Italian Tech

IA e domotica

Amazon, i nuovi Echo puntano su sonno e famiglia: c’è una sveglia smart e uno speaker per bambini

La sveglia intelligente Echo Time
La sveglia intelligente Echo Time 

Amazon aggiorna buona parte della famiglia Echo con un nuovo Dot, una sveglia intelligente chiamata Echo Time, una versione per bambini e un Echo Studio dotato di videocamera. Vi raccontiamo come sono fatti, quando arriveranno in Italia e quanto costano

4 minuti di lettura

Amazon ha presentato una nuova generazione di dispositivi Echo che amplia parecchio il territorio tradizionale dello smart speaker.

Il modello più economico resta Echo Dot, ma accanto allo speaker arrivano una sveglia capace di seguire il sonno, un Echo Studio che può vedere ciò che succede nella stanza e un nuovo display da 16 pollici destinato alla gestione della casa.

I dispositivi sono costruiti attorno ad Alexa+, la nuova versione dell’assistente di Amazon basata sull’intelligenza artificiale generativa.

Il cambiamento si percepisce soprattutto nel modo in cui l’azienda sta combinando software e sensori. Alexa può utilizzare microfoni, ultrasuoni, temperatura e, nel caso di Echo Studio, una videocamera per rilevare la presenza di persone, ottenere più informazioni sull’ambiente e rispondere di conseguenza.

Una parte della gamma è disponibile in Italia da oggi, 28 ottobre. Echo Dot costa 104,99 euro, Amazon Kids Echo Dot 114,99 euro, Echo Time 214,99 euro ed Echo Studio con telecamera 259,99 euro. Echo Show 16 arriverà successivamente.

Echo Time porta Alexa sul comodino

La novità più particolare è Echo Time, un dispositivo sferico con touchscreen circolare da 3,2 pollici, progettato espressamente per il comodino e privo di videocamera.

Amazon ha costruito attorno alla sveglia un sistema chiamato Omnisense, che combina diverse rilevazioni ambientali. Gli ultrasuoni vengono utilizzati per individuare respirazione e prossimità, mentre altri sensori rilevano temperatura e presenza. Echo Time può così ricostruire alcuni elementi della routine notturna senza richiedere di indossare un orologio o un altro dispositivo.

La sveglia intelligente può essere impostata per un buongiorno che non è legato a un orario prestabilito. L’utente può indicare una finestra compresa tra 10 e 60 minuti rispetto all’orario scelto: in quell’intervallo, Echo Time cerca il momento più adatto – vale a dire il momento in cui il sonno è più leggero, attraverso l’utilizzo di ultrasuoni - per far partire la sveglia. Quando è l’ora del risveglio, il display aumenta gradualmente la luminosità e il volume della suoneria cresce in maniera progressiva.

Durante la notte lo schermo riduce invece luminosità e luce blu, mostrando soltanto informazioni essenziali come l’ora e la sveglia successiva. Le capacità conversazionali di Alexa+ rendono più facile impostare questo dispositivo, a differenza delle sveglie tradizionali: si può spiegare all’assistente a che ora bisogna essere fuori casa, chiedere di ricordare qualcosa prima di uscire oppure avviare musica adatta al momento del sonno o del risveglio.

A 214,99 euro, Echo Time occupa sicuramente una fascia di prezzo alto – e insolita - per la famiglia Echo. Va detto che Amazon sta vendendo insieme una sveglia, un piccolo display, uno speaker Alexa e un sistema di rilevamento ambientale. Sarà uno dei prodotti più interessanti per capire quanto le persone siano disposte a portare sensori sempre più sofisticati nella zona più privata della casa.

Echo Dot diventa anche un hub per la smart home

Il nuovo Echo Dot conserva la forma compatta e sferica delle generazioni precedenti, ma cambia parecchio all’interno.

Per la prima volta integra direttamente un hub per la casa intelligente compatibile con Zigbee, Matter e Thread.

Matter è lo standard sviluppato dall’industria per permettere a dispositivi di marchi differenti di comunicare più facilmente tra loro. Thread è invece una tecnologia di rete pensata per collegare accessori domestici a basso consumo, come lampadine, sensori e termostati.

Il nuovo Echo Dot
Il nuovo Echo Dot 

Amazon inserisce anche il sistema eero, che può estendere la copertura della rete Wi-Fi esistente, e il nuovo chip AZ3. Quest’ultimo comprende un acceleratore dedicato all’elaborazione dell’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, utilizzato fra le altre cose per migliorare il riconoscimento della voce e separarla dai rumori della stanza.

I microfoni diventano quattro, mentre Amazon dichiara bassi più potenti del 50% rispetto alla generazione precedente grazie a un nuovo driver e a una diversa struttura interna.

Echo Dot arriva in Italia a 104,99 euro nelle colorazioni Grafite, Bianco ghiaccio, Verde agave e Rosa corallo.

Il primo Echo Dot per bambini arriva in Italia

Lo stesso hardware di Echo Dot viene utilizzato per Amazon Kids Echo Dot, venduto a 114,99 euro con un design a forma di polpo e un anno di Amazon Kids+ incluso.

L’esperienza cambia soprattutto nel software. I genitori possono creare un profilo per bambini e ottenere risposte adeguate all’età, mentre servizi come “Storie con Alexa” permettono ai più piccoli di inventare personaggi e situazioni che vengono trasformati dall’assistente in racconti narrati.

Il nuovo Kids Echo Dot
Il nuovo Kids Echo Dot 

Amazon ha lavorato anche sulla routine serale. La funzione Spazio nanna raccoglie contenuti dedicati al rilassamento e permette ai genitori di stabilire - tramite Parent Dashboard -gli orari in cui attivare automaticamente l’esperienza.

È una categoria importante per Amazon perché porta Alexa nelle camerette e abitua i bambini a considerare l’assistente vocale come una presenza ordinaria della casa. Proprio per questa ragione, controllo parentale e trattamento dei dati resteranno aspetti particolarmente sensibili del prodotto.

Echo Studio adesso può vedere

Il nuovo Echo Studio introduce il cambiamento più netto della nuova gamma di prodotti. Amazon ha inserito una videocamera all’interno del suo speaker di fascia alta e la utilizza per dare ad Alexa+ informazioni visive su ciò che si trova davanti al dispositivo.

Si può, per esempio, mostrare la scatola di un gioco da tavolo e chiedere ad Alexa di spiegarne le regole oppure inquadrare un prodotto per ottenere informazioni.

La videocamera viene impiegata anche per adattare il volume quando una persona si sposta nella stanza.

La presenza della telecamera trasforma Echo Studio anche in un dispositivo per il monitoraggio domestico. Attraverso la Live View dell’app Alexa è possibile guardare da remoto la stanza in cui si trova lo speaker.

Il nuovo Echo Studio con videocamera
Il nuovo Echo Studio con videocamera 

La videocamera rende però Echo Studio un prodotto più sensibile rispetto a uno speaker tradizionale, perché introduce un sensore visivo sempre presente in casa e accessibile, appunto, anche da remoto. Su questo dispositivo Amazon segnala l’attivazione della camera con un LED e un avviso acustico e permette di disabilitare microfoni e feed video con un pulsante dedicato alla privacy.

Sul versante audio rimangono il woofer ad ampia escursione, tre driver a gamma completa e Dolby Atmos. Un sistema chiamato Advanced Room Adaptation modifica la riproduzione in base all’acustica dell’ambiente.

Il prezzo di questo dispositivo è di 259,99 euro.

Arriverà anche Echo Show 16

Completa la nuova famiglia Echo Show 16, che Amazon porterà in Italia in un secondo momento.

Il display da 16 pollici è pensato come una sorta di pannello centrale della casa, con calendari familiari, fotografie, gestione delle attività e controlli per i dispositivi connessi.

Amazon dichiara prestazioni superiori del 20% rispetto agli Echo Show precedenti e una scocca quasi il 40% più sottile. Sarà disponibile anche una versione con display Nanomatte per ridurre i riflessi.

La videocamera guadagna un campo visivo più ampio, inquadratura automatica e visione notturna, mentre l’integrazione con Fire TV permette di utilizzare lo schermo anche per l’intrattenimento.

La direzione della nuova gamma emerge soprattutto osservando insieme Echo Time, Studio e Show 16. Alexa sta passando dalla logica del comando impartito a uno speaker a un sistema domestico capace di raccogliere più segnali dalla stanza: sa quando qualcuno è presente, può rilevare alcuni parametri durante il sonno e, con una videocamera, interpretare quello che ha davanti. È su questa capacità di comprendere la casa che Amazon vuole costruire la prossima fase del suo assistente.

La sfida con Apple e Google

Amazon trova intanto due concorrenti appena rinnovati. Google vende da giugno il nuovo Google Home Speaker a 119,99 euro, progettato direttamente attorno a Gemini for Home: l’assistente comprende richieste formulate in linguaggio naturale, mantiene il contesto delle conversazioni e può collegarsi alle videocamere Nest, mentre due speaker possono essere abbinati a Google TV Streamer per creare un piccolo sistema home theater.

Apple ha invece presentato HomePod mini 2, disponibile dal 30 ottobre a 169 euro, con chip S10, audio computazionale, Wi-Fi 6E e la possibilità di usare quattro speaker insieme alla nuova Apple TV 4K.

Con Echo Dot a 104,99 euro, Amazon mantiene quindi il prezzo d’ingresso più basso dei tre e punta sull’integrazione tra Alexa+, sensori e controllo della casa per difendere un mercato degli smart speaker che l’intelligenza artificiale sta rendendo nuovamente competitivo.