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Le Borse di oggi 9 maggio. Dazi, Trump manterrà tariffe al 10% per tutti: “Potranno esserci eccezioni. Ci sarà grande accordo con la Cina”

Le Borse di oggi 9 maggio. Dazi, Trump manterrà tariffe al 10% per tutti: “Potranno esserci eccezioni. Ci sarà grande accordo con la Cina”
(afp)
L’accordo con Londra e l’incontro tra Bessent e He Lifeng nel weekend in Svizzera spingono le piazze asiatiche ed europee, dopo i rialzi di ieri a Wall Street. Francoforte raggiunge il suo massimo storico. Buone trimestrali per Montepaschi e Mediobanca
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ROMA – Dopo le frizioni tra Donald Trump e il presidente della Fed, Jerome Powell, e la nuova lista di dazi alle merci Usa presentata dall’Ue, che non hanno agitato troppo i mercati, la settimana si chiude alla vigilia dell’incontro tra He Lifeng e Scott Bessent a Ginevra che apre la trattativa sui dazi tra Washington e Pechino, e dopo l’accordo economico tra Regno Unito e Stati Uniti sulle tariffe.

Segnali di un allentamento, almeno in questa fase, della tensione sulla guerra commerciale e dell’avvio della fase negoziale, che danno fiducia ai mercati europei. A Milano grande attenzione sul comparto banche, con i conti di Montepaschi, Mediobanca e Banca Generali, al centro del risiko bancario. Wall Street, invece, parte più cauta dopo che Trump ha dichiarato “appropriati” tassi all’80% sui beni cinesi.

Gli Usa raggiungeranno il tetto del debito ad agosto

Gli Stati Uniti dovrebbero raggiungere il limite del debito ad agosto: lo ha detto il segretario al Tesoro Usa.

Dazi, Trump: “Ci sarà sempre un minimo del 10 per cento. Ma potrebbero esserci eccezioni”

"Ci sarà sempre un minimo del 10 per cento. Potrebbero esserci eccezioni a un certo punto se qualcuno farà qualcosa di eccezionale. Ma generalmente ci sarà una base del 10 per cento". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca e ricordando l'accordo "meraviglioso" raggiunto ieri con il Regno Unito.

Trump: “Faremo un grande accordo con Pechino

La Casa Bianca: “Trump abbasserà tariffe a Cina se vedrà concessioni”. Il presidente poi commenta: “Faremo un grande accordo con Pechino”

Casa Bianca, i dazi al 10% rimangono per tutti i Paesi

La Casa Bianca ha precisato che i dazi del 10%, la tariffa base stabilita da Donald Trump, rimane per tutti i Paesi. "Il presidente la vuole mantenere per tutti", ha detto la portavoce Karoline Leavitt.

Borse europee chiudono in rialzo con ottimismo sui dazi

Le Borse europee chiudono in deciso rialzo sulla scia dei segnali di una potenziale attenuazione delle tensioni commerciali globali. L'indice Cac 40 di Parigi guadagna lo 0,64% a 7.743,75 punti, il Dax 30 di Francoforte segna un progresso dello 0,64% a 23.498,83 punti e l'Ftse 100 di Londra sale dello 0,27% a 8.554,39 punti. L'Ftse Mib cresce dell'1,02% a 39.369,99 punti.

A Wall Street gli indici frenano, Dow Jones -0,24%

Wall Street frena dopo un avvio in cauto rialzo nonostante i segnali di una potenziale attenuazione delle tensioni commerciali globali. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che una tariffa dell'80% sulla Cina "sembra appropriata" in vista dei colloqui commerciali tra il segretario al Tesoro Scott Bessent e le controparti cinesi che si terranno in Svizzera nel fine settimana. Tuttavia i mercati sono rimasti delusi perché secondo alcune indiscrezioni circolate in precedenza la tariffa poteva essere ridotta a meno del 60%. Il Dow Jones cede lo 0,24%, l'S&P 500 segna un -0,05% e il Nasdaq registra un +0,04%.

Trump: “Prezzi in calo, diverso da quello che la Fed sperava”

"Prezzi in calo, nessuna inflazione. Molto diverso da ciò che la Fed e le fake news sui media, speravano". Lo scrive su Truth il presidente degli Usa, Donald Trump. L'ex tycoon in un post successivo si scaglia contro Msnbc, definendola "il peggio che esista in fatto di mistificazione televisiva, è così consapevolmente fuori strada nelle sue dichiarazioni su di me e sui dazi che dovrebbe essere considerata una grave violazione della campagna elettorale. Non sono altro che un braccio armato del Comitato Nazionale Democratico, e le loro falsità sono incredibili, veri perdenti. I loro ascolti sono a terra, ma questa pressione su di loro non dà loro il diritto di mentire e imbrogliare".

Wto: “Colloqui Usa-Cina passo positivo verso distensione”

Il direttore dell'Organizzazione mondiale del commercio ha accolto con favore i colloqui tra i funzionari statunitensi e cinesi che si terranno questo fine settimana, considerandoli un "passo positivo e costruttivo verso la riduzione delle tensioni" nella loro guerra commerciale. Lo ha dichiarato venerdì il suo portavoce. "Un dialogo costante tra le due maggiori economie mondiali è fondamentale per allentare le tensioni commerciali, prevenire la frammentazione lungo linee geopolitiche e salvaguardare la crescita globale", ha dichiarato Ngozi Okonjo-Iweala, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, secondo quanto riportato dal portavoce.

Wall Street apre in cauto rialzo su schiarita dazi

Wall Street apre in cauto rialzo l'ultima seduta della settimana, con gli investitori che valutano i segnali di una potenziale de-escalation delle tensioni commerciali globali. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,28% a 41.482,83 punti, il Dow Jones dello 0,40% a 5.686,38 punti e il Nasdaq avanza dello 0,67% a 18.047,88 punti. Il presidente Trump ha affermato che un dazio dell'80% sulla Cina "sembra giusto" in vista dei colloqui nel fine settimana guidati dal Segretario al Tesoro, Scott Bessent, e dalle controparti cinesi in Svizzera. Precedenti report avevano suggerito che l'aliquota del dazio potrebbe essere ridotta al di sotto del 60%.

Il focus resta anche sulle trimestrali. Le azioni di Pinterest sono aumentate di oltre l'11% dopo che la società ha riportato ricavi e una crescita degli utenti migliori del previsto. Lyft è balzata di quasi il 10% a seguito di un ottimo rapporto sulle prenotazioni lorde, mentre Coinbase è scesa di circa l'1% dopo aver registrato un calo degli utili.

Deal Usa-Gb su dazi, British formalizza mega commessa di Boeing

Iag, la holding con sede a Londra che controlla British Airways e la spagnola Iberia, ha formalizzato oggi l'annuncio di mega commesse multimiliardarie per l'acquisto di nuovi aerei: 32 dal colosso americano Boeing e 21 dal consorzio europeo Airbus. L'annuncio è arrivato dopo l'anticipazione fatta ieri dal segretario al Commercio degli Usa, Howard Lutnick, sul via libera di Londra all'acquisto di velivoli per 10 miliardi di dollari 'made in America' da Boeing, sulla scia dell'intesa commerciale sui dazi sottoscritta dal governo di Keir Starmer con l'amministrazione di Donald Trump e celebrato in pompa magna a Washington.

A Wall Street i future positivi perdono slancio dopo parole Trump

I future proseguono in rialzo a Wall Street spinti dalle speranze per i colloqui tra Stati Uniti e Cina dopo l'accordo sul commercio stretto con il Regno Unito, ma perdono slancio a poco meno di un'ora all'avvio delle contrattazioni, dopo le parole del presidente Donald Trump che ha detto che Pechino dovrebbe aprire il mercato alle merci Usa e che un livello di tassazione dell'80% sulle importazioni statunitensi di beni cinesi "sembra appropriato". I future sul Dow Jones avanzano dello 0,29%, quelli sul Nasdaq segnano un +0,46% e quelli sull'S&P500 guadagnano lo 0,38%.

Trump: “Dazi all'80% sulla Cina mi sembra appropriato”

Trump d'accordo con l’aumento delle tasse su ricchi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che sarebbe "d'accordo" se il Congresso a guida repubblicana aumentasse l'aliquota fiscale sui cittadini americani più ricchi, ma ha messo in guardia dalle conseguenze politiche. "Probabilmente i repubblicani non dovrebbero farlo, ma se lo fanno, per me va bene!!!" ha scritto Trump in un post sulla sua piattaforma social. "Il problema con anche un minimo aumento delle tasse per i ricchi, che io e tutti gli altri accetteremmo volentieri per aiutare i lavoratori a basso e medio reddito, è che i pazzi della sinistra radicale democratica andrebbero in giro gridando 'Leggete le mie labbra', la famosa citazione di George Bush senior che si dice gli sia costata le elezioni. NO, Ross Perot gli è costato le elezioni! In ogni caso, probabilmente i repubblicani non dovrebbero farlo, ma se lo fanno, per me va bene”.

Guerra (Prada): “Dei dazi mi preoccupa l'incertezza”

"Non è il dazio che mi preoccupa ma l'incertezza che questa cosa ha posto, è evidente che andiamo verso un periodo non meraviglioso ma le condizioni per far bene ce le abbiamo". Lo ha detto dal palco del Family business forum di Arezzo Andrea Guerra, amministratore delegato di Prada Group.

Banca Generali, utile netto -9,6%

Banca Generali ha chiuso il primo trimestre del 2025 con un utile netto consolidato di 110,3 milioni di euro, in calo del 9,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma superiore al consensus che indicava 101,5 milioni. Al netto delle commissioni variabili
E delle altre poste non continuative, la componente di utile netto ricorrente ha mostrato un progresso su base annuale a 87 milioni (+6,1% anno su anno), attestandosi al 79% dei profitti totali rispetto al 67% dello scorso anno.

Borse, Europa positiva in attesa di Wall Street

Le Borse europee proseguono in rialzo mentre si guarda ai colloqui tra Usa e Cina sui dazi, dopo l'accordo raggiunto dall'amministrazione statunitense con il Regno Unito. Sui mercati torna il clima positivo, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future marciano in terreno positivo. Positive Francoforte (+0,7%), che ritocca i massimi storici, Parigi e Milano (+0,8%), Londra (+0,5%), Madrid (+0,4%).

Piaggio, calano i ricavi del13,4%

I ricavi netti consolidati del Gruppo Piaggio nel primo trimestre del 2025 sono stati pari a 370,7 milioni di euro (-13,4% rispetto ai 428 milioni di euro al 31 marzo 2024). A livello geografico è stata registrata una flessione generale, causata anche dalla contrazione del mercato europeo legata all'implementazione della nuova regolamentazione "Euro 5+".

L'evoluzione del conto economico sopra descritta porta a un Ebitda consolidato di 62 milioni di euro (-17,7%). L'Ebitda margin è pari al 16,7% (17,6% al 31 marzo 2024). Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a 24,4 milioni di euro (-41%). L'Ebit margin è pari a 6,6% (9,7% al 31 marzo 2024). Il risultato ante imposte del periodo è stato pari a 12,7 milioni di euro (-55%). Al 31 marzo 2025 il Gruppo Piaggio ha consuntivato un utile netto positivo per 8,7 milioni di euro (2,4% sul fatturato), in diminuzione rispetto ai 18,7 milioni di euro al 31 marzo 2024.

Moody's taglia il rating di Stellantis a Baa2

Moody's ha tagliato il rating di Stellantis a Baa2 da Baa1, mentre ha alzato l'outlook a stabile da negativo. Lo rende noto l'agenzia.

Francoforte raggiunge suo massimo storico

In una seduta positiva caratterizzata dall'ottimismo dovuto all'accordo Usa-Gran Bretagna sui dazi, le Borse europee proseguono in rialzo. Ma spicca tra gli indici il Dax di Francoforte che registra il suo massimo storico: ora guadagna lo 0,66% a 23.502,37 punti diventando il primo indice di riferimento europeo a recuperare le perdite causate dalle minacce tariffarie di Donald Trump. Milano intanto avanza dello 0,71%, Parigi dello 0,78% e Londra dello 0,52%. Gli investitori vedono più positivo il futuro grazie anche alla telefonata tra il presidente americano Trump e il nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz, in cui hanno concordato sulla necessità di risolvere rapidamente le controversie commerciali.

Merz, che dopo la vittoria elettorale aveva avvertito che l'Europa doveva "raggiungere l'indipendenza" dagli Stati Uniti, ha anche usato toni conciliatori nei confronti di Trump, affermando che Washington rimane un "amico e partner indispensabile". Entrambi i leader hanno concordato di incontrarsi nel prossimo futuro. Il ritorno del Dax ai massimi storici riflette anche l'ondata di entusiasmo per i titoli tedeschi scatenata all'inizio dell'anno dai piani di Merz di aumentare il debito e iniettare centinaia di miliardi di euro nell'esercito e nelle infrastrutture del Paese.

I dazi non frenano Pechino

Istat, rischi nuovi shock per imprese vulnerabili a export

Tra le imprese esportatrici italiane, quelle più vulnerabili alla domanda estera si caratterizzano anche per maggiori problemi di redditività, e quindi per una più elevata precarietà nel grado di solidità economico-finanziaria. Rispetto a possibili shock come i dazi, la combinazione di una vulnerabilità all'export e di una fragilità nelle condizioni di redditività potrebbe pertanto rappresentare un ulteriore fattore specifico di criticità. Lo sottolinea l'Istat in un focus sulla vulnerabilità alla domanda estera e la solidità economico-finanziaria delle imprese esportatrici italiane. L'Istat ricorda che le imprese vulnerabili all'export sono in Italia poco più di 23 mila, di cui quasi 3.300 alla domanda Usa (dati 2022). Di queste, valutando liquidità, redditività e struttura patrimoniale, è considerato a rischio il 10,8% e fortemente a rischio il 9,2%, per un totale di un'impresa vulnerabile su 5, cioè 4.600.

BoE: “Bene intesa con Usa, ma Gb ora abbassi barriere con Ue”

Bene l'intesa con gli Usa sui dazi annunciata ieri, ma il Regno Unito deve fare ora "tutto il possibile" anche per ricostruire le relazioni commerciali con l'Ue - che collettivamente resta il suo partner numero uno in termini d'interscambio - puntando a eliminare alcune delle barriere createsi per effetto della Brexit. Lo ha auspicato il governatore della Bank of England (Boe), Andrew Bailey, in un'intervista trasmessa dalla Bbc all'indomani dell'ufficializzazione dell'accordo raggiunto fra il governo di Keir Starmer e l'amministrazione di Donald Trump: accordo definito "storico" dal premier laburista, ma commentato per ora con prudenza da diversi analisti che lo giudicano in genere positivo, quanto parziale e scarno di dettagli.

Accettabile 10% su export verso Usa? Merz: “Meglio zero tariffe”

“Meglio zero tariffe tra Ue e Usa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, rispondendo alla domanda se l'intesa Ue-Gran Bretagna sul commercio che mantiene il 10% di dazi sulle esportazioni britanniche verso gli Stati Uniti possa essere accettabile per la Ue. “Ciò che consideriamo accettabile lo discuteremo nel Consiglio Europeo, c'è stata una fase in cui le tariffe erano basse in funzione di gruppi di prodotti: ho parlato con Trump e gli ho detto che non può astrarsi dalla realtà di un partner commerciale come la Ue e he non è una buona idea l'escalation. Vedo che gli americani adesso si rendono conto che dazi eccessivi comportano inconvenienti anche per la loro economia, resto convinto che una guerra commerciale con gli Usa non farebbe che perdenti”. Merz ha detto che presto incontrerà Trump. Quanto all'accordo commerciale Ue-Gb, il cancelliere ha detto “di essersene felicitato” con il presidente americano: “è un accordo che porta speranza, vogliamo continuare a collaborare sul commercio con Trump”.

Panasonic prevede di tagliare 10mila posti di lavoro

Il gruppo giapponese dell'elettronica Panasonic prevede di tagliare 10mila posti di lavoro a livello globale. Lo riporta Bloomberg sottolineando che circa la metà dei tagli sarà in Giappone. L'azienda prevede che la ristrutturazione sarà "attuata principalmente nell'anno fiscale che va fino a marzo 2026". La previsione dei costi di ristrutturazione sarà pari a circa 130 miliardi di yen.

Istat, produzione industria marzo +0,1%

A marzo 2025 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre il livello della produzione aumenta dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che al netto degli effetti di calendario, a marzo 2025 l'indice generale diminuisce in termini tendenziali dell'1,8%.

Tsmc, la paura dei dazi fa correre le vendite

Il gigante taiwanese dei semiconduttori TSMC ha annunciato venerdì che le sue vendite sono aumentate ad aprile, poiché i suoi clienti hanno dovuto fare scorte in anticipo a causa di dazi doganali più elevati del previsto. L'azienda ha registrato vendite per 349,6 miliardi di nuovi dollari taiwanesi (10,3 miliardi di euro) ad aprile, con un aumento del 48,1% rispetto all'anno precedente e del 22,2% rispetto al mese di marzo. Secondo Bloomberg News, le vendite di TSMC a marzo erano già aumentate del 10% rispetto a febbraio. Donald Trump ha mantenuto i dazi doganali del 10% per la maggior parte dei paesi, ma ha sospeso per tre mesi i suoi piani di misure più severe, ad eccezione della Cina, spingendo le aziende americane ad aumentare le importazioni.

Borse, gli andamenti: Lottomatica + 2,8%,Campari -3,27%, Iveco +2%

Nell’ultima seduta della settimana, Campari scivola -3,27% appesantita dai numeri del primo trimestre 2025. Lottomatica sale del 2,8% nonostante il collocamento di oltre il 10% del capitale e Iveco guadagna il 2% dopo le parole di Cingolani su offerta per Iveco Defence. A Piazza Affari si mettono in mostra Nexi (+2,6%) e Saipem (+2,5%) mentre scivola Leonardo (-3%), dopo i conti.

Corrono anche Stellantis e Amplifon (+2%) sul fronte delle banche in luce Bper (+1,4%), dopo i conti e l'operazione con Popolare Sondrio (+0,7%). Salgono anche Unicredit e Banco Bpm (+0,5%), Intesa (+0,4%). Positiva Mps (+0,1%), dopo un avvio tonico nel giorno dei risultati del trimestre. Bene anche Mediobanca (+0,7%), con i conti dei nove mesi e mentre si guarda all'offerta per Banca Generali (+0,6%).

Unicredit, dalla Bce via libera a seconda tranche buyback

Unicredit ha ricevuto l'autorizzazione della Bce per l'esecuzione della seconda tranche del buyback 2024 per un massimo di 3,6 miliardi di euro. Lo comunica una nota della banca in cui si precisa che insieme ai dividendi 2024 già pagati, ciò porterà la distribuzione per l'anno solare 2024 a 9 miliardi senza intaccare il Cet1 grazie alla forte generazione di capitale organico. Il Cet1 ratio, pari al 15,9% al 31 dicembre 2024, “riflette già questa distribuzione, confermando la capacità di Unicredit di fornire agli azionisti distribuzioni interessanti e sostenibili, aumentando al contempo la solidità patrimoniale”.

Borsa, Piazza Affari apre in rialzo

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,59% a 39.203 punti, bene anche gli altri indici europei

Asia, Tokyo chiude in rialzo

La Borsa di Tokyo conclude l'ultima seduta della settimana col segno più, in scia all'ottimismo dopo il primo accordo sul commercio globale siglato dall'amministrazione Trump con il Regno Unito, mentre va avanti la fase di indebolimento dello yen, fattore che sostiene il settore export. Il listino di riferimento Nikkei segna un aumento dell'1,56%, a quota 37.503,33, e in guadagno di 574 punti. Sul mercato dei cambi la divisa nipponica si svaluta sul dollaro a 145,30, e sull'euro a 163,40.

Oro in rialzo a 3.323 dollari

Oro in rialzo in avvio di giornata, con il prezzo spot a 3.323,54 dollari l'oncia (+0,54%). Avanza anche il contratto con consegna a giugno, a 3.322 dollari l'oncia (+0,48%).

Commerzbank, utile netto +12%

Nel primo trimestre del 2025 Commerzbank ha aumentato i suoi ricavi del 12% annuo, raggiungendo i 3,1 miliardi di euro, mentre l'utile netto del gruppo si è attestato a 834 milioni di euro (+12%), segnando il risultato trimestrale più alto dal 2011. Lo rende noto il gruppo bancario tedesco secondo cui il margine da commissioni nette è aumentato di oltre il 6%, raggiungendo 1 miliardo di euro. In base ai risultati trimestrali, la banca ha confermato le sue previsioni per l'intero anno 2025, con un utile netto previsto di circa 2,8 miliardi di euro

Mps, utile oltre le stime:+24,2% a 413 milioni

Mps ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile 413 di milioni di euro, in crescita del 24,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 e superiore al consensus degli analisti, fermo a 341 milioni. "Con il forte sostegno degli azionisti in occasione della scorsa assemblea, Mps prosegue in linea con la tempistica prevista nell'esecuzione del percorso verso l'ops su Mediobanca, il cui razionale industriale è potenzialmente anche coerente con l'operazione annunciata su Banca Generali". Lo sottolinea Banca Mps, in una nota sui risultati finanziari trimestrali, in riferimento all' Ops che ha lanciato su Mediobanca e all' Ops di Piazzetta Cuccia su Banca Generali.

Asia in fiducia dopo accordo Usa-Uk

L'indice di riferimento Nikkei era in rialzo dell'1,48% a 37.478 punti, mentre l'indice allargato Topix guadagnava l'1,46% a 2.738 punti. La Borsa di Seul si è stabilizzata in pareggio, mentre Sydney è salita dello 0,53% e l'indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,25%. Taipei ha registrato un aumento dello 0,9%. Nel complesso, i mercati asiatici hanno chiuso in rialzo, sulla scia di Wall Street, accogliendo con favore il compromesso annunciato giovedì tra Washington e Londra, anche se i dettagli del testo indicano una portata piuttosto limitata.

Spread ai minimi dal 2022

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre in calo a 104 punti dai 105 della chiusura di ieri, sui minimi da febbraio 2022. Il rendimento viaggia intorno al 3,6%.

Feature in Europa, attese di rialzo

Si profila un avvio ancora al rialzo per le borse europee, con gli investitori che sperano in un accordo Europa-Usa sui dazi, dopo quello firmato ieri tra gli States e la Gran Bretagna. Il future sull'Eurostoxx segna un progresso dello 0,37%, quello sul Ftse Mib dello 0,3%.

Mediobanca, utili e ricavi +5%

Nei primi 9 mesi dell'esercizio Mediobanca registrato 2.767,9 milioni di ricavi e 993,2 milioni di utile entrambi in rialzo del 5%. La banca distribuirà un acconto sul dividendo di 0,56 euro per azione con stacco il 19 maggio e saldo a novembre.

Cina, surplus oltre le attese a 96,18 miliardi: si riduce con gli Usa

La Cina registra ad aprile un surplus commerciale di 96,18 miliardi di dollari, in rialzo sui 72,04 miliardi dello stesso mese del 2024 e rispetto a previsioni degli analisti pari a 89 miliardi, nel mezzo delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Il dato, secondo le Dogane cinesi, è il risultato di esportazioni in rialzo dell'8,1% (a 315,7 miliardi), meno del 12,4% di marzo, ma ben oltre il +1,9% atteso.

Il surplus commerciale della Cina verso gli Usa si riduce ad aprile a 20,46 miliardi di dollari dai 27,58 miliardi di marzo, con l'export mensile in calo del 17,6% (da 40,1 a 33 miliardi): su base annua, secondo i dati diffusi dalle Dogane cinesi, le spedizioni cedono oltre il 21% e l'import quasi il 14%. Nel pieno dello scontro commerciale innescato dai dazi americani al 145% di Donald Trump sull'import del made in China, il surplus di Pechino verso Washington si attesta a 97,03 miliardi nei primi quattro mesi del 2025, risultato di un export e di un import in calo, rispettivamente, del 2,5% e del 4,7%.

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