Esteri

Israele - Gaza, le news del 26 agosto. Cortei di protesta a Tel Aviv contro il governo israeliano

Israele - Gaza, le news del 26 agosto. Cortei di protesta a Tel Aviv contro il governo israeliano
Mezzaluna rossa, raid diurno dell’Idf a Ramallah: 58 feriti. Esercito israeliano: “Raid in ospedale Nasser per distruggere telecamera Hamas”
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La riunione del gabinetto di sicurezza israeliano si è conclusa senza discutere la proposta di tregua che Hamas ha dichiarato di aver accettato la scorsa settimana. In centinaia hanno manifestato per chiedere il rilascio degli ostaggi. “Il raid mirava a telecamere di sorveglianza di Hamas”, ha dichiarato l’Idf dopo un’indagine preliminare sul bombardamento all’ospedale Nasser di Khan Younis in cui sono state uccise più di 20 persone, tra queste 5 giornalisti. Dura la reazione delle Nazioni Unite: “Ospedali e giornalisti non sono bersagli”.

Netanyahu, “non lasceremo a Gaza questi mostri”

"Siamo sulla strada della vittoria e grandi cose sono già state realizzate, ma c'è ancora del lavoro da fare. Veniamo da una riunione di gabinetto. Non credo di potermi dilungare troppo, ma dirò una cosa: tutto è iniziato a Gaza e tutto finirà a Gaza. Non lasceremo lì questi mostri, libereremo tutti i nostri ostaggi, faremo in modo che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele". Lo afferma il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che stasera ha celebrato nella regione di Binyamin in Cisgiordania 17 nuovi insediamenti di coloni. "Il popolo di Israele - prosegue Netanyahu - confida nell'eroismo dei nostri figli della Giudea e della Samaria (Cisgiordania ndr.) e dell'intera terra di Israele. Ho promesso 25 anni fa che avremmo rafforzato le nostre radici, e lo abbiamo fatto, insieme. Ho detto che avremmo impedito la creazione di uno Stato palestinese, e lo stiamo facendo, insieme. Ho detto che avremmo costruito e mantenuto parti del nostro Paese, della nostra patria, e lo stiamo facendo".

Hamas: “Da Israele accuse infondate per giustificare attacco sull’ospedale di Gaza”

Hamas ha respinto con forza le dichiarazioni israeliane secondo cui il raid sull'ospedale Nasser di Gaza, che ha provocato la morte di diversi giornalisti, sarebbe stato mirato a una telecamera gestita dal gruppo militante. In un comunicato, l'organizzazione ha definito l'accusa "infondata": "Israele ha tentato di giustificare questo crimine inventando la falsa pretesa di aver preso di mira una 'telecamera' appartenente agli elementi della resistenza - un'accusa infondata, priva di qualsiasi prova e volta unicamente a eludere la responsabilità legale e morale per un massacro completo".

Media, attacco di coloni vicino Hebron, 7 feriti

I media palestinesi riferiscono che sette persone sono rimaste ferite durante un attacco di coloni in un villaggio sulle colline a sud di Hebron, in Cisgiordania. Secondo quanto ripreso dal Times of Israel, tra i feriti ci sono quattro palestinesi e tre attivisti israeliani che si trovavano nel villaggio di Qawawis. Le riprese dell'incidente mostrano tre individui che si avvicinano alle case dei residenti e picchiano diversi abitanti del posto con dei manganelli. Secondo quanto riferito, i coloni hanno anche lanciato pietre, spruzzato spray al peperoncino e distrutto telecamere di sicurezza, finestrini delle auto e pannelli solari nella zona.

Israele, riunione di gabinetto conclusa senza aver discusso tregua

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha concluso la sua riunione senza aver discusso l'accordo di tregua di 60 giorni e il rilascio degli ostaggi proposto da Hamas. Lo riporta l'emittente Channel 12, ricordando che l'incontro, durato meno di tre ore, era stato anticipato per permettere ai ministri di partecipare a una cena a Gerusalemme organizzata dal Consiglio Regionale di Binyamin in Cisgiordania. La riunione si è svolta mentre in tutto il Paese si tenevano manifestazioni di massa per chiedere il ritorno dei 50 ostaggi ancora trattenuti dai gruppi terroristici nella Striscia di Gaza e per opporsi ai piani del governo di intensificare l'offensiva con la conquista imminente di Gaza City. I manifestanti si sono radunati anche davanti all'Ufficio del Primo Ministro durante la riunione. Secondo Channel 12, Israele ha ribadito all'Egitto che non è interessato a un accordo a fasi, ma solo a un'intesa complessiva, che prevederebbe una tregua di 60 giorni e il rilascio di dieci ostaggi ancora in vita. Il governo, tuttavia, conferma la prosecuzione dell'offensiva su Gaza City per aumentare la pressione su Hamas e ottenere un accordo globale.

Governo Netanyahu non ha parlato di tregua, avanti offensiva

Il gabinetto di sicurezza del governo israeliano si è concluso "senza alcuna discussione sull'ultima proposta di tregua di Hamas" e senza un voto formale su eventuali provvedimenti. L'esecutivo sarebbe fermo sull'intenzione di proseguire l'offensiva nella Striscia conquistando Gaza City. I ministri sono ora a una cena di gala dove i manifestanti li inveiscono al grido "celebrate mentre gli ostaggi muoiono di fame".

Macron a Netanyahu, “accuse su antisemitismo offesa alla Francia”

Per il presidente francese, Emmanuel Macron, le "accuse di inazione" lanciate da Benyamin Netanyahu contro la Francia nel campo della lotta all'antisemitismo, costituiscono "un'offesa" per il paese "nel suo insieme". Il capo dell'Eliseo invita il primo ministro israeliano - in una lettera resa nota oggi dal quotidiano Le Monde in risposta alle accuse di Netanyahu - a fermare la sua "fuga in avanti mortale" a Gaza. "Queste accuse di inazione di fronte ad un flagello che combattiamo con tutte le nostre forze sono inacceettabili - scrive Macron - e offendono tutta la Francia". Per il presidente francese, il tema della lotta contro l'antisemitismo "non dovrebbe essere un tema da strumentalizzare". "Le lancio un appello solenne a mettere fine alla fuga in avanti mortale e illegale di una guerra permanente a Gaza, che espone il suo paese all'indegnità e il suo popolo a un vicolo cieco, a fermare l'illegale e ingiustificabile ricolonizzazione della Cisgiordania".

Downing Street, attacchi di ieri orribili

Downing Street ha nuovamente condannato gli attacchi israeliani contro un ospedale nel sud di Gaza definendoli "orribili" e "completamente indifendibili". Il portavoce ufficiale del primo ministro britannico, Keir Starmer, afferma che i giornalisti dovrebbero essere sempre protetti e che gli attacchi hanno dimostrato la necessità di un cessate il fuoco. Almeno 20 persone sono state uccise negli attacchi all'ospedale Nasser di Khan Younis. Il governo israeliano ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che Israele "esprime profondo rammarico per il tragico incidente verificatosi" e ha affermato che l'esercito sta conducendo "un'indagine approfondita".

Funzionario della sicurezza israeliano: “Giornalisti uccisi non erano tra i sei obiettivi di Hamas uccisi nel raid sull’ospedale di Nasser”

Funzionario della sicurezza israeliano: “Nessuno dei giornalisti uccisi o feriti era tra i sei obiettivi di Hamas uccisi nel raid sull’ospedale di Nasser”.

Idf: “Raid sull’ospedale contro telecamera di sorveglianza di Hamas”

L'esercito israeliano ha dichiarato che un'indagine preliminare sul suo attacco a un ospedale di Gaza, che ha causato la morte di cinque giornalisti, ha stabilito che le truppe avevano individuato una telecamera “posizionata da Hamas” nella zona per osservare le sue forze. L’Idf ha colpito l'ospedale Nasser nel sud della Striscia di Gaza, uccidendo almeno 20 persone, tra cui giornalisti che lavoravano per Reuters, Associated Press, Al Jazeera e altre testate. Lo ha riferito un portavoce dell'Idf, ripreso dal sito d'informazione Ynet News. "Si sospettava che la telecamera monitorasse le attività dei soldati. Questa conclusione è stata rafforzata dall'uso degli ospedali da parte delle organizzazioni terroristiche durante i combattimenti e sulla base di informazioni di intelligence", ha sottolineato la fonte delle forze di difesa israeliane, che hanno agito "per rimuovere la minaccia".

Al Jazeera: “Israele sta entrando nel cuore di Gaza city con una forza schiacciante”

"Israele sta entrando nel cuore di Gaza city con una forza schiacciante: carri armati e aerei da guerra stanno radendo al suolo interi isolati, non solo distruggendo edifici, ma anche svuotando deliberatamente i quartieri residenziali dei loro residenti". Lo scrive al Jazeera, aggiungendo che "si è verificato un enorme aumento dell'impiego di unità di artiglieria nella parte orientale di Gaza City, con conseguente distruzione delle infrastrutture civili". "L'esercito israeliano sta utilizzando una potenza militare che mira meno a colpire con precisione e più a cancellare ciò che resta del tessuto urbano di Gaza: case, scuole, rifugi e ospedali sono stati colpiti dai bombardamenti - sottolinea l'emittente del Qatar - Questa nuova espansione militare sta lasciando le famiglie senza un posto dove andare".

Idf, a Ramallah colpito sistema finanziamento Hamas

L'Esercito israeliano afferma in una nota di aver condotto i raid nel centro di Ramallah, in Cisgiordania, per colpire il sistema di finanziamento di Hamas. I militari hanno sequestrato una ingente quantità di denaro in un centro di cambio della città e arrestato 5 persone sospettate di aver organizzato finanziamenti coperti per Hamas.

Israele: proteste in corso fuori da uffici gabinetto sicurezza

Centinaia di manifestanti stanno marciando verso l'ufficio del primo ministro a Gerusalemme, dove è in corso la riunione del gabinetto di sicurezza. Lo riferiscono i media israeliani. In testa alla manifestazione, i membri del movimento giovanile socialista Hashomer Hatzair tengono uno striscione che recita: "Siamo a un passo da un completo siluro", riferendosi ai timori che il governo possa affossare un potenziale accordo con gli ostaggi. La polizia fiancheggia i manifestanti e ha bloccato la strada in una direzione per consentire alla marcia di procedere. "Prima di tutto, prima di tutto, le vite umane prima di tutto", cantano i manifestanti mentre camminano lungo la strada, accusando il primo ministro Benjamin Netanyahu e i suoi alleati di "abbandonare gli ostaggi". La manifestazione si svolge mentre il gabinetto di sicurezza si sta riunendo nell'ufficio del primo ministro per approvare i piani per le prossime fasi dell'operazione dell'Idf volta alla totale conquista di Gaza City.

Media, è iniziata la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano

E' iniziata la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano. Lo ha reso noto il Times of Israel. Nel meeting si dovrebbero approvare i piani operativi per le prossime fasi dell'operazione dell'Idf a Gaza City. Secondo le prime indiscrezioni, non verrà discusso il cessate il fuoco graduale e l'accordo di rilascio degli ostaggi che Hamas ha detto di aver accettato la scorsa settimana.

Almeno 58 persone ferite nel raid dell’Idf a Ramallah

Una colonna di veicoli militari israeliani è entrata nel pomeriggio nel centro di Ramallah in un raro raid diurno su una delle più grandi città palestinesi della Cisgiordania. L'esercito israeliano ha confermato che è in corso un'operazione nella città, ma non ha fornito alcuna informazione sullo scopo del raid. La Mezzaluna rossa palestinese ha dichiarato che durante il raid ci sono stati 58 feriti, tra cui feriti da proiettili veri, proiettili di gomma, inalazione di gas lacrimogeni e "schegge di proiettili veri". Veicoli blindati israeliani sono entrati in un trafficato incrocio del centro della città, bloccando il traffico. Alcune decine di persone hanno cercato di lanciare pietre contro i veicoli militari.

Ramallah, scontri tra palestinesi e esercito dopo il raid israeliano nella West Bank: 24 feriti

Israele, attese manifestazioni davanti casa del ministro Katz

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz continua a essere uno dei bersagli principali delle proteste in corso in tutto il Paese. Come già accaduto più volte, diversi manifestanti - principalmente madri dei soldati - si raduneranno questa sera davanti alla sua abitazione per contestare le scelte militari del governo israeliano. "Chiediamo al primo ministro, al ministro della Difesa e al capo di stato maggiore: un assedio e non una sosta", hanno detto le organizzazioni di protesta che si sono date appuntamento per questa sera davanti alla casa di Katz.

Merz, non credo che attacco Idf all’ospedale mirasse ai giornalisti

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato di non credere che l'attacco israeliano all'ospedale Nasser di Gaza, in cui sono morte 20 persone, tra cui cinque giornalisti, sia stato deliberato e ha chiesto di attendere la conclusione dell'indagine promessa dalle autorità israeliane.

Media, 54 palestinesi uccisi nella Striscia dall’alba

Almeno 54 palestinesi sono stati uccisi dall'alba nella Striscia di Gaza in seguito ad attacchi israeliani, secondo quanto riferito da fonti mediche ad Al Jazeera.
Tra le vittime ci sono anche nove persone che, secondo le stesse fonti, sarebbero state colpite mentre erano in attesa di ricevere aiuti umanitari.

Primo ministro danese: “Non escludiamo di riconoscere Stato di Palestina”

La Danimarca non esclude la possibilità di riconoscere lo Stato palestinese. Lo ha dichiarato il primo ministro danese Mette Frederiksen. "Non stiamo dicendo di no al riconoscimento della Palestina come Stato", ha detto Frederiksen ai giornalisti."Siamo a favore. Lo siamo da molto tempo. E' quello che vogliamo. Ma ovviamente dobbiamo essere sicuri che sarà uno Stato democratico", ha aggiunto. La dichiarazione del premier danese arriva dopo la grande manifestazione di domenica svoltasi nel centro di Copenaghen in cui si è chiesta la fine della guerra a Gaza e sollecitato il governo a riconoscere lo stato palestinese.

209 ex diplomatici Ue chiedono azioni urgenti a Gaza

In una lettera indirizzata vertici europei e ai leader dei 27 Stati membri, un gruppo di 206 ex ambasciatori e alti funzionari europei esortano l'Ue ad agire con urgenza in risposta alle "azioni illegali del governo israeliano a Gaza e in Cisgiordania a seguito degli efferati attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023". La lettera fa seguito a quella inviata il 28 luglio scorso sottoscritta da 58 diplomatici e funzionari.

Merz, dopo attacchi di ieri corretto lo stop di armi a Israele

"Dobbiamo temere che episodi come quello appena accaduto si ripetano nei prossimi giorni e settimane, nel quadro delle operazioni militari israeliane. È possibile che ciò non sia nemmeno evitabile. Per questo mi sento di confermare la mia valutazione e la decisione che da parte della Germania non vengano fornite a Israele armi che possano essere utilizzate nella Striscia di Gaza in queste condizioni". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante la conferenza stampa congiunta con il premier belga Bart de Wever a Berlino, commentando il raid dell'esercito israeliano su un ospedale che ha provocato numerose vittime, tra cui cinque giornalisti.

Media, L’Egitto vuole rafforzare le truppe al confine con Gaza

L'Egitto intende rafforzare le sue forze lungo il confine orientale in vista dell'offensiva pianificata dall'esercito israeliano per occupare Gaza City. La decisione, riportata dai media arabi e israeliani, arriverebbe a causa del timore che l'evacuazione di massa dei palestinesi dal nord della Striscia di Gaza verso sud possa portare al caos lungo il confine e indurre i palestinesi a fuggire oltre confine verso l'Egitto. Pertanto, i media in lingua araba affermano che circa 40.000 soldati egiziani sono attualmente schierati nella zona settentrionale del Sinai, pronti a presidiare il confine di 12 chilometri che lo separa dalla Striscia di Gaza.

Ue, inaccettabile l’uccisione dei giornalisti a Gaza

L'uccisione di cinque giornalisti, quattro operatori sanitari e diversi civili" di ieri a Gaza "è del tutto inaccettabile. Civili e giornalisti devono essere protetti dalle leggi internazionali". "Ribadiamo la richiesta a Israele di rispettare il diritto internazionale umanitario e di garantire che questi attacchi siano indagati, e prendiamo atto delle dichiarazioni delle autorità israeliane secondo cui verrà condotta un'indagine approfondita". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Anouar El Anouni nel corso del briefing con la stampa

Qatar, stiamo ancora aspettando la risposta di Israele

Il Qatar ha sottolineato che sta "ancora aspettando" la risposta di Israele alla proposta di tregua mediata da Doha e Il Cairo con Washington per una tregua a Gaza e il rilascio di ostaggi. Hamas ha approvato il piano.

Il grido di dolore della parrocchia di Gaza: “Stiamo morendo tutti”

Il mondo fermi la guerra a Gaza. A chiederlo è stato George Anton, capo del comitato di emergenza della chiesa della Sacra Famiglia e responsabile operativo per conto del Patriarcato Latino di Gerusalemme, stretto collaboratore del parroco padre Gabriel Romanelli. Intervistato al telefono dalla giornalista Antonella Palermo per il sito 'Tra cielo e terra', Anton ha lanciato un grido disperato: "Aiutateci a fermare questa guerra, perchè è una follia! Lo capite? Qui stanno morendo tutti, per i bombardamenti e per la fame. E chi dice che non c'è fame venga a vedere con i propri occhi!". Qui, ha sottolineato, "stanno morendo tutti. I bambini stanno morendo. Le donne stanno morendo. Gli anziani stanno morendo. Qui stanno morendo tutti, non solo a causa dei bombardamenti, ma anche per la fame. Tutto questo deve finire. Perchè lo stanno facendo? Non mi interessa. Quello che mi interessa è l'umanità". Nessuna intenzione di fuggire però: "Da qui non ce ne andremo, non abbiamo un altro posto dove andare. Non possiamo fare nulla, non abbiamo niente, solo la fede e la preghiera"

Metsola, serve posizione forte del parlamento Ue su Gaza

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha invocato una posizione forte su Gaza. "E' terribile quello che sta accadendo", ha detto intercettata dai giornalisti al Meeting di Rimini, "dobbiamo lottare". Quanto a una possibile condanna da parte dell'eurocamera, "deve esserci, non abbiamo scelta. La posizione del Parlamento Europeo è molto forte", ha spiegato

Papa Leone XIV, l’umanità rifiuti la guerra e abbracci la pace

"La pace sia con tutti voi: verso una pace 'disarmata e disarmante'". Questo il tema scelto da Papa Leone XIV per la giornata mondiale della Pace 2026, che evoca le prime parole pronunciate dal nuovo Pontefice dopo l'elezione dell'8 maggio. Papa Prevost, sottolinea una nota del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, "invita l'umanità a rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace autentica, fondata sull'amore e sulla giustizia".
Secondo Leone XIV, spiega il Dicastero, "la pace deve essere disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di sciogliere i conflitti, aprire i cuori e generare fiducia, empatia e speranza. Non basta invocare la pace, bisogna incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale". "Il saluto del Cristo Risorto 'La pace sia con voi' è un invito rivolto a tutti, credenti, non credenti, responsabili politici e cittadini, a edificare il Regno di Dio e a costruire insieme un futuro umano e pacifico", spiega ancora la nota.

Ministero della salute di Gaza, almeno 75 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore

Almeno 75 palestinesi sono stati uccisi e 370 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore a Gaza in seguito agli attacchi dell'Esercito israeliano: lo afferma su Telegram il ministero della Sanità della Striscia gestito da Hamas. Il bilancio include 17 persone uccise mentre aspettavano gli aiuti umanitari. Il totale sale così a 62.819 morti e 158.629 feriti dall'inizio della guerra il sette ottobre 2023, si legge inoltre in un comunicato.

Netanyahu convoca la riunione del gabinetto di sicurezza per le 16 locali

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, convocherà il suo Gabinetto di sicurezza per le 16 locali, le 15 in Italia, per discutere di Gaza e degli sforzi per raggiungere un accordo sugli ostaggi. Lo riferisce al Times of Israel il suo ufficio, che non ha voluto rivelare se Netanyahu solleverà la questione del cessate il fuoco e della proposta di rilascio graduale degli ostaggi che Hamas ha dichiarato di aver accettato la scorsa settimana.

Merz, mancano i presupposti per il riconoscimento dello Stato palestinese

La Germania non vede i presupposti per riconoscere lo Stato palestinese. Lo ha ribadito il cancelliere tedesco Friedrich Merz oggi a Berlino, in conferenza stampa con l'omologo canadese Mark Carney. "Al governo canadese la nostra posizione è nota, noi non ci uniremo a questa iniziativa. Riteniamo che non ci siano affatto i presupposti per un riconoscimento dello Stato palestinese". "Su questa questione le opinioni divergono e gli avvenimenti degli ultimi giorni non hanno cambiato la nostra posizione", ha concluso il cancelliere

Media, salgono a 27 i morti dall’alba nella Striscia

Sono 27 i palestinesi uccisi dall'alba di oggi in raid aerei israeliani su diverse zone della Striscia di Gaza. Lo riferisce Al-Jazeera, citando fonti ospedaliere.

Ministero della Salute di Gaza, 303 morti per fame

Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha affermato che altre tre persone sono morte di malnutrizione nell'enclave nelle ultime 24 ore. Sale a 303 il numero totale di morti per fame nella Striscia, inclusi 117 bambini, secondo il ministero citato da Al Jazeera.

Media, almeno 24 palestinesi uccisi dai raid israeliani nella Striscia dall’alba

Almeno 24 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi dell'esercito israeliano (Idf) in tutta Gaza dall'alba di oggi, riporta Al Jazeera. Almeno quattro case sono state colpite a Gaza City, in particolare nei quartieri di Zeitoun e Sabra. Nella zona centrale sono stati uccisi due palestinesi, tra cui un bambino di due anni.

Sa’ar, uno Stato palestinese sarebbe un suicidio per israele

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, nella sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti da quando ha assunto l'incarico lo scorso anno, accusa i governi occidentali "di sinistra" di cercare di "imporre" uno stato palestinese a Israele - un passo che, a suo dire, equivarrebbe a un "suicidio" per il Paese.

Israele, giornata di protesta per chiedere al governo accordo sugli ostaggi e fine guerra, strade bloccate

Giornata di proteste in Israele per chiedere di riportare a casa gli ostaggi. Nell'ambito delle contestazioni organizzate dal Forum dei familiari degli ostaggi, da stamattina i manifestanti hanno bloccato diverse strade nel Paese. Il traffico è stato bloccato dai dimostranti sull'autostrada Ayalon di Tel Aviv e anche la Route 2, nota come 'Coastal Highway', è stata chiusa all'altezza della Yakum Junction a nord di Tel Aviv. La polizia - riporta il Times of Israel - ha successivamente comunicato che tutte le strade sono state poi riaperte al traffico. Intanto diversi manifestanti si sono raccolti davanti alle abitazioni di diversi ministri del governo di Benjamin Netanyahu per chiedere un accordo che porti al rilascio degli ostaggi e alla fine dei combattimenti a Gaza.

Patriarchi Pizzaballa-Teofilo, non evacueremo da Gaza

"Il clero e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che saranno nei complessi". Con queste parole il patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e quello dei greco ordotossi, Teofilo III, annunciano in una nota congiunta che non lasceranno Gaza dopo la decisione di Israele di occupare la Striscia. "Lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte" aggiungono i due ribadendo che "non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta. Non c'è motivo di giustificare lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili".

Cina, “scioccata” per l’attacco israeliano all’ospedale Nasser

La Cina si è detta "scioccata" dall'attacco israeliano contro l'ospedale di Nasser a Khan Younis, nel sud di Gaza, in cui almeno 20 persone sono rimaste uccise, tra cui cinque giornalisti. "Siamo scioccati e condanniamo il fatto che personale medico e giornalisti abbiano purtroppo perso ancora una volta la vita nel conflitto", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun."Esprimiamo le nostre condoglianze alle vittime e la nostra solidarietà alle loro famiglie", ha aggiunto

Padre Romanelli: “Ieri bombardamenti a 400 m dalla parrocchia, oggi continuano”

Nelle ultime ore sono continuati i bombardamenti nei pressi della parrocchia cattolica di Gaza. Lo comunica il parroco, padre Gabriel Romanelli, postando alcuni video su Facebook. Padre Romanelli spiega che "ieri i bombardamenti" si sono verificati "tra i 400 e i 1000 metri a sud della parrocchia".

Familiari degli ostaggi, Netanyahu sta sabotando l’accordo per fine guerra


Netanyahu sta di nuovo deliberatamente cercando di "sabotare" l'accordo per la fine della guerra a Gaza e la liberazione degli ostaggi. E' quanto denunciato da Itzik Horn, padre di Iair ed Eitan, il primo liberato mentre il secondo ancora prigioniero di Hamas a Gaza. Accusando l'esecutivo di "abbandonare i suoi cittadini", Horn ha sottolineato come "l'avanzamento di un piano per occupare Gaza mentre c'è un accordo sul tavolo è una pugnalata al cuore delle famiglie e dell'intera nazione".

Anche il Forum dei familiari degli ostaggi ha lanciato un appello al presidente Usa Donald Trump, chiedendo il suo aiuto per riportare a casa i rapiti. "Lei ha dichiarato che nelle prossime 2-3 settimane la guerra avrà una fine definitiva. Preghiamo che ciò sia vero e che lei abbia fissato una scadenza per porre fine alle nostre sofferenze”.

Israele, attesa per oggi riunione del gabinetto di sicurezza del governo Netanyahu

E' attesa per oggi una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano al completo, per la prima volta da quando Hamas ha accettato la proposta dei mediatori per un accordo parziale di tregua a Gaza e rilascio degli ostaggi oltre una settimana fa. Intanto, nel Paese si tiene una giornata di mobilitazione organizzata dai familiari dei rapiti per fare pressione sul governo perché raggiunga un'intesa che porti al loro rilascio. E' quanto ha riferito Haaretz, citando una fonte israeliana secondo la quale il premier Benjamin Netanyahu insisterà davanti ai ministri sulla necessità di un accordo più ampio, invece di quello a fasi che si trova ora sul tavolo. Saranno inoltre presentati aggiornamenti sui progressi della campagna militare per la conquista di Gaza City

Media, attacco Idf contro palestinesi in attesa di aiuti: almeno 1 morto

Almeno una persona è stata uccisa e diverse altre sono rimaste ferite questa mattina in un attacco dell'esercito israeliano (Idf) contro palestinesi che aspettavano gli aiuti umanitari vicino al corridoio di Netzarim, nella zona centrale di Gaza: lo ha reso noto una fonte medica locale citata da Al Jazeera. L'attacco porta ad almeno 21 i civili uccisi nella Striscia dall'Idf dall'alba

Clero cattolico e ortodosso: “Non evacueremo Gaza city”

Il clero e le suore delle chiese greco-ortodosse e cattoliche di Gaza City hanno deciso di non evacuare in vista dell'imminente offensiva delle Idf per conquistare la città, e rimarranno invece all'interno dei complessi ecclesiastici per fornire assistenza a coloro che non possono fuggire.

Media, attacchi israeliani a Gaza, 20 morti dall’alba

Almeno 20 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi dell'Esercito israeliano (Idf) a Gaza dall'alba di oggi: lo riporta Al Jazeera, che cita fonti mediche. Il bilancio include sette persone uccise in un'abitazione di Gaza City e sei persone - tra cui alcuni bambini - che si trovavano in una tenda vicino a Khan Younis, nel sud della Striscia.

Protesta per ostaggi Gaza, bloccata l'autostrada a Tel Aviv

Con il blocco del traffico in direzione sud sull'autostrada Ayalon di Tel Aviv, è iniziata una giornata di intense proteste in tutta Israele a sostegno di un accordo per il recupero degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza. Lo riporta il The Times of Israel, aggiungendo che "la giornata di mobilitazione, annunciata dall'Hostages and Missing Families Forum, è iniziata alle 6:29 del mattino, l'ora in cui Hamas ha lanciato il suo attacco il 7 ottobre 2023, con i manifestanti che hanno srotolato bandiere israeliane fuori dall'ambasciata statunitense a Tel Aviv" e poi "alle 7 del mattino sono iniziate le proteste nei principali incroci stradali del Paese". Per tutta la giornata sono previste manifestazioni e dalle 14.00 si terranno cortei in tutto il Paese. La giornata culminerà in serata con una grande marcia dalla stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv a Piazza degli Ostaggi, dove avrà luogo la protesta finale.

Fondo Norvegia cede quote Caterpillar, “ruspe usate a Gaza”

Il Fondo sovrano norvegese, il più ricco al mondo, ha dichiarato di aver ceduto le sue quote nel gruppo americano di produzione di macchinari da costruzione, Caterpillar, citando violazioni dei diritti umani a Gaza. "Non c'è dubbio che i prodotti Caterpillar siano utilizzati per commettere violazioni diffuse e sistematiche del diritto internazionale umanitario" nel territorio in guerra da quasi due anni, ha sottolineato il Fondo in un comunicato. Di proprietà della Banca centrale norvegese, il Fondo ha precisato di aver agito su raccomandazione del proprio Comitato etico, il quale ha sostenuto che "i bulldozer prodotti da Caterpillar sono utilizzati dalle autorità israeliane per la distruzione illegale generalizzata di beni palestinesi".

(reuters)

Alimentato dagli enormi proventi energetici della Norvegia, questo fondo è il più grande al mondo, con un valore di quasi 2.000 miliardi di dollari e investimenti in oltre 8.600 aziende in tutto il mondo. Era tra i dieci principali azionisti di Caterpillar, con una partecipazione dell'1,2% del capitale, pari a 2,4 miliardi di dollari.
Il Fondo ha dichiarato di essersi ritirato anche da cinque banche israeliane accusate di aver finanziato la costruzione di insediamenti illegali in Cisgiordania.

Media, 5 morti a nord di Khan Younis

Un attacco aereo israeliano ha ucciso una coppia palestinese e i suoi tre figli a Mawasi al-Qarara, a nord di Khan Younis. Lo riporta al-Jazeera, citando fonti mediche sul posto. In un altro attacco a Jabalia, nel nord di Gaza, riporta sempre al-Jazeera, una persona è stata uccisa e diverse altre sono rimaste ferite.

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