A questo punto è facile immaginare il canovaccio del keynote che vedrà il capo di Apple Tim Cook, il capo dell'ingegnerizzazione del software Craig Federighi e il responsabile del software e dei servizi Eddy Cue, lunedì 8 giugno salire sul palco del Moscone Center di San Francisco: tanto, tantissimo software, considerando che siamo all'evento che raduna la galassia degli svluppatori della Mela. Quel software indispensabile per assecondare tutto questo cambiamento, trasformando le visioni in realtà. Con l'obiettivo di imporre degli standard, vera specialità di casa Apple. La sensazione, comunque, è che i nuovi sistemi operativi dei dispositivi mobili e dei suoi computer saranno prima di tutto più stabili e sicuri. Grazie a uno sforzo di ottimizzazione e alleggerimento che - si spera - possa far ritrovare il sorriso anche a chi possiede dispositivi non nuovissimi e vuole continuare a usarli. Cerchiamo allora ci capire cosa possiamo attenderci lunedì mattina dalle 10 (le 19 italiane, Repubblica.it seguirà l'evento con un Live Blog). Pronti, naturalmente, ad essere smentiti da una sorpresa finale.
iOS 9. Il nuovo OS mobile di Apple, nome in codice "Monarch", arriverà in autunno ma la versione Beta sarà rilasciata agli sviluppatori subito dopo il WWDC. Non aspettiamoci rivoluzioni, quelle sono già arrivate con iOS7 prima e iOS8 poi: molte delle novità del nuovo sistema, come si dice in gergo, saranno "sotto il cofano". Dovremmo avere un nuovo sistema di sicurezza, Rootless, per rendere ancora più difficile la vita ai vari sistemi di jailbreak; in arrivo è data anche la modalità split-screen (già possibile su Android), ovvero la possibilità di aprire e gestire due programmi contemporaneamente ed è dato in dirittura d'arrivo anche il supporto multi-utente. Funzioni, queste ultime, che dovrebbero anticipare il lancio (previsto nei primi mesi del 2016) del cosiddetto iPad Pro da 12,9 pollici destinato chiaramente a un'utenza business. E ancora: probabili migliorie alla tastiera virtuale, iMessage potenziato (con nuova gestione di status e delle notifiche di lettura) mappe più complete e funzionali, l'adozione di un nuovo font di sistema (il San Francisco, lo stesso dell'Apple Watch) e l'addio a Spotlight in favore di un software di ricerche chiamato Proactive che promette di essere molto più completo. Avete presente Google Now, che impara dalle vostre abitudini e ve le ricorda integrandole con gli aggiornamenti trovati in rete? Sarà probabilmente anche questo.
iPad Pro, cresce l'attesa: "Ecco i bozzetti di produzione"
Le voci si fanno più insistenti. Così come cresce l'attesa degli utenti. L'iPd Pro è forse già realtà. E negli ultimi giorni alle voci si aggiungono i numeri. Sono quelli delle dimensioni dell'eventuale nuovo tablet della Apple: 305,70 x 222,60 x 7,20 mm. Dimensioni che potrebbero rivelare il fatto che il nuovo tablet sia fornito di un nuovo display da 12,9 pollici. Nel bozzetti di produzione diffusi dal sito onLeaks, si notano quattro griglie per altoparlanti o microfoni. Lungo il lato inferiore troviamo una porta Lightning, mentre su quello superiore, come da tradizione, il tasto per l'accensione. Molto puliti i due lati lunghi, con il solo tasto a doppia via per la gestione del volume. La fotocamera, stando ai rumours, non avrà un flash a Led neanche su iPad Pro. L'uscita dovrebbe essere prevista per la metà di ottobre
iMusica in streaming. Si attende il lancio di un nuovo servizio streaming di musica basato su Beats Audio (servizio acquistato per 3 miliardi di dollari nel 2014) con il quale si potrà ascoltare in abbonamento tutta la musica presente su iTunes e che si dovrebbe chiamare Apple Music. Gli abbonamenti? Si immaginano In linea con i concorrenti sul mercato e quindi di poco inferiori ai 10 dollari al mese.
HomeKit, il cuore pulsante di tutto. E' la piattaforma di domotica progettata da Apple per governare l'internet delle cose, la vera scommessa. I primi dispositivi compatibili stanno uscendo sul mercato in questi giorni e le attese sono notevoli. E dal palco del Moscone Center potrebbero aggiungersi spunti interessanti, legati a doppio filo alla possibile nuova Apple Tv e alle potenzialità dei dispositivi mobili. Attesa in questa chiave una app Home che sia in grado di riconoscere e dialogare, grazie al riconoscimento vocale di Siri e all'iPhone, con tutti i dispositivi presenti nella casa. Poi partnership con aziende per estendere quanto più possibile le connessioni con la domotica della Mela.
Apple Homekit, la piattaforma nata per semplificarci la vita
Cominciano ad arrivare i primi prodotti con il sistema ideato da Cupertino per connettere ogni dispositivo casalingo in rete. Dalle luci del nostro appartamento, al termostato, alla cucina, al frigorifero, alle serrature fino ai sistemi di sorveglianza e sicurezza
Apple Watch. Software più stabile con il quasi certo arrivo della funzione "Trova il mio Apple Watch", in grado di sfruttare il segnale wifi per stabilire la propria posizione rispetto all'iPhone. Permetterà di individuare la posizione dell'orologio sulla mappa e, nel caso questo fosse stato rubato, di cancellarne i dati da remoto. Ancora software: la strada per applicazioni native di terze parti (al momento non ne esistono per Apple Watch) è obbligata, bisogna solo percorrerla. Un nuovo tool apposito per gli sviluppatori potrebbe schiudere loro possibilità finora precluse.
Anche in Italia Apple Watch: arriva il 26 giugno
Dal prossimo 26 Giugno Apple Watch sarà disponibile anche in Italia. Lo ha annunciato Cupertino sostenendo che la domanda ha superato qualsiasi attesa. Da quando è stato messo sul mercato lo scorso aprile, Apple non ha dato alcuna informazioni sulle vendite, limitandosi a dire che la domanda ha superato le scorte.
OS X 10.11. Il suo nome in codice è Gala. Ma si sa poco altro del successore di Yosemite che arriverà ad ottobre. Di sicuro conserverà la linea grafica minimalista tracciata dal capo del design Jony Ive. Quasi certamente adotterà lo stesso font dell'Apple Watch (il San Francisco) considerato più leggibile e offrirà complessivamente migliori prestazioni grazie all'ottimizzazione del codice che porterà anche un minore consumo di energia. Anche OS X 10.11 dovrebbe implementare il sistema Rootless per una maggiore sicurezza. Il resto lo scopriremo tra poco.
Apple Pay. Cupertino dovrebbe annunciare un'iniziativa per premiare gli utenti più fedeli ad Apple Pay, il sistema di pagamento da dispositivi mobili basato su NFC lanciato 2014 negli Stati Uniti. Non riguarda l'Europa né tantomeno l'Italia. E chissà quando ci riguarderà.
I nuovi iPhone. Non saliranno sul palco ma aleggeranno in ogni momento del WWDC 2015. Facciamo il punto della situazione. Esteticamente simili ai modelli in commercio, dovrebbero arrivare al grande pubblico a braccetto con il nuovo iOS9, e quindi in autunno. A rigor di logica si chiameranno 6S e 6s Plus e mostreranno migliorie di un certo peso: fotocamera da 12 megapixel, Force Touch, più RAM e processore più potente. Proprio la possibile adozione di un display con il Force Touch (capace di misurare la pressione del dito), come già avviene sui portatili più nuovi della Mela, schiude la porta a una miriade di applicazioni che potrebbero rivoluzionare l'esperienza d'uso dei nuovi melafonini. È solo questione di tempo.
Apple Tv tutta nuova, ma non subito. Messa da parte l'idea di costruire in casa una smart tv, come assicurano gli analisti finanziari, Cupertino si appresterebbe a lanciare una nuova versione del suo set top box, la Apple Tv, lo scatolotto nero che porta una smart tv nel grande store audio video della Mela. Dovremo però aspettare perché le buone intenzioni di Cupertino hanno dovuto fare i conti con ritardi tecnici e con le trattative non finalizzate per i contenuti che dovranno dare senso al tutto. Aspetteremo, quasi certamente, questo autunno. Di sicuro non si tratterà di un aggiornamento e basta, ma potremmo trovarci dinanzi a cambiamenti sostanziali, come l'integrazione con Siri, l'assistente vocale di iPhone e iPad, la possibilità di scaricare app apposite e un nuovo telecomando con funzioni touch. Oltre a un processore più potente come l'A8 e una maggiore capacità di storage, dagli attuali 8GB a 16. Tutte caratteristiche indispensabili perché la nuova Apple Tv diventi l'hub per la piattaforma homekit ma che al tempo stesso suggeriscono un deciso restyling del prodotto. Dimentichiamoci la scatolina nera così com'è, questa sarà tutta un'altra cosa. E diverso pure il prezzo: difficile che resti a 79 euro. Ma pare che per poterla sistemare nei nostri salotti dovremo aspettare ancora.