Attesa oggi la risposta di Hamas alla proposta dei mediatori egiziani, ma a quanto raccontano media locali, il leader del gruppo palestinese sarebbe riluttante perché nei tre punti messi sul tavolo non c’è la fine degli attacchi israeliani
Gruppo militante uslamico iracheno dichiara di aver “Lanciato missili su obiettivi di Tel Aviv”
Secondo una loro fonte interna, la resistenza islamica in Iraq avrebbe lanciato attacchi contro obiettivi in ??Israele con missili.
Media, almeno 8 morti in raid Israele su Gaza, anche bimbo
Almeno 8 persone, tra cui un bambino, sono stati uccisi in un raid dell'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Il corrispondente dell'agenzia palestinese Wafa ha riferito che cinque civili, compreso un bambino, sono stati uccisi in un attacco contro un gruppo di civili nel campo di Al-Bureij, al centro della Striscia. Le vittime sono state portate d'urgenza all'ospedale dei martiri di Al-Aqsa nella vicina Deir al-Balah. Contemporaneamente, un aereo da guerra israeliano ha preso di mira un assembramento di civili in via Al-Nafaq a Gaza City, uccidendo tre palestinesi. Tutte le vittime sono state trasportate all'ospedale battista Al-Ahli della città.
Israele, nominato nuovo capo intelligence militare
L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato il nome del prossimo capo della direzione dell'intelligence militare, dopo le dimissioni di Aharon Haliva per la sua responsabilità in una serie di i fallimenti che hanno portato all'attacco di Hamas il 7 ottobre. Il generale Shlomi Binder, attualmente capo della divisione operativa, è stato scelto come capo della direzione dell'intelligence militare. Binder aveva precedentemente comandato la 91a divisione regionale "Galilea". L'Idf spiega che la nomina - insieme a diverse altre di alto livello annunciate oggi - è stata effettuata dal ministro della Difesa Yoav Gallant e dal capo di stato maggiore dell'Idf, Herzi Halevi, a seguito di un "lungo processo". Gli ufficiali scelti per i ruoli più alti sono "comandanti che si sono distinti in combattimento sul campo e al quartier generale", dice l'Idf.
Israele, “da Erdogan un comportamento da dittatore”
Quello "di Erdogan è un comportamento da dittatore" che ignora "gli accordi internazionali". Lo ha denunciato il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, dopo la decisione di Ankara di bandire ogni scambio commerciale con Israele a causa della guerra a Gaza. Al tempo steso Katz ha incaricato il ministero di "impegnarsi immediatamente con tutte le parti interessate nel governo per creare alternative al commercio con la Turchia, concentrandosi sulla produzione locale e sulle importazioni da altri Paesi". "Israele - ha aggiunto - emergerà con un'economia forte e audace. Loro perdono, noi vinciamo".
Biden, “tuteliamo diritto a proteste pacifiche, ma non caos e violenze”
La legge e la libertà di parola "devono essere sostenute": "le proteste pacifiche sono tutelate in America, il vandalismo e le proteste violente no". Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden rompendo il silenzio sulle proteste pro-Gaza nei campus americani. "Il diritto alla protesta non significa diritto al caos", ha sottolineato. Gli Stati Uniti "non sono un Paese autoritario che mette a tacere le persone", ha aggiunto, dicendosi contrario all’impego della Guardia nazionale nei campus.
Blinken, Israele disposto a compromessi, dipende da Hamas
Israele è disposto a fare "grandi compromessi" per raggiungere una tregua e un accordo sugli ostaggi con Hamas e ora "dipende" dal gruppo palestinese far sì che questo si realizzi. Ne è convinto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, sottolineando come la proposta di intesa sul tavolo "ottiene un cessate il fuoco immediato, riporta gli ostaggi a casa e ci dà qualcosa su cui costruire". Quanto alle intenzioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu di proseguire con l'annunciata invasione di Rafah, nonostante l'opposizione di Washington e il rischio di mandare all'aria i negoziati per gli ostaggi, il capo della diplomazia ha ricordato che "la gente dice cose, concentriamoci su quello si fa". "La cosa più immediata e urgente è vedere nei prossimi giorni quale sarà la risposta di Hamas a una proposta molto forte che è sul tavolo", ha continuato Blinken, che si è rifiutato di discutere dell'"ipotetica" risposta americana alla minacciata offensiva israeliana a Rafah, dovesse veramente accadere.
Netanyahu, “faremo il necessario per battere Hamas, anche a Rafah”
"Faremo ciò che è necessario per vincere e sconfiggere il nostro nemico, anche a Rafah". Lo ha detto, secondo una nota del suo ufficio, il premier Benjamin Netanyahu intervenendo ad una cerimonia in onore dei soldati caduti. "C'erano e ci sono differenze di opinione dentro di noi - ha aggiunto riferendosi alla diversità di posizioni nel governo - riguardo alle azioni in arene lontane e vicine. Ma alla fine della discussione la decisione è stata presa. Abbiamo agito lì e - ha concluso - agiremo anche qui".
Fonte Egitto, “risolti punti controversi, resta nodo tregua”
Nelle trattative indirette al Cairo sono stati "risolti diversi punti controversi" anche se resta lo scoglio del cessate il fuoco permanente o meno. Lo ha detto una fonte egiziana al corrente dei negoziati al giornale del Qatar Al-Arabi Al-Jadid, ripreso dai media israeliani. "Sono ancora in corso - ha spiegato - gli sforzi per risolvere la questione principale relativa alla fine della guerra e al cessate il fuoco su cui esiste ancora una controversia". La stessa fonte ha aggiunto che "nelle ultime ore sono state raggiunte formulazioni soddisfacenti per quanto riguarda il ritiro graduale di Israele da Gaza e il ritorno degli sfollati nel Nord della Striscia". Il sito Ynet ha riferito che Israele stima che la risposta definitiva di Hamas arriverà con ritardo di diversi giorni da quanto previsto.
Casa Bianca, da Hamas ancora nessuna risposta ufficiale su intesa
Hamas non ha ancora dato "nessuna risposta ufficiale" sull'accordo per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana John Kirby in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti.
Usa, completata la costruzione del molo temporaneo a Gaza
"La costruzione del molo temporaneo a Gaza è stata completata". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana John Kirby in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti.
Esercito diramerà linee-guida per israeliani Eurovision
Con una mossa a sorpresa, il Comando centrale del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha annunciato che diramerà linee guida per gli israeliani a Malmö in Svezia perchè c'è "il timore fondato" di un attentato durante l'Eurovision Song Contest. Si tratta di istruzioni che di solito verranno diramate tramite sull'app dei telefonini solo in caso di attacchi missilistici o magari terremoti.
Israele a cittadini, allerta per chi va a Malmö per Eurovision
In Israele, il Consiglio di sicurezza nazionale ha annunciato di aver alzato l'allerta di viaggio per la città di Malmö, in Svezia, che ospiterà l'Eurovision Song Contest la prossima settimana: dal livello 2 - minaccia occasionale, al livello 3 - minaccia media. Inoltre, agli israeliani che arriveranno a Malmo verrà chiesto di scaricare sul telefono l'app dell'Home Front Command, il comando centrale dell'esercito, in modo da poter essere aggiornati con gli allerta rapidamente e in tempo reale, se necessario. "Malmo sarà un punto centrale delle proteste anti-israeliane. C'è il fondato timore che elementi terroristici ne approfittino per nuocere agli israeliani che si recano sul posto".
Onu, 30-40 mld di dollari per ricostruire Striscia Gaza
Il costo della ricostruzione della Striscia di Gaza, devastata dalla guerra tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas, oscilla tra i 30 ei 40 miliardi di dollari, a causa "della portata senza precedenti della distruzione". E' la stima del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) per la ricostruzione della Striscia di Gaza. "Le stime per la ricostruzione di tutta la Striscia di Gaza superano i 30 miliardi di dollari, forse fino a 40 miliardi di dollari", ha affermato Abdallah al-Dardari, direttore dell'ufficio regionale per gli Stati arabi dell'UNDP, durante una conferenza stampa ad Amman. "La portata della distruzione è enorme e senza precedenti. Questa è una missione che la comunità internazionale non affrontava dalla Seconda Guerra Mondiale".
Haniyeh, spirito positivo in studio proposta cessate fuoco
Il capo di Hamas Ismail Haniyeh ha parlato di "spirito positivo del movimento nello studiare la proposta di cessate il fuoco". In una telefonata al capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamal, Haniyeh - secondo quanto diffuso dalla fazione su Telegram - ha detto che "la delegazione negoziale del movimento verrà in Egitto il prima possibile per completare le discussioni in corso con l'obiettivo di maturare un accordo che soddisfi le richieste del nostro popolo e fermi l'aggressione".
Cardinale Pizzaballa: “Lavorare a un cessate il fuoco, la pace non è vittoria”
“Quando si distrugge il volto dell’altro si dissolve anche il proprio, se affondiamo, affondiamo insieme: la pace, dunque, non è vittoria”: così il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, nel corso di una lectio magistralis pronunciata alla Pontificia università Lateranense. Il francescano, che ieri ha preso possesso della parrocchia di Sant’Onofrio, chiesa della quale è titolare in qualità di cardinale, oggi ha incentrato la sua lezione sulla ricerca di una “pastorale della pace” nell’attuale frangente mediorientale segnato da una “tragedia senza precedenti”. Nel corso della tavola rotonda alla Lateranense, introdotta dal rettore, l’arcivescovo Alfonso Amarante, e moderata dal giornalista Daniele Rocchi, il cardinale ha lamentato che “vi è un grande assente in questa guerra: la parola dei leader religiosi”, perché “si ha l’impressione che ciascuno si esprima esclusivamente all’interno della prospettiva della propria comunità”.
Quanto ai responsabili cristiani di Terra Santa, “in questo periodo ci vogliono tuti arruolati, o di qui o di là, se provi a dire qualcosa non dico di neutrale, che non è possibile, ma di costruttivo, che sappia guardare oltre, non è molto facile”, e “ciascuno ha la sua narrazione esclusiva dell’altro”. Realisticamente, ha detto il patriarca, “una pace vera e duratura richiederà tempi lunghi, adesso bisogna lavorare per il cessate il fuoco come primo passo verso altre prospettive di carattere politiche che, però, sono tutte da costruire, sono tutte un po’ campate in aria”. Tuttavia “le cose non cambiano da sole”, ha detto ancora Pizzaballa: “I profeti erano dei gran rompiscatole ma erano quelli che dentro un contesto chiuso riuscivano ad aprire strade”.
Cnn, la polizia spara proiettili di gomma dentro Ucla
La Cnn ha visto un gruppo di agenti di polizia entrare dentro la Royce Hall nell'università di Ucla per raggiungere l'accampamento dei manifestanti pro-Palestina. L'emittente tv sostiene di aver visto membri delle forze dell'ordine sparare con quelli che sembrano proiettili di gomma.
Cnn, decine di manifestanti arrestati in sgombero all'Ucla
Le troupe della Cnn sul sito dell'accampamento dell'Ucla hanno visto decine di manifestanti arrestati dagli agenti della California Highway Patrol. I manifestanti stavano tentando di rinforzare la barricata mentre la polizia l'ha sfondata. Gli agenti stanno portando i manifestanti detenuti sugli autobus che la polizia ha parcheggiato a circa un miglio dal campus.
Los Angeles, polizia smantella barricate all'Ucla
La polizia ha iniziato a smantellare le barricate erette dagli studenti filo-palestinesi dell'Università della California a Los Angeles (Ucla) nelle prime ore di oggi per protestare contro l'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. La polizia, in tenuta antisommossa, ha rimosso cancelli e assi di legno e diversi manifestanti sono stati arrestati, secondo le immagini trasmesse dalla CNN.
California, la polizia esce dal campus
La polizia ha lasciato l'accampamento allestito dai manifestanti pro-Palestina alla Ucla, dopo avervi fatto irruzione nella notte. Lo ha riferito la Cnn, secondo cui l'uscita degli agenti - contro cui urlavano i dimostranti - è avvenuta senza incidenti. È rimasta solo una piccola presenza all'esterno del perimetro dell'accampamento, fa sapere l'emittente. I dimostranti nel campus di Los Angeles dell'Università della California, che protestano contro la guerra a Gaza e chiedono di disinvestire dalle aziende che sostengono Israele, continuano intanto a urlare "Non ce ne andremo".
Re Abdallah di Giordania in udienza dal Papa
Il Papa oggi riceve in udienza in Vaticano il Re Abdallah II del Regno Hashemita di Giordania. Lo fa sapere il Vaticano.
Bbc, bimbo palestinese ucciso, Onu evoca crimine guerra di Israele
C'è un sospetto "crimine di guerra" dietro l'uccisione da parte dell'esercito d'Israele, il 29 novembre scorso in Cisgiordania, di un bambino palestinese di 8 anni di nome Adam. Ad affermarlo è Ben Saul, rapporteur dell'Onu per i diritti umani e l'antiterrorismo, sulla base di un'inchiesta indipendente condotta dalla Bbc.
FT, quasi pronto il pontile galleggiante Usa per Gaza
Gli Stati Uniti stanno per completare il pontile galleggiante al largo di Gaza, del valore di 320 milioni di dollari, che consentirà l'arrivo nella Striscia di aiuti umanitari via mare. Lo scrive il Financial Times, precisando che i primi test sono previsti per non prima di metà maggio. La costruzione è stata realizzata da centinaia di militari Usa che ci lavorano da settimane; le navi umanitarie provenienti da Cipro attraccheranno al molo che si trova a una distanza di circa due miglia dalla costa e da lì una flotta di barche più piccole porterà gli aiuti sulla costa di Gaza, in un'area predisposta dall'esercito israeliano. I test potrebbero iniziare già a metà maggio, ma l'attività sarà possibile solo fino all'autunno, prima che arrivi il maltempo, secondo quanto riporta il quotidiano britannico.
Ue: "Pacchetto da un miliardo di euro per il Libano"
"Il Libano e il suo popolo possono Contare sul sostegno costante dell'Ue. Per questo sono lieta di annunciare un pacchetto da un miliardo di euro per il Libano". Lo ha scritto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea su X. "Contribuirà alla resilienza socioeconomica del Paese. E alla sua sicurezza e stabilità complessiva".
Oggi Gabinetto di guerra in Israele, attesa per risposta a Hamas
Il Gabinetto di guerra israeliano si riunirà nel pomeriggio seguito da quello, ampliato, di Sicurezza. Lo ha riferito Ynet secondo cui sul tavolo c'è la risposta di Hamas alla proposta di un cessate il fuoco temporaneo a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Ma anche i preparativi per la possibile operazione di terra dell'esercito a Rafah.
California, la polizia entra nell’accampamento nell’Università
Le forze di sicurezza sono entrate nell'accampamento pro-Palestina allestito dai manifestanti nell'Università della California, Ucla. Lo riporta la Cnn.
Von der Leyen a Beirut: pieno sostegno a cessate fuoco
"Sosteniamo pienamente tutti gli sforzi volti a raggiungere un cessate il fuoco e il rilascio di tutti gli ostaggi. E abbiamo appena aumentato ulteriormente i nostri ingenti aiuti umanitari a Gaza. In definitiva, abbiamo bisogno di un processo di pace verso una soluzione a due Stati.
E' l'unica soluzione che può portare pace e stabilità durature in Medio Oriente". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa a Beirut con il presidente libanese, Najib Mikat, e il presidente cipriota, Nikos Christodoulides.
Libano: von der Leyen, lavorare per rientro rifugiati siriani
"Vedremo anche come rendere più efficace l'assistenza dell'Ue. Ciò include l'esplorazione di come lavorare su un approccio più strutturato ai rimpatri volontari in Siria, in stretta collaborazione con l'Unhcr. Allo stesso tempo, è necessario un maggiore sostegno da parte della comunità internazionale ai programmi umanitari e di ripresa in Siria". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa a Beirut con il presidente libanese, Najib Mikat, e il presidente cipriota, Nikos Christodoulides.
Libano: Mikati, territori siriani sicuri per rientro rifugiati
"Non vogliamo che il Libano sia un Paese sostituivo. Buona parte dei territorio siriani è sicura per permettere il rientro dei rifugiati. E lavoraremo per questo anche con l'Unione europea". Lo ha dichiarato il presidente libanese, Najib Mikati, in punto stampa a Beirut con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides.
Gaza, Hamas: sono 34.596 le vittime dal 7 ottobre e 77.816 i feriti
Sarebbero almeno 34.596 le persone morte e 77.816 quelle rimaste ferite nella Striscia di Gaza dallo scorso 7 ottobre. Lo denuncia il ministero della Sanità dell'enclave palestinese che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas e che dal 7 ottobre è nel mirino delle operazioni militari israeliane scattate a seguito dell'attacco in Israele. L'ultimo bilancio diffuso da Gaza, e riportato dalla tv satellitare al-Jazeera, comprende 28 persone rimaste uccise e 51 ferite nelle ultime 24 ore.
L'Iran annuncia sanzioni contro gli Usa e la Gran Bretagna
L'Iran ha annunciato sanzioni contro individui, istituzioni e aziende del settore della Difesa degli Stati Uniti e della Gran Bretagna "in relazione al loro sostegno e finanziamento per le azioni terroristiche del regime sionista di Israele, per la glorificazione e il sostegno del terrorismo e gravi violazioni dei Diritti Umani contro il popolo palestinese e particolarmente la Striscia di Gaza". Lo si apprende da un comunicato del ministero degli Esteri di Teheran, pubblicato dall'agenzia Irna.
Wafa, 6 morti in raid israeliano a Nuseirat a Gaza
Sei persone sono state uccise in un bombardamento israeliano sulla città di Al-Zahraa, a nord del campo di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riporta Wafa. A Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza, un palestinese è stato ucciso, e altri sono rimasti feriti, in un bombardamento israeliano sulla zona di Qaa al-Qurain, a sud-est della città di Khan Yunis.
Isreale apre valico Erez, 30 camion entrano in nord Gaza
Israele ha riaperto l'unico valico all'estremità settentrionale della Striscia di Gaza per la prima volta dal 7 ottobre, consentendo ai camion degli aiuti di passare attraverso il checkpoint di Erez in seguito alle richieste degli Stati Uniti di fare di più per portare aiuti nella Striscia. La riapertura del valico di Erez - che normalmente facilita il passaggio di persone, non di rifornimenti - è da mesi una delle principali richieste delle agenzie umanitarie internazionali.
Il checkpoint è stato in gran parte distrutto da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre.
Media: attacchi a Est di Rafah, almeno nove civili uccisi
Almeno nove civili palestinesi sono stati uccisi stamattina da attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira edifici residenziali e anche "terreni e tende degli sfollati a est della città di Rafah": è quanto si legge sull'agenzia palestinese Wafa. Secondo l'agenzia, "sei cittadini sono stati uccisi in un bombardamento israeliano della città di Al-Zahraa, a nord del campo di Nuseirat nella Striscia di Gaza centrale" e che una persona è stata uccisa vicino a Khan Younis, e due sono state uccise quando Israele ha bombardato "un quartiere residenziale". Si tratta di un edificio di proprietà della famiglia Ishteiwi nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud di Gaza City" dove si legge che ci sono anche "numerose persone scomparse ancora sotto le macerie".
Università della California, la polizia intima agli studenti pro-Gaza di lasciare l’accampamento
Le forze dell'ordine presenti nel campus dell'Università della California, Ucla, hanno chiesto via altoparlante ai manifestanti presenti nell'accampamento pro-Palestina di lasciare il posto, dopo aver dichiarato illegale l'accampamento. Lo riferisce la Cnn, che ha assistito all'ingresso nelle ultime ore di oltre un centinaio di agenti antisommossa.
Diverse agenzie per la sicurezza hanno inviato sul posto le loro unità con compiti specifici: al Dipartimento di Polizia di Los Angeles è affidato l'incarico di mettere in sicurezza il perimetro, la California Highway Patrol entrerà nell'accampamento, il dipartimento dello sceriffo di Los Angeles sarà responsabile del controllo sulla folla. Le forze dell'ordine sul posto saranno dotate di dispositivi di protezione, comprese maschere antigas, secondo le fonti citate dall'emittente.
Lapid negli Emirati, 'priorità è riportare a casa i rapiti'
Il leader dell'opposizione israeliana ha incontrato ad Abu Dhabi negli Emirati arabi uniti il ;;ministro degli Esteri Abdullah bin Ziad e ha discusso con lui degli sforzi internazionali per il rilascio degli ostaggi e della questione del dopoguerra nella Striscia. Lapid ha detto durante l'incontro che "la cosa più urgente è riportare a casa i rapiti, e ogni Paese della regione può influenzare l'accordo".
Media, 'bandiere della Palestina vietate all'Eurovision'
Le bandiere palestinesi non potranno entrare nella Malmo Arena dove tra meno di una settimana si svolgeranno le semi-finali e la finalissima dell'Eurovision song contest. L'Unione europea di radiodiffusione (Ebu), che organizza l'evento, ha specificato che qualsiasi oggetto che "possa disturbare il successo dell'evento" non sarà permesso, riferisce il quotidiano svedese Goteborgs Posten. Saranno ammesse solo le bandiere dei Paesi partecipanti all'evento, dunque anche quella d'Israele. Durante la settimana dell'Eurovision sono previste proteste a Malmo contro la guerra a
Hamas: “Parere negativo sull’attuale trattativa con Israele, ma andiamo avanti”
"La posizione sull'attuale documento negoziale è negativa". Lo ha detto Osama Hamdan, alto rappresentante di Hamas in Libano in una intervista ad una tv locale, ripresa dal New York Times. Hamas ha poi precisato che questo "non vuol dire che i negoziati si siano fermati". "Anche se il gruppo non accetta le attuali proposte israeliane senza modifiche, siamo disposti - ha continuato - a continuare a negoziare".
Proteste pro-Gaza nelle università americane, in Arizona polizia spara proiettili di gomma
La Polizia dell'Arizona ha sparato proiettili di gomma e al peperoncino contro manifestanti alla University of Arizona durante le proteste di gruppi di filo-palestinesi e filo-israeliani: lo ha reso noto il presidente dell'ateneo, Robert Robbins. Le forze dell'ordine ne hanno fatto un "uso minimo" e hanno indossato attrezzature tattiche di sicurezza "per disperdere la folla... non avevano altra scelta se non quella di adottare misure significative"
Proteste pro-Gaza alla Columbia, Trump: “Che bello vedere il blitz della polizia”
L’ex (e aspirante futuro) presidente Usa Donald Trump ha definito "bello da vedere" il blitz della polizia al campus della Columbia University, dove sono stati arrestati centinaia di manifestanti pro-Palestina. "Abbiamo così tante forze negative in questo Paese", ha aggiunto, parlando a un affollato comizio in Wisconsin. "A ogni presidente di college - ha aggiunto - io dico: rimuovete immediatamente gli accampamenti, debellate i radicali e riprendetevi le università, fatelo per tutti gli studenti normali che vogliono un posto sicuro dove poter apprendere".
Per Sinwar la proposta di tregua è “una trappola”
Yahya Sinwar, leader di Hamas a Gaza, considera la proposta di intesa per una tregua come "una trappola". Secondo Sinwar, "la proposta sul tavolo non è una proposta egiziana, ma una proposta israeliana sotto mentite spoglie". E per questo sarebbe riluttante: l'accordo non garantisce la fine della guerra. I commenti a favore dell'intesa da parte dei leader di Hamas in esilio sono, per Sinwar, privi di significato in quanto non parlano a nome del gruppo.
Hamas definisce la rottura dei rapporti diplomatici tra Colombia e Israele una “vittoria”
Il movimento islamico palestinese Hamas ha accolto con favore l'annuncio del presidente colombiano della rottura delle relazioni diplomatiche tra Colombia e Israele per protestare contro la condotta della guerra nella Striscia di Gaza. "Apprezziamo molto la posizione del presidente colombiano Gustavo Petro che consideriamo una vittoria per i sacrifici del nostro popolo e la sua giusta causa", ha affermato la leadership di Hamas in una nota, invitando gli altri paesi dell'America Latina a "rompere" i loro rapporti con Israele