GIAPPONE
Viaggio a Fukushima
a un anno dalla strage
Il paese sembrava irrigidito dal trauma di un anno fa. Lo tsunami ha infranto il muro delle apparenze e tolto ai cittadini anche la forza di protestare. Lo Stato non ha fatto ciò che doveva, chi si lamenta però lo fa in silenzio. Adesso regnano ordine, civiltà e fiducia nella burocrazia. Solo i suoi giovani sono rimasti bloccati. Ma il Paese ora prova a ripartire dall'armonia. La scoperta della solidarietà del mondo intero è stata una forte consolazione. Ventimila morti 300mila sfollati: le famiglie si sono sentite abbandonate di TAHAR BEL JELLOUN