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Guerra Israele-Hamas, le news del 18 giugno

Fonti egiziane: “Scontri tra Hamas e Israele a Kerem Shalom, chiuso il valico”. Almeno 17 morti in un raid di Israele a Nuseirat
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"Se ne fossimo così sicuri, probabilmente non avremmo fatto viaggiare Amos laggiù. Siamo ovviamente preoccupati". Così - riferendosi al consigliere del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, Amos Hochstein, che si trova a Gerusalemme per incontri con i leader israeliani volti a prevenire un'ulteriore escalation nel nord del Paese - il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha risposto a chi gli chiedeva del rischio di una guerra vera e propria tra Israele e Hezbollah.

Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 19 giugno

Blinken, Usa riflettono su invio bombe a Israele

Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, afferma che Washington sta ancora esaminando l'invio di bombe a Israele per il timore che potrebbero essere utilizzate in aree densamente popolate.
Blinken ha risposto in una conferenza stampa sullo stato delle spedizioni di armi a Israele dopo le lamentele di Netanyahu. A metà maggio, il Segretario alla Difesa americano Lloyd Austin aveva confermato davanti al Congresso le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero sospeso "una spedizione di munizioni ad alto potenziale" a Israele.

Blinken: Cessate il fuoco a Gaza renderebbe più probabile soluzione diplomatica a Nord

Un accordo per una tregua a Gaza "renderebbe più probabile trovare una soluzione diplomatica al Nord" di Israele, ha affermato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, denunciando che "il maggior ostacolo" a tale intesa "rimane Hamas". "Stiamo lavorando a livello diplomatico per trovare una soluzione in modo che le persone da entrambe le parti del confine (nel nord di Israele e nel sud del Libano, ndr) possano vivere normalmente, tornare alle loro case. Ma tutto torna al cessate il fuoco, il modo migliore per dare forza ai negoziati è un cessate il fuoco a Gaza, ha sottolineato.

Turk, Onu: molto preoccupati per escalation tra Libano e Israele

"Sono estremamente preoccupato per l'escalation della situazione tra Libano e Israele". Lo ha detto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, al Consiglio per i diritti umani dell'Onu a Ginevra. Türk ha chiesto la fine dei combattimenti e che si faccia tutto il possibile per "scongiurare una guerra su vasta scala".

Secondo le notizie riferite da Türk, 401 persone sarebbero rimaste uccise in Libano e 25 sono le vittime in Israele e, da entrambe le parti, decine di migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie case.

Blinken, Israele deve fare molto di più per proteggere i civili

"Israele deve fare molto di più per proteggere i civili ma Hamas deve accettare l'accordo per il cessate il fuoco". Lo ha detto Antony Blinken in una conferenza stampa a Washington con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Netanyahu: “Israele non può permettersi guerra civile, unità è cruciale per vincere”

Israele non può permettersi "una guerra civile". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in dichiarazioni rilanciate dal sito di notizie Ynet e arrivate durante una cerimonia commemorativa. "La divisione è debolezza, l'unità è una condizione per la vittoria", ha aggiunto il premier che ha sciolto il gabinetto di guerra mentre prosegue la guerra nella Striscia di Gaza con le operazioni militari israeliane contro Hamas, scattate in risposta all'attacco del 7 ottobre in Israele.

Netanyahu attacca manifestanti, "non rappresentano popolo"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è tornato ad attaccare i manifestanti che negli ultimi giorni hanno intensificato le proteste contro il suo governo, chiedendo un accordo per la liberazione degli ostaggi ed elezioni anticipate. A decine si sono radunati fuori dal cimitero di Tel Aviv per contestare il capo di governo in occasione di una cerimonia commemorativa per le vittime del caso Altalena.
Accusando i manifestanti di essere una "minaccia" che vuole "una spaccatura profonda e distruttiva che romperà l'unità e porterà la distruzione su di noi", Netanyahu ha assicurato che "non ci sarà alcuna guerra civile". "Purtroppo esiste una minoranza che si fa sentire, a volte violenta, che è organizzata e finanziata con denaro in quantità inimmaginabili, ma non rappresenta il popolo. La maggioranza del popolo sta dietro i nostri soldati che vogliono riportare la vittoria sul nostro nemico".

Netanyahu: “Inconcepibile che Usa abbiano trattenuto armi”

"È inconcepibile che negli ultimi mesi l'amministrazione abbia trattenuto armi e munizioni a Israele" lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu sull'invio delle armi Usa a Israele. "Il segretario Blinken mi ha assicurato che l'amministrazione sta lavorando giorno e notte per rimuovere questi colli di bottiglia. Spero proprio che sia così. Dovrebbe essere così". "Durante la seconda guerra mondiale, Churchill disse agli Stati Uniti: Dateci gli strumenti, faremo il lavoro. E io dico: dateci gli strumenti e finiremo il lavoro molto più velocemente".

Premier Libano a inviato Usa: “Libano non vuole l’escalation”

"Il Libano non vuole l'escalation". Lo ha detto il premier libanese Najib Miqati che nella sua residenza di Beirut ha ricevuto l'inviato Usa Amos Hochstein. "Quello che è necessario è fermare l'aggressione israeliana in corso contro il Libano e tornare alla calma e alla stabilità lungo il confine meridionale" del Paese dei Cedri, ha detto il primo ministro secondo le dichiarazioni rilanciate dall'agenzia libanese Nna.

"Continuiamo a cercare di fermare l'escalation, ripristinare la sicurezza e la stabilità e continuiamo a cercare di porre fine alle violazioni della sovranità libanese e agli atti sistematici di uccisione e distruzione commessi da Israele", ha aggiunto Miqati, che ha denunciato le "continue minacce israeliane al Libano".

L’Egitto distribuisce aiuti dal cielo alla Striscia di Gaza

Chiusi i valichi terrestri e dismesso il molo statunitense, l'Egitto continua a fornire per via aerea aiuti umanitari nel nord della Striscia di Gaza e a fornire pasti ai palestinesi nel Nord Sinai. Nel terzo giorno dell'Eid al Adha un aereo militare egiziano Airbus C295M, in coordinamento con le autorità giordane, - fa sapere una fonte informata - ha lanciato aiuti umanitari e forniture di soccorso nel nord della Striscia per sostenere la popolazione di Gaza, nell'ambito della coalizione internazionale impegnata nella fornitura di aiuti alla popolazione palestinese. L'aereo, dell'aeronautica egiziana, è decollato da una base militare giordana nel sud-ovest dell'aeroporto di Amman, e ha lanciato generi umanitari e di soccorso quali cibo, medicine, vestiti e tende. Intanto, la Mezzaluna Rossa ha distribuito 30.000 pasti caldi durante i giorni dell'Eid ai palestinesi del Nord Sinai, per ordine della ministra della Solidarietà Sociale e vicepresidente della Mezzaluna Rossa egiziana Nevin Al-Kabbaj

Alla Knesset è nato il Comitato per nuovi insediamenti a Gaza

Un gruppo di deputati di “Potere ebraico” - partito israeliano di destra radicale di cui è leader il ministro Itamar Ben Gvir - hanno fondato alla Knesset un “Comitato per il rinnovo degli insediamenti a Gaza". "La sicurezza nazionale di Israele è stata gravemente danneggiata dal disimpegno da Gaza del 2005", ha detto la deputata Limor Son Har-Melech chiedendo di rinnovare l'insediamento ebraico a Gaza dopo la fine della guerra e la sconfitta di Hamas. Altrimenti - ha aggiunto - si "potrebbe riportare Israele in un ciclo di sofferenza. Dobbiamo impedirlo". Per la deputata senza nuovi insediamenti le città israeliane rimarranno esposte al fuoco dei razzi

“Manifestanti come Hamas”, il vice presidente della Knesset si scusa

Il vice presidente della Knesset, il deputato del Likud Nissim Vaturi, si è scusato per avere paragonato i manifestanti che protestano contro il governo di Israele a Hamas. "Non è affatto appropriato", ha detto in una riunione al Parlamento, secondo quanto riporta il Times of Israel. Vaturi ha dichiarato che, quando ha risentito le sue parole alla radio, è rimasto "inorridito". "Intendevo tutt'altro ed è quello che è venuto fuori. Mi dispiace per questo. Non credo affatto che sia appropriato paragonare qualcuno ad Hamas o alle sue attività", ha detto il vice presidente del Parlamento israeliano. Precedentemente, parlando alla radio Kol Berama, Vaturi aveva dichiarato che "ci sono alcune branche di Hamas: quella dei combattenti, dei terroristi malvagi che uccidono i bambini, e quella delle proteste

Hamas: “Il bilancio dei morti a Gaza è salito a 37.372”

Il ministero della Sanità di Hamas che governa la Striscia di Gaza ha annunciato oggi un nuovo bilancio di 37.372 vittime dall'inizio della guerra tra Israele e il movimento islamico palestinese, più di otto mesi fa. Almeno 25 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, ha affermato Hamas in un comunicato, aggiungendo che 85.452 persone sono rimaste ferite nei territori palestinesi dall'inizio della guerra, il 7 ottobre, innescata dall'attacco di Hamas in Israele

Fonti egiziane: “Scontri tra Hamas e Israele a Kerem Shalom, chiuso il valico”

Una fonte ufficiale della sicurezza egiziana ha fatto sapere che le autorità israeliane hanno interrotto l'attività al valico di Kerem Shalom questa mattina a causa di intensi bombardamenti e scontri tra Hamas e Israele vicino al confine tra Israele, Striscia di Gaza ed Egitto, provocando il blocco dell'ingresso di aiuti umanitari. La fonte ha aggiunto che le autorità israeliane continuano a impedire l'ingresso degli aiuti e a chiudere il valico di Rafah dal lato palestinese nel terzo giorno della Festa dell'Eid al-Adha e per il 43/o giorno consecutivo dall'invasione della città di Rafah

Inviato Usa: “Evitare una guerra più grande tra Israele e il Libano”

L'inviato americano Amos Hochstein ha detto che Washington sta cercando di evitare "una guerra più grande" a seguito dell'escalation tra Hezbollah e l'esercito israeliano lungo la frontiera meridionale del Libano nelle ultime settimane. Lo riporta Haaretz. Hochstein ha descritto la situazione lungo il confine come "grave" e ha affermato che questo è il motivo per cui il presidente degli Stati Uniti Joe Biden lo ha inviato in Libano. Hochstein si trova in Libano per una giornata di incontri dopo un breve viaggio in Israele.

Deputato Likud: “I manifestanti antigoverno? Braccio di Hamas”

Per il deputato del Likud (il partito del premier Benjamin Netanyahu) i manifestanti anti governo israeliani sono "un braccio " di Hamas. L'intervento di Vaturi ha scatenato la dura reazione del Movimento di protesta 'Forza Kaplan' secondo cui si tratta "di affermazioni pericolose". "Hamas - ha sostenuto il deputato in un'intervista ad una radio ortodossa Kol Barama - ha molte braccia. Una militare che è dei dannati terroristi che uccidono bambini. Eppoi c'è quella dei manifestanti". "Parole sciocche, istigatrici e pericolose da parte di un truffatore", ha replicato Forza Kaplan chiedendo agli altri deputati della Knesset di condannarle

Media: “L’Idf sapeva del piano di Hamas sul rapimento di 250 persone prima del 7 ottobre”

L'Idf era a conoscenza del piano di Hamas di rapire 250 persone prima dell'attacco del 7 ottobre. Lo riportano fonti della sicurezza in un rapporto citato da Kan News. "Il documento era noto alla leadership dell'intelligence, almeno per quanto riguarda la divisione Gaza", ha spiegato una fonte. Il rapporto però - viene spiegato - non è stato preso in considerazione "a causa delle concezioni prevalenti all'interno dell'establishment della sicurezza e della possibile negligenza da parte di alti funzionari"

Fonte Israele: “Negoziati solo in base al piano di Biden”

Non ci saranno altri negoziati se non quelli incentrati sulla roadmap rilanciata dal presidente Joe Biden. Lo ha detto, citato da Ynet, un alto funzionario israeliano del gruppo negoziale. "Non esiste alcun fattore che possa cambiare questo. Non ci saranno - ha spiegato - negoziati su nessun altro piano, oltre a quello accettato dal Consiglio dell'Onu. La cessazione completa della guerra e il ritiro dalla Striscia di Gaza saranno possibili solo attraverso negoziati e la creazione di meccanismi per la piena attuazione dell'accordo". "Occorre - ha concluso - la chiara certezza che Hamas non cambi al volo i termini dell'accordo"

Media: “Artiglieria israeliana colpisce Sud del Libano”

L'artiglieria israeliana ha bombardato questa mattina alcuni obiettivi legati a Hezbollah nel sud del Libano. Lo riferisce la stampa israeliana citando il quotidiano filo-iraniano Al Mayadeen. La zona colpita è quella di Khiyam e Kafr Shuba. Oggi nel Paese dei cedri è atteso l'inviato Usa per il Medio Oriente Amos Hochstein

Media: “Almeno 17 morti in un raid di Israele sul campo profughi di Nuseirat”

Almeno 17 persone sarebbero morte durante la notte nel campo profughi di Nuseirat a seguito di pesanti bombardamenti israeliani nel centro di Gaza. Lo riporta Al Jazeera. Da inizio anno nel campo sarebbero oltre 270 i palestinesi sfollati uccisi

Gantz agli Usa: “Per l’accordo con il Libano il tempo sta scadendo”

Il leader centrista israeliano Benny Gantz ha incontrato ieri sera l'inviato statunitense Hochstein spiegandogli "il tempo sta scadendo" per raggiungere qualsiasi tipo di accordo diplomatico per ripristinare la calma lungo il confine settentrionale di Israele con il Libano. Lo riporta il Times of Israel. Gantz - ha spiegato una nota del suo ufficio - Gantz ha sottolineato a Hochstein il suo impegno a "rimuovere la minaccia che Hezbollah rappresenta per i cittadini del nord di Israele, indipendentemente dagli sviluppi della guerra a Gaza". Gantz, che ha lasciato la coalizione la settimana scorsa, ha affermato che sosterrà quindi "qualsiasi decisione politica o militare responsabile ed efficace sulla questione proveniente dall'esterno del governo"

Israele, manifestazione anti governo: scontri e arresti

Nove persone arrestate a Gerusalemme durante una protesta nei confronti del governo israeliano. È il bilancio degli scontri avvenuti tra manifestanti e polizia. Lo riporta la Cnn. Alcune persone arrestate sono accusate di aver attaccato gli agenti, mentre almeno quattro avrebbero tentato di appiccare incendi. Gli scontri sono avvenuti nel corso della manifestazione anti-governativa andata in scena ad Azza Street, Gerusalemme. Alcuni partecipanti hanno tentato di rompere la barriera issata dagli agenti per proteggere l'area della Knesset, il parlamento israeliano, e l'area dove si trova la residenza ufficiale del primo ministro Benjamin Netanyahu.

(afp)

Parla un negoziatore israeliano: “Decine di ostaggi sicuramente vivi”

Un alto funzionario israeliano coinvolto nei negoziati per il rilascio degli ostaggi ha dichiarato che Israele sa con certezza che diverse decine di ostaggi detenuti a Gaza sono vivi. "Decine (di ostaggi) sono sicuramente vivi", ha dichiarato il funzionario a condizione di anonimato, non essendo autorizzato a parlare pubblicamente della questione. "Non possiamo lasciarli lì a lungo, moriranno", ha aggiunto

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