Italian Tech

Apple, iPhone con doppia sim per il mercato cinese

Apple, iPhone con doppia sim per il mercato cinese
La compagnia di Tim Cook ha depositato due richieste all'Ufficio brevetti cinese, una a febbraio e l'altra a marzo. La svolta decisa sia per la crescita a due cifre di questa feature nel mercato cinese sia per fronteggiare la locale Huawei e la sudcoreana Samsung
2 minuti di lettura
PECHINO - La Mela si sdoppia e lo fa grazie alla Cina. Arriva, finalmente, l'iPhone con la doppia Sim, per la gioia di smanettoni e fedifraghi, viaggiatori incalliti e dipendenti di tutto il mondo, liberati dalla schiavitù di portarsi dietro il telefono personale e quello dell'ufficio ­­­ - e, soprattutto, liberati dall'obbligo di rispondere al secondo. La rivoluzione di Apple, come quasi tutte le rivoluzioni, nasce per la verità da una vicenda apparentemente secondaria, se pure secondaria si può definire la conquista del più grande mercato al mondo, e cioè quello cinese. Proprio per farsi sempre più spazio qui, dove un crollo nell'ultimo trimestre del 33 per cento è suonato molto più che come un campanello d'allarme, la compagnia di Tim Cook ha depositato due richieste all'Ufficio brevetti cinese, una a febbraio e l'altra a marzo. Una doppia mossa con cui la Mela cerca di contrapporsi all'avanzata della locale Huawei e della sudcoreana Samsung, che per la verità nelle ultime ore ha imboccato il burrone della discesa di vendite e di borsa dopo il caso delle batterie scoppiettanti, fino a fermare per sempre (e clamorosamente) la produzione dei Galaxy Note 7.

Per adesso, le vendite dell'iPhone 7 qui stanno andando benissimo, già sold out in preordine prima del debutto nel settembre scorso, anche se gli esperti temono che a muoversi sia stato lo zoccolo duro dei fan: il nuovo telefono ha pochi miglioramenti che possano creare particolare appeal nella media del consumatore cinese e anzi la prospettiva delle cuffie senza fili è vista con una certa apprensione in un paese dove l'headset bluetooth non è diffuso come in Occidente. La doppia Sim, al contrario, è un plus diffusissimo nei paesi che una volta si chiamavano in via di sviluppo. È ricercatissima per esempio dalle elites abituate a muoversi tra diversi continenti, e quindi usufruendo di diverse compagnie telefoniche, ma è anche agognata dai più giovani che possono così tenere una scheda per il lavoro e un'altra per il tempo libero che in pratica è sempre più impegnato: basti pensare che di 7 miliardi è il giro d'affari dei giochi online su piattaforma mobile, il 40 % di tutto il business dei games digitali, con una crescita del 33 per cento all'anno.

Non basta. Secondo un rapporto di Strategy Analytics, il mercato delle dual Sim è destinato a crescere già da quest'anno del 26 per cento, grazie appunto alla spinta di paesi come Cina (record di volume d'affari) e India (più alto livello di penetrazione nel periodo). E con Apple al momento della previsione ovviamente ancora fuori dai giochi, le previsioni assegnavano appunto a Samsung, Huawei, Xiaomi, Micromax e Lenovo le fette più grosse del business.

L'iPhone con due Sim adesso rischia sicuramente di scardinare gli equilibri tra i brand: anche se la questione dei tempi di commercializzazione è ancora tutta da vedere. "La mossa potrà anche aiutare Apple a dare battaglia a una concorrenza crescente" dice a China Daily Nicole Peng, esperta di ricerche di mercato della Canalys di Shanghai "ma ci vorrà del tempo prima che le funzioni vengano applicate al nuovo smartphone". L'attesa è alta. I telefonini dual Sim di ultima generazione offrono servizi anche raffinati: come la possibilità di switchcare comodamente tra una scheda e l'altra sia per la navigazione che per lo storage di musica, immagini o video, oltre ovviamente alla possibilità di rispondere a una chiamata che arriva su una linea anche se si è sull'altra - funzione impensabili negli apparecchi di qualche anno fa.

Certo, magari i fedelissimi della Mela, i devoti al vangelo di Steve Jobs, storceranno un po' il naso di fronte a questa novità che in fondo un po' stona con la semplicità dell'oggetto concepita dal fondatore: non basta una scheda per godersi un telefono? Che cosa sono questi trucchetti da geek, da smanettoni? Ma al progresso, si sa, non si comanda. E quantomeno l'iPhone a doppia Sim sfronderà il mercato da quella caterva di adattatori in svendita online che sì, quelli sì sono un'offesa all'impeccabile apparecchio "designed in California, made in China": chi di noi brandirebbe mai il nostro iPhone con la linguetta "a doppio cassetto-Sim" che sbuca come una orribile sottoveste sotto la gonna già di per sé ingombrante della custodia?