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Samsung, ecco il Galaxy S6 Edge+

La casa coreana rinnova la sfida a Apple presentando il modello con schermo maxi dall'S6 Edge. Ma la novità più interessante è Samsung Pay, il sistema di pagamento mobile compatibile anche con i lettori magnetici di carte di credito
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"IN SAMSUNG siamo stati i primi a credere nell'importanza di avere uno schermo più grande in uno smartphone, fin dai tempi del primo Note, che di fatto ha creato un nuovo settore di mercato", racconta JK Shin, presidente della Mobile Division di Samsung, mentre, in una suite di un albergo di lusso nel centro di Londra, ci mostra il nuovo Galaxy S6 Edge. "Con l'Edge+ andiamo a completare l'offerta del Galaxy S6, dando più scelta a chi preferisce un monitor più ampio".

Il Galaxy S6 Edge+ è esteticamente identico al "piccolo" S6, ma lo schermo è da 5,7 pollici invece che da 5,1. È uno splendido schermo curvo con risoluzione Quad HD da 2560 x 1440 pixel e una densità di 518 pixel per pollice (l'iPhone 6 Plus, per fare un paragone, si ferma a 401). Specifiche tecniche a parte, è un monitor brillante, luminoso, con una resa dei colori praticamente perfetta. Come per il modello Edge, è curvo in entrambi i lati, con il profilo di destra che viene sfruttato come menu secondario per accedere rapidamente alle cinque applicazioni più utilizzate o ai vostri contatti preferiti. Il resto delle specifiche è lo stesso del Galaxy S6: la fotocamera principale è da 16 megapixel, lo spazio per i dati e le applicazioni è 32 o 64GB, il processore octa-core a 64 bit è composto da due unità che lavorano insieme e che assicurano prestazioni top. L'unica differenza è nella RAM del processore, salita da 3 a 4GB e nella batteria che, sfruttando il maggiore spazio a disposizione, adesso ha una capacità da 3000mAh, abbastanza per assicurare oltre una giornata piena di funzionamento. La batteria può essere ricaricata senza fili e ha una modalità di ricarica rapida. Nonostante lo schermo di maggiori dimensioni, il peso non è cresciuto molto: l'Edge+ ferma la bilancia a 153 grammi, appena 20 in più rispetto al fratello minore. La sensazione è di estrema leggerezza, tanto che lo smartphone non appare molto più grande dell'originale. Bisogna metterli uno a fianco all'altro per rendersi conto della differenza.

L'Edge+ presenta anche diverse novità dal punto di vista software, con una versione modificata di Android Lollipop 5.1 che include numerose applicazioni sviluppate appositamente da Samsung per migliorare l'esperienza di utilizzo. "Per noi la parte software è importante quanto quella hardware. Lavoriamo ogni giorni per migliorare la facilità d'uso dei nostri prodotti", spiega Shin. Con l'S6 Edge+, ad esempio, sarà possibile collegare il telefono al Pc e vederlo replicato su schermo. Potremo effettuare chiamate, mandare sms utilizzando la tastiera del computer oppure giocare ai nostri videogame preferiti utilizzando il monitor più grande. Potremo mandare in diretta su YouTube Live i nostri video oppure condividerli in tempo con i nostri amici dalla lista contatti. I filmati, inoltre, adesso saranno più stabili grazie alla tecnologia Steady Video, un'altra novità dell'Edge+ che assicura riprese ferme, senza vibrazioni, grazie alla stabilizzazione digitale dell'immagine.

L'evento di Londra ci ha permesso di provare da vicino anche altre due importanti novità in arrivo dalla casa coreana: il Galaxy Note 5 e il sistema di pagamento via smartphone Samsung Pay. Cominciamo dall'atteso Galaxy Note 5, ultimo modello di quello smartphone che per primo puntò su uno schermo di grandi dimensioni, facendo nascere il settore dei phablet, ovvero la via di mezzo tra smartphone e tablet. Il Note 5 è identico all'Edge+. Stesso processore, stessa memoria, stessa fotocamera e soprattutto stesso schermo Amoled Quad HD da 5,7 pollici. Con una differenza: nel caso del Note 5 il monitor è piatto. Manca quindi il menù laterale e il design è più canonico, anche se sempre elegante e realizzato con materiali di alta qualità (il retro è in vetro). "La differenza per noi in questo caso è nel software", spiega Shin. "Mentre l'Edge+ è più indicato per chi utilizza lo smartphone per intrattenimento, per vedere un film, scattare foto oppure come strumento per i social network, il Note 5 è destinato a un'utenza business". La versione di Android Lollipop del Note 5 è quindi molto diversa e presenta numerose applicazioni pensate per il lavoro. C'è anche un nuovo pennino che permette di interagire con lo schermo e che, stando alle dichiarazioni di Samsung, sarà ancora più smart rispetto al modello precedente. Peccato che, per il momento, non esistano piani per portare il Galaxy Note 5 in Europa. "Questa è una tipologia di prodotto molto apprezzata in Asia. Per L'Europa il nostro punto di riferimento rimane il Galaxy S6 Edge+, anche se non escludiamo che in futuro la situazione possa cambiare", conclude Shin.

Lasciamo la parte della stanza dedicata ai nuovi Galaxy, non prima di aver provato la nuova cover con tastiera fisica che verrà lanciata anche per l'Edge+ (ottima per gli amanti di Blackberry e simili), e ci dirigiamo verso un tavolo pieno di cioccolata. Sulla parte destra c'è un registratore di cassa, uno di quelli "contactless", che permettono di pagare con le nuove carte di credito con chip integrate. "Gradite qualcosa?", ci dice sorridendo Alessandro Longoni, italiano espatriato a Londra e uno dei responsabili del progetto Samsung Pay. Scegliamo una scatola di cioccolatini e ci avviciniamo alla cassa. Basta un gesto con l'indice dal basso verso l'alto, partendo dalla base dello schermo dell'S6 Edge+, per far apparire la nostra carta di credito. A quel punto abbiamo pochi secondi per avvicinare il telefono al lettore NFC della cassa e confermare il pagamento con la nostra impronta digitale. Tutto semplicissimo. È lo stesso sistema utilizzato da Apple e Google per i loro sistemi di pagamento mobile. Ma Samsung Pay ha un'arma in più, come ci spiega Longoni. "All'interno di tutti gli Edge è presente infatti un chip MST, acronimo di Magnetic Secure Transmission. È la stessa tecnologia delle bande magnetiche delle normali carte di credito". In altre parole, è quella utilizzata per riconoscere la carta quando la "strisciate" alla cassa. "Significa che Samsung Pay, in teoria, è compatibile con qualsiasi lettore di carta di credito", aggiunge Shin. In pratica, potete usare il telefono per pagare anche nelle normali casse senza lettore contactless, basta avvicinare il telefono al lettore magnetico, quello dove di solito si striscia la carta di credito. Significa che Samsung Pay potrebbe essere compatibile praticamente con ogni negozio esistente che accetta carte di credito, senza che il negoziante debba stringere accordi con Samsung o aggiornare il lettore di cassa con uno più evoluto. "Ci sono delle limitazioni, non tutti i lettori sono realmente compatibili. Ma dai noi nostri test in Corea, dove il servizio è attivo già da qualche tempo in via sperimentale, abbiamo percentuali di funzionamento vicine al 90%", spiega Thomas Ko, responsabile del progetto Samsung Pay. Insomma, un bel vantaggio rispetto ai rivali. Inoltre, a differenza di Apple Pay e Android Pay dove c'è un limite di spesa (in Inghilterra, ad esempio, si possono fare acquisti per un massimo di 20 pound, 30 pound dal prossimo settembre), con Samsung Pay il limite di spesa è quello della vostra carta di credito. "Dai nostri primi test in Corea, chi utilizza Samsung Pay paga con il telefono più del 50% degli acquisti che fa ogni giorno. E la percentuale è in continua crescita", conclude Ko. Peccato che non è ancora chiaro quando Samsung Pay diventerà realtà. La casa coreana ha appena iniziato una nuova fase di test negli Stati Uniti: la speranza è di rendere il servizio attivo in America entro la fine dell'anno. Per l'Italia, invece, nessun accenno a una possibile data di uscita: molto probabile che dovremo aspettare il 2016 inoltrato.