Il presidente ucraino ha incontrato a Downing Street il premier Starmer che ha ribadito il sostegno a Kiev: “Con voi fino alla fine”. Intanto alla vigilia del vertice Ue a Londra sulla difesa comune, che si terrà domani, il premier ungherese Orbán ha inviato all’Unione europea una lettera in cui si ribadisce la sua posizione anti-Kiev. Il New York Times rivela che gli Usa potrebbero sospendere a breve anche gli aiuti indiretti a Kiev. La premier sente Trump prima dell’incontro con il leader ucraino.
Meloni sente Trump in vista incontro con Zelensky
La premier Giorgia Meloni ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, anche in vista dell'incontro che domani terrà a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Palazzo Chigi.
Zelensky: “Useremo il prestito del Regno Unito per produrre armi in Ucraina”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il prestito concesso dal Regno Unito "sarà utilizzato per produrre armi in Ucraina". Lo scrive sul suo canale Telegram commentando l'incontro con il premier britannico Keir Starmer
A Berlino Navalnaya in testa al corteo per chiedere la fine dell’invasione russa in Ucraina
Yulia Navalnaya, la moglie dell'oppositore russo Alexei Navalny, morto il febbraio dello scorso anno in gulag russo, era alla testa del corteo che oggi ha sfilato nel centro di Berlino per chiedere la fine dell'invasione russa dell'Ucraina. Tra le centinaia di partecipanti alla manifestazione anche figure importanti dell'opposizione russa, come Ilya Yashin e Vladimir Kara-Murza. Navalnaya ha postato un messaggio su X per ringraziare della partecipazione al corteo affermando che "non dobbiamo rinunciare, non dobbiamo arrenderci"
Anche Trudeau domani al vertice di Londra
Anche Justin Trudeau parteciperà al summit domani a Londra convocato per discutere della difesa europea, che ora, con la partecipazione di Volodymyr Zelensky sarà concentrato sull'Ucraina. Ottawa ha confermato la partenza per la capitale britannica del leader canadese he non era stato citato tra i leader invitati da Keir Starmer quando, durante la sua visita a Washington dei giorni scorsi, il premier britannico ha parlato del summit, riporta l'emittente canadese Cbc
Macron: “Il dialogo europei-Putin potrebbe riprendere”
Quando potrebbe riprendere un dialogo diretto fra gli europei e Vladimir Putin? Per Emmanuel Macron, "nulla è escluso, il dialogo con il presidente Putin potrà avvenire al momento opportuno". Il presidente francese, in un'intervista a diversi media domenicali in Francia, ha aggiunto: "Io ho un approccio estremamente pragmatico, con un'ossessione: la sicurezza dei francesi"
Meloni domani da Starmer, incontro su Ucraina e migranti
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrerà il primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, a Downing Street nella mattinata del 2 marzo, prima della riunione ristretta dei Leader sull'Ucraina organizzata da Starmer a Lancaster House. L'incontro, su invito del primo ministro Starmer - informano fonti italiane - era programmato da tempo e segue la visita a Roma di Starmer del 16 settembre scorso. Al centro dei colloqui il conflitto in Ucraina. I due leader - aggiungono le stesse fonti - faranno anche il punto sui numerosi filoni dell'agenda bilaterale, con particolare riferimento al contrasto alla migrazione irregolare e alla lotta alla tratta degli esseri umani, ma anche alla cooperazione in ambito difesa (incluso il programma strategico Gcap), all'energia e alla promozione degli investimenti
Gb, nuovo prestito da 2,26 miliardi di sterline a Kiev
Il Regno Unito ha annunciato lo stanziamento di un prestito di ulteriori 2,26 miliardi di sterline, da spalmare nei prossimi anni, all'Ucraina per sostenerla di fronte alle conseguenze della guerra con la Russia. Lo ha reso noto il governo di Londra dopo l'incontro di oggi a Downing Street fra il premier Keir Starmer e il presidente Volodymyr Zelensky seguito alla rottura di Donald Trump con quest'ultimo. L'accordo verrà sottoscritto domani dai due titolari delle Finanze: il ministro ucraino Marchenko e la cancelliera dello Scacchiere britannica, Rachel Reeves
Macron: “Serve un dialogo con i Paesi europei senza nucleare”
Un dialogo strategico con i Paesi europei che non hanno l'arma nucleare "renderebbe la Francia più forte", ha detto Emmanuel Macron in un'intervista pubblicata domani da diversi giornali domenicali francesi.
"Noi - ha detto Macron rilanciando il dibattito sull'idea sempre controversa di un ombrello nucleare europeo per rafforzare la sicurezza nel continente - abbiamo uno scudo, loro no. E loro non possono più dipendere dalla dissuasione nucleare americana. Serve un dialogo strategico con chi non ce l'ha, ciò renderebbe più forte la Francia"
Macron: “Se non arginiamo Putin a rischio Moldavia”
Se il presidente russo Vladimir Putin, che invade l'Ucraina dal 2022, non verrà arginato, "si sposterà senza dubbio sulla Moldavia e forse anche sulla Romania", avverte Emmanuel Macron in un'intervista rilasciata a diversi giornali domenicali. Il possibile "disimpegno" degli Stati Uniti dall'Ucraina "non è nel loro interesse", afferma il presidente francese sul settimanale La Tribune Dimanche, perchè "ciò che gli Stati Uniti hanno fatto negli ultimi tre anni è del tutto in linea con la loro tradizione diplomatica e militare". Se Washington accettasse di "firmare un cessate il fuoco senza alcuna garanzia di sicurezza per l'Ucraina", allora la sua "capacità di deterrenza geostrategica nei confronti di Russia, Cina e altri svanirebbe lo stesso giorno", sostiene. L'intervista è stata rilasciata a La Tribune Dimanche, Le JDD, Le Parisien e Ouest-France
Macron parla con Trump e Zelensky e li esorta alla “calma e al rispetto”
Emmanuel Macron ha esortat Donald Trump e Volodymyr Zelensky "alla calma, al rispetto ed al riconoscimento" reciproco, all'indomani del clamoroso scontro tra i due nello Studio Ovale. "Penso che superato il nervosismo, tutti debbano ritornare alla calma, al rispetto e al riconoscimento, in modo che si possa avanzare concretamente perché la posta in gioco è troppo importante", ha detto il presidente francese in un'intervista a La Tribune Dimanche. L'Eliseo ha intanto reso noto che Macron ha parlato sia con Trump che con Zelensky ieri sera
Zelensky lascia Downing Street, domani da Carlo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lasciato il numero 10 di Downing Street dove ha incontrato il premier britannico Keir Starmer. Il premier ha ribadito il pieno sostegno all'Ucraina.
Domani, il presidente sarà ricevuto da re Carlo III e poi parteciperà al vertice con i leader europei
Starmer a Zelensky: “Resteremo con voi fino alla fine”
Volodymyr Zelensky può contare su "pieno sostegno nel Regno Unito". Lo ha detto il premier britannico, Keir Starmer, al Presidente ucraino, all'inizio del colloquio a Downing Street. "Saremo al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha aggiunto il Premier britannico, come riporta il Guardian
Zelensky arrivato da Starmer a Downing Street
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato al numero 10 di Downing Street per il suo incontro con il premier britannico Keir Starmer. La visita giunge all'indomani del burrascoso incontro di Zelensky alla Casa Bianca con il presidente Usa Donald Trump e il suo vice JD Vance. Starmer ha accolto il leader ucraino con una stretta di mano e lo ha abbracciato mentre i due hanno posato per alcune foto. Una folla di persone che si era raccolta all'esterno ha esultato all'arrivo di Zelensky. Starmer era stato accolto a Washington da Trump un giorno prima di Zelensky, giovedì 27 febbraio
Mosca annuncia la conquista di due villaggi a sud Donetsk
La Russia ha annunciato di aver conquistato altri due villaggi nell'Ucraina orientale, mentre i funzionari di Kiev hanno affermato che gli attacchi russi hanno ucciso una persona e ferito 19. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno catturato Sudne e Burlatske nel sud della regione orientale di Donetsk. I due villaggi si trovano vicino alla città di Velyka Novosilka, che è stata sequestrata dall'esercito russo alla fine di gennaio. L'aeronautica ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato 154 droni durante la notte, di cui 103 sono stati abbattuti e 51 sono scomparsi dai radar senza causare danni o vittime. Secondo i pubblici ministeri ucraini, nella regione meridionale di Odessa, una persona è morta e tre sono rimaste ferite. Le autorità locali hanno annunciato anche il ferimento di dodici persone nella regione nord-orientale di Kharkiv e altre due nella regione meridionale di Kherson. Altri due sono rimasti feriti nel centro ferroviario e minerario di Pokrovsk, nell'Ucraina orientale, dove le forze russe stanno guadagnando terreno e minacciando questo centro logistico chiave per le truppe ucraine
Zelensky a Londra vede anche re Carlo
Incontro anche con re Carlo III a Londra in queste ore per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del faccia a faccia con il premier britannico Keir Starmer. Lo riferisce la Bbc, sottolineando il rilievo cerimoniale dato volutamente dal Regno Unito dopo l'umiliazione inflitta a Zelensky dal presidente americano Donald Trump a Washington. Il presidente ucraino sarà ricevuto dal sovrano domani mattina, secondo fonti di palazzo citate dall'emittente britannica, prima del vertice con una quindicina di leader sulla sicurezza di Kiev e dell'Europa presieduto da Starmer alla Lancaster House nel pomeriggio. Oggi invece è in agenda il bilaterale fra Zelensky e Starmer a Downing Street, anticipato di un giorno rispetto ai programmi iniziali sulla scia di quanto accaduto ieri alla Casa Bianca
Al vertice di Londra sull'Ucraina ci sarà anche il Canada
Il vertice di Londra sull'Ucraina e sulla difesa comune europeo si allarga anche oltre i confini dell'Europa, sullo sfondo del clima ormai da riunione di emergenza dell'appuntamento, destinato a svolgersi sotto l'ombra delle immagini shock dello scontro di ieri alla Casa Bianca fra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferiscono fonti diplomatiche inserendo all'ultimo minuto nella lista dei Paesi convocati dal premier britannico Keir Starmer anche il Canada. L'elenco completo aggiornato dovrebbe includere i leader di Ucraina, Francia, Germania, Italia, Danimarca, Olanda, Norvegia, Polonia, Spagna, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e appunto Canada; oltre al ministro degli Esteri della Turchia, al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e ai presidenti della Commissione e del Consiglio europeo, Ursula von der Leyen e Antonio Costa.
Confermati due soli bilaterali a margine da parte del padrone di casa Starmer a Downing Street: il faccia a faccia anticipato ad oggi con Zelensky e quello annunciato per domani mattina con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni. Confermata pure l'esclusione dei Paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) le cui diplomazie hanno manifestato grande irritazione, a dispetto del contentino di una videocall che il primo ministro britannico prevede di riservare loro separatamente qualche ora prima del vertice. Vertice il cui orario d'inizio resta fissato per le 14 nella sede della Lancaster House.
Rutte: “Bisogna riconoscere i meriti di Trump”
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha riferito alla Bbc di aver parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky due volte dopo l'incontro di ieri alla Casa Bianca. Rutte ha detto di "non poter dire cosa e' stato discusso", ma ha riferito di aver detto a Zelensky che "bisogna rispettare" ciò che Donald Trump ha fatto finora per l'Ucraina. Rutte ha ricordato che nella prima amministrazione Trump, dal 2017 al 2020, gli Stati Uniti hanno approvato la vendita del sistema missilistico anticarro Javelin che ha permesso all'Ucraina di "contrattaccare" quando la Russia ha lanciato la sua invasione su vasta scala nel 2022. "Dobbiamo davvero riconoscere un merito a Trump", aggiunge Rutte.
Il portavoce di Zelensky: “A Londra avrà colloqui con Starmer, re Carlo e alleati europei”
Prima i colloqui con Keir Starmer, poi quelli con gli interlocutori europei. Il portavoce di Volodymyr Zelensky ha confermato all'agenzia Afp che il presidente ucraino è a Londra per incontrare il premier britannico all'indomani dello scontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Siamo a Londra", ha detto alla Afp il portavoce di Zelensky, Sergiy Nykyforov, aggiungendo che Zelensky vedrà Starmer alle 18.15 ora italiana e poi re Carlo III e un "gruppo" di alleati europei domenica.
Rutte: “Zelelensky ripristini i rapporti con Trump”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, deve "ripristinare i suoi rapporti con Trump". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando alla Bbc. "Quello che ho detto al presidente Zelensky e': 'credo, caro Volodymyr, che tu debba trovare un modo per riparare i tuoi rapporti con Donald Trump e l'amministrazione americana'", ha riferito Rutte nell'intervista all'emittente britannica. "Dobbiamo unirci, Stati Uniti, Ucraina ed Europa, per portare una pace duratura in Ucraina", ha aggiunto.
Lettera di Orbán all’Ue: “Avviare i negoziati con la Russia”
l primo ministro ungherese Viktor Orbán ha invitato l'Unione Europea ad aprire colloqui diretti con Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina e ha ribadito che Budapest si opporrà a un accordo a livello di Unione sul conflitto in un prossimo vertice.. "Sono convinto che l'Unione europea, seguendo l'esempio degli Stati Uniti, dovrebbe avviare colloqui diretti con la Russia su un cessate il fuoco e una pace sostenibile in Ucraina", ha scritto Orbán in una lettera indirizzata ad Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo.
Germania: lite Trump-Zelensky ha aperto una nuova era di infamia
La disputa Trump-Zelensky mostra che "è iniziata una nuova era di infamia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ieri sera durante una trasmissione televisiva. Oggi Baerbock ha aggiunto che l'"indicibile" lite alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca assomiglia a un "brutto sogno".
Media cinesi: “La lite tra Trump e Zelensky provocata dai calcoli egoistici Usa”
Oltre alla sorpresa per la durissima lite tra leader avvenuta in maniera inconsueta davanti ai media, lo scontro di venerdì alla Casa Bianca tra i presidenti americano Donald Trump e ucraino Volodymyr Zalensky ha "messo a nudo i calcoli egoistici, confezionati come 'protezione per la pace', dell'amministrazione Trump". I media statali cinesi hanno avuto giudizi pesanti sulla vicenda, rimarcando lo stupore: "Il mondo potrebbe essersi aspettato che ci fossero enormi differenze tra Ucraina e Usa, ma è inaspettato che le parti espongano le differenze con un litigio così aperto", ha scritto il Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo. La visita di Zelensky a Washington, "rivelatasi una farsa, "ha mostrato la crisi di fiducia tra Washington e i suoi alleati occidentali", ha rilanciato la Cgtn, il canale in lingua inglese del network statale Cctv. Zelensky ha lasciato lo Studio Ovale "senza il tanto chiacchierato accordo sui minerali". Mentre i leader europei, tra cui quelli di Germania, Francia, Italia e Gb, si sono affrettati a sostenere Zelensky, alcuni parlamentari Usa hanno aspramente criticato l'Ucraina per "la mancanza di rispetto" agli Stati Uniti. "È vero che promettendo di porre fine alla crisi in 24 ore, Trump ha intrapreso azioni 'concrete', tenendo 'buoni colloqui' con la controparte russa Vladimir Putin, estesi impegni ad alto livello con Mosca in Arabia Saudita e l'incontro di venerdì con Zelensky. Ma questi sforzi sono davvero per la pace?". Trump, ignorando le richieste di Kiev sulle garanzie per la sicurezza, ha spinto per l'accesso alle risorse minerarie dell'Ucraina puntando a recuperare "i soldi Usa dopo anni di aiuti militari al Paese, non la pace regionale". Attraverso queste manovre, il tycoon ha mostrato la sua "arte dell'accordo" nel fare pressione sull'Ucraina perché rispettasse le sue richieste. Senza dimenticare "i profitti che gli Stati Uniti hanno ricavato dalle sanzioni occidentali anti-Russia", con Washington che ha "preso il primo posto di fornitore europeo di gas naturale liquefatto (Gnl) dallo scoppio del conflitto" a prezzi più alti della Russia. Il China Daily, invece, ha ricordato la solidarietà e il sostegno dei leader europei a Zelensky, con la richiesta di "Una pace giusta e duratura".
Steinmeir critica Trump: “Ha umiliato l’Ucraina”
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha criticato Donald Trump in termini insolitamente aspri per il suo comportamento durante l'incontro di ieri sera con il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, nello Studio Ovale. "La diplomazia fallisce quando i partner negoziali vengono umiliati di fronte al mondo intero", ha detto Steinmeier all'agenzia di stampa tedesca Dpa, durante un volo per l'Uruguay. "La scena alla Casa Bianca di ieri mi ha tolto il fiato. Non avrei mai creduto che un giorno avremmo dovuto proteggere l'Ucraina dagli Stati Uniti", ha detto il presidente tedesco.
Finlandia: l’Ucraina sta lottando per la sicurezza europea
Il presidente finlandese Alexander Stubb ha ribadito oggi, all'indomani dello scontro alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky, il suo sostegno all'Ucraina, un paese che, a suo dire, sta lottando anche per la sicurezza europea. "L'Ucraina sta lottando non solo per la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale, ma anche per la sicurezza europea, la libertà e un ordine internazionale basato su regole", ha affermato Stubb in un messaggio pubblicato sul suo account social X, in cui ha accennato alla difesa di Kiev dall'aggressione russa. "L'Ucraina e i suoi leader eletti democraticamente meritano il nostro rispetto e sostegno", ha aggiunto Stubb. "La lotta dell'Ucraina contro la guerra di aggressione russa riguarda la difesa dell'esistenza dell'Ucraina come nazione. In Finlandia, comprendiamo cosa sta attraversando l'Ucraina", ha aggiunto il capo di stato finlandese, riferendosi alla storia del suo paese, che è stata segnata anche dai conflitti con l'Unione Sovietica nel secolo scorso. Stubb si unisce cosi' a un gruppo di leader e personalità politiche europee che hanno sostenuto Zelensky dopo la visita del presidente ucraino allo Studio Ovale, dove ha avuto una discussione con Trump e il vicepresidente degli Stati Uniti J.D.
Vance su come raggiungere la pace con la Russia.
Farage prende le distanze da Trump: “Spiacevole il diverbio con Zelensky alla Casa Bianca”
Accenno di presa di distanza da Nigel Farage, leader populista britannico di Reform Uk, dall'attacco rivolto ieri a Washington dal presidente americano Donald Trump al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Intervenendo su X, Farage, che di Trump è amico personale, ha definito "spiacevole il diverbio avvenuto alla Casa Bianca" sotto gli occhi delle telecamere: un episodio che - ha deplorato - "spingerà Vladimir Putin a sentirsi come il vincitore".
Detto questo, l'ex tribuno della Brexit ha sostenuto che "non si tratta della fine della storia". Auspicando un accordo di pace in Ucraina sostenuto da tutto l'Occidente con "le giuste garanzie di sicurezza" per Kiev. Il premier laburista Keir Starmer, che oggi vede Zelensky a Londra, ha ribadito fin da ieri il "sostegno incrollabile" all'Ucraina per "una pace giusta e duratura"; ma ha evitato dichiarazioni dirette e qualunque polemica contro Trump, telefonando anzi in serata sia a lui sia al leader ucraino.
Sulla stessa linea, per una volta, la leader dell'opposizione conservatrice Kemi Badenoch, simpatizzante trumpiana su vari dossier, la quale ha invocato "rispetto diplomatico", ma si è detta contraria a ogni "divisione dell'Occidente" fra America ed Europa che "avvantaggerebbe Putin". Al contrario, il leader liberaldemocratico Ed Davey ha evocato uno sganciamento da Trump, accusando il presidente e il suo vice, JD Vance, d'aver "bullizzato un vero, coraggioso patriota". Mentre Stephen Flynn, capogruppo indipendentista in Parlamento dei nazionalisti-progressisti scozzesi dell'Snp è arrivato a sfidare Starmer a "revocare l'invito" per una seconda visita di Stato senza precedenti nel Regno consegnata dallo stesso premier con tutti gli onori a Washington giusto giovedì scorso al presidente Usa, a nome di re Carlo III.
Mosca: i nostri obiettivi in Ucraina restano gli stessi
Mosca afferma di non aver modificato i propri obiettivi in Ucraina, che passano attraverso l'annessione dei territori occupati e la "smilitarizzazione" del paese. "Gli obiettivi della Russia restano gli stessi - ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un comunicato - e sono la smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina, e il riconoscimento delle realtà esistenti sul terreno".
Mosca: “Zelensky rifiuta la pace, è ossessionato dalla guerra”
“Il presidente ucraino Zelensky rifiuta la pace, è ossessionato dalla guerra”. Lo ha detto la portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Mosca: “La visita di Zelensky negli Usa è stata un fallimento”
La Russia ha definito un "fallimento totale" il viaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky negli Stati Uniti. "La visita del capo del regime neonazista, V.
Zelensky, a Washington il 28 febbraio è stato un completo fallimento politico e diplomatico del regime di Kiev", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
Slovacchia: stop agli aiuti economici e militaria a Kiev
La Slovacchia ha preso le distanze dalla presunta intenzione dell'Ucraina e dell'Unione Europea di raggiungere un accordo di "pace attraverso la forza" con la Russia e ha ribadito la sua decisione di non sostenere Kiev, né militarmente né economicamente, in questo sforzo. "La Slovacchia nutre delle riserve sulla strategia irrealistica della 'pace attraverso la forza', che dovrebbe servire solo come scusa per continuare la guerra in Ucraina", ha affermato in una nota il primo ministro slovacco Robert Fico. "L'Ucraina non sarà mai abbastanza forte per combattere da una posizione di potenza militare", ha aggiunto Fico. Giovedì, durante il vertice europeo di Bruxelles, Bratislava manterrà la sua posizione: non sosterrà il paese invaso, né con denaro né con armi, "per impedirgli di continuare la guerra". La Slovacchia, d'altro canto, solleverà al forum "la necessità di un cessate il fuoco immediato, indipendentemente da quando verra' raggiunto un accordo di pace definitivo", pur riconoscendo che "i Paesi membri dell'Ue respingono" questa proposta. Un'altra richiesta avanzata da Bratislava durante l'incontro è stata che "l'Ucraina riprenda il flusso di gas russo attraverso il suo territorio", rinnovando l'accordo che Kiev si era rifiutata di estendere quando e' scaduto lo scorso dicembre e che consentiva alla Slovacchia di rifornirsi di gas russo. La mancanza di questa fonte energetica sta provocando una preoccupante riduzione delle riserve di gas in Slovacchia, che non possono essere reintegrate tramite il gasdotto TurkStream, che trasporta il gas russo verso l'Europa orientale attraverso la Turchia, ma la cui capacità è limitata. Fico ha lasciato intendere che se le sue proposte non saranno prese in considerazione, il Consiglio europeo di giovedì "potrebbe non riuscire a raggiungere un accordo sulle conclusioni riguardanti l'Ucraina".
Nel pomeriggio incontro tra Zelensky e Starmer a Londra
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, da poco atterrato a Londra di ritorno dagli Stati Uniti, vedrà già nel pomeriggio di oggi il premier britannico Keir Starmer, alla vigilia del vertice dei leader europei sull'Ucraina. Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street, citato da Sky News.
Zelensky: “Pronti a firmare l’accordo sulle terre rare, ma per la pace servono garanzie di sicurezza”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, appena atterrato all'aeroporto londinese di Stansted di ritorno da Washington, ha pubblicato un post su X per ringraziare gli Stati Uniti e Donald Trump per il sostegno a Kiev. "Siamo molto grati agli Stati Uniti per tutto il sostegno. Sono grato al Presidente Trump, al Congresso per il loro sostegno bipartisan e al popolo americano. Gli ucraini hanno sempre apprezzato questo sostegno, soprattutto durante questi tre anni di invasione su larga scala - ha scritto Zelensky - Il nostro rapporto con il Presidente americano è più di due semplici leader; è un legame storico e solido tra i nostri popoli". Zelensky ha aggiunto che gli esseri umani e i diritti umani vengono prima di tutto: "Siamo veramente grati. Vogliamo solo relazioni forti con l'America, e spero davvero che le avremo".
Fact checking della Cnn: Zelensky ha pubblicamente ringraziato gli Usa 33 volte
"Zelensky ha ringraziato gli americani e i leader degli Stati Uniti 33 volte": lo scrive - ripreso in evidenza da molti siti ucraini e non solo - Daniel Dale sulla Cnn, che in un articolo di fact checking smentisce il rimprovero di Donald Trump e JD Vance al presidente ucraino, durante la litigata in diretta nello Studio Ovale, di "ingratitudine" nei confronti degli Usa. Il cronista della Cnn elenca con citazioni testuali tutte le volte che il leader ucraino ha ringraziato l'America per il suo sostegno politico, economico e militare, a partire dal 21 gennaio del 2022, cioè circa un mese prima dell'invasione russa, fino all'ultima volta, il 21 febbraio, con Donald Trump già insediato alla Casa Bianca da un mese. Subito dopo essere uscito dalla Casa Bianca dopo lo scontro, con un post su X, e poi ancora durante l'intervista a Fox News, Zelensky ha di nuovo ringraziato gli Stati Uniti, rivolgendosi anche direttamente al popolo americano, sottolinea Dale.
Meloni domani a Londra per il vertice Ue: incontrerà Starmer per un colloquio bilaterale
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà domani a Londra: la mattina per un incontro bilaterale con il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, previsto alle ore 11 a Downing Street, e nel pomeriggio, a partire dalle 14, per partecipare al vertice sulla difesa comune europea e sulla sicurezza dell'Ucraina, convocato dallo stesso Starmer. Il summit, che si terrà a poche ore dal duro scontro nello Studio Ovale fra il presidente Usa Donald Trump e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha l'obiettivo di "portare avanti l'azione europea sull'Ucraina" e di ribadire "il nostro incrollabile sostegno collettivo per garantire una pace giusta e duratura e un accordo duraturo, che garantisca la futura sovranità e sicurezza dell'Ucraina". Sono stati invitati i leader di tutta l'Europa continentale, tra cui Francia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania, ma anche Turchia, oltre ai rappresentati di Nato (Mark Rutte) e Unione Europea (Ursula von der Leyen e Antonio Costa) e a Zelensky.
L'incontro, che precede anche di pochi giorni il Consiglio europeo straordinario che sara' dedicato agli stessi temi, si baserà sui colloqui di Parigi, ospitati dal presidente francese Emmanuel Macron due settimane fa, e si concentrerà sul "rafforzamento della posizione dell'Ucraina ora, compreso il sostegno militare in corso e una maggiore pressione economica sulla Russia". "Ogni divisione dell'Occidente - ha dichiarato ieri Meloni - ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà. Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l'hanno fondata, primo fra tutti la liberta'. Una divisione non converrebbe a nessuno. Ènecessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall'Ucraina, che insieme abbiamo difeso in questi anni, e di quelle che saremo chiamati ad affrontare in futuro. E' la proposta che l'Italia intende fare ai suoi partner nelle prossime ore".
Zelensky è atterrato a Londra: domani parteciperà al vertice Ue
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atterrato a Londra, dove domani si terrà il vertice dei leader europei sull'Ucraina. Lo riporta Sky News, secondo cui il volo sarebbe arrivato all'aeroporto di Stansted direttamente da Washington, dove ieri il presidente ucraino ha incontrato Donald Trump.
Russia: attacco di Kiev al gasdotto Turkish Stream a Kuban
L'Ucraina ha attaccato con tre droni la stazione di compressione del gasdotto Turkish Stream a Kuban, nel Sud della Russia; le difese di Mosca hanno abbattuto tutti i droni e la stazione di compressione funziona normalmente, ha riferito il ministero della Difesa russo. "Il regime di Kiev ha tentato di nuovo di attaccare con tre droni di tipo aereo l'infrastruttura della stazione di compressione Russkaya nel villaggio di Gai-Kodzor, a Krasnodar, che fornisce gas attraverso il gasdotto Turkish Stream", si legge nella dichiarazione rilanciata da Ria Novosti
Media: possibile stop Usa anche ad aiuti indiretti a Kiev
Il presidente statunitense Donald Trump potrebbe decidere di interrompere anche l'appoggio indiretto all'Ucraina, oltre agli aiuti diretti, che include anche la condivisione di informazioni di intelligence: lo ha detto un funzionario dell'amministrazione dopo lo scontro di ieri nello Studio Ovale tra il presidente e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta il New York Times. Tra gli altri aiuti indiretti, il Nyt cita altri tipi di finanziamenti militari, l'addestramento di truppe e piloti ucraini e l'uso di una base militare Usa in Germania che ospita un call center che gestisce gli aiuti internazionali a Kiev.
Medvedev: “Pronti a flessibilità nei colloqui con Kiev, ma rispettando la Costituzione russa”
L’ex presidente russo Medvedev ha spiegato che la Russia è disposta a mostrare flessibilità nei colloqui con l’Ucraina, ma solo in conformità con quanto prescritto dalla Costtituzione russa.
Russia: in corso offensiva di Mosca nel Kursk e a Sumy
L'esercito russo sta conducendo operazioni offensive contro le forze armate ucraine nella regione di Kursk; nel corso di 24 ore sono stati effettuati attacchi contro unità di 12 brigate ucraine e due reggimenti, ha riferito il ministero della Difesa russo. "Gli attacchi con fuoco operativo-tattico, dell'aviazione dell'esercito e dell'artiglieria hanno colpito personale e attrezzature nemiche nelle aree degli insediamenti di Agronom, Bondarevka, Gornal, Guevo, Dmitryukov, Kazachya Loknya, Pervy Knyazhiy, Kositsa, Kolmakov, Kurilovka, Lebedevka, Loknya, Malaya Loknya, Martynovka, Makhnovka, Melovoy, Mirny, Nikolaevka, Staraya Sorochina, Sudzha, Cherkasskaya Konopelka, Cherkasskoye Porechnoye, Yuzhny", ha affermato il ministero in una nota. Mosca ha anche riferito che gruppo di truppe Sever ha condotto attacchi anche contro le Forze armate ucraine in diverse zone popolate della regione di Sumy.
Media: dopo colloquio alla Casa Bianca Zelensky ha atteso un’ora sperando di proseguire l’incontro
Dopo il burrascoso incontro nello Studio Ovale con il presidente americano Donald Trump e i suoi collaboratori, la delegazione di Kiev ha atteso in un'altra stanza per un'ora circa, nella speranza di poter firmare l'accordo sulle terre rare all'origine della sua visita a Washington, e di poter in qualche modo salvare l'intera visita. In programma c'erano anche un pranzo e una conferenza stampa congiunta. A riferirne è Barak Ravid su Axios. Poi è accaduto che il segretario di stato Marco Rubio e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz "sono usciti dall'Ufficio Ovale, si sono diretti verso il luogo in cui si trovava Zelensky e gli hanno chiesto di andarsene", prosegue citando un alto funzionario della Casa Bianca. Lo stesso funzionario, sottolinea quindi il sito, ha insistito sul fatto che l'incontro burrascoso non era stato premeditato. "Il nostro piano era quello di firmare l'accordo sui minerali, di entrare in questa partnership economica e procedere in direzione della pace", ha detto.
Mosca: conquistati i villaggi di Skudnoye e Burlatskoye nel Donetsk
L'esercito russo ha rivendicato la presa di due villaggi ucraini, Skudnoye e Burlatskoye, entrambi nella regione orientale di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. "Le unità del Battlegroup East hanno effettuato operazioni offensive efficaci, liberando gli insediamenti di Skudnoye e Burlatskoye nella Repubblica popolare di Donetsk", si legge nella dichiarazione.
Media: Trump irritato dall’abbigliamento di Zelensky
Il fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non indossasse un completo al suo arrivo alla Casa Bianca sarebbe stato uno dei fattori - "piccolo ma non insignificante" - di irritazione per il presidente americano Donald Trump, secondo due fonti a conoscenza della vicenda citate da Barak Ravid su Axios. I consiglieri di Trump avrebbero detto al team di Zelensky in più occasioni che sarebbe stato più rispettoso da parte del presidente ucraino rinunciare al suo abbigliamento militare durante la visita alla Casa Bianca, si legge ancora. Zelensky è arrivato con pantaloni e maglia neri, con il simbolo nazionale ucraino, più formale del solito ma senza completo. "Oggi è elegante", ha commentato ironico Trump quando gli ha stretto la mano al suo arrivo all'ingresso dell'Ala Ovest, un primo riferimento al suo abbigliamento poi riemerso platealmente con la domanda 'Perché non indossa un completo?' del reporter Brian Glenn all'interno dello Studio Ovale durante il burrascoso incontro.
Media: Zelensky partito per Londra
Secondo i dati del servizio FlightAware, l'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è decollato dalla base aerea americana Andrews ed è diretto a Londra. L'atterraggio a Londra e' previsto per le 11, ora locale, le 12 in Italia. Lo riferisce il sito indipendente russo Meduza. Domani, si terrà a Londra un vertice sulla sicurezza ospitato dal primo ministro britannico Keir Starmer. Si discuterà delle garanzie che l'Europa potrà offrire a Kiev in caso di cessazione delle ostilità. Zelensky si è recato ieri negli Stati Uniti per firmare un accordo sulle risorse minerarie. Tuttavia, all'inizio dell'incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, si è verificato un inedito e acceso scontro verbale tra i presidenti e il vertice si è conclusa in anticipo, senza la firma dell'intesa.
Cremlino: “Zelensky non aveva un bell’aspetto”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "non aveva un bell'aspetto", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando l'incontro avuto di ieri alla Casa Bianca tra il leader di Kiev e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Guardandolo, non aveva un bell'aspetto, ma bisogna chiedere a lui", ha detto Peskov alla tv di Stato russa, rispondendo a una domanda sulla possibilità che Zelensky si fosse sentito messo all'angolo. Il video e' stato pubblicato sul canale Telegram di Pavel Zarubin, giornalista del programma "Mosca. Cremlino.
Raid russo su Donetsk e Kherson, quattro morti
È di almeno di almeno quattro morti e dieci feriti il bilancio degli ultimi bombardamenti russi nelle regioni ucraine di Donetsk e Kherson. Lo hanno reso noto le autorità locali. I quattro morti sono stati identificati nel Donetsk: due a Liman, uno a Mirnograd e uno a Siversk. Nella stessa regione, sei persone sono state ferite e le loro condizioni sono sotto controllo. Gli altri quattro feriti sono stati identificati nella regione di Kherson.
Putin ha ricevuto al Cremlino un alto funzionario nordcoreano
Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato giovedì al Cremlino Ri Hi Yong, segretario del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori di Corea e membro del Politburo nordcoreano. A darne notizia è stata oggi l'agenzia di stampa nordcoreana Kcna. L'incontro è avvenuto lo stesso giorno in cui l'intelligence sudcoreana ha dato notizia dell'invio in Russia da parte di Pyongyang di nuove unità militari incaricate di appoggiare lo sforzo bellico di Mosca contro l'Ucraina. Seul non ha precisato il numero di unità inviate ma ha reso noto che la Corea del nord ha ridispiegato le proprie forze sulla linea del fronte nel Kursk, dopo il ritiro dovuto, secondo fonti ucraine, alle ingenti perdite di uomini subite. Durante l'incontro al Cremlino, ha riferito la stessa fonte, Putin ha ringraziato la Corea del nord "per il suo positivo sostegno alla Federazione russa". Il Cremlino aveva confermato l'incontro giovedì.
Mosca: attaccati impianti energetici in Ucraina
La Russia ha sferrato attacchi contro gli impianti energetici che supportavano il funzionamento delle imprese del complesso militare-industriale ucraino e contro le infrastrutture degli aeroporti militari, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. "L'aviazione operativo-tattica, i droni d'attacco, le truppe missilistiche e l'artiglieria dei gruppi di truppe delle Forze armate della Federazione Russa hanno inflitto danni alle strutture energetiche che garantivano il funzionamento delle imprese del complesso militare-industriale dell'Ucraina, all'infrastruttura degli aeroporti militari, ai magazzini per lo stoccaggio dei droni d'attacco, nonché alle concentrazioni di manodopera e attrezzature delle Forze armate dell'Ucraina in 136 distretti", si legge nella nota rilanciata da Ria Novosti.
Zelensky: “È molto importante che l’Ucraina venga ascoltata”
"Per noi è molto importante che l'Ucraina venga ascoltata e che nessuno la dimentichi, né durante né dopo la guerra. È importante che la gente in Ucraina sappia di non essere sola e che i suoi interessi sono rappresentati in ogni Paese, in ogni angolo del mondo": lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un incontro con la comunità ucraina a Washington. Lo riferisce lo stesso capo di Stato su Telegram. "Grazie per il vostro sostegno in questo momento difficile, per tutti i vostri sforzi per l'Ucraina e gli ucraini e per il vostro aiuto, non solo diplomatico e finanziario, ma anche politico e di preghiera", ha aggiunto rivolgendosi ai suoi connazionali.
Sale a 12 il bilancio dei feriti nel raid russo a Kharkiv
Sono 12 i feriti del massiccio attacco con droni sferrato sulla città ucraina di Kharkiv poco dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva lasciato ieri sera la Casa Bianca. Ad aggiornare il bilancio sono state le autorità ucraine, precisando che tra i feriti figurano due bambini e 4 donne ricoverate in ospedale, riferisce la Bbc. L'attacco ha causato danni ad edifici residenziali, farmacie, bar e negozi, secondo la procura ucraina. Le forze armate di Kiev hanno affermato oggi di aver respinto un massiccio attacco di droni russi nel corso della nottata abbattendo 103 dei 154 droni lanciati dalle forze russe.
Kiev: distrutti 103 droni russi nella notte
L'aeronautica militare ucraina ha affermato su Telegram di aver distrutto 103 droni russi avvistati durante la notte. Secondo gli ucraini, questi droni sono stati lanciati dalle vicinanze delle cittàrusse di Oryol, Bryansk, Kursk, Millerovo e Primorsko-Akhtarsk e sono stati abbattuti sopra le oblast di Kharkiv, Poltava, Sumy, Kiev, Chernigov, Cherkasy, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Donetsk, Kherson, Odessa e Mykolaiv, nell'est, nel nord, nel sud e nel centro del Paese. Gli ucraini affermano di aver perso le tracce di altri 51 droni, ma affermano che cio' non ha avuto "conseguenze negative".
L’ambasciata ucraina in Turchia posta la foto di Zelensky sotto l’ombrello di Erdogan
L'ambasciata ucraina in Turchia ha postato sul proprio account X ufficiale una foto del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che mantiene un ombrello sotto il quale trova riparo dalla pioggia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La foto èstata scattata ad Ankara lo scorso 18 febbraio, in occasione della visita di Zelensky in Turchia, ma e' stata postata in seguito alla discussione tra lo stesso Zelensky, il presidente Usa Donald Trump e il suo vice JD Vance, andata in scena nello Studio Ovale di Washington e finita sotto i riflettori di tutto il mondo. Un incontro che sembra segnare la fine del sostegno americano all'Ucraina. La visita di Zelensky ad Ankara era stata programmata nelle stesse ore del vertice di Riad tra Usa e Russia. Al termine dell'incontro Erdogan ha ribadito il sostegno turco all'Ucraina e all'integrità territoriale della stessa. Sempre il leader turco ha dichiarato di voler ospitare un summit di pace "con tutte le parti coinvolte al tavolo". Un tavolo da cui Trump sembra invece aver escluso Zelensky, che proprio ad Ankara rivelò di non essere stato informato degli incontri di Riad. La foto condivisa dall'ambasciata ucraina ora suona come un appello a Erdogan dopo le posizioni espresse da Trump. Il leader turco mantiene una posizione privilegiata con Kiev e un canale aperto con Mosca; sin dall'inizio in prima linea alla ricerca di una soluzione politica, il governo ucraino ora sembra appellarsi ad Erdogan per non essere messo da parte.
Merz: “Al fianco di Zelensky, mai confrontare aggressore e vittima”
Friedrich Merz, il probabile prossimo cancelliere della Germania, ha espresso su X la propria solidarietà verso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, protagonista di un duro scontro con il presidente americano Donald Trump davanti ai giornalisti presenti nello Studio Ovale. "Siamo al fianco dell'Ucraina nei momenti belli e in quelli difficili. Non dobbiamo mai confondere aggressore e vittima in questa terribile guerra", ha scritto Merz.
Casa Bianca: “Zelensky non vuole la pace, il popolo americano stufo di pagare”
"Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rifiuta di riconoscere la realtà pratica di questa guerra. Va avanti da anni, i suoi connazionali stanno morendo e le persone che hanno finanziato questo sforzo - il popolo americano - sono stufi di pagare il conto". Lo ha dichiarato ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo lo scontro dai toni accesi tra il leader ucraino e Donald Trump andato in scena nello Studio Ovale. Secondo Leavitt, Zelensky si trova in una "situazione molto diversa" oggi rispetto al 2022, quando era iniziata la guerra in Ucraina. "Le carte non sono a suo favore. Sono a favore del Presidente Trump", ha affermato, aggiungendo che il presidente americano ha priorità diverse rispetto all'ultima amministrazione statunitense e vuole la fine della guerra, a differenza di Zelensky che "non sembra la voglia ancora".
Attacco russo con droni, sette feriti a Kharkiv
L'Ucraina ha reso noto che sette persone sono rimaste ferite in un "massiccio" attacco con droni avvenuto durante la notte nella città nord-orientale di Kharkiv. Il servizio di emergenza statale Dsns ha comunicato che 64 persone - la maggior parte delle quali pazienti - sono state evacuate da una struttura medica a tre piani che è andata a fuoco dopo essere stata colpita da uno dei droni. In città sono stati danneggiati edifici residenziali, un centro commerciale e altre infrastrutture civili. Il ministero della Difesa russo ha riferito che 48 droni ucraini sono stati "intercettati e distrutti" durante la notte in otto regioni, compresa la penisola di Crimea, annessa nel 2014.
Attacco con 154 droni russi in Ucraina
Le difese aeree ucraine hanno distrutto 103 dei 154 droni lanciati dalla Russia nel suo ultimo attacco notturno, riferisce l'aeronautica di Kiev. Gli altri 51 droni sono stati "persi sul posto", si legge, probabilmente a causa di disturbi elettronici.
Trump: “Non rivedremo l’accordo sulle terre rare”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non è interessato a rivisitare o rilanciare l'accordo sulle terre rare con l'Ucraina al momento. Lo riporta la Tass citando un alto funzionario della Casa Bianca. I rappresentanti della delegazione ucraina hanno iniziato a "implorare" di firmare l'accordo subito dopo essere stati invitati a lasciare la Casa Bianca, ha detto il funzionario all'agenzia.
Per Trump “prima la pace poi le garanzie per l'Ucraina”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ritiene possibile discutere di garanzie di sicurezza per l'Ucraina finché non si raggiunge un accordo di pace. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio intervistato dalla Cnn. "Perché dovrei parlare di garanzie di sicurezza per l'Ucraina? Lasciatemi prima ottenere un accordo di pace". Questa, secondo Rubio, la posizione di Trump. "Ciò non significa - prosegue, riferendo, il capo della diplomazia Usa - che le garanzie non possano essere stipulate come parte di quella negoziazione, ma è necessario avere un accordo. Quale pace c'è da garantire se prima non si ha un accordo di pace?".
Rubio chiede a Zelensky di scusarsi: “Ci ha fatto perdere tempo”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha chiesto venerdì al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di scusarsi dopo l'alterco con il presidente Donald Trump alla Casa Bianca. Il leader ucraino dovrebbe "scusarsi per averci fatto perdere tempo con un incontro che sarebbe finito in questo modo", ha affermato il capo della diplomazia americana durante un'intervista con la rete CNN.
Trump scarica Zelensky: “Ucraina deve essere guidata da chi è pronto a pace”
"Non importa chi guiderà l'Ucraina, purché questa persona sia pronta a risolvere pacificamente il conflitto con la Russia". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo il violento scontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Sono d'accordo con chiunque faccia la pace", ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca quando gli è stato chiesto se riteneva che il presidente ucraino avrebbe dovuto dimettersi. Trump ha osservato che Zelensky potrebbe essere in grado di partecipare a una risoluzione pacifica del conflitto. "Forse può fare la pace. Forse non può. Ma ho bisogno di qualcuno che possa risolvere il problema pacificamente", ha aggiunto il tycoon. Secondo il presidente Usa, Zelensky "dovrebbe solo dire che vuole la pace. Invece - ha concluso - se ne esce e non dice altro che cose negative su Putin. Non ho bisogno che questa guerra continui".
Starmer sente Trump e Zelensky: "Sostegno incrollabile a Kiev"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha sentito sia Donald Trump che Volodymyr Zelensky nelle ore successive allo scontro tra il presidente americano e l'omologo ucraino alla Casa Bianca. Starmer ha assicurato "un sostegno incrollabile" all'Ucraina. "Il primo ministro ha parlato stasera sia con il presidente Trump che con il presidente Zelensky. Mantiene un sostegno incrollabile all'Ucraina e sta facendo tutto il possibile per trovare un percorso verso una pace duratura basata sulla sovranità e sulla sicurezza per l'Ucraina", ha detto un portavoce dell'ufficio di Starmer a Downing Street.
Zelensky: “Senza sostegno Usa difficile resistere a Russia”
Volodymyr Zelensky ha dichiarato che sarebbe "difficile" per l'Ucraina resistere all'invasione delle forze russe senza il sostegno americano. "Sarà difficile per noi", ha detto il presidente ucraino replicando a Brett Baier di Fox News che gli ha chiesto se l'Ucraina potrà vincere o resistere a Mosca senza il sostegno di Washington. "Ecco perché sono qui. Ecco perchè parliamo dei futuri negoziati. Sarà difficile senza il vostro sostegno", ha detto il leader ucraino dopo lo scontro verbale con Donald Trump alla Casa Bianca.
Lo scontro Zelensky-Trump: "Non sto giocando a carte". "Stai giocando con la terza guerra mondiale"
Zelensky, mie dimissioni? “Deve decidere il popolo ucraino”
"Solo gli ucraini possono decidere se io debba fare un passo indietro o no". Lo ha detto Volodymyr Zelnsky in un'intervista a Fox News rispondendo alla richiesta di dimissioni da parte del senatore repubblicano Lindsey Graham. "Gli americani scelgono il presidente, gli ucraini scelgono il loro. Funziona così", ha dichiarato il leader di Kiev. (ANSA).
Zelensky a Fox: “Voglio salvare il rapporto con Trump”
Il presidente dell'Ucraina ha risposto con un "sì, naturalmente" alla domanda del giornalista di Fox News che gli chiedeva, a conclusione dell'intervista, se ritenesse che il rapporto con Donald Trump, dopo lo scontro alla Casa Bianca, potesse essere ancora salvato. Volodymyr Zelensky, prima di rispondere, ha ricevuto la traduzione del suo staff in modo che potesse comprendere bene e dare la risposta giusta.
"Ecco perché - ha aggiunto - ringrazio sempre il vostro popolo a nome della mia gente. Grazie al presidente e al Congresso, ma prima di tutto al vostro popolo".
Zelensky: “Trump nel mezzo? Vorrei che fosse più pro-Kiev
"Vorrei che Trump fosse più dalla nostra parte e non nel mezzo perché la guerra è iniziata perché Putin ci ha aggredito". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista a Fox News.
Zelensky: “Voglio pace giusta, non basta cessate fuoco”
“Io voglio la pace, per questo sono venuto qui a incontrare il presidente Trump. Non basta dire cessate il fuoco, vogliamo una pace giusta e duratura". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo in modo indiretto a Trump che ha detto che lui "non è ancora pronto per la pace".
Zelensky: “Non devo nessuna scusa a Trump”
"Non devo nessuna scusa a Trump" dopo lo scontro alla Casa Bianca. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista a Fox News. "Lo ringrazio per l'invito e lo rispetto", ha aggiunto il presidente ucraino sottolineando che "certe conversazioni non andrebbero fatte di fronte ai media, con tutto il rispetto per la democrazia e la stampa libera".
Zelensky insiste: “Voglio garanzie di sicurezza dagli Usa”
"Una tregua senza garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti è un tema molto delicato per la mia gente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista a Fox News dopo lo scontro con Donald Trump. "Nessuno vuole la fine della guerra più di noi", ha detto il presidente ucraino
Zelensky: “Sono molto grato agli Usa per il loro sostegno”
"Sono molto grato agli Stati Uniti per il loro sostegno. Ci avete aiutato a sopravvivere”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista a Fox News dopo lo scontro con Donald Trump nello Studio Ovale. “Rispetto il presidente e il popolo americano”