Economia

Borse e dazi, le news di oggi. Trump: “Oggi c’è stato incontro con Cina”. 12 Stati Usa fanno causa

Borse e dazi, le news di oggi. Trump: “Oggi c’è stato incontro con Cina”. 12 Stati Usa fanno causa
Il presidente Usa intende risparmiare alle case automobilistiche alcuni dei dazi più onerosi, esentando i componenti per auto importati dalla Cina
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MILANO – Seduta positiva sia a New York sia in Europa sull'onda delle dichiarazioni distensive tra Stati Uniti e Cina in merito a un accordo sui dazi. Pechino spiega che una trattativa non è stata ancora intavolata, ma Trump in serata rivela che questa mattina un incontro ufficiale c’è stato. E altri leader verranno incontrati a Roma in occasione dei funerali del Papa. Occhi puntati sul settore auto, che secondo i media americani Trump sarebbe disposto a esentare da alcune tariffe. Mentre 12 Stati Usa hanno fatto causa al presidente contro le sue misure commerciali.

A Piazza Affari protagonista St, il cui utile è calato dell'89,1% a 56 milioni, ma sopra il consensus, e Saipem, che invece ha registrato un aumento di utili (+35% a 77 milioni) e ricavi. C'è poi Eni che ha annunciato un Ebit rettificato nel primo trimestre a 3,68 miliardi (-11%), con calo petrolio e un utile netto rettificato 1,4 miliardi. Osservata speciale anche Generali nel giorno dell'assemblea dei soci per il rinnovo del cda: vince la lista Mediobanca.

Wall Street, seduta positiva

Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dell'1,23% a 40.093,40 punti, il Nasdaq avanza del 2,47% a 17.166,04 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,03% a 5.484,79 punti.

Dazi, Bessent: “Con Seul accordo più vicino”

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha mostrato ottimismo riguardo ai progressi dei negoziati per un nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti e Corea del Sud, dopo un incontro bilaterale che ha definito "molto produttivo". Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Bessent ha dichiarato: "Abbiamo avuto un incontro bilaterale molto positivo con la Repubblica della Corea del Sud oggi", aggiungendo che i colloqui "potrebbero muoversi più velocemente di quanto pensassi".

"Parleremo di termini tecnici già la prossima settimana, mentre raggiungiamo un accordo sull'intesa già la prossima settimana - ha proseguito Bessent - I sudcoreani sono arrivati presto, sono arrivati con il loro migliori uomini, e vedremo se manterranno gli impegni".

Trump: “Incontrerò molti leader a Roma”

Durante l’incontro con la stampa a margine del faccia a faccia di Donald Trump con il premier norvegese Store, il presidente Usa ha parlato del suo viaggio a Roma per i funerali di Papa Francesco. “Incontrerò molti leader mondiali a Roma, vorrei vederli tutti”, ha detto ai cronisti, “molti leader mi vogliono incontrare per gli accordi sul commercio”.

Incontro Giorgetti-Bessent: “Conversazione amichevole su dazi e commercio”

"Sono stato molto felice di incontrare il Segretario al Tesoro Scott Bessent oggi a Washington. Abbiamo avuto una lunga e amichevole conversazione". È quanto si legge in un post sul profilo X del Mef. L'incontro, molto costruttivo, spiega il Mef, si è concentrato su dazi, commercio, tassazione digitale e difesa.

Dazi, Trump: “Non avremo problemi per accordo con Norvegia”

"Non c'è nessun problema con la Norvegia e ci sarà un accordo" commerciale. Lo ha detto Donald Trump, incontrando nello Studio Ovale della Casa Bianca il premier norvegese Jonas Gahr Store.

Parigi: “Lontani da accordo con Usa su dazi”

Il ministro dell'Economia francese Eric Lombard ha dichiarato che l'Unione Europea e gli Stati Uniti sono "ancora lontani da un accordo" sui dazi doganali, mentre l'Ue cerca una via d'uscita dal conflitto commerciale avviato da Donald Trump. "Non nascondiamo che siamo ancora lontani da un accordo", ha affermato il ministro a Washington durante un colloquio con i giornalisti, a margine delle riunioni primaverili del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, pur riferendo di colloqui "cordiali" con i responsabili americani.

Dazi, Casa Bianca: “Nessuna decisione su revisione tariffe auto”

Il governo americano non ha ancora preso una decisione in merito a una possibile revisione dei dazi doganali del 25% imposti sulle importazioni di automobili. Lo ha annunciato la Casa Bianca, anche se c'è la volontà di "razionalizzare" quelli esistenti. "Non è stata presa alcuna decisione in merito a una potenziale evoluzione dei dazi doganali sulle automobili", ha assicurato all'Afp un portavoce della Casa Bianca, Kush Desai.

Queste imposte settoriali che colpiscono il settore automobilistico riguardano sia i veicoli completamente assemblati prima dell'importazione che i pezzi di ricambio. Il governo sta cercando di "razionalizzare" quelli esistenti, in modo da evitare una doppia tassazione tra i dazi doganali sulle automobili e quelli sull'acciaio e l'alluminio, ha precisato un responsabile della Casa Bianca, aggiungendo che le discussioni riguardano anche i dazi doganali relativi al fentanil.

Trump: “Oggi c’è stato un incontro con la Cina sui dazi”

Stamattina c'è stato un incontro tra Usa e Cina sui dazi. Lo ha detto Donald Trump senza fornire altri dettagli. In mattinata le autorità di Pechino avevano negato l’avvio di trattative, pur dicendosi disponibili al dialogo.

Wall Street migliora: Nasdaq +1,75

In netto rialzo Wall Street, dove in particolare il Nasdaq avanza dell'1,75% mentre lo S&P 500 guadagna l'1,25% e il Dj lo 0,64%. Ad influire sull'andamento oltre ad un cauto ottimismo sulle indiscrezioni che gli Usa potrebbero applicare alla Cina dazi meno pesanti del previsto, il forte progresso dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione. In particolare, le azioni di Nvidia, Meta, Amazon, Tesla e Microsoft vengono scambiate con un rialzo del 2% circa.

Fmi, l’appello in italiano della direttrice Georgieva: “Pedalare”

La direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva ha usato un'espressione in italiano, da corsa ciclistica, "pedalare", per invitare tutti a lavorare per la ripresa economica globale, in tempi di incertezza. "Come direbbero i ciclisti italiani - ha detto, chiudendo il suo intervento - 'pedalare', spingiamo sui pedali".

Borse europee, chiusura in rialzo

Chiusura positiva per le Borse europee spinte da Wall Street: Parigi avanza dello 0,27%, Francoforte dello 0,47%, Londra oscilla sopra la parità a +0,05% mentre Milano maglia rosa guadagna lo 0,96%. Dopo un'apertura mista, in cui sembrava essere svanito l'entusiasmo per un negoziato tra Usa e Cina sui dazi e l'avvio incerto di Wall Street, gli indici si sono rafforzati.

Borse europee, Milano la migliore a +0,96%

Milano mette a segno la performance migliore del Vecchio Continente, in rialzo dello 0,96% con il Ftse Mib che chiude a 36.808, beneficiando di una serie di trimestrali positive. Sull'azionario a Piazza Affari è la stagione degli utili a dettare il ritmo degli scambi: in cima al listino svetta St (+5,28%) premiata, nonostante il calo dell'utile, dalla prospettiva di un recupero nella seconda parte dell'anno. Effetto conti anche per Saipem (+4,36%) e per Eni (+2,11%). In coda scivolano i titoli del lusso, Brunello Cucinelli (-0,18%) e Moncler (-0,77%), in scia alle indicazioni deludenti di Kering, in ribasso a Parigi (-1,67%).

Bpm, cda ancora contro Ops di Unicredit

Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha approvato all'unanimità il 'comunicato dell'emittente sull'Offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle sue azioni promossa da Unicredit. Il Cda "a seguito di un'attenta valutazione dei termini e delle condizioni descritti nel documento di offerta pubblicato da Unicredit il 2 aprile scorso e delle altre informazioni disponibili, tenuto conto altresì dei diversi elementi evidenziati più compiutamente nel Comunicato dell'emittente, ha ritenuto l'Ops non conveniente e il corrispettivo non congruo", si legge in una nota di Banco Bpm.

Btp-Bund, spread in calo

Chiusura in calo per lo spread tra Btp e Bund in un contesto di generale flessione per i rendimenti della curva euro. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 110 punti base, dai 113 punti della chiusura di ieri. In calo anche il rendimento del Btp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,54%, dal 3,63% del closing della vigilia.

Trump: “Boeing dovrebbe dichiarare inadempiente la Cina”

"La Boeing dovrebbe dichiarare inadempiente la Cina per non aver preso gli aerei splendidamente rifiniti che si era impegnata ad acquistare". Lo ha scritto Donald Trump su Truth. "Questo è solo un piccolo esempio di ciò che Pechino ha fatto agli Stati Uniti per anni... E, a proposito, il Fentanyl continua a riversarsi nel nostro Paese dalla Cina, attraverso Messico e Canada, uccidendo centinaia di migliaia di persone, ed è meglio che smetta, ORA!", ha avvertito il presidente.

Dazi, von der Leyen: “Import Gnl dagli Usa strategico per l’Ue”

Per l'Unione Europea, le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti d'America sono e restano "di importanza strategica". Lo sottolinea la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, parlando al summit sulla sicurezza energetica a Londra. "Tra due settimane - afferma von der Leyen - presenteremo una tabella di marcia, accompagnata da misure concrete volte a porre fine gradualmente a tutte le nostre importazioni di combustibili fossili russi, per non dover più dipendere da una potenza ostile per soddisfare il nostro fabbisogno energetico. Per quanto riguarda la fornitura di gas, non abbiamo dimenticato che gli Stati Uniti sono intervenuti immediatamente consegnandoci gas naturale liquefatto, nel momento in cui ne avevamo bisogno, nel mezzo di una crisi".

Von der Leyen ha anche sottolineato i rischi di una prosecuzione della guerra commerciale: “La minaccia dei dazi rischia di perturbare ulteriormente le catene di approvvigionamento fondamentali”.

Rallentano le Borse europee

Le Borse europee viaggiano incerte dopo Wall Street e si avviano a chiudere la seduta in territorio misto. Dopo la notizia che i negoziati tra Usa e Cina sui dazi non siano ancora iniziati, gli investitori mostrano una certa cautela. Milano è la piazza migliore e avanza dello 0,71%, Francoforte dello 0,17%. Londra è invece negativa e cede lo 0,32% mentre Parigi retrocede dello 0,15%.

Wall Street, apertura debole

Dopo il rialzo di ieri, la Borsa di New York apre mista. A Wall Street, il Dow Jones inizia gli scambi in territorio negativo, a -0,47%, l’S&P500 allo 0,08% e il Nadaq guadagna lo 0,25%.

Lane (Bce): “Improbabile che i dazi inneschino recessione”

"Improbabile" che le tensioni commerciali provocheranno una recessione nella zona euro. Lo ha detto a Bloomberg Tv il capo economista della Bce Philip Lane: "Non c'è motivo di dire che continueremo a tagliare i tassi di interesse di 25 punti base di default".

Vietnam: “Pronti a collaborare con Usa sui pannelli solari”

La portavoce del ministero degli Affari esteri vietnamita, Pham Thu Hang, ha espresso la disponibilità al dialogo con gli Stati Uniti in seguito all'annuncio dell'introduzione di dazi elevati sui pannelli solari importati da quattro Paesi del Sud-est asiatico, tra cui il Vietnam. "Rimaniamo impegnati a promuovere attività commerciali eque e trasparenti, tutelando al contempo i diritti e gli interessi legittimi delle imprese che operano in Vietnam", ha dichiarato Hang durante la conferenza stampa di giovedì, ribadendo la volontà di cooperare per risolvere la questione.

Dazi, 12 Stati Usa fanno causa al dipartimento del Commercio

Dodici Stati Usa hanno fatto causa all'amministrazione Trump per avere "illegalmente imposto" aumenti fiscali agli americani attraverso i dazi. Lo riporta la Cnn. Trump ha imposto i dazi attraverso l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), che conferisce al presidente l'autorità di esercitare tali poteri in risposta a minacce insolite e straordinarie. La causa chiede un'ordinanza del tribunale per bloccare i dazi doganali ai sensi dell'IEEPA, sostenendo che Trump non abbia l'autorità che sostiene di avere.

La causa è stata intentata dai procuratori generali di New York, Arizona, Colorado, Connecticut, Delaware, Illinois, Maine, Minnesota, Nevada, New Mexico, Oregon e Vermont.

Dazi, Trump: “I prezzi di benzina e prodotti alimentari sono scesi”

“I prezzi della benzina e dei prodotti alimentari sono molto scesi, proprio come io avevo detto che sarebbe successo". Lo scrive Donald Trump su Truth Social, aggiungendo che "c'è abbondanza di uova e con il prezzo sceso dell'87%", ha detto in riferimento a un bene che negli scorsi mesi aveva visto aumentare vertiginosamente il pezzo a causa dell’inflazione.

Soci di Iren approvano il bilancio e il dividendo di 0,128 euro, confermato Dal Fabbro

L'assemblea ordinaria degli azionisti di Iren ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 e la proposta di dividendo pari a 0,1283 euro per azione. I soci hanno poi confermato Luca Dal Fabbro come presidente e nominato i nuovi componenti del cda.

Georgieva (Fmi): “Paesi risolvano rapidamente tensioni commerciali”

I Paesi devono risolvere rapidamente le tensioni commerciali. Lo afferma la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, sottolineando che l'attuale incertezza è costosa perché spinge le aziende a non investire ma a risparmiare. L'indipendenza delle banche centrali è cruciale per la loro credibilità, prosegue la direttrice. Nelle ultime settimane Donald Trump ha ripetutamente attaccato il presidente della Fed, Jerome Powell, esortandolo a tagliare i tassi di interesse. Trump lo ha definito un "perdente" e lo ha rimproverato di aver ridotto il costo del denaro troppo lentamente.

Dazi, Brunetta (Cnel): “Li stiamo pagando già oggi”

"Le stime del Fondo Monetario Internazionale sulle prospettive di crescita ci dicono quel che sapevamo: l'incertezza provocata con i dazi è un duro colpo agli equilibri internazionali e sta provocando conseguenze reali sul piano della crescita globale. Le scelte dell'amministrazione Trump le stiamo pagando tutti già oggi. E sono un costo innanzitutto per gli stessi Stati Uniti, che il mercato sta punendo pesantemente”. Lo ha detto il presidente del Cnel, Renato Brunetta, su Radio Radicale.

Germania, crescita allo 0%: “Nel 2025 stagnazione”

Il governo tedesco prevede una stagnazione del Prodotto interno lordo nel 2025 dopo due anni di recessione, invece della crescita dello 0,3% che era stata prevista a gennaio (prima ancora era stata prevista al +1,1%), a causa della guerra commerciale innescata da Donald Trump.

Borsa Milano: si rafforza a metà giornata, Ftse Mib +0,85%

La Borsa di Milano si rafforza al giro di boa. L'Ftse Mib avanza dello 0,85% a 36.794,80 punti. Brilla Stm che sale del 4% dopo i conti. Bene anche Saipem che avanza del 3,64%. Generali sale dell'1,92% nel giorno dell'assemblea sul bilancio e sul rinnovo del consiglio di amministrazione.

Nissan: annuncia profit warning, perdita fino a 5,3 mld dlr

Il colosso automobilistico giapponese Nissan ha emesso un profit warning, prevedendo una perdita fino a 5,3 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2024-25.
"Nell'ambito delle previsioni riviste, Nissan prevede di registrare una perdita netta di 700-750 miliardi di yen (4,9-5,3 miliardi di dollari) per l'anno fiscale 2024. La revisione è dovuta ai costi relativi al suo piano di ristrutturazione in corso e ad altri fattori", ha dichiarato l'azienda, poche settimane prima dell'annuncio degli utili annuali a maggio.
(AGI)Gin

Europee in calo a metà seduta, Francoforte -0,23%

Le principali Borse europee viaggiano in negativo a metà della seduta odierna. Francoforte segna -0,23%; Parigi -0,39%; Londra -0,11%, Amsterdam -0,24%; Madrid unica positiva che sopra la parità segna +0,04%.

Europa incerta, effetto dazi e trimestrali, Milano +0,9%

Si muovono in ordine sparso le principali borse europee, con Milano (+0,9%) regina, seguita da Madrid (+0,05%), mentre cedono Londra (-0,1%), Francoforte (-0,25%) e Parigi (-0,5%). Negativi i future Usa con il clima di incertezza sui dazi dopo le ultime aperture del presidente Usa Donald Trump. Meglio delle stime gli indici Ifo tedeschi, in arrivo dagli Usa l'indice della Fed di Chicago, le richieste di sussidi, gli ordinativi di beni durevoli, le vendite di case e gli indici della Fed di Kansas City.
In calo a 111,2 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 4,4 punti al 3,58% e quello tedesco di 2,1 punti al 2,1%. Debole il dollaro sotto gli 0,88 euro, a 142,6 yen e a 0,75 sterline. Cede l'oro (-0,07% a a 3.327,9 dollari l'oncia), appare poco mosso il greggio (+0,21% a 62,4 dollari al barile) e torna in campo negativo il gas (-1,95% a 33,5 euro al MWh).

Saipem non direttamente colpita dai dazi

Saipem non ha un "impatto diretto significativo" sui dazi Usa dal momento che "non ha attività dirette negli Usa". Lo afferma l'amministratore delegato Alessandro Puliti sottolineando che "i lavori che facciamo per i clienti americani sono fuori dagli Usa". "Lavoriamo soprattutto in Europa e in Estremo Oriente - prosegue - e ovviamente un rallentamento globale dell'economia influisce anche su di noi, ma nulla di diretto". "Ciononostante - conclude Puliti - siamo piuttosto fiduciosi della nostra attuale situazione".

Titoli Stato: assegnati 3 mld Btp short term, tasso in calo

l ministero dell'Economia ha assegnato 3 miliardi di Btp short term (scadenza 25-02-2027) con tassi in calo. Il rendimento scende infatti al 2,00%, ai minimi dal 2022.
Il rapporto di copertura è stato 1,65 volte l'importo offerto.

Borsa Helsinki: -7% Nokia, trimestre in rosso e allarme sull'impatto del dazi

Nokia in caduta alla borsa di Helsinki sotto il peso dei conti in rosso del primo trimestre e l'allarme lanciato sull'impatto dei dazi statunitensi. Il titolo del produttore di apparecchiature per le telecomunicazioni attorno alle 11,15 accusa una flessione del 7,3% a 4,35 euro, tra le più pesanti dell'indice stoxx europe 600. Su base reported Nokia ha chiuso il primo trimestre con ricavi per 4,39 miliardi di euro (-1%), un pò sotto il pronostico, una perdita operativa di 48 milioni contro un utile di 405 milioni e una perdita netta di 60 milioni, superiore al previsto contro un utile di 438 milioni. Su basi comparabili, i ricavi sono in calo del 3%, l'utile operativo ammonta a 156 milioni ed è nettamente al di sotto delle attese che puntavano in media a 243,8 milioni e il risultato netto è positivo per 153 milioni (-70%).

Cina, 'Usa rimuovano i dazi unilaterali per il dialogo'

L'aumento unilaterale dei dazi "è stato avviato dagli Stati Uniti e, se gli Stati Uniti vogliono davvero risolvere il problema, dovrebbero dare ascolto alle voci razionali della comunità internazionale e delle parti interessate". Il portavoce del ministero del Commercio cinese He Yadong, nel corso del briefing settimanale, ha detto che gli Usa "dovrebbero annullare completamente tutte le misure tariffarie unilaterali contro la Cina e trovare un modo per risolvere le divergenze attraverso un dialogo paritario".
Commentanto nello specifico le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui i dazi statunitensi sui prodotti made in China erano "molto elevati" e sarebbero calati "sostanzialmente", e l'affermazione del segretario al Tesoro Scott Bessent, per il quale la guerra tariffaria tra le due parti si sarebbe attenuata, He ha osservato che "chi ha legato la campana deve slegarla".

Milano positiva (+0,3%), sprint di Stm, Saipem ed Eni

Prosegue cauta Piazza Affari (+0,1%) dopo oltre un'ora e mezza di scambi, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,1% dopo una breve incursione in territorio negativo. In rialzo a 113 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,2 punti al 3,6% e quello tedesco di 1,9 punti oltre il 2,47%.
Brillante Stm (+2,15%) dopo i conti trimestrali diffusi anche da Saipem (+1,67%), che conferma le stime sul 2025, ed Eni (+1,58%). In campo bancario svetta Mps (+0,65%), seguita da Banco Bpm (+0,8%), che riunisce il Cda. Acquisti anche su Bper (+0,7%), cauta Popolare Sondrio (+0,14%), piatta Mediobanca (-0,03%), in calo invece Unicredit (-0,35%) e Intesa (-0,32%). Bene Tim (+0,96%) e Generali (+0,86%), la cui assemblea è in corso per approvare il bilancio e rinnovare il Cda, poco mossa invece Stellantis (+0,06%) dopo i dati sulle vendite di auto in Europa. Segno meno per Iveco (-1,83%), Moncler (-0,7%) e Cucinelli (-0,26%) all'indomani dei conti trimestrali di Kering.

Borse Cina: chiusura in calo dello 0,7% per Hong Kong, piatta Shanghai

Chiusura debole per la borsa di Hong Kong, con l'indice hang seng in calo dello 0,7% a 21.909,76 Punti, zavorrato dai titoli del settore del largo consumo. La questione dei dazi resta al centro dell'attenzione, con la speranza che si arrivi a distensione dei rapporti Usa-Cina, anche se gli entusiasmi per le parole che sembravano di apertura di Trump hanno avuto breve durata. Intanto, gli investitori aspettano il prossimo vertice del politburo che avrà come tema principale l'economia. Tra i titoli in calo jc.Com (-6,2%) e Meituan (-5,15%). Alla borsa di shanghai l'indice composito ha chiuso quasi invariato: +0,03% a 3297,29 punti, mentre l'indice composito di Shenzhen è sceso dello 0,7%. Debole soprattutto il comparto tech.

Lusso sotto pressione con dazi usa, Kerig -6,6% a Parigi dopo calo ricavi

I dazi Usa mettono ancora sotto pressione il lusso europeo, che arretra in borsa, in seguito ai segnali di difficoltà emersi dalla comunicazione dei ricavi del primo trimestre di Kering (-6,56% a Parigi) e Essilux (-3,03% sempre sul cac). I due titoli quotati sul listino francese trascinano così in ribasso anche Lvmh (-0,81%) ed Hermes (-1,1%), a Milano brunello Cucinelli (-0,77%) e Moncler (-1,87%), appesantita anche dal taglio del giudizio di hsbc a "hold".

Saipem +1%, mercato apprezza conti migliori delle attese

Acquisti su Saipem che a Piazza Affari (ftse mib -0,11%) dopo aver registrato un rialzo di oltre il 2% guadagna ora l'1% a 1,90 euro. Ieri, a mercati chiusi, la società guidata da Alessandro Puliti, ha reso noto i conti del primo trimestre che ha visto un balzo dell'utile a 77 milioni di euro (+35%) e il portafoglio ordini già acquisiti a 33 miliardi. Saipem ha confermato la guidance per il 2025, già annunciata il 25 febbraio scorso che prevedono ricavi pari a circa 15 miliardi di euro, un ebitda pari a circa 1,6 miliardi, un cash flow operativo (al netto dei canoni di locazione) di circa 900 milioni, investimenti per circa 500 milioni e un free cash flow (al netto dei canoni di locazione) pari ad almeno 500 milioni di euro.

Panetta: Banca Mondiale e Fmi migliorino la propria efficienza

"Nell'attuale contesto in cui la governance economica globale basata su regole si trova ad affrontare nuove sfide, istituzioni finanziarie internazionali come il Gruppo della Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale assumono un'importanza ancora maggiore. Per 80 anni hanno promosso la stabilità economica e finanziaria, la riduzione della povertà e lo sviluppo. Il loro ruolo rimane vitale nella finanza globale e offre il miglior rapporto qualità-prezzo per gli aiuti dei donatori. Meritano - e hanno - il nostro sostegno. Ma l'autocompiacimento è inaccettabile: tutte le istituzioni finanziarie internazionali devono migliorare la propria efficienza e sfruttare i rispettivi vantaggi comparativi per garantire l'impatto e rafforzare la capacità di soddisfare le priorità dei paesi in via di sviluppo. Devono lavorare come un sistema in modo selettivo, coordinato e collaborativo". Lo afferma il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, al Development Committee della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale a Washington.

Donnet: “sapremo rispondere con successo anche a questa nuova sfida”

"Le politiche dell'amministrazione
americana sui dazi e le relative reazioni delle borse di tutto il mondo, rappresentano un tema cruciale con cui anche noi siamo e saremo chiamati a confrontarci. E non ho dubbi che, grazie alla nostra comprovata esperienza, sapremo rispondere con successo anche a questa nuova sfida, come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni". Così in Assemblea l'Amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet.

Panetta, con conflitti e dazi a rischio decenni progressi

"Il mondo sta affrontando un allarmante aumento di conflitti e acute tensioni geopolitiche.
Condizioni di sicurezza persistentemente deboli, scontri improvvisi in paesi fragili colpiti da conflitti e violenze, e battute d'arresto nel commercio internazionale hanno conseguenze interconnesse di vasta portata, che in ultima analisi minano i nostri sforzi per ridurre ulteriormente la povertà estrema e mettono a rischio decenni di progressi". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, dell'intervento all'incontro del Development Committee della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale a Washington.

Cina, 'avviate trattative con Usa sui dazi? Notizie false'

La Cina nega di aver avviato con gli Usa negoziati sul commercio e definisce "Informazioni false" i recenti messaggi americani secondo cui le parti stanno trattando e troveranno persino un accordo. "Per quanto a mia conoscenza, Cina e Stati Uniti non si sono consultati né hanno negoziati sulla questione dei dazi, né tantomeno hanno raggiunto un accordo", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun, secondo i media statali. "Combatteremo, se necessario. Le nostre porte sono aperte, se gli Stati Uniti vogliono parlare. Dialogo e negoziazioni devono essere paritari, rispettosi e reciproci", ha aggiunto Guo

St ora vuole concentrare gli sforzi sulla riduzione dei costi

L'Europa apre poco mossa

Apertura poco mossa per le principali Borse europee. Parigi guadagna lo 0,02% a 7.484 punti e Londra cede lo 0,04% a 8.399 punti. Fiacca Francoforte (-0,33% a 21.890 punti), quasi invariata Madrid (+0,01% a 13.170 punti).

Nokia chiude il primo trimestre con perdita di 60 milioni

Nokia ha registrato una perdita di 60 milioni di euro nel primo trimestre del 2025, affermando di non essere "immune" alla guerra dei dazi in corso. "Non siamo immuni al rapido evolversi del panorama commerciale globale. Tuttavia, sulla base dei primi feedback dei clienti, credo che i nostri mercati dovrebbero dimostrarsi relativamente resilienti", ha sottolineato in una nota Justin Hotard, presidente e ceo del produttore finlandese di apparecchiature per le telecomunicazioni.

Conti “solidi” ma utili in calo per Eni

Xi: “Guerre tariffarie e commerciali non hanno vincitori”

Le guerre tariffarie e commerciali "non hanno vincitori: la Cina non causa problemi, ma non ha paura di combattere". Il presidente Xi Jinping, incontrando a Pechino presso la Grande sala del Popolo il presidente keniano, William Ruto, ha affermato di essere "disposto a collaborare con gli altri Paesi nel mondo per rispondere alle varie sfide attraverso l'unità e la cooperazione". L'obiettivo, ha aggiunto Xi nel resoconto del network statale Cctv, è "salvaguardare i propri diritti e interessi legittimi, sostenere le regole del commercio internazionale e l'equità e la giustizia a livello internazionale".

Bnp Paribas chiude trimestre con utili in calo, ricavi +3,8%

Bnp Paribas ha chiuso il primo trimestre 2025 con un utile netto di gruppo in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 2,95 miliardi di euro. Lo ha reso noto la banca francese che ha di fatto centrato le previsioni degli analisti, pari a 2,94 miliardi di euro. A pesare sul risultato, secondo la banca, è stata la reinclusione, lo scorso anno, delle attività ucraine nei conti. I ricavi del gruppo sono aumentati del 3,8%, raggiungendo quasi 13 miliardi di euro, anche in questo caso in linea anche con le aspettative degli analisti.

Tesla, vendite a picco in Europa, -36% a marzo

Le vendite di auto elettriche Tesla in Europa sono crollate nei primi tre mesi dell'anno, assestando un nuovo colpo a Elon Musk, criticato per il suo lavoro nell'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. Secondo i dati dell'Acea, le vendite nell'Unione dei 27 paesi sono diminuite del 45%, attestandosi a poco più di 36.000 unità nel primo trimestre del 2025. Solo a marzo sono diminuite del 36%, subendo in entrambi i casi il calo maggiore tra i principali gruppi automobilistici, nonostante una crescita complessiva delle vendite di veicoli elettrici.

Promotor: “Ristagna su bassi livelli il mercato auto in Europa”

Le immatricolazioni in Europa occidentale (Ue+Efta+Uk) registrano a marzo un calo di ben il 19,7%rispetto alla situazione ante-crisi, cioè rispetto a marzo 2019. e del 18,4% nel trimestre. Lo mette in evidenza il Centro Studi Promotor che parla di "una situazione del mercato automobilistico nell'area molto preoccupante".

Hong Kong negativa, scivola a -0,91%

La Borsa di Hong Kong viaggia in territorio negativo, scontando le prese di beneficio dopo i robusti guadagni della vigilia: l'indice Hang Seng cede intorno alle 10:45 locali (4:45 in Italia) lo 0,91%, scivolando a 21.871,22 punti. Intanto, le Borse cinesi viaggiano contrastate, tra segnali per un possibile dialogo Cina-Usa sul dossier commerciale: l'indice Composite di Shanghai, intorno alle 10:45 locali (4:45 in Italia) sale dello 0,29%, a 3.305,87 punti, mentre quello di Shenzhen segna una calo dello 0,21%, a quota 1.919,30.

Trump cerca un "accordo equo" con la Cina: "Ed è tutto è attivo"

Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump esiste la prospettiva di un "accordo equo" sul commercio con la Cina, ma i suoi alti funzionari lasciano trapelare pochi dettagli su come Washington potrebbe allentare la guerra tariffaria con Pechino. Trump ha detto ai giornalisti che il suo Paese avrebbe un "accordo equo con la Cina", assicurando che "tutto è attivo e ci sono contatti ogni giorno" quando gli è stato chiesto se Washington stesse effettivamente parlando con Pechino. Ma quanto presto i dazi potranno essere abbassati "dipende da loro".
Le tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali sono aumentate vertiginosamente con l'aumento delle tasse sulle importazioni dalla Cina da parte di Trump che ha imposto un dazio aggiuntivo del 145% su molti prodotti a causa di pratiche che Washington ritiene ingiuste.

I dazi sulle auto canadesi invece potrebbero salire

Mentre riferisce di un incontro produttivo con il governo canadese Donald Trump rende noto che si sta lavorando a un accordo commerciale, ma ammonisce: i dazi al 25% sulle auto importate dal Canada potrebbero salire

Dazi: Ft, Trump esonera case automobilistiche da alcune tariffe

Donald Trump intende risparmiare alle case automobilistiche alcuni dei dazi più onerosi, esentando i componenti per auto importati dalla Cina, colpiti dalle tariffe imposte a causa del fentanyl, nonché quelli applicati ad acciaio e alluminio. Lo scrive il Financial Times. Le esenzioni lascerebbero in vigore i dazi del 25% imposti da Trump su tutte le importazioni di auto di produzione estera. Rimarrebbe inoltre in vigore un'imposta separata del 25% sui componenti, che dovrebbe entrare in vigore dal 3 maggio. Le concessioni, scrive il Ft, segnerebbero una vittoria iniziale per il settore automobilistico e un'altra ritirata di Trump sui suoi dazi più aggressivi, nel timore che possano far salire i prezzi delle auto statunitensi, interrompere le catene di approvvigionamento e causare perdite di posti di lavoro.

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