Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 27 ottobre
Carri armati e fanteria delle Forze di difesa israeliane “hanno colpito numerose cellule terroristiche di Hamas” durante la notte di mercoledì. Lo ha riferito l'Idf facendo poi sapere che i soldati sono usciti dall'area e sono tornati in territorio israeliano. Lo riportano i media israeliani.
Ieri il presidente Usa, Joe Biden, ha inoltre sentito al telefono il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu che poco prima, in un discorso alla nazione aveva dichiarato: "Ci stiamo preparando per un'invasione di terra" di Gaza.
Casa Bianca: “Sosteremo pause umanitarie a Gaza”
La Casa Bianca sosterrà "pause umanitarie" nella guerra tra Israele e Hamas per Gaza. Secondo il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, si tratta di "pause sul campo di battaglia localizzate, temporanee e specifiche in modo che l'assistenza umanitaria arrivi alla popolazione che ne ha bisogno o che le persone possano lasciare la zona in relativa sicurezza".
Kirby sottolinea che "pensiamo che sia un'idea da esplorare" e che le pause potrebbero durare "ore" o "giorni". Kirby ha spiegato che non si riferisce al "cessate il fuoco" chiesto dal Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e da diversi governi.
Casa Bianca: “Risponderemo ad attacchi basi Usa quando e come decideremo”
Gli Stati Uniti risponderanno "nel momento e nel modo da noi scelti" alla recente ondata di attacchi contro le truppe americane di stanza in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. Gli Stati Uniti ritengono che gli attacchi contro le basi Usa nella regione siano stati compiuti da milizie filo iraniane. Il Pentagono aveva specificato che solo nell'ultima settimana le basi Usa erano state attaccate 12 volte in Iraq e quattro in Siria.
Pentagono: “12 attacchi contro basi Usa in Iraq e 4 in Siria in 7 giorni”
Le basi aeree americane in Medioriente hanno subito una serie di attacchi negli ultimi giorni. Lo ha detto l'addetto stampa del Pentagono, il generale di brigata Patrick Ryder, spiegando che proprio oggi è stato sventato un attacco contro la base militare Usa a Erbil, nel Kurdistan iracheno.
Nell'ultima settimana, ha affermato, le truppe statunitensi hanno dovuto affrontare almeno 12 attacchi in Iraq e quattro in Siria da parte di gruppi associati all'Iran.
Accordo tra i 27 in Ue: “Pause umanitarie per Gaza”
Accordo tra i 27 sul capitolo delle conclusioni riguardante il conflitto in Medio Oriente: a prevalere alla fine è la terminologia "corridoi umanitari e pause per esigenze umanitarie" per consentire l'accesso di aiuti per i palestinesi di Gaza.
Onu: “Mondo non soddisfa i diritti di una parte dell’umanità”
- "Il mondo non riesce a soddisfare i diritti di base di una parte dell'umanità". Lo ha scritto in un tweet Martin Griffiths, responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite. "Le regole della guerra sono chiare: i civili devono essere protetti e avere i beni essenziali per sopravvivere, ovunque si trovino e indipendentemente dal fatto che scelgano di spostarsi o restare", ha aggiunto riferendosi alle condizoni della popolazione della Striscia di Gaza.
Massiccia raffica di razzi sul centro di Israele, Tel Aviv compresa
Una massiccia raffica di razzi sono stati lanciati da Hamas sul centro di Israele, compresa Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel.
Le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutto il centro di Israele, tra cui Tel Aviv, Bnei Brak, Petah Tikva, Lod, Rishon Lezion, Holon, Rehovot e molte altre città.
Raid con droni su Hama in Siria, tre morti
Tre cittadini siriani sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in un attacco effettuato con droni nella provincia di Hama. Lo hanno riferito i media statali siriani citati da Al Jazeera. Non viene specificato da dove sia stato lanciato il drone ma ci sono stati sporadici scontri a fuoco tra l'esercito israeliano gruppi di miliziani in Siria.
Oms: “A Gaza emergenza sanitaria catastrofica, non ostacolare aiuti”
“È un'emergenza sanitaria e umanitaria che ha raggiunto proporzioni catastrofiche" quella che si registra nella Striscia di Gaza, colpita dai raid aerei israeliani in rappresaglia per l'attacco subito il 7 ottobre. Lo afferma l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che chiede "accesso senza ostacoli" per fornire assistenza salvavita alla popolazione di Gaza.
"Ogni attimo che passa mette in pericolo innumerevoli vite. Il mondo non dovrebbe tollerare ulteriori ostacoli alla nostra missione di salvare le persone a rischio", ha dichiarato Ahmed Al-Mandhari, direttore regionale dell'Oms per il Mediterraneo orientale.
Famiglie ostaggi: “Pazienza finita, Netanyahu ci riceva”
Centinaia di familiari degli ostaggi e delle persone scomparse nell'attacco di Hamas del 7 ottobre si sono radunati stasera a Tel Aviv per lanciare un messaggio al governo di Benjamin Netanyahu: "La nostra pazienza è finita: riportate indietro gli ostaggi, adesso!". "Chiediamo che il governo ci parli stasera e ci dica come intendono riportarli indietro. Stiamo intensificando la lotta, non aspettiamo più di essere guidati", ha detto Meirav Leshem Gonen, madre di una ragazza rapita, secondo quanto riportato dal Forum delle famiglie.
Casa Bianca: “Numero morti da Hamas non è oro colato”
l portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, ha detto che il bilancio delle vittime presentato dal Ministero della Sanità di Hamas a Gaza non può essere preso "alla lettera".
"Sappiamo tutti che il Ministero della Sanità di Gaza è solo una copertura per Hamas", ha detto Kirby. "Non possiamo prendere per oro colato nulla di ciò che viene da Hamas, compreso il cosiddetto Ministero della Salute. C'è un onere aggiuntivo per Israele: assicurarsi che stiano facendo tutto il possibile per ridurre al minimo le vittime civili, e siamo in costante comunicazione con loro al riguardo".
Fonti diplomatiche: “A rischio le conclusioni al vertice Ue per via dello scontro su Gaza”
Si riaccende lo scontro al Consiglio europeo sulle conclusioni su Gaza. Secondo fonti diplomatiche informate "pochi Paesi" al tavolo chiedono una formula più forte nelle conclusioni del vertice rispetto alle "pause umanitarie" e che si avvicini il più possibile alla richiesta di un "cessate il fuoco". Stando alle stesse fonti in mancanza di un accordo potrebbe saltare il capitolo delle conclusioni sul Medio Oriente.
Francia invia 54 tonnellate di aiuti a Gaza
La Francia, su richiesta del presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha noleggiato un volo speciale, coordinato dal Centro di Crisi e di sostegno (Cdcs) del ministero degli Esteri, per trasportare un carico di aiuti umanitari di 54 tonnellate a favore dei palestinesi nella Striscia di Gaza. Lo rende noto il Quai d'Orsay in un comunicato. In particolare si trovano Kit medici di emergenza, scatole di medicinali, 18 respiratori di emergenza; 1000 lampade solari e una decina di generatori offerti dalla Ong Électriciens sans frontières; 336 tende, ciascuna capace di ospitare una famiglia; 28 tonnellate di integratori alimentari e 70.000 compresse di acqua potabile offerti dalla società Nutriset.
Esercito Israele: “Avanti con raid di terra a Gaza”
L'esercito israeliano sta continuando in incursioni di terra "locali" dentro la Striscia e proseguirà, aumentandole di intensità, anche nei prossimi giorni. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari.
Onu: “Tre scuole di Gaza danneggiate nelle ultime 24 ore, un morto”
L'Onu afferma che tre scuole sono state danneggiate nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza. Una persona è rimasta uccisa. L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) afferma che le scuole "hanno subito danni collaterali" a causa degli attacchi nelle vicinanze. Lo riporta Al Jazeera. L'agenzia ha aggiunto che anche i servizi "salvavita" si sono interrotti poiché le scorte di carburante si stanno rapidamente esaurendo.
Fbi: “Rischio attacchi lupi solitari contro obiettivi ebraici e musulmani”
Le agenzie di sicurezza federali americani sono sempre più preoccupati che estremisti violenti e "lupi solitari" possano prendere di mira obiettivi delle comunità ebraiche e musulmane in risposta alle tensioni provocate dalla guerra tra Hamas e Israele. E' quanto si legge in un bollettino diffuso oggi da Fbi e dipartimento per la Sicurezza Interna.
Metsola: “Attacchi di Hamas allontanano prospettiva di pace di anni, se non di decenni”
"Gli attacchi terroristici di Hamas hanno proiettato un'ombra oscura in tutta la regione. L'amara verità è che le loro vili azioni hanno allontanato qualsiasi prospettiva di pace di anni, se non di decenni". Lo dice la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles.
Israele: “Mosca cacci subito i terroristi di Hamas”
"Hamas è un'organizzazione terroristica peggiore dell'Isis. Israele condanna l'invito di rappresentanti di Hamas a Mosca", considerandolo "un atto di sostegno al terrorismo che legittima le atrocità dei terroristi di Hamas. Chiediamo al governo russo di espellere immediatamente i terroristi di Hamas" dal suo territorio. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Lior Haiat.
Mattarella: “Onu non va criticata ma rafforzata”
Tensioni in Medio Oriente, in africa, la guerra in Ucraina. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Questo quadro così complesso - da un lato grandi sfide che chiamerebbero a una solidale attività comune della comunità internazionale, dall'altro fratture, contrasti e violenze allarmanti nelle loro possibili estensioni - alle volte comporta che ci si rivolga alle nazioni unite con spirito critico, con atteggiamento critico, dimenticando in realtà che sottolineare i limiti dell'azione delle nazioni unite, anziché i successi, fa dimenticare che la capacità dipende dalla disponibilità dei paesi membri a seguirne indicazioni e confrontarsi dialogando".
Gaza pubblica i nomi dei 7 mila uccisi: “Mondo sappia che dietro i numeri ci sono le storie”
Il ministero della Sanità di Gaza ha deciso di pubblicare i nomi e gli identificativi di 7028 palestinesi uccisi dall'inizio dei raid israeliani dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre scorso. In questo modo, si legge in un comunicato riportato da al Jazeera, "l'intero mondo può conoscere la verità sulla guerra genocida che gli occupanti stanno conducendo contro il nostro popolo".
"Il mondo deve capire che dietro ogni numero c'è la storia di una persona, il cui nome ed identità sono note", aggiunge il comunicato.
La mossa arriva dopo che ieri Joe Biden ha messo in dubbio l'autenticità delle cifre delle vittime fornite da Gaza. Il presidente americano Joe Biden ha detto di essere "sicuro che innocenti siano stati uccisi" nei raid israeliani a Gaza, ma di "non avere fiducia nei numeri che i palestinesi stanno dando" per quanto riguarda le vittime.
Idf: “Uccisi 3 leader battaglione Hamas che partecipò ad assalto 7/10”
Le Forze della difesa israeliane (Idf) hanno eliminato il comandante del battaglione Darj Tafah, Rafat Abbas, e il suo vice, Ibrahim Jadewa, che facevano parte della Brigata di Gaza City e avevano partecipato all'assalto del 7 ottobre contro Israele. Lo riporta l'emittente N12. Insieme a loro, nel raid aereo compiuto dalle Idf, è stato ucciso anche Tarek Maruf, che era comandante di supporto e si occupava dell'assistenza amministrativa al battaglione.
Secondo l'Odf, il battaglione Darj Tafah, o Daraj-Tuffah come scrive il Times of Israel, fa parte della Brigata Gaza City di Hamas, che è "considerata la brigata più significativa dell'organizzazione terroristica di Hamas".
Ministro iraniano: Se genocidio continua Usa non saranno risparmiati da incendio”
"Dico francamente agli uomini di governo americano, che ora stanno gestendo il genocidio in Palestina, che non vogliamo un'espansione della guerra nella regione. Ma se il genocidio a Gaza continua, non saranno risparmiati da questo incendio". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, intervenendo alla riunione d'emergenza dell'Assemblea Generale dell'Onu sul Medio Oriente.
Gallant: “Prepariamo nuova fase guerra, incursione Gaza al momento giusto”
Le Forze della Difesa israeliana stanno "preparando nuove fasi della guerra" contro Hamas e l'incursione di terra nella Striscia di Gaza "si terrà nel momento opportuno". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che gli israeliani dovranno prepararsi a una lunga guerra. "Stiamo preparando il terreno per la continuazione della campagna" militare e "seguiranno nuove fasi", ha detto il ministro.
Parlando delle 224 persone nelle mani di Hamas, Gallant ha promesso di essere "determinato a fare ogni sforzo per far tornare gli ostaggi alle loro famiglie. Questo è il mio impegno più grande, come anche una vittoria completa della guerra".
Zelensky: “Nemici libertà vogliono secondo fronte aperto in Medioriente”
"Dobbiamo fare di tutto per evitare che in Medio Oriente scoppi un incendio internazionale ancora più grande. I nemici della libertà sono molto interessati a portare il mondo libero sul secondo fronte. Dobbiamo vedere chiaramente questo scenario e contrastarlo - insieme, ovviamente. Ringrazio tutti i leader la cui diplomazia attiva sta già lavorando per promuovere la sicurezza. Prima prevarrà la sicurezza in Medio Oriente, prima ripristineremo la sicurezza qui - in Europa". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento da remoto al Consiglio europeo.
Mattarella: “In Medioriente barbarie inimmaginabile che ricade su molti”
"In Medioriente vi è un ricorso alla violenza di dimensioni inusitate, si sono visti episodi di barbarie inimmaginabili. Vi è la ricaduta degli effetti di una spirale di violenza su molti, in maniera ampia, drammaticamente ampia". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando i giovani funzionari che hanno superato le selezioni del Programma promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d'intesa con il Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite.
Wp: “Il Qatar rivedrà i legami con Hamas dopo la crisi”
Gli Stati Uniti e il Qatar rivedranno i legami fra Doha e Hamas dopo la crisi degli ostaggi di Gaza. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali i due Paesi hanno raggiunto un accordo in questo senso. L'intesa punta a raggiungere un equilibrio fra l'obiettivo a breve termine dell'amministrazione Biden del rilascio degli ostaggi e quello più a lungo termine di isolare Hamas dopo l'attacco del 7 ottobre. L'accordo è stato raggiunto fra Antony Blinken e l'emiro del Qatar, ma non è chiaro se includerà l'espulsione dei leader di Hamas dal Qatar.
Israele condanna incontro Mosca-Hamas
Il ministero degli Esteri di Israele in una dichiarazione condanna l’invito a Mosca di alti esponenti di Hamas.
Unrwa: “Le scorte di carburante a Gaza sono quasi esaurite”
L'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai rifugiati palestinesi ha affermato che le sue attuali scorte di carburante a Gaza sono quasi completamente esaurite, "costringendo i servizi salvavita a fermarsi". Ciò include la fornitura di acqua corrente e di carburante per il settore sanitario, i panifici e i generatori. Lo scrive il Guardian.
Hamas: “Ci aspettiamo di più da Hezbollah contro Israele”
Hamas si aspetta un intervento più forte da parte di Hezbollah nella guerra con Israele. Lo ha affermato Ghazi Hamad, membro dell'ufficio politico del Movimento islamico all'Associated Press, sottolineando che il gruppo ha "bisogni di più" supporto dagli alleati. "Hezbollah ora sta lavorando contro l'occupazione. Lo apprezziamo. M abbiamo bisogno di più per fermare l'aggressione a Gaza ci aspettiamo di più", ha dichiarato dall'ufficio di Hamas a Beirut.
Herzog a beduini: “Non è guerra tra ebrei e musulmani”
Il Presidente israeliano Isaac Herzog ha incontrato nella città meridionale di Rahat i familiari dei beduini tenuti prigionieri da Hamas a Gaza.
"Siamo venuti per dire che condividiamo profondamente il dolore dell'intera popolazione araba israeliana, e della società beduina in particolare", afferma Herzog. "Questa non è una guerra tra ebrei e musulmani. Questa è una guerra tra le persone che cercano di portare la luce e le persone che cercano di portare l'oscurità".
Herzog aggiunge che è "importante per me dire all'intera società araba in Israele quanto apprezzo la responsabilità mostrata da questa comunità in questi giorni difficili. Ma dobbiamo ricordare che questa non è una lotta politica.
Riguarda la nostra capacità di vivere qui in un Medio Oriente di pace contro un Medio Oriente di spargimenti di sangue e di guerra".
Israele: “L’operazione di terra al momento opportuno”
"La manovra militare sul terreno avverrà non appena si saranno create le condizioni opportune": lo ha ribadito il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in una conferenza stampa al ministero a Tel Aviv. Gallant ha aggiunto che finora Israele conduce a Gaza "una guerra precisa, micidiale e possente" che fra l'altro semina distruzione nelle strutture militari sotterranee di Hamas. "Abbiamo un solo obiettivo: vincere", ha affermato più volte, aggiungendo comunque che per Israele "la liberazione degli oltre 200 ostaggi è un dovere supremo".
Cremlino: “Putin non incontrerà la delegazione di Hamas a Mosca”
Il presidente russo Vladimir Putin non ha in programma incontri con la delegazione di Hamas che si trova a Mosca. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, come riferisce la Tass.
Iran: “Genocidio in Palestina deve finire immediatamente”
"Il genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania da parte del regime israeliano deve finire immediatamente, così come lo sfollamento forzato delle persone". Lo ha detto il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amirabdollahian, parlando nel corso della sessione speciale dell'Assemblea generale Onu. "Oggi - ha aggiunto - gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei stanno guardando la morte di migliaia di civili causata dal regime israeliano che loro aiutano finanziariamente".
Ambasciatore palestinese all’Onu: “28.000 uccisi nella Striscia”
L'ambasciatore palestinese all'Onu Riyad Mansour ha condannato l'indifferenza della comunità internazionale per il numero di vittime a Gaza. I morti nella Striscia equivarrebbero a 28.000 israeliani uccisi, di cui 12.000 bambini e 6.800 donne, 72.000 feriti e 5,6 milioni di sfollati. "Ora è più scioccante, più inaccettabile, più scandaloso?", ha sottolineato.
Iran attacca gli Usa: “Stanno partecipando alla guerra”
"Le azioni degli Usa sono una chiara violazione della Carta e degli obblighi legali internazionali di quel paese". Lo ha detto il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amir-Abdollahian, durante la sessione speciale dell'Assemblea Generale Onu. "Gli Usa partecipano direttamente in questa battaglia, è una chiara violazione delle leggi internazionali e devono essere responsabili", ha continuato, lanciando un avvertimento sulle "conseguenze del finanziamento illimitato da parte di Washington al regime di Tel Aviv" per attaccare i civili a Gaza.
Ministro degli Esteri Iran: “Hamas pronto a rilascio civili”
Il ministro degli Esteri iraniano, Hussein Amirabdollahian, ha fatto sapere che Hamas è pronto a liberare gli ostaggi civili. Il mondo, ha aggiunto, dovrebbe sostenere la liberazione di 6 mila prigionieri palestinesi. Lo riferisce Reuters.
Israeliani all'Onu distribuiscono Qr code per video orrori Hamas
L'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan ha mostrato ai membri dell'Assemblea Generale un video sulle brutalità di Hamas, e ha spiegato che gli israeliani hanno lasciato sulle sedie un Qr Code per far vedere il filmato sugli orrori dei terroristi. "Niente può cambiare un'ideologia genocida - ha aggiunto Erdan - c'è solo una soluzione per curare un cancro ed è l'eliminazione di ogni cellula cancerogena".
Israele: “Ucciso il vice capo dell'intelligence di Hamas, Shadi Barud”
L'esercito israeliano rende noto di aver ucciso in un attacco aereo il vice capo dell'intelligence di Hamas, Shadi Barud, considerato il braccio destro del capo politico dell'organizzazione terroristica, Yahya Sinwar. Barud è ritenuto da Israele tra i responsabili della pianificazione dell'attacco di Hamas del 7 ottobre insieme a Sinwar.
Onu condanna attacchi contro civili e chiede cessate il fuoco
Il presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite Dennis Francis, rappresentante di Trinidad e Tobago, ha chiesto un cessate il fuoco immediato in Medioriente e ha condannato sia gli attacchi indiscriminati contro i civili, sia l'entità della distruzione causata alle infrastrutture critiche di Gaza. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite sta tenendo una sessione di emergenza sulla guerra Israele-Hamas. Francis ha aggiunto che il diritto di Israele all'autodifesa non fornisce la licenza legittima di rispondere illegalmente e in modo sproporzionato. Lo riporta Haaretz.
Residenti kibbutz Kfar Aza manifestano a Tel Aviv
I residenti del kibbutz Kfar Aza, uno dei kibbutz di frontiera più colpiti dall'attacco mortale di Hamas dello scorso 7 ottobre, si sono raccolti davanti al ministero della Difesa a Tel Aviv per chiedere il ritorno degli ostaggi tenuti a Gaza. I sopravvissuti all'attacco - ai quali si sono aggiunti altri sostenitori - hanno innalzato cartelli con l'invito al governo a fare tutto il possibile per liberare i prigionieri anche nel timore per la loro sorte in vista di un possibile ingresso di terra di Israele nella Striscia. "I nostri cuori sono con gli ostaggi" era scritto su un cartello mentre su un altro campeggiavano le foto dei rapiti. A Kafr Aza sono stati uccisi 62 israeliani e altri 17 rapiti nell'attacco di Hamas, mentre si ignora la sorte di un disperso.
Mosca: “Discusso con Hamas di liberazione degli ostaggi”
La Russia ha discusso in un incontro con Hamas a Mosca della liberazione degli ostaggi e dell'evacuazione dei russi dalla Striscia di Gaza. Lo ha riferito alla Tass il ministero degli Esteri russo. "Un membro dell'ufficio politico del movimento di resistenza islamico Hamas, Abu Marzuk, si trova a Mosca", ha precisato il ministero.
Israele a Onu: “L'obiettivo è sradicare completamente Hamas”
"Il nostro obiettivo è sradicare completamente Hamas, e useremo qualsiasi mezzo a nostra disposizione per portarlo a termine, non per vendetta ma perché le sue brutalità non si ripetano". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Gilad Erdan, alla sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale. Quindi ha sottolineato che "il cessate il fuoco darebbe ad Hamas la possibilità di riarmarsi".
L'ira di Israele, bozza della risoluzione Onu è ridicola
L'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan, parlando alla sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale, si è scagliato contro la bozza di risoluzione presentata dalla Giordania che dovrebbe essere votata domani, definendola "ridicola".
"Gli ospedali e i civili vanno protetti solo se non sono israeliani?", ha chiesto ai membri Onu, sottolineando che "quando si legge questa bozza Hamas sembra perso per strada, è una vergogna per la vostra intelligenza, è una follia che un testo che neppure menziona Hamas venga anche solo preso in considerazione per essere votato".
Sirene per razzi da Gaza su Tel Aviv e centro Israele
Le sirene di allarme per razzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele costringendo la popolazione a correre nei rifugi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. In aria si è sentito l'eco di cinque esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome.
Palestina a Onu: “Scegliete difesa legge, la pace e non la guerra”
"Votate per fermare le uccisioni, votate perchè gli aiuti raggiungano coloro che hanno bisogno per sopravvivere, scegliete di difendere la legge e non la sua violazione, la pace e non la guerra, scegliete di riportare la credibilità di questa organizzazione, votate per salvare le vite". Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu Ryad Mansour chiedendo all'Assemblea Generale di approvare la bozza di risoluzione presentata dalla Giordania a nome dei paesi arabiche si concentra sul cessate il fuoco immediato a Gaza, garantendo l'ingresso degli aiuti e impedendo lo sfollamento forzato.
Israele all'Onu: “Guerra contro Hamas, non contro palestinesi”
Questa sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale Onu "non ha nulla a che fare con la pace". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano al Palazzo di Vetro, Gilad Erdan. "Questa guerra non ha nulla a che fare con i palestinesi, è una guerra contro i terroristi di Hamas.
Hamas non si preoccupa dei palestinesi, ma ha il solo obiettivo di eliminare ogni ebreo dalla faccia della terra", ha continuato, precisando che nessun film dell'orrore si può paragonare alla brutalità dell'attacco dei "mostri di Hamas".
Scholz: “Nessun dubbio che Israele rispetti diritto”
"Israele è uno Stato democratico con principi umanitari che lo guidano, e quindi si può essere sicuri che l'esercito israeliano rispetterà anche le regole derivanti dal diritto internazionale in quello che fa. Non ho dubbi su questo". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, al suo arrivo al vertice Ue.
Due bambini ungheresi in ostaggio di Hamas
Ci sono anche due bambini di 8 e 15 anni con cittadinanza ungherese tra i 200 ostaggi di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Budapest spiegando che i due minori hanno doppia cittadinanza israelo ungherese.
La madre dei piccoli, intervistata dal settimanale ungherese Hetekungherese Hetek, ha spiegato che i suoi figli sono stati prelevati dai miliziani di Hamas lo scorso 7 ottobre dalla casa del padre in un kibbutz vicino al confine con la Striscia di Gaza.
Scholz: “Anche civili di Gaza sono vittime di Hamas”
"Lavoreremo per il rilascio di tutti gli ostaggi e per il sostegno umanitario ai civili di Gaza, anche loro vittime di Hamas, che ha preso il potere con un colpo di Stato e sta usando la sua popolazione per i propri scopi. Per questo è importante far avanzare gli aiuti umanitari". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles riguardo alla situazione in Medioriente. Dobbiamo "chiarire ancora una volta che sosteniamo Israele nel difendere il proprio Paese dal terribile attacco di Hamas. Si è trattato di un attacco terribile e brutale contro bambini, famiglie, giovani e anziani, contro tutti i principi dell'umanità. Per questo è importante prendere una posizione chiara" e "sono convinto che sarà così", ha aggiunto il leader.
Qatar, otto indiani condannati a morte per spionaggio a favore di Israele
Otto ex ufficiali della marina indiana sono stati condannati a morte in Qatar, con l'accusa di spionaggio a favore d'Israele. Il ministero degli Esteri di Nuova Delhi si è detto scioccato dal verdetto e ha annunciato che affronterà la questione con il Qatar, riportano i media indiani.
Gli otto, fra cui ex alti ufficiali che hanno comandato navi militari indiane, lavoravano per una società privata, la Dahra Global Technologies and Consultancy Services, che forniva servizi alle forze armate del Qatar. Arrestati a Doha nell'agosto 202, gli otto sono stati riconosciuti colpevoli di aver spiato per conto d'Israele sulla costruzione in Qatar di sottomarini avanzati, rivestiti di un materiale che li rende difficilmente individuabili. L'emittente Ndtv, cita notizie secondo le quali i sottomarini sarebbero stati costruiti in collaborazione con una società di cantieristica navale italiana, di cui però non viene fatto il nome.
Palestina all'Onu: “A Gaza uccisi 3.000 bimbi, è barbarie”
"Fermate le bombe e salvate vite. Le vite dei 2,3 milioni di civili a Gaza, le vite dei bambini, 3.000 bambini innocenti sono stati uccisi da Israele nelle ultime tre settimane". Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu Ryad Mansour alla sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale Onu, parlando con la voce rotta. "E' questa la guerra che alcuni di voi stanno difendendo? Questa guerra può essere difesa? Questi sono crimini, sono barbarie. Fermatela per le vite che ancora possono essere salvate".
Vertice Ue verso richiesta di pause umanitarie per Gaza
I leader dei 27, dopo un negoziato che si è protratto tra gli sherpa fino a poche ore fa, si avviano a inserire nel testo la terminologia "pause umanitarie"; quindi né "pausa" né "finestre". "Il Consiglio europeo esprime la massima preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli e che gli aiuti raggiungano chi ne ha bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi i corridoi e le pause umanitarie". E' quanto si legge nell'ultima bozza delle conclusione vertice Ue, visionata dall'ANSA.
Onu condanna Hamas e respinge attacchi d'Israele ai civili
"Condanno l'attacco di Hamas contro Israele, la cui brutalità è inaccettabile e non ha spazio in questo mondo. Allo stesso modo, respingo l'attacco di civili indifesi a Gaza da parte di Israele. Il diritto di difendersi non deve e non può permettere un attacco di queste proporzioni, le regole di guerra impongono che i civili devono essere protetti a tutti i costi". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea Generale Onu, Dennis Francis, aprendo la sessione speciale di emergenza dedicata alla crisi in Medio Oriente. Il quale ha chiesto lo stop delle ostilità e "l'immediata apertura di corridoi umanitari per gli aiuti a Gaza".
Hamas, circa 50 ostaggi uccisi a Gaza da attacchi Israele
Il portavoce dell'ala militare di Hamas, Brigate al Qassam, Abu Obeida ha detto su Telegram che durante gli attacchi israeliani alla Striscia sono stati uccisi circa 50 ostaggi a Gaza.
Meloni: “Contro Hamas dobbiamo dare più peso all’Anp”
"Continuo a ritenere che questo", il dare più peso all'Anp e arrivare ad una soluzione dei due Stati "nel medio termine", "sia una delle cose più efficaci per aiutare la de-escalation, ovvero per svelare un bluff che Hamas porta avanti, ovvero che ha fatto delle cose per la causa palestinese", ha spiegato Meloni a margine del vertice Ue.
Scholz: “Lavoreremo per dare sostegno umanitario ai cittadini di Gaza”
"Lavoreremo per dare sostegno umanitario ai cittadini di Gaza, anche loro sono vittime della presa del potere di Hamas" che "li sta usando per i suoi scopi". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, arrivando al vertice Ue. "Insieme" ai leader Ue "chiariremo ancora una volta che sosteniamo Israele nella difesa del proprio Paese contro il brutale attacco di Hamas contro bambini, famiglie, giovani e anziani, che ha violato tutti i principi dell'umanità. Per questo è importante avere un punto di vista chiaro", ha sottolineato Scholz, indicando la necessità di "garantire che tutti gli ostaggi siano rilasciati"
Delegazione di Hamas a Mosca, c’è anche Abu Marzouk
Una delegazione di Hamas si trova oggi a Mosca secondo quanto annunciato dalla portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. Ci sarebbe il numero due Abu Marzouk, vice-presidente politico della formazione.
Israele: Istituita una commissione di inchiesta sull’attacco del 7/10
E' stata istituita in Israele una commissione di inchiesta su l'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre che avrà, dopo la fine della guerra, l'incarico di determinare le responsabilità da parte di Israele, ha annunciato il ministro della Cultura, Miki Sohar. Sarà una commissione indipendente su cui "potrà fare affidamento l'intera popolazione israeliana". Forti critiche sono state dirette, da parte dell'opinione pubblica, nei confronti del Premier Benjamin Netanyahu che ha fino a ora rifiutato di assumere responsabilità diretta, politica e militare, per il fallimento delle capacità di intelligence e di difesa di Israele il 7. Ieri Netanyahu ha garantito che si sarà una inchiesta approfondita e tutti, "incluso me" dovranno dare risposte. Ma dopo la guerra.
Media, Netanyahu ritarda chiusura Al Jazeera in Israele
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sta provando a ritardare la chiusura delle trasmissioni di Al Jazeera nel Paese nonostante le pressioni del ministro delle Comunicazioni, Shlomo Karhi. Lo riporta The Times of Israel citando un report di Ynet secondo cui Netanyahu deve ancora sottoporre la proposta all'approvazione del gabinetto di sicurezza. Secondo Ynet il ritardo sarebbe dovuto alla necessità di non irritare il Qatar che sta mediando nel tentativo di liberare gli oltre 200 ostaggi nelle mani di Hamas. Alcune fonti, tuttavia, hanno smentito questa ricostruzione, sostenendo che si tratta solo di un problema di natura legale.
Meloni: “Dare concretezza e tempistica alla questione palestinese”
"Credo che uno degli strumenti più efficaci per sconfiggere Hamas sia dare concretezza e tempistica alla questione palestinese. Dare maggiore peso all'Autorità nazionale palestinese. Questo è un ruolo che l'Europa può giocare". Lo ha sottolineato Giorgia Meloni arrivando al consiglio straordinario europeo a Bruxelles.
Teheran: “Gli Usa sono responsabili della situazione in Palestina”
L'attacco di Hamas del 7 ottobre ha inflitto "una delle sconfitte più indimenticabili, sorprendenti e senza pari" e "ha fatto crollare gli Usa, la Gran Bretagna e Israele insieme". Lo ha affermato il comandante delle Guardie della Rivoluzione iraniana, il maggior generale Hossein Salami. "Gli Usa sono responsabili degli attuali sviluppi in Palestina dal momento che per anni hanno tentato di dipingere il regime occupante come un angelo della democrazia e creare un'immagine positiva di esso", ha aggiunto Salami, come riporta Press Tv. "Nel mondo musulmano, i sionisti sono come un oggetto estraneo e non voluto che è stato intromesso in questa regione", ha affermato il militare.
Sirene d’allarme ad Ashkelon, Ashdod e Netivot
Sirene d'allarme risuonano nelle città israeliane di Ashkelon, Ashdod e Netivot a seguito di un lancio di missili dalla Striscia di Gaza. Lo scrive The Times of Israel. Situazione simile anche nella località di Zikim, sempre nel sud di Israele. Questa parte dello Stato ebraico è la più bersagliata dal lancio di razzi da parte di Hamas da quando la guerra è iniziata lo scorso 7 ottobre.
Ambasciata Israeliana: “A Gaza colpiti solo obiettivi militari”
"Dal primo giorno dei raid israeliani contro Hamas non c'è stato un obiettivo che non fosse militare". Lo ha detto l'ambasciatore d'Israele in Italia Alon Bar ospite al Salone della Giustizia, commentando la possibilità che vengano colpiti anche gli ospedali nel nord della Striscia di Gaza. "Alla fine se il vicino mette i bambini e la moglie sulle proprie ginocchia e inizia a sparare è importante rispondere anche se purtroppo bambini e donne potrebbero essere delle vittime", ha aggiunto Bar.
Allerta bomba in cinque aeroporti in Francia: quattro evacuati
Cinque aeroporti francesi sono stati oggetto oggi di nuove allerte bomba e quattro di essi sono stati evacuati: è quanto riferiscono fonti aeroportuali precisando che i cinque scali coinvolti sono Bordeaux, Basel-Mulhouse, Tarbes, Pau e Biarritz. Tutti, tranne quest'ultimo, sono stati evacuati per consentire agli artificieri di effettuare tutti i dovuti accertamenti. La settimana scorsa, circa 70 falsi allarme bomba hanno perturbato il funzionamento degli aeroporti d'Oltralpe. Secondo il ministro dei Trasporti, Clément Beaune, quasi tutte le allerte sono state lanciate "dallo stesso indirizzo mail situato in Svizzera"
Medio Oriente: medico, senza cibo e acqua dilagheranno malattie
"Il sistema sanitario era già in difficoltà a Gaza. Ci sono migliaia di persone sfollate, quando metti migliaia persone in ospedali, scuole, senza livelli sanitari adeguati e senza acqua, senza cibo, cosa ti aspetti? Che possano esserci delle malattie mortali che si sviluppano, probabilmente questo accadrà". A dirlo a LaPresse è Islam Masood, studente di medicina all'ultimo anno a Gaza, che è riuscito a uscire dalla Striscia al terzo giorno di assedio, poiché aveva già un permesso per andare a una conferenza internazionale. Viveva a Jabalia, nel Nord di Gaza, una delle zone che sono state evacuate su ordine di Israele
Erdogan telefona al Papa. Francesco: due Stati per israeliani e palestinesi
di Iacopo Scaramuzzi
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha telefonato a Papa Francesco, affermando che “gli attacchi israeliani contro Gaza hanno raggiunto il livello del massacro”. Ankara ha reso noto che durante il colloquio Erdogan ha criticato la mancanza di indignazione da parte della comunità internazionale rispetto agli attacchi contro la Striscia. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il portavoce vaticano Matteo Bruni ha confermato la notizia, sottolineando che la comunicazione, richiesta dallo capo dello Stato turco, “si è incentrata sulla situazione drammatica in Terra Santa. Il Papa ha espresso il suo dolore per quanto avviene e ha ricordato la posizione della Santa Sede, auspicando che si possa arrivare alla soluzione dei due Stati e di uno statuto speciale per la città di Gerusalemme".
Palestinese ucciso in scontri in campo profughi a Ramallah
Un palestinese di 17 anni, Asid Hamzi Hamidat, è rimasto ucciso oggi durante scontri con l'esercito israeliani avvenuti nel campo profughi di Jelazun, presso Ramallah, in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti locali aggiungono che un altro ragazzo è rimasto ferito in modo grave negli stessi incidenti. Wafa cita fonti mediche palestinesi secondo cui è salito così a 105 il numero complessivo dei palestinesi rimasti uccisi in Cisgiordania in scontri con l'esercito dal 7 ottobre, data di inizio del conflitto a Gaza. Il numero degli uccisi dall'inizio dell'anno è 313.
Israele: “Ucciso comandante Hamas a Khan Younis”
L'esercito israeliano ha ucciso in un attacco sulla Striscia il Comandante di Hamas responsabile del lancio di razzi della zona di Kahn Younis, Hassan Al-Abdullah. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. Ieri era stato ucciso il suo vice Taysir Mubasher.
Erdogan: “Israele sta massacrando la Palestina”
"Gli attacchi su Gaza hanno già superato il limite dell'autodifesa e sono diventati massacri, crudeltà e barbarie". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza trasmessa dalla tv di Stato Trt. "La Commissione europea ha detto ieri che non può chiedere un cessate il fuoco, quanti bambini dovranno ancora morire per arrivare a questo?", ha affermato Erdogan. "Parlano di diritti umani ma stanno ignorando i diritti della popolazione di Gaza da 19 giorni", ha aggiunto il presidente turco.
Onu: “Temporaneamente migliorata la fornitura di acqua a Gaza”
La fornitura di acqua nel Sud della Striscia di Gaza è "temporaneamente migliorata", secondo quanto riferisce l'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). Con l'aiuto dell'agenzia Onu per l'Infanzia (Unicef) e dell'agenzia per i profughi palestinesi (Unrwa), "piccole quantità di carburante sono state recuperate dalle riserve esistenti" e consegnate a impianti chiave". Tale carburante viene usato per le pompe dell'acqua, "tuttavia il carburante disponibile in questi impianti si esaurirà entro il 26 ottobre e la fornitura di acqua nei tubi dovrebbe nuovamente cessare", nota l'Ocha, ricordando che Israele non permette la fornitura di carburante
Studenti di Cambridge annullano l’esecuzione “Saul” di Haendel per “paralleli” con Hamas
Gli studenti del Center for Musice Performance dell'Università di Cambridge hanno deciso di cancellare l'esecuzione in forma di concerto, prevista da stasera a sabato nella cappella dell'Emmanuel College, dell'oratorio “Saul” di Haendel perché conterrebbe dei paralleli con l'attacco di Hamas a Israele. Lo riporta la stampa britannica, riferendo anche della forte polemica scoppiata a seguito della decisione, ritenuta un "abominevole" caso di cancel culture. L’oratorio del 1738 racconta la storia di Saul, primo re di Israele, e del suo successore David, tratta dal Primo Libro di Samuele della Bibbia. Nel capolavoro di Haendel, David uccide il soldato Golia, appartenente al popolo dei Filistei che 3mila anni fa abitavano la zona di Israele che oggi è la Striscia di Gaza e che ispirarono il nome della Palestina. Per questo gli studenti di Cambridge, con un comunicato, hanno annunciato la cancellazione dello spettacolo, vista "l'attuale situazione politica delicata".
Fonti mediche: “70 morti nelle ultime ore a nel Sud della Striscia”. Per Hamas il bilancio è di 7mila morti dal 7 ottobre
Il direttore dell'ospedale Nasser di Khan Younis, a Gaza, ha riferito che nelle ultime ore oltre 70 persone sono state uccise dai bombardamenti nel sud della Striscia. Il capo del ministero della Propaganda di Hamas Salameh Màaruf ha affermato che oggi hanno "superato la soglia dei 7.000 morti nella Striscia di Gaza e ci sono migliaia di dispersi sotto le macerie".
Entrati da Rafah 12 camion di aiuti
La Mezzaluna rossa palestinese ha fatto sapere di aver ricevuto oggi al valico di Rafah 12 camion di aiuti umanitari, tra cui cibo, medicine e forniture mediche, dalla sua consorella egiziana. In tutto - secondo alcune stime - sono stati finora 74 i camion di aiuti passati dal valico di Rafah dall'inizio della guerra, ma nessun rifornimento di benzina.
Gantz: “Hamas verrà colpito ovunque, anche all’estero”
“Omicidi all’estero? I membri di Hamas verranno colpiti ovunque si trovino”. Lo ha detto Benny Gantz - ex capo di stato maggiore e leader centrista entrato nel governo di emergenza nazionale di Benjamin Netanyahu.
Russia, presto Abu Mazen a Mosca per colloqui con Putin
Il leader palestinese Abu Mazen visiterà presto Mosca e avrà colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha affermato il rappresentante speciale del presidente russo per il Medio Oriente e i Paesi africani, e vice capo del ministero degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, parlando alla Società Imperiale Ortodossa Palestinese.
"Posso dire che presto Mahmoud Abbas farà una visita ufficiale a Mosca, ci saranno trattative con Putin", ha detto il vice ministro russo secondo quanto riporta la Tass.
Oxfam, “A Gaza la fame usata come arma di guerra”
In questo momento la mancanza di cibo viene usata come arma contro i civili di Gaza, ridotti ormai allo stremo. È l'allarme lanciato oggi da Oxfam, che rivolge un appello urgente al Consiglio di Sicurezza dell'ONU e al Governo italiano perché sia consentito l'ingresso di cibo, acqua, carburante e altri beni di prima necessità. "Analizzando i dati forniti dalle Nazioni Unite - spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia - si scopre come ad oggi a Gaza stia entrando appena il 2% del cibo, rispetto a prima del 9 ottobre, quando è stato imposto l'assedio totale sulla Striscia. Misura che ha inasprito il blocco esistente, in seguito agli atroci attacchi di Hamas e alla presa di ostaggi civili israeliani. Sebbene sia stato autorizzato l'ingresso di un'esigua quantità di aiuti alimentari, non sono state autorizzate infatti importazioni commerciali di cibo". Mentre siamo ormai arrivati al 20esimo giorno dall'inizio dell'escalation, la situazione umanitaria è disastrosa e ben 2,2 milioni di persone stanno rimanendo letteralmente senza nulla da mangiare, sottolinea Oxfam. Nonostante dallo scorso fine settimana sia stato consentito l'ingresso a Gaza di 62 camion di aiuti attraverso il valico di Rafah, solo 30 contenevano cibo. Ciò equivale ad appena 1 camion ogni 3 ore e 12 minuti da sabato scorso. Prima del 9 ottobre, 104 camion al giorno consegnavano cibo alla popolazione, ossia un camion ogni 14 minuti.
Identificati i corpi di 1.117 israeliani uccisi
È salito a 1.117 il numero dei morti israeliani identificati. Lo ha fatto sapere la polizia secondo cui del totale i civili sono 808 e 309 i soldati. Il totale dei morti in Israele è di 1.400.
Turchia all'Oms, “Necessario garantire servizi sanitari a Gaza”
Il ministro della Sanità turco Fahrettin Koca ha affermato che i servizi sanitari devono essere garantiti nella Striscia di Gaza in una lettera indirizzata al direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Nella lettera, Koca ha chiesto che l'Oms adotti "iniziative urgenti e necessarie per garantire i servizi sanitari" soprattutto per i bambini, fa sapere la tv di Stato turca Trt.
Ue, in contatto con piattaforme contro contenuti pro-Hamas
"Continuo a collaborare con le piattaforme per garantire che i contenuti antisemiti, illegali e terroristi di Hamas non si diffondano. Buona discussione con l'AD di Youtube, Neal Mohan, sulla sicurezza dello spazio online ai sensi di Digital Services Act e codice anti-disinformazione. È necessario intensificare la collaborazione con esperti e verificatori di fatti". Lo afferma la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourova.
Media, “Il rilascio ostaggi potrebbe avvenire in 2 giorni”
Il rilascio di un significativo numero di ostaggi in mano di Hamas a Gaza potrebbe avvenire "in pochi giorni". Lo hanno detto fonti israeliane e straniere citate da Haaretz. Una di queste ha aggiunto che le due parti sperano di definire l'accordo "in due giorni, forse anche meno in base all'andamento dei negoziati".
Una fonte al corrente delle discussioni ha poi aggiunto che Israele vuole chiudere il dossier al più presto nel timore che il rimanere coinvolti in una guerra all'interno della Striscia ostacolerebbe la possibilità di rilascio degli ostaggi in una fase successiva.
Israele, il numero aggiornato degli ostaggi è salito a 224
È salito a 224 il numero aggiornato degli ostaggi ancora in mano di Hamas a Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare Daniel Hagari, dopo che ieri aveva menzionato un numero complessivo di 222. Hagari ha spiegato che Israele compie un vasto sforzo operativo e di intelligence per continuare ad acquisire nuove informazioni sulla loro sorte. "La loro liberazione ha per noi la massima priorità", ha ribadito.
Esercito Israele, colpiti 250 obiettivi Hamas
Oltre duecentocinquanta obiettivi di Hamas sono stati colpiti dalle forze aeree israeliane nell'ultimo giorno di bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo affermano le forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui tra gli obiettivi colpiti ci sono infrastrutture, centri di comando, tunnel e lanciarazzi di Hamas. Secondo l'Idf i lanciarazzi erano stati "collocati nel cuore delle aree civili e hanno sparato verso il territorio israeliano durante la guerra". L'Idf ha spiegato che, in particolare, un lanciarazzi si trovava vicino a "a una moschea e a un asilo, il che è un'ulteriore prova che Hamas utilizza deliberatamente siti civili per scopi terroristici".
Zuppi, "Hamas è il peggior nemico dei palestinesi"
"C'è bisogno di una soluzione che garantisca i diritti delle due parti; c'è bisogno di una leadership palestinese autorevole, in grado di difendere il suo popolo. Hamas è il peggior nemico del popolo palestinese". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, interpellato sul conflitto in Medioriente, a margine dell'assemblea annuale dell'Anci, in corso a Genova.
Onu, “Nessun posto è sicuro a Gaza”
L'Onu lancia un avvertimento: "nessun luogo è sicuro" a Gaza, in seguito all'intensificarsi dei raid aerei israeliani in preparazione di un'offensiva di terra ampiamente prevista.
Con Israele che, dopo gli attacchi shock di Hamas del 7 ottobre, si è vendicato colpendo quasi ogni parte dell'enclave palestinese, "alla gente non restano che scelte impossibili. Nessun luogo è sicuro a Gaza", ha dichiarato Lynne Hastings, coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.
Tobruk, ambasciatori di Paesi pro Israele via da Libia
"Chiediamo che gli ambasciatori degli stati che sostengono l'entità sionista (Israele ndr) nei suoi crimini lascino immediatamente il territorio" della Libia. E' quanto si legge in una dichiarazione del parlamento libico di Tobruk, nell'est del Paese, pubblicata sul suo sito ufficiale. "Se i massacri commessi dal nemico sionista non finiscono - prosegue la nota - chiediamo che il governo libico sospenda l'esportazione di petrolio e gas agli Stati che sostengono" Israele. Il parlamento di Tobruk, infine, condanna "con la massima fermezza ciò che stanno facendo i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia", citati nella nota come i principali sostenitori di Israele.
Media, rilascio ostaggi potrebbe avvenire in pochi giorni
Il rilascio di un "numero significativo" di ostaggi nelle mani di Hamas potrebbe avvenire nel giro di "pochi giorni". Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz citando fonti dello stato ebraico e straniere. In questo momento, scrive Haaretz, sono in corso trattative per il rilascio di un significativo numero di ostaggi. Al momento, tuttavia, non è possibile stimare il numero effettivo degli ostaggi che potrebbero essere rilasciati e in quali condizioni si troveranno.
Raid israeliano nella Striscia, 18 morti a Khan Yunis
Almeno 18 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano mirato contro la famiglia di Yunis Al Astal, membro di Hamas, a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
Esercito: “Blitz mirati con i tank nel nord di Gaza, colpiti terroristi”
L'esercito israeliano ha detto di aver condotto "blitz mirati" all'interno del nord della Striscia usando tank" nell'ambito dei preparativi per le "prossime fasi dei combattimenti". "I soldati - ha aggiunto - sono poi usciti dall'area alla fine dell'attività". Durante l'incursione nel nord della Striscia l'esercito israeliano "ha localizzato e colpito numerosi terroristi, infrastrutture terroristiche e postazioni di lancio di missili anticarro, e hanno operato per preparare il campo di battaglia". Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
L’appello di Biden a Israele; “Risparmiate i civili”
Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che Israele non solo ha il diritto ma “la responsabilità” di difendersi dopo il sanguinoso attacco di Hamas, ma che deve fare tutto il possibile per risparmiare i civili palestinesi nella Striscia di Gaza. “Israele ha il diritto e aggiungerei la responsabilità di rispondere al massacro del suo popolo”, ha affermato il presidente americano, aggiungendo che “Israele deve fare tutto ciò che è in suo potere, per quanto difficile possa essere, per proteggere i civili innocenti. I leader hanno discusso degli sviluppi di quanto sta accadendo a Gaza e degli sforzi in corso per individuare e garantire il rilascio degli ostaggi, compresi i cittadini americani che riteniamo siano detenuti da Hamas. I due leader hanno poi affrontato il tema del "passaggio sicuro dei cittadini stranieri che desiderano lasciare Gaza il prima possibile". Biden ha poi riferito del "continuo sostegno degli Stati Uniti al flusso di aiuti umanitari alla popolazione civile a Gaza" facendo sapere di accogliere con favore gli sforzi per aumentarlo
Biden sente Netanyahu su Gaza e ostaggi
Joe Biden ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu sugli sviluppi a Gaza e sugli sforzi in corso per localizzare e assicurare il rilascio degli ostaggi. Lo riferisce la Casa Bianca sottolineando che il presidente ha ribadito il diritto di Israele a difendersi e a farlo in linea con le leggi umanitarie internazionali.
Biden ha anche sottolineato l'importanza di concentrarsi su quanto verrà dopo la crisi per includere una via per una pace permanente fra israeliani e palestinesi.
Usa, triplicati episodi xenofobia dopo inizio guerra in Medio Oriente
Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Reuters gli episodi di antisemitismo e islamofobia hanno subito un'impennata negli Stati Uniti dopo lo scoppio del conflitto tra Israele e Hamas il 7 ottobre. In particolare il Council on American-Islamic Relations (CAIR) ha dichiarato di aver ricevuto 774 denunce di incidenti motivati da islamofobia e pregiudizi nei confronti di palestinesi e arabi dal 7 ottobre a martedì. Il gruppo ha dichiarato che si tratta del livello più alto dal 2015.
Si tratta di un numero quasi triplo di quello registrato nel 2022 nello stesso periodo.
Israele intercetta missile terra-aria dal Libano
Poche ore fa, il sistema di Difesa aerea israeliano ha intercettato un missile terra-aria lanciato dal Libano contro un drone israeliano. Lo hanno sapere le Forze di Difesa israeliane sui loro profili social. "In risposta, gli aerei dell'Idf hanno colpito la base di lancio
Assemblea generale Onu convocata su cessate il fuoco a Gaza
Il presidente dell'Assemblea Generale, Dennis Francis, ha convocato una sessione speciale di emergenza sulla situazione in Medio Oriente. La riunione è in programma alle 10 di New York. La sessione prenderà in esame una bozza di risoluzione della Giordania e proseguirà venerdì. Si sono iscritte a parlare le delegazioni di decine di Paesi.
Se adottate, le risoluzioni dell'Assemblea Generale hanno peso morale ma non sono vincolanti come quelle del Consiglio di Sicurezza.
Oms chiede rilascio immediato degli ostaggi
Il direttore generale dell'Oms, Tedros Ghebreyesus ha chiesto ad Hamas il "rilascio immediato degli ostaggi" nelle sue mani dopo l'attacco a Israele dello scorso 7 ottobre nonché "l'accesso del personale della Croce Rossa Internazionale per fornire loro cure mediche". "Molti degli ostaggi, tra cui bambini, donne e anziani, presentano condizioni di salute preesistenti che richiedono cure e trattamenti urgenti e prolungati", ha scritto su 'X' dopo un incontro con alcuni familiari degli ostaggi. "Tutti i civili che soffrono in questo conflitto devono essere protetti", ha aggiunto.
Almeno 24 giornalisti uccisi da giorno attacco Hamas
Almeno 24 giornalisti sono morti in Medio Oriente dal 7 ottobre, giorno dall'attacco di Hamas verso Israele. Lo rende noto il Comitato per la protezione dei giornalisti citato da Haaretz. Fra i rappresentanti dei media uccisi 20 sono palestinesi, tre israeliani e uno libanese. Altri otto giornalisti sarebbero rimasti feriti. L'organizzazione ha anche segnalato i continui attacchi, arresti, minacce e censura che i giornalisti subiscono mentre seguono la guerra.
Hezbollah: 44 'martiri' uccisi da Israele da inizio scontri
Sono 44 i "martiri" di Hezbollah uccisi nel sud del Libano dall'inizio degli scontri con Israele. A renderlo noto la stessa milizia sciita filo-iraniana sul proprio canale Telegram.
La Camera Usa approva risoluzione di sostegno a Israele
La Camera americana approva una risoluzione si sostegno a Israele. Il via libera è arrivato poco dopo l'elezione del nuovo Speaker della Camera, il repubblicano Mike Johnson.
Israele, intercettato razzo lanciato dal Libano
L'esercito israeliano afferma che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato un missile terra-aria lanciato dal Libano contro un drone militare israeliano. Lo riporta il Times of Israel. "La fonte del lancio nel sud del Libano è stata colpita", ha aggiunto l'Idf.