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GTA 6, i preordini aprono il 25 giugno: cosa dicono i dettagli della copertina

GTA 6, i preordini aprono il 25 giugno: cosa dicono i dettagli della copertina

Rockstar ha diffuso l'artwork del gioco senza nuovi filmati. Per ora si conosce solo la data dei preordini, mentre gli analisti si esercitano in stime che vanno dai 35 agli 85 milioni di copie

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Rockstar Games ha diffuso la copertina ufficiale di Grand Theft Auto VI, e lo ha fatto senza accompagnarla a un nuovo trailer, così, all’improvviso.

L'unica informazione concreta è la data dei preordini, il 25 giugno, su store digitali e rivenditori selezionati. Il prezzo, per adesso, non è stato comunicato. La copertina riprende lo schema che la serie usa dal 2001, quello di GTA III: nove riquadri che mettono in fila i personaggi e i mezzi del gioco, con qualche scorcio della nuova mappa. Uno schema che è ormai diventato una sorta di meme, un logo riconoscibilissimo e parodiato ovunque. E ovviamente ogni riquadro ci dice qualcosa e lo dice, soprattutto ai fan che in queste ore li stanno passando sotto la lente di ingrandimento.

Nell'angolo in alto a sinistra c'è un elicottero, un Sea Sparrow ripreso dal primo Vice City, montato con una minigun che su un mezzo del genere non avrebbe ragione di esserci, probabile rimando alla personalizzazione dei veicoli di GTA Online. È lo stesso angolo in cui Rockstar infila un elicottero da GTA III in avanti, una fissazione grafica che la serie si porta dietro da venticinque anni, un vezzo nostalgico e citazionista.

I dettagli della locandina

Al centro ci sono i due protagonisti già visti nei trailer, Lucia Caminos e Jason Duval, e Lucia è la prima donna giocabile nella serie principale. Le loro schede sul sito di Rockstar restano vaghe quanto basta: lui cresciuto tra piccoli truffatori e finito a lavorare per i corrieri della droga nelle Keys, lei appena uscita dal penitenziario di Leonida per un colpo di fortuna e decisa a non rifare gli stessi errori. Lucia impugna una pistola, dietro di loro le solite palme in controluce delle immagini precedenti. Saranno i nostri Bonnie e Clyde e chissà come andrà a finire.

Nel riquadro della moto un centauro impenna su una sportiva, una Principe Alvino V1 già intravista in uno screenshot del 2025, qui colorata nei toni rosa e viola con una palette molto retro. È lo stesso spazio che nel Vice City del 2002 ospitava una motocicletta, quando la serie le introdusse per la prima volta. Anche questo dunque un rimando a uno degli episodi più amati della saga. Accanto sfreccia una volante della polizia, una Vapid Police Cruiser già nota da GTA V, ritoccata nei fari e nelle prese d'aria ma riconoscibile.

Più in basso una donna in bikini con un drink in mano ricalca la copertina del Vice City e con ogni probabilità non avrà parte nella storia, come la bionda che compariva su quella di GTA V. Indossa la maglia turchese della squadra di football locale, i Vice City Manatees, e mostra due tatuaggi, "Vice Baby" e il "305" che è il prefisso telefonico di Miami, oltre a una collana con la scritta "Siempre". In mano ha una lattina che parodia la bevanda White Claw, di cui si legge solo la parola "Thaw". Sulla versione orizzontale dell'immagine, alle sue spalle, c'è un locale mai visto prima, l'Atoll Bar and Grill.

L'alligatore in basso, a bocca spalancata, sta per le Grassrivers, le paludi alla Everglades dello stato immaginario di Leonida, un'enorme zona esplorabile in cui chissà cosa troveremo. È la zona che lascia intendere battute di caccia sul modello di Red Dead Redemption.

Poco distante c'è Boobie Ike, produttore musicale e proprietario dello strip club Jack of Hearts già visto nei trailer, che la sua scheda descrive come una leggenda locale capace di trasformare la strada in un impero fatto di immobili, locali e uno studio di registrazione. Quasi certamente lavoreremo per lui, e sempre quasi certamente finiremo nei guai per colpa sua.

In basso a sinistra il posto d'onore tocca a una supercar gialla con le portiere ad apertura verticale, quasi certamente una nuova Pegassi, la casa automobilistica italiana dell'universo GTA ispirata alla Lamborghini, già vista in tinta verde acido nei due trailer. È un altro rimando alla copertina del 2002, che mostrava una Infernus gialla. L'ultimo personaggio è Raul Bautista, rapinatore di banche a caccia di complici, ritratto davanti alla Sinfrontera National Bank con in pugno un fucile della Duke. Quel marchio è la sorpresa per chi conosce Rockstar, perché fino a ieri esisteva solo dentro Red Dead Redemption, primo passaggio dichiarato tra i due universi dell'azienda. Chiude un motoscafo Clarion visto dall'alto, con sopra un gruppo di persone e un fenicottero in volo, altro indizio della vicinanza alle Grassrivers.

L’attesa che cresce

Sono dettagli che a chi non gioca non dicono niente, e che invece tengono occupati per giorni i siti specializzati e i content creator e, soprattutto, i milioni di appassionati che non riescono più a trattenersi nell’attesa. D’altronde è proprio l'effetto che Rockstar cerca: un'immagine riconoscibile e carica di rimandi che diventi subito materiale pubblicitario gratuito, perché nessuno che voglia stare nel flusso può permettersi di ignorare GTA.

Niente di tutto questo è giocabile, non c’è nessun dettaglio nuovo di particolare spessore, eppure è bastato a rimettere il gioco al centro della rete.

È l'inizio della campagna vera e propria, quella che Rockstar accende sempre a ridosso dell'uscita. Lo aveva anticipato il presidente di Take-Two, Strauss Zelnick, parlando di "momenti di marketing" previsti per l'estate e ricordando che l'azienda non investe in promozione finché non è vicina al lancio, fissato al 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Da qui a novembre ogni immagine servirà a coprire l'attesa, e la copertina è la prima.

Le stime di vendita

I numeri che girano vanno presi con le molle, ma parlano di un gioco che è troppo grande per fallire e che dovrà macinare cifre degne di uno Stato per rientrare dei costi e rispondere alle aspettative. Si stimano 35 milioni di copie entro aprile 2027, se non addirittura 45. Morgan Stanley parla di 40 milioni entro marzo 2027. La società di venture capital Konvoy arriva a 85 milioni in due mesi e a più di 7,6 miliardi di dollari di ricavi, ma calcola tutto su un prezzo di 80 dollari che nessuno ha confermato.

Bloomberg ha scritto che dentro Take-Two vendere "solo" 10 milioni di copie verrebbe considerato un fallimento. Per avere un metro: GTA V nel 2013 ne vendette 11,2 milioni nelle prime 24 ore, e quel record è ancora in piedi.

Una di queste cifre nasce da un modello discutibile, che prende il traffico settimanale del forum Reddit dedicato al gioco, lo moltiplica per un coefficiente e ne ricava le vendite. Il prezzo resta l'incognita più grossa, con voci che oscillano tra i 70 e i 100 dollari e una risposta attesa per il 25. Della versione PC, che di solito arriva mesi dopo le console, non c'è ancora nulla di ufficiale, si parla di inizio 2027.

Il 25 giugno, con i preordini, arriverà anche il prezzo, e le stime degli analisti inizieranno a fare i conti con quanta gente è disposta a pagare cinque mesi prima di poter giocare un gioco che comunque potrebbe comprare digitalmente al day one senza rischio di non trovarlo. Ma d’altronde ormai anche il preordine è diventato un ritmo, una modo per mostrare la propria appartenenza a una tribù, e magari ottenere qualche oggetto digitale in più.