Stellantis, dalla piattaforma Small per le citycar alla nuova 500 a Mirafiori: il piano Italia
di Diego LonghinROMA – Oltre 2 miliardi di investimenti sulle fabbriche il prossimo anno e 6 miliardi di acquisti “garantiti” per la filiera italiana. E dal 2028 arriva la piattaforma Stella Smart, quella dove si producono le citycar con maggiore volume in Italia. A Modena sarà concentrato il polo dell’alto di gamma: Mirafiori è confermata come la casa della 500, quella di oggi e quella di domani. Ecco alcuni dei punti principali del piano Italia di Stellantis. Punti che il capo Europa del gruppo, Jean-Philippe Imparato, ha illustrato al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Tre i ministri presenti, oltre ad Adolfo Urso, titolare delle Imprese, anche i responsabili dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Marina Calderone. A Palaz…
ROMA – Oltre 2 miliardi di investimenti sulle fabbriche il prossimo anno e 6 miliardi di acquisti “garantiti” per la filiera italiana. E dal 2028 arriva la piattaforma Stella Smart, quella dove si producono le citycar con maggiore volume in Italia. A Modena sarà concentrato il polo dell’alto di gamma: Mirafiori è confermata come la casa della 500, quella di oggi e quella di domani. Ecco alcuni dei punti principali del piano Italia di Stellantis. Punti che il capo Europa del gruppo, Jean-Philippe Imparato, ha illustrato al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Tre i ministri presenti, oltre ad Adolfo Urso, titolare delle Imprese, anche i responsabili dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Marina Calderone. A Palazzo Piacentini anche i sindacati, i presidenti delle Regioni dove ci sono stabilimenti Stellantis e i vertici dell’Anfia, l’associazione che rappresenta costruttori e dell’indotto auto in Italia.
Stellantis al tavolo ha detto di “prevedere un aumento dei modelli in produzione, elettrici e ibridi, e la salvaguardia dei livelli occupazionali, in linea con gli investimenti produttivi e avviando processi di inserimento, aggiornamento e riqualificazione delle persone del gruppo”. Il tutto in un momento “di crescenti difficoltà del settore automotive nel mondo”. Il programma non avrà sostegni pubblici alla produzione, ma Stellantis è disponibile a collaborare con istituzioni e Anfia per la conversione del settore.
La società, che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, dalla sua nascita ha erogato commesse quantificabili in circa 3 miliardi di euro in nuovi progetti assegnati ai fornitori italiani e ha acquistato circa 6 miliardi di euro all’anno (24 miliardi) in Italia. Il gruppo ha identificato una figura “altamente qualificata che sarà dedicata specificamente alla relazione coi fornitori italiani”. Il costruttore, inoltre, al fine di valorizzare l'ecosistema produttivo e i centri di eccellenza, “aderirà alla Fondazione AI 4 Industry di Torino e alla Fondazione Chips.it di Pavia”.
Scelte che arrivano dopo il ritorno di Stallantis in Acea, il club dei costruttori europei, con l’adesione alle iniziative che l’associazione ha intrapreso sul rinvio delle multe per i nuovi tetti alle emissioni di anidride carbonica decisi dalla Ue, e sulla rivisitazione del percorso di transizione “in linea anche con quanto tracciato dal non paper del governo italiano”. “Stellantis – è emerso al tavolo – collaborerà anche con il ministero dell’Impresa e del Made in Italy”.
Il Piano Italia prevede l’incremento dell’impegno di Stellantis in ciascun impianto. Ecco il dettaglio.
Pomigliano d’Arco
Dal 2028 sarà installata la nuova piattaforma Stella Small, quella dove si producono le piccole utilitarie, sulla quale è prevista la fabbricazione di 2 nuovi modelli compatti. Nello stabilimento campano verrà rafforzato il presidio per la produzione delle vetture mass market con l’estensione della produzione della Panda, detta anche Pandina, fino al 2030. Prevista anche la nuova generazione dello stesso modello.
Mirafiori
A Torino sarà basata la produzione della 500 ibrida e della nuova generazione della 500 elettrica, in aggiunta alla prosecuzione dell’attività dei cambi eDct. Torino sarà, dal primo gennaio 2025, la sede della Regione Europa di Stellantis e il quartier generale della divisione veicoli commerciali. Il capoluogo piemontese sarà sede di SUSTAINera, centro di sperimentazione e di riciclo del gruppo e consoliderà il Battery technology center, attuale sede dell’unico centro al mondo della casa per i test e per lo sviluppo delle batterie.
Cassino
Sarà introdotta la piattaforma Large, oltre allo sviluppo delle architetture elettroniche Stla-Brain e Stla-Smart Cockpit, su cui saranno prodotti tre nuovi modelli. Dal 2025 sarà prodotta la nuova Alfa Stelvio, dal 2026 la nuova Alfa Giulia, e a seguire una nuova vettura top di gamma. Probabile che per Stelvio e Giulia siano previste due versioni ibride, oltre a quelle elettriche.
Melfi
Beneficerà nel corso dei prossimi anni del lancio di 7 nuovi modelli: dal 2025 sarà prodotta la nuova DS8, la nuova Jeep Compass, la nuova Lancia Gamma e la nuova DS7, tutte elettriche. Dei modelli Jeep, Gamma e DS7 ci saranno anche le versioni ibride, il che triplica la previsione dei volumi prodotti. Questi modelli saranno realizzati sulla piattaforma Stla-Medium.
Atessa
Oltre alla produzione di veicoli elettrici, da fine 2024, dal 2027 sarà avviata la produzione di una nuova versione dei veicoli commerciali di grandi dimensioni, studiata per la competitività nei confronti della concorrenza internazionale. Il sito abruzzese, da dove si esporta l’80% della produzione in 75 Paesi, svolgerà sempre più un ruolo centrale nei piani di Stellantis.
Modena
Il sito Maserati diventerà il polo dell'alta gamma, orgoglio del Made in Italy, coinvolgendo il sistema della Motor Valley per sviluppare il progetto insieme con tutti gli attori della filiera, dal design alla pre-industrializzazione con i migliori componenti nazionali in termini di innovazione e circolarità, parte di un complessivo sforzo di valorizzazione del marchio “Made in Italy” rivolto alle auto alto di gamma prodotte nel nostro Paese.
Termoli
Un capitolo a parte merita Termoli, dove Stellantis garantisce lavoro alle Meccaniche fino alla fine del decennio e oltre. Per quanto riguarda la gigafactory di Acc il gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa ha ribadito il suo impegno nel sostegno finanziario della joint venture, che comunicherà il suo piano nel 2025 e che “resta aperta a studiare la realizzazione della fabbrica delle batterie in base all’evoluzione delle tecnologie e in considerazione del mercato e della competitività dei fattori abilitanti del sistema Paese”.