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Israele - Gaza, le news sulla guerra. Atterrati a Ciampino, Pisa e Linate aerei con i bambini di Gaza feriti

Israele - Gaza, le news sulla guerra. Atterrati a Ciampino, Pisa e Linate aerei con i bambini di Gaza feriti
(afp)
Idf approva linee generali del piano per l’occupazione di Gaza. Media: 98 palestinesi uccisi negli attacci di oggi. Il Papa: non si può andare avanti così
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Nonostante le tensioni iniziali con il premier Benjamin Netanyahu, il Capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha approvato il quadro generale del piano operativo delle Israel Defence Forces (Idf) nella Striscia di Gaza. Durante la discussione, sono state presentate le azioni dell'Idf fino ad oggi, comprese le operazioni nell'area di Zeitoun iniziate ieri. Inoltre, spiega l'Idf, è stato presentato e approvato il concetto centrale del piano per le prossime fasi nella Striscia di Gaza, in conformità con le direttive del livello politico

Atterrati a Ciampino, Pisa e Linate aerei con i bambini di Gaza feriti

L'aereo C-130J dell'Aeronautica Militare con a bordo i 6 bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza per essere curati in Italia, è appena atterrato all'aeroporto di Ciampino. Ad accogliere i pazienti e i loro accompagnatori, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. In contemporanea, altri due aerei con a bordo ulteriori bambini, sono giunti all'aeroporto di Pisa e di Milano Linate. L'operazione - la 14esima evacuazione sanitaria condotta dall'Italia dal gennaio 2024 - è la più importante realizzata sinora, con 31 pazienti e 83 accompagnatori, per un totale di 114 persone.

Ministero della Salute di Gaza, 98 palestinesi uccisi dagli attacchi israeliani nella Striscia dall’alba

Almeno 98 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall'alba, inclusi almeno 37 richiedenti aiuti, secondo quanto riferito da fonti mediche ad Al Jazeera. Tra i morti di oggi, 61 sono stati uccisi a Gaza City. L'ufficio stampa di Hamas ha intanto aggiornato a 235 il totale dei decessi per fame, inclusi 106 bambini, mentre la crisi umanitaria ha raggiunto quelli che ha definito "livelli catastrofici". Secondo i dati del ministero della Salute di Gaza, tra le vittime ci sono 19 donne, 75 anziani e 35 uomini di età superiore ai 18 anni, mentre 40.000 neonati soffrono di malnutrizione

Netanyahu attacca gli ex capi dell’Idf

"Una parola è scomparsa dal vocabolario delle Forze di difesa israeliane: vittoria. Qualcosa è successo dopo che hanno lasciato il servizio sistematicamente, gradualmente, nel corso degli anni". Lo ha detto il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, attaccando gli ex capi della sicurezza delle Idf per aver abbandonato "sistematicamente" il loro impegno per la "vittoria".

Intervenendo durante il discorso di apertura di un evento ospitato dall'emittente televisiva Newsmax a Gerusalemme, Netanyahu ha affermato: "Abbiamo ottenuto grandi vittorie contro Hamas, contro Hezbollah, contro il regime omicida di Assad in Siria, contro l'Iran e anche in altri campi", aggiungendo: "Lo abbiamo fatto perché abbiamo combattuto insieme, l'Idf, il Mossad e lo Shin Bet - ognuno nel suo campo, ognuno nel suo settore e in stretta collaborazione - hanno svolto un lavoro straordinario sotto la guida della leadership politica"

Papa Leone XIV: “Sono preoccupato per Gaza, non si può continuare così”

"Sono tanto preoccupato" per la situazione nella Striscia di Gaza, "bisogna guardare la crisi umanitaria: non si può continuare così. Riconosciamo la violenza del terrorismo e rispettiamo i tanti che sono morti, e anche gli ostaggi bisogna liberarli, questo sì. Ma anche le tante" persone "che veramente stanno morendo di fame". Lo dice Papa Leone XIV rispondendo ai giornalisti al suo arrivo a Castel Gandolfo

Media, Israele sarebbe in trattativa con cinque Paesi per l’accoglienza del palestinesi

Israele è in trattative con cinque paesi (Indonesia, Somaliland, Uganda, Sud Sudan e Libia) per un possibile reinsediamento dei palestinesi dalla Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente israeliana Channel 12. "Alcuni Paesi stanno mostrando maggiore apertura rispetto al passato nell'accettare l'immigrazione volontaria dalla Striscia di Gaza", ha dichiarato una fonte diplomatica, citando in particolare Indonesia e Somaliland. Tuttavia, non sarebbero state prese decisioni concrete. Il Somaliland, regione separatista della Somalia, secondo quanto riferito, spera di ottenere un riconoscimento internazionale attraverso l'accordo.

A Tel Aviv protesta giornalisti contro l’uccisione dei colleghi a Gaza

Circa 50 giornalisti si sono riuniti a Tel Aviv per protestare contro l'uccisione deliberata del giornalista palestinese Anas al-Sharif e di quattro suoi colleghi di Al Jazeera a Gaza City, domenica scorsa. I giornalisti hanno tenuto una veglia silenziosa davanti alla sede dell'Associazione nazionale dei giornalisti israeliani, come riporta Haaretz.

Tajani, continua l’impegno dell’Italia per Gaza. Oggi arrivano 31 bambini evacuati dalla Striscia

"Continua l'impegno italiano per Gaza. Con profonda emozione questa sera accoglierò un altro gruppo di bambini palestinesi evacuati dalla Striscia che saranno curati nel nostro Paese. Arriveranno complessivamente tre voli speciali, tra Roma, Milano e Pisa che porteranno in Italia 31 piccoli pazienti e i loro familiari, per un totale di quasi 120 persone. Si tratta della più importante operazione sanitaria condotta finora dall'Italia, esattamente la 14ma evacuazione sanitaria da gennaio 2024 per assistere la popolazione civile palestinese". Lo afferma in una nota il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Fonti mediche, almeno 81 persone uccise dai raid israeliani nella Striscia

Almeno 81 persone sono rimaste uccise in diversi attacchi israeliani a Gaza dall'alba di oggi, di cui 45 a Gaza City. Lo riferiscono fonti mediche degli ospedali della Striscia, citate dall'agenzia palestinese Wafa

Media, Hamas vuole riprendere rapidamente i negoziati per il cessate il fuoco

Hamas ha espresso la volontà di riprendere rapidamente i negoziati per il cessate il fuoco a Gaza durante un incontro con il capo dell'intelligence egiziana al Cairo, Hassan Mahmoud Rashad. Lo ha riferito la tv egiziana Al-Qahera News

L’idf dice di aver ucciso un comandante di Hamas che ha partecipato al 7 ottobre

L'esercito israeliano ha reso noto di aver ucciso nei giorni scorsi a Gaza Abdullah Saeed Abd al-Baqin, un vicecomandante della Nukhba, la forza di élite di Hamas, che prese parte al rapimento di 3 ostaggi israeliani il 7 ottobre. Quel giorno "il terrorista partecipò all'attacco a una base militare israeliana vicino al valico di Erez e prese parte al sequestro di Ron Sherman, Nik Beizer e Tamir Nimrodi", riferisce l'Idf su X. I primi due furono uccisi in prigionia e i loro corpi recuperati dall'esercito, mentre Nimrodi si trova ancora nelle mani di Hamas nella Striscia

Autorità Gaza, palestinese ucciso a colpi d’arma da fuoco da un colono in Cisgiordania

Un colono israeliano ha ucciso a colpi d'arma da fuoco un palestinese nella Cisgiordania occupata. Lo ha riferito il ministero della Sanità palestinese. L'esercito israeliano ha dichiarato che decine di palestinesi hanno lanciato pietre contro un soldato fuori servizio e un'altra persona impegnata in "lavori di ingegneria" nei pressi del villaggio di Duma, ferendoli leggermente. Secondo la versione dei militari, il soldato ha sparato prima colpi di avvertimento, poi ha aperto il fuoco per autodifesa. Il ministero della Sanità palestinese ha identificato la vittima come Thamin Dawabshe, 35 anni, lontano parente di una famiglia colpita in un attacco incendiario nel 2015 nel villaggio da parte di un colono, che uccise un bambino e i suoi genitori. L'autore fu condannato a tre ergastoli.

Secondo l’Idf, 119 pacchi di aiuti lanciati nella Striscia in 6 ore

Nelle ultime ore sei paesi (Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Francia e Italia) hanno lanciato via aerea 119 pacchi di aiuti alimentari nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dall'esercito israeliano in una nota

Iran: Teheran, appello Netanyahu un 'miraggio'

L'appello del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu agli iraniani di "scendere in piazza" contro il governo di Teheran a causa della carenza di elettricità e acqua è "un miraggio". Lo dice il presidente iraniano Massoud Pezeshkian.

Media, 60 vittime in raid israeliani a Gaza dall'alba

E' salito a 60 il bilancio delle vittime dei raid israeliani a Gaza dall'alba. Lo riferisce Al Jazeera citando fonti mediche dell'enclave. Almeno 25 dei morti erano persone in attesa di aiuti.

Media: “L’operazione a Gaza costerebbe 29 miliardi di dollari a Israele”

Secondo un economista dell'Università Ebraica di Gerusalemme citato dal Times of Israel, il piano recentemente approvato dal governo israeliano per conquistare Gaza City avrà un prezzo elevato per l'economia del Paese e per la qualità della vita dei suoi residenti. Se Israele decidesse di procedere con il piano per Gaza City, il costo stimato potrebbe aggirarsi intorno ai 100 miliardi di Nis (29,2 miliardi di dollari), ovvero il cinque percento del Pil del Paese, ha affermato Esteban Klor, professore di economia all'Università Ebraica. La somma include l'aumento delle spese militari, oltre a un impatto negativo sulla spesa civile e un potenziale significativo freno agli investimenti e alle esportazioni, ha osservato l'economista

Il Sud Sudan nega i contatti con Israele per accogliere i palestinesi

Il Sud Sudan nega di essere impegnato in discussioni con Israele riguardo al trasferimento sul suo territorio di palestinesi dalla Striscia di Gaza, come affermato ieri da notizie di stampa. In una nota pubblicata sui social, il ministero degli Esteri del Paese africano sostiene che si tratti di "notizie senza fondamento che non riflettono la posizione ufficiale del governo del Sud Sudan"

Sale il bilancio delle vittime a Gaza: 55 dall’alba e 123 nelle ultime 24 ore

Almeno 55 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane a Gaza dall'alba di oggi, secondo quanto hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Delle vittime, 33 sono state registrate nella città di Gaza, al centro di numerosi attacchi da parte dell'esercito di difesa israeliano. Altre 13 persone sono state uccise dalle forze israeliane nei pressi di un centro di soccorso a nord di Rafah, hanno riferito fonti del Nasser Medical Complex. Secondo il Ministero della Salute dell'enclave, almeno 123 palestinesi, tra cui 21 richiedenti aiuti, sono stati uccisi e 437 feriti negli attacchi israeliani a Gaza nelle ultime 24 ore. Nello stesso lasso di tempo, almeno 8 persone, tra cui 3 bambini, sono morte per fame nel territorio, portando il numero totale dei decessi causati dalla fame a 235, tra cui 106 bambini, ha affermato il ministero

Saar: “Non permetteremo uno Stato palestinese nel cuore di Israele”

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha affermato che Israele "non permetterà" l'attuazione della soluzione dei due Stati e sollecita i Paesi che desiderano la creazione di uno Stato palestinese a "farlo all'interno del proprio territorio". "Uno Stato palestinese nel cuore della terra di Israele sarebbe una soluzione per coloro che cercano di distruggerci. Non permetteremo che ciò accada", ha dichiarato in un briefing da Gerusalemme ai giornalisti della rete Newsmax e di altre testate statunitensi, secondo una dichiarazione del suo ufficio. "Se grandi paesi come la Francia e il Canada desiderano creare uno Stato palestinese all'interno del proprio territorio, possono farlo: hanno molto spazio. Ma qui, in terra d'Israele, ciò non accadrà", ha aggiunto. Secondo Saar "la creazione di uno Stato palestinese entro i confini del 1967, con capitale a Gerusalemme Est, a breve distanza da qui, metterebbe in grave pericolo i centri abitati di Israele e spingerebbe Israele verso confini indifendibili"

Hamas: “Israele sta eseguendo incursione aggressive a Gaza City”

Le Idf stanno "eseguendo incursioni aggressive" a Gaza City, mentre il capo di Stato Maggiore israeliano, Eyal Zamir, "ha approvato il quadro principale del piano operativo dell'esercito" nell'enclave palestinese. Lo ha dichiarato all'Afp il direttore dell'ufficio stampa del governo di Hamas a Gaza, Ismail al-Thawabta, denunciando una "pericolosa escalation" da parte di Israele. Queste incursioni si stanno verificando "in particolare nel quartiere di Zeitoun" e nell'area intorno Tal al-Hawa e sono "accompagnate da intensi bombardamenti, cerchi di fuoco e demolizioni di case", ha affermato il funzionario, sottolineando che queste operazioni "si sono intensificate questa settimana". "Queste aggressioni rappresentano una pericolosa escalation mirata a imporre una nuova realtà sul terreno con la forza, attraverso la politica della terra bruciata", ha aggiunto al-Thawabta

Ministro degli Esteri palestinese: “A Gaza serve una missione di pace”

Il ministro degli Esteri palestinese Farsin Aghabekian ha sostenuto la possibilità che un gruppo di Paesi - che potrebbe includere Francia, Egitto, Turchia, Italia e Regno Unito - formi una "forza di stabilizzazione" a Gaza, così come l'ONU costituisca una "missione di pace" per la Striscia palestinese. In una conferenza stampa a Ramallah, capitale della Cisgiordania occupata, la ministra ha spiegato il "piano d'azione" del suo governo per la Striscia di Gaza una volta terminata la guerra, che include queste due forze. Le sue parole arrivano dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha sostenuto pochi giorni fa la necessità di una "forza di stabilizzazione internazionale temporanea" per il territorio palestinese, in seguito all'annuncio del governo israeliano che prenderà il controllo di Gaza City, dove vivono circa un milione di abitanti. Su questo punto, il ministro ha ricordato che Israele controlla attualmente il 75% della Striscia e che, se prima dell'offensiva israeliana vivevano 5.000 persone in un chilometro quadrato, ora ne vivono 50.000

Una delegazione di Hamas al Cairo sonda accordo con Israele

Una delegazione di Hamas è arrivata ieri al Cairo per colloqui su un possibile accordo con Israele, mentre l'Egitto ha presentato al gruppo terroristico una nuova proposta per un accordo globale. Lo scrive online il quotidiano Ynet. La nuova proposta prevede il rilascio di tutti gli ostaggi in un'unica fase, la fine della guerra, la smilitarizzazione di Gaza e l'esilio simbolico di alcuni membri di Hamas. "L'Egitto sta collaborando con il Qatar e gli Stati Uniti per rilanciare il piano dei 60 giorni", aveva dichiarato ieri il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel Aaty. Un funzionario arabo a conoscenza dei colloqui ha raccontato a Ynet che il Cairo intende invitare una squadra negoziale israeliana nella capitale egiziana nei prossimi giorni, aggiungendo che "ciò che ha portato Hamas al Cairo è stata la minaccia israeliana di conquistare Gaza City". Secondo il funzionario, l'Egitto ha ora raggiunto un'intesa con Hamas per un eventuale disarmo e un esilio simbolico. "Contrariamente a quanto alcuni sostengono, un accordo completo è più facile: in un accordo parziale, si rimandano solo gli ostacoli - ha detto - Hamas vuole sinceramente porre fine alla guerra, ma non crede che Israele smetterà di cercare di eliminarla. Sono pronti al disarmo, ma hanno bisogno di garanzie". Il funzionario ha parlato di "cauto ottimismo" al Cairo

Media: “Sale a 39 il numero di vittime nei raid israeliani dall'alba”

Almeno 39 cittadini palestinesi sono rimasti uccisi nei raid effettuati dalle forze armate israeliane su Gaza a partire dall'amba. Lo riportano fonti mediche citate da Al Jazeera. Almeno 19 dei morti erano persone in cerca di aiuto uccise dalle forze israeliane, hanno detto le fonti

L’Idf approva le linee generali sul piano per l’occupazione di Gaza

Il capo di stato maggiore dell'Idf, tenente generale Eyal Zamir, ha approvato le linee generali della prossima offensiva militare per conquistare Gaza City. Lo affermano le stesse forze armate israeliane spiegando che il "concetto principale del piano offensivo dell'Idf a Gaza" è stato discusso durante un incontro che Zamir ha tenuto questa mattina con il General Staff Forum, insieme ad altri ufficiali e rappresentanti dello Shin Bet. Inoltre - viene spiegato ancora - "è stato presentato e approvato il concetto principale del piano per i prossimi passi nella Striscia di Gaza, in conformità con le direttive della leadership politica". Il riferimento è all'offensiva ordinata dal governo contro Hamas a Gaza City, che non dovrebbe però iniziare immediatamente. L'Idf ha fatto sapere che Zamir, durante l'incontro, "ha sottolineato l'importanza di migliorare la prontezza delle forze e la preparazione per la chiamata alle armi della riserva, svolgendo al contempo corsi di aggiornamento e fornendo un po' di respiro ai soldati in vista delle prossime missioni".

Gaza, esplosioni vicino alla parrocchia. Padre Romanelli: "Stiamo bene"

Gaza, esplosioni vicino alla parrocchia. Padre Romanelli: "Stiamo bene"

Viceministra Esteri di Israele in visita in Sud Sudan

La viceministra degli Esteri israeliana Sharren Haskel terrà oggi una serie di incontri nel Sudan del Sud, nella prima visita ufficiale nel paese dell'Africa orientale da parte di un rappresentante del governo israeliano. Secondo una dichiarazione dell'ufficio di Haskel incontrerà il presidente del Sudan del Sud Salva Kiir Mayardit, nonché il ministro degli Esteri, il presidente del parlamento e altri alti funzionari governativi. Il Sud Sudan - riporta il Times of Israel - sarebbe uno dei Paesi con cui Israele starebbe trattando per un possibile reinsediamento dei palestinesi sfollati dalla Striscia di Gaza

Al Jazeera: “Almeno 24 morti nei raid Idf su Gaza dall'alba”

Dall'alba di oggi le forze israeliane hanno ucciso almeno 24 palestinesi a Gaza, tra cui cinque bambini e cinque richiedenti aiuti: è quanto scrive l'emittente qatarina Al Jazeera, che cita fonti mediche palestinesi e della Mezzaluna Rossa. Fra le vittime, scrive Al Jazeera, 12 persone hanno perso la vita in un attacco aereo israeliano su una casa nel quartiere Zeitoun di Gaza City, secondo una fonte dell'ospedale al-Ahli Arab

Ben Gvir chiede a Netanyahu di rimuovere il capo dell'Idf

Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha affermato che il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe sostituire il capo di stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir se non licenzierà immediatamente i suoi consiglieri. "Se non annuncia immediatamente che sostituirà la sua cerchia politica di estrema sinistra, invito il primo ministro a sostituirlo immediatamente con un candidato che si batta per la vittoria, non con uno che, insieme ai suoi consiglieri, lavora per indebolire la leadership politica", ha detto Ben Gvir citato dal Times of Israel

Netanyahu: “Permettiamo a palestinesi di lasciare Gaza”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rilanciato l'idea di "permettere" ai palestinesi di lasciare la Striscia di Gaza, mentre l'esercito si prepara a un'offensiva più ampia nel territorio. Le precedenti proposte di reinsediare i gazawi al di fuori del territorio devastato dalla guerra inclusa quella del presidente statunitense Donald Trump hanno suscitato preoccupazione tra i palestinesi e condanne da parte della comunità internazionale.
Netanyahu ha difeso le sue politiche di guerra in una rara intervista ai media israeliani, trasmessa poco dopo che l'Egitto ha annunciato un nuovo sforzo dei mediatori per ottenere una tregua di 60 giorni.
Il premier ha dichiarato all'emittente israeliana i24NEWS: "Non li stiamo spingendo fuori, ma stiamo permettendo loro di partire".
"Diamo loro l'opportunità di lasciare, innanzitutto, le zone di combattimento, e in generale di lasciare il territorio, se lo desiderano", ha detto, citando i flussi di rifugiati durante le guerre in Siria, Ucraina e Afghanistan. Nella Striscia di Gaza, Israele ha controllato rigidamente i confini per anni, impedendo a molti di uscire. "Lo permetteremo, innanzitutto all'interno di Gaza durante i combattimenti, e certamente permetteremo loro di lasciare Gaza", ha aggiunto Netanyahu.
Per i palestinesi, qualsiasi tentativo di allontanarli dalla loro terra richiama la "Nakba", o catastrofe lo sfollamento di massa dei palestinesi durante la creazione dello Stato di Israele nel 1948.
Netanyahu ha sostenuto la proposta di Trump di espellere i più di due milioni di abitanti di Gaza verso l'Egitto e la Giordania, mentre alcuni ministri israeliani di estrema destra hanno invocato la loro "partenza volontaria".

Egitto al lavoro con mediatori per tregua 60 giorni a Gaza

L'Egitto ha annunciato di lavorare con il Qatar e gli Stati Uniti per ottenere un cessate il fuoco di 60 giorni nella Striscia di Gaza, dove l'esercito israeliano si prepara a prendere il controllo della città più grande del territorio palestinese.

Al Jazeera: “Leader Hamas Khalil al-Hayya al Cairo per negoziati”

Hamas annuncia che il leader di alto rango Khalil al-Hayya è arrivato al Cairo per discutere della ripresa dei negoziati con Israele sul cessate il fuoco e gli ostaggi. Lo riporta Al jazeera.
Il funzionario di Hamas Taher al-Nono afferma in una dichiarazione che gli incontri del gruppo terroristico con i funzionari egiziani si concentreranno sui modi per fermare la guerra, fornire aiuti e "porre fine alle sofferenze del nostro popolo a Gaza".
Il viaggio di al-Hayya, capo negoziatore di Hamas, segue le dichiarazioni rilasciate all'inizio di questo mese in cui implicava il Cairo nella crisi umanitaria in corso a Gaza, suscitando l'ira degli egiziani.

Wafa: “Attacco israeliano su Gaza City, uccisi 2 civili”

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che due civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti ieri sera in un bombardamento israeliano su Gaza City.
L'attacco, si legge sul sito dell'agenzia, ha preso di mira un gruppo di cittadini nel quartiere Sheikh Radwan, a nord-ovest della città.

Onu critica ritardi israeliani su aiuti a popolazione Gaza

L'Onu ha segnalato ritardi e ostacoli significativi nel coordinamento delle missioni umanitarie a Gaza, avvertendo che le autorizzazioni di sicurezza israeliane stanno facendo perdere "tempo prezioso" fondamentale per la consegna degli aiuti.
"Lunedì abbiamo chiesto di coordinare con i servizi di sicurezza israeliani 16 missioni, tra cui la raccolta di cibo, forniture mediche e carburante dai due valichi operativi, Kareem Shalom e Zikim", ha detto il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric durante una conferenza stampa. Di queste 16 missioni, ha detto, quattro sono state facilitate, tre negate e quattro ostacolate, ma alla fine portate a termine. Ha anche osservato che due missioni sono state cancellate dalle loro organizzazioni, mentre altre che riguardavano forniture alimentari e sanitarie sono state ostacolate o sono ancora in corso.
"Gli sforzi per coordinare i movimenti umanitari spesso si protraggono per ore a causa delle autorizzazioni imprevedibili da parte delle autorità israeliane, facendo perdere tempo prezioso", ha detto Dujarric.

Axios: “Usa lavorano a corridoio umanitario tra Israele e Siria”

L'Amministrazione Trump sta cercando di mediare un accordo per l'apertura di un corridoio umanitario tra Israele e la città di Suwayda, nella Siria meridionale, per fornire aiuti alla comunità drusa locale. Lo riporta Axios, citando un funzionario statunitense e due funzionari israeliani. Israele ha effettuato dei bombardamenti in Siria il mese scorso, durante i violenti scontri a Suwayda, sostenendo di agire a difesa della popolazione drusa siriana e in solidarietà con la minoranza drusa israeliana. Un accordo tra i governi siriano e israeliano su un corridoio umanitario, rileva Axios, potrebbe contribuire a ricucire le relazioni tra i due Paesi e potenzialmente dare slancio ad un'azione Usa per la normalizzazione dei loro rapporti.

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