Hamas: “Un colonnello dell’Idf è nostro ostaggio”. La ripresa dei negoziati al Cairo “nelle prossime ore”, Israele ha dato il via libera all'invio di una delegazione. Gallant: "Stiamo rafforzando il nostro impegno contro Rafah. L'operazione andrà avanti e aumenterà con altre forze di terra e dall'aria". Ancora raid su Gaza e Cisgiordania, colpita anche Rafah. Presto incontro dei vertici di Cia e Mossad. Biden: non riconosciamo la giurisdizione della Cpi. Sanchez: uno Stato palestinese contribuirà alla pace. Un caso la preghiera anti Israele dell'imam all'ateneo di Torino. Attesa per la decisione della Corte internazionale di giustizia sulla richiesta del Sudafrica di ordinare a Israele un cessate il fuoco a Gaza.
Il ministro Trasporti accusa IDF: “Dov'eravate il 7/10?”
Il ministro israeliano dei Trasporti, Miri Regev, si è scagliato contro il Capo di stato maggiore dell'IDF, Herzi Halevi, durante la riunione di gabinetto di ieri sera in merito alla rivelazione dell'esercito, poche ore prima, secondo cui il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva ricevuto quattro comunicati dalla direzione dell'intelligence militare prima del 7 ottobre che lo mettevano in guardia sui pericoli incombenti. "Se la direzione dell'intelligence militare era così turbata, perché siete rimasti in silenzio in ottobre? Perché non hai fatto di più?" ha chiesto Regev nelle trascrizioni trapelate in onda su Canale 12. "Tutte le questioni relative all'avvertimento che abbiamo lanciato sul 7 ottobre sono oggetto di indagini interne. Se con la tua domanda intendevi che sapevamo e ignoravamo o che volevamo che accadesse una cosa del genere, non è nemmeno degno di risposta", ha ribattuto Halevi."Nessuno mi ha detto di chiedertelo, ma se hai così tanto tempo libero, forse puoi spiegarci dov'era l'esercito il 7 ottobre?" Regev ha risposto. "Miri, basta. Ne parlerò più tardi", ha interrotto l'aspro scambio il primo ministro Benjamin Netanyahu.
Media, almeno 10 morti in un bombardamento a Gaza
Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa palestinese Wafa dieci persone sono morte in un bombardamento israeliano che ha preso di mira un edificio a Gaza. Diversi i feriti.
Qatar: “La decisione della Cig apra la strada al cessate il fuoco a Gaza”
"Accogliamo con favore la decisione della Corte internazionale di giustizia e speriamo che possa aprire la strada a un cessate il fuoco immediato e permanente a Gaza". Lo dichiara il ministero degli Esteri del Qatar, secondo cui la sentenza con cui la Cig ha ordinato a Israele di interrompere l'operazione militare di terra a Rafah, nel sud di Gaza, "riflette il rifiuto categorico della comunità internazionale della guerra nella Striscia di Gaza".
Biden loda il presidente egiziano Al-Sisi per l'impegno sui valichi per gli aiuti
In una telefonata con Abdel Fattah Al-Sisi, Joe Biden ha discusso degli sforzi per il rilascio degli ostaggi e per affrontare la crisi umanitaria a Gaza, esprimendo il suo plauso per l'impegno del presidente egiziano a permettere il flusso dell'assistenza umanitaria dell'Onu attraverso il valico di Karem Shalom e a riaprire il valico di Rafah. Lo rende noto la Casa Bianca.
Guterres: “Le decisioni dell'Aia sono vincolanti, siano rispettate”
Per Antonio Guterres le decisioni della Corte internazionale di giustizia dell'Aia sono "vincolanti" e il segretario generale dell'Onu "confida che siano debitamente rispettate dalle parti". Lo afferma il portavoce del Palazzo di Vetro in una nota.
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Esercito israeliano: ucciso il vicecapo delle forze di sicurezza nazionale di Hamas
Il vice comandante delle forze di sicurezza nazionale di Hamas è stato ucciso ieri in un attacco aereo nel centro della Striscia di Gaza, secondo quanto annunciato dall'esercito (Idf). Secondo l'Idf, Diaa al-Din al-Sharafa era responsabile della "gestione del meccanismo che protegge i confini della Striscia di Gaza". "Durante la guerra, questo meccanismo ha impedito alla popolazione di evacuare dalle zone di combattimento", afferma l'esercito israeliano. Lo riporta il Times of Israel.
Gantz: “Obbligati a continuare ovunque, anche a Rafah”
"Siamo obbligati a continuare a lottare per riavere i nostri ostaggi e garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in qualsiasi momento e ovunque - compreso a Rafah". Lo ha detto il ministro del Gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz. "Continueremo ad agire - ha proseguito citato dai media - secondo il diritto internazionale a Rafah e ovunque operiamo, e faremo uno sforzo per evitare di danneggiare la popolazione civile, non a causa del Tribunale dell'Aja ma prima di tutto per quello che siamo".
Borrell: “Riconoscere la Palestina non è antisemitismo né sostegno a Hamas”
"Spagna, Irlanda, Slovenia e domani forse altri" Paesi dell'Ue ritengono che "riconoscere" lo Stato di Palestina sia "una spinta verso una soluzione a due Stati". Di sicuro "non equivale a sostenere Hamas né ad esprimere antisemitismo. È una posizione politica, che non è quella dell'Ue e della quale dovremo continuare a discutere". Lo dice l'alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell, rispondendo alle domande del pubblico a Firenze durante lo State of the Union 2024.
Direttore Cia vede oggi a Parigi capo Mossad e premier Qatar
Il direttore della Cia, William Burns, incontrerà oggi a Parigi il capo del Mossad, David Barnea, e il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al-Thani. Lo riferisce un funzionario israeliano citato dal Times of Israel, confermando una notizia della testata Axios. Secondo quanto riporta il Times of Israel, l'incontro si concentrerà sulla ripresa dei colloqui per il rilascio degli ostaggi israeliani e la cessazione dei combattimenti a Gaza, dopo che i negoziati al Cairo sono falliti due settimane fa.
Raid aerei Israele su Rafah dopo la decisione della Corte dell’Aia
Aerei da guerra israeliani hanno effettuato attacchi aerei sul centro di Rafah dopo l'annuncio della decisione della Corte internazionale di giustizia, che ha ordinato a Israele di fermare le operazioni militari nella città nel Sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu sul suo account X, citando il suo corrispondente.
Il Sudafrica celebra la decisione "più forte" della Corte dell’Aia su Israele
Il Sudafrica ha accolto con favore la decisione "più forte" della Corte internazionale di giustizia nei confronti di Israele al quale ha ordinato di fermare immediatamente l'offensiva su Rafah. "Credo che sia molto più forte, in termini di formulazione, come misure provvisorie, un appello molto chiaro alla cessazione" delle operazioni, ha detto il ministro degli Esteri Naledi Pandor.
Hamas, bene L'Aia ma non basta, stop alla guerra a Gaza
Hamas ha salutato la decisione della Corte di giustizia dell'Aia sull'operazione a Rafah. Su Telegram ha affermato che tuttavia non è abbastanza e ha fatto appello alla "fine dell'offensiva in tutta Gaza".
Smotrich, “la storia giudicherà chi oggi si è schierato con nazisti di Hamas e Isis”
"La storia giudicherà chi oggi si è schierato dalla parte dei nazisti di Hamas e dell'Isis", il sedicente Stato islamico. Lo ha dichiarato sul social X il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, commentando l'ordine della Corte internazionale di giustizia dell'Aia a Israele di fermare l'offensiva militare di terra a Rafah. Secondo Smotrich, Israele è in guerra per la sua "esistenza" e "chiunque gli chieda di cessare la guerra gli sta chiedendo di non esistere più".
Corte dell’Aia chiede liberazione “immediata e incondizionata” degli ostaggi
La Corte internazionale di giustizia ha chiesto la "liberazione immediata e incondizionata" degli ostaggi israeliani tenuti a Gaza da Hamas.
Ben Gvir, “la Corte dell’Aia tribunale antisemita, la risposta dev’essere occupare Rafah”
"La risposta alla decisione del tribunale antisemita deve essere di occupare Rafah e aumentare la pressione militare su Hamas finché non saremo vincitori". Lo ha dichiarato il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, commentando l'ordine della Corte internazionale di giustizia dell'Aia a Israele di fermare l'offensiva militare di terra a Rafah, secondo quanto riporta Canale 12.
Netanyahu convoca ministri dopo decisione dell'Aia
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrà una consultazione telefonica urgente alle 17 (le 16 in Italia) con vari ministri, tra cui quello della Difesa Yoav Gallant, degli Esteri Israel Katz e con il procuratore generale capo del personale Gali Beharav-Miara. Lo ha riferito Ynet subito dopo l'annuncio della decisione della Corte all'Aia.
La Corte internazionale di giustizia ordina a Israele di fermare l’offensiva a Rafah
La Corte internazionale di giustizia dell'Aia ha ordinato a Israele di fermare l'offensiva militare a Rafah, deliberando a seguito della richiesta del Sudafrica. Affinché le prove non vadano perse, Israele dovrà adottare misure per garantire agli inquirenti l’accesso senza ostacoli alla Striscia di Gaza e dovrà presentare un rapporto entro un mese. La Corte ordina inoltre a Israele di aprire il valico di Rafah per permettere l’ingresso degli aiuti umanitari.
Corte di Giustizia: “La situazione a Gaza è catastrofica”
Le condizioni di vita della popolazione di Gaza si stanno deteriorando e la situazione umanitaria è diventata catastrofica. Lo ha affermato la Corte internazionale di giustizia all'Aia, che si sta pronunciando sulla richiesta del Sudafrica di obbligare Israele ad attuare un cessate il fuoco
La Corte di Giustizia si esprime sul cessate il fuoco a Gaza
La Corte internazionale di Giustizia dell'Aia ha aperto la sessione dedicata alla sentenza sulla richiesta del Sudafrica di ordinare a Israele il cessate il fuoco a Gaza, in particolare lo stop all'offensiva su Rafah. Quindici giudici hanno deliberato e la loro decisione dovrebbe richiedere dai 30 ai 45 minuti per essere pronunciata. Lo riportano i media internazionali
Macron riunisce a Parigi i ministri degli Esteri di Egitto, Qatar, Giordania e Arabia Saudita
Il presidente francese Emmanuel Macron ospiterà nelle prossime ore una riunione con i ministri degli Esteri di Egitto, Qatar, Giordania e Arabia Saudita per discutere della situazione nella Striscia di Gaza e degli ostaggi. Lo ha annunciato l'Eliseo. Insieme al suo ministro degli Esteri Stéphane Séjourné, Macron parlerà di Gaza insieme al capo della diplomazia del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, al ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, a quello giordano Ayman Safadi e a quello saudita Faisal bin Farhan al-Saud.
Idf: “A Jabalia opera l'Unità speciale Lotar”
L'Idf ha rivelato che nei combattimenti in corso a Jabalia, nel Nord della Striscia, opera l'Unità Lotar, composta da forze speciali in azioni di controterrorismo. Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che Lotar - sotto il Comando della 460/esima Brigata di combattimento - ha operato insieme "alle forze corazzate nel distruggere infrastrutture terroristiche e operativi eliminando imbocchi di tunnel nell'area". In queste operazioni i soldati "hanno scoperto una struttura con gradi quantità di armi, inclusi lancia razzi con missili di breve e lunga gittata"
Borrell: “Israele non intimidisca la Cpi e rispetti la sua indipendenza”
In merito alla richiesta di arresto per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa, Yoav Gallant, alcuni esponenti di Hamas da parte del procuratore della Corte penale internazionale, Karim Khan, l'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue, Josep Borrell, ha chiesto a tutti coloro che hanno parlato della decisione della procura "di non intimidire i giudici, di non minacciarli, di non cercare di influenzare la loro decisione e di rispettare l'indipendenza del Cpi". Borrell me ha parlato nel corso di un'intervista alla Tve.
Lapid: “A Gaza ancora 125 ostaggi, ogni giorno calano possibilità di riportarli a casa”
"Ci sono ancora 125 ostaggi a Gaza. Ogni giorno che passa diminuisce la possibilità di riportare gli ostaggi a casa. Dobbiamo fare tutto il possibile perché avvenga il prima possibile". Lo ha affermato il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid, alla luce della "straziante" notizia della morte di tre ostaggi, i cui corpi sono stati recuperati dall'Idf in un'operazione notturna. Nel conteggio sono compresi anche i corpi dei soldati Oron Shaul e Hadar Goldin, catturati e uccisi nella precedente guerra nella Striscia nel 2014, così come Avera Mengistu e Hisham al-Sayed, presi dopo essere entrati nell'enclave palestinese di propria iniziativa rispettivamente nel 2014 e nel 2015.
Burns, capo della Cia, vola a Parigi per rilanciare i colloqui tra Israele e Hamas
Il direttore della CIA, William Burns, è atteso a Parigi nel tentativo di rilanciare i colloqui per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas. Lo riferisce una fonte occidentale vicina al dossier citata da AFP. Secondo il Times of Israel Burns dovrebbe incontrare il capo del Mossad David Barnea e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. L'incontro ad alto livello sarà il primo da quando i negoziati si sono interrotti due settimane fa, dopo che Hamas ha risposto a una proposta avanzata da mediatori americani, qatarioti ed egiziani con proposte ritenuti inaccettabili sia dagli Stati Uniti che da Israele. Non è chiaro se anche il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel parteciperà all'incontro come ha fatto in passato, ma il Cairo rimarrà coinvolto nel processo di mediazione, hanno detto un funzionario statunitense e un funzionario israeliano, confermando quanto riportato dal sito di notizie Axios.
Borrell: per Israele è antisemita qualsiasi decisione pro Stato palestinese
"Ogni volta che qualcuno prende una decisione per appoggiare la costruzione dello Stato palestinese, la reazione di Israele è convertirla in un attacco antisemita". Così l'alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, ha commentato in un'intervista alla tv pubblica Tve la decisione del governo israeliano di vietare al consolato spagnolo di Gerusalemme di fornite aiuti ai palestinesi. Borrell l'ha definita "una cattiva notizia". "E' una reazione alla decisione presa dal governo di Spagna e da altri governi europei del riconoscimento formale dello Stato della Palestina", ha rimarcato il capo della diplomazia europea.
Uno dei corpi dei tre ostaggi recuperati oggi era il fidanzato di Shani Louk
Uno dei 3 ostaggi, i cui cadaveri sono stati recuperati oggi, il cittadino franco-messicano Hernßndez Radoux era il fidanzato di Shani Louk, una degli ostaggi simbolo della mattanza di Hamas del 7 ottobre. Il cadavere di Louk insieme a altri 3 è stato ritrovato a Jabalya la settimana scorsa. Lo riporta il Times of Israel. Hernßndez Radoux e Hanan Yablonka, l'altro ostaggio di cui hanno recuperato oggi il corpo, erano al festival musicale Nova vicino alla comunità di confine di Rèim quando è stata attaccata dai terroristi di Hamas. Erano fuggiti nella zona di Mefalsim dove erano stati assassinati e rapiti. Insieme agli altri ostaggi è stato ucciso anche Michel Nisenbaum, di Sderot. Stava andando alla base della Divisione di Gaza vicino a Rèim per andare a prendere sua nipote che era rimasta con il genero sottufficiale.
Madrid protesta con Israele: “Il governo non è antisemita”
Il ministro spagnolo degli Affari esteri, José Manuel Albares, ha annunciato che il governo protesterà con Tel Aviv per la decisione di impedire che il consolato generale in Israele assista i palestinesi in Cisgiordania e ha negato che nell'esecutivo spagnolo ci siano "antisemiti". "Daremo la risposta opportuna. L'obiettivo è continuare a dare assistenza ai palestinesi, ai quali abbiamo triplicato gli aiuti", ha detto Albares in un'intervista radiofonica a Rac1
Israele: “Recuperati i corpi di tre ostaggi a Jabalia”
L'Idf ha recuperato i corpi di tre ostaggi israeliani, Hanan Yablonka, Michel Nisenbaum e Orion Hernandez, a Jabalia, nel Nord di Israele. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che i tre furono uccisi il 7 ottobre e portati a Gaza
Israele taglia i contatti fra il Consolato di Spagna e i palestinesi
Il ministro degli esteri israeliano Israel Katz ha deciso di interrompere i contatti tra la "missione spagnola in Israele ed i palestinesi e di vietare al consolato spagnolo a Gerusalemme di fornire servizi ai palestinesi di Giudea e Samaria" (Cisgiordania). Lo ha fatto saper il ministero aggiungendo che la mossa è in risposta alle parole della vice premier spagnola Yolanda Diaz - contenute in un video sui suoi social - secondo cui la Palestina "dovrà essere libera dal fiume al mare"
Katz contro vice premier Spagna: “Appello antisemita”
"In seguito al riconoscimento da parte della Spagna di uno Stato palestinese e all'appello antisemita del vicepresidente del governo spagnolo non solo a riconoscere uno Stato palestinese ma a "liberare la Palestina dal fiume al mare", ho deciso di tagliare il collegamento tra la rappresentanza diplomatica della Spagna in Israele e i palestinesi e vietare al consolato spagnolo a Gerusalemme di fornire servizi ai palestinesi in Giudea e Samaria". Lo scrive sui social il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, riferendosi alle parole della vice premier spagnola Yolanda Díaz. "Se questa persona ignorante e piena di odio vuole capire cosa cerca veramente l'Islam radicale, dovrebbe studiare i 700 anni di dominio islamico ad Al-Andalus, la Spagna di oggi", aggiunge il ministro israeliano
Media: “L’Idf avanza verso l’ospedale Kamal Adwan a Nord di Gaza”
Le forze di sicurezza israeliane stanno avanzando verso l'ospedale Kamal Adwan nel Nord di Gaza. Lo riportano i media israeliani citando fonti di Hamas. Il personale medico e i feriti rimangono ancora in ospedale, secondo quanto riferito
L'Idf diffonde i video degli interrogatori di padre e figlio miliziani di Hamas che confessano lo stupro del 7 ottobre
Giovedì le Forze di Difesa Israeliane hanno diffuso due video di interrogatori che mostrano membri palestinesi di Hamas, padre e figlio, confessare di aver ucciso e rapito persone e violentato donne nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre. Il filmato, diffuso dopo essere stato riportato dal Daily Mail, mostra Jamal Hussein Ahmad Radi, 47 anni, e suo figlio Abdallah, 18 anni - entrambi catturati dall'Idf a marzo - in una sala interrogatori dello Shin Bet mentre descrivono le loro azioni durante l'attacco terroristico senza precedenti dell'organizzazione terroristica in Israele, che ha preso di mira molte famiglie civili nelle loro case e i partecipanti a un festival musicale
Attesa oggi una nuova sentenza della Corte internazionale di giustizia sulla guerra di Israele a Gaza
La Corte internazionale di giustizia dovrebbe emettere una nuova sentenza sulla condotta di Israele nella sua guerra a Gaza oggi venerdì, mentre gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per il crescente isolamento diplomatico di Israele tra i Paesi che tradizionalmente lo hanno sostenuto. Tra le speculazioni sul fatto che la Corte internazionale di giustizia potrebbe ordinare di fermare l'offensiva israeliana, un secondo tribunale mondiale di primo piano - il Tribunale penale internazionale - ha identificato i tre giudici che esamineranno la richiesta di mandati di arresto contro i leader di Hamas, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il suo ministro della Difesa, Yoav Gallant.
Gaza, media: 10 morti in un raid di Israele sulla città
L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che dieci persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano che stanotte ha colpito un edificio residenziale nella città di Gaza.
Speaker Camera Usa: “Presto Netanyahu parlerà al Congresso”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlerà presto al Congresso americano. Lo afferma lo speaker della Camera, Mike Johnson, sottolineando che questo segnalerà un "forte sostegno al governo israeliano".
Manifestanti pro-Gaza a comizio Trump: tensione
Momenti di tensione nel Bronx, a New York, prima dell'inizio del comizio di Donald Trump. Ci sono stati brevi scontri tra sostenitori del tycoon e un gruppo di manifestanti pro-Gaza, che si sono presentati con cappuccio e viso coperto da maschere. I dimostranti hanno intonato cori contro Trump e contro Joe Biden. Alcune persone indossavano una kefiah, in onore dei palestinesi. I manifestanti hanno bruciato una bandiera americana.
Usa 2024, Trump a New York: "Con me niente guerre"
"Non ci sarebbe mai stata la guerra in Ucraina con me presidente, non ci sarebbe stata la guerra con Israele e il 7 ottobre". Lo ha detto Donald Trump, parlando in comizio nel Bronx, a New York.
Biden: non riconosciamo la giurisdizione della Cpi su Israele
"Gli Usa non riconoscono la giurisdizione della Corte penale internazionale" su Israele. Lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa alla Casa Bianca con il presidente del Kenya William Ruto.
Idf: ucciso in un tunnel responsabile razzi di Hamas
Il comandante del battaglione Beit Hanoun di Hamas è stato ucciso dalle forze israeliane in un tunnel nell'area di Jabaliya, nel nord di Gaza, dicono i militari israeliani citati dal Times of Israel. Hussien Fiad è stato responsabile di "molti attacchi con razzi anticarro lanciati contro Israele durante la guerra, e anche di aver sparato molti colpi di mortaio contro le comunità del confine settentrionale di Gaza", afferma l'Idf in una nota.