Nella giornata di ieri uno dei più duri attacchi su Kiev dall’inizio della guerra, 28 morti e 134 feriti. La condanna della Meloni: ”Ogni volta che si prova a fare un passo in avanti la Russia attacca i civili”. Gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione "forte" del G7 sull'Ucraina che avrebbe condannato la Russia, sostenendo che volesse preservare la sua capacità di negoziare, ha dichiarato martedì un funzionario del Canada, paese ospitante del vertice.
"Praticamente nessuna dichiarazione perché gli americani volevano annacquarla", ha dichiarato il funzionario a condizione di mantenere l'anonimato. Gli altri sei membri del G7 hanno concordato su un "linguaggio forte", ma una dichiarazione congiunta avrebbe richiesto l'approvazione degli Stati Uniti. Il funzionario ha affermato che lo stesso testo sarebbe stato invece diffuso in un resoconto del vertice redatto dal presidente.
Putin: “Il riarmo della Nato non è una minaccia per la Rossia”
Il riarmo della Nato non rappresenta una "minaccia" per la Russia perchè il Paese possiede le "capacità difensive" necessarie per contrastarlo. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro a San Pietroburgo con diverse agenzie di stampa straniere. "Non consideriamo un riarmo della Nato una minaccia per la Federazione Russa, perché siamo autosufficienti in termini di sicurezza", ha dichiarato Putin.
"Stiamo costantemente migliorando le nostre forze armate e le nostre capacità di difesa", ha aggiunto il presidente russo.
Putin: “Pronto a incontrare Zelensky alla fine della trattativa”
Il presidente russo Vladimir Putin, in un incontro con le maggiori agenzie internazionali, si è detto pronto ad incontrare quello ucraino Volodymyr Zelensky, ma solo nella fase finale dei negoziati per "porre fine" al conflitto. Lo riferisce l'agenzia Interfax. Ma "la domanda è chi firmerà" l'accordo, ha aggiunto il capo del Cremlino, mettendo in dubbio la legittimità di Zelensky, il cui mandato è scaduto nel maggio 2024 senza che si tenessero elezioni a causa della legge marziale.
Cremlino: “Trump non ha avuto un colloquio con Putin ieri, parlava in senso figurato”
Donald Trump “parlava in senso figurato" quando ha detto di aver avuto un colloquio con il leader del Cremlino Vladimir Putin ieri. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov spiegando che ieri non c'è stata alcuna telefonata tra i due. Trump "parlava in senso figurato: oggi la vita è così piena di eventi che qualche giorno indietro è come se fosse ieri", ha detto Peskov citato dall'agenzia di stampa Ria Novosti.
Media, Helsinki rafforza la presenza militare al confine con la Russia
La Russia sta rafforzando la sua presenza militare lungo il confine con la Finlandia, due anni dopo l'adesione del Paese alla Nato. Lo ha riportato l'emittente nazionale finlandese Yle, sulla base di recenti immagini satellitari. Queste ultime mostrano i lavori di costruzione di una guarnigione per una brigata di artiglieria a Kandalaksha, nella regione di Murmansk, oltre a interventi in altre basi militari russe situate nell'area. Secondo Yle, si tratta del primo segnale certo di un aumento permanente del numero di truppe in prossimità della frontiera. Le autorità locali di Murmansk, nella parte nord-occidentale della Russia, hanno confermato la realizzazione di una nuova zona militare e la ristrutturazione dei vecchi edifici residenziali nella cittadina, che si trova a circa 150 chilometri dal confine. Anche l'emittente pubblica svedese Svt ha recentemente segnalato immagini satellitari che evidenziano un potenziamento russo nelle vicinanze del confine finlandese.
Trump: “Putin mediatore? Gli ho detto di mediare in Russia prima”
"Ho sentito Vladimir Putin ieri, si è offerto di mediare" in Medio Oriente. "Gli ho detto fammi un favore, mediamo con la Russia prima ". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che la guerra in Ucraina, se fosse stato lui presidente, non sarebbe mai accaduta.
Arrestato blogger pro guerra Polynkov, “ha criticato Solovyev per il sostegno a Israele”
È stato arrestato dall'Fsb a Mosca il blogger pro guerra Mikhail Polynkov, considerato molto vicino a Igor Girkin, il comandante di forze separatiste nel Donbass nel 2014, condannato in contumacia da un tribunale olandese per il suo coinvolgimento nell'abbattimento del volo MH117 sull'Ucraina nel 2014, ora in carcere in Russia con una condanna a quattro anni per “incitamento all'estremismo”. L'accusa che sarebbe stata rivolta a Polynkov è quella di diserzione ma lui sostiene che l'arresto è avvenuto dopo che ha criticato il propagandista ufficiale Vladimir Solovyev per il suo sostegno a Israele nel conflitto in corso con l'Iran. Polynkov, vice presidente del Movimento Strelkov russo, organizzazione nazionalista fondata da Girkin (il cui nome di battaglia è Strelkov che in russo significa tiratore), anima il canale Telegram "La verità del soldato" con cui arruola volontari per il fronte nell'est dell'Ucraina. Ha anche operato per cercare i soldati dispersi in combattimento al fronte, attività che il ministero della Difesa non vede di buon occhio. Fino al febbraio del 2023 aveva un contratto con il ministero della Difesa, che è stato interrotto dopo che aveva criticato Putin. A novembre di quell'anno però era stato reintegrato.
A Parigi un appello “del 18 giugno” per l'Ucraina
Il Presidente della Rada, il Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, ha presentato oggi ai senatori francesi a Parigi un "Appello del 18 giugno", 85 anni dopo lo storico appello del Generale de Gaulle per la resistenza al nazifascismo, esortando la Francia a "difendere l'Ucraina con la stessa tenacia con cui la Russia cerca di distruggerla". Invitato dal Senato d'Oltralpe a pronunciare un discorso solenne in aula, il Presidente della Rada ha tracciato un parallelo tra l'Appello di Charles de Gaulle del 18 giugno 1940 e la guerra tra Russia e Ucraina. "Capisco quanto sia attuale oggi il suo Appello del 18 giugno ai francesi e agli Alleati", ha detto il presidente del parlamento ucraino lungo le rive della Senna.
Zelensky intende partecipare di persona al vertice Nato a L'Aia
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intende partecipare di persona al vertice Nato che si terrà a L'Aia la settimana prossima. Lo riferisce a France Presse una fonte della presidenza ucraina.
Kellogg a Minsk per incontrare Lukashenko
L'inviato della Casa Bianca per l'Ucraina Keith Kellogg sarà in Bielorussia nei prossimi giorni per incontrare Aleksandr Lukashenko, riporta Meduza citando Reuters. La missione è per Kellogg una opportunità per rilanciare i negoziati di pace fra Russia e Ucraina. L'ultimo rappresentante di una amministrazione Usa a recarsi in visita in Bielorussia era stato, nel febbraio del 2020, l'allora segretario di Stato, Mike Pompeo.
Ue: “La Russia non vuole la pace, collabora con la Corea del Nord”
La Commissione Europea "deve controllare" le notizie secondo le quali la Corea del Nord invierà sminatori e manodopera edile nella provincia russa del Kursk, già occupata dalle forze ucraine, per aiutare Mosca a ricostruire, ma "in linea generale il fatto che la Russia sta approfondendo la sua cooperazione militare con la Corea del Nord manda un chiaro messaggio: alla Russia non interessa la pace". Lo dice la portavoce dell'Ue per gli Affari esteri Anitta Hipper, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. L'agenzia Ria Novosti, riporta al Jazeera, scrive che il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha affermato che Pyongyang invierà circa mille sminatori e 5mila lavoratori nelle costruzioni militari nella provincia del Kursk, dove aveva già inviato soldati a combattere a fianco delle truppe russe.
Sale a 28 morti e 134 feriti il bilancio dei raid russi
Sale a 28 morti e 134 feriti il bilancio di un "attacco brutale" condotto dai militari russi con missili balistici e droni kamikaze di fabbricazione iraniana che ha colpito la capitale ucraina Kiev. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno ucraino Ihor Klymenko.
Russia, conquistati 2 villaggi nel nord-est dell'Ucraina
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo di due villaggi nel nord-est dell'Ucraina: Dovhenke, nella regione di Kharkiv, e Novomykolaivka, nella regione di Sumy. Le dichiarazioni del governo russo non sono confermabili in modo indipendente.
Meloni: “A ogni passo in avanti la Russia attacca i civili”
"Ogni volta che si cerca di fare qualche passo in avanti, la Russia provoca con attacchi di questo genere sulla popolazione civile". Lo ha detto Giorgia Meloni, in riferimento ai recenti attacchi russi sull'Ucraina. Al presidente Zelensky, ha riferito la premier parlando con i giornalisti, "abbiamo portato la solidarietà del popolo italiano per i brutali attacchi che abbiamo visto anche nella notte di ieri".
Kallas: “Se non aiutiamo Kiev, dobbiamo iniziare a imparare russo”
"Ogni sanzione indebolisce la capacità della Russia di combattere questa guerra. Non fatevi ingannare. Grazie alle sanzioni dell'UE, la Russia ha perso decine di miliardi di euro di entrate petrolifere. Il suo fondo sovrano è diminuito di 6 miliardi solo il mese scorso. Le sanzioni agiscono in parallelo. L'Unione Europea è il principale fornitore di supporto all'Ucraina, inclusi oltre 50 miliardi di euro di assistenza militare". Lo dice l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, intervenendo al dibattito sul vertice Nato nella plenaria del Parlamento europeo.
Sindaco Kiev: “Vittime raid russo della scorsa notte sono 22”
Sono almeno 22 le vittime a Kiev in seguito all'attacco effettuato dalla forze armate russe nella notte fra il 16 e il 17 giugno. Lo ha scritto su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitaly Klitschko. I soccorritori continuano a sgomberare le macerie di una casa nel distretto di Solomyanskyi - ha aggiunto - oggi è giorno di lutto".
Bilancio attacco russo a Kiev sale a 21 morti
I servizi di emergenza ucraini hanno riferito che il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Kiev è salito a 21 morti e oltre 130 feriti. La Russia ha lanciato decine di droni e missili contro Kiev ieri, in quello che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito "uno degli attacchi più orribili" contro la città in oltre tre anni di guerra. "In totale, 21 persone sono state uccise nella capitale e 134 sono rimaste ferite", hanno dichiarato i servizi di emergenza su Telegram. I servizi hanno affermato che 16 delle vittime sono state estratte dalle macerie di un condominio di nove piani nel quartiere Solomyansky. Sulla città sono caduti un totale di 440 droni e 32 missili. Zelensky ha esortato la comunità internazionale ieri al G7 in Canada a "non chiudere un occhio" sulle azioni di Mosca.
Mosca, nella notte abbattuti 48 droni lanciati da Kiev
Le forze di difesa aerea di Mosca hanno abbattuto 48 droni ucraini sulle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Di questi "14 sono stati intercettati sul territorio della regione di Bryansk, 11 sul territorio della regione di Kursk, 10 sul territorio della regione di Orël, 5 sul territorio della regione di Belgorod, 3 sul territorio della regione di Tula, 2 droni sono stati abbattuti sui territori della regione di Kaluga e della regione di Mosca e 1 sul territorio della regione di Lipetsk".
Kim discute con Shoigu la cooperazione Corea del Nord-Russia
Il leader nordcoreano Kim Jong-un
ha discusso della cooperazione in corso con Mosca nei colloqui con Sergei Shoigu, il principale consigliere per la sicurezza del presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Kcna sull'incontro tenuto martedì a Pyongyang, secondo cui, nell'ambito del Trattato di mutua difesa di giugno del 2024, Kim ha incontrato Shoigu, in "missione speciale" non meglio specificata per conto di Putin.
Il leader supremo "ha confermato i contenuti della cooperazione della Corea del Nord nell'ambito del trattato bilaterale, ha accettato i relativi piani e ha discusso in dettaglio i piani di cooperazione necessari", ha scritto la Kcna che non ha fornito dettagli sulla collaborazione concordata. I media russi hanno riferito che Kim ha deciso di inviare 5.000 operai edili militari e 1.000 genieri nel Kursk. Nell'incontro, Shoigu ha trasmesso un messaggio di Putin a Kim, mentre il leader nordcoreano ha espresso "profondi ringraziamenti" e i suoi "convinti saluti" al presidente russo.
"Il colloquio permesso di trattare i punti di cooperazione immediata e i piani a lungo termine nell'attuazione delle importanti questioni concordate dai rispettivi capi di Stato attraverso lo scambio di lettere personali durato diverse settimane", secondo la Kcna. Tra i temi trattati, "i piani per commemorare le eroiche imprese" dei soldati del Nord inviati nel Kursk per combattere al fianco della Russia contro l'Ucraina. Kim e Shoigu hanno inoltre "ampiamente scambiato opinioni e punti di vista tra i leader dei due Paesi su temi di comune interesse, tra cui la complessa situazione internazionale e regionale, e raggiunto un consenso di vedute".
Non sono stati forniti dettagli sulle questioni internazionali discusse, ma è probabile che vi sia stato il bombardamento israeliano di siti nucleari e militari in Iran, con cui sia Pyongyang sia Mosca mantengono stretti legami.