Il procuratore capo della Corte penale internazionale Khan ha chiesto alla Camera preliminare del tribunale di emettere mandati di arresto contro il premier israeliano Netanyahu e il ministro della Difesa Gallant per 'crimini di guerra e contro l'umanità', stessa richiesta per i leader di Hamas Sinwar, Deif, Haniyeh e Al Masri. “Ipocrisia e vergogna internazionale”, la reazione israeliana. “Messi sullo stesso piano vittima e carnefice”, attacca Hamas. Biden: “Una richiesta vergognosa: non esiste alcuna equivalenza tra Israele e Hamas. Saremo sempre al fianco di Israele contro le minacce alla sua sicurezza”.
Netanyahu, accuse Cpi oltre lo scandaloso
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha duramente accusato la Corte penale internazionale per le richieste di arresto nei suoi confronti e del ministro della Difesa Yoav Gallant. Le accuse di crimini di guerra sono "oltre lo scandaloso", ha detto il premier intervenendo sulla Cnn. E ha definito il procuratore che ha avanzato la rihiesta come un "procuratore canaglia che ha presentato false accuse, pericolose e false".
Israele revoca la decisione di far sospendere all’Ap le trasmissioni in diretta
Il ministro israeliano delle Comunicazioni Shlomo Karhi ha annunciato che Israele revoca la sua decisione di sospendere la trasmissione in diretta su Gaza prodotta dall'agenzia di stampa americana AP, dopo le pressioni di Washington in tal senso e ordina di restituire l'equipaggiamento all'agenzia. I funzionari israeliani avevano sequestrato le attrezzature dopo aver accusato la testata di violare una nuova legge sui media, fornendo immagini ad Al Jazeera, la tv del Qatar di cui lo Stato ebraico ha bandito le trasmissioni nel Paese. La Casa Bianca aveva definito l'accaduto "preoccupante".
Gaza, l’Onu sospende le distribuzioni di cibo nella città di Rafah
L'agenzia ONU responsabile per i rifugiati palestinesi, Unrwa, ha annunciato che sospenderà le distribuzioni alimentari a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Dal 7 maggio, spiega l’agenzia dell’Onu "il centro di distribuzione dell'UNRWA e il magazzino del PAM", il programma alimentare mondiale, "entrambi situati a Rafah, sono inaccessibili" e “le distribuzioni di cibo sono attualmente sospese a causa della mancanza di rifornimenti, di scorte e dell’insicurezza”
Media: “Israele invita a boicottare eventuali mandati d'arresto”
"Le nazioni civili del mondo" si devono opporre alla Corte penale dell'Aia e ai suoi possibili mandati di arresto nei confronti della leadership israeliana. Lo ha detto, citato dai media, un portavoce del governo israeliano secondo cui quelle nazioni dovrebbero dichiarare che non onoreranno i mandati di arresto. "Facciamo appello alle nazioni - ha spiegato il portavoce - di non applicare i mandati di arresto contro i leader di Israele". E non ha escluso che il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa non si rechino presto in quei paesi anche nell'eventualità che i mandati di arresto siano emessi.
Onu, decisione di Israele su Ap "scioccante"
L'Onu ritiene "scioccante" che Israele abbia interrotto il video in diretta su Gaza dell'agenzia Ap, riferisce il portavoce delle Nazioni Unite
Blinken: tregua a Gaza ancora possibile, ma la decisione della ICC è una battuta di arresto
Una tregua a Gaza è ancora possibile, anche se la decisione della Corte Penale Internazionale è una battuta d'arresto negli sforzi per raggiungere un'intesa. Lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken nel corso di un'audizione in Congresso, durante la quale ha spiegato che un accordo "è ancora una possibilità".
La Casa Bianca: costruttive le discussioni di Sullivan su Gaza
Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan, in missione in Medio Oriente da alcuni giorni, ha avuto discussioni "costruttive, dettagliate" su Rafah: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.
L’Unrwa ha dovuto sospendere le distribuzioni di cibo a Rafah
L'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi, ha annunciato di aver sospeso la distribuzione di cibo a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha annunciato l'Unrwa su 'X' spiegando che si tratta di una decisione "dovuta alla carenza di rifornimenti e all'insicurezza".
Il sequestro delle attrezzature all’agenzia Ap da parte di Israele, la Casa Bianca: “Esamineremo la questione”
La Casa Bianca ritiene "preoccupante" che Israele abbia chiuso la diretta video dell'agenzia Ap su Gaza "E' ovviamente preoccupante...
esamineremo la questione", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.
Lapid: il sequestro da parte di Israele delle attrezzature dell’Ap è una follia
"La confisca delle attrezzature dell'Ap, la più grande agenzia di stampa del mondo, da parte degli uomini del ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi, è un atto di follia. Questa non è Al Jazeera, questa è un'agenzia di stampa americana che ha vinto 53 premi Pulitzer. Il governo si comporta come se avesse deciso di fare in modo a tutti i costi che Israele diventi un paria in tutto il mondo. Sono impazziti". Lo ha affermato il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, secondo quanto riportano i media dello Stato ebraico.
L’agenzia di stampa Ap: “Israele ha tagliato la nostra diretta video da Gaza”. La Casa Bianca si dice preoccupata
Funzionari israeliani hanno sequestrato una telecamera e un'attrezzatura di trasmissione appartenente all'Associated Press nel Sud di Israele vicino al confine con Gaza di fatto impedendo la diretta video dell'agenzia americana. Lo riferisce la stassa Ap in una nota ripresa dal Guardian. "L'Associated Press denuncia nei termini più forti le azioni del governo israeliano volte a chiudere il nostro feed live di lunga data che mostra una vista su Gaza e il sequestro di apparecchiature Ap", ha affermato Lauren Easton, vicepresidente delle comunicazioni aziendali presso l'organizzazione giornalistica. "Il sequestro - afferma Ap - non è stato basato sul contenuto del feed ma piuttosto sull'uso abusivo da parte del governo israeliano della nuova legge sulle emittenti straniere. Esortiamo le autorità israeliane a restituire le nostre attrezzature e a consentirci di ripristinare immediatamente il nostro feed live in modo da poter continuare a fornire questo importante giornalismo visivo a migliaia di media in tutto il mondo". La Casa Bianca ha fatto sapere di trovare preoccupante l’intervento delle autorità israeliane contro l’agenzia di stampa Ap.
Amnesty International: “Mandati di arresto passo avanti cruciale per la giustizia”
"Nessuno è al di sopra del diritto internazionale: nessun capo di gruppi armati, nessun'autorità politica, nessun esponente degli eserciti. A prescindere dagli obiettivi che stanno perseguendo, nessuno di loro è al di sopra della legge". Con queste parole Agnés Callamard, segretaria generale di Amnesty International, ha commentato la richiesta di mandati d'arresto, da parte dell'Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale, nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, del ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e di tre leader di Hamas - Yahya Sinwar, Mohammed Deif e Ismail Haniyeh - per crimini di guerra e contro l'umanità commessi in Israele e nello Stato di Palestina, specificamente nella Striscia di Gaza occupata, a partire almeno dal 7 ottobre 2023. "Il procuratore della Corte penale internazionale ha inviato in questo modo un messaggio importante a tutte le parti in conflitto: saranno chiamate a rispondere della devastazione che hanno causato alla popolazione di Gaza e di Israele", ha aggiunto Callamard. "Le persone sospettate di essere responsabili di crimini di diritto internazionale in Israele e nei Territori palestinesi occupati devono essere portate a processo, non importa quanto siano potenti o quale sia il loro grado", ha sottolineato Callamard. "La richiesta dei mandati d'arresto da parte del procuratore della Corte penale internazionale rappresenta anche una grande, e da lungo tempo attesa, opportunità per porre fine a decenni d'impunità in Israele e nei Territori palestinesi occupati e per ripristinare la credibilità del sistema di giustizia internazionale nel suo complesso", ha proseguito Callamard.
Israele: trovato un deposito di razzi in una mosche di Jabaliya
Truppe israeliane hanno riferito di aver rinvenuto un deposito di razzi e lanciarazzi in una moschea nella periferia di Jabaliya, nel nord di Gaza.
Sunak: “La richiesta della Cpi è profondamente inutile”
Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha dichiarato che la richiesta del procuratore capo della Corte penale internazionale Karim Khan di chiedere mandati di arresto per i leader israeliani e di Hamas è "profondamente inutile" e non cambierà nulla per garantire una "pausa" nei combattimenti o il rilascio degli ostaggi. Lo riporta la Bbc.
Qatar: “Negoziati quasi a un vicolo cieco”
Sono "quasi a un vicolo cieco" i negoziati tra Hamas e Israele per un cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, nel corso di un briefing con la stampa.
Tajani: “Favorevoli agli attacchi contro Hamas. Non contro i civili”
"Va bene attaccare in modo chirurgico Hamas, ma siamo contrari ad attacchi ai civili. Siamo favorevoli al riconoscimento della Palestina a patto che Israele riconosca la Palestina: la soluzione è quella dei due popoli, due Stati".
Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, partecipando a "Un caffè a Villa Borghese",
Il Cremlino: “Dagli Usa doppi standard sulla Cpi”
"Gli Usa negano la legittimità della Corte penale internazionale e minacciano questa organizzazione di sanzioni quando si tratta degli interessi di Washington stessa e dei suoi alleati. Tuttavia, utilizzano spudoratamente questo strumento pseudo-legale contro coloro che considerano nemici". Così l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha commentato le parole del capo del Pentagono, Lloyd Austin, che ha dichiarato che gli Stati Uniti lavoreranno con la Corte penale internazionale sui crimini di guerra in Ucraina nonostante il disaccordo sulla sua inchiesta sui leader israeliani. "Questo è ancora un altro esempio di doppi standard e una parata di ipocrisia americana", ha detto ancora Antonov stando a quanto riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
Il Cremlino: “Non riconosciamo la giurisdizione della Cpi”
Il portavoce del Cremlino Peskov ha commentato la decisione della Corte Penale Internazionale. “Non siamo parte della corte e quindi non riconosciamo la sua giurisdizione”
Gli Houti rivendicano: “Abbattuto drone americano”
I ribelli Houti dello Yemen hanno rivendicato l'abbattimento di un drone americano nella provincia yemenita di Al Bayda, nel sud-ovest del Paese. "Le forze di difesa aerea delle forze armate yemenite (Houthi) sono riuscite ad abbattere un drone americano MQ-9 mentre stava svolgendo missioni ostili nello spazio aereo della provincia di Al Bayda", ha riferito un comunicato militare degli Houti. Secondo la nota, il drone è stato intercettato da un missile terra-aria rudimentale e pochi giorni dopo che i ribelli sciiti, sostenuti dall'Iran avevano abbattuto un altro drone dello stesso tipo che sorvolava la provincia di Marib.
Gallant: “Parallelo disgustoso, Israele non riconosce la corte”
"Un parallelo disgustoso" tra Israele e Hamas. Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant riferendosi alla decisione del Procuratore del Tribunale penale dell'Aja di emettere mandati di cattura sia per la leadership israeliana sia per quella di Hamas. "Israele - ha aggiunto - non riconosce l'autorità della Corte".
Francia e Belgio annunciano il loro sostegno alla Cpi
Francia e Belgio hanno comunicato il loro sostegno alla Corte penale internazionale (Cpi) dopo che il suo procuratore Karim Khan ha annunciato mandati di arresto per crimini di guerra e contro l'umanità per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per il ministro della Difesa dello Stato ebraico, Yoav Gallant, e per tre leader di Hamas, Yehya Sinwar, Mohammed Deif e Ismail Haniyeh. Parigi "sostiene la Corte penale internazionale, la sua indipendenza e la lotta contro l'impunità in tutte le situazioni", ha dichiarato il ministero francese degli Esteri. Quasi in contemporanea il ministro belga degli Esteri Hadja Lahbib, ha scritto su X che "i crimini commessi a Gaza devono essere perseguiti ai massimi livelli, indipendentemente dai responsabili".
Wafa: “Sei palestinesi uccisi a Jenin, 10 i feriti”
Sei palestinesi sono stati uccisi in scontri con l'esercito israeliano a Jenin in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere l'agenzia Wafa, secondo cui ci sono anche 10 feriti, tra cui alcuni gravi. L'Idf, citato dai media, ha fatto sapere di aver lanciato un'operazione anti terrorismo nel campo profughi della città palestinese.
L’Idf: “Ucciso un comandante dell’unità missilistica di Hezbollah”
Qassem Saqlawi, comandante dell'unità missilistica di Hezbollah nella zona della costa libanese, è stato ucciso in un raid con droni nell'area di Tiro. Lo hanno annunciato le forze israeliane di difesa (Idf), citate da The Times of Israel. L'uccisione di Saqlawi è stata confermata da Hezbollah che, tuttavia, non ha citato il ruolo da comandante svolto dal miliziano. Secondo l'Idf, invece, Saqlawi avrebbe pianificato ed eseguito "molti" attacchi con razzi e missili anticarro guidati contro Israele dalla regione costiera del Libano meridionale. Nella notte, intanto, diversi razzi sono stati lanciati dal Libano verso la Galilea occidentale che, riferisce l'Idf, sarebbero caduti in aeree aperte.
La Francia “sostiene la Cpi e la lotta contro l'impunità”
La Francia "sostiene la Corte Penale Internazionale (Cpi), la sua indipendenza, e la lotta contro l'impunità in tutte le situazioni": lo ha fatto sapere stasera uno dei portavoce del ministero dell'Europa e degli Affari esteri francese in merito alla richiesta di mandati d'arresto internazionali nei confronti di dirigenti israeliani e di Hamas. In una dichiarazione, il portavoce precisa che "la Francia ha condannato dal 7 ottobre i massacri antisemiti perpetrati da Hamas", mentre "riguardo Israele, spetterà alla Camera preliminare della Corte pronunciarsi su questi mandati, dopo aver esaminato gli elementi di prova avanzati dal Procuratore per giustificare le sue accuse, tenendo conto del principio di complementarietà e della possibile azione delle giurisdizioni israeliane. La Francia - si legge nel comunicato - allerta da molti mesi sull'imperativo del rispetto stretto del diritto umanitario internazionale e in particolare sul carattere inaccettabile delle perdite civili nella striscia di Gaza e di un accesso umanitario insufficiente".
Cpi, Amal Clooney: “Credo nella legalità e nella necessità di proteggere i civili"
L'avvocata per i diritti umani Amal Clooney appoggia la decisione della Cpi di chiedere il mandato di arresto per i vertici di Hamas, il premier israeliano Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant. Lo ha detto la stessa Clooney, che è stata tra gli esperti di diritto internazionale chiamati dal procuratore della Cpi ad assisterlo nella decisione. "Ho servito in quella commissione perché credo nella legalità e nella necessità di proteggere i civili", ha detto in una dichiarazione sul suo sito Clooney Foundation for Justice l'avvocata libanese. "La legge che protegge i civili in guerra è stata sviluppata oltre 100 anni fa e si applica in tutti i paesi del mondo, a prescindere dalle ragioni del conflitto". Nella dichiarazione, l’avvocata afferma anche che "ci sono ragionevoli basi" per ritenere che Netanyahu e Gallant "hanno commesso crimini di guerra e contro l'umanità tra cui l'uso della fame come arma, l'assassinio, la persecuzione e lo sterminio".
Gaza, media: 4 morti in raid di Israele sul quartiere di Sabra
L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che quattro persone sono morte ieri sera in un bombardamento israeliano che ha colpito un'abitazione nel sud della città di Gaza, nel quartiere di Sabra. Il bilancio delle vittime nella Striscia dal 7 ottobre è di almeno 35.562 morti e 79.652 feriti, secondo i dati del Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.
“Ex funzionari di Trump in Israele, hanno incontrato Netanyahu”
Robert O'Brien, uno dei più stretti consiglieri di politica estera dell'ex presidente Donald Trump, ha incontrato in Israele il premier Benyamin Netanyahu. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali O'Brien era parte di una delegazione di ex funzionari di Trump che hanno visitato Israele. O'Brien è stato consigliere alla sicurezza di Trump e si ipotizza possa ricoprire un ruolo di primo piano in un ipotetico secondo mandato.
Biden: quello che sta accadendo a Gaza non è genocidio
"Vogliamo che i macellai di Hamas siano sconfitti e siamo a fianco di Israele. Rigettiamo la Corte penale internazionale: non c'è equivalenza fra Israele e Hamas. Quello che sta accadendo" a Gaza "non è genocidio". Lo afferma il presidente Usa Joe Biden.