C'è un'Italia che non solo non si ferma, ma accelera. Mentre il tessuto imprenditoriale nazionale rallenta, le imprese femminili mettono a segno una crescita del 2,6%, con picchi del 27% nel settore ICT. È la fotografia di un sorpasso silenzioso, guidato da una nuova generazione di imprenditrici che non si accontenta più di nicchie, ma punta a ridefinire le regole nei settori strategici del Paese.
Questa rivoluzione è raccontata dalla FAB50 (ma in realtà sono 54), la short list della 22ª edizione del Premio GammaDonna, che seleziona le 50 protagoniste dell'innovazione in Italia. L'edizione 2026 rivela tre tendenze: un ricambio generazionale (età media 42 anni, con forte presenza Millennial e Gen Z); una conquista dei settori ad alta tecnologia (IA, fintech, manifattura 4.0); e una nuova geografia della competitività, con quasi la metà delle imprenditrici (45,3%) proveniente dal Centro-Sud.
“Le FAB50 raccontano un'imprenditoria femminile che presidia gli ambiti in cui si gioca la competitività del Paese - ci dice Valentina Parenti, presidente di GammaDonna -. Colpisce la qualità dell'innovazione: non solo nuove tecnologie, ma nuovi modelli di impresa, di leadership e di creazione di valore”.
Dalla nicchia al deep-tech, passando per l’IA
L'imprenditoria femminile innovativa ha abbandonato le nicchie per presidiare gli ambiti in cui si gioca il futuro industriale del Paese. Si parla di deep-tech, space economy, intelligenza artificiale applicata. A Carrara, l'ingegnera Monica Vatteroni, CEO di EYE-TECH, sviluppa e brevetta sensori di visione avanzati per la guida autonoma ispirati all'occhio umano, competendo sui mercati di USA e Giappone. A Frascati, Giulia Federico, cofondatrice di SPiN - Space Products and Innovation, ha portato in orbita un'interfaccia plug-and-play che rende la produzione satellitare più economica e sostenibile, dall'Italia al Lussemburgo, fino agli Stati Uniti. A Torino, Veronica Pitea con ACEPER applica IA e IoT per ottimizzare la produzione da fonti rinnovabili.
Il filo rosso che lega molte di queste storie è l'Intelligenza Artificiale, usata non come semplice strumento, ma come materia prima da plasmare. A Palermo, la professoressa Simona Ester Rombo guida lo spin-off universitario Kazaam Lab, una piattaforma basata su IA e Network Medicine per la cura di precisione. A Firenze, Angelica Eruli con Wecontent ha ideato un approccio proprietario di "Neuro-AI Copywriting" per rendere la comunicazione più etica ed efficace. A Bologna, Anna Maria Gentile con Yourease applica l'IA conversazionale alla Silver Economy. Sono architette di soluzioni complesse, che uniscono la ricerca scientifica all'applicazione industriale, come fa a Ferrara Martina Biscuola con la piattaforma di Local AI di Neurally, al servizio di colossi manifatturieri.
L’innovazione è anche sociale. E al Sud
Ma l'innovazione delle FAB50 non è solo tecnologica. Spesso è nel modello di business, nella capacità di rispondere a bisogni sociali con soluzioni scalabili. Chiara Montaldi, avvocata romana, ha fondato Working Mom, una Società Benefit con un metodo scientificamente validato per integrare lavoro e genitorialità all'interno delle aziende, abbattendo costi e burnout. A Vicenza, Giulia De Rossi con la sua startup Nazena ha brevettato un processo per trasformare gli scarti tessili in un nuovo materiale rigido per il design, chiudendo il cerchio dell'economia circolare. A Milano, Martina Tombari con Walà ha introdotto il concetto di welfare circolare, dove il benessere aziendale si estende al territorio.
Il 45,3% delle imprenditrici selezionate proviene dal Centro-Sud, a testimonianza di un talento distribuito che sfida i luoghi comuni. A Nocera Inferiore, Diana Attianese con Italiana Vera ha trasformato il pomodoro in un'icona di design e qualità esportata in tutto il mondo. A Latronico, in Basilicata, Mariangela Tortorella con Penelope Connect ha creato un'infrastruttura digitale per connettere le aree interne con nomadi digitali ed expat. E a Grumo Nevano, Napoli, Maria Russo con La Corte Couture trasforma il Made in Italy in un'esperienza immersiva per il turismo internazionale.
Ecco, una per una, le 54 imprenditrici che compongono la FAB50 del 2026 e le loro storie di innovazione.
Le 54 protagoniste del Premio GammaDonna 2026
MIRELLA ABBÀ, Cascina Impero [Favria, TO] Quarta generazione alla guida di un'azienda lattiero-casearia, ha integrato agricoltura di precisione ed economia circolare, usando un impianto a biogas per generare energia pulita e azzerare i prodotti chimici.
MAFALDA AIELLO e MAUD LAVERDANT, Zanclea [Amsterdam] Con un approccio modulare e circolare, hanno creato un brand di borse business per rivoluzionare il segmento, trasformando l'accessorio in uno strumento tecnico, funzionale e sostenibile per le donne professioniste.
ALICE ARDUINI, Alix International [Montano Lucino, CO] Ha fondato una "boutique dello shipping" da quasi 8 milioni di euro di fatturato, innovando il settore della logistica con un modello che rimette al centro le persone e reinveste gli utili in progetti di benessere per la comunità.
DIANA ATTIANESE, Italiana Vera [Nocera Inferiore, SA] Ha trasformato il pomodoro in un prodotto iconico d'eccellenza, esportato in tutto il mondo grazie a un modello di business fondato su cultura, qualità e un design di forte impatto.
MARTINA BISCUOLA, Neurally [Ferrara, FE] Co-founder di una startup che integra l'IA nei processi aziendali. Ha sviluppato una piattaforma di Local AI per la gestione documentale, stringendo partnership con colossi industriali come Omron e Sacmi.
CATERINA BISSONI, Up Factor [Forlì, FC] Venture builder, ha creato un ecosistema che collega ricerca, industria e capitale, analizzando oltre 10.000 startup e trasformando innovazioni deep-tech in imprese investibili, catalizzando oltre 50 milioni di euro.
MARGHERITA BOIERO, Industrie Borla [Moncalieri, TO] Ha guidato la riconversione strategica dell'azienda dall'automotive al settore medicale, introducendo una linea di prodotti standardizzati che ha reso l'impresa leader mondiale nel proprio campo.
PAOLA CAMPANARO, Centro Clinico La Quercia [Vicenza, VI] Founder di un ecosistema sanitario, ha introdotto concetti pionieristici come "La Patente del Cellulare" contro le dipendenze digitali e spazi terapeutici ispirati al modello olivettiano.
AURORA CAPOROSSI, Comestai [Tivoli, RM] Già fondatrice di Animenta, ha creato Comestai, il primo "sistema operativo digitale" per il trattamento di disturbi alimentari e obesità, basato su un centro clinico virtuale e soluzioni IA.
CARLA CATTINI, Novamedisan Italia [Bologna, BO] Ha guidato l'azienda di famiglia a brevettare un innovativo Dispositivo di Protezione Collettiva per il biocontenimento, in grado di isolare pazienti infetti garantendo comfort e sicurezza per il personale sanitario.
CHIARA CERETTI, Associazione Spazio 3R [Milano, MI] Guida un'impresa sociale che unisce il recupero di tessuti di alta qualità a un modello di formazione sartoriale a "km 0", promuovendo l'empowerment di oltre 350 donne in situazioni di vulnerabilità.
CHIARA MONTALDI, Working Mom [Roma, RM] Founder di una Società Benefit, ha ideato il primo modello replicabile che integra lavoro ed educazione, riducendo burnout materno e gender gap grazie a una metodologia pedagogica proprietaria e validata scientificamente.
VERONICA CRIPPA, Dog City Garden [Milano, MI] Ha co-fondato la prima rete italiana di aree cani private e protette, prenotabili online con accesso automatizzato, per rispondere al benessere animale e rigenerare spazi urbani sottoutilizzati.
GIULIA DE ROSSI, Nazena [Vicenza, VI] Ha ideato e brevettato un processo rivoluzionario che trasforma i residui di tessuto in un nuovo materiale rigido e sostenibile per i settori dell'arredo e del design.
CHIARA MARIA DI LORENZO, Glutensens [Milano, MI] Professoressa universitaria e founder di Glutensens, ha brevettato un dispositivo portatile per il rilevamento rapido del glutine, riducendo i rischi di contaminazione per i soggetti celiaci.
GIULIA DI TOMASO, Heremos [Roma, RM] CEO e co-fondatrice di uno spin-off universitario, valorizza i dati clinici attraverso IA e hardware per sviluppare biomarcatori digitali, rendendo oggettivi parametri complessi come il dolore.
CARLA DIPIETRO, Dipietro Group [Città Giardino, SR] Guida l'azienda di famiglia specializzata in soluzioni per Oil & Gas, ha attuato una profonda trasformazione manageriale introducendo progetti di R&S basati su IA e raddoppiando la presenza femminile nei ruoli di leadership.
ANGELICA ERULI, Wecontent [Firenze, FI - Milano MI] Ha sviluppato il Metodo Perseo, un approccio di Neuro-AI Copywriting che integra neuroscienze e IA generativa per rendere la comunicazione più efficace, misurabile ed etica.
GIULIA FEDERICO, SPiN – Space Products and Innovation [Frascati, RM] COO di un'azienda della space economy, ha sviluppato MA61C, un'interfaccia intelligente plug-and-play che semplifica l'integrazione dei satelliti, riducendone tempi e costi di produzione.
VINCENZA FRASCA, Salus [Verona, VR] Ha guidato la trasformazione dell'impresa di famiglia in una realtà manageriale che gestisce servizi ad alto impatto sociale, ottenendo la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125.
GIULIA GANDINI, Steve’s [Torino, TO] Co-founder di un brand di calzature sostenibili, utilizza materiali come l'AppleSkin (pelle da scarti di mele) e ha ottenuto la qualifica di Società Benefit, misurando l'impatto di CO₂ di ogni prodotto.
RAFFAELLA GEMITI, Cibelle [Andria, BAT] Ha fondato un brand che valorizza tecniche artigianali pugliesi come il ricamo a mano e l'uncinetto, esportando il valore del localismo in mercati internazionali come USA e Francia.
ANNA MARIA GENTILE, Yourease [Bologna, BO] Ha co-fondato una piattaforma basata su IA conversazionale per la "Silver Economy", supportando l'autonomia e la connessione sociale delle persone anziane attraverso soluzioni digitali semplici.
MARIA CRISTINA GIOBBI, Insula delle rose [Vicenza, VI] Guida un brand di design d'interni e artigianalità di lusso, posizionandosi come partner strategico per una clientela internazionale alla ricerca di soluzioni esclusive e di un Made in Italy personalizzato.
NUNZIA GIUNTA, Uomo&Ambiente [Torino, TO] Guida una B Corp diventata la prima "Organizzazione Collaborativa" in Italia, istituendo un Rappresentante delle Future Generazioni nei processi decisionali per promuovere la transizione sostenibile.
ILARIA GUAGLIO, Hodamy.com [Novara, NO] Ha fondato un marketplace digitale per spazi di lavoro flessibili (uffici, coworking) che semplifica la ricerca e la prenotazione, promuovendo nuove modalità di lavoro ibride e smart working.
CLAUDIA GUIDI, nuhpro [Rimini, RN] Ha trasformato una sfida personale legata alle intolleranze in un business di "food as medicine", sviluppando brand verticali per la nutrizione sportiva senza lattosio e alimenti funzionali per la salute intestinale.
VERONICA LEONE, Oleificio Cericola [Foggia, FG] Ha traghettato la tradizione olivicola nel futuro, introducendo impianti ad alta densità e l'uso della denocciolatrice in fase di estrazione per esaltare la qualità dell'olio.
ELENA LO BAIDO, GJ [Milano, MI] Founder di una startup di Longevity Tech e Digital Health che usa l'IA per analizzare biomarcatori, stile di vita e pattern psico-emotivi, con l'obiettivo di invertire l'invecchiamento cellulare.
ANNA MANZELLA, Amarea Cosmetics [Ancona, AN] Dottoranda e fondatrice di uno spin-off universitario, trasforma bioresidui agricoli in ingredienti innovativi per la cosmetica attraverso processi di upcycling, promuovendo la sostenibilità.
CARLOTTA MORELLI, Saida [Longiano, FC] Co-amministratore di un'azienda di terza generazione, ha ampliato il business della distribuzione di contenitori in vetro affiancando un servizio di consulenza e progettazione di bottiglie e vasi personalizzati.
ALBERTA PELINO, Fibi [Avezzano, AQ] Economista ex Goldman Sachs, ha fondato una piattaforma di educazione finanziaria per donne che integra una tecnologia IA per l'analisi delle spese e percorsi di investimento consapevoli.
ELENA PELLECCHIA, La Bottega Gluten Free [Milano, MI] Ha sviluppato una gamma di prodotti artigianali che rispondono contemporaneamente a tre esigenze: assenza di glutine, assenza di lattosio e filosofia vegana, ottimizzando la filiera per Ho.Re.Ca. e GDO.
VERONICA PITEA, Aceper [Torino, TO] Presidente di Aceper, ha sviluppato piattaforme basate su IA e IoT per il monitoraggio intelligente dei consumi energetici e della produzione da fonti rinnovabili, supportando le imprese nella transizione.
ALESSANDRA POLIN, GeneralFilter Italia [Paese, TV] Ha guidato il rinnovamento manageriale dell'azienda con una governance più strutturata e una strategia di crescita per acquisizioni, coordinando lo sviluppo commerciale in Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
VALENTINA POLTRONIERI, VP Fashion & Creative Lab [Treviglio, BG] Designer e imprenditrice, promuove un modello di moda fondato su personalizzazione e riuso, da cui nascono le "My Doll", progetto sostenibile realizzato con tessuti di recupero.
SIMONA ESTER ROMBO, Kazaam Lab [Palermo, PA] Professoressa di Informatica e CEO di uno spin-off, ha sviluppato una piattaforma basata su IA e Network Medicine per l'analisi di dati biologici complessi a supporto delle decisioni terapeutiche.
MANUELA RONCHI, Action Network [Milano, MI] Ha introdotto il concetto di "capitale semantico" d'impresa e ideato Sema, un metodo proprietario per misurare e progettare l'identità narrativa delle organizzazioni nell'era dell'IA.
ANNA CECILIA ROSSO, Quanto [Milano, MI] Ha trasformato il riso biologico in uno strumento di educazione alla sostenibilità, introducendo un sistema di monitoraggio per misurare l'impatto ambientale e sociale della filiera.
LIANA GABRIELA ROTARIU, Sempi Benefit [Torino, TO] Ha ideato un ecosistema di piattaforme digitali che, attraverso un indicatore in tempo reale, monitora la qualità della governance finanziaria, commerciale e legale delle PMI, trasformando la consulenza in strumento predittivo.
MARIA RUSSO, La Corte Couture [Grumo Nevano, NA] Ha ideato "La Corte Experience", un format che trasforma il Made in Italy in un'esperienza immersiva per clienti internazionali, promuovendo il noleggio e l'upcycling per ridurre la sovrapproduzione.
ANNAMARIA SCHENA, Villa Delle Ginestre [Volla, NA] CEO di una struttura socio-sanitaria, ha ideato brevetti tecnologici per la riabilitazione, come sedute interattive e copricapi sensoriali per il rilevamento emozionale nei giovani con disabilità.
SIMAY SEZEN, Babylissima [Milano, MI] Ha fondato un brand per la prima infanzia con prodotti sostenibili e multifunzionali, come le mussole in cotone biologico pensate per essere riutilizzate in molteplici modalità, riducendo gli sprechi.
LUANA SICARI, Intelia [Lastra a Signa, FI] Vice Presidente di Intelia, ha contribuito allo sviluppo di FuturIA, un sistema operativo di "intelligenza aumentata" che integra IA e automazione dei flussi di lavoro per aziende e professionisti.
FEDERICA SIMONETTO, Lemonlights [Busto Garolfo, MI] Ha introdotto una tecnologia proprietaria che consente il monitoraggio dei consumi energetici industriali in tempo reale e senza cablaggio, avviando l'internazionalizzazione in Spagna, Egitto e Arabia Saudita.
LAURA SPOSATO, Joule [Campodarsego, PD] Ex ginnasta della nazionale, ha fondato una startup HR tech che, con una tecnologia proprietaria, riduce tempi e costi di recruitment e assessment delle competenze, raggiungendo il break-even nel primo anno.
MARTINA TOMBARI, Walà [Milano, MI] Ha introdotto il paradigma del "welfare circolare", un modello in cui il benessere aziendale si estende alle comunità e al territorio, generando un impatto sociale misurabile per tutti gli stakeholder.
MARIANGELA TORTORELLA, Penelope Connect [Latronico, PZ] Ha ideato un'infrastruttura digitale per rendere le aree interne italiane più connesse e attrattive, facilitando l'incontro tra attori locali, nomadi digitali e viaggiatori internazionali.
MONICA VATTERONI, Eye-Tech [Carrara, MS] CEO e CTO di una deep-tech company, sviluppa sensori di visione avanzati per applicazioni di IA (guida autonoma, robot, droni) ispirati all'occhio umano, con un solido portafoglio brevettuale.
MARIANNA VIANELLO, Kid Pass [Venezia, VE] Pioniera dell'innovazione culturale per l'infanzia, ha fondato un ecosistema che trasforma il valore culturale in metriche ESG misurabili, posizionando il pubblico familiare al centro delle strategie di musei e istituzioni.
MARIA NUNZIA VITALE, Fratelli Vitale [Mirabella Eclano, AV] Ha guidato l'innovazione nell'azienda di famiglia, leader nella distribuzione di ferramenta, introducendo il modello della "Positive Leadership" e sviluppando brand privati per rafforzare l'identità di mercato.
ELENA ZANIN, EZ LANGUAGE TRAINER [Belluno, BL] Ha sviluppato un metodo di formazione linguistica che supera i modelli tradizionali, mettendo al centro ascolto, fonetica e apprendimento esperienziale per aziende e professionisti.
MADDALENA ZANONI, Feral [Mezzolombardo, TN] Ha creato una nuova categoria di bevande gastronomiche analcoliche, fermentate e botaniche, alternative al vino, sviluppate con un processo tecnologico brevettato e raggiungendo oltre 2.000 ristoranti in tre anni.