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Samsung, i nuovi pieghevoli sono tre: Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Z Flip 8. Ecco tutte le novità

Samsung, i nuovi pieghevoli sono tre: Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Z Flip 8. Ecco tutte le novità

L’azienda sudcoreana presenta la sua ottava generazione di smartphone pieghevoli. Il nuovo Galaxy Z Fold 8 è la sorpresa: adotta proporzioni più basse e larghe rispetto al passato; l’Ultra concentra produttività e fotografia avanzata; il Galaxy Z Flip 8 è l’alternativa compatta. La strategia è chiara: allargare un mercato ancora di nicchia andando incontro a esigenze diverse

13 minuti di lettura

LONDRA - Siamo a due passi dal London Bridge e dalla Torre di Londra, dentro Old Billingsgate, un edificio vittoriano affacciato sulla riva nord del Tamigi che ospitava lo storico mercato del pesce di Billingsgate.

Uscendo dalla grande struttura in ferro, pietra e vetro - oggi sede di convegni e grandi eventi – lo sguardo incontra la City più moderna: dall’altra parte del fiume svetta The Shard, novantacinque piani, il grattacielo associato all’Occhio di Sauron di Tolkien.

All’interno, il vecchio mercato conserva ancora qualcosa della Londra commerciale dell’Ottocento, quando merci e denaro attraversavano questo tratto di fiume con un’intensità che contribuì a costruire la potenza della città.

Un anticipo della futura sfida con Apple

Samsung ha scelto questo spazio per giocare d’anticipo e prepararsi all’ennesia sifda con Apple: le due aziende si contendono ormai da tempo la vetta del mercato degli smartphone tradizionali. Con l’apertura ai pieghevoli da parte di Cupertino, il confronto tra i due colossi tech potrebbe intensificarsi.

Samsung parte da una posizione di vantaggio che si misura soprattutto nel tempo: l’azienda sudcoreana è giunta all’ottava generazione commerciale dei suoi foldable, dopo sette cicli completi di sviluppo, correzioni e apprendimento sul campo.

Cupertino, secondo le indiscrezioni più accreditate, dovrebbe debuttare a settembre con il suo primo iPhone pieghevole. Apple non ha ancora confermato il prodotto e Reuters ha segnalato difficoltà ingegneristiche che potrebbero incidere sui tempi delle consegne.

La differenza fra le due aziende riguarda quindi il grado di maturità raggiunto nella categoria.

Apple deve ancora mostrare come interpreta uno smartphone capace di aprirsi. Samsung ha già superato la fase in cui il pieghevole coincideva con un singolo oggetto dimostrativo e può organizzare la propria offerta in base agli usi.

TM Roh, il capo della divisione mobile di Samsung Electronics
TM Roh, il capo della divisione mobile di Samsung Electronics 

I nuovi pieghevoli Samsung

Da quest’anno il gigante di Seul vanta una vera e propria gamma che si articola in tre formati: Galaxy Z Fold 8, più basso e largo e pensato soprattutto per la fruizione dei contenuti; Galaxy Z Fold 8 Ultra, il modello professionale con lo schermo più grande e il comparto fotografico più avanzato; Galaxy Z Flip 8, il dispositivo compatto che si chiude a conchiglia e nonostante il display di dimensioni ridotte consente molte interazioni anche quando lo smartphone è chiuso.

Questa suddivisione racconta anche il nuovo obiettivo industriale di Samsung.

Dopo anni trascorsi a dimostrare che un display flessibile poteva resistere alla vita quotidiana, l’azienda prova a trasformare il pieghevole in una famiglia di prodotti. Ogni modello riceve proporzioni, fotocamere e funzioni di intelligenza artificiale costruite intorno a un pubblico diverso.

Z Fold 8 cambia forma

La novità più visibile si incontra nel Galaxy Z Fold8. Rispetto ai Fold tradizionali, alti e stretti quando sono chiusi, il nuovo modello appare più basso e più largo.

Samsung lo paragona per dimensioni e proporzioni a un passaporto: una forma compatta, quasi quadrata, che cambia sensibilmente il modo in cui il dispositivo viene impugnato e utilizzato.

Lo schermo esterno misura 5,5 pollici e adotta un rapporto vicino a 10:16. È una proporzione verticale familiare, adatta a messaggi, notifiche, navigazione, social network e video brevi. Quando il Fold 8 viene aperto, compare un pannello principale da 7,6 pollici in formato 4:3, più vicino a un piccolo tablet e più adatto a filmati orizzontali, giochi, siti web, articoli ed e-book.

Ruotando il telefono, la stessa superficie diventa una pagina ampia sulla quale leggere testi lunghi senza le colonne strette tipiche di molti smartphone.

Il cambio di proporzioni ha un effetto concreto sui contenuti.

I video in 16:9 occupano una porzione maggiore dello schermo, con fasce vuote più contenute. I giochi possono sfruttare uno spazio visivo più largo.

I siti web e i documenti assomigliano maggiormente alle loro versioni per tablet. Da chiuso, il dispositivo conserva invece la rapidità di uno smartphone tradizionale.

Samsung prova così a ridurre uno dei compromessi storici dei Fold: lo schermo esterno troppo stretto per essere usato comodamente e quello interno molto grande, ma talvolta poco coerente con i formati più diffusi.

La riduzione delle dimensioni non ha portato a un dispositivo più pesante.

Con 201 grammi, Fold 8 è il Galaxy Z Fold più leggero realizzato finora da Samsung.

Galaxy Unpacked, il nuovo pieghevole Z Fold 8 di Samsung: è grande come un passaporto

Galaxy Unpacked, il nuovo pieghevole Z Fold 8 di Samsung: è grande come un passaporto

Pesa meno di diversi smartphone convenzionali di fascia alta e 14 grammi meno del Fold8 Ultra. È un dato importante, perché nei primi modelli pieghevoli il peso contribuiva alla sensazione di portare con sé due telefoni sovrapposti. Qui il corpo rimane abbastanza leggero da poter essere utilizzato a lungo con una mano quando è chiuso.

All’interno trova spazio una batteria da 4.800 mAh. La capacità nominale dichiarata è leggermente inferiore, come avviene normalmente nelle schede tecniche: il valore tipico rappresenta una media misurata sui campioni, mentre quello nominale indica la soglia minima garantita. Samsung ha scelto dunque una batteria vicina a quella dei grandi smartphone tradizionali, pur dovendo ricavare spazio per la cerniera, i due pannelli e la struttura pieghevole.

Titanio sotto il display

Il lavoro più complesso rimane nascosto sotto lo schermo. Samsung chiama la nuova struttura Flex Titanium. Il sistema combina una pellicola in lega di titanio e una piastra di titanio rinforzata collocate sotto il pannello flessibile. La pellicola deve assecondare le ripetute aperture e chiusure; la piastra distribuisce la pressione e protegge lo schermo da urti e sollecitazioni.

La scelta del titanio consente di ridurre lo spessore mantenendo una struttura rigida nei punti in cui serve. Nei pieghevoli il display deve compiere due operazioni apparentemente incompatibili: flettersi lungo una linea precisa e resistere alla pressione esercitata dalle dita su tutta la superficie.

Ogni strato aggiuntivo aumenta la protezione, ma può rendere il telefono più spesso e la piega più evidente. Samsung ha quindi lavorato sulla composizione e sullo spessore dei materiali, cercando un equilibrio tra flessibilità, resistenza e uniformità dell’immagine.

La piega centrale resta fisicamente presente, come accade sugli attuali pannelli flessibili, ma appare meno marcata.

La nuova piastra sostiene meglio la zona sottoposta alla curvatura e rende più uniforme il passaggio fra le due metà dello schermo. Anche la cerniera è stata regolata insieme alla tensione del display e alla forza dei magneti: l’apertura richiede un movimento più fluido e il dispositivo oppone meno resistenza nei primi gradi.

Il pannello raggiunge una luminosità massima dichiarata di 3.000 nit. Il nit misura la quantità di luce prodotta da una superficie: più il valore sale, più lo schermo riesce a restare leggibile in ambienti molto illuminati.

Il trattamento antiriflesso e Vision Booster, il sistema Samsung che adatta contrasto e colori alla luce circostante, servono soprattutto quando il Fold 8 viene usato all’aperto.

Su una superficie da 7,6 pollici, riflessi e variazioni di luminosità risultano più visibili che su uno schermo piccolo: l’intervento riguarda quindi tanto la qualità dell’immagine quanto la praticità quotidiana.

Due fotocamere da 50 megapixel

Il Galaxy Z Fold 8 adotta due fotocamere posteriori da 50 megapixel: una principale grandangolare e una ultra-grandangolare. Samsung rinuncia alla configurazione più complessa dell’Ultra e concentra il sistema su due focali utilizzate frequentemente.

La fotocamera principale si occupa della maggior parte delle scene, mentre l’ultra-grandangolare allarga l’inquadratura per paesaggi, interni, gruppi e architettura.

La caratteristica più legata alla forma del telefono è la doppia registrazione. Fold 8 può usare contemporaneamente la fotocamera posteriore e quella anteriore, mostrando le due inquadrature sul grande display. Chi registra può raccontare un evento e includere nello stesso momento la propria reazione.

Il display esterno può inoltre diventare un monitor per la persona che si trova davanti all’obiettivo, permettendole di controllare posizione ed espressione prima dello scatto.

Il formato pieghevole trasforma così lo smartphone in una piccola regia.

Una metà dello schermo può contenere l’immagine principale, l’altra l’anteprima o i controlli. Piegando parzialmente il dispositivo, Fold 8 può anche appoggiarsi su una superficie senza treppiede, anche se – almeno dalle prime impressioni che abbiamo avuto – il Fold 8 sembra avere più difficoltà a mantenere la posizione “laptop”, in cui un pannello è perpendicolare all’altro.

My FanCam segue il soggetto

La nuova funzione My FanCam interviene dopo la registrazione.

L’utente seleziona una persona all’interno del video e il sistema la segue mentre si muove, adattando l’inquadratura al formato richiesto.

Un filmato orizzontale può così essere trasformato in una clip verticale in 9:16, mantenendo il soggetto al centro anche quando attraversa la scena.

Tradizionalmente questa operazione richiede un montaggio manuale: bisogna spostare il ritaglio fotogramma dopo fotogramma, oppure correggerlo ogni volta che la persona esce dalla cornice.

My FanCam utilizza invece il riconoscimento visivo per identificare il soggetto e ricostruirne il percorso. Il risultato può essere esportato direttamente in un formato adatto ai social, riducendo il tempo trascorso nell’editor. La precisione dipende dalla qualità del video, dall’illuminazione e dalla presenza di persone simili o parzialmente nascoste.

Galaxy AI interviene anche sulle fotografie. È possibile eliminare un oggetto e chiedere al sistema di ricostruire lo sfondo, spostare elementi, raddrizzare una foto e riempire le aree vuote create dalla rotazione.

L’utente può inoltre descrivere attraverso un comando testuale l’elemento da aggiungere o la modifica desiderata. L’intelligenza artificiale generativa analizza luci, prospettiva e texture della scena e produce nuovi pixel coerenti con l’immagine circostante.

Sul Galaxy Z Fold 8 queste funzioni sfruttano lo spazio interno per mostrare più chiaramente il prima e il dopo.

La fotografia originale può rimanere su un lato e la versione modificata sull’altro, rendendo più semplice individuare artefatti o interventi eccessivi. È uno degli ambiti in cui il grande display offre un vantaggio immediato rispetto a uno smartphone tradizionale.

Fold 8 Ultra porta la serie S nel mondo pieghevole

Il Galaxy Z Fold 8 Ultra occupa il vertice della famiglia, in termini di specifiche e – lo vedremo più avanti – anche di prezzo.

La denominazione “Ultra”, già utilizzata da Samsung per gli smartphone Galaxy S più avanzati, indica qui la combinazione fra schermo pieghevole, prestazioni elevate, fotocamere professionali e strumenti orientati al lavoro e allo studio.

Il pannello interno misura 8 pollici, mentre quello esterno arriva a 6,5 pollici.

Aperto, il dispositivo offre una superficie abbastanza grande da contenere due applicazioni affiancate senza ridurle a colonne difficili da utilizzare. È un po’ come avere due smartphone da circa 6,5 pollici collocati uno accanto all’altro.

La similitudine serve a spiegare il vantaggio del multitasking: una chat può restare aperta vicino al calendario, un documento vicino alle fonti, un video vicino agli appunti.

Il display esterno, sebbene sia sufficientemente largo, non raggiunge ovviamente i livelli di comodità e precisione nella digitazione sulla tastiera virtuale offerta dal nuovo Galaxy Z Fold 8.

Lo spessore da aperto dell’Ultra è di 4,1 millimetri, il valore più basso raggiunto finora da Samsung per un Galaxy Z Fold.

Il peso è di 215 grammi, appena superiore a quello del Fold 8 compatto.

Il lavoro di miniaturizzazione ha riguardato cerniera, display, schede elettroniche e batteria. Ridurre anche pochi decimi di millimetro richiede di riprogettare la disposizione interna dei componenti, perché il dispositivo è diviso in due metà sottili collegate da un elemento meccanico che occupa spazio lungo tutta l’altezza.

La struttura Flex Titanium viene utilizzata anche qui.

Il grande schermo raggiunge 3.000 nit e riceve il trattamento antiriflesso, mentre la piega centrale viene attenuata attraverso la combinazione della pellicola in lega di titanio e della piastra sottostante. Il colore viola scuro mostrato a Londra rafforza la separazione visiva dalla linea Fold 8, più orientata alla leggerezza e all’intrattenimento.

A sinistra, il Galaxy Z Fold 8 Ultra aperto. A destra, il Galaxy Z Fold 8
A sinistra, il Galaxy Z Fold 8 Ultra aperto. A destra, il Galaxy Z Fold 8 

Il multitasking diventa contestuale

Il software dell’Ultra è costruito intorno alla possibilità di usare più applicazioni nello stesso momento.

Una delle funzioni presentate da Samsung si chiama Now On Tap e analizza ciò che l’utente sta facendo per proporre un’azione collegata.

Durante una conversazione su WhatsApp, per esempio, una frase relativa a un appuntamento può far comparire il comando per aprire il calendario in una seconda finestra. La chat rimane visibile su una metà dello schermo e l’agenda occupa l’altra. Se nella conversazione compare un luogo, il sistema può suggerire Google Maps. Un riferimento esplicito a data e ora può essere trasformato in un evento da aggiungere al calendario.

Il vantaggio consiste nella riduzione dei passaggi. Su uno smartphone tradizionale sarebbe necessario uscire dalla chat, aprire il calendario, controllare l’orario e poi tornare alla conversazione. Fold 8 Ultra mantiene il contesto sullo schermo e affianca l’applicazione utile. L’intelligenza artificiale funziona qui come un livello di collegamento fra servizi già esistenti, cercando di anticipare il passaggio successivo.

Le integrazioni più ampie con applicazioni esterne arriveranno in modo graduale. Samsung ha mostrato, per alcuni mercati, la possibilità di riconoscere una località vista su Instagram e avviare una ricerca di strutture ricettive su Booking. Questa parte dell’esperienza non sarà disponibile al lancio in Italia e in Europa. La limitazione segnala una delle difficoltà dei nuovi assistenti: ogni azione richiede accordi con le piattaforme, accesso ai loro servizi e conformità alle regole locali sulla gestione dei dati.

Gemini trasforma riunioni e fonti in documenti

La collaborazione con Google rimane centrale. Gemini si attiva tenendo premuto il tasto laterale e può osservare ciò che appare sullo schermo, rispondere a domande o eseguire azioni all’interno delle applicazioni compatibili.

Un nuova integrazione riguarda Gemini Notebook, noto in passato come Notebook LM, lo strumento di Google basato su IA generativa che permette di “conversare” con i propri appunti o le proprie fonti, attraverso domande in linguaggio naturale: il sistema può produrre un riepilogo corredato da immagini, schemi o bullet point.

Su un display da 8 pollici il risultato può essere consultato insieme alle fonti originali. Una metà dello schermo può mostrare documenti oppure fotografie, l’altra gli appunti generati.

Per un professionista, il valore deriva dalla continuità del lavoro: il telefono registra, raccoglie, sintetizza e consente di correggere il documento senza passare immediatamente a un computer.

Una fotocamera da 200 megapixel sull’Ultra

Il comparto fotografico avvicina Fold 8 Ultra alla serie Galaxy S Ultra. La fotocamera principale utilizza un sensore da 200 megapixel e può acquisire immagini HDR anche alla risoluzione massima. L’HDR combina esposizioni differenti per conservare dettagli nelle zone molto luminose e in quelle scure della stessa scena.

La fotocamera ultra-grandangolare sale a 50 megapixel e viene utilizzata anche per gli scatti macro. L’aumento della risoluzione è utile soprattutto ai bordi dell’immagine, dove le ottiche molto ampie tendono a perdere definizione, e nei ritagli successivi allo scatto. Completa il sistema un teleobiettivo da 10 megapixel con zoom ottico 5x, destinato a ritratti, dettagli lontani ed eventi.

Samsung affianca all’hardware il ProVisual Engine, l’insieme di algoritmi che elabora colori, rumore, nitidezza, incarnati e gamma dinamica.

La modalità Nightography applica una sequenza di esposizioni e interventi di riduzione del rumore per ottenere immagini più leggibili in condizioni di scarsa illuminazione. L’elaborazione è particolarmente importante su un pieghevole, dove lo spazio disponibile per sensori e ottiche è limitato dalla sottigliezza delle due metà.

Video in 8K, codec APV e profili Cine LUT

Fold 8 Ultra registra video fino alla risoluzione 8K e introduce il codec APV sviluppato da Samsung. Un codec stabilisce come le immagini vengono compresse e salvate. Nel video professionale deve conservare una quantità sufficiente di informazioni per consentire correzioni profonde di colore ed esposizione, evitando allo stesso tempo file ingestibili.

Secondo Samsung, APV offre una flessibilità vicina a quella dei flussi di lavoro in formato Log, producendo file più leggeri. Il Log registra un’immagine inizialmente piatta e poco contrastata, perché conserva un intervallo più ampio di luci e colori da elaborare successivamente. È una soluzione utile ai professionisti, ma richiede spazio di archiviazione, competenze e una fase di color correction.

Con APV, Samsung cerca di portare parte di quel controllo all’interno dello smartphone. L’editor comprende diversi profili LUT, abbreviazione di look-up table: sono tabelle che trasformano i valori cromatici dell’immagine per darle una resa specifica.

Cine LUT applica direttamente dal telefono un trattamento ispirato al cinema, intervenendo su contrasto, saturazione e tonalità. Nei materiali mostrati a Londra sono presenti vari profili Samsung già pronti, pensati per chi desidera un risultato coerente senza costruire da zero la correzione del colore.

Lo schermo pieghevole diventa anche un monitor per il montaggio.

La timeline può occupare la parte inferiore, mentre l’anteprima rimane sopra; aprendolo completamente si guadagna una superficie più vicina a quella di un piccolo tablet. È probabilmente questa combinazione fra acquisizione, visione ed editing a giustificare maggiormente l’etichetta Ultra.

Snapdragon, 5.000 mAh e un nuovo sistema di raffreddamento

Fold 8 Ultra utilizza lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, una versione personalizzata del processore Qualcomm.

La sigla “for Galaxy” indica una configurazione ottimizzata per i dispositivi Samsung, con frequenze e gestione delle risorse adattate al software dell’azienda.

Il processore deve sostenere attività molto differenti: più applicazioni aperte, editing di foto da 200 megapixel, video 8K, giochi e operazioni di intelligenza artificiale. Parte dell’elaborazione viene eseguita localmente dalla NPU, il componente specializzato nei calcoli necessari ai modelli di machine learning. Altre funzioni richiedono invece una connessione ai server di Samsung o Google.

La batteria raggiunge 5.000 mAh, la stessa capacità tipica dei grandi smartphone Ultra tradizionali. La ricarica cablata arriva a 45 watt. Nei dati presentati dall’azienda, circa mezz’ora consente di recuperare approssimativamente il 70% dell’energia, a condizione di utilizzare un caricatore compatibile e di partire da una batteria quasi scarica.

La ricarica wireless arriva a 20 watt.

Samsung ha introdotto inoltre un’architettura dual DCIC per gestire in modo più efficiente la ricarica e ha aumentato del 7% il volume dello strato di grafite utilizzato per disperdere il calore.

La grafite trasferisce l’energia termica dal processore verso una superficie più ampia, evitando che il calore resti concentrato in un’area. Su un corpo spesso 4,1 millimetri, la dissipazione diventa essenziale: temperature elevate possono ridurre le prestazioni del chip, rallentare la ricarica e accelerare l’invecchiamento della batteria.

Flip 8 porta l’IA sullo schermo esterno

Galaxy Z Flip 8 occupa il versante più compatto della nuova famiglia.

Chiuso, è pensato per entrare facilmente in tasca; aperto, conserva le dimensioni e l’impostazione di uno smartphone tradizionale.

Samsung lo descrive come il Galaxy Z Flip più sottile e leggero realizzato finora: pesa 180 grammi e misura 6,1 millimetri di spessore quando è aperto. Anche la cerniera è stata rivista per aumentare la resistenza agli urti e rendere meno visibile la piega che attraversa il display interno.

La struttura a conchiglia continua a essere parte integrante dell’esperienza fotografica. Il telefono può essere piegato con diverse angolazioni e appoggiato su un tavolo, trasformandosi nel proprio cavalletto.

La Modalità Flex permette così di scattare fotografie, registrare video o partecipare a una videochiamata senza tenere il dispositivo in mano. L’otturatore può essere attivato mostrando il palmo oppure attraverso un comando vocale, mentre il sistema mantiene il soggetto al centro dell’inquadratura.

Il comparto posteriore comprende una fotocamera principale da 50 megapixel e un’ultra-grandangolare da 12 megapixel. Il sensore principale lavora insieme al ProVisual Engine, il sistema di elaborazione delle immagini di Samsung, per migliorare dettaglio, tonalità della pelle, separazione fra soggetto e sfondo e resa dei ritratti.

Il formato Flip consente inoltre di usare la fotocamera principale per i selfie: con il telefono chiuso, un doppio clic avvia la fotocamera e la FlexWindow mostra l’anteprima dell’inquadratura. In questo modo si può sfruttare il sensore da 50 megapixel anche per autoritratti e video selfie.

Flip 8 può essere impugnato anche come una piccola videocamera. Piegandolo parzialmente, la metà inferiore diventa una presa, mentre il pollice controlla lo zoom attraverso lo Zoom Rocker.

Samsung chiama questa configurazione Camcorder Grip: richiama le videocamere compatte degli anni Novanta e offre una presa più stabile durante le riprese in movimento.

Anche sul Galaxy Z Flip 8 arriva My FanCam, lo strumento di montaggio basato sull’intelligenza artificiale che segue un soggetto all’interno di un video.

Dopo aver registrato una scena ampia, l’utente può scegliere un formato diverso, per esempio quello verticale dei social network, e indicare la persona da mantenere al centro. .

La FlexWindow diventa il centro dell’esperienza

La parte più importante del Flip 8 è la nuova FlexWindow.

Il display esterno si estende sulla superficie frontale con cornici molto ridotte e consente di usare applicazioni, consultare informazioni e avviare azioni senza aprire il telefono.

Samsung prova così a rendere il formato a conchiglia utile anche nei momenti più brevi della giornata, quando serve controllare un’informazione o rispondere rapidamente senza accedere allo schermo principale.

Sulla schermata esterna trova spazio Now Brief, che costruisce riepiloghi personalizzati in base alle informazioni autorizzate dall’utente, alle sue abitudini e al momento della giornata. Può mostrare il meteo, ricordare dove è stata parcheggiata l’auto oppure stimare il tempo necessario per raggiungere il luogo di lavoro. Il briefing cambia nel corso della giornata e riunisce informazioni provenienti da attività differenti, cercando di trasformarle in suggerimenti immediatamente utilizzabili.

Dalla FlexWindow è possibile accedere anche alle automazioni basate su Gemini Intelligence. L’assistente può essere richiamato attraverso il tasto laterale o con un comando vocale, permettendo di eseguire azioni connesse mentre il dispositivo rimane chiuso.

Il Flip 8 interpreta quindi l’intelligenza artificiale in modo coerente con il proprio formato: interazioni rapide, informazioni contestuali e operazioni che richiedono pochi passaggi.

Tre pieghevoli per tre abitudini

La nuova gamma mostra quanto Samsung consideri ormai maturo il formato. Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 condividono la capacità di piegarsi, ma organizzano l’esperienza in modi profondamente diversi.

Fold 8 utilizza il nuovo rapporto fra altezza e larghezza per rendere più naturale il passaggio tra smartphone e piccolo tablet.

Il suo vantaggio emerge nella visione di contenuti, nella lettura e nel gaming, con un peso di 201 grammi che riduce il costo fisico della cerniera e del doppio schermo.

Fold 8 Ultra trasforma l’apertura in uno spazio di lavoro.

Il pannello da 8 pollici, il multitasking contestuale, il processore Snapdragon, la batteria da 5.000 mAh e il sistema fotografico da 200 megapixel lo collocano vicino a una workstation tascabile. Il prezzo e le dimensioni lo destinano a chi considera produttività e creazione di contenuti parti centrali dell’uso quotidiano.

Flip 8 concentra invece l’esperienza nella relazione fra corpo compatto e display esterno. La FlexWindow, Now Brief e l’accesso diretto a Gemini cercano di rendere utili quei momenti nei quali si vuole controllare o fare qualcosa senza aprire completamente lo smartphone.

Samsung arriva così alla futura concorrenza di Apple con una gamma già segmentata. Cupertino potrà introdurre una propria interpretazione del pieghevole e sfruttare l’integrazione con iPhone, Mac, iPad e servizi Apple. Samsung risponde occupando in anticipo tre territori: il pieghevole per i contenuti, quello professionale e il modello compatto.

Prezzi

Galaxy Z Flip 8 costa 1.379 euro nella versione da 256 GB e 1.579 euro in quella da 512 GB. Le colorazioni disponibili in Italia sono Graphite, Cream e Pink, scelta da Samsung come tonalità principale del modello.

La variante Mint è riservata alla vendita online.

Galaxy Z Fold 8 parte da 2.099 euro con 256 GB di memoria. La configurazione da 512 GB costa 2.299 euro, mentre quella da 1 TB arriva a 2.699 euro.

Galaxy Z Fold 8 Ultra costa 2.299 euro nella versione da 256 GB, 2.499 euro in quella da 512 GB e 2.899 euro nella configurazione da 1 TB.