Hezbollah ha scelto il suo successore di Nasrallah: il nuovo leader è Naim Qassem. Il capo dei pasdaran, le Guardie delle rivoluzione iraniane avverte: “Presto contro Israele attacchi devastanti”. A Gaza colpito dai bombardamenti israeliani un condominio nei pressi di Beit Lahia, nel nord della Striscia. Era occupato da sfollati. Secondo l’agenzia palestinese Wafa i morti sono 109, tra loro donne e bambini. Il ministero della Salute libanese afferma che almeno 60 persone sono state uccise negli attacchi israeliani a Baalbek,
Raid israeliano sul sud del Libano: 10 morti
Almeno 10 persone morte in un raid israeliano su Sarafand, nel sud del Libano. Il sindaco ha detto a Reuters che la maggior parte delle vittime erano donne e bambini.
Capo Idf: “Se Iran attacca colpiremo i siti che abbiamo risparmiato”
Se l'Iran dovesse lanciare nuovamente missili balistici contro Israele, l'esercito risponderà utilizzando "capacità che non abbiamo utilizzato" negli attacchi della scorsa settimana e "colpirà siti che allora abbiamo risparmiato". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Idf, il tenente generale Herzi Halevi, affermando che "se l'Iran commette l'errore e lancia un'altra raffica di missili contro Israele, sapremo ancora una volta come raggiungere l'Iran, anche con capacità che questa volta non abbiamo utilizzato, e colpire molto, molto duramente le capacità e i luoghi che questa volta abbiamo risparmiato". Incontrando i militari di stanza nella base aerea di Ramon, nel sud di Israele, Halevi ha detto di non aver colpito con tutte le capacità a disposizione "per una ragione molto semplice: perché potremmo essere costretti a farlo di nuovo. Non abbiamo terminato, ci troviamo proprio nel mezzo".
Cancelliere austriaco condanna l’attacco su Unifil
Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha condannato "nei termini più duri possibili" l'attacco israeliano "molto grave" nel quale sono rimasti feriti otto peacekeeper della forza Unifil schierata nel sud del Libano. Su 'X', il cancelliere ha rivolto i suoi pensieri ai soldati feriti, aggiungendo che i loro sforzi sono "essenziali per la stabilità internazionale nei punti caldi della crisi".
Media, ministro Dermer propone a Netanyahu soluzione per Libano
Il ministro israeliano per gli Affari strategici Ron Dermer ha elaborato delle proposte per porre fine al conflitto in Libano che verranno discusse stasera alla riunione con il premier Benyamin Netanyahu. Lo riferisce la tv Channel 12, ripreso anche da Times of Israel. La proposta di Dermer - che invita Israele a sfruttare i risultati militari ottenuti contro Hezbollah - prevede "una versione migliorata della risoluzione 1701" con il ripiegamento dei miliziani sciiti oltre il fiume Litani; la libertà di azione per l'Idf in caso di "minacce"; la prevenzione del riarmo di Hezbollah; e un cessate il fuoco di 60 giorni per finalizzare l'accordo. I media israeliani sottolineano tuttavia che non è ancora chiaro se Netanyahu vorrà adottare la proposta di Dermer, uno dei suoi fedelissimi. Alla riunione partecipano anche il ministro della Difesa Yoav Gallant, il capo di stato maggiore Herzi Halevi, il capo del Mossad David Barnea e il capo dello Shin Bet Ronen Bar.
Media, 143 morti negli attacchi israeliani di oggi a Gaza
Fonti mediche hanno riferito a Al Jazeera che almeno 143 persone sono state uccise oggi negli attacchi israeliani a Gaza, 132 delle quali nel nord della Striscia.
Usa, divieto a Unrwa mette a rischio milioni di palestinesi
Gli Stati Uniti sono "profondamente turbati" dal divieto all'Unrwa approvato da Israele. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller, sottolineando che le autorità statunitense parleranno con il governo israeliano nei prossimi giorni "su come intendono attuare" il divieto. La norma approvata "pone rischi per milioni di palestinesi" che dipendono dall'Unrwa. L'agenzia delle Nazioni Unite svolge un ruolo che "non può essere ricoperto da nessun altro", ha aggiunto.
Media, Israele propone un mese di tregua per 11-14 ostaggi
L'ultima proposta nei colloqui per un accordo tra Israele e Hamas includerebbe il rilascio di 11-14 ostaggi, tra donne e anziani, in cambio di 30 giorni di tregua. Lo riferisce Ynet secondo cui questo schema sarebbe stato presentato ai mediatori del Qatar dal capo del Mossad David Barnea, mentre secondo la tv Channel 12 sarebbero stati gli stessi qatarini ad avanzare questo tipo di proposta.
Idf, razzo che ha colpito la base Unifil è di Hezbollah
Le Idf confermano che il quartier generale dell'Unifil a Naqoura, nel Libano meridionale, è stato colpito questa mattina da un razzo di Hezbollah. Secondo le Idf, il razzo è stato lanciato dal gruppo terroristico dalla zona di Hallousiyyeh al-Faouqa, nel distretto di Tiro.
Otto soldati austriaci della forza di peacekeeping sono rimasti leggermente feriti nell'attacco. "Il gruppo terroristico Hezbollah continua a violare sistematicamente il diritto internazionale e rappresenta una minaccia per i residenti dello Stato di Israele e per le forze internazionali nella regione", aggiunge l'Idf.
Presidente Iran: “Nuovo leader di Hezbollah rafforza la resistenza”
Il nuovo leader di Hezbollah Naim Qassem, successore di Hassan Nasrallah, "rafforzerà" la resistenza. Lo ha affermato presidente iraniano Masoud Pezeshkian esprimendo fiducia in Qassem. Allo stesso tempo il leader iraniano ha auspicato "la fine dell'aggressione da parte dell'illegale regime sionista e il ritorno della pace, della tranquillità e della sicurezza a Gaza, in Libano e nell'intera regione".
Libano, 2.787 morti in raid israeliani dall’8 ottobre
Gli attacchi israeliani condotti in Libano dall'8 ottobre dello scorso anno hanno ucciso 2.787 persone e ne hanno ferite 12.772. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Beirut.
Media, almeno 7 morti e 20 feriti in raid Israele a Sidone
Un raid israeliano su Haret Sàda, nel distretto di Sidone, in Libano, ha provocato almeno sette morti e venti feriti: lo afferma il quotidiano libanese L'Orient Le Jour che afferma che l'attacco israeliano ha colpito tre palazzi.
Usa, Israele non mantiene promessa su aiuti a nord di Gaza
"Gli Usa hanno chiarito al premier Benjamin Netanyahu che a un anno dall'inizio di questo conflitto Israele deve affrontare la catastrofica crisi umanitaria a Gaza. Gli Usa respingono qualsiasi tentativo israeliano di far morire di fame i palestinesi e le parole di Israele devono essere accompagnate da azioni sul campo". Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu Linda Thomas-Greenfield in Consiglio di Sicurezza. "Gli Usa hanno affermato chiaramente che Israele deve consentire l'ingresso di cibo, medicine e altre forniture in tutta Gaza, in particolare nel nord" ma "al momento, questo non sta accadendo".
Hamas: “Aperti a discutere un accordo che garantisca la fine della guerra di Gaza e il ritiro completo dell'esercito israeliano”
Sami AbuZuhri, alto funzionario di Hamas, ha dichiarato che il gruppo è aperto a discutere un accordo che garantisca la fine della guerra a Gaza e il ritiro completo dell'esercito israeliano.
Unicef, almeno 20 bambini uccisi in raid Beit Lahiya
"Questa mattina, a Beit Lahiya, nel nord di Gaza, almeno 20 bambini sarebbero rimasti uccisi nel bombardamento di un'abitazione a più piani". Lo scrive su X la direttrice generale dell'Unicef, Catherine Russell, aggiungendo che "l'attacco di oggi cntro i bambini è diventato una norma scandalosa a Gaza, dove una media di oltre 67 bambini vengono uccisi o feriti ogni singolo giorno". "I bambini di Gaza stanno pagando con le loro vite e il loro futuro, mentre il diritto internazionale umanitario viene palesemente e sistematicamente violato. Queste gravi violazioni inflitte ai bambini devono finire ora. Tutti hanno la responsabilità di proteggere i bambini", ha aggiunto Russell.
Unicef: “Bando Unrwa? Trovato nuovo modo per uccidere bambini”
La decisione di Israele di vietare all'agenzia di soccorso delle Nazioni Unite Unrwa di operare a Gaza potrebbe causare la morte di un numero maggiore di bambini. Lo ha detto il portavoce dell'Unicef, James Elder. "Se l'Unrwa non sarà in grado di operare, probabilmente assisteremmo al collasso del sistema umanitario a Gaza", ha affermato in una conferenza stampa a Ginevra, in Svizzera. "Una decisione come questa significa che è stato trovato un nuovo modo per uccidere i bambini".
Netanyahu discuterà con i ministri di un accordo per porre fine alla guerra in Libano
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyah terrà stasera una riunione con diversi ministri e i capi delle forze armate e dell'intelligence per discutere di una soluzione diplomatica alla guerra in Libano, ha dichiarato Barak Ravid, giornalista di Axios, citando due fonti.
Oms, “intollerabile messa al bando dell’Unrwa, conseguenze devastanti”
Avrà "conseguenze devastanti" la decisione di Israele di mettere al bando l'Unrwa, l'Agenzia dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus su 'X', affermando che l'Unrwa, che fornisce istruzione, assistenza sanitaria e altri servizi di base a milioni di rifugiati palestinesi in tutta la regione, è stata un'"ancora di salvezza insostituibile" per i palestinesi di Gaza negli ultimi 70 anni. La decisione del parlamento israeliano di vietare l'Unrwa è "intollerabile" e avrà "conseguenze devastanti", ha aggiunto, affermando che "questo viola gli obblighi e le responsabilità di Israele e minaccia la vita e la salute di tutti coloro che dipendono dall'Unrwa".
Prossimo round colloqui su ostaggi in Egitto in settimana
Dopo l'ultimo round a Doha, le prossime trattative sugli ostaggi israeliani si terranno questa settimana in Egitto. Lo ha annunciato un funzionario israeliano non meglio identificato al quotidiano Times of Israel. Sempre secondo la stessa fonte, la delegazione israeliana sarà probabilmente guidata dal capo del Mossad, David Barnea. L'inviato speciale degli Stati Uniti, Amos Hochstein, sarà in Israele la prossima settimana per continuare a premere per una fine negoziata dei combattimenti in Libano, afferma ancora il funzionario. Hochstein incontrerà il primo ministro Benjamin Netanyahu e altri alti funzionari israeliani. "Israele è alla ricerca di rassicurazioni diplomatiche durature" per porre fine ai combattimenti contro Hezbollah, ha sottolineato la fonte citata dal Times of Israel.
Idf: “A Beit Lahia bilancio impreciso, indaghiamo”
L'esercito israeliano ha affermato di essere a conoscenza delle notizie secondo cui circa 100 persone sono state uccise in un attacco aereo notturno a Beit Lahia, nel nord di Gaza, ma sottolinea che il numero fornito dalle autorità di Hamas potrebbe essere impreciso e che l'accaduto è ancora in fase di indagine. Lo riporta il Times of Israel. "L'Idf invita i media a prestare attenzione alle informazioni pubblicate da Hamas, come è stato dimostrato in diversi eventi precedenti", afferma l'esercito, ricordando quella di Beit Lahia "è una zona di combattimento attiva".
Unifil, razzo su Naqura probabilmente lanciato da Hezbollah
In un comunicato, la missione Unifil schierata nel sud del Libano ha confermato che il razzo che ha colpito oggi il quartier generale di Naqura, ferendo in maniera lieve 8 caschi blu austriaci, proveniva da un'area a nord della base militare. "E' stato sparato da nord del quartier generale di Unifil, probabilmente da Hezbollah o da un gruppo affiliato. Abbiamo aperto un'indagine sull'incidente", si legge nel comunicato.
Idf, indaghiamo su raid nord Gaza, prudenza su bilanci Hamas
L'esercito israeliano (Idf) dichiara di essere a conoscenza delle notizie secondo cui circa 100 persone sarebbero state uccise in un attacco aereo a Beit Lahiya, nel nord di Gaza, ma "invita i media a prestare attenzione alle informazioni pubblicate da Hamas", affermando che il bilancio fornito da autorità gestite da Hamas potrebbe essere impreciso. Lo riporta il Times of Israel, aggiungendo che l'Idf dichiara che l'incidente è ancora oggetto di indagine. L'esercito israeliano afferma che "agisce in modo mirato e si sforza di evitare di arrecare danni a civili non coinvolti". "Sottolineiamo ancora una volta che questa è una zona di combattimento attiva", ha aggiunto l'Idf.
Guterres, Unrwa è indispensabile
"Sono profondamente preoccupato per l'adozione, da parte della Knesset di Israele, di due leggi riguardanti l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa), che, se attuate, impedirebbero probabilmente all'Unrwa di continuare il suo lavoro essenziale nei Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, come previsto dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. L'Unrwa è il principale mezzo con cui viene fornita assistenza essenziale ai rifugiati palestinesi nei Territori palestinesi occupati. Non esiste alternativa all'Unrwa. L'attuazione delle leggi potrebbe avere conseguenze devastanti per i rifugiati palestinesi nei Territori palestinesi occupati, il che è inaccettabile. Invito Israele ad agire in modo coerente con i suoi obblighi ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e con gli altri obblighi previsti dal diritto internazionale, compresi quelli previsti dal diritto internazionale umanitario e quelli riguardanti i privilegi e le immunità delle Nazioni Unite. La legislazione nazionale non può modificare tali obblighi. L'attuazione di queste leggi sarebbe dannosa per la risoluzione del conflitto israelo-palestinese e per la pace e la sicurezza nella regione nel suo complesso. Come ho detto prima, l'Unrwa è indispensabile". Lo afferma il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Guterres porterà "la questione all'attenzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e la terrò costantemente informata sull'evolversi della situazione".
Media, carri armati israeliani entrano in villaggio del sud del Libano
"Un gran numero di carri armati appartenenti all'esercito di occupazione israeliano sono entrati nella periferia orientale di Khiam", a circa sei chilometri dal confine con Israele. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency, aggiungendo che si tratta dell'incursione dell'Idf più profonda nel Libano meridionale, nell'ambito dell'operazione di terra avviata il mese scorso. Da parte sua, Hezbollah ha dichiarato di aver colpito le truppe israeliane a sud e sud-ovest di Khiam con razzi e colpi di artiglieria.
Hamas, "Buona fortuna a Qassem contro nemico sionista"
Hamas si congratula con Hezbollah per l'elezione del suo nuovo leader, Naim Qassem, scelto come segretario generale. Il gruppo armato palestinese ha augurato buona fortuna a Qassem e a Hezbollah nell'"affrontare il nemico sionista e le sue ambizioni coloniali in Libano, Palestina e nella regione". "Consideriamo questa elezione come prova della ripresa del partito dall'essere stato preso di mira dai suoi organi di leadership e affermiamo il nostro sostegno alla nuova leadership del partito", ha reagito Hamas in una dichiarazione.
Unifil, feriti otto soldati austriaci
Otto soldati austriaci dell’Unifil sono stati feriti dal lancio di razzi nella città di Naqoura, vicino al confine con Israele, hanno annunciato le autorità di Vienna. Le ferite sono state “lievi e superficiali” e non hanno richiesto “cure mediche d'emergenza”, ha dichiarato il Ministero della Difesa austriaco, che non conosce la provenienza dell'attacco ma lo ha “condannato con forza”.
L’Iran a Borrell: la Ue è ipocrita, sostiene il genocidio di Gaza
"Mi piace crederti quando dici che la vita e la dignità umana dovrebbero essere protette. Ma i tuoi concittadini europei sostengono senza vergogna il genocidio a Gaza e la carneficina in Libano". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, replicando ai tweet di Josep Borrell che ha annunciato misure europee contro l'Iran dopo l'esecuzione di Jamshid Sharmahd. "Che ne dite di 'una misura Ue' per porre fine all'uccisione di oltre 50.000 palestinesi a Gaza? Che ne dite di 'una misura Ue' per sostenere le famiglie di coloro che sono stati uccisi da Sharmahd? Altrimenti l'Europa non fa che ipocrisia", aggiunge.
Tajani: dispiace la scelta di Israele sull’Unrwa, indebolisce l’Onu
La decisione del Parlamento israeliano di vietare l'attività dell'Unrwa "rischia di indebolire il ruolo dell'Onu. Ci dispiace che sia stata fatta questa scelta, anche se comprendiamo alcune delle ragioni che provocano la reazione di Israele: c'erano troppi militanti di Hamas che hanno partecipato alla strage del 7 ottobre tra coloro che rappresentavano l'Unrwa, questo mi auguro che non accada mai più e siamo convinti che non accadrà". Così Antonio Tajani a Lubiana. "Noi come governo italiano sosteniamo l'iniziativa dell'Unrwa non in territorio palestinese", dove invece "lavoriamo molto bene con il Pam".
L’Iran vuole triplicare il bilancio militare per il 2025
Il governo iraniano ha proposto di aumentare del 200% su base annua il bilancio militare del paese per il prossimo anno fiscale che inizierà a marzo 2025. Un'iniziativa giustificata dal contesto di crescenti tensioni con israele. A dichiararlo è stata la portavoce Fatemeh Mohajerani. Nel 2024, le autorità iraniane non avevano reso noto l'ammontare del bilancio della difesa. Secondo l'agenzia ufficiale Irna, la maggior parte del budget militare del paese è stata destinata alle guardie rivoluzionarie, l'esercito ideologico responsabile della difesa del regime della repubblica islamica.
Sono 109 le vittime del bombardamento contro il condominio nel nord di Gaza
E’ stato aggiornato a 109 morti il numero delle vittime del bombardamento israeliano contro un condominio nel nord di Gaza che ospitava sfollati.
L’Unicef: la legge di Israele sull’Unrwa ucciderà più bambini
La decisione di Israele di vietare l'UNRWA potrebbe causare la morte di un numero maggiore di bambini e rappresentare una forma di punizione collettiva per i cittadini di Gaza, se attuata integralmente. Lo afferma l'UNICEF, che fornisce aiuti ai bambini in tutto il mondo. "Se l'UNRWA non è in grado di operare, probabilmente si assisterà al collasso del sistema umanitario a Gaza", afferma il portavoce dell'UNICEF James Elder, che ha lavorato ampiamente a Gaza dall'inizio della guerra contro il gruppo terroristico Hamas dopo il suo attacco a Israele del 7 ottobre 2023. "Quindi una decisione come questa significa improvvisamente che è stato trovato un nuovo modo per uccidere i bambini".
Gaza: 43.061 vittime dall’inizio della guerra
Almeno 43.061 palestinesi sono stati uccisi e 101.223 feriti negli attacchi aerei israeliani su Gaza dall'ottobre scorso. Lo afferma il ministero della Salute di Gaza in una nota. Di questi, 41 palestinesi sono stati uccisi e altri 113 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore, secondo il ministero, che in passato ha affermato che migliaia di altre persone morte sono molto probabilmente disperse tra le macerie del territorio. Il bilancio non include le 93 persone uccise e le molte altre ferite nell'attacco israeliano a Beit Lahiya.
Razzi di Hezbollah sul nord di Israele: almeno un morto
Almeno una persona è morta oggi a Maalot, nel nord di Israele, in seguito ad una raffica di razzi lanciata dal Libano: lo hanno reso noto i servizi di emergenza israeliani e l'esercito, come riporta il Guardian. “Abbiamo visto un uomo privo di sensi, senza polso, non respirava, la sua ferita era critica e abbiamo dovuto dichiararlo deceduto", ha dichiarato il servizio ambulanze israeliano Magen David Adom.
Iran: il Consiglio di sicurezza dell’Onu intervenga contro Israele
"Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha il dovere di intervenire contro la continuazione della guerra e dello spargimento di sangue a Gaza e in Libano da parte di Israele e di imporre forti sanzioni contro il regime, sulla base della Carta delle Nazioni Unite": lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante un incontro con gli ambasciatori stranieri a Teheran. "È necessaria una misura immediata e collettiva da parte delle Nazioni Unite per contenere Israele, tenendo conto delle richieste e degli interessi legittimi delle nazioni palestinesi e libanesi, al fine di raggiungere una soluzione diplomatica auspicabile", ha sottolineato Araghchi, citato dall'Irna. "Le terre palestinesi appartengono ai palestinesi e sono loro a dover decidere del proprio futuro attraverso un processo democratico", ha aggiunto.
Idf: lanciati da Hezbollah 50 razzi dal Libano all’Alta Galilea
L'esercito israeliano (Idf) ha rilevato questa mattina nello spazio aereo del Paese circa 50 razzi provenienti dal Libano dopo che le sirene d'allarme sono risuonate nelle zone dell'Alta Galilea e della Galilea occidentale. Lo ha reso noto l'Idf su Telegram, aggiungendo che alcuni razzi sono stati intercettati.
Idf: quattro soldati uccisi nei combattimenti nel nord di Gaza
L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato la morte di quattro soldati in combattimenti nel nord della Striscia di Gaza. L'Idf non ha precisato le date in cui i soldati sono stati uccisi, ma ha diffuso in un comunicato i loro nomi: si tratta del capitano Yehonatan (Joni) Keren di 22 anni, del sergente maggiore Nisim Meytal di 20 anni, del sergente maggiore Aviv Gilboa di 21 anni e del sergente maggiore Naor Haimov di 22 anni.
Idf: demoliti due bunker di Hebzollah, uno conteneva esplosivi
L'Idf ha affermato di aver demolito un centro di comando sotterraneo di Hezbollah e un altro bunker in cui erano immagazzinati esplosivi durante le recenti operazioni nel Libano meridionale. I riservisti della Brigata Carmeli hanno individuato il centro di comando costruito a circa otto metri sottoterra. I riservisti hanno anche trovato il bunker, dove l'Idf afferma che era immagazzinata circa mezza tonnellata di esplosivi. Il bunker è stato costruito diversi anni fa sotto un villaggio nel Libano meridionale, aggiunge l'esercito.
Ue: estremamente gravi le conseguenze della legge contro l’Unrwa
"Il voto di ieri sera proibisce i contatti tra Israele, entità statali e Unrwa. Le conseguenze di ciò sono estremamente preoccupanti e stanno rendendo impossibile operazioni vitali dell'Unrwa a Gaza e non vi è alternativa". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per la Politica estera, Nabila Massrali, nel briefing quotidiano con la stampa. "L'Unrwa fornisce servizi essenziali a milioni di persone a Gaza, ma non solo, alla Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est e in tutta la regione, inclusi Libano, Siria, Giordania, ed è un pilastro della stabilità regionale. L'Unrwa è anche l'unico fornitore di questi servizi critici ed e' essenziale per la fornitura di soccorsi di emergenza a milioni di rifugiati palestinesi", ha aggiunto.
Media palestinesi: dall’inizio della guerra uccisi a Gaza quasi 12mila studenti
Quasi 12 mila studenti sono stati uccisi a Gaza dall'inizio della guerra con Israele. Lo riferisce il ministero dell'Istruzione di Gaza in un rapporto aggiornato, secondo cui 11.852 studenti sono morti e 18.959 feriti dal 7 ottobre 2023. In una dichiarazione riportata dall’agenzia palestinese Wafa, il ministero ha affermato che 114 studenti sono stati inoltre uccisi nella Cisgiordania occupata e 594 feriti. Almeno 560 insegnanti e dirigenti sono stati uccisi e 3.729 feriti nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata, e più di 148 sono stati detenuti nel territorio occupato. Il ministero ha affermato che 362 scuole pubbliche, università e i loro edifici, e 65 affiliate all'Unwra sono stati bombardati e vandalizzati a Gaza. Almeno 718 mila studenti nella Striscia di Gaza sono stati privati della frequenza delle loro scuole e università e la maggior parte degli studenti soffre di traumi psicologici e affronta condizioni di salute complesse.
Media: incursione profonda di tank israeliani in Libano
I carri armati israeliani hanno fatto la loro più profonda incursione nel sud del Libano, arrivando alla periferia della citta' di Khiam, a circa sei km dal confine, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani. "Un gran numero di carri armati dell'esercito di occupazione israeliano" erano posizionati su una collina a est di Khiam, ha detto l'agenzia. L'esercito israeliano ha lanciato un'offensiva di terra contro Hezbollah il 30 settembre, parallelamente a intensi attacchi aerei su diverse regioni del Libano.
La Turchia condanna Israele per la messa al bando dell’Unrwa
La Turchia ha condannato il voto del Parlamento israeliano che ha messo al bando le attività dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente (Unrwa), che lo Stato ebraico accusa di connivenza con Hamas, rompendo ogni rapporto con essa. Secondo Ankara, la decisione "viola chiaramente il diritto internazionale". Come si legge in un comunicato del ministero degli Esteri turco, "colpendo Unrwa, Israele punta a distruggere la soluzione con due Stati e ad impedire il ritorno dei rifugiati palestinesi nelle loro terre". La Turchia ha lanciato un appello alla comunità internazionale per "assumere una posizione forte contro i tentativi di mettere al bando l'Unrwa", affermando che "continuerà a fornire sostegno politico e finanziario all'agenzia".
Starmer: “Gravemente preoccupato dalla legge anti-Unrwa”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che il Regno Unito "è gravemente preoccupato" dopo che ieri la Knesset ha approvato due progetti di legge che prendono di mira l'agenzia di soccorso delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, scrive il Times of Israel. "Questa legge rischia di rendere impossibile il lavoro essenziale dell'Unrwa per i palestinesi, mettendo a repentaglio l'intera risposta umanitaria internazionale a Gaza e la fornitura di servizi sanitari ed educativi essenziali in Cisgiordania", afferma in una dichiarazione. Starmer aggiunge che la situazione umanitaria a Gaza è "semplicemente inaccettabile". "Abbiamo bisogno di vedere un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi e un aumento significativo degli aiuti a Gaza", afferma, senza menzionare Hamas o il destino dell'organizzazione terroristica e dei suoi membri. "Solo l'Unrwa può fornire aiuti umanitari nella scala e al ritmo necessari", continua Starmer. "Rendiamo omaggio ai 222 membri dello staff dell'Unrwa che hanno perso la vita nel conflitto".
Media: sale a 93 il bilancio delle vitime del raid israeliano a Beit Lahia
Sono almeno 93 le persone rimaste uccise, mentre 40 risultano disperse, dopo l'attacco israeliano a un edificio residenziale che ospita sfollati a Beit Lahia, nel nord della Striscia. Lo ha dichiarato ad al Jazeera il capo dell'ufficio stampa del governo di Gaza, Ismail al-Thawabta, aggiungendo che dopo il raid decine di feriti si erano rivolte all'ospedale Kamal Adwan, che ha smesso di funzionare e che quindi non ha potuto curarli. Al-Thawabta ha aggiunto che l'edificio attaccato da Israele ospitava 200 persone.
Naim Qassem, chi è il nuovo leader di Hezbollah
Nelle ultime settimane, nello scontro con Israele sono stati duramente colpiti i vertici di Hezbollah, la milizia sciita libanese pro Iran. Dopo l'uccisione del suo leader Hassan Nasrallah in un raid israeliano sulla periferia sud di Beirut, il 27 settembre, alla sua guida è stato eletto Hashem Safieddine, cugino dello stesso Nasrallah. All'inizio di ottobre, anche Safieddine è stato assassinato in un attacco aereo di Israele a Beirut. Il testimone passa ora a quello che è stato spesso definito il "numero due" del movimento: il 71enne vicesegretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. Qassem è nato a Kfar Kila, nel governatorato di Nabatieh, un villaggio del Libano meridionale che ha subito molti attacchi israeliani, soprattutto dall'ottobre scorso. Qassem ha una lunga storia di attivismo politico sciita. Negli anni '70, si è unito al Movimento degli espropriati del defunto Imam Musa al-Sadr, che alla fine è diventato parte del Movimento Amal, un gruppo sciita in Libano. In seguito ha lasciato Amal e ha continuato a contribuire alla fondazione di Hezbollah nei primi anni '80, diventando uno degli studiosi religiosi fondatori del gruppo. Uno dei mentori religiosi di Qassem è stato l'Ayatollah Mohammad Hussein Fadlallah, ampiamente rispettato, e Qassem stesso ha insegnato lezioni di religione per decenni a Beirut.
Chi è Naim Qassen, erede di Nasrallah alla guida di Hezbollah
La Germania convoca l’ambasciatore dell’Iran dopo l’esecuzione di Sharmhad
Il ministero degli Esteri tedesco ha convocato il capo dell'ambasciata iraniana per condannare l'esecuzione del cittadino tedesco-iraniano Sharmahd. Lo ha comuincato su X lo stesso ministero.
L'Iran propone aumento del 200% budget difesa per il 2025
Il governo iraniano ha proposto un aumento del 200% del budget militare del Paese nel piano di bilancio del prossimo anno: lo ha reso noto il portavoce del governo, Fatemeh Mohajerani, in una conferenza stampa. Il presidente Masoud Pezeshkian ha presentato al Parlamento il 22 ottobre il disegno di legge di bilancio per il prossimo anno fiscale che inizierà il 21 marzo 2025. Il presidente ha affermato che uno dei principi fondamentali è quello di rafforzare il potere di difesa dell'Iran, considerando le circostanze regionali e le minacce contro il Paese.
Iran: sforzi coordinati dei paesi musulmani per fermare Israele
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo saudita Faisal bin Farhan hanno discusso ieri sera, in una conversazione telefonica, degli ultimi sviluppi regionali. Lo ha reso noto il suo ministero. Araghchi ha chiesto sforzi coordinati da parte delle nazioni musulmane per fermare "i crimini del regime israeliano e il suo spietato massacro di persone a Gaza e in Libano". Bin Farhan ha ribadito la condanna da parte del suo Paese dell'attacco israeliano all'Iran di sabato scorso, sottolineando che tutti i Paesi della regione devono impegnarsi per prevenire l'espansione dell'insicurezza.
Gi Houthi confermano il lancio di un drone sulla città israeliana di Ashkelon
L'attacco con drone sulla città israeliana di Ashkelon è stato rivendicato dagli Houthi dello Yemen. "L'unità droni delle Forze armate yemenite ha realizzato una specifica operazione militare che ha preso di mira la zona industriale del nemico israeliano nella regione di Ashkelon", si legge in una dichiarazione che conferma quanto annunciato dalle Idf sull'attacco.
Media: Naim Qassem nuovo leader di Hezbollah
È Naim Qassem il nuovo leader di Hezbollah. Lo ha riferito la tv al Manar dello stesso movimento armato libanese.
Idf: rilevato drone lanciato dallo Yemen
L'esercito israeliano (Idf) ha rilevato questa mattina nel suo spazio aereo un drone lanciato dallo Yemen dopo che le sirene d'allarme erano risuonate ad Ashkelon, nel sud del Paese. Il drone, ha aggiunto l'Idf in un comunicato pubblicato su Telegram, è caduto in uno spazio aperto nella zona e non sono stati segnalati feriti.
I pasdaran: “Presto attacchi più devastanti contro Israele”
"Il regime sionista dovrà affrontare colpi ancora più devastanti nei prossimi giorni": lo ha detto oggi il vice comandante delle Guardie rivoluzionarie, Mohammadreza Naghdi, come riporta la tv di Stato. "I sionisti saranno sorpresi dai colpi", ha aggiunto, sottolineando che "i i popoli di Palestina e Libano hanno scelto una leadership e una percorso corretti, invece dei leader nazionalisti palestinesi, che non hanno un modo di pensare realistico e religioso. In questo modo, hanno fatto una grande mossa e hanno messo in ginocchio gli Stati Uniti".
Hezbollah: “Continueremo a resistere a Israele”
Sotto la guida del nuovo segretario generale Naim Qassem Hezbollah continuerà a resistere a Israele: è quanto si legge nel comunicato che il partito armato libanese ha diffuso poco fa per annunciare l'elezione da parte del consiglio consultivo di Hezbollah del nuovo leader del movimento sciita. "Lavoreremo insieme per raggiungere gli obiettivi di Hezbollah, per mantenere accesa la fiamma della resistenza e issare la sua bandiera fino a quando non otterremo al vittoria", si legge nel comunicato.
Strage di civili palestinesi in un condominio occupato da sfollati nel nord di Gaza: 62 morti
Nuova strage di civili palestinesi a Gaza. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Wafa, 62 persone - tra cui donne e bambini - sono state uccise e decine di altre ferite in un raid israeliano che ha colpito un edificio residenziale di cinque piani a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. Il condominio ospitava circa 150 sfollati. Decine di altre persone risultano ancora disperse in seguito al bombardamento.
Media: “Sette morti in bombardamento a Nord Striscia di Gaza”
Almeno sette persone sono morte nella città di Beit Lahia, situata nel nord della Striscia di Gaza, a seguito dei bombardamenti israeliani contro due edifici residenziali, secondo quanto riportano i media locali.
Tra le vittime ci sono bambini, ha detto l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa, citando fonti sanitarie locali, mentre un numero imprecisato di persone rimane sepolte sotto le macerie.
Oms: “Legge israeliana anti-Unrwa intollerabile”
Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha definito "intollerabile" la nuova legislazione israeliana che vieta l'attività dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) in Israele e nei territori occupati.
"La decisione odierna del parlamento israeliano di bandire l'UNRWA dal suo lavoro per salvare vite umane e proteggere la salute di milioni di palestinesi avrà conseguenze devastanti. È intollerabile", ha affermato Tedros in una nota.
Il leader dell'OMS ha affermato che l'approvazione di due leggi da parte della Knesset (il parlamento israeliano) lunedì sera "viola gli obblighi e le responsabilità di Israele e minaccia la vita e la salute di tutti coloro che dipendono dall'UNRWA".
Media: “Discussa tregua di 28 giorni a Gaza”
Il capo della Cia Bill Burns ha discusso una nuova formulazione per un cessate il fuoco a Gaza e un accordo sul rilascio degli ostaggi in un incontro tenutosi domenica con le controparti israeliane e qatariote: una pausa di 28 giorni nei combattimenti, con Hamas che rilascia circa 8 ostaggi e Israele che rilascia decine di prigionieri palestinesi, secondo tre funzionari israeliani. Lo scrive il quotidiano online statunitense Axios.
Ghali con la bandiera della Palestina sul palco
In chiusura dello show al forum di Assago, Ghali ha portato sul palco la bandiera della Palestina. Lo ha fatto mentre cantava "Casa mia”, il brano portato all'ultimo festival di Sanremo, quando dal palco dell'Ariston ha chiesto ' stop al genocidio '.
Anp: “Respingiamo legge contro Unrwa, Israele stato fascista”
"Respingiamo e condanniamo" la legge approvata dalla Knesset che che vieta all'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi di svolgere attività all'interno di Israele, "non lo permetteremo". Lo ha affermato in una dichiarazione Nabil Abu Rudeineh, portavoce della presidenza dell'Autorità Nazionale Palestinese a Ramallah. "Il voto schiacciante della cosiddetta Knesset mostra la trasformazione di Israele in uno stato fascista", le sue parole riportate da Al Jazeera.
Tajani:”Troppi morti tra civili, serve cessate il fuoco”
"Siamo amici di Israele, che ha tutto il diritto di difendersi dopo il massacro del 7 ottobre. Ma siamo preoccupati per la popolazione civile palestinese. Ci sono troppi morti civili. Ora è tempo di un cessate il fuoco, anche in Libano, e di liberare gli ostaggi". Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a 'Quarta Repubblica' su Rete4. "I militari italiani non si toccano", ha poi aggiunto Tajani riguardo l'attacco delle forze israeliane contro le truppe Unifil in Libano.
Attacchi israeliani il Libano, almeno 60 morti
Almeno 60 persone sono state uccise e decine ferite negli attacchi israeliani nella valle orientale della Bekaa in Libano, hanno detto lunedì a Reuters due fonti della sicurezza e il sindaco di Baalbek.