SEGUI LA DIRETTA DEL 18 MAGGIO
Raid aereo israeliano in Cisgiordania, “ucciso membro delle Brigate Jenin”
Israele ha compiuto un raid aereo a Jenin, nel nord della Cisgiordania: lo fanno sapere le forze armate israeliane (Idf), citate da Haaretz. Secondo fonti sanitarie palestinesi, l'attacco ha causato un morto e due feriti. La persona uccisa sarebbe Islam Hamaisi, un membro del gruppo militante Brigate Jenin ricercato dagli israeliani, affermano fonti locali citate dal quotidiano.
Gli Usa hanno evacuato 17 medici americani da Gaza
Gli Stati Uniti hanno evacuato da Gaza 17 medici americani che erano rimasti bloccati dopo che la presa di controllo israeliana del valico di Rafah aveva portato alla chiusura del confine con l'Egitto: lo hanno riferito fonti ufficiali americane. I 17 medici sono partiti attraverso il valico di Keret Shalom verso Israele, secondo una delle fonti.
Sullivan domani in Arabia Saudita, domenica in Israele
Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan visiterà sabato l'Arabia Saudita, dove incontrerà il principe ereditario Mohammed bin Salman, e domenica Israele, dove avrà un faccia a faccia col premier Benjamin Netanyahu: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby.
Media: raid di Israele uccide capo di Hamas in Libano
Charhabil Al-Sayyed, dirigente delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, sarebbe stato ucciso in un raid israeliano nella valle della Bekaa in Libano al confine con la Siria insieme alla sua guardia del corpo. Lo riporta il quotidiano di Beirut L'Orient le Jour.
Guterres: “Molo artificiale insufficiente per le esigenze di Gaza”
Il segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres ha sottolineato, attraverso il suo portavoce, che il molo artificiale installato dagli Stati Uniti a Gaza, e che ha iniziato a essere operativo oggi, non è sufficiente per alleviare i bisogni umanitari nell'enclave palestinese.
"La domanda fondamentale è: saremo in grado di introdurre abbastanza aiuti per mantenere in vita le persone? Abbiamo già detto molto chiaramente che, a meno che le cose non cambino radicalmente in meglio, la risposta è no. Abbiamo bisogno di vedere miglioramenti in molte aree diverse", ha detto il portavoce, Farhan Haq in una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sull'efficacia del molo galleggiante.
Il corridoio consegnerà circa 500 tonnellate di aiuti in due giorni e assisterà più di due milioni di persone a rischio di carestia, secondo il Pentagono. Ma il portavoce Onu ha ripetuto, come già fatto nei giorni scorsi, che il corridoio "non è destinato a sostituire alcun attraversamento (terrestre)". Tuttavia, Haq ha aggiunto che le Nazioni Unite sono "grate" agli Stati Uniti, a Cipro e ad altri Stati per aver contribuito a stabilire il cosiddetto "corridoio marittimo".
Netanyahu, riporteremo a casa tutti gli ostaggi vivi e morti
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato di avere il "cuore spezzato" alla notizia che l'Idf ha recuperato i corpi degli ostaggi Itzhak Gelerenter, Amit Buskila e Shani Louk uccisi durante l'attacco di Hamas del 7 ottobre. "Mia moglie Sara ed io soffriamo con le famiglie", ha dichiarato in una nota. "Riporteremo a casa tutti i nostri ostaggi, vivi e morti".
Idf, recuperati i corpi di tre ostaggi israeliani a Gaza: c’è anche Shani Louk
L’esercito israeliano ha recuperato a Gaza i corpi di tre osteggi israeliani rapiti e uccisi il 7 ottobre e portati da Hamas nella Striscia, ha fatto sapere l’Idf. Gli ostaggi sono Shani Louk, Amit Buskila e Itzhak Gelerenter, uccisi da Hamas al festival musicale Nova e i loro corpi portati a Gaza.
Oltre 630mila palestinesi fuggiti da Rafah
È salito a oltre 630mila il numero dei palestinesi fuggiti dalla città di Rafah, situata alla frontiera tra Striscia di Gaza e Egitto, per l'intensificazione dell'offensiva militare israeliana. A darne notizia è stata oggi l'agenzia Onu Unrwa.
"Il popolo di Gaza continua ad essere spostato a forza. Dall'inizio dell'offensiva militare contro Rafah il 6 maggio, oltre 630mila persone si sono viste costrette a lasciare la zona, ha scritto l'agenzia su X.
Madrid, rifiuteremo scalo a navi che portano armi a Israele
Il governo spagnolo rifiuterà l'ingresso nei porti del Paese alle navi che trasportano armi destinate a Israele. E' quanto ha annunciato il ministro degli Esteri José Manuel Albares, in un'intervista alla tv pubblica spagnola Tve. Ieri l'esecutivo di Pedro Sanchez ha negato il permesso di fare scalo in Spagna alla Marianne Danica, una nave battente bandiera danese carica di esplosivi proveniente dall'India e diretta in Israele. Questo "è stato il primo stop", ha detto Albares, affermando poi che la stessa politica verrà adottata "per qualsiasi nave carica di armi che abbia come destinazione finale Israele".
Gb, consegnati aiuti a Gaza tramite molo temporaneo
Il premier britannico Rishi Sunak ha annunciato di aver consegnato aiuti a Gaza per la prima volta utilizzando il molo temporaneo installato dagli Stati Uniti al largo della Striscia. "Nelle prossime settimane arriveranno ulteriori aiuti, ma sappiamo che la via marittima non è l'unica risposta. Dobbiamo vedere aperte più rotte terrestri", ha aggiunto.
Israele: “Circa 75 i razzi lanciati dal Libano”
È stata di circa 75 razzi la raffica lanciata nell'ultima ora dal Libano verso il Nord di Israele. Lo fatto sapere il portavoce militare secondo decine di questi sono stati intercettati dal sistema dell'Iron Dome.
Coloni incendiano camion aiuti, feriti autista e 3 soldati
Coloni in Cisgiordania hanno attaccato un camion di aiuti diretto a Gaza, ferendo l'autista israeliano e dando fuoco al mezzo. L'esercito dello Stato ebraico ha parlato di "decine di civili" coinvolti nel raid, durante il quale sono stati feriti anche dei soldati.
L'incidente è avvenuto ieri sera vicino a Kokhav Hashahar, un insediamento israeliano nella Cisgiordania centrale.
Secondo l'Idf, i militari sono intervenuti per "separare i civili israeliani dall'autista aggredito" e hanno fornito assistenza medica. I coloni hanno "risposto con la violenza" e tre soldati israeliani sono rimasti "leggermente feriti". Da settimane attivisti di estrema destra cercano di impedire il passaggio dei camion di aiuti e di recente ci sono stati episodi di violenza, come lunedì scorso quando decine di persone hanno bloccato e vandalizzato in Cisgiordania un convoglio di camion umanitari in viaggio verso la Striscia.
Israele, 'sirene anti razzi da Gaza nel sud del Paese'
Le sirene di allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando nel sud di Israele nelle comunità a ridosso della Striscia, cittadina di Sderot compresa. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
L’Università Granada sospende relazioni con atenei Israele
L'Università spagnola di Granada ha approvato la sospensione di ogni collaborazione scientifica, tecnica e di scambio di personale e di studenti con gli atenei e le istituzioni universitarie israeliane e ha ribadito il suo "forte impegno" per la pace, la salvaguardia dei diritti umani e la cooperazione tra i popoli.
La decisione è stata approvata dal consiglio di ateneo convocato in via straordinaria, che ha motivato la sospensione delle relazioni con le università israeliane quale contributo alla fine del conflitto e ha fermamente condannato la violazione dei diritti umani.
Sbarcati primi aiuti Gaza attraverso molo temporaneo Usa
È entrato in funzione il molo temporaneo, costruito dagli Usa a Gaza: i primi "camion che trasportano assistenza umanitaria hanno iniziato a sbarcare" nella Striscia, ha fatto sapere il Comando Centrale americano (Centcom) che ieri ne aveva annunciato l'ancoraggio a una spiaggia di Gaza.
"Si tratta di uno sforzo multinazionale in corso per fornire ulteriori aiuti ai civili palestinesi a Gaza attraverso un corridoio marittimo che è interamente di natura umanitaria", ha aggiunto, pubblicando immagini che mostrano gli aiuti caricati su una chiatta nel vicino porto israeliano di Ashdod. Nessun soldato americano è sceso a terra, ha sottolineato Centcom, annunciando che nei prossimi giorni circa 500 tonnellate di aiuti dovrebbero entrare a Gaza.
Guterres: “Qualsiasi attacco a Rafah è inaccettabile”
"Qualsiasi attacco a Rafah è inaccettabile. Infliggerebbe un'altra ondata di dolore e miseria quando avremo bisogno di un'ondata di aiuti salvavita". Lo ha detto il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres in un vertice della Lega degli Stati arabi, aggiungendo che "i cuori si stanno spezzando per i palestinesi di Gaza" e che la guerra è una "ferita" che potrebbe colpire l'intera regione. "Per la sua velocità e portata, è il conflitto più mortale del mio tempo come segretario generale - per i civili, gli operatori umanitari, i giornalisti e i nostri stessi colleghi delle Nazioni Unite", ha aggiunto.
Media, raid Israele uccide comandante Hezbollah in Libano
Un alto esponente di Hezbollah è stato ucciso in un attacco israeliano nella città di al-Najariya, vicino a Sidone, nel sud del Libano. Lo ha riferito l'emittente Al-Arabiya. Secondo il canale saudita Al-Hadad, la vittima è Hussein Khader Mahdi.
Katz sull’Aja: “Nessun forza impedirà la nostra autodifesa”
"Nessuna forza impedirà a Israele di esercitare il suo diritto all'autodifesa". Lo ha detto il ministro degli esteri Israel Katz ringraziando il team legale israeliano per la sua contro arringa alla Corte internazionale dell'Aja. "Continueremo a batterci sul fronte legale, politico e militare fino a che i nostri 132 ostaggi a Gaza non siano tornati a casa dai loro cari". "Il Sudafrica, che serve da braccio legale degli assassini e degli stupratori di Hamas, ripete una bugia cento volte nella speranza che diventi vera".
Prima spedizione aiuti Ue da Cipro a molo Gaza
È in corso una nuova spedizione di aiuti Ue da Cipro a Gaza attraverso il corridoio marittimo e il molo americano di nuova costruzione. Attraverso il meccanismo di protezione civile dell'Ue - spiega la Commissione europea - la Romania sta inviando piu' di 88 mila vaschette di cibo ai palestinesi bisognosi. La Commissione copre le spese di trasporto della consegna. È stato inoltre istituito un hub logistico dell'Ue a Cipro per aiutare a gestire l'ulteriore flusso di assistenza a Gaza. La nuova fornitura di aiuti marittimi si aggiunge alle oltre 2 mila tonnellate già convogliate dai voli del ponte aereo umanitario dell'Ue e ai 193 milioni di euro di finanziamenti umanitari dell'Ue stanziati quest'anno per i palestinesi bisognosi. Il corridoio marittimo - precisa l'esecutivo europeo - e' complementare e non destinato a sostituire le rotte terrestri esistenti verso Gaza, come attraverso i valichi di Kerem Shalom e Rafah. L'Ue invita Israele a garantire un accesso duraturo utilizzando nuove rotte come il valico di Erez e l'uso del porto di Ashdod.
Israele: “L’accusa di genocidio del Sud Africa è presa in giro”
Quanto sostenuto dal Sudafrica contro Israele all'Aja è "una presa in giro" della "atroce accusa di genocidio". Lo ha detto, citato dai media, il rappresentante israeliano Gilad Noam nella contro arringa davanti la Corte internazionale di giustizia. Israele - ha spiegato - "non voleva una guerra a Gaza" ed ha attaccato "per difendere se stesso e i suoi cittadini". Il caso del Sudafrica è "completamente separato da fatti e circostanze" ha aggiunto Noam sottolineando che l'operazione militare a Rafah è motivata dal fatto che è un "punto focale per l'attività terroristica in corso e una roccaforte di Hamas".
Onu: a Gaza 270 tonnellate di rifiuti non smaltiti
A Gaza esiste anche l'emergenza rifiuti. A causa dei bombardamenti che hanno distruzione le infrastrutture di gestione dei rifiuti solidi, la carenza di carburante e l'impossibilità di accesso i rifiuti si accumulano senza che nessuno li possa rimuovere. Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo stima che almeno 270.000 tonnellate di rifiuti si siano accumulate nelle discariche temporanee recentemente istituite dai comuni in prossimità di aree residenziali. Montagne di rifiuti che aumentando i rischi per la salute e l'ambiente. Secondo l'Onu ciò deriva anche dalla "mancanza di opzioni praticabili", tra cui l'inaccessibilità della discarica di Johr ad Deek nella parte orientale di Gaza City e della discarica di Al Fukhari a est di Khan Younis. I rifiuti sarebbero dunque così distribuiti: 170.000 tonnellate nel sud e 100.000 tonnellate nel nord di Gaza. Le agenzie umanitarie temono che l'aumento delle temperature aggraverà l'impatto negativo dell'accumulo di rifiuti solidi generando insetti e attirando la fauna selvatica. "Se la questione dei rifiuti solidi, compresi i rifiuti sanitari, non viene adeguatamente affrontata e risolta, aggraverà la sofferenza dei palestinesi nella Striscia di Gaza. e avrà un grave impatto sulla salute pubblica, in particolare a causa dell'accesso limitato ai servizi sanitari. Inoltre, contamineranno i terreni agricoli e le falde acquifere poiché gli inquinanti penetrano nel suolo", hanno avvertito gli esperti del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo.
Udienza all’Aja interrotta per protesta donna contro Israele
Le udienze presso la Corte internazionale di giustizia dell'Aja sono state brevemente interrotte da una donna nel pubblico che ha gridato "bugiardi" mentre un funzionario israeliano stava presentando le sue argomentazioni. Lo riportano i media israeliani. La donna è stata allontanata dalle guardie di sicurezza del tribunale.
Spagna nega scalo a nave che trasporta aiuti per Israele
La Spagna ha rifiutato il permesso ad una nave che trasporta armi diretta in Israele di fare scalo nel porto sud-orientale di Cartagena. Lo ha reso noto su X il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente, aggiungendo che la Marianne Danica ha chiesto il permesso di fare scalo a Cartagena il 21 maggio. Secondo El Pais, la nave trasporta quasi 27 tonnellate di materiale esplosivo proveniente da Madras, in India.
Ucciso comandante di Hezbollah in attacco mirato
Il comandante di Hezbollah Hussein Mahadi è stato eliminato dopo un attacco che ha preso di mira il suo veicolo nella regione di Sidone, nel Libano meridionale. Lo ha riferito la rete televisiva saudita Al-Hadath.
Italia a e 12 Paesi a Israele: “Contrari a operazione a Rafah”
Israele ha diritto a "esercitare il proprio diritto alla difesa" ma "deve rispettare il diritto internazionale" e l'operazione su larga scala a Rafah "avrebbe conseguenze catastrofiche sulla popolazione civile". In una lettera al ministro degli esteri israeliano Israel Katz, i titolari degli esteri d'Italia, Canada, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Giappone, Nuova Zelanda, Olanda, Regno Unito, Svezia, Australia e Corea del sud, coordinati da Antonio Tajani per la presidenza del G7, ribadiscono "l'opposizione a un'operazione militare su larga scala a Rafah" e "la richiesta di un piano credibile per proteggere" i civili. La lettera comincia ribadendo "con forza il nostro sdegno per il brutale attacco terroristico condotto da Hamas e da altri gruppi terroristici contro Israele, il 7 ottobre" e con la richiesta a Hamas di "rilasciare tutti gli ostaggi immediatamente e senza condizioni". "Continueremo a lavorare per negare ad Hamas la capacità di compiere ulteriori atrocità", scrivono i ministri degli esteri dei 13 Paesi, la maggior parte del G7 e dell'Ue. Ma, affermano, che "nell'esercitare il proprio diritto alla difesa, Israele deve rispettare pienamente il diritto internazionale, compreso il diritto umanitario internazionale. Vi scriviamo alla luce della devastante e crescente crisi umanitaria in tutta Gaza e desideriamo chiedere al Governo di Israele un'azione urgente per affrontarla". "Ribadiamo - sostengono i ministri degli Esteri - la nostra opposizione a un'operazione militare su larga scala a Rafah, che avrebbe conseguenze catastrofiche sulla popolazione civile.
Ribadiamo la nostra richiesta di un piano credibile e attuabile per proteggere la popolazione civile e rispondere alle sue esigenze umanitarie".
M.O.: spari vicino ambasciata Israele in Svezia, diversi fermi
Spari sono stati uditi vicino all'ambasciata israeliana a Stoccolma. La zona è stata isolata e la polizia svedese ha fermato diverse persone. Lo riferiscono media locali.
Il Cardinale Pizzaballa celebra messa Gaza
Il Cardinale Pizzaballa che ieri è entrato nella striscia di Gaza, il primo religioso a farlo, è ancora all’interno della chiesa della Sacra Famiglia dove stamattina ha celebrato la messa. Molti palestinesi cristiani stanno esprimendo sentimento di gratitudine per il prelato e la sua missione di supporto alla comunità cristiana colpita dalla guerra.
'In piani Gallant per dopo Hamas a Gaza armi a palestinesi'
Nei piani del ministro della difesa Yoav Gallant per il dopo Hamas a Gaza c'è anche la fornitura di armi a figure locali legate alla Autorità nazionale palestinese con la "supervisione internazionale". Lo ha riferito il quotidiano 'Israel Ha-Yom' (vicino al premier Benyamin Netanyhau) secondo cui il piano di Gallant, sostenuto dall'establishment della difesa, è quello di fornire a questi gruppi armi da fuoco, che saranno monitorate elettronicamente da Israele per impedirne l'uso da parte di Hamas, e faranno parte di uno "sforzo internazionale globale" per aiutare a governare la Striscia da parti di nazione arabe e con il sostegno degli Usa.
Gallant a metà settimana ha attaccato Netanyahu sollecitandolo ad uscire "dall'indecisione" e a sostenere che nel dopo Hamas Israele non governerà nè civilmente nè militarmente Gaza. Che invece - ha aggiunto - dovrà essere guidata da palestinesi.
Haaretz: “Tra gli arrestati a Stoccolma anche un ragazzo di 14 anni”
Tra gli arrestati in relazione agli spari uditi vicino l'ambasciata israeliana a Stoccolma, c'è anche un ragazzo di 14 anni. Lo ha riferito Haaretz
Usa: “Arrivato il primo carico di aiuti a Gaza tramite il molo galleggiante”
I primi camion con a bordo aiuti per la Striscia di Gaza hanno attraversato per la prima volta il molo galleggiante costruito dagli Usa per l'arrivo degli aiuti via mare. "Oggi, alle 9 circa (ora di Gaza), i camion che trasportavano assistenza umanitaria hanno iniziato a sbarcare da un molo temporaneo a Gaza. Nessun soldato statunitense è sceso a terra a Gaza. Si tratta di uno sforzo multinazionale in corso per fornire ulteriori aiuti ai civili palestinesi di Gaza attraverso un corridoio marittimo di natura interamente umanitaria, che coinvolgerà beni di prima necessità donati da diversi Paesi e organizzazioni umanitarie", ha riferito il Centcom Usa
Calcio, la Fifa deciderà sulla sospensione di Israele il 20 luglio
La guerra a Gaza ha fatto irruzione nel mondo del calcio durante la conferenza della Fifa a Bangkok: l'associazione del calcio palestinese ha chiesto la sospensione di Israele dalla Federazione, e una decisione verrà presa il 20 luglio. Il presidente Gianni Infantino ha disposto una consulenza legale indipendente per valutare la richiesta.
La Federcalcio palestinese (PFA) e i suoi sostenitori, come la Conferedazione asiatica di cui fa parte, speravano in un voto immediato su un'eventuale squalifica, mentre Israele ha definito "cinica" la richiesta. "La Fifa incaricherà fin d'ora un esperto legale indipendente di valutare le tre richieste avanzate dalla federazione calcistica palestinese e di assicurarsi che lo status e i regolamenti della Fifa siano applicati nel modo corretto - ha detto Infantino - A causa dell'urgenza della situazione, un consiglio straordinario della FIFA sarà convocato prima del 20 luglio di quest'anno per esaminare i risultati della valutazione e prendere le decisioni appropriate"
La Camera degli Stati Uniti vota per forzare le spedizioni di armi a Israele
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, guidata dai repubblicani, ha approvato giovedì una legge che costringerebbe il presidente Joe Biden a inviare armi a Israele, cercando di rimproverare il democratico per aver ritardato le spedizioni di bombe mentre esortava Israele a fare di più per proteggere i civili durante la guerra con Hamas.
L'Israel Security Assistance Support Act è stato approvato con 224 voti favorevoli e 187 contrari, in gran parte secondo le linee di partito. Sedici democratici si sono uniti alla maggior parte dei repubblicani per votare sì, mentre tre repubblicani si sono uniti alla maggior parte dei democratici per opporsi alla misura
Media: “Spari a Stoccolma vicino all’ambasciata di Israele, la polizia indaga”
E' in corso dalla due della nota una vasta operazione di polizia a Stoccolma, nella zona di Djurgårdsbron e del Nobelparken, dove si trova l'ambasciata di Israele, dopo che nella notte sono stati sentiti spari. La zona è stata isolata e sono in corso accertamenti. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano Expressen, accertamenti sono in corso in particolare nei pressi dell'ambasciata alla ricerca di tracce di spari. La polizia non precisa ancora se l'ambasciata fosse l'obiettivo della sospetta sparatoria.
Idf: “Droni dal Libano in Galilea”
Diversi droni sono stati lanciati dal Libano verso la Galilea occidentale, facendo scattare le sirene in numerose comunità. Secondo l'Idf, almeno uno dei droni è stato abbattuto dalle difese aeree sul mare e un secondo drone si è schiantato vicino alla comunità settentrionale di Gàaton. Poco fa, nell'Alta Galilea, sono suonate nuove sirene per sospetta incursione di droni.
Israele a Onu: “Non avete fatto nulla per gli ostaggi”
"Fino ad oggi non avete fatto nulla per il rilascio degli ostaggi! Come potete chiedere un cessate il fuoco prima di fare tutto il possibile per riportare a casa gli ostaggi?". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Gilad Erdan, intervendo al dibattito del Consiglio di sicurezza sulla situazione degli ostaggi di Gaza.
Calcio, la federazione palestinese chiede alla Fifa di sospendere Israele
La federazione calcistica palestinese ha chiesto la sospensione "immediata" di Israele dalla Fifa, l'organo di governo mondiale del calcio. "La palla è nel tuo campo", ha detto il presidente della Federcalcio palestinese Jibril Rajoub al presidente della Fifa Gianni Infantino durante la riunione di Bangkok
Media palestinesi, "bombardata scuola a Gaza, quattro morti"
Quattro persone sono state uccise e
altre sono rimaste ferite dopo che un aereo israeliano ha bombardato una scuola che ospitava sfollati nel campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale palestinese Wafa, sottolineando che "l'attacco all'alba alla scuola al-Jaouni ha fatto seguito a una serie di attacchi aerei e di artiglieria notturni da parte delle forze israeliane su case residenziali e rifugi da nord a sud di Gaza".
Austin a Gallant, aumentare aiuti Gaza e proteggere civili Rafah
Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha ribadito al ministro della difesa israeliano Yoav Gallant la "necessità di aumentare l'assistenza umanitaria ai palestinesi a Gaza, anche attraverso i valichi di Kerem Shalom e Rafah". Lo comunica il ministero della difesa americano, riferendo della conversazione telefonica fra Austin e Gallant.
Il capo del pentagono ha ribadito la necessità di "assicurare la tutela dei civili e il flusso ininterrotto di aiuti prima di ogni potenziale operazione a Gaza".
Israele: “Morti due ostaggi thailandesi”
Le forze armate israeliane hanno fatto sapere che due ostaggi thailandesi sono stati uccisi il 7 ottobre e che i loro corpi sono detenuti da Hamas a Gaza. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Daniel Hagari, spiegando che si tratta di Sonthaya Oakkharasr e Sudthisak Rinthalak. I due lavoravano nel settore agricolo nella comunità di confine di Bèeri. "Il 7 ottobre, i terroristi di Hamas hanno brutalmente assassinato 39 cittadini tailandesi e rapito 31 cittadini tailandesi a Gaza. Come loro, sono stati rapiti altri cittadini stranieri, provenienti anche dalla Tanzania, dal Nepal, dal Messico, dagli Stati Uniti e dalla Francia", ha affermato Hagari
La Camera Usa approva misura su armi a Israele
La camera americana, controllata dai repubblicani, approva un provvedimento che capovolge la sospensione decisa da Joe Biden sull'invio di alcune armi a Israele e toglie al presidente dalla possibilità di prendere un'altra decisione simile. La misura è stata approvata con 224 voti a favore e 187 contrari, ma non ha nessun futuro in senato dove i democratici puntano a non prenderla neanche in considerazione. Biden nei giorni scorsi ha sospeso la consegne di bombe ad alta carica che potrebbero essere usate a Rafah. Una decisione criticata dai repubblicani che hanno voluto con il provvedimento ammonire il presidente.