Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato, sia al presidente Trump che ai funzionari iraniani, di sostenere l'idea di un accordo nucleare in cui l'Iran non possa arricchire l'uranio, secondo quanto riferito ad Axios da fonti vicine al dossier. Ma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, chiarisce che qualsiasi accordo sul nucleare dovrà rispettare il diritto di Teheran all’arricchimento per scopi pacifici.
Da Gaza sarebbero almeno 27 i palestinesi uccisi e oltre 180 sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco su una folla di civili in attesa di aiuti umanitari vicino al punto di distribuzione degli aiuti di Al-Shakoush, a nord di Rafah, nella striscia di Gaza meridionale, secondo fonti locali citate dalla Wafa.
Intanto i colloqui di Doha tra Israele e Hamas su un cessate il fuoco a Gaza e la riconsegna degli ostaggi sarebbero "sull'orlo del fallimento". Lo riferisce un funzionario palestinese alla Bbc
Netanyahu convoca i falchi Ben Gvir e Smotrich su accordo tregua
Le tv israeliane, Channel 12 e Kan, riportano che i falchi dell'ultradestra di governo, il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, sono stati convocati dal primo ministro Benjamin Netanyahu, nell'ambito dei colloqui per il cessate il fuoco con Hamas. I due ministri di estrema destra si sono opposti, scrive il Times of Israel, ai due precedenti accordi di cessate il fuoco e hanno affermato che hanno ostacolato altri accordi che si sarebbero concretizzati. Ben Gvir e Smotrich hanno anche minacciato di far cadere il governo se si raggiungesse un accordo che metterebbe fine alla guerra e lascerebbe Hamas al potere.
Netanyahu smentisce il New York Times
L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha smentito un articolo del New York Times secondo cui il premier israeliano avrebbe prolungato la guerra contro Hamas per restare al potere, sostenendo che ciò "diffama Israele, il suo coraggioso popolo e i suoi soldati, nonché il suo primo ministro". Secondo il rapporto, Netanyahu avrebbe deliberatamente prolungato la guerra di Gaza per perseguire i propri obiettivi politici: riabilitare la propria immagine in patria e restare al potere.
Media, salgono a 59 i morti a Gaza per i raid di oggi
Sale a 59 il numero delle vittime dei raid israeliani di oggi: almeno 31 palestinesi sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco mentre si recavano in un sito di distribuzione di aiuti nella Striscia di Gaza, mentre i raid aerei israeliani hanno ucciso almeno 28 palestinesi, tra cui quattro bambini, hanno riferito funzionari ospedalieri palestinesi e testimoni, come riporta Haaretz. La Croce Rossa ha affermato che il suo ospedale da campo ha registrato il più grande afflusso di morti in più di un anno di attività e che la stragrande maggioranza delle oltre 100 persone ferite presentava ferite da arma da fuoco
Media, Hamas accusa Israele di ostacolare i negoziati a Doha
Hamas, accusata da Israele di aver respinto la proposta di accordo del Qatar, accusa a sua volta il Premier israeliano Bejamin Netanyahu di ostacolare i negoziati a Doha aggiungendo nuove condizioni, incluse nuove mappe per il ritiro delle forze militari dell'Idf, scrive l'agenzia di stampa tedesca Dpa citando un rappresentante del movimento che controlla la regione.
Media, l’Idf ieri ha ucciso capo del battaglione di Hamas attivo a Gaza
Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Ynet, l'Idf ieri ha ucciso il comandante del battaglione Darj Toufah attivo nel centro di Gaza, Muhammad Adin. L'eliminazione di Adin si aggiungerebbe ad altre "uccisioni eccellenti", tra cui il capo ad interim dell'organizzazione Muhammad Sinwar, il fratello di Yahya Sinwar e il comandante della Brigata Rafah Muhammad Shabaneh.
Fonti israeliane: “Hamas porta avanti posizioni che non consentono di trovare un accordo”
Secondo quanto un funzionario israeliano ha detto a Reuters, Hamas porterebbe avanti posizioni che non consentono ai mediatori di promuovere l’accordo per la tregua a Gaza. Ma nonostante questo i negoziati in corso a Doha, per il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco, proseguono.
Idf, colpiti 35 obiettivi Hamas a Beit Hanoun
Le Forze israeliane hanno sferrato un massiccio attacco aereo su Beit Hanou, nel nord di Gaza. Lo ha riferito l'Idf su Telegram. Gli attacchi hanno come obiettivo "l'organizzazione terroristica Hamas", si legge, "decine di aerei da combattimento dell'aviazione hanno colpito oltre 35 obbiettivi terroristici" tra cui "infrastrutture sotterranee".
Media, Israele domani presenterà una nuova proposta di dispiegamento dell’Idf dopo l’accordo
Israele domani presenterà una nuova proposta per il dispiegamento dei suoi militari lungo il corridoio Morag, nel sud della Striscia di Gaza, e nel perimetro della Striscia, in caso sarà raggiunto un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, rende noto Channel 12. L'annuncio è stato fatto dopo che Hamas ha respinto la precedente proposta formulata da Israele. I negoziati di Doha si sono bloccati proprio sulle mappe del ritiro dell'Idf in caso di accordo.
Albanese (Onu): “Sono commossa dal sostegno. Insieme possiamo fermare il genocidio”
La relatrice speciale dell'Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi, Francesca Albanese, ha ringraziato pubblicamente chi sta sostenendo la sua missione dopo le sanzioni imposte dagli Stati Uniti. "Sono colpita e commossa da quante persone stanno prendendo la parola in difesa del mio lavoro - ha scritto su X - Stare uniti contro gli abusi è fondamentale, e ancor più fondamentale è fermare il genocidio. Insieme possiamo". Il messaggio arriva in un momento di forte pressione politica: nei giorni scorsi l'amministrazione Trump ha sanzionato la giurista italiana, accusandola di collaborare con la Corte penale internazionale contro cittadini statunitensi e israeliani. Albanese ha definito le sanzioni "oscene" e paragonato le modalità della rappresaglia a "tecniche di intimidazione mafiosa", ma ha ribadito la sua determinazione: "Continuerò a fare quello che devo".
Fonti palestinesi: “Intensi raid nel nord della Striscia”
Fonti palestinesi denunciano intensi raid israeliani contro Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza.
Media, manifestanti in piazza a Tel Aviv per chiedere lo stop alla guerra
Come riporta il Times of Israel, in piazza Habima a Tel Aviv e in diverse città del Paese, gruppi di manifestanti si sono riuniti per chiedere al governo di raggiungere un accordo con Hamas, porre fine alla guerra in corso a Gaza e riportare a casa tutti gli ostaggi.
Media, attacco dell’Idf in corso a nord di Gaza
I residenti di Sderot e delle comunità circostanti riferiscono di aver sentito esplosioni nella zona, a seguito dell'attività dell'Idf nel nord della Striscia di Gaza.
Lo riferisce il quotdiano israeliano Ynet. Nel frattempo, anche i media palestinesi riportano un'intensa serie di attacchi aerei a Beit Hanoun, sempre nel nord di Gaza
Media israeliani, “Hamas rifiuta proposta del Qatar e ostacola i colloqui”
Hamas ha respinto la proposta di mediazione avanzata dal Qatar per una tregua nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito a Ynet una fonte politica israeliana, secondo cui il movimento islamista "ostacola i colloqui, rifiuta di fare concessioni e accompagna i negoziati con una guerra psicologica volta a sabotare il processo, diffondere menzogne tra la popolazione di Gaza e fare pressione sull'opinione pubblica israeliana". Israele avrebbe invece dimostrato "disponibilità a flessibilità nei negoziati", mentre Hamas "mantiene posizioni rigide che impediscono ai mediatori di far avanzare un accordo". La fonte ha sottolineato che se Hamas avesse accettato l'offerta qatariota, si sarebbe potuto giungere a un'intesa e avviare un negoziato di 60 giorni sulla fine della guerra, "in linea con gli obiettivi israeliani". Nonostante il rifiuto, le trattative a Doha proseguono anche nel fine settimana, con il team negoziale israeliano in contatto costante con il primo ministro Netanyahu, agendo "con pieno mandato sulla base della proposta del Qatar, già accettata da Israele"
Media, 87 palestinesi uccisi dall'alba a Gaza, 34 in attesa aiuti
Sono saliti ad almeno 87 i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall'esercito israeliano dall'alba di oggi e 34 di questi erano in attesa di aiuti. Lo riferisce Al-Jazeera, citando fonti mediche.
Wafa, 7 morti per un attacco aereo israeliano a Gaza city
Sette palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti in attacchi aerei israeliani su aree residenziali di Gaza City. Il corrispondente dell'agenzia palestinese Wafa ha riferito che è stata colpita un'abitazione vicina alla moschea di Al-Shafìi, nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud di Gaza City. L'attacco ha causato la morte di sette civili e il ferimento di diversi altri. In un altro incidente, le forze israeliane hanno preso di mira un gruppo di palestinesi nella zona di Al-Mashahra, nel quartiere di Al-Tuffah, a nord-est di Gaza City, causando ulteriori feriti.
Araghchi: “L’Iran non accetterà accordi che non prevedono l’arricchimento”
Un eventuale nuovo accordo sul programma nucleare iraniano dovrà rispettare il diritto di Teheran di arricchire l'uranio per scopi pacifici. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi: "Vorrei sottolineare che in qualsiasi soluzione negoziata, i diritti del popolo iraniano in materia nucleare, compreso il diritto all'arricchimento, devono essere rispettati", ha detto Araqchi ai diplomatici stranieri a Teheran. "Non accetteremo alcun accordo che non includa l'arricchimento", ha assicurato.
Media, negoziati tra Israele e Hamas “vicini a collasso”
Secondo quanto riferito dalle fonti alla Bbc, Hamas e Israele sono profondamente divisi su diverse questioni controverse e, in particolare, le discussioni più recenti si sono concentrate sul meccanismo per la consegna degli aiuti umanitari a Gaza e sulla portata del ritiro militare israeliano.
Abbas Araghchi: “L’Iran valuta i dettagli della riapertura dei negoziati con gli Usa”
L'Iran ha dichiarato che sta esaminando i dettagli di una possibile ripresa dei negoziati con gli Stati Uniti sul proprio programma nucleare. "Stiamo valutando il momento, il luogo, la forma, i contenuti e le garanzie richieste" per possibili negoziati, ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Teheran e Washington erano impegnate in colloqui dall'aprile scorso, ma tali sforzi sono stati interrotti quando Israele, alleato degli Usa, ha lanciato un attacco a sorpresa contro le strutture nucleari iraniane il 13 giugno, due giorni prima di un incontro previsto in Oman.
Gaza, altre 20 persone uccise in coda per il cibo: le famiglie si ritrovano in lacrime in ospedale
Gaza. Altre 30 persone uccise in coda per il cibo: le famiglie si ritrovano in lacrime in ospedale
Iran: “Con le sanzioni finito il ruolo dell’Europa nel dossier”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avvertito che se l'Europa dovesse reintrodurre sanzioni contro Teheran non avrebbe più alcuna voce in capitolo nel dossier nucleare. Queste misure "significherebbero la fine del ruolo dell'Europa nel dossier nucleare iraniano", ha chiarito Araghchi incontrando gli ambasciatori stranieri a Teheran. Una clausola del Jcpoa, l'accordo nucleare del 2015, consente la re-imposizione di sanzioni delle Nazioni Unite nel caso in cui Teheran violi l'accordo
Iran: “Niente più attacchi se riprenderanno i colloqui con gli Usa”
"Se i colloqui Iran-Stati Uniti riprenderanno, non ci dovranno essere attacchi contro l'Iran, le sanzioni dovrebbero essere revocate e non ci si aspetterà che l'arricchimento iraniano raggiunga il livello zero. Inoltre, durante i colloqui non verranno discusse altre questioni, tra cui la difesa e le capacità militari del Paese, poiché l'Iran è determinato a salvaguardare tali capacità che non sono negoziabili", ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. "I siti nucleari iraniani sono stati gravemente danneggiati durante gli attacchi israeliani e sussiste il serio rischio di contaminazione radioattiva e di esplosione delle munizioni rimanenti dalla guerra nei siti", ha aggiunto, aggiungendo che l'accesso degli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) a questi siti dovrebbe essere valutato con attenzione per la loro sicurezza
Iran, Araghchi: “Collaborazione con Aiea in una nuova forma”
L'Iran proseguirà la sua collaborazione con l'Agenzia internazionale per l'ìenergia atomica (Aiea), ma "in una nuova forma". Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, durante un incontro con ambasciatori, incaricati d'affari e capi delle missioni estere e internazionali a Teheran. Lo riferisce l'agenzia Irna. "Al momento, la nostra cooperazione con l'Aiea non si è fermata, ma a causa degli sviluppi che vi sono stati e dei cambiamenti che hanno avuto luogo, d'ora in poi, secondo la decisione del Parlamento, tutte le attività saranno svolte attraverso il Consiglio supremo di sicurezza nazionale", ha spiegato. "Le richieste dell'Aiea saranno esaminate, valutate e avranno risposta caso per caso in base agli interessi dell'Iran", ha aggiunto
Axios: “Da Putin l’ok a un accordo che impedisca l’arricchimento dell’uranio iraniano”
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe espresso il suo sostegno a un accordo nucleare che impedisca all'Iran di arricchire uranio. Lo ha rivelato Axios, citando fonti vicine ai negoziati. La posizione di Mosca sarebbe stata comunicata sia agli Stati Uniti, in colloqui con il presidente Donald Trump, sia a rappresentanti iraniani. Il nodo dell'arricchimento dell'uranio rappresenta da anni uno degli ostacoli principali a un'intesa: Teheran ha sempre rivendicato il diritto a svolgere questa attività sul proprio territorio, mentre Washington e Israele chiedono l'eliminazione totale di tale capacità. L'apertura di Putin potrebbe modificare gli equilibri diplomatici e rilanciare i negoziati sul dossier nucleare iraniano
Due palestinesi uccisi dai coloni israeliani in Cisgiordania
Due palestinesi, uno dei quali con doppia cittadinanza statunitense, sono stati uccisi ieri in un attacco di coloni israeliani contro una città nel nord della Cisgiordania, secondo il Ministero della Salute palestinese citato dalla Bbc. L'esercito israeliano ha dichiarato che ieri sera sono state lanciate pietre contro gli israeliani vicino a Sinjil e che "ne è nato un violento scontro nella zona" e che sta esaminando le esatte circostanze dei fatti. Sayfollah Musallet, un ventitreenne con doppia cittadinanza statunitense proveniente dalla Florida, è stato picchiato a morte durante l'incidente di venerdì sera a Sinjil, ha dichiarato il ministero palestinese. Il secondo uomo, Mohammed al-Shalabi, anch'egli ventitreenne, è morto dopo essere stato colpito al petto, ha aggiunto. Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato di essere "a conoscenza delle notizie sulla morte di un cittadino statunitense in Cisgiordania" e di non avere ulteriori commenti "per rispetto della privacy della famiglia". Sayfollah Musallet si era recato in Cisgiordania il 4 giugno, secondo quanto riferito dalla sua famiglia che in una dichiarazione afferma che è stato "brutalmente picchiato a morte dai coloni israeliani mentre proteggeva la terra della sua famiglia da coloni che cercavano di sottrargliela"
Israele apre il fuoco sulla folla in un centro aiuti: 27 morti
Almeno 27 palestinesi sono stat uccisi e oltre 180 sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco su una folla di civili in attesa di aiuti umanitari vicino al punto di distribuzione degli aiuti di Al-Shakoush, a nord di Rafah, nella striscia di Gaza meridionale, secondo fonti locali citate dalla Wafa. Fonti mediche hanno confermato che il bilancio totale delle vittime a Gaza è salito a 60 dalle prime ore di sabato, a causa dei continui bombardamenti e spari israeliani in diverse zone dell'enclave assediata
Katz pubblica su X le rovine di Gaza: “Dopo Rafah, Beit Hanoon”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha pubblicato su X una foto delle rovine di Gaza, accompagnate dal commento: "Dopo Rafah, Beit Hanoon". Rafah, la città più meridionale di Gaza, al confine con l'Egitto, è stata quasi completamente distrutta dall'esercito israeliano. Beit Hanoon è una città importante nella parte settentrionale dell'enclave, ora sotto pesante assedio da parte delle forze israeliane. Le autorità israeliane vorrebbero sfollare la maggior parte dei palestinesi dal nord di Gaza e costringerne centinaia di migliaia in un campo di concentramento che verrà costruito sulle rovine di Rafah
Media: “60 palestinesi uccisi dall'alba a Gaza, 27 erano in attesa di aiuti”
Sono almeno 60 i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall'esercito israeliano dall'alba di oggi e 27 di questi erano in attesa di aiuti. Lo riferisce Al-Jazeera, citando fonti mediche, aggiungendo che i feriti dall'alba sono 180
Idf colpiti 250 obiettivi in 48 ore. Hamas, 143 morti
Oltre 250 obiettivi "terroristici" sono stati colpiti dall'aviazione israeliana nella Striscia di Gaza nelle ultime 48 ore. L'Idf ha riferito che tra gli obiettivi ci sono stati miliziani, edifici con trappole esplosive, depositi di armi, postazioni di lancio anticarro, postazioni di cecchini, tunnel e altre infrastrutture. Secondo il ministero della Salute di Hamas, negli ultimi due giorni almeno 143 palestinesi sono stati uccisi. Cinque divisioni dell'Idf, composte da decine di migliaia di soldati, continuano a operare in tutta Gaza e nei quartieri di Shejaiya e Zeitoun a Gaza City, sono stati individuati posti di osservazione di Hamas e della Jihad e depositi di ordigni esplosivi
Wafa: “Almeno 16 civili uccisi dall'alba di oggi a Gaza”
Almeno 16 palestinesi, tra cui diverse donne e bambini, sono stati uccisi e altri feriti in attacchi aerei israeliani che hanno colpito diverse zone della Striscia di Gaza nelle prime ore di oggi, secondo fonti mediche citate dall'agenzia palestinese Wafa. Ieri almeno 30 persone hanno perso la vita nella Striscia, secondo la Difesa civile palestinese, in gran parte nel tentativo di procacciarsi aiuti alimentari. Una madre e i suoi tre figli sono rimasti uccisi in un raid israeliano su una zona residenziale vicino all'Università Islamica nella parte occidentale di Gaza City. Altre quattro donne sono state uccise e altre 10 sono rimaste ferite in un attacco separato su un'abitazione vicino alla scuola di Yaffa, sempre a Gaza City. Due persone sono state uccise in un attacco aereo che ha colpito un appartamento nel quartiere di Sheikh Radwan, nella parte orientale della città. Nella parte centrale di Gaza, una bambina è stata uccisa e altre persone sono rimaste ferite dopo che un aereo da guerra israeliano ha bombardato un'abitazione vicino alla scuola di Al-Hassayna, nel campo profughi di Nuseirat. A Deir al-Balah, un attacco con drone su un campo profughi ad Al-Manasra ha sterminato una intera famiglia, un uomo, sua moglie e i loro figli, secondo quanto riferito da fonti locali. Nel frattempo, le squadre di protezione civile hanno recuperato i corpi di altre due vittime nell'area di Sheikh Nasser a Khan Younis. I loro resti sono stati trasferiti al Complesso Medico Nasser. Ieri, almeno dieci persone sono state uccise dal fuoco dell'esercito israeliano mentre attendevano di ricevere aiuti umanitari vicino a Rafah, nel sud di Gaza. Una ragazza e una donna sono state uccise in due attacchi aerei israeliani sulle città di Gaza e Khan Younis, nel nord e nel sud del territorio. L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di aver smantellato "una cellula terroristica" a Khan Younis nei giorni scorsi, sequestrando armi ed equipaggiamento militare e distruggendo un tunnel lungo circa un chilometro. Ha inoltre annunciato l'uccisione di un leader della Jihad islamica, Fadl Abu al-Ata, a Shujaiya, a est di Gaza City, nonché di un altro combattente del gruppo armato palestinese. Secondo l'esercito, Fadl Abu al-Ata avrebbe coordinato "numerosi attacchi" contro le truppe israeliane e partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele, che ha scatenato la guerra. Date le restrizioni ai media nella Striscia di Gaza e le difficoltà di accesso al territorio, non è stato possibile verificare in modo indipendente i resoconti e le affermazioni delle varie parti
L’Idf ordina ai palestinesi di non entrare in mare
Un ordine inusuale quello emesso da Avichay Adraee, il portavoce in lingua araba delle Israel Defense Forces, che ha chiesto ai residenti della Striscia di Gaza di astenersi da entrare nelle acque del mare che bagna la costa del territorio palestinese. "Strette restrizioni di sicurezza sono state imposte nell'area marittima adiacente a Gaza, entrare in mare è proibito", si legge nel comunicato militare, "le Idf agiranno contro ogni violazione di queste restrizioni. Questo è un appello a pescatori, nuotatori e tuffatori - astenetevi dall'entrare in mare, accedere alle spiagge e alle acque lungo l'intera Striscia di Gaza mette in pericolo le vostre vite"
Attacchi israeliani a Gaza, sette palestinesi uccisi
Sette palestinesi sono rimasti uccisi negli attacchi israeliani delle scorse ore nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti ospedaliere palestinesi, citate dai media arabi. Nel dettaglio, quattro persone sono perite nel bombardamento di due abitazioni a Città di Gaza, nei quartieri di Rimal e Sheikh Radwan, e altre tre vittime sono state segnalate nel raid su un campo profughi a Deir al-Balah
Pentagono: “Un missile iraniano ha colpito una struttura strategica in una base Usa in Qatar”
Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha confermato che un missile balistico iraniano ha colpito il 23 giugno scorso una struttura chiave per le comunicazioni militari statunitensi presso la base aerea di Al Udeid in Qatar. Nell'attacco è stata colpita una cupola geodetica che ospitava apparecchiature di comunicazione americane di sicurezza. Quello del Pentagono è il primo riconoscimento ufficiale da parte degli Stati Uniti dei danni alla base, che funge da snodo centrale per le operazioni americane nella regione
Wsj: “Trump non ha obiettato a possibili nuovi raid in Israele”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo incontro di lunedì scorso con il presidente Usa, Donald Trump, a Washington, ha affermato di essere pronto a colpire di nuovo l'Iran se tenterà ancora di sviluppare armi nucleari. Lo hanno riferito al Wall Street Journal fonti ben informate, secondo le quali Trump non avrebbe obiettato ma avrebbe comunque sottolineato di preferire una soluzione diplomatica
Fonti palestinesi: “Colloqui di Doha sull’orlo del fallimento”
I colloqui di Doha tra Israele e Hamas su un cessate il fuoco a Gaza e la riconsegna degli ostaggi sono "sull'orlo del fallimento". Lo riferisce un funzionario palestinese alla Bbc. Secondo la fonte, Israele avrebbe "guadagnato tempo" durante la visita a Washington del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e "ritardato in modo deliberato" la trattativa spedendo a Doha una delegazione "senza reale potere decisionale".
I punti ancora oggetto di dispute, aggiunge il funzionario, sono la distribuzione degli aiuti umanitari e il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza. "Israele non ha mai preso seriamente questi colloqui", conclude la fonte, "li ha utilizzati per guadagnare tempo e offrire una falsa impressione di progressi".
Onu, quasi 800 palestinesi uccisi in fila per cibo
Dieci palestinesi sono stati uccisi venerdì mentre aspettavano razioni a Gaza, un numero che si aggiunge ai quasi 800 morti nello stesso modo nelle ultime sei settimane, secondo le Nazioni Unite. Di contro l'esercito israeliano ha dichiarato di aver dato nuove istruzioni alle truppe a seguito di ripetute segnalazioni di vittime. Le violenze di venerdì sono avvenute mentre i negoziatori di Israele e del gruppo militante palestinese Hamas erano impegnati in colloqui indiretti in Qatar per cercare di concordare un cessate il fuoco temporaneo in un conflitto che dura da oltre 21 mesi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato giovedì di sperare che nei prossimi giorni si possa raggiungere un accordo per una pausa di 60 giorni nella guerra e che a quel punto sarà pronto a negoziare una fine più permanente delle ostilità. Hamas ha dichiarato che il libero flusso di aiuti è il principale punto di stallo nei colloqui, dato che gli oltre due milioni di abitanti di Gaza stanno affrontando una terribile crisi umanitaria di fame e malattie in mezzo al conflitto. Israele ha iniziato ad allentare il blocco totale degli aiuti, durato più di due mesi, alla fine di maggio.
Il punto del nostro inviato Fabio Tonacci
Netanyahu: “La tregua a giorni”. A Gaza 798 morti per il cibo, un palestinese ucciso in Cisgiordania