Il Venerdì

Ghiaccio o sale, dove conservare la memoria del mondo?

L'ingresso dell'Arctic World Archive, a 300 metri di profondità nel permafrost delle isole Svalbard, in Norvegia. Foto di Riccardo Staglianò
L'ingresso dell'Arctic World Archive, a 300 metri di profondità nel permafrost delle isole Svalbard, in Norvegia. Foto di Riccardo Staglianò 

VIAGGI DA FERMO Dal permafrost delle Svalbard alle miniere austriache, l’umanità corre ai ripari per salvare i reperti della civiltà. Davvero dureranno millenni?

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Ecco come appare dalla vista satellitare di Google Maps il sito dell'Arctic World Archive di cui parla il reportage di copertina dell’ultimo Venerdì: un punto su una delle poche aree delle isole Svalbard che non sono ricoperte di ghiacci. Ma, come spiega proprio nel servizio Riccardo Staglianò, il permafrost che dovrebbe preservare l'archivio dell'umanità ha anche diversi concorrenti: c'è chi preferisce affidare la memoria della nostra civiltà al sale.

Scavata fino a 2.000 metri di profondità nelle viscere della montagna che incombe su questa idilliaca cittadina affacciata su un lago, la miniera di sale di Halstatt, in Austria, è la più antica del mondo: è in uso da almeno 7.000 anni. Oggi ospita anche Memory of Mankind, una gigantesca "capsula del tempo" ideata nel 2012 dal ceramista Martin Kunze. Così, mentre alle Svalbard usano una speciale pellicola (in teoria) indistruttibile, Kunze ha scelto proprio la ceramica per trasmettere ai posteri più informazioni possibili sulla nostra civiltà: migliaia di tavolette che a suo dire resisteranno nel sottosuolo per almeno un milione di anni, pronte per essere scoperte dall'eventuale specie tecnologica – di origine terrestre o aliena – che avrà sostituito quella umana. Sulle tavolette sono incise le informazioni per rintracciare i depositi di scorie nucleari, i maggiori testi scientifici, collezioni di giornali e di pagine Facebook, nonché naturalmente le istruzioni in forma di pittogrammi per decifrarle. Parte dell'archivio è dedicata ai liberi contributi degli utenti di tutto il mondo (chiunque può inviare un testo per conservarlo); ed è in corso una campagna per scegliere i migliori 1.000 libri della storia. Tutti possono votare a questo link.

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