Pokémon go, attenti alle imitazioni: il malware è in agguato
di GAIA SCORZA BARCELLONA
Le società di cybersicurezza lanciano l'allerta: individuate almeno tre app ''malevole'' nel Play Store. Ecco cosa fare se ci si imbatte nei ''fake''
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A POCO più di una settimana dal lancio e dopo avere mandato in tilt i server, dall'America all'Italia, Pokémon Go già deve fare i conti con i suoi cloni ''maligni''. Sono almeno tre i ''fake'' dell'app Nintendo in grado di bloccare lo smartphone e connettersi a siti di annunci e porno. E con almeno 215 versioni non ufficiali già diffuse, secondo la società di cybersicurezza RiskIQ, il rischio di incappare nell'illegalità è concreto.
A lanciare l'allarme è anche l'azienda di sicurezza informatica Eset, dopo avere individuato le versioni con malware su Google Play: una di queste, Pokémon GO Ultimate, blocca lo schermo dei dispositivi subito dopo il download, costringendo l'utente a rimuovere la batteria dal telefono ''infetto'', oppure a ricorrere alla modifica delle impostazioni dei dispositivi per sbloccare lo smartphone Android. Ma non basta, perché l'applicazione, anche dopo avere riavviato il sistema, continua a lavorare in backgroud per contattare siti di annunci generando click. A questo punto è necessario eliminarla dal menù del telefonino, alla voce PI Network.
Trainers! We have been working to fix the #PokemonGO server issues. Thank you for your patience. We'll post an update soon.
Il boom delle richieste registrate negli ultimi giorni non fa che invogliare i creatori dei fake a incrementare il ''mercato nero'' dell'app. Anche perché il gioco su mobile è per ora disponibile solo in alcuni Paesi, - tra cui l'Italia - obbligando di fatto il resto del mondo a scaricare le versioni alternative ed esponendo così i device al malware.
''Si tratta del primo esempio di lockscreen effettuato con successo in una versione fake dell'app disponibile sullo store di Google'', - scrive in un post l'esperto Eset Lukas Stefanko allertando sul rischio ransomware, laddove dovesse comparire un messaggio di riscatto per sbloccare il dispositivo.
Oltre a Pokémon GO Ultimate, sono state rintracciate altre due app ''pericolose'': Guide & Cheats for Pokémon GO e Install Pokémongo innescano lo stesso meccanismo. Appartengono alla famiglia degli scareware e inducono le vittime a pagare per falsi servizi estremamente costosi, promettendo di generare Pokecoin, Pokeball o Lucky Egg. Tra l'altro provocando un ''bombardamento'' continuo di annunci che forse non tutti gli utenti, soprattutto tra i più giovani, sono in grado di riconoscere come pubblicità. "Ogni volta che l'utente tocca il pulsante ''back button'' per tornare indietro, compare un nuovo pop-up con l'annuncio - spiega Stefanko - e l'unico modo per chiuderlo è cliccare per due volte sul back''.
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Inviti a rispettare il decoro e divieti. Per arginare la Pokémon mania dilagante, cartelli e avvisi appaiono in diversi luoghi. Sono quelli che la rete ha ribattezzato "Pokestop": musei e aree protette, ma anche metropolitane e autostrade, dove il numero di incidenti si è impennato a causa della caccia agli animaletti attraverso la realtà aumentata sugli schermi degli smartphone
Non si tratta di casi isolati di fake del gioco e non saranno neppure gli ultimi, ma queste tre app sono riuscite a ''bucare'' i controlli di Google Play garantendosi una maggiore diffusione. Al momento, le suddette applicazioni sono state rimosse dalla vetrina per giochi Android, ma non è detto che altre app portatici di malware non riescano ad affacciarsi sul mercato. Una delle accortezze che consigliano gli esperti per difendersi, oltre a controllare l'editore al momento dell'installazione, è di dare anche un'occhiata al numero di download prima di scaricare il gioco: non sarà una garanzia, ma certo è indicativo del fatto che ci si trova di fronte l'innocua versione ufficiale.