Con La città dei viviEdoardo Gabbriellini fa una scelta estetica e politica. In tempi ossessionati dal true crime e dal delitto-spettacolo, lui cambia inquadratura: lascia sullo sfondo la cronaca e segue le giornate semplici di quella che sarà la vittima, fino all’appuntamento fatale. Le immagini del cinema si guardano, quelle della letteratura si leggono: motivata, dunque, la scelta di orbitare …