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Data center, in Italia annunci di lavoro a +137% e retribuzioni più alte per i profili specializzati

Data center, in Italia annunci di lavoro a +137% e retribuzioni più alte per i profili specializzati

Ad agosto 2026 le offerte di lavoro collegate ai data center in Italia presenti su Indeed risultano superiori del 137% rispetto alla media del periodo dicembre 2019-febbraio 2020

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Una ricerca di Indeed Hiring Lab, il centro studi del portale per la ricerca di lavoro, che ha esaminato annunci, retribuzioni proposte e ricerche dei candidati in dieci Paesi europei, rivela che in Italia cresce la domanda di personale collegata ai data center, le strutture che ospitano i server necessari a elaborare e conservare dati, compresi quelli usati dai sistemi di intelligenza artificiale.

La crescita italiana figura tra le più marcate insieme a quelle di Spagna e Irlanda. Nello stesso periodo, la domanda di personale negli altri settori tecnologici europei resta inferiore ai livelli precedenti alla pandemia.

Tuttavia, il peso dei data center sul mercato del lavoro resta contenuto, gli annunci che li citano rappresentano l’1,1% del totale pubblicato su Indeed in Italia e in Spagna, mentre in Irlanda raggiungono il 4,9%.

In Italia il 17% degli annunci del settore riguarda personale per infrastrutture informatiche, gestione operativa e assistenza tecnica e, a seguire, figurano posizioni per lo sviluppo software.

Le aziende cercano professionisti capaci di mantenere operativi sistemi e servizi digitali, oltre al personale necessario per costruire nuovi impianti.

Cresce l’interesse dei candidati

In Italia, Spagna e Polonia la quota di ricerche su Indeed che contengono termini legati ai data center è triplicata tra agosto 2024 e agosto 2026. Nei dieci mercati studiati, queste ricerche rappresentano meno dello 0,1% del totale. L’analisi si basa su parole chiave presenti negli annunci e nelle ricerche, un metodo utile per misurare le tendenze sulla piattaforma, con un perimetro diverso da quello di un censimento dell’occupazione.

Le retribuzioni

Le retribuzioni indicate negli annunci mostrano differenze significative. Per le mansioni di installazione e manutenzione, lo stipendio base mediano offerto dai data center in Italia supera del 50% quello proposto per le stesse occupazioni in altri comparti.

Per gli sviluppatori software il divario è del 23%. I ricercatori invitano a leggere questi valori come indicatori di tendenza, vista la quantità limitata di offerte con informazioni salariali.

Le competenze fanno il paio con l’infrastruttura

La domanda di competenze riflette anche la costruzione di nuove infrastrutture. L’European Data Centre Association, organizzazione che rappresenta i gestori europei di data center, stima 176 miliardi di euro di investimenti per costruzione e allestimento nel periodo 2026-2031. La Commissione europea punta ad almeno triplicare la capacità dei data center nell’Unione nei prossimi cinque-sette anni, favorendo autorizzazioni più rapide e accesso alle risorse energetiche.

Il principale polo italiano resta l’area di Milano, dove si concentra gran parte dei grandi impianti. Secondo i dati del Politecnico di Milano, la capacità installata in Italia è passata da 282 megawatt nel 2020 a 609 nel 2025.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riconosciuto l’interesse strategico nazionale del progetto di K2 Strategic, società che sviluppa grandi infrastrutture digitali, con un investimento stimato di 5,3 miliardi di euro tra Zibido San Giacomo e Lacchiarella. Il ministero prevede una media di 2.000 occupati all’anno durante i quattro anni di costruzione e sviluppo. Nella fase operativa la stima è di circa 200 posti diretti e 1.300 nell’indotto, le attività collegate alla gestione e alla manutenzione.