Economia

Parte il semestre Ue italiano: Piazza Affari rimbalza

I mercati scommettono su un'azione incisiva del governo Renzi per aprire a più flessibilità in cambio di maggior crescita, Milano chiude a +1,3%. Lo spread staziona sotto quota 160 punti, Btp al 2,83%. Brutti dati sull'occupazione italiana,  tornata a salire al 12,6%. Riparte l'industria manifatturiera cinese, cala il Pmi manifatturiero dell'Eurozona

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MILANO - Il semestre europeo di presidenza italiana si apre con i timori per la disoccupazione che in Italia, a maggio, è tornata a salire fino al 12,6%, al 43% tra i giovani. Anche per questo in occasione del cambio di guida al vertice dell'Ue, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, chiede ai partner europei di rilanciare la crescita senza invocare nuove regole, ma semplicemente sfruttando la flessibilità già prevista dai trattati. Domani è atteso il discorso del premier, Matteo Renzi, davanti al Parlamento europeo. 

Intanto, a livello internazionale, prosegue il miglioramento dell'indice anticipatore dell'attività manifatturiera in Cina, calcolato dalla banca Hsbc. A giugno l'indice si è attestato a 50,7 superando per la prima volta da gennaio la soglia di 50, sotto la quale l'attività manifatturiera si trova in contrazione e oltre la quale, invece, è in espansione. In Germania, intanto, la disoccupazione è stabile al 6,7%, mentre nell'Eurozona l'indice Pmi manifatturiero scende a 51,8 punti a giugno, al valore più basso in sette mesi. Dagli Stati Uniti, invece, delude l'indice Ism manifatturiero sceso a 55,3 punti in giugno da 55,4 in maggio: il dato è peggiore delle attese degli analisti che si attendevano un'accelerazione a quota 55,9 punti, ma l'economia resta comunque in espansione. Salite dello 0,1% le spese per le costruzioni, mentre il Pmi manifatturiero è salito a 57,3, da 56,4 in maggio. Giovedì, invece, sarà la volta dell'occupazione e della riunione della Bce (l'agenda dei mercati).

L'Ocse rileva anche una lieve accelerazione dell'inflazione nell'area a maggio. I prezzi al consumo sono cresciuti su base annua del 2,1% rispetto al 2% di aprile principalmente grazie a energia e alimentari (rispettivamente +3,4% e +2,2% in confronto al +2,7% e +2% di aprile). Escludendo queste due voci, il tasso annuo di inflazione è arretrato all'1,9% rispetto al 2% di aprile. Considerando i soli paesi del G20 i prezzi sono aumentati del 3% annuo dal 2,8% del mese precedente. Nell'Eurozona si è invece avuto un rallentamento a +0,5% da +0,7% con una frenata più consistente in Germania (da 1,3% a 0,9%) e Gran Bretagna, mentre l'Italia è passata da +0,6% a +0,5%.

In questo contesto a Milano, Piazza Affari rimbalza nettamente dopo un filotto di sedute deboli e chiude in rialzo dell'1,32%, migliore in Europa. Allungano nel finale anche le altre: Parigi spunta un +0,87%, in linea con Londra, mentre Francoforte avanza dello 0,71%. A Piazza Affari, domani, entrerà in contrattazione FinecoBank, che ha chiuso l'offerta pubblica con una domanda di 2,9 volte superiore alle azioni oggetto dell'operazione. Al prezzo di 3,7 euro, la società vale 2,24 miliardi. Oggi, intanto, si registra il rialzo del Monte dei Paschi dopo la debolezza di ieri; la banca più antica del mondo ha rimborsato 3 miliardi di Monti bond e diventa public company contendibile. Mps è tra i migliori insieme a Fiat dopo le rassicurazioni di Marchionne sull'andamento del secondo trimestre. A Wall Street, reduce da una giornata poco mossa in attesa delle rilevazioni macroeconomiche (in particolare sul mercato del lavoro, prevista per giovedì), i listini sono in rialzo: alla chiusura dei mercati europei l'indice Dow Jones sale dello 0,8%, lo S&P500 avanza dello 0,6% dopo un nuovo record intraday e il Nasdaq mostra un rialzo dell'1,1% a 120 punti dal massimo storico toccato nel 2000.

L'euro chiude forte ma sotto 1,37 dollari, in attesa del direttivo di giovedì prossimo della Bce. La moneta europea passa di mano a 1,3680 dollari, dopo aver toccato un top di 1,37 dollari. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi staziona poco sotto 160 punti base, per un rendimento dei decennali italiani al 2,83% sul mercato secondario.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha archiviato la seduta con una marcata crescita di oltre l'1%, dopo che l'indice Tankan sulla fiducia delle imprese è risultato in calo. Economisti e investitori si aspettano che il ribasso registrato a giugno dell'indice sarà seguito da un significativo rimbalzo nei prossimi mesi. Al termine degli scambi, il Nikkei ha registrato un guadagno dell'1,08% con l'indebolimento dello yen rispetto alle altre valute che ha inciso ulteriormente sui guadagni.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio a giugno è stabile alla chiusura dei mercati europei a 105,3 dollari al barile, l'oro con la stessa scadenza aggiunge lo 0,6% a 1.330 dollari l'oncia.