Un’altra seduta incerta per i listini europei, l’ultima della settimana dato che domani molte Borse saranno chiuse per le festività del Primo maggio. Le speranze che si possa trovare una soluzione al conflitto tra in Iran si riducono a un lumicino. I timori per una chiusura prolungata dello stretto di Hormuz mettono le ali a gas e petrolio che incrementano i rialzi.
In Europa focus sulla decisione monetaria della Bank of England e della Bce che, come ieri la Fed americana, hanno lasciato i tassi invariati. E i listini europei hanno quindi virato in positivo, con Milano in rialzo dello 0,94%. Nuovi record a Wall Street. Prosegue la stagione delle trimestrali, in Italia occhi su Stellantis che torna alla redditività.
Nuovi record a Wall Street
Wall Street chiude la seduta con solidi guadagni e con i nuovi record per i suoi principali indici: il Dow Jones segna un rialzo dell'1,62%, a 49.652,14 punti, mentre il Nasqdaq si porta a quota 24.892,31, segnando un rialzo dello 0,89%. Positivo anche anche l'S&P 500, a 7.209,00 punti (+1,02%). Nasdaq e S&P 500 centrano ad aprile il loro miglior mese dal 2020.
Borse europee, chiusura positiva dopo Bce
Le Borse europee chiudono positive grazie al lieve calo del greggio e dopo la decisione della Bce di lasciare i tassi invariati. Francoforte è salita dell'1,41% a 24.292 punti, Parigi ha guadagnato lo 0,53% a 8.114 punti, Londra è avanzata dell'1,62% a 10.378 punti, anche la BoE ha lasciato i tassi invariati al 3,75%.
Milano chiude in rialzo: +0,94%
Piazza Affari chiude in rialzo in linea con le altre piazze europee, dopo le decisioni prudenti della Bce e della Fed sui tassi. Sebbene sui mercati permanga l'incertezza per una possibile escalation in Iran dopo le dichiarazioni di Donald Trump e per lo stallo sullo Stretto di Hormuz. Il Ftse Mib sale dello 0,94% a 48.245 punti. In cima al listino A2a che avanza del 3,54%. Bene Eni (+1,5%), Terna (+1,79%), Snam (+1,72%), Tenaris (+0,93%). Maglia nera per Stellantis (-6,36%) dopo i conti che vedono un ritorno all'utile nel primo trimestre 2026 con 400 milioni di euro di risultato netto e ricavi in crescita del 6% a 38,1 miliardi, confermando la guidance annuale. Il titolo durante la seduta è arrivato a cedere però fino al 10% in Borsa per la delusione sui margini nordamericani. Contrastato il settore finanziario UniCredit (-0,17%), Intesa (+0,93%), Mps (-0,22%). In luce Prysmian, anch'essa dopo i conti, che dopo un avvio negativo segna un rialzo del 2,9%. In territorio positivo anche Leonardo (+1,69%).
Alphabet guadagna il 5,2% dopo la tirmestrale
Alphabet, la società madre di Google, guadagna il 5,2% grazie all'apprezzamento degli investitori per i risultati del primo trimestre, che hanno superato di gran lunga le previsioni, soprattutto in termini di redditività.
Meta affonda dopo i conti: -10%
Wall Street rallenta e diventa mista dopo un'apertura in rialzo. Il Dow Jones avanza dell'1,10%, lo S&P 500 dello 0,04% mentre il Nasdaq cede lo 0,41%. Le azioni Meta (Facebook, Instagram) sono crollate dopo i conti trimestrali in cui ha annunciato l'intenzione di accelerare le sue già astronomiche spese in conto capitale quest'anno. Le azioni di Meta cedono il 10,29%.
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,59%
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,59% a 49.143,42 punti, il Nasdaq avanza dello 0,47% a 24.793,76 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,34% a 7.160,39 punti.
Lagarde: “Stagflazione? No, non descrive situazione attuale”
La stagflazione "è una definizione corretta per quanto avvenuto negli anni '70, ma non descrive la situazione attuale". Lo ha detto la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, in conferenza stampa. Negli anni '70, ha spiegato, "l'inflazione era persistente e sostenuta, accompagnata da un'elevata disoccupazione e da un quadro di politica monetaria e fiscale completamente diverso da quello attuale". Per questo, ha aggiunto, il termine "stagflazione" non è applicabile alle condizioni attuali, ritenute profondamente diverse da quelle di quel periodo storico.
Borse europee positive dopo la decisione Bce e Pil Usa
Le Borse europee recuperano terreno e viaggiano positive dopo la decisione della Bce, ampiamente attesa, di lasciare i tassi invariati. Dal Golfo Persico, intanto, un cauto ottimismo serpeggia poi tra gli investitori sulla possibilità di uno sblocco nei negoziati tra Usa e Iran.
Secondo una stima preliminare, nel primo trimestre l'economia statunitense è cresciuta a un tasso annualizzato del 2,0%, in aumento rispetto allo 0,5% del trimestre precedente, ma al di sotto delle aspettative di mercato, che si attestavano al 2,3%. Parigi avanza dello 0,19%, Francoforte sale dell'1,04% e Londra guadagna l'1,69%. Milano segna un +0,42% e Madrid un +0,09%.
Il Pil Usa cresce nel primo trimestre del 2%, sotto le attese
Il Pil americano nel primo trimestre è cresciuto del 2%, sotto le attese degli analisti, che scommettevano su un +2,3%.
Prada: ricavi crescono a 1,4 miliardi, Miu Miu (+2%) frena per il Medio Oriente
Il gruppo Prada inizia l'anno in crescita nonostante le tensioni geopolitiche e macroeconomiche. I ricavi netti nel primo trimestre toccano 1.428 milioni di euro, +14% a cambi costanti e +3% su base organica senza i 143 milioni di ricavi di Versace, che registra un andamento in linea con le aspettative. A cambi correnti la variazione dei ricavi dell'intero gruppo è pari a +6%.
Le vendite retail si attestano a 1.245 milioni, in aumento del 10% (+1% organico) e del 2% a cambi correnti. Miu Miu rallenta la crescita con vendite retail +2,4% con la base di confronto sfidante di +60% dei primi tre mesi del 2025 e un impatto negativo più marcato del conflitto in Medio Oriente.
Bff sfora i coefficienti di capitale, presenta piano a Bankitalia
A fine 2025 Bff Bank non rispettava appieno i requisiti di capitale imposti dalla vigilanza. In particolare, si legge in una nota, il total capital ratio della banca è pari a 12,31% rispetto a un minimo del 13,3% mentre per quanto riguarda i requisiti Mrel, il coefficiente Trea del 22,07% è superiore al valore regolamentare del 20% ma inferiore di 123 punti base considerando considera anche le riserve di capitale da detenere in aggiunta.
Il cda di Bff ha perciò presentato a Bankitalia "un piano di conservazione del capitale" e "attivato il Recovery Plan al fine di garantire un maggior presidio ed efficacia delle azioni rimediali".
Bank of England lascia tasso principale invariato al 3,75%
La Banca d'Inghilterra ha votato 8 a 1 per mantenere il tasso di interesse di riferimento invariato al 3,75%; un membro che avrebbe preferito un aumento al 4%. I responsabili della politica monetaria hanno sottolineato che il conflitto in Medio Oriente ha creato una significativa incertezza sui prezzi globali dell'energia, sebbene la politica monetaria non possa influenzarli direttamente. Il Comitato mira invece a garantire che qualsiasi impatto inflazionistico si propaghi in modo coerente con l'obiettivo del 2% nel medio termine, con risultati che dipenderanno dall'entità e dalla durata dello shock e da come si diffonderà nell'economia.
La banca centrale inglese (BoE) ha tagliato le stime di crescita a causa della guerra in Medio Oriente. Per quest'anno prevede un Pil compreso in una forchetta tra lo 0,7% e lo 0,8% e nel 2027 tra lo 0,8% e l'1,0%. In precedenza la BoE aveva previsto una crescita del Pil dello 0,9% quest'anno e dell'1,5% nel 2027.
L’Europa rifiata con il petrolio, occhi al negoziato Usa-Iran
Le Borse europee recuperano terreno e i future a Wall Street girano in positivo mentre appare per ora scongiurato il rischio di un escalation militare in Iran, con gli Usa che attendono per domani una nuova proposta di Teheran. Londra avanza dello 0,9%, Francoforte dello 0,2% mentre Milano riduce il calo allo 0,1%, Parigi allo 0,6% e i future sul Nasdaq salgono dello 0,2% e quelli sull'S&P 500 dello 0,1%.
La speranza di una ripresa dei negoziati per la fine della guerra, dopo i timori di una sua ripresa, si fanno sentire anche sui prezzi dei prodotti energetici, che invertono la rotta dopo i forti rialzi registrati nella notte: il Brent gira in calo dell'1,6% a 116 dollari al barile e il Wti cede lo 0,4% a 106,5 dollari mentre il gas vede i future Ttf arretrare dello 0,8% a 46,5 euro al megawattora.
A Piazza Affari soffre Stellantis (-7%) dopo i conti del trimestre mentre corre Prysmian (+4,1%) riaccesa dopo un avvio pesante dalle prospettive di crescita nel mercato della fibra ottica illustrate dal ceo Massimo Battaini nella conference call con gli analisti. A Milano faticano Amplifon (-2,2%) e le banche, con in testa Unicredit (-1,6%), mentre corrono le utility con A2A (+2,2%) e Terna (+1,6%).
Giorgetti alla Camera sul Dfp: “Difficile sostenere clausola d'uscita per difesa e non per energia”
"Quello che io sostengo e che qui ribadisco che è molto difficile da sostenere, quanto meno politicamente, una clausola 'escape' che preveda la possibilità di non considerare ai fini del Patto le spese per la difesa e invece le escluda" per gli interventi in favore di famiglie e imprese per l'energia. "Qui c'è un'incongruenza logica che ribadiremo e continueremo a ribadire". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo intervenendo alla Camera durante l'esame sul Dfp.
Sky sigla nuovo accordo di partnership con Warner Bros.
Sky e Warner Bros. Discovery hanno siglato un accordo che rinnova la partnership tra i due gruppi, riportando così su Sky un ampio numero di canali e contenuti del gruppo Wbd. Questo nuovo accordo prevede il ritorno di dieci canali in chiaro e dell'app Discovery+, oltre a un'ampia selezione di film Warner Bros. nell'offerta cinema di Sky e Now.
Contenuti che si aggiungono alle nuove stagioni di alcune delle serie iconiche di Hbo già previste dall'intesa precedente. Da oggi, 30 aprile, i canali del gruppo Warner Bros. Discovery tornano a far parte della line up di Sky. Nove, Discovery, Real Time, DMax, Giallo, Food Network, Hgtv, Discovery Turbo, K2 e Frisbee sono quindi nuovamente disponibili sui decoder Sky Q, My Sky, Sky Stream e su Sky Glass, aggiungendosi ai canali kids Cartoon Network e Boomerang e alle news di Cnn International.
Mondadori perfeziona l’acquisizione dell'editoria scolastica di Hoepli
Il gruppo Mondadori informa di aver perfezionato oggi, in esecuzione del contratto sottoscritto e già oggetto di informativa lo scorso 15 aprile, l'acquisizione del ramo d'azienda relativo all'editoria scolastica di Hoepli. Così annuncia una nota del gruppo, che precisa inoltre che 'l'operazione avrà efficacia dalla data odierna.
Prysmian trova equilibrio (-0,1%) dopo avvio pesante, delude margine sotto stime
Dopo un avvio pesante per Prysmian che è arrivata a cedere il 4,5%, il titolo riduce le perdite e segna un -0,12% a 124,10 euro a fronte di un Ftse Mib che è in calo dello 0,9%. Questa mattina, a mercati ancora chiusi, la società ha diffuso i conti del primo trimestre che hanno visto l'utile netto salire del 63% a 253 milioni di euro, i ricavi a 5,21 miliardi (+5%) e la conferma delle guidance 2026. A deludere è stato il dato del margine operativo lordo (Mol) che è stato inferiore alle attese degli analisti. Dal canto suo la società ha sottolineato che sul Mol ha pesato un impatto negativo dei tassi di cambio pari a 36 milioni.
Stellantis, sono gli Usa a trainare il ritorno alla redditività
In America il risultato operativo rettificato è migliorato di 805 milioni di euro, tornando in territorio positivo a 263 milioni di euro. Il miglioramento è stato trainato soprattutto da maggiori volumi, un mix favorevole, un effetto prezzi netto positivo e un miglioramento dei costi industriali. I ricavi netti sono aumentati dell'11%.
In Europa allargata il risultato operativo rettificato, invece, è diminuito di 284 milioni di euro. Tra i fattori che hanno inciso ci sono le spese di vendita, generali e amministrative a sostegno della crescita delle vendite, parzialmente compensati da un aumento dei volumi e da un miglioramento dei costi industriali. I ricavi netti sono aumentati dell'1%.
Bnp Paribas, utile netto trimestre sale a 3,2 miliardi (+9%)
Il gruppo bancario francese Bnp Paribas chiude il primo trimestre con un utile netto consolidato in crescita del 9% a 3,2 miliardi di euro. Nella nota sui risultati la banca segnala un aumento del margine di intermediazione dell'8% a 14 miliardi di euro.
Bnl banca commerciale (gruppo Bnp Paribas), chiude il primo trimestre con un utile ante imposte in crescita del 2,2% a 252 milioni di euro. Dalla nota sui risultati di gruppo emerge come nel primo trimestre sia stato caratterizzato da "un rigoroso approccio alla gestione dei costi e dei rischi".
L'Europa in rosso con i timori sull'Iran, Parigi -1,3%
Avvio pesante per le principali Borse europee sui timori per un escalation in Iran, dove gli Usa starebbero valutando una ripresa degli attacchi militari. Parigi cede l'1,35%, Francoforte l'1% mentre Londra è poco mossa (-0,03%).
L'utile Agricole a 2,1 miliardi nel trimestre, accantona per conflitto
Nel primo trimestre del 2026, l'utile netto di competenza del gruppo Credit Agricole si è attestato a 2.097 milioni di euro, in crescita del 5,5% rispetto al primo trimestre del 2025, grazie a un forte aumento del margine di intermediazione. I ricavi ammontano a 10 miliardi di euro, in crescita del 2,8%.
Il costo del rischio di credito si è attestato a -960 milioni di euro, in aumento del 30,6% rispetto al primo trimestre del 2025 con accantonamenti prudenziali anche nel contesto del conflitto in Medio Oriente.
In Francia la guerra ferma il Pil, nel I trimestre crescita zero
La crescita dell'economia francese si è arrestata nel primo trimestre, segnato dallo scoppio della guerra di Usa e Israele contro l'Iran e dalla crisi energetica.
Secondo i dati dell'Insee - fra i primi a registrare ufficialmente l'impatto del conflitto in Europa - la Francia ha registrato una crescita zero su base trimestrale, dopo lo 0,2% dei tre mesi precedenti. Negativi negativi i consumi e gli investimenti, domanda interna stagnante e contributo del commercio estero in picchiata (-0,7%).
L'utile Ing nel trimestre a 1,55 miliardi, in Italia +24% finanziamenti
Ing registra un utile netto di 1,55 miliardi di euro nel primo trimestre trainato dalla crescita continua dei depositi dei clienti e dei ricavi da commissioni. L'utile ante imposte è di 2,26 miliardi, in crescita del 6% su base annua e dell'8% rispetto al trimestre precedente Forte crescita dei ricavi da commissioni sia ambito retail sia wholesale banking, con un aumento del 13% anno su anno. Il gruppo annuncia poi un programma di riacquisto di azioni proprie da 1 miliardo di euro.
Per quanto riguarda l'Italia i finanziamenti a famiglie e imprese nel trimestre registrano una crescita del 23,8% anno su anno per un totale di stock a oggi di 20,3 miliardi di euro. Per le masse gestite e amministrate +23,4% anno su anno superando quota 6 miliardi di euro.
Stellantis ritorna alla redditività, utile netto di 400 milioni nel trimestre
Stellantis ritorna alla redditività nel primo trimestre 2026 con un miglioramento su base annua di tutti i principali indicatori finanziari. L'utile netto è migliorato a 400 milioni di euro, grazie soprattutto alla crescita dei volumi e al rafforzamento della performance operativa. L'utile operativo rettificato è stato di 1 miliardo, che rappresenta un margine del 2,5%, con la maggior parte delle regioni che hanno conseguito risultati positivi.
Stellantis conferma la guidance finanziaria per il 2026: l'azienda prevede di migliorare i ricavi netti, il margine operativo e il flusso di cassa industriale. È prevista una generazione di cassa industriale positiva nel 2027.
Prysmian chiude il trimestre con oltre 5 miliardi di ricavi
Prysmian ha chiuso i primi 3 mesi dell'anno con ricavi in crescita del 5% a 5,22 miliardi di euro. Il margine operativo lordo è salito del 14% a 601 milioni e l'utile netto è balzato del 64%a 246 milioni. In calo da 4,88 a 3,81 miliardi l'indebitamento finanziario netto mentre la generazione di cassa è salita negli ultimi 12 mesi da 998 milioni a oltre 1,19 miliardi.
Secondo l'amministratore delegato Massimo Battaini per il gruppo è "il punto di partenza di un trend che continuerà nel corso del 2026". Confermate le stime per l'intero esercizio con margine operativo lordo tra 2,62 e 2,77 miliardi e fino a 1,4 miliardi di cassa.
Il petrolio balza fino a 126 dollari sui timori di una guerra prolungata
Il petrolio balza ai livelli più alti da almeno quattro anni mentre cresce il pessimismo su una rapida fine del conflitto in Medioriente. Il Brent ha toccato nella notte i 126,41 dollari al barile, per poi ripiegare agli attuali 123,81 (+4,9%) mentre il Wti sale del 2,3% a 109,35 dollari. Sui mercati si teme che gli Stati Uniti possano riprendere gli attacchi all'Iran, scatenando la risposta di Teheran e facendo ripiombare il Medioriente nel caos.
Trump attacca ancora Powell, “nessuno lo vuole alla Fed”
Donald Trump attacca il presidente della Fed, Jerome Powell. "Jerome Too Late (troppo tardi, ndr) Powell vuole rimanere alla Fed perché non riesce a trovare un lavoro da nessun'altra parte - Nessuno lo vuole", ha scritto il tycoon sul Truth, sulla decisione del banchiere centrale di continuare a servire come governatore nel board anche alla scadenza del mandato da presidente del 15 maggio.
Powell ha detto che la mossa è legata alla chiusura "in modo definitivo e trasparente" dell'indagine penale a suo carico sui presunti sforamenti di budget per ritrutturare la sede della Fed. Il caso è affidato all'Ispettorato della Fed stessa.