C'è ottimismo sui mercati per le aspettative di un accordo che allenterebbe le tensioni tra Stati Uniti e Iran. L'Asia si è mossa in rialzo in scia a Wall Street, trainata dalle società tecnologiche. Nonostante il nulla di fatto nelle trattative del fine settimana in Pakistan e l’entrata in vigore lunedì del blocco dei porti iraniani imposto dagli Usa, e nonostante Teheran non abbia ancora allentato la presa sullo Stretto di Hormuz, gli investitori scelgono di concentrarsi sulle speranze di ulteriori colloqui tra le parti. Reagiscono anche i future sulle materie prime, a cominciare da quelli su gas e petrolio che ritracciano.
Borse europee: chiudono in rialzo su speranze de-escalation
Le Borse europee chiudono in netto rialzo, in scia a Wall Street, puntando sulla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran che potrebbero svolgersi già questa settimana o all'inizio della prossima e scommettendo su una possibile de-escalation. A Parigi, il Cac 40 ha terminato la seduta avanzando dell'1,12% mentre il Dax, a Francoforte, ha guadagnato l'1,22%. Il Ftse 100 di Londra segna un +0,24%. Bene anche Madrid e Milano. L'Ibex 35 è cresciuto dell'1,46% mentre il Ftse Mib dell' 1,36%.
È Stellantis a chiudere gli scambi in testa al listino di Piazza Affari.
È Stellantis a chiudere gli scambi in testa al listino di Piazza Affari. A pochi minuti dalla chiusura dei mercati, il titolo incassa +3,48%. Buone performance anche per Moncler (+3,21%), Unicredit (+3,20%) e Amplifon (+3,18%). Per i ribassi si segnalano Eni (-2,19%), Tenaris (-1,87%), Fincantieri (-1,08%) e Leonardo (-0,47%).
Milano chiude in rialzo, +1,36%
Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib guadagna l'1,36% a 48.175 punti.
Kering: -6% fatturato primo trimestre a 3,56mld, stabile su base comparabile
Kering: -6% fatturato primo trimestre a 3,56mld, stabile su base comparabile
Elkann confermato presidente Stellantis, Peugeot vicepresidente
Il consiglio di amministrazione di Stellantis ha rieletto John Elkann presidente, Robert Peugeot vicepresidente e Henri De Castries amministratore senior indipendente in funzione di chair of the board.
Spread: Btp-Bund chiude stabile a 76 punti, rendimento al 3,78%
Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund tedesco, che si mantiene a 76 punti in linea con l'avvio di seduta. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,78%, quello del benchmark tedesco al 3,03%.
Milano procede in rialzo (+1,35%), sprint di Amplifon
Procede in rialzo Piazza Affari in linea con gli altri listini europei e americani in vista di una possibile riapertura del tavolo tra Usa e Iran. L'indice Ftse Mib guadagna l'1,35% a 48.169 punti mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si assesta a 76 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 9,2 punti al 3,79%, quello tedesco di 5,7 punti al 3,03% e quello francese di 7,8 punti al 3,67%. Sugli scudi Amplifon (+4,7%), maglia rosa del listino dopo uno studio degli analisti di Barclays sul settore dei dispositivi medico-tecnologici. In luce Unicredit (+3%), favorita insieme ai rivali europei dalle stime sul settore degli analisti di Barclays. In luce Cucinelli (+2,82%), Moncler (+2,45%) e Ferragamo (+3,1%), insieme al resto del settore in Europa. Acquisti anche su Stellantis (+2,75%), spinta dall'ottimismo del presidente John Elkann, convinto che il gruppo abbia "gettato le basi per la sua ripresa".
In campo bancario salgono anche Intesa (+2,4%), Mediobanca (+2,17%) e Montepaschi (+2,1%), alla vigilia dell'assemblea.
Bene Bper (+1,28%), più cauta Banco Bpm (+0,64%), brillante banca Profilo (+17,55%) spinta dal nuovo prezzo obiettivo fissato dagli analisti di Intesa, in crescita del 131% a 0,35 euro.
Wall Street accelera, Dj +0,38%, Nasdaq +1,20%
Wall Street accelera. Il Dow Jones sale dello 0,38% a 48.399,34 punti, il Nasdaq avanza dell'1,20% a 23.462,23 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,68% a 6.933,70 punti.
Le borse europee proseguono in rialzo
Le Borse europee procedono in rialzo puntando sulla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran che potrebbero svolgersi già questa settimana o all'inizio della prossima. Intanto la Cina ha presentato una proposta per la soluzione del conflitto. Parigi avanza dello 0,50%, Francoforte sale dello 0,82% e Londra segna un -0,08%. Madrid cresce dello 0,53% e Milano guadagna lo 0,63%.
Wells Fargo, salgono utile e ricavi
Wells Fargo ha registrato un utile netto di 5,25 miliardi nel primo trimestre, a fronte dei 4,89 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi totali si sono attestati a 21,45 miliardi di dollari, in aumento del 6% rispetto ai 20,15 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno scorso, ma sono risultati inferiori alle aspettative degli analisti. L'utile per azione rettificato è salito a 1,60 dollari.
Jet fuel, Ue: “Al momento nessuna carenza”
"Al momento non ci sono evidenze di una carenza di carburante nell'Unione Europea, ma potrebbero verificarsi problemi di approvvigionamento nel prossimo futuro, in particolare, per quanto riguarda il carburante per aerei". Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue durante il briefing con la stampa, interpellata sulle misure contro il caro energia che l'esecutivo comunitario dovrebbe presentare il 22 aprile. "Le forniture di greggio alle raffinerie Ue sono rimaste stabili senza necessità di ulteriori rilasci di scorte al momento, tuttavia la situazione del carburante per aerei rimane la nostra preoccupazione principale", ha aggiunto. La portavoce non esclude che nel pacchetto energetico possano esserci misure dedicate ai carburanti.
Jp Morgan, utile netto nel trimestre a 16,5 miliardi: +13%
Jp morgan ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 16,5 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'utile per azione è cresciuto a 5,94 dollari da 5,07 e a fronte dei 5,45 dollari attesi dagli analisti. I ricavi sono aumentati del 10% a 50,5 miliardi contro i 49,2 miliardi stimati dal consensus.
Milano guadagna lo 0,5%
La Borsa di Milano procede in rialzo verso metà seduta, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,50% a 47.763,82 punti. Tra i maggiori rialzi Amplifon (+4,66%), Stellantis (+2,81%), Ferrari (+2,14%), Stm (+1,51%), Unicredit (+1,36%), Inwit (+1,36%), Lottomatica (+1,24%), Moncler (+1,17%), Monte Paschi Siena (+0,98%) e Mediobanca (+0,95%). In calo Terna (-1,12%), Leonardo (-1,06%), Eni (-1,04%), Fincantieri (-1,01%), Italgas (-0,81%), Avio (-0,77%), Banco Bpm (-0,76%), Tenaris (-0,585), Snam (-0,56%) e Banca Mediolanum (-0,4%).
Blackrock, primo trimestre utili +46%
BlackRock ha chiuso il primo trimestre del 2026 con asset in gestione per 13.894 miliardi di dollari, in aumento del 20% sullo stesso periodo del 2025. L'utile netto è aumentato del 46% passando da 1,51 miliardi a 2,212 miliardi di dollari e i ricavi aumentano del 27% a 6.689 miliardi di dollari.
Petrolio, in II trim più drastico calo domanda da Covid (Aie)
L'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie) ha drasticamente ridotto le sue previsioni di crescita dell'offerta e della domanda globale di petrolio, affermando che entrambe dovrebbero ora diminuire rispetto ai livelli del 2025, poiché la guerra in Medio Oriente interrompe i flussi di petrolio e pesa sull'economia globale. La domanda di greggio subirà probabilmente il maggiore crollo nel secondo trimestre dall'inizio della pandemia di Covid-19, che ha colpito duramente l'economia globale nel 2020.
L'Aie prevede ora un calo della domanda globale di petrolio di 80.000 barili al giorno nel 2026, rispetto a un aumento annuo previsto di 640.000 bpd nel suo precedente rapporto mensile. L'agenzia con sede a Parigi ha anche affermato che l'offerta globale di petrolio dovrebbe diminuire di 1,5 milioni di barili al giorno nel 2026, ribaltando la previsione del mese scorso che prevedeva un aumento di 1,1 milioni di barili al giorno.
Bankitalia, con guerra imprese più pessimiste su economia
La guerra rende le imprese italiane più pessimiste sul futuro dell'economia. Dall'indagine condotta dalla Banca d'Italia nei giorni scorsi, a cavallo dello scoppio del conflitto nel Golfo Persico, emerge "un marcato deterioramento delle valutazioni delle imprese sull'evoluzione del quadro macroeconomico". Rispetto alla precedente rilevazione, "i giudizi sulla situazione economica generale sono peggiorati in tutti i settori, così come le prospettive sulle proprie condizioni operative. Queste ultime risentono in particolare dell'incremento del prezzo delle materie prime energetiche e dell'incertezza economica e politica".
Bp stima produzione upstream I trim su livelli di IV trim 2025
La produzione upstream di Bp per il primo trimestre 2026 rimarrà sostanzialmente invariata rispetto ai 2,344 milioni di barili di olio equivalente al giorno registrati nell'ultimo trimestre 2025: in particolare, il gas e l'energia a basse emissioni sarà leggermente superiore rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno (788 milioni di barili al giorno) mentre il petrolio sarà leggermente inferiore agli 1,555 milioni di barili del quarto trimestre scorso. Lo comunica la società in una nota in vista dei risultati trimestrali che saranno invece diffusi il prossimo 28 aprile. Le stime, precisa il gruppo, includono gli impatti della situazione in corso in Medio Oriente e le condizioni di mercato attuali caratterizzate da una elevata volatilità nei prezzi di greggio, gas naturale e prodotti raffinati nell'ultima parte del trimestre.
Sotto il profilo finanziario il gruppo si aspetta che gli investimenti siano fondamentalmente in linea con quelli organici del quarto trimestre scorso (3,5 miliardi di dollari) mentre l'indebitamento netto è atteso salire nel range di 25-27 miliardi di dollari, a fronte dei 22,2 miliardi di fine 2025, a causa di un significativo aumento del circolante nel range di 4-7 miliardi di dollari dovuto all'andamento dei prezzi.
In Europa l'auto traina i listini, venduti i titoli dell'energia
La speranza che Stati Uniti e Iran concludano i colloqui per porre fine alla guerra sostiene i listini in Europa e i future in rialzo sul Dow Jones e sul Nasdaq lasciano immaginare una seduta positiva anche per Wall Street. Francoforte accelera in rialzo dell'1%, Milano guadagna lo 0,5%, Parigi lo 0,43%, Londra lo 0,2 per cento. L'attenzione degli investitori è puntata sui titoli del lusso, dopo i deludenti risultati di Lvmh che paga con un calo del 3 per cento. L'indice Stoxx Europe 600 (+0,6%) viene trainato dai settori automobilistico e delle costruzioni. I titoli energetici frenano, con il petrolio Brent sceso sotto i 100 dollari al barile.A Piazza Affari Stellantis corre in rialzo del 3%, bene anche Amplifon (+2,2%) e Moncler (+2,3%). In fondo al listino Leonardo (-1,18%), Avio (-1%), Eni (-0,56%) e Saipem (-0,24%).
Novo Nordisk sigla partnerhip con OpenAI per sviluppo nuovi farmaci
Il gigante farmaceutico danese Novo Nordisk, noto per il suo trattamento contro l'obesità Wegovy, ha annunciato una "partnership strategica" con OpenAI, società madre di ChatGPT, al fine di accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci. Questo accordo dovrebbe "aiutare l'azienda a offrire più rapidamente nuove opzioni terapeutiche più efficaci ai pazienti", ha dichiarato il gruppo danese in un comunicato.
Milano apre in rialzo (+0,59%), corre Stellantis
Si apre in rialzo la seduta di Piazza Affari. L'indice Ftse Mib sale dello 0,59% a quota 47.806 con Stellantis che nel giorno dell'assemblea domina il listino (+2,9%). Bene anche Mediobanca (+1,39%), in attesa della riunione dei soci, e Amplifon che sale dell'1,79 per cento.
Il gas ritraccia, -3% in avvio di seduta
Dopo la corsa della vigilia i future sul gas naturale, scambiati ad Amsterdam, ritracciano. L'Iran e un possibile accordo sono sempre il motore delle oscillazioni sui mercati delle materie prime e il Ttf scambia ora in calo del 3,17% a 44,94 euro al megawattora.
Petrolio sotto i 100 dollari
Si raffreddano le quotazioni del petrolio e tornano a scambiare sotto la soglia dei 100 dollari al barile, con i mercati che puntando alla possibilità che nuovi barili tornino sul mercato. A prevalere sono le speranze di ulteriori colloqui tra Stati Uniti e Iran: i contratti sul Brent in scadenza a giugno calano dello 0,8% a 98,6 dollari al barile, mentre quelli in scadenza a maggio sul Wti viaggiano con un ribasso dell'1,9% a 97,2 dollari al barile. Come sottolineano gli analisti di Anz Research, i mercati finanziari “continuano a guardare oltre il conflitto”. Tuttavia, “la continua chiusura dello Stretto di Hormuz aumenta il rischio che la ripresa delle forniture richieda molto più tempo di quanto sarebbe stato necessario se questa interruzione fosse terminata in poche settimane”. Gli esperti prevedono comunque che il petrolio rimarrà al di sopra dei 90 dollari al barile per il resto dell'anno.
Venezuela, accordo con Chevron per aumentare la produzione di petrolio
Il governo venezuelano ha firmato un accordo con Chevron per ampliare le operazioni petrolifere nel Paese e incrementare la produzione, dopo la recente riforma degli idrocarburi. L'intesa prevede l'aumento della partecipazione della compagnia statunitense al 49% nella joint venture Petroindependencia e l'assegnazione di nuovi diritti operativi nel blocco Ayacucho 8, nella Fascia dell'Orinoco, una delle principali riserve mondiali di greggio pesante.