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Fincantieri in rotta verso il futuro

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri. 

Industria navale e difesa puntano sulla digitalizzazione integrata. Folgiero: «Il futuro è dual-use»

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Lo scenario globale dominato da accelerazioni tecnologiche, tensioni geopolitiche e pressioni competitive sta spingendo l’industria pesante verso lidi di innovazione inediti e trasformazioni profonde. Uno degli esempi più emblematici è il settore della navalmeccanica, e in particolare la difesa, in cui il baricentro della competitività si sta spostando progressivamente dalle capacità industriali tradizionali alla cosiddetta densità digitale, tra sensori di bordo, integrazione di sistemi complessi e adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale. Dalla tutela delle rotte alla sicurezza delle infrastrutture sottomarine, osserva Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, a definire le nuove coordinate industriali è soprattutto la convergenza tra tecnologie civili e militari, il cosiddetto “dual-use”: «La difesa è per noi non solo una tradizione, ma un’area di innovazione continua: attraverso lo sviluppo di tecnologie dual-use, riusciamo a creare soluzioni che rispondono sia alle sfide civili sia militari. Questo ci permette di anticipare i bisogni di entrambi i settori e di far evolvere la nostra offerta. In un contesto geopolitico incerto, la capacità di navigare tra questi due mondi diventa una risorsa strategica per l’industria e per il Paese».

Non a caso, nel piano industria le del gruppo italiano, che punta a raggiungere entro il 2030 ricavi per circa 12,5 miliardi di euro (crescita media annua dell’8%), un margine Ebitda del 10% e un utile netto di 500 milioni, l’anima hi-tech è predominante. Dal programma Procurement excellence, che applica soluzioni digitali e di intelligenza artificiale a un modello avanzato di supply management, all’adozione di sistemi alternativi di generazione di energia, efficienza idrodinamica ed efficienza energetica, passando per Fde-Navis Sapiens, un ecosistema digitale avanzato che integra IA, big data e gemelli digitali per ottimizzare prestazioni, sicurezza e impatto ambientale delle navi. «Fincantieri è un laboratorio di innovazione nell’industria pesante, uno dei pochi rimasti in Italia – rivendica Folgiero –. Siamo riusciti a mantenere una leadership mondiale grazie alla nostra capacità di integrare tecnologie complesse, che spaziano dalle navi da crociera alle unità militari».

Questa traiettoria tecnologica trova applicazione anche nelle iniziative di open innovation. È il caso del Maritime Security Hackathon, recentemente promosso con Talent Garden e Silicon Mountain per accelerare soluzioni a tutela della difesa marittima e delle infrastrutture sottomarine critiche. Tra gli oltre 70 sviluppatori, startup e ufficiali ingegneri ha prevalso Lares Technologies con il suo sistema di coordinamento multi-dominio di veicoli subacquei, di superficie e aerei. Una menzione speciale è stata attribuita al progetto Echo Lock, una soluzione innovativa sviluppata per migliorare l’efficacia del rilevamento acustico in scenari subacquei complessi, caratterizzati da condizioni operative variabili e ambienti difficili da interpretare.