LONDRA - Allarme inquinamento a Londra e nel Sud del Regno Unito: dopo le recenti allerte nelle "vicine" Parigi e Bruxelles (ma anche in Italia), da questa mattina i cieli della Gran Bretagna sono molto più "tossici" del solito a causa di un consistente velo di smog che, secondo le previsioni, dovrebbe persistere fino a venerdì. Un fenomeno che sembra avere una triplice origine: le emissioni locali, l'inquinamento industriale di origine europea e la polvere di sabbia del Sahara, trasportata dai venti che soffiano da sudest, ha spiegato il Ministero britannico dell'Ambiente."Restate a casa". Già ieri l'aria del Norfolk (Inghilterra orientale) aveva fatto segnare livelli di allarme massimi, stando alle rilevazioni del "Daily Air Quality" Index del Ministero. Le autorità hanno raccomandato a milioni di persone con difficoltà respiratorie e cardiache (in particolar modo anziani) residenti in Galles e sud dell'Inghilterra addirittura di non uscire di casa ed evitare ogni contatto con l'esterno. Particolarmente visibile, questa mattina, il velo di smog sulla capitale. Molte le auto ricoperte da sabbia rossa del Sahara, compresa quella utilizzata dal primo ministro britannico David Cameron. La Commissione Europea contro Londra. Il fenomeno dovrebbe peggiorare in serata, ma da giovedì si prevede già un miglioramento delle condizioni. Il picco di inquinamento in Regno Unito giunge alcune settimane dopo l'apertura da parte della Commissione Europea di una procedura contro Londra per non aver ridotto, come richiesto, le emissioni di diossido di azoto, un gas tossico prodotto in maggior parte da gas di scarico.