Duecentomila metri quadri di territorio da seminare a prato fiorito e 2,6 milioni di metri quadri di praterie già esistenti da ripulire. Poi, corridoi ecologici da estendere su 30 chilometri di strade e l'impianto di 3,5 chilometri di siepi campestri. Un progetto ambizioso, il Life 'Biodiversità' Pollin Action che sarà attuato in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Spagna. Lo riferisce l'agenzia Dire. La fragilità degli ecosistemi sta aprendo una nuova crisi ambientale. Con la loro opera, gli insetti impollinatori permettono l'80% della riproduzione delle piante. Ma più del 40% di questi (specie api e farfalle) oggi sono a serio rischio di estinzione. Il progetto Life 'Biodiversità' Pollin Action, coordinato dalla botanica Gabriella Buffa dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e che si concluderà entro la metà del 2025, intende ricreare prima e salvaguardare poi l'habitat degli insetti impollinatori. In Italia la calamità più grave per la loro sopravvivenza è il consumo del suolo. Per essere più precisi, la scomparsa del prato fiorito. “La ricerca – spiega la dottoressa Buffa – è abbastanza concorde nell’indicare il degrado ambientale e la perdita di habitat naturali e semi-naturali come le principali minacce. Gli insetti in questi habitat trovano polline, nettare, siti di nidificazione e svernamento. Quindi è l’azione umana al momento il problema principale: consumo di suolo, urbanizzazione e intensificazione dell’agricoltura”. Nella regione spagnola dell'Aragona invece, la perdita dell'habitat è causata dall'abbandono dei terreni. Due sviluppi opposti, a quanto pare, ma con lo stesso risultato pernicioso. Da qui l'idea di unire le forze per 'fabbricare', da cima a fondo, un immenso tappeto verde. Le api, in special modo, sono fondamentali per l'ecosistema e per la catena agroalimentare (quelle africane 'killer' sono soltanto una sottospecie minoritaria creata a tavolino da un errore scientifico). Per questo motivo, il Centro di Montecchio di Veneto Agricoltura e il Vivaio regionale del Friuli produrranno un totale di 385 mila piantine, tra erbe ed arbusti, e 150 chili di sementi di fiori selvatici. Partner del progetto Life Biodiversità Pollin Action, che può contare su un budget di 3,2 milioni di euro, sono l'Università Ca' Foscari di Venezia, Veneto Agricoltura e la Direzione Agroambiente regionale. Altri attori dell'accordo sono la Regione Friuli, Cav (Concessioni Autostradali Venete), Ecornaturasì, Albatros srl, il Comune di Caldogno (VI), la cooperativa Selc. Tra i sostenitori esterni che metteranno a disposizione i loro terreni ci sono i comuni di Carceri (PD), San Bellino (RO), Cartigliano e Mirano (VE), Chiopris-Viscone e Palmanova (UD), Montereale Valcellina (PN), Villesse (GO), l'Associazione Tegliese Prati delle Pars di Teglio (VE) e la riserva di caccia di Spilimbergo (PN). In Spagna sono coinvolti l'Associazione Apicola Provincial de Jovenes Agricoltores de Teruel e il Centro de Investigacion y Tecnologia Agroalimentaria dell'Aragona, che condurranno azioni analoghe a quelle pianificate in Italia.