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Guerra Israele - Hamas, le notizie del 12 maggio

Guerra Israele - Hamas, le notizie del 12 maggio
(reuters)
Erdogan attacca Netanyahu: “Responsabile della paralisi dei negoziati”. Intensi bombardamenti sul campo profughi di Jabalya
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Israele, caccia colpiscono 2 siti di lancio Hezbollah in Libano

Aerei da combattimento israeliani hanno colpito nelle ultime ore due postazioni di lancio di razzi di Hezbollah a Halta e Kafarhamam, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'esercito, scrive The Times of Israel. Altri due siti appartenenti al gruppo terroristico sono stati colpiti nella zona di Kherbe, aggiunge l'Idf. Gli attacchi sono stati effettuati dopo che Hezbollah ha lanciato oggi diversi razzi, missili e droni nel nord di Israele.

Von der Leyen, unica soluzione sono due Stati indipendenti e sicuri

"L'Europa è convinta sostenitrice di una soluzione a due Stati per Israele e per lo Stato palestinese. L'unica soluzione per riportare pace in questa regione. Due stati indipendenti e sicuri. Siamo disposti a contribuire alla costruzione di questa soluzione". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, a Che Tempo che Fa sul Nove. "Nel frattempo abbiamo quadruplicato gli aiuti umanitari a Gaza", ha aggiunto.

Erdogan loda gli sforzi di Hamas per l'accordo, critica Israele

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha lodato gli sforzi di Hamas verso un accordo di pace duraturo, criticando allo stesso tempo il governo israeliano del primo ministro Benyamin Netanyahu per gli attacchi contro i civili a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. "Hamas ha compiuto un passo davvero fondamentale verso un cessate il fuoco permanente. La risposta dell'amministrazione Netanyahu, tuttavia, è stata quella di attaccare gli innocenti di Rafah", ha aggiunto Erdogan parlando al World Muslim Scholars Consultation Summit di Istanbul. "Abbiamo visto come coloro che si definiscono terra della libertà improvvisamente siano passati al fascismo quando sono in gioco gli interessi di Israele", ha precisato.

Von der Leyen, aiuti umanitari e soluzione due Stati

"Israele è uno stato libero" e la soluzione per il Medio Oriente è quella dei due Stati. "Adesso è importante fornire aiuti umanitari a Gaza e abbiamo forti preoccupazioni per Rafah", ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula vin der Leyen a Che tempo che fa.

Gaa, Hamas: i morti palestinesi sono più di 35mila

I morti palestinesi della Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, il 7 ottobre scorso, hanno superato i 35.000. È quanto fa sapere il ministro della Salute di Gaza, gestito da Hamas. Almeno 35.034 persone sono state uccise, tra cui 15.000 bambini, mentre 78.755 persone sono rimaste ferite.

Israele annuncia apertura valico al nord di Gaza per aiuti

L'esercito israeliano e il coordinatore delle attività governative nei territori (Cogat) del ministero della Difesa annunciano che è stato aperto un nuovo valico con il nord della Striscia di Gaza per la consegna di aiuti umanitari, lo scrive il Times of Israel. Il cosiddetto Passaggio di Erez Occidentale si trova nella zona di Zikim, sulla costa.
Il passaggio è stato costruito dal dipartimento di ingegneria del ministero della Difesa, dall'autorità dei valichi del ministero e dalle unità di ingegneria dell'IDF. L'IDF afferma che il valico è stato aperto "come parte dello sforzo per aumentare le rotte degli aiuti verso la Striscia di Gaza, e in particolare verso il nord della Striscia di Gaza".
Dozzine di camion che trasportavano la farina del Programma alimentare mondiale sono stati consegnati dal porto di Ashdod alla Striscia di Gaza attraverso il nuovo valico, dopo "essere stati sottoposti a controlli di sicurezza".

Blinken, da offensiva a Rafah anarchia senza eliminare Hamas

Un'offensiva a Rafah provocherebbe "anarchia" senza eliminare Hamas. Lo ha detto il segretario di Stato Antony Blinken in un'intervista a Nbc, sottolineando che gli Stati Uniti "non hanno ancora visto un piano su quello che accadrà il giorno dopo la fine della guerra a Gaza".

Blinken, per ora ritardiamo invio a Israele bombe ad alto carico

"Al momento, l'unica cosa che abbiamo ritardato e che stiamo trattenendo sono le bombe ad alto carico, perché siamo in una conversazione in corso con Israele, dato l'impatto che queste armi possono avere, quando sono usate in aree densamente popolate, inclusa un'area come Rafah". Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, in un'intervista alla Cbs.

Idf, 'eliminato chi aveva in custodia l'ostaggio Noa Marcianò

L'Idf ha annunciato che è stato ucciso "Naem Ghoul, un terrorista del Battaglione Shati di Hamas". Lo ha annunciato il portavoce militare sottolineando che, oltre a essere responsabile del tiro di razzi su Israele, Ghoul, insieme ad altri eliminati a febbraio scorso, "aveva tenuto in prigionia la soldatessa Noa Marciano, rapita il 7 ottobre, e uccisa dai terroristi nell'ospedale Shifa di Gaza".

Anp: da aprile 226 edifici distrutti in Cisgiordania

Sono 226 gli edifici danneggiati o distrutti ad aprile dall'esercito israeliano. Il Ministero dei Lavori Pubblici e dell'Edilizia dell'Autorità Palestinese afferma che quasi la metà delle strutture colpite (101) durante i raid israeliani si trovano nel governatorato di Nablus, principalmente nei villaggi di Qusra e Duma.

Le altre si trovano nel campo profughi di Nur Shams a Tulkarem (82) e nella zona di Ramallah (43). Il ministero ha affermato che 54.000
metri quadrati di infrastrutture sono stati distrutti dalle forze israeliane durante i raid a Tulkarem e Jenin in aprile.

Hamas, parole Biden battuta d'arresto per negoziato

Le dichiarazioni di ieri del presidente americano Joe Biden sugli ostaggi costituiscono "una battuta d'arresto" per i negoziati sulla tregua nella Striscia di Gaza. Lo afferma Hamas.
Ieri Biden aveva stimato che un cessate il fuoco sarebbe stato possibile "domani" se il movimento islamico palestinese avesse liberato gli ostaggi tenuti a Gaza. "Condanniamo questa posizione del presidente americano, la consideriamo una battuta d'arresto rispetto ai risultati dell'ultimo round di negoziati", durante i quali Hamas ha accettato una proposta dei mediatori, ha affermato il movimento in una nota. Hamas ha aggiunto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è "affrettato a far deragliare" i colloqui attaccando Rafah.

Giornalisti arrestati a Tel Aviv perché sospettati di lavorare per al Jazeera

I giornalisti del quotidiano londinese Al-Araby Al-Jadeed sono stati arrestati ieri sera dalle autorità israeliane durante le proteste per chiedere un accordo per il rilascio dei prigionieri. Lo riporta il Times of Israel. Citando post sui social media, il quotidiano israeliano ha affermato che i giornalisti sono stati trattenuti perché sospettati di lavorare per al Jazeera, recentemente bandita in Israele.

Israele, 'il capo di Centcom Kurilla è arrivato nel Paese'

Il Comandante di Centcom Michael Kurilla è arrivato in Israele, ospite ufficiale del capo di stato maggiore israeliano Herzu Halevi. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui "i due hanno tenuto una valutazione della situazione operativa, discusso gli sviluppi operativi e il rafforzamento del coordinamento e della cooperazione fra i due eserciti".

Israele: “In un'ora doppie sirene al Sud a ridosso di Gaza”

Per la seconda volta in un'ora le sirene di allarme anti razzi sono risuonate nelle comunità israeliane attorno alla Striscia di Gaza, Sderot compresa. Lo ha fatto sapere il portavoce militare israeliano

Egitto: “Con il Sudafrica in azione contro Israele a L’Aia”

L'Egitto ha annunciato, in una dichiarazione del Ministero degli Esteri, la sua intenzione di intervenire ufficialmente a sostegno dell'azione del Sud Africa contro Israele dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia per esaminare le sue presunte violazioni nella Striscia di Gaza della Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio nella Striscia di Gaza.
Altrettanto ha fatto il Consiglio presidenziale libico, secondo l'ambasciata libica nei Paesi Bassi.

Netanyahu a Eden Golan: “Hai portato grande onore allo Stato e al popolo di Israele”

"Hai portato grande onore allo Stato e al popolo di Israele, complimenti a te!". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu che ha parlato con la cantante Eden Golan che ha rappresentato il Paese all'Eurovision Song Contest. "Ho visto che hai ricevuto quasi il massimo dei voti dal pubblico, e questa è la cosa più importante. Non dai giudici ma dall'opinione pubblica. Hai sollevato il profilo di Israele in Europa", le ha detto. "È stato per me - ha replicato Golan - un grande orgoglio e privilegio per me rappresentare il nostro Paese. Abbiamo fatto qualcosa di impossibile ed è un enorme privilegio. Ho sentito l'amore del nostro Paese e il sostegno di tutti ed è qualcosa di indimenticabile". Golan al suo rientro in patria ha detto ai giornalisti di "essere stata la voce di tutti quelli che devono essere riportati a casa", riferendosi agli ostaggi in mano di Hamas a Gaza

Blinken: “A Gaza uccisi più civili che terroristi”

A Gaza sono stati uccisi più civili che terroristi e c'è un divario fra le intenzioni di Israele e i risultati in termini di protezione dei civili. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in un'intervista a Cbs. Nel rapporto del Dipartimento di Stato presentato al Congresso nei giorni scorsi si afferma che Israele ha "la conoscenza e gli strumenti per attuare le pratiche migliori per ridurre i danni civili nelle sue operazioni militari". Tuttavia, i "risultati sul terreno, incluso l'elevato numero di vittime civili, sollevano sostanziali dubbi sul fatto che l'Idf li abbia usati in modo efficace in tutti i casi"

Idf, “operazioni in corso a Jabalya, Rafah e Zeitun”

L'Idf ha confermato sia l'avvio dell'operazione contro Hamas a Jabalya nel nord della Striscia sia la prosecuzione di quella già corso nela parte orientale di Rafah, nel sud a confine con l'Egitto. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che a Jabalya - dopo gli appelli all'evacuazione "temporanea" della popolazione della zona - l'azione è stata avviata la scorsa notte sulla base di informazioni di intelligence, "un'operazione" volta a contrastare i tentativi di Hamas di "rimettere in piedi la sua struttura terroristica e operativa". Prima dell'azione, raid aerei "hanno colpito circa 30 obiettivi terroristici nell'area eliminando numerosi operativi della fazione armata". Lo stesso a Rafah dove -secondo la stessa fonte - sono stati localizzati e smantellati "una serie di imbocchi di tunnel". "In uno di questi - ha proseguito - sono stati uccisi 10 uomini armati di Hamas". Prosegue l'azione anche a Zeitun, sempre nel nord di Gaza.Complessivamente nelle ultime 24 ore - ha detto il portavoce - sono "stati colpiti e distrutti oltre 150 obiettivi" delle fazioni armate in tutta la Striscia.

Cairo, “la pace Israele-Egitto ha precisi meccanismi, vigiliamo”

L'accordo di pace egiziano-israeliano è considerato una scelta strategica fatta dall'Egitto quattro decenni fa e un pilastro per raggiungere la pace e la sicurezza nella regione", ha affermato il ministro degli Esteri Sameh Choukry durante una conferenza stampa con la sua controparte slovena Tanja Fajon. "L'accordo - ha aggiunto Shoukry secondo la Mena - dispone di meccanismi propri che vengono attivati ;;per far fronte a eventuali violazioni. Ciò avviene in un quadro tecnico e nel quadro del comitato di collegamento militare, e continuiamo ad agire in questa prospettiva", ha aggiunto. Il riferimento è alla delicata situazione venutasi a creare nella Rafah palestinese e sull'Asse Philadelphia a 6 giorni dall'inizio dell'operazione israeliana a Rafah.

Egitto in allerta, monitora situazione a Rafah

L'Egitto alza l'allerta dopo che l'esercito israeliano ha preso il controllo del valico di Rafah, chiuso per il sesto giorno consecutivo. Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi fa sapere che "segue da vicino gli sviluppi della situazione a Gaza con una unità di crisi, dando direttive per intensificare le misure necessarie a prevenire un'ulteriore escalation". Numerosi camion sono ammassati in attesa di entrare nella Striscia, così come ambulanze in attesa di ricevere feriti o malati, ma distanti dai cancelli dei terminal. Tutti i palestinesi feriti già in Egitto sono stati trasferiti dagli ospedali Sheikh Zuweid, Al-Arish, Bir Al-Abd e Nakhal ai governatorati vicini come parte dei preparativi ad una eventuale apertura del valico di Rafah che vedrà un grande afflusso di altre persone bisognose di cure. L'Egitto fa poi sapere che sta "ancora lavorando per contenere la crisi a Gaza attraverso il cessate il fuoco e il rilascio dei prigionieri".

Onu: “Una vasta operazione a Gaza violerebbe i diritti umani”

Una offensiva su vasta scala a Rafah "non puo' aver luogo" perche' contravverrebbe al diritto internazionale umanitario. Lo ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk. "Gli ultimi ordini di evacuazione colpiscono quasi un milione di persone a Rafah. Dove dovrebbero andare? Non esiste un posto sicuro a Gaza", ha detto. "Queste persone esauste e affamate, molte delle quali sono gia' state sfollate piu' volte, non hanno buone opzioni", aggiunge Turk, stimando che un'offensiva su larga scala avrebbe "un impatto catastrofico" con "la possibilita' di nuovi crimini atroci". "Non vedo come gli ultimi ordini di evacuazione, tanto meno un assalto a tutto campo, in un'area dove la presenza di civili e' estremamente densa, possano rispettare i requisiti vincolanti del diritto internazionale umanitario e con le due serie di misure provvisorie vincolanti misure ordinate dalla Corte internazionale di giustizia", aggiunge il funzionario delle Nazioni Unite.Turk ha sottolineato che la popolazione e' "gia' profondamente traumatizzata" e che le citta' che dovrebbero accogliere gli sfollati di Rafah sono gia' "ridotte in rovina". Una simile offensiva "non puo' aver luogo", afferma, invitando tutti i paesi che possono avere influenza a fare di tutto affinche' cio' non accada e facendo un appello a Israele e ai gruppi armati palestinesi a concludere un cessate il fuoco e l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi Una offensiva su vasta scala a Rafah "non puo' aver luogo" perche' contravverrebbe al diritto internazionale umanitario. Lo ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk. "Gli ultimi ordini di evacuazione colpiscono quasi un milione di persone a Rafah. Dove dovrebbero andare? Non esiste un posto sicuro a Gaza", ha detto. "Queste persone esauste e affamate, molte delle quali sono gia' state sfollate piu' volte, non hanno buone opzioni", aggiunge Turk, stimando che un'offensiva su larga scala avrebbe "un impatto catastrofico" con "la possibilita' di nuovi crimini atroci". "Non vedo come gli ultimi ordini di evacuazione, tanto meno un assalto a tutto campo, in un'area dove la presenza di civili e' estremamente densa, possano rispettare i requisiti vincolanti del diritto internazionale umanitario e con le due serie di misure provvisorie vincolanti misure ordinate dalla Corte internazionale di giustizia", aggiunge il funzionario delle Nazioni Unite.Turk ha sottolineato che la popolazione e' "gia' profondamente traumatizzata" e che le citta' che dovrebbero accogliere gli sfollati di Rafah sono gia' "ridotte in rovina". Una simile offensiva "non puo' aver luogo", afferma, invitando tutti i paesi che possono avere influenza a fare di tutto affinche' cio' non accada e facendo un appello a Israele e ai gruppi armati palestinesi a concludere un cessate il fuoco e l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi

Cameron: “Embargo armi a Israele rafforzerebbe Hamas”

Un embargo immediato sulla fornitura di armi a Israele non farebbe altro che "rafforzare" Hamas e non sarebbe una misura "sensata". Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, David Cameron. Commentando la posizione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha annunciato che Washington smettera' di inviare bombe e munizioni di artiglieria a Israele se dovesse lanciare un'invasione su larga scala a Rafah, il capo della diplomazia britannica ha affermato oggi a diversi media britannici che "l'America e il Regno Unito si trovano in situazioni totalmente diverse". "Gli Stati Uniti sono un fornitore statale di armi massicce a Israele mentre il Regno Unito fornisce meno dell'1% delle armi di Israele e non e' un fornitore statale", ha detto il ministro. Cameron ha aggiunto che il Regno Unito dispone di "un sistema di licenze e tali licenze possono essere revocate se si ritiene che esista un serio rischio di gravi violazioni internazionali dei diritti umani". L'ex capo dell'esecutivo di Londra ha anche ricordato che pochi mesi fa e' stato costretto a dichiarare un immediato embargo sulle armi e "la cosa successiva e' che pochi giorni dopo c'e' stato un massiccio attacco iraniano contro Israele". "Quindi non penso che sarebbe stata una strada sensata, ha aggiunto, questa misura non farebbe altro che "rafforzare Hamas". Cameron ha inoltre ribadito che Israele dovrebbe consentire l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e ha ammesso di non essere "soddisfatto" del modo di procedere di Israele. Infine, ha concluso, sarebbe "un errore" per Israele condurre un'offensiva completa a Rafah senza avere un "piano per proteggere la popolazione".

Nuovo piano di grazia israeliano a chi ha “dato un contributo alla difesa del Paese”

Il presidente Isaac Herzog e il ministro della Giustizia israeliani Yariv Levin hanno annunciato un nuovo piano di grazia in vista del 76esimo Giorno dell'Indipendenza di Israele. La grazia sarà concessa a coloro ''che hanno dato un contributo significativo alla sicurezza di Israele'', ai soldati, i soldati di riserva, nonché per le persone colpite dalle atrocità del 7 ottobre e dall'attuale guerra. I criminali che attualmente stanno scontando una pena detentiva avranno diritto a una riduzione della pena se hanno già scontato metà della loro detenzione e hanno un parente di primo grado ucciso a partire dal 7 ottobre, un parente di primo grado che è o è stato ostaggio o scomparso dopo il 7 ottobre o diverse altre circostanze attenuanti.

Israele, 'nuovo allarme per razzi da Gaza a Kerem Shalom'

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando nella zona di Kerem Shalom che comprende il valico con la Striscia dove sono ispezionati i camion per la popolazione civile dell'enclave palestinese. Lo ha fatto sapere l'esercito.

Cameron: “no all'attacco a Rafah senza un piano per i civili”

Il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, ha dichiarato in un'intervista a Sky di opporsi alla programmata offensiva israeliana su Gaza, perché "non c'è un piano per proteggere i civili". "Dovrebbe esserci un piano assolutamente chiaro su come salvare vite umane, su come fare allontanare la gente e su come assicurarsi che la gente venga nutrita, che abbiano assistenza sanitaria, rifugi e tutto il resto. Ma non si è visto un piano siffatto...quindi noi noj appoggiamo l'offensiva in nessun modo", ha dichiarato Cameron. Il titolare del Foreign Office ed ex premier conservatore ha anche detto che restringere l'invio di armi a Israele a causa della guerra avrebbe solo l'effetto di rafforzare Hamas e di rendere un accordo sulla liberazione degli ostaggi più difficile ancora. Cameron ha detto che il Regno Unito ha sempre fatto pressione su Israele "per un accordo sugli ostaggi e per raggiungere una pausa nei combattimenti per ricercare un cessate il fuoco sostenibile", ma che "la vera pressione va fatta su Hamas: alla fazione palestinese, dice il ministro britannico, "è stata offerta una proposta di intesa che avrebbe consentito il rilascio di centinaia di prigionieri dalle carceri israeliane, che avrebbe portato a una pausa nei combattimenti e all'ingresso a Gaza degli aiuti così disperatamente necessari", ma Hamas "non accetta questa intesa"

Erdogan: “Netanyahu responsabile della paralisi dei negoziati”

Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha attribuito al governo israeliano e al suo primo ministro, Benjamin Netanyahu, la colpa dell'attuale paralisi dei negoziati per porre fine al cessate il fuoco nella guerra di Gaza e ha assicurato che il leader israeliano "sarebbe l'invidia di Hitler" sulla base dei "metodi genocidi" che usa nell'enclave. "Hamas ha accettato il cessate il fuoco, ma Israele non smette di trovare scuse. Non vuole che le ostilità finiscano perché quello che vuole è occupare tutta Gaza", ha detto il presidente turco in un'intervista al quotidiano greco 'Kathimerini'. Erdogan, che rifiuta di riconoscere Hamas come organizzazione terroristica e si considera un alleato del suo leader politico, Ismail Haniyeh, ha affermato che il movimento palestinese "cerca solo di recuperare le terre occupate da Israele e di rilanciare l'iniziativa per uno Stato palestinese". "Inoltre, Hamas ha promesso che, se ciò dovesse accadere, smantellerà il suo braccio armato e continuerà il suo percorso esclusivamente come partito politico per lavorare per una soluzione sostenibile e permanente", ha aggiunto.

Iran, 'Israele e Usa mai così isolati dopo il voto all'Onu'

"Israele non è mai stato così isolato nella sua intera storia 'fake', dopo il recente voto unanime all'Assemblea generale dell'Onu a sostegno dell'ingresso della Palestina come membro", e "anche gli Stati Uniti sono sempre più isolati nel mondo nel loro sostegno cieco al regime israeliano e al suo brutale attacco contro Gaza": lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Nasser Kanani, citato dall'agenzia Irna.

Israele, da stasera si celebra il Giorno dei caduti

Israele si appresta a celebrare da questa sera 'Yom HaZikaron', il Giorno di ricordo dei caduti, il primo dall'attacco del 7 ottobre di Hamas e l'inizio della guerra. Alle 20.00 di questa sera (le 19.00 in Italia) suoneranno le sirene per dare avvio alle celebrazioni. Una seconda volta avverrà domani alle 11.00 (le 10 in Italia). Le cerimonie si svolgeranno nei cimiteri, nei centri comunitari e nelle scuole di tutto il Paese. Secondo i dati diffusi dalle autorità, dallo scorso anno sono stati 1.594, tra soldati e civili, quelli uccisi in combattimento o in atti di terrorismo, ovvero l'anno più luttuoso in cinque decenni. La maggior parte dei caduti di quest'anno è stata a causa della guerra a Gaza e dell'attacco di Hamas

Onu: “Strada per tornare indietro dalle devastazioni di Gaza sarà lunga”

l segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha ribadito le richieste per un cessate il fuoco immediato nella guerra Israele-Gaza, ma ha affermato che sarebbe una ''lunga strada di ritorno dalla devastazione'' del conflitto anche quando i combattimenti fossero cessati. Intervenendo in un video discorso alla conferenza internazionale dei donatori in Kuwait, Guterres ha detto: "Ribadisco il mio appello, l'appello del mondo per un cessate il fuoco umanitario immediato, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e un aumento immediato degli aiuti umanitari. Ma il cessate il fuoco sarà solo l'inizio. Il viaggio di ritorno dalla devastazione e dal trauma di questa guerra sarà lungo"

Intensificati i bombardamenti sul campo profughi di Jabalya

Al Jazeera riferisce che l'esercito israeliano ha intensificato i bombardamenti del campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza, distruggendo case residenziali e attaccando centri di evacuazione. Secondo l'emittente del Qatar Israele ha preso di mira il campo con i droni e diversi palestinesi sono stati uccisi e feriti. Non è stato ancora fornito un numero esatto delle vittime. La notizia è confermata anche dall'agenzia di stampa palestinese Wafa.

Guterres rinnova appello, "Tregua, ostaggi liberi e aiuti"

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e' tornato a rinnovare il suo appello per l'immediata cessazione della guerra tra Israele e Hamas a Gaza, il ritorno degli ostaggi e un "aumento" degli aiuti umanitari alla Striscia. "Ripeto il mio appello, l'appello al mondo, per un immediato cessate il fuoco umanitario, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e un immediato aumento degli aiuti umanitari", ha detto Guterres in un discorso video a una conferenza internazionale dei donatori in Kuwait. "Ma un cessate il fuoco - ha aggiunto- sara' solo l'inizio.Sara' una lunga strada per tornare indietro dalla devastazione e dal trauma di questa guerra"

Borrell: "intollerabile" sgomberi "verso aree insicure"

L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri, Josep Borrell, ha definito "intollerabile" che Israele abbia decretato lo sfollamento forzato di civili da Rafah "in aree insicure" e ha invitato il governo israeliano a non invadere la citta' via terra. "Costringere i civili a evacuare Rafah in aree non sicure e' intollerabile. Israele e' vincolato dal diritto internazionale a garantire la sicurezza dei civili. Continuiamo a esortare Israele a non procedere con un'operazione di terra a Rafah. Cio' aggraverebbe ulteriormente una crisi umanitaria gia' estrema", ha detto Borrell in un messaggio sul social network X.

Wafa, 'palestinese ucciso in scontri con Israele vicino Nablus'

Un palestinese è stato ucciso - e un altro ferito - in scontri durante un'operazione dell'esercito israeliano nel campo profughi di Balata vicino Nablus in Cisgiordania. Secondo l'agenzia Wafa si tratta di Samer Nasser Muhammad Rummaneh, ";;colpito dai proiettili dell'occupazione".L'esercito israeliano ancora non ha dato la sua versione.

Media palestinesi: pesanti scontri nel campo profughi di Jabaliya, nel Nord Gaza

Sono in corso nuovi combattimenti a Jabaliya, nel Nord di Gaza: lo riferiscono i media palestinesi. Sabato, l'esercito israeliano aveva anticipato che si stava preparando a lanciare una nuova operazione nell'area, perché aveva osservato tentativi da parte di Hamas di riorganizzarsi nella zona; ed era stato dato un ordine di evacuazione per l'area, dove l'esercito stima vivano tra i 100.000 e i 150.000 palestinesi.

Media: 30 arrestati ieri sera durante protesta a Tel Aviv per il rilascio degli ostaggi

Sono stati circa 30 i manifestanti arrestati dalla polizia durante la protesta di ieri sera a Tel Aviv a favore di un accordo per il rilascio degli ostaggi israeliani che ha registrato incidenti e blocchi stradali. Lo ha riferito Haaretz. Secondo la polizia numerosi dei fermati - tra i quali, secondo i media, anche parenti degli ostaggi - sono stati rilasciati questa mattina.

Media Israele: edificio colpito ad Ashkelon da razzo da Gaza, due feriti leggeri

Un edificio di Ashkelon, città costiera nel sud di Israele, è stato colpito e danneggiato da uno dei razzi lanciati da Gaza. Lo hanno fatto sapere i media secondo cui si sono stati due feriti leggeri. Nella zona poco prima erano risuonate le sirene di allarme.

Israele, esercito: sirene di allarme al nord al confine col Libano

Le sirene di allarme stanno risuonando nel nord di Israele al confine con il Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

Fonti Hamas: due medici morti nei bombardamenti israeliani su Gaza

Fonti dei servizi di sicurezza civile di Hamas affermano che due medici hanno perso la vita nei bombardamenti notturni israeliani sulla città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. “I corpi del dottor Mohammed Nimr Qazat e di suo figlio, il dottor Youssef, sono stati scoperti a seguito del bombardamento e trasferiti all’ospedale dei “Martiri di al-Aqsa".

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