Benvenuti a Ossana, il cielo più bello d'Italia

Ossana (Trento)
Ossana (Trento) 
Nella Val di Sole, in Trentino, un avamposto della sostenibilità e della lotta all'inquinamento
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Della galassia di borghi che è la Val di Sole, spicchio di Trentino da respirare a pieni polmoni, Ossana è uno dei pianeti più interessanti da studiare. Sia ad altezza umana che guardando in sù, dato che nel 2017 la porzione azzurra che sovrasta il paese è stata eletta "cielo più bello d'Italia". Un avamposto della sostenibilità e della lotta all'inquinamento ante Greta che nella convivenza educata con la natura ha trovato la chiave per alimentare il turismo, prima fonte di guadagno e appiglio per evitare lo spopolamento dei tredici Comuni che riescono a mettere insieme appena quindicimila anime.

A vigilare sui pascoli il castello di Ossana, crocevia tra la Val di Peio, Vermiglio e il Passo del Tonale. Un documento attesta la sua esistenza fin dal 1191, anche se il periodo di massimo splendore lo ha vissuto nel Quattrocento, con l'intensificarsi del commercio del ferro, di cui la zona è ricca. Punto di controllo stradale e di raccolta delle tasse, il declino del castello San Michele è iniziato nel Seicento a causa dell'apertura di altre rotte commerciali. Fino a diventare, durante la Grande Guerra, un deposito austriaco di munizioni. Quei terribili scontri, di cui tutta la zona è stata palcoscenico, sono sintetizzati in uno dei mille presepi, che a Ossana sono una tradizione. Il castello dal 2014 è tornato a splendere grazie al restauro finanziato dalla provincia di Trento.

Il peso della storia si percepisce anche passeggiando nel parco della Pace, l'ex cimitero austro-ungarico in cui si staglia il monumento ai caduti. Da qui si sale al colle Tomino, con la sua caratteristica chiesetta, e al monte Giner, teatro nel 1956 dell'incidente aereo costato la vita a ventuno persone. Chi ama camminare in mezzo alla natura, ha solo l'imbarazzo della scelta. Un'opzione è Boscoderniga, un giardino curato in mezzo agli alberi in località Valpiana che presenta al visitatore la biodiversità del Trentino grazie a percorsi sensoriali. I più piccoli imparano i segreti delle piante attraverso cacce al tesoro, quiz e giochi.

Ossana, il borgo ripreso dall'alto dal drone

Il simbolo dell'idillio tra uomo e natura, in queste terre, è rappresentato dalla malga. "Le vacche pascolano libere - racconta la sindaca di Ossana, Laura Marinelli - . Il malgaro Lino trasforma il latte in formaggio grazie a tecniche antiche affascinanti da osservare, l'unico a utilizzarle nel borgo. Valpiana è stata flagellata in ottobre da un'alluvione, ma adesso sta rifiorendo più bella che mai". Tra i vari sentieri che si possono percorrere, vale la pena battere il "Sinter de la lec", dove "lec" sta ad indicare il canale artificiale che veniva utilizzato per irrigare i campi.

Per chi ama fare sport, Ossana e la Val di Sole sono una garanzia in ogni stagione. In inverno gli impianti di risalita portano gli sciatori a Folgarida, sullo Stelvio e al Passo del Tonale. Con lo sciogliersi della neve, la valle viene presa d'assalto dagli appassionati del rafting che, lungo le sponde del Noce, trovano strutture all'avanguardia. Senza dimenticare la canoa e l'hydrospeed. Chi all'acqua preferisce la terraferma può cimentarsi in sfide personali come orienteering o bushcraft (piccole prove di sopravvivenza nel bosco). O i più tradizionali mountain bike (di cui si ospiteranno i mondiali per la terza volta), trekking e wildlife watching.

Undicimila posti letto tra alberghi e appartamenti. Il turismo, con il suo indotto, è il settore che coinvolge più lavoratori. Per questo i vacanzieri vengono messi al centro. La Val di Sole guest card, consegnata a chi soggiorna, permette di spostarsi gratuitamente con i mezzi per i borghi della zona. Compreso il treno alpino per consentire a tutta la famiglia di raggiungere l'inizio della pista ciclabile e percorrere 35 chilometri in leggera discesa.

Ossana, natura e percorsi sensoriali nell'oasi di Bosco Derniga

Le esperienze da vivere sono molte, ma lo spettro dello spopolamento non è stato scongiurato. Per farlo, serve mantenere alta la capacità attrattiva dell'area. "La sfida - spiega Fabio Sacco, direttore dell'azienda per il turismo della Val di Sole - è di richiamare sempre più turisti fuori dai tipici periodi di punta: dicembre-marzo e giugno-settembre. Il percorso che abbiamo intrapreso punta sulla qualità della vita di residenti e ospiti, garantendo i servizi ma senza andare in affanno. Cerchiamo poi di accrescere le possibilità di lavoro per non far allontanare i giovani dalla zona e coinvolgerne di nuovi. Aiutandoli a sviluppare capacità imprenditoriali sempre maggiori. Senza abbandonare i pilastri della conservazione ambientale e della rigenerazione urbana. Vorremmo che il visitatore - precisa il direttore dell'Apt - , anche se per pochi giorni, vivesse come se fosse un abitante".

Di notte a Ossana, quando il cielo è sereno, è difficile dormire. Perché la voglia di prendere parte al trekking astronomico, in compagnia di guide esperte, è forte. Raggiungere a piedi, coi soli suoni della natura in sottofondo, i punti panoramici da cui osservare le stelle è un'esperienza che solo il cielo più bello d'Italia regala. E da lassù la lezione della Val di Sole risulta ancora più chiara: rispettiamo la natura. Lei sa come ricompensarci.