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Guerra in Medio Oriente, le news del 23 novembre. Media: Negoziati sulla tregua in Libano verso la conclusione

L’obiettivo un alto ufficiale di Hezbollah. Borrell: “La decisione della Corte penale internazionale sul mandato d’arresto per Netanyahu e Gallant non è antisemita”. Hamas: attacchi dell’Idf su Gaza, 19 morti.
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Massicci raid israeliani nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano. Secondo i media, l’obiettivo degli attacchi dell’Idf era Talal Hamiya, alto ufficiale di Hezbollah. Intanto l’esercito dello Stato ebraico imputa alla milizia armata libanese il lancio dei razzi contro la base Unifil in cui sono rimasti lievemente feriti quattro italiani. Proprio su questo il Segretario americano alla Difesa Austin ha sottolineato al ministro israeliano Katz “l’importanza di garantire la sicurezza delle forze Unifil”. Hamas riferisce che nella notte i raid israeliani hanno provocato 19 morti a Gaza.

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Hezbollah, combattimenti a Tiro, distrutto tank Israele

Hezbollah segnala che continuano a infuriare intensi combattimenti con le forze israeliane nel Libano meridionale, nei pressi della città di Tiro. Il gruppo libanese ha affermato che i suoi combattenti hanno colpito direttamente un carro armato israeliano Merkava con un missile anticarro guidato nei pressi di una scuola nella città di al-Jbeen, distruggendolo e causando vittime tra l'equipaggio. Hezbollah ha anche affermato di aver lanciato per la seconda volta uno squadrone di droni d'attacco verso il quartier generale del Comando della Brigata Golani a nord di Acri in Israele e di aver "colpito i loro obiettivi con precisione".

Sale a 20 bilancio morti per attacco a quartiere Beirut

Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che almeno 20 persone sono state uccise e 66 sono rimaste ferite nell'attacco israeliano al quartiere Basta al-Fouqa. "I lavori di rimozione delle macerie sono ancora in corso", ha aggiunto. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale libanese National News Agency, l'attacco è stato scatenato prima dell'alba senza alcun preavviso da parte dell'esercito israeliano.

Beirut, 55 persone uccise oggi in Libano

Il Libano ha affermato che gli attacchi aerei israeliani di oggi hanno ucciso più di 55 persone, molte delle quali nel centro di Beirut, mentre il ministro della Difesa israeliano ha promesso un'azione decisa contro Hezbollah, in una telefonata con la sua controparte statunitense. In particolare, i soccorritori hanno dichiarato che gli attacchi aerei israeliani in Libano prima dell'alba e il fuoco dei carri armati hanno ucciso 19 persone e ne hanno ferite più di 40. Un raid nel cuore di Beirut ha fatto crollare un edificio residenziale e ha scosso gli abitanti di tutta la città, causando la morte di almeno 20 persone e il ferimento di altre 66, ha reso noto il ministero della Salute libanese.

Terroristi uzbeki guidati da Iran fanno sparire rabbino

Una cellula di uzbeki gestita dall'Iran è sospettata di aver rapito e ucciso il rabbino israelo-moldavo Zvi Kogan negli Emirati Arabi Uniti. Il Mossad ha dichiarato che è stata avviata un'indagine "intensa" negli Emirati, dopo che si è scoperto che la scomparsa di Kogan - che gestiva il supermercato kosher Rimon a Dubai - è legata a un atto terroristico. L'identità dei sospettati è nota, riporta Ynet. Kogan ha viaggiato in auto verso la città di Al Ain, a un'ora e mezza da Dubai, dove è stata trovata la sua macchina abbandonata. Il suo telefono era spento.

Tajani, Netanyahu non andrà all'estero

In questo momento c'è una guerra "non credo che Netanyahu andrà all'estero. Resterà in Israele e se andrà negli Usa, Washington non riconosce la Corte Penale Internazionale". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Rete4 sui mandati di arresto della Cpi per Netanyahu e Gallant. Sulla posizione italiana Tajani aggiunge: "Lunedì a Fiuggi ci sarà una riunione del G7 Esteri. Decideremo insieme agli alleati. Vedremo se sarà possibile raggiungere una posizione comune". Per Tajani non si possono mettere Israele e Hamas sullo stesso piano. "Vogliamo vedere le carte per capire la decisione della Cpi che rispettiamo - prosegue il ministro - ma i mandati di arresto non favoriscono la pace e il cessate il fuoco. La Cpi deve svolgere un ruolo giuridico, non politico".

Usa-Gb-Francia-Germania, bene risoluzione Aiea contro Iran

“I governi di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti accolgono con favore l'adozione da parte del Consiglio dei governatori dell'Aiea di una risoluzione contro l'Iran" con un comunicato diffuso dal dipartimento di Stato Usa. "La risoluzione risponde alla continua incapacità di Teheran di fornire all'Aiea le informazioni e la cooperazione necessarie per chiarire questioni in sospeso relative al materiale nucleare non dichiarato rilevato in diverse località dell'Iran, legalmente obbligato a cooperare pienamente con l'Aiea". Si esprime poi 'seria preoccupazione' sui piani iraniani per nuove centrifughe per il programma nucleare.

Idf colpisce città nella Siria occidentale

Le forze israeliane hanno colpito una città nella Siria occidentale. Lo riporta l'agenzia di stato siriana Sana, precisando che l'Idf ha preso di mira il valico di Jusiyah nella zona di al-Qusayr, nel governatorato di Homs.

Netanyahu accusa Idf e Shin Bet, nascondono i documenti

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rilasciato una dichiarazione di nove minuti questa sera, in cui accusa l'IDF e lo Shin Bet di aver nascosto informazioni critiche, in seguito alle segnalazioni di un documento strategico di Hamas trapelato dai dipendenti del suo ufficio. "All'improvviso, emerge un'indagine su una sola fuga di notizie: la pubblicazione di un documento che espone la strategia di Hamas per dividere la società israeliana", ha affermato Netanyahu. "Questo documento avrebbe dovuto essere sulla mia scrivania. Devo prendere decisioni basate su tale materiale e non dovrei certamente essere tenuto all'oscuro". Netanyahu ha aggiunto: "Questa non è la prima volta che mi vengono nascoste informazioni vitali, ma ora, di tutte le volte, hanno scelto di indagare".

Premier Libano sente Meloni: “Attacco Unifil inaccettabile”

Il primo ministro libanese, Najib Mikati, ha contattato oggi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per esprimere la sua solidarietà in merito all'attacco di ieri alle forze Unifil, in cui sono rimasti feriti quattro soldati italiani. Lo riporta l'agenzia di stampa statale libanese NNA. "Vorrei esprimere la mia profonda solidarietà all'Italia e auspico una pronta guarigione per i soldati feriti. Ciò che è accaduto è inaccettabile. Siamo impegnati a completare le indagini e vi informeremo dei risultati non appena saranno completate", ha detto Mikati. "Il governo libanese condanna fermamente questo incidente e adotterà tutte le misure necessarie per garantire che azioni simili non si ripetano in futuro", ha aggiunto. Il primo ministro di Beirut infine ha auspicato che questo evento non influisca sulla determinazione dell'Italia nel sostenere il Libano né influisca sul suo ruolo fondamentale nell'aiutare i libanesi a raggiungere un cessate il fuoco.

Idf, verifichiamo informazioni su possibile morte ostaggio

L'Idf afferma di non poter né confermare né smentire le affermazioni fatte dall'ala militare di Hamas secondo cui una donna ostaggio del gruppo palestinese sarebbe stata recentemente uccisa nella Striscia di Gaza settentrionale in un raid israeliano. L'esercito - riportano i media israeliani - ha detto di stare "verificando" le informazioni senza poter aggiungere altro in questo momento.

Beirut, bilancio raid israele si aggrava, 30 morti

Si aggrava il bilancio dei raid israeliani condotti in Libano, nei quartieri a sud e nell'est della capitale, Beirut. Secondo un bilancio aggiornato del ministero della Sanità libanese, almeno 30 persone sono state uccise negli attacchi odierni. Nell'est, dove le milizie filo-iraniane Hezbollah sono particolarmente attive, "almeno 16 persone sono state uccise, tra cui quattro bambini", secondo il ministero. Nel sud, un'altra roccaforte di Hezbollah, almeno 14 persone sono state uccise, di queste cinque si trovavano nella città costiera di Tiro, stando a quanto riferito dalla stessa fonte.

Netanyahu contro indagine per fuga di notizie: “La caccia non ci scoraggerà”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rilasciato su X un video per criticare le forze dell'ordine israeliane per l'indagine "BibiLeaks" sulla fuga di notizie dal suo ufficio. Netanyahu ha affermato che lo scopo dell'indagine è solo quello di danneggiare lui e i cittadini israeliani. "Stiamo combattendo su sette fronti e ci battiamo anche su questo - ha detto Netanyahu - Questa caccia non mi scoraggerà. Non fatevi prendere dal panico e non cedete alla paura. La supereremo".

Media, “negoziati sulla tregua in Libano verso conclusione”

Funzionari israeliani hanno riferito che "ci sono buone probabilità che i negoziati per il cessate il fuoco in Libano vengano completati la prossima settimana". Lo riportano i media israeliani.

Rabbino scomparso ad Abu Dabi, “si teme atto terroristico”

Il rabbino Zvi Kogan emissario di Chabad (uno dei principali movimenti ortodossi diffuso in tutto il mondo) è scomparso da mercoledì ad Abu Dhabi. Il Mossad e i servizi segreti degli Emirati Arabi Uniti stanno indagando e sospettano che sia stato rapito o ucciso da terroristi. La notizia riferita inizialmente da Walla, è stata confermata dall'ufficio del primo ministro israeliano: "Kogan, cittadino israeliano-moldavo e inviato di Chabad che risiede negli Emirati Arabi Uniti, è disperso da giovedì pomeriggio. Alla luce delle informazioni, sembra si tratti di un attacco terroristico, è stata avviata un'indagine intensiva nel Paese".

Hamas, una donna ostaggio a Gaza uccisa dai raid israeliani

Secondo Hamas, una donna tenuta in ostaggio a Gaza è stata uccisa da un bombardamento israeliano. Lo riferiscono i media locali.

Idf intensifica raid in Cisgiordania

Le forze israeliane stanno intensificando un raid iniziato stamattina nel villaggio di Kafr Abbush, situato a sud di Tulkarem, in Cisgiordania. Lo rende noto l'agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che durante l'incursione, l'Idf ha fatto irruzione in decine di case e interrogato i loro abitanti, arrestando due persone, tra cui un minore.

Borrell, anche Ungheria deve rispettare mandati Cpi

"I membri, gli Stati che hanno firmato la Convenzione di Roma, sono obbligati a rispettare la decisione della corte. Non è facoltativo". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, commentando i mandati di arresto emessi dalla Cpi nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Parlando della reazione dell'Ungheria, che ha detto non avrebbe arrestato Netanyahu, Borrell ha aggiunto: "Quello che posso dire è che i mandati di arresto emessi dal tribunale devono essere rispettati anche dall'Ungheria, da tutti i membri dell'Unione Europea. E se non lo fanno, allora c'è un caso legale di inadempimento dell'obbligo legale". Lo riporta Al Jazeera.

Media: il comandante di Hezollah Haydar non è stato colpito nel raid israeliano a Beirut

L'attacco israeliano contro il comandante e membro del Consiglio della Jihad di Hezbollah, Muhammad Haydar, condotto nella notte su Beirut avrebbe mancato il bersaglio. A sostenerlo sono fonti israeliane citate dalla pubblicazione saudita Al Hadath. Lo riporta il Times of Israel, ricordando che almeno 11 persone sono rimaste uccise.

Usa: Israele migliori le condizioni dei civili a Gaza

Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di "migliorae le condizioni estreme" dei civili a Gaza. Lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin in una conferenza stampa alle Fiji.

Austin sente Katz: “Garantire la sicurezza delle forze Unifil”

L'importanza di "garantire la sicurezza" delle forze armate libanesi e delle forze Unifil in Libano è stata sottolineata dal segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, nel corso di un colloquio telefonico con il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Durante la telefonata, ha riferito il Pentagono, si è parlato delle minacce regionali e delle operazioni israeliane in corso. Austin ha riaffermato l'impegno "incrollabile" degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele e ha ribadito come Washington lavori per raggiungere una "soluzione diplomatica" che consenta ai civili israeliani e libanesi di tornare alle loro case su entrambi i lati del confine.

"Il segretario - prosegue la nota - ha esortato il governo di Israele a continuare ad adottare misure per migliorare le terribili condizioni umanitarie a Gaza e ha sottolineato l'impegno degli Stati Uniti per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi, compresi i cittadini statunitensi".

Idf: uccisi terroristi di Hamas e distrutto alcune loro infrastrutture

Il portavoce dell'Idf ha dichiarato che le forze della brigata Givati hanno eliminato terroristi di Hamas, distrutto infrastrutture e localizzato arsenali, compresi razzi pronti per essere lanciati contro Israele durante i combattimenti a Jabaliya, nel nord di Gaza.

Borrell: “La decisione della Corte penale internazionale su Netanyahu e Gallant non è antisemita”

"La decisione della Cpi" di spiccare mandati d'arresto nei confronti del premier israeliano Benyamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant "non ha nulla a che fare con l'antisemitismo e non è una decisione politica. Sono allarmato dall'estrema politicizzazione delle reazioni alla decisione della Corte". Lo ha ribadito l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, durante la Conferenza della coalizione dei due Stati sul Medio Oriente a Cipro. "Voglio alzare la mia voce a sostegno della Corte penale internazionale e ricordare che le sue decisioni sono vincolanti per i Paesi Ue", è tornato a ribadire lo spagnolo.

Idf: intercettati due razzi lanciati da Gaza su Israele

Due razzi lanciati dalla Striscia di Gaza meridionale verso le comunità israeliane al confine sono stati intercettati dalle difese aeree, ha reso noto l'Idf.
L'attacco ha fatto suonare le sirene a Ein Hashlosha e Kissufim.

Sale a 16 il bilancio dei morti nel raid israeliano a Beirut di questa notte

Secondo il media libanese al Jadeed, è salito a 16 il numero dei morti nell'attacco israeliano della scorsa notte a Beirut.

(reuters)

Media: intervento dell’Iran per interrompere i negoziati in Libano

Fonti di Sky News Arabia hanno riferito che "l'Iran è intervenuto segretamente nei negoziati sul cessate il fuoco in Libano per interromperli".

Hamas: in un anno di guerra a Gaza 44.176 morti e 104.473 feriti

È salito a 44.176 morti e 104.473 feriti il bilancio delle operazioni militari nella Striscia di Gaza iniziate dopo l'attacco terroristico contro Israele del 7 ottobre 2023. Ad aggiornare il bilancio è stato il ministero della Salute del governo di Gaza, controllato da Hamas, precisando che 120 persone sono morte nelle ultime 48 ore.

Media libanesi: un morto in un raid di droni a Tiro

Un attacco con droni ha colpito la città portuale di Tiro, uccidendo una persona e ferendone un'altra. Lo riporta l'Agenzia libanese, National News Agency, sottolineando che Israele ha anche diffuso l'ordine di evacuare i sobborghi meridionali di Beirut, Burj al-Barajneh e Hadath.

Media: Israele ha usato bombe anti-bunker nel raid su Beirut

Nell'attacco della notte sul centro di Beirut, in cui sono morte almeno 11 persone, Israele ha utilizzato bombe anti-bunker. Lo riferiscono alcuni media internazionali citando l'agenzia libanese Nna secondo cui l'attacco ha causato un profondo cratere. Fonti della sicurezza hanno affermato che nell'attacco sono state sganciate almeno quattro bombe.

Idf: distrutto in Libano cannone iraniano puntato verso Israele

Un cannone, dei lanciatori e dei razzi di fabbricazione iraniana puntati contro il territorio israeliano sono stati localizzati in Libano e distrutti dall'esercito, rende noto l'Idf. Il portavoce di Tsahal ha dichiarato che i militari hanno individuato un'area di lancio con strutture di alloggio e nascondigli, un edificio dove si erano nascosti terroristi di Hezbollah è stato fatto esplodere.

Sale a 11 morti il bilancio del raid israeliano su Beirut

Èsalito a 11 morti il bilancio delle vittime dell'attacco aereo israeliano della notte nella parte centrale di Beirut. Lo riportano i media libanesi, che parlano anche di 23 feriti. A riferirne è il Times of Israel.

Idf: sono gli Hezbollah i responsabili dell’attacco ai soldati Unifil italiani

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno imputato a Hezbollah la responsabilità dell'attacco che ieri ha portato al ferimento di quattro Caschi Blu italiani nel sud del Libano. In un post sul social X, le Idf hanno sostenuto che gli attacchi sono stati lanciati dal villaggio di Deir Qanoun al-Nahr.

Hamas: notte di raid israeliani su Gaza, 19 morti

È di 19 morti, tra cui alcuni bambini, il bilancio dei raid notturni condotti da Israele sulla Striscia di Gaza. Lo ha indicato il portavoce della Protezione civile dell'enclave palestinese, che è sotto il controllo di Hamas, Mahmud Bassal. "Diciannove persone sono state uccise e più di 40 sono rimaste ferite in tre massacri causati dagli attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza tra mezzanotte e questa mattina", nonché dal fuoco dei carri armati a Rafah, ha dichiarato Bassal.

Media: “A Beirut un massacro orribile”

Media locali ipotizzano che gli aerei che hanno effettuato gli attacchi nel quartiere di Basta a Beirut causando la morte di almeno quattro persone, abbiano lanciato dei "bunker buster", munizioni che possono penetrare nel sottosuolo prima di esplodere. Secondo il New York Times, che ha analizzato con esperti un video diffuso dall'esercito israeliano, gli aerei che il 27 settembre hanno bombardato il quartier generale di Hezbollah nella periferia sud di Beirut e causato la morte di Hassan Nasrallah, erano equipaggiati di almeno 15 bombe di una tonnellata, inclusa la BLU-109 di fabbricazione statunitense.

(reuters)

Media: "Obiettivo dei raid su Beirut era ufficiale di Hezbollah"

L'obiettivo del massiccio raid di questa notte su Beirut era l'alto ufficiale di Hezbollah, Talal Hamiya. Lo riferisce il Times of Israel. Hamiya è stato nominato a capo della divisione operativa del gruppo terroristico dopo che Israele ha ucciso Ibrahim Aqil, capo delle operazioni militari di Hezbollah, in un attacco il 20 settembre scorso. Secondo l'emittente al-Manar di Hezbollah almeno quattro persone sono state uccise e 23 ferite nell'attacco avvenuto nel quartiere Basta della capitale e che ha distrutto un edificio di otto piani.

Missili di Israele su Beirut: sbriciolato un edificio di otto piani nel quartiere Basta. Quattro morti e più di 30 i feriti

Secondo i media libanesi un edificio di otto piani sarebbe stato completamente distrutto. "La capitale Beirut si è svegliata con un terrificante massacro, con gli aerei israeliani usando cinque missili in Maamoun Street, nel quartiere di Basta". Queste le notizie secondo alcuni testimoni. La Tv locale Al-Manar parla di almeno quattro vittime e una trentina di feriti.

Libano, esplosioni in successione nel centro di Beirut

Secondo l’agenzia Reuters, almeno quattro missili sono stati lanciati in direzione del centro della capitale libanese, Beirut. L'attacco ha preso di mira il quartiere Basta di Beirut, hanno riferito due fonti.

Nuovi raid israeliani alla periferia di Beirut

Un attacco israeliano a Beirut ha distrutto un edificio di 11 piani. Ieri l’esercito israeliano aveva emesso una nuova allerta di evacuazione per la zona sud di Beirut, con conseguenti attacchi mirati a distruggere le presunte roccaforti di Hezbollah nella città. Gli attacchi hanno colpito l'edificio a più piani, la cui sommità si è sollevata in una nuvola di fumo mentre i civili osservavano l'edificio trasformarsi in polvere.

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