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Hugging Face

Nvidia tratta l'acquisizione di Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari

(Il Ceo di Nvidia, Jensen Huang. Foto di Tomohiro Ohsumi/Getty Images)
(Il Ceo di Nvidia, Jensen Huang. Foto di Tomohiro Ohsumi/Getty Images) 

La testata statunitense The Information parla di un accordo già raggiunto. Si tratterebbe di un’operazione strategica che toccherebbe l’intera comunità di sviluppatori IA

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Nvidia avrebbe raggiunto un accordo per acquisire Hugging Face, la piattaforma open source che ospita oltre 3 milioni di modelli IA e circa un milione di dataset, per 12,9 miliardi di dollari. La notizia arriva da The Information, una delle testate più autorevoli nel panorama tech soprattutto in relazione alle grandi industrie, startup e venture capital.

Reuters ha ripreso la notizia rilanciata da The Information, segnalando che né Nvidia né Hugging Face hanno risposto alle richieste di commento al di fuori del consueto orario di ufficio. Business Insider sostiene che le trattative non avrebbero ancora prodotto un accordo firmato, e potrebbero quindi ancora saltare.

La cifra, comunque la si consideri definitiva o meno, rappresenta un salto enorme rispetto alla valutazione precedente di Hugging Face. Nvidia figurava già tra gli investitori, insieme a Salesforce e Alphabet, in un round da 235 milioni di dollari raccolto da Hugging Face nel 2023, che valutava l'azienda 4,5 miliardi di dollari. 12,9 miliardi di dollari significherebbero quasi il triplo di quella cifra. The Information ha inoltre riportato nei giorni scorsi che Hugging Face genera ricavi annualizzati di circa 150 milioni di dollari, un dettaglio che rende la valutazione ancora più significativa in rapporto al fatturato attuale.

Un precedente tentativo di avvicinamento economico tra le due aziende risale a pochi mesi fa. Il Financial Times aveva riportato a gennaio che Hugging Face aveva respinto un investimento da 500 milioni di dollari offerto da Nvidia l'anno precedente, che avrebbe valutato l'azienda 7 miliardi di dollari. La ragione del rifiuto, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, era la volontà di Hugging Face di evitare un azionista dominante capace di condizionare le decisioni della piattaforma. Un'acquisizione totale rappresenterebbe, in questo senso, l'esito opposto a quello che l'azienda aveva cercato di scongiurare pochi mesi fa.

Cos’è Hugging Face e perché è strategica?

Hugging Face nasce nel 2016 come startup fondata da Clément Delangue, Julien Chaumond e Thomas Wolf. La società ha smesso nel tempo di puntare su un proprio modello proprietario, trasformandosi nell'hub di riferimento globale per la comunità dell'IA open source: una delle piattaforme più diffuse dove gli sviluppatori condividono e scaricano modelli di intelligenza artificiale che possono essere scaricati ed eseguiti sui propri server o computer. Il paragone più immediato, usato nell’ambiente, è quello con GitHub per il software di ogni tipo, ma applicato ai modelli e ai dataset di apprendimento automatico anziché al codice sorgente. Gli sviluppatori usano la piattaforma per collaborare, testare e condividere strumenti, dai modelli linguistici ai set di dati per l'addestramento, in un ecosistema pensato per restare aperto e indipendente dai grandi fornitori di infrastrutture cloud e calcolo.

Un'eventuale acquisizione garantirebbe a Nvidia il controllo di un punto di contatto strategico con l'intera comunità globale degli sviluppatori IA, proprio nel momento in cui aziende come OpenAI e Anthropic sviluppano chip propri che potrebbero ridurre la loro dipendenza dall'hardware Nvidia. Jensen Huang ha toccato pubblicamente questo tema nelle scorse settimane, firmando insieme ad altre 24 aziende, tra cui la stessa Hugging Face, una lettera che chiede al governo statunitense di sostenere i modelli open invece di limitarli.

La situazione resta quindi, al momento della pubblicazione, in una zona grigia. Nvidia e Hugging Face non hanno confermato ufficialmente alcun accordo.