Economia

Le Borse di oggi, 16 luglio. Dazi, Sefcovic vola a Washington. Trump studia come licenziare Powell

Maros Sefcovic tratta sui dazi con Washington per la Ue

Maros Sefcovic tratta sui dazi con Washington per la Ue

 
Il presidente americano propone Bessent per succedere a Powell alla Fed. Una delegazione europea a Washington per capire quali possibilità restino per concludere la trattativa nelle due settimane rimanenti
1 minuti di lettura

Un’intesa di principio entro il primo agosto è ciò che spera di raggiungere l’Ue per scongiurare i dazi americani al 30% sui propri beni. Dopo le minacce via lettera di Donald Trump, ieri sera il commissario europeo Maros Sefcovic ha sentito l'altro negoziatore americano, il rappresentante per il commercio Jamieson Greer. E oggi pomeriggio si è diretto a per Washington, per raggiungere la squadra di tecnici della Commissione già partita e capire quali possibilità restino per concludere la trattativa nelle due settimane rimanenti.

Se la strada maestra non dovesse portare a nulla, la Commissione ha già pronto un pacchetto di contromisure da 72 miliardi di euro che partirebbe il 6 agosto. Oggi la minaccia del presidente americano si è spostata sui farmaci, sui quali promette una iniziativa “probabilmente da agosto”.

Intanto prosegue il pressing di Trump sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell, con il numero uno della Casa Bianca che starebbe valutando persino il licenziamento di Powell, anche se lo stesso Trump ha puntualizzato che un un licenziamento è “altamente improbabile”.

Trump: “Da Powell pessimo lavoro ma licenziamento altamente improbabile”

Jerome Powell "è sempre in ritardo, è sempre stato in ritardo, avrebbe dovuto tagliare i tassi di interesse molto tempo fa, l'Europa ha tagliato i tassi dieci volte in un periodo di tempo breve" e "penso che sia facendo un lavoro terribile, che ci costa molti soldi, è un terribile capo della Fed", ma il suo licenziamento è "altamente improbabile, a meno che non debba lasciare per frode". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, rispondendo a una domanda dei giornalisti in merito nello Studio Ovale della Casa Bianca, durante l'incontro con il principe ereditario del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa. "Io voglio solo un buon lavoro, voglio solo vedere tassi di interesse bassi, il nostro Paese lo merita", ha affermato Trump. "Non è un lavoro difficile, ad essere sinceri, purché che tu sia intelligente", ha proseguito, aggiungendo che "potrebbe essere uno dei lavori più facili che abbia mai visto". Il tycoon ha inoltre smentito di avere già scritto una bozza della lettera per licenziare Powell

Trump: “Con i dazi incasseremo miliardi”

"Abbiamo già incassato oltre cento miliardi dai dazi, e non abbiamo ancora iniziato, raccoglieremo centinaia di miliardi": lo ha detto Donald Trump ricevendo nello studio ovale Salman bin Hamad Al Khalifa, principe ereditario e primo ministro del Regno del Bahrein. Il tycoon ha detto di avere "buoni" accordi da annunciare a breve e di essere "molto vicino" ad un accordo con l'India.

Trump conferma i dazi al 50% verso il Brasile

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato dazi al 50% per il Brasile. Trump definisce "terribile" il trattamento riservato a Bolsonaro.

Le Borse europee chiudono in calo

Le principali Borse europee chiudono in territorio negativo la seduta di scambi odierna, con Francoforte che lascia sul terreno lo 0,41% e Parigi che segna -0,57%. Contiene le perdite Londra che chiude a -0,13%, lieve calo per Madrid a -0,07%. Deciso calo infine per Amsterdam, che chiude in ribasso del 2,29%.

Trump sottopone licenziamento di Powell ai parlamentari repubblicani

Il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe chiesto ai parlamentari repubblicani un consiglio sulla possibilità di rimuovere il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Lo riporta la Cbs, citando fonti a conoscenza dei colloqui.

(reuters)

Von der Leyen: “Nuovi 150 miliardi prestiti garantiti da Ue”

"Per la prima volta in assoluto, diamo anche agli Stati membri la possibilità di investire negli obiettivi dell'Ue con prestiti fino a 150 miliardi di euro, garantiti dall'Unione Europea". Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in conferenza stampa parlando dello strumento 'Catalizzatore Europa' nell'ambito del nuovo Bilancio Ue. "I prestiti sono garantiti dal bilancio dell'Ue. Gli Stati beneficiano di condizioni favorevoli, promuovendo, ad esempio, specifiche priorità europee. Si pensi all'industria della difesa. Si pensi alle infrastrutture energetiche, alle tecnologie strategiche e ad altri. Quindi, 'Catalizzatore Europa' fornirà agli Stati membri ulteriori mezzi per investire in questi obiettivi europei. È la prima volta in assoluto che viene proposta una fonte di finanziamento aggiuntiva di questo tipo".

Proposta bilancio Ue 2028-34 vale 2mila miliardi

Vale 2mila miliardi la proposta della Commissione europea per il nuovo Bilancio Ue di medio termine per il settennato 2028-2034. Lo ha annunciato il commissario al bilancio Piotr Serafin in audizione alla commissione sul Budget del Parlamento europeo. La cifra si confronta con importo di meno di 1.200 mliardi nel periodo 2021-2027.

Zoppas (Ice): “I dazi al 30% costeranno 19 miliardi”

Wall Street apre positiva, il Dow sale dello 0,3%

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,34% a 44.169,70 punti, il Nasdaq avanza dello 0,26% a 20.725,69 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,27% a 6.255,15 punti.

La produzione industriale americana batte le attese: +0,3% a giugno

La produzione americana è aumentata dello 0,3% su base mensile a giugno, secondo la Federal Reserve e contro attese per un aumento dello 0,1%. L'indice manifatturiero è salito dello 0,1% e l'indice minerario è sceso dello 0,3%, mentre l'indice dei servizi di pubblica utilità è salito del 2,8%. L'utilizzo della capacità produttiva del settore industriale è salito a giugno al 77,6%, un tasso che è di 2,0 punti percentuali al di sotto della sua media di lungo periodo (1972-2024). Le aspettative erano per una lettura del 77,4%.

Scossone Diageo, si dimette la ceo Crew

L'amministratore delegato di Diageo, Debra Crew, si è dimessa con effetto immediato. Sarà sostituita ad interim dal direttore finanziario Nik Jhangiani. Il processo di selezione del nuovo ceo è già iniziato e includerà candidature sia interne che esterne all'azienda. Il prossimo amministratore delegato avrà il compito di rilanciare il gruppo in difficoltà: si tratta di una delle prime 20 società quotate a Londra per capitalizzazione di mercato. Le azioni di Diageo, uno dei principali produttori di bevande alcoliche al mondo, sono scese del 43% da quando Crew ha acquisito il controllo a giugno del 2023.

Prezzi alla produzione Usa invariati a giugno

A giugno, i prezzi alla produzione negli stati uniti sono rimasti invariati rispetto al mese precedente, secondo i dati resi noti dal dipartimento del lavoro, contro attese per un rialzo dello 0,2%. Rispetto allo stesso mese del 2024, i prezzi sono cresciuti del 2,3%, contro attese al 2,5%, dopo il 2,6% del mese precedente. La componente 'core' - quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari, energetici e dei servizi commerciali - è rimasta invariata; rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è invece aumentata del 2,5%, dopo il 2,8% del mese precedente.

Morgan Stanley, l’utile netto sale a 3,5 miliardi

La banca d'affari statunitense Morgan Stanley ha riportato nel secondo trimestre ricavi netti pari a 16,8 miliardi di dollari, rispetto ai 15 miliardi di dollari di un anno fa. L'utile netto attribuibile a Morgan Stanley è stato pari a 3,5 miliardi di dollari, a cui corrisponde un eps diluito pari a 2,13 dollari, rispetto ai 3,1 miliardi di dollari (con eps diluito di 1,82 dollari) dello stesso periodo del 2024.
"Morgan stanley ha chiuso un altro trimestre positivo. Sei trimestri consecutivi di utili costanti riflettono livelli di performance più elevati in diversi contesti di mercato", ha commentato Ted Pick, presidente e ceo. Contestualmente Pick ha annunciato "un aumento del dividendo trimestrale delle nostre azioni ordinarie a 1 dollaro per azione, con la flessibilità di impiegare capitale incrementale".

Goldman Sachs, trimestre oltre le attese

Goldman Sachs ha registrato un utile nel secondo trimestre di 3,72 miliardi di dollari, pari a 10,91 dollari per azione. La banca d'investimento ha registrato un fatturato di 31,27 miliardi di dollari nel periodo in esame, con i ricavi al netto degli interessi passivi pari a 14,58 miliardi di dollari, oltre le previsioni della società.

L’Europa sale e guarda alle trimestrali

Le Borse europee proseguono in terreno positivo mentre entra nel vivo la stagione delle trimestrali. I mercati restano concentrati sul tema dei dazi, in attesa delle trattative da Usa e Ue, e sulle prossime mosse delle banche centrali dopo i dati sull'inflazione. Il dollaro è poco mosso sulle principali valute, con l'euro a 1,1618 e la sterlina a 1,3402. Si muove sulla parità l'indice stoxx 600 (-0,01%). Bene Madrid (+0,6%), Francoforte (+0,3%), Milano e Londra (+0,2%).

Poco mossa Parigi (+0,1%), con il tonfo di Renault (-16%) dopo aver tagliato gli obiettivi. I principali listini sono sostenuti dall'energia (+0,7%), con il petrolio in calo. Il Wti scende a 66,38 dollari e il Brent a 68,60 dollari. In aumento le banche (+0,3%) e le assicurazioni (+0,8%). Acquisti sulle utility (+0,4%), il prezzo del gas che sale dell'1% a 34,80 euro.
Vendite sul comparto tecnologico (-2,4%), dove soffre Asml (-7,5%), dopo i conti e le prospettive negative per il 2026.

A Piazza Affari corre Tim (+2,1%), dopo l'Agcom sugli investimenti in infrastrutture di rete tlc e l'accordo con i sindacati per lavoro agile e contratto di solidarietà. Bene anche Ferrari (+1,5%), Nexi (+1,4%) e Cucinelli (+1,3%). In luce le banche con Banco Bpm (+0,8%), mentre si attendono le valutazioni di Unicredit (+0,6%) sull'offerta per Piazza Meda.
Sale Mediobanca (+0,7%), alle prese con l'offerta di Mps (+0,1%) e l'amministratore delegato Luigi Lovaglio che incontra gli investitori a Londra. In controtendenza Bper e Popolare di Sondrio (-0,6%), in vista della riapertura dell'offerta. Nel listino principale scivola Stellantis (-3,4%), con lo stop all'idrogeno, e Iveco (-2,7%).

Bundesbank: “Economia tedesca perde slancio”

L'economia tedesca ha perso nuovamente slancio in primavera ed è probabile che il prodotto interno lordo sia stagnante nel secondo trimestre. Lo scrive la Bundesbank nel suo ultimo rapporto mensile.
Nei primi tre mesi, l'economia tedesca è cresciuta inaspettatamente dello 0,4% perchè le aziende hanno anticipato le consegne in previsione dei dazi statunitensi e la produzione industriale è aumentata. Ora, afferma la Bundesbank, questi effetti anticipatori si stanno esaurendo. Allo stesso tempo, l'istituto mette in guardia da "ulteriori ostacoli" per l'industria tedesca delle esportazioni a causa della politica tariffaria statunitense. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato dazi del 30% sulle importazioni dall'Ue a partire dal primo agosto, qualora non si raggiungesse un accordo con Bruxelles. Se i dazi entrassero in vigore come minacciato, ciò rappresenterebbe un "significativo rischio di ribasso" per l'economia tedesca, secondo la Bundesbank

Le Borse Ue migliorano: speranza per le trattative commerciali

Le Borse europee migliorano a fine mattinata spinte dalle speranze di un accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti sui dazi. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, è in viaggio per Washington per portare avanti i negoziati commerciali in vista della scadenza del primo agosto. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato anche potenziali dazi su prodotti farmaceutici e semiconduttori già dal primo agosto. Parigi sale dello 0,11%, Francoforte avanza dello 0,24% e Londra registra un progresso dello 0,17%. Milano traina i guadagni con un +0,40%.

Sefcovic vola a Washington per le trattative sui dazi

Il commissario Ue per il Commercio, Maros Sefcovic, volerà questo pomeriggio a Washington per un nuovo round di colloqui sui dazi con le sue controparti statunitensi. Lo riferisce il portavoce della Commissione europea Olof Gill. La decisione è arrivata dopo le telefonate che Sefcovic ha avuto lunedì e ieri rispettivamente con il segretario al Commercio degli Usa, Howard Lutnick, e con il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer.

Bankitalia-Gdf, rinnovato protocollo contro riciclaggio

Il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, e il comandante generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro, hanno sottoscritto il rinnovo del protocollo d'intesa, che aggiorna e rafforza la cooperazione fra le due istituzioni, con l'obiettivo di rendere ancora più efficaci l'attività di vigilanza bancaria e finanziaria e il contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

Lovaglio: “Ho chiamato Nagel ma non mi ha risposto”

"Il marchio Mediobanca rimarrà". Così Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, che ha lanciato un'Ops su piazzetta Cuccia. "Mi sembra evidente che Nagel (attuale Ceo di Mediobanca, Ndr.) non sia interessato all'operazione: l'ho chiamato e non mi ha risposto", aggiunge Lovaglio.

Dazi, Orsini: “Se al 30% uniamo la svalutazione avremo il 43%”

“Abbiamo fatto tutte le simulazioni e ogni punto di percentuale" di dazi Usa "sono 874 milioni, in più ci mettiamo anche il costo del cambio dollaro. Il tema vero è che se rimaniamo fermi alla letterina di oggi, abbiamo il 30% dei dazi, più il costo del cambio con una media del 13%. Quindi se io metto il 13% del costo del cambio più il 30% dei dazi va dal 43%". Lo ha sottolineato Emanuele Orsini, presidente di Confindustria intervenendo all'evento #NucleareFuturo. Una energia sostenibile per lo sviluppo del mix energetico nazionale", organizzato da Confindustria. "La svalutazione del dollaro-euro è la più importante al mondo, perchè la media mondiale è del 2%. Allora, se la media mondiale è del 2% e noi siamo al 13%, noi ce l'abbiamo già il dazio se rimanessimo fermi. Questo non dobbiamo dimenticarcelo".

Trump: “Dazi sui farmaci probabilmente dal primo agosto”

Donald Trump ha minacciato di imporre dazi sui prodotti farmaceutici e sui semiconduttori già dall'1 agosto, ultima scadenza per l'introduzione delle sue imposte 'reciproche' sui singoli paesi. Trump ha dichiarato martedì sera ai giornalisti - secondo quanto riportano diversi media internazionali tra cui Bloomberg e il Guardian - che le tasse sulle importazioni di farmaci potrebbero essere annunciate “probabilmente alla fine del mese, e inizieremo con una tariffa bassa per dare alle aziende farmaceutiche circa un anno di tempo per adeguarsi, per poi renderla molto alta”. Ha aggiunto di avere un calendario simile per l'imposizione di dazi sui semiconduttori, poiché ritiene che sia “meno complicato” applicare dazi sui chip necessari per tutti i dispositivi elettronici, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Eurostat, sale il surplus commerciale di maggio dell’area euro

Le prime stime del saldo dell'area dell'euro hanno mostrato un surplus di 16,2 miliardi di euro negli scambi di beni con il resto del mondo a maggio 2025, rispetto ai +12,7 miliardi di euro di maggio 2024. Lo rende noto Eurostat. Le esportazioni di beni dell'area dell'euro verso il resto del mondo a maggio 2025 sono state pari a 242,6 miliardi di euro, con un aumento dello 0,9% rispetto a maggio 2024 (240,6 miliardi). Le importazioni dal resto del mondo si sono attestate a 226,5 miliardi di euro, in calo dello 0,6% rispetto a maggio 2024 (227,9 miliardi).

Giorgetti: “Su Unicredit l’Ue tralascia che non c'è solo concorrenza”

“Noi riteniamo di aver avuto soddisfazione dai giudici e quelle motivazioni dei giudici sono quelle che diremo esattamente alla commissione Europea. La dg competition tutela la concorrenza, che è una bellissima cosa, ma forse non si sono accorti che c'è una guerra in questo momento in Europa e quindi gli Stati difendono altre cose che non sono soltanto la concorrenza. La sicurezza nazionale è una cosa seria". Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intercettato in Transatlantico dall’Ansa, risponde sul caso Unicredit-Bpm.

Renault in Borsa -16% dopo taglio degli obiettivi

Renault in forte calo in Borsa dopo la decisione di rivede al ribasso i suoi obiettivi annuali e con la nomina a ceo ad interim del direttore finanziario Duncan Minto, in attesa di trovare il successore di Luca De Meo che è passato al gruppo Kering. A Parigi il titolo ha registrato un calo del 16% in avvio di seduta, per poi attestarsi a -9,68% a 35,47 euro.

Stellantis pesante in Borsa (-4%) dopo la notizia sull’idrogeno

Avvio debole per le Borse europee dopo inflazione Usa

Avvio debole per le Borse europee in quanto gli ultimi dati sull'inflazione statunitense hanno attenuato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Il sentimento è stato anche appesantito dalle nuove tensioni commerciali dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha segnalato potenziali dazi su prodotti farmaceutici e semiconduttori già dal primo agosto. In Europa, l'attenzione si rivolge ai dati sull'inflazione britannica che ha accelerato a giugno e che potrebbe influenzare le aspettative sulla politica della Banca d'Inghilterra. Nelle prime contrattazioni l'indice Cac 40 di Parigi perde lo 0,38% a 7.736,84 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,42% a 23.987,76 punti e l'Ftse 100 di Londra segna un -0,06% a 8.931,74 punti. A Milano l'Ftse Mib cede lo 0,28%.

L'inflazione nel Regno Unito a giugno sale al 3,6%

L'inflazione a giugno nel Regno Unito sale al 3,6% su base annuale, dal 3,4% di maggio. Il dato è peggiore delle stime degli economisti. Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3%, rispetto a un aumento dello 0,2% del mese precedente e dello 0,1% nel giugno 2024.

Tajani: “Proficuo scambio con Greer sui dazi, evitare una guerra”

L'incontro con Jamieson Greer, il rappresentante per il commercio Usa, oggi pomeriggio a Washington è stato "un proficuo scambio". Lo ha assicurato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, conversando con i giornalisti.


Il confronto "è durato quasi un'ora; io ho ribadito qual è la posizione italiana: vogliamo evitare assolutamente una guerra commerciale, ma nello stesso tempo vogliamo difendere il sistema dell'export del nostro Paese e vogliamo difendere le nostre imprese. Quindi siamo favorevoli a trovare un accordo che sia vincente per entrambi", ha assicurato Tajani.

Le vendite di Richemont salgono a 5,4 miliardi euro

Richemont chiude il primo trimestre concluso il 30 giugno 2025 con un fatturato oltre le stime a 5,4 miliardi di euro, in crescita del 6% a cambi costanti e del 3% a cambi effettivi in un "contesto macroeconomico e geopolitico volatile". Prosegue la crescita del settore gioielleria a 3,91 miliardi, in crescita dell'11%; in lieve flessione il settore degli orologi a 824 milioni, con un calo del 7%.

epa03673934 A undated handout image made available 23 April 2013 by Richemont showing the company logo at the corporate headquarters of Swiss luxury group Richemont in Bellevue, Geneva, Switzerland.   EPA/RICHEMONT / YVES-ANDRE.CH / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
epa03673934 A undated handout image made available 23 April 2013 by Richemont showing the company logo at the corporate headquarters of Swiss luxury group Richemont in Bellevue, Geneva, Switzerland. EPA/RICHEMONT / YVES-ANDRE.CH / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES 

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 86 punti

Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato in apertura si attesta a 86 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,57 per cento.

Le vendite di Asml nel secondo trimestre a 7,7 miliardi euro

Asml, multinazionale olandese specializzata nello sviluppo e nella produzione di macchine per produrre chip per computer, chiude il secondo trimestre oltre le attese degli analisti con vendite pari a 7,7 miliardi di euro, in linea con i primi tre mesi dell'anno. L'utile netto si attesta a 2,3 miliardi di euro.

(reuters)

Il margine lordo è pari al 53,7%. Le prenotazioni nel secondo trimestre ammontano a 5,5 miliardi di euro. Asml prevede per il terzo trimestre del 2025 vendite nette totali comprese tra 7,4 e 7,9 miliardi di euro e un margine lordo tra il 50% e il 52%. Il gruppo, inoltre, stima per l'intero anno 2025 un aumento delle vendite nette totali di circa il 15% rispetto al 2024, con un margine lordo di circa il 52%.

"Guardando al 2026, vediamo che i fondamentali dei nostri clienti AI rimangono forti. Allo stesso tempo, continuiamo a vedere una crescente incertezza dovuta agli sviluppi macroeconomici e geopolitici. Pertanto, pur prevedendo una crescita nel 2026, non possiamo confermarla in questa fase. Per l'intero anno 2025, prevediamo un aumento del 15% del fatturato netto totale e un margine lordo di circa il 52%", afferma Christophe Fouquet, presidente e amministratore delegato di Asml.

A Webuild contratto da 337 milioni di dollari negli Usa

Nuova aggiudicazione per Lane, controllata americana di Webuild, che ottiene un contratto da 337 milioni di dollari (288 milioni di euro circa) per la progettazione e la realizzazione di lavori di ampliamento e ammodernamento lungo la Interstate 85 (I-85) nella Contea di Gaston, Carolina del Nord, negli Stati Uniti.

Trump: “Lavoriamo ad accordi, dal primo agosto si pagano i dazi”

L'amministrazione Trump sta lavorando su cinque-sei accordi commerciali e potrebbe annunciarne due o tre prima del primo agosto, quando scatteranno i pagamenti dei dazi reciproci comunicati tramite lettera dal presidente Usa. Lo ha detto lo stesso Trump, secondo quanto riporta Bloomberg.

Trump: “Bessent è un'opzione per la presidenza della Fed”

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent è un'opzione per la presidenza della Fed: "mi piace il lavoro che sta facendo". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.

I commenti dei lettori