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"Produrre l'iPhone SE costa ad Apple 160 dollari"

Viene venduto a 399 dollari mentre in Italia - dove è già disponibile - il prezzo è di 509 euro per il modello a 16GB
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ROMA - Produrre un iPhone SE, il melafonino da 4 pollici lanciato la settimana scorsa e ora disponibile anche in Italia, costa appena 160 dollari, di cui 156 dollari di materiali e il resto di manifattura, a fronte di un listino di 399 dollari (509 euro in Italia). A rivelare i margini di Apple, al solito elevati, sono i ricercatori di iSuppli Ihs. L'indagine stima in 160 dollari il costo di un iPhone SE con memoria da 16 GB. Il modello da 64 GB è ancora più redditizio: costa 171 dollari ed è venduto a 499 dollari. Margini simili non sono una novità. Gli stessi analisti hanno valutato che la produzione di un iPhone 6S costi 211,50 dollari a fronte di un listino di 649 dollari. L'iPhone 6S Plus costa 236 dollari e si vende a 749. Apple ha tuttavia sempre smentito tali cifre, definendole lontane dalla realtà. I calcoli, infatti, non tengono conto dei costi ulteriori sostenuti, dalla ricerca alla distribuzione, dal software alla pubblicità. L'iPhone SE, insieme al nuovo iPad Pro da 9,7 pollici, è nel frattempo disponibile anche in Italia. Nei Paesi in cui le vendite sono iniziate il 31 marzo - tra i quali Usa, Cina, Francia, Germania e UK - i primi 3-4 giorni di commercializzazione sembrano non essere stati entusiasmanti. Per Ming-Chi Quo, analista di Kgi Securities esperto del mondo Apple, le vendite sono "fiacche", anche se in Cina ne sono stati ordinate 3,4 milioni di unità in pochi giorni. Insomma, l'analista questo nuovo prodotto non in grado di rilanciare il mercato degli smartphone della Mela e stima che Apple nel 2016 commercializzerà tra 190 e i 210 milioni di iPhone contro i 232 milioni del 2015.