Israele - Gaza, le news. Idf schiera centinaia di tank, pronti all’invasione di Gaza City

Il Qatar chiede al mondo di sanzionare Israele. Idf distrugge l’edificio dell’università a Gaza City, centrati altri due palazzi multipiano. Rubio da Netanyahu per discutere dell’annessione della Cisgiordania. Le imbarcazioni della Sumud Flottila partite da Augusta
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Israele preme su Gaza City, 280 mila in fuga verso sud. Netanyahu: “Uccidere i capi di Hamas metterebbe fine alla guerra”. Morto in un raid dell’Idf un giovane calciatore dell’Al-Hilal a Gaza, colpito insieme a 14 membri della sua famiglia. Il ministro della Difesa, Katz: “L’uragano continua a colpire”. Sumud Flottila, le imbarcazioni partite da Augusta. Crescono paesi che vogliono Eurovision senza Israele.

Colpito l’edificio con la più grande collezione archeologica di Gaza

L'esercito israeliano ha colpito un edificio che ospita la più grande collezione archeologica della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'Ecole Biblique et Archeologique Francaise de Jerusalem, che già mercoledì aveva denunciato come le Idf avessero minacciato di distruggere l'edificio.

Nel fine settimana gli archeologi hanno eseguito una missione di recupero con l'obiettivo di mettere in salvo i reperti più importanti della collezione, ma la maggior parte dei reperti non è stata trasferita, precisa Haaretz, e rischia di essere stata distrutta.

Feijóo, “Il governo Sanchez ha permesso e indotto l’interruzione della gara”

Il leader del Partito popolare spagnolo, all'opposizione, Alberto Núñez Feijóo, ha pubblicato una lettera sui social in cui ha criticato il governo di Pedro Sanchez per quanto accaduto oggi durante l'ultima tappa della Vuelta a Madrid. Il governo "ha permesso e indotto il mancato completamento de La Vuelta" portando a "una figuraccia internazionale trasmessa in tutto il mondo", ha scritto Feijóo accusando Sanchez di essere "orgoglioso del comportamento di alcuni che, per esprimere il loro sostegno a Gaza, hanno lanciato recinzioni contro la polizia nazionale, senza garantire la sicurezza del personale dell'organizzazione, dei corridori e dei giornalisti". Oggi Sanchez, prima che si verificassero gli incidenti a Madrid, ha espresso ammirazione per chi manifesta per la Palestina.

Herzog: “Non bruciamo ponti con i nostri alleati regionali”

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha esortato il suo Paese a "non bruciare i ponti" creati con i suoi alleati regionali a pochi giorni dal raid in Qatar che ha provocato una sollevazione generale e una condanna unanime in Medio Oriente contro il governo di Tel Aviv.

Ci sono molti Paesi "con i quali, nonostante i disaccordi - a volte molto profondi e persino posizioni che respingo fermamente - Israele ha legami ampi e significativi, compresi importanti legami economici", ha dichiarato a una cerimonia in onore dei presidenti e dei primi ministri israeliani deceduti. "Fanno parte del mondo occidentale in cui cerchiamo di rimanere, e in questi Paesi c'è anche un vasto e importante pubblico che sostiene Israele e desidera ascoltare la nostra voce", ha affermato, invitando a "non bruciare i nostri ponti". Israele non deve "accettare l'isolamento che i nostri nemici cercano di imporci", ha aggiunto Herzog, citato dal Times of Israel. Una fonte nel suo ufficio ha chiarito che il presidente si riferiva innanzitutto agli Emirati Arabi Uniti.

Folla pro-Pal per Vuelta a Madrid, “dove sono le sanzioni?”

Decine di bandiere palestinesi, cori e cartelli contro il "genocidio" a Gaza e bordate di fischi ad ogni passaggio di veicoli della carovana ciclistica: così una folla di manifestanti pro-Palestina si è radunata nel centro di Madrid per accogliere l'arrivo della Vuelta di Spagna, la cui tappa conclusiva odierna conclude proprio nella capitale iberica. Per l'occasione, la zona centrale della città è stata fortemente blindata con lo schieramento di centinaia di agenti di polizia. In alcuni punti, ad esempio nei pressi della stazione di Atocha e nel Paseo del Prado, ci sono stati diversi momenti di tensioni tra alcuni manifestanti e poliziotti. I manifestanti hanno occupato parte di quello che dovrebbe essere stato originalmente il tracciato della gara, mentre agenti in assetto anti-sommossa stanno cercando di sfollare i presenti. Diversi i cori scanditi, in un clima accesosi sempre di più. "Dove sono, non si vedono, le sanzioni per Israele?", è uno degli slogan lanciati, insieme a "Non è una guerra, è un genocidio" e "Boicot a Israele".

Idf, oltre 300mila palestinesi hanno lasciato Gaza City

Sono oltre 300mila i palestinesi che hanno lasciato Gaza City nel mezzo dell'offensiva israeliana volta ad assumere il pieno controllo della città principale della Striscia. Lo hanno reso noto le Idf, secondo cui decine di migliaia di persone si sono unite all'esodo da Gaza City nelle ultime 24 ore.

"Vi esorto, per la vostra sicurezza, a utilizzare Rashid Street e a spostarvi immediatamente nella zona umanitaria di Al-Musawi e nelle aree vuote dei campi centrali", ha dichiarato il portavoce in arabo dell'esercito israeliano, Avichai Adrai, in un messaggio pubblicato su X. Ha anche sottolineato che "le Idf sono determinate a sconfiggere Hamas a Gaza City e stanno quindi intensificando i loro attacchi".

Proteste pro-Pal a la Vuelta, tensione vicino al Prado

Momenti di forte tensione nei pressi del museo del Prado a Madrid, dove è in corso una protesta pro-Palestina in occasione del passaggio de La Vuelta. Presente un folto cordone di poliziotti in tenuta anti-sommossa. Diversi i momenti di contatto tra alcuni manifestanti e gli agenti. Tra i cori scanditi dalle centinaia di partecipanti alla protesta contro il "genocidio" a Gaza. anche quello di "Questa Vuelta la vince la Palestina".

Vuelta: sindaco di Madrid, “La violenza ha vinto sullo sport e Sanchez è responsabile”

"La violenza ha vinto sullo sport e ritengo il primo ministro" Pedro Sanchez "responsabile". Lo ha affermato il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, dopo che l'organizzazione della Vuelta ha annullato l'ultima tappa dando per conclusa la gara a 50km dall'arrivo a causa degli incidenti avvenuti durante le manifestazioni pro Palestina. "Madrid è stata travolta dalla violenza. Sono riusciti a interrompere la tappa finale della Vuelta a España e a dipingere un quadro vergognoso del nostro Paese", ha sostenuto il sindaco. Oggi Sanchez durante un evento a Malaga, ha espresso ammirazione per chi manifesta per la Palestina.

Hamas: “Israele apre una pericolosa porta al terrorismo”

Il governo israeliano "sta aprendo una porta pericolosa all'estremismo e al terrorismo nella regione e nel mondo", e per questo motivo Israele dovrebbe essere isolata e i suoi leader dovrebbero essere processati. Lo ha scritto Hamas in una lettera inviata ai ministri degli Esteri di Paesi arabi e musulmani, nonché a organizzazioni internazionali, in seguito al tentato assassinio di suoi alti esponenti in Qatar, chiedendo di boicottare e isolare Israele. Lo riferisce Ynet.

Idf completano i preparativi per l’offensiva di terra a Gaza

Le Idf hanno completato gli ultimi preparativi per l'offensiva terrestre a Gaza, radunando centinaia di carri armati, veicoli di trasporto truppe e bulldozer lungo il confine settentrionale della Striscia. Lo riporta Ynet, secondo cui unità di fanteria regolare guideranno l'incursione, supportate dalle brigate già operative sui fianchi della città. L'operazione, chiamata 'Carri di Gedeone II' si svolgerà gradualmente, con le brigate di combattimento che stringono un anello attorno alla città, riporta ancora Ynet. Tuttavia l'esercito israeliano ha avvertito i leader politici di non aspettarsi risultati rapidi: i comandanti prevedono almeno tre o quattro mesi di combattimenti e non credono che Hamas si arrenderà, anche se Israele conquistasse zone chiave di Gaza City.

Bacchetta israeliana condanna Israele a Londra fra gli applausi

Una condanna senza mezzi termini dell'escalation militare d'Israele nei territori palestinesi e delle azioni del governo di Benyamin Netanyahu: è quella che ha visto protagonista a Londra il direttore d'orchestra israeliano Ilan Volkov, a margine di un concerto clou dei celebri Bbc Proms, tradizionale rassegna di musica classica ospitata da decenni fra luglio e settembre alla Royal Albert Hall con orchestre e bacchette ospiti da mezzo mondo.


Dopo aver diretto la Bbc Scottish Symphony Orchestra nell'esecuzione di Gabrieli, Stravinsky e Brahms, Volkov ha preso la parola per denunciare ciò che accade nella Striscia di Gaza come "atroce e orrendo". "Io amo il mio Paese", ha premesso, "ma sono addolorato" per le sofferenze inflitte "su scala inimmaginabile" a masse di "palestinesi innocenti": "uccisi a migliaia, dispersi dalle loro case, privati di scuole e ospedali, ignari di quando potranno avere il prossimo pasto".


Ha poi ricordato insieme la condizione "terribile" degli ostaggi israeliani superstiti nelle mani di Hamas "da quasi due anni" e quella di tanti "prigionieri politici che languono nelle carceri" dello Stato ebraico.
La gente comune si sente "impotente", ha riconosciuto, ma "la politica riguarda tutti": di qui l'invito a ciascuno a fare ciò che può affinché "questa follia sia fermata adesso". "Gli ebrei israeliani e i palestinesi non sono in grado di fermare tutto questo da soli", ha concluso, sollecitando il resto del mondo ad agire perché "ogni minuto che passa mette a rischio la sicurezza di milioni" di persone.
Il discorso - interrotto più volte dagli applausi del pubblico e dei musicisti - non è stato trasmesso dalla Bbc, che ha chiuso le riprese a fine concerto; ma è stato registrato in diversi video divenuti virali sul web e rilanciato dallo stesso Volkov in una successiva intervista a un podcast del Times.

Abu Mazen a Doha per vertice arabo-islamico

Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas si è recato a Doha per partecipare al vertice arabo-islamico, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Wafa. Alla delegazione si uniranno il vicepresidente dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) Hussein al-Sheikh, considerato il probabile successore di Abbas, insieme a diversi altri funzionari palestinesi, secondo Wafa.

Idf, quarto avviso urgente di evacuazione a Gaza City

Il portavoce in lingua araba dell'Idf Avichay Adraee ha lanciato un avvertimento urgente, il quarto da questa mattina, ai residenti che non hanno ancora evacuato dalla zona del porto di Gaza e dal quartiere Rimal, nei pressi della torre al-Jundi al-Majhoul segnata in rosso sulla mappa diffusa sui social, nonché dalle tende adiacenti in via Omar al-Mukhtar. L'Idf ha annunciato che colpirà a breve la struttura a causa della presenza di infrastrutture di Hamas al suo interno o nelle vicinanze. Per ragioni di sicurezza, i civili sono stati invitati a evacuare immediatamente verso sud, nell'area umanitaria di Al-Mawasi, a Khan Younis.

Alti funzionari di Hamas cercano di lasciare Gaza

Il coordinatore dell'Autorità israeliana per i territori palestinesi (Cogat), generale Rassan Alian, ha rivelato su Fb in arabo i tentativi di alti funzionari civili di Hamas di uscire da Gaza attraverso il meccanismo israeliano per l'evacuazione. Israele ha respinto le richieste: hanno presentato domanda il ministro del governo di Hamas Mohammad Madhoun con la famiglia, quella del presidente del comitato per gli Esteri di Hamas, Ismail Ashkar, quella del capo di un comitato governativo Alaa al-Din Batta. "Mentre Hamas vi dice di non spostarvi a sud, i suoi dirigenti cercano di fuggire. Vi usano come scudi umani", ha detto Alian.

Domani Rubio incontra Herzog e Sàar

Il segretario di Stato americano Marco Rubio, in visita in Israele, domani incontrerà a Gerusalemme il presidente, Isaac Herzog, ed il suo omologo, Gideon Sàar. Lo riporta la stampa israeliana.

Il Qatar chiede al mondo di sanzionare Israele

"Basta con i due pesi e le due misure". E' la sollecitazione rivolta oggi alla comunità internazionale e agli alleati occidentali dal primo ministro del Qatar, Mohammed ben Abdelrahman Al-Thani, nel corso di una riunione con leader di vari Paesi arabi e musulmani convocata per rispondere all'attacco condotto nei giorni scorsi da Israele su Doha per colpire dirigenti di Hamas in esilio nell'emirato. Attacco che i partecipanti hanno nuovamente condannato, come riportano vari media britannici, invocando sanzioni internazionali per punire "i crimini" israeliani

L’Idf schiera centinaia di tank, pronti all’invasione di Gaza City

L'Idf ha schierato centinaia di carri armati, mezzi corazzati e bulldozer lungo il confine nord di Gaza per la manovra imminente di conquista di Gaza city. Lo riferiscono fonti militari. Ynet riporta che le unità di fanteria regolari guideranno l'incursione, con il supporto delle brigate già presenti intorno alla città. La manovra 'Carri di Gedeone 2' si svilupperà gradualmente. I generali prevedono almeno 3 o 4 mesi di combattimenti e ritengono che Hamas non si arrenderà. Migliaia di miliziani di Hamas restano trincerati nel centro di Gaza e nei campi di sfollati attorno ad al-Mawasi

Netanyahu ha convocato un vertice sugli ostaggi in serata

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu convocherà questa sera una riunione sugli ostaggi a Gaza. Lo riferisce una fonte di governo al Times of Israel. L'incontro si svolge dopo la visita di Netanyahu al Muro Occidentale con il Segretario di Stato americano Marco Rubio. Rubio incontrerà domani a Gerusalemme il Ministro degli Esteri Gideon Saar

Hamas: “68 morti e 346 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore”

Secondo il ministero della Salute di Hamas, "nelle ultime 24 ore gli attacchi dell'Idf hanno ucciso 68 persone a Gaza, tra cui 10 che stavano cercando aiuti, 346 i feriti". Secondo il ministero due persone sono morte di fame e malnutrizione. Il bilancio complessivo delle vittime fornito dal ministero è salito a oltre 64.800 morti e circa 165.000 feriti dall'inizio della guerra

Proteste alla Vuelta, Sánchez: popolo spagnolo un esempio

“La nostra ammirazione per il popolo spagnolo che si mobilita per cause giuste come quella della Palestina": lo ha detto il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, in relazione alle proteste che hanno accompagnato dal primo giorno la Vuelta de Espana, oggi alla tappa a Madrid. La capitale è blindata da ieri da oltre 2.300 agenti, per le numerose manifestazioni convocate contro il genocidio a Gaza e per esigere l'esclusione del team di Israele. "Esprimiamo inanzitutto il nostro riconoscimento e rispetto assoluto agli sportivi, ma anche la nostra ammirazione a un popolo come quello spagnolo, che si mobilita per cause giuste come quella palestinese" ha detto Pedro Sánchez a Malaga, alla presentazione della candidata alle prossime elezioni in Andalusia, la vicepremier Maria Jesus Montero. Il premier ha assicurato che la Spagna è stata "d'esempio" davanti alla comunità internazionale, che ha visto come il Paese "ha fatto un passo avanti nella difesa dei diritti umani" condannando "la barbarie". Il leader socialista ha quindi rimarcato il suo apprezzamento per il fatto che "in un Paese così diverso territorialmente come la Spagna i cittadini siano d'accorso su una causa giusta che sono i diritti umani".

Gaza City, distrutto l’edificio dell’università

Un attacco dell'aeronautica militare israeliana ha distrutto un edificio dell'Università islamica di Gaza City, utilizzato per ospitare i palestinesi sfollati. Prima dell'attacco, l'esercito israeliano (Idf) aveva diramato un avviso di evacuazione per l'edificio di al-Munawwarah City, affermando che era utilizzato da Hamas. Si tratta del terzo grattacielo di Gaza City colpito oggi dalle Idf.

Gaza, uccise 48 persone negli attacchi israeliani dal’alba

Almeno 48 persone sono state uccise negli attacchi israeliani condotti sulla Striscia di Gaza dall'alba. Lo ha riferito l'emittente al-Jazeera, precisando che 32 persone sono morte a Gaza City, la città più importante dell'enclave dove da settimane si sta concentrando l'offensiva israeliana.

Katz: “Gaza City castello di carte. Lo skyline sta cambiando”

Il ministro della Difesa Israel Katz ha fatto riferimento agli attacchi dell'Aeronautica militare israeliana in corso a Gaza City, affermando che "è un castello di carte. Lo skyline di Gaza sta cambiando".

Ordine di evacuazione per l’area del porto di Gaza

A poche ore dal primo avviso, il portavoce in arabo delle Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee, ha pubblicato un secondo avviso per i residenti dell'area del porto di Gaza e del quartiere di Rimal, invitandoli ad "evacuare verso sud". Il testo, diffuso anche sui media, recita: "A tutti coloro che non hanno ancora evacuato l'area: le Idf attaccheranno presto l'edificio a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas al suo interno o nelle sue vicinanze. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente verso sud, nella zona umanitaria di Al-Mawasi".

Wafa: almeno 11 i palestinesi uccisi nelle ultime ore

Almeno 11 palestinesi, tra cui alcuni richiedenti aiuti, sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti domenica mattina, mentre gli aerei da guerra e l'artiglieria israeliani continuavano ad attaccare Gaza City e Rafah, secondo fonti mediche e corrispondenti dell’agenzia palestinese Wafa. In uno degli attacchi più sanguinosi, sette civili sono rimasti uccisi e altri sono rimasti feriti dopo che un raid aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale nel quartiere di Al-Hawa, nel sud di Gaza City. Le squadre di soccorso continuano a cercare sopravvissuti sotto le macerie. Altri quattro palestinesi sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti poi quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco su un gruppo di civili in attesa di aiuti nel nord di Rafah, nella parte meridionale della Striscia. Fonti mediche hanno inoltre riferito che almeno altre cinque persone sono state uccise e 35 ferite in una serie di attacchi aerei e bombardamenti in corso che hanno colpito diverse zone di Gaza City dalle prime ore del mattino. Inoltre, sono in corso bombardamenti di artiglieria nel sud di Khan Younis, con diverse aree sotto attacco continuo.

Tulkarem, l’esercito israeliano annuncia la distruzione di alberi e colture in 20 ettari di terreno appartenente a palestinesi

L'esercito di occupazione israeliano ha emesso un nuovo ordine che impone la distruzione delle colture in circa 20 ettari di terreno agricolo di proprietà palestinese a Tulkarem, nella Cisgiordania settentrionale, secondo fonti locali. Il territorio preso di mira si estende dai bacini di raccolta delle acque reflue a ovest di Tulkarem, attraverso l'area vicina al checkpoint israeliano di Netzani-Oz, fino all'area di Bir al-Sikka, adiacente al quartiere Shweika a nord della città. L'ordine militare include lo sradicamento di alberi presumibilmente allo scopo di "proteggere" il vicino insediamento israeliano di Bat Hefer, a nord di Tulkarem. La giustificazione fornita rientra in quelle che Israele definisce "misure di sicurezza", sebbene i gruppi per i diritti umani affermino che tali azioni facciano parte di una più ampia politica di espansione degli insediamenti mascherata da preoccupazioni di sicurezza. L'ordinanza stabilisce che l'attuazione avrà inizio entro 24 ore, concedendo ai proprietari terrieri solo un breve lasso di tempo per presentare obiezioni. Le autorità palestinesi hanno dichiarato che la decisione minaccia i mezzi di sussistenza di decine di agricoltori palestinesi, i cui terreni si trovano nelle aree colpite. Segna inoltre un'ulteriore escalation negli sforzi di Israele per consolidare il controllo sui terreni agricoli nella Cisgiordania occupata. Secondo Amir Daoud, Direttore Generale per l'Editoria e la Documentazione della Commissione Palestinese per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti, l'ordine per Tulkarem fa parte di una tendenza crescente. "Dall'inizio del 2025, le autorità di occupazione hanno emesso 22 ordini militari per sradicare alberi con il pretesto di misure di sicurezza", ha dichiarato Daoud in una nota. Ha aggiunto che questi ordini hanno preso di mira un'area totale di 60 ettari, segnando un aumento senza precedenti degli sforzi di confisca di terreni mascherati da necessità militari.

Un attacco dell’Idf ha raso al suolo un altro edificio residenziale a Gaza City

Un attacco dell'aeronautica militare israeliana (Idf) ha raso al suolo un edificio residenziale a Gaza City. Poco prima, l'esercito di Israele aveva diffuso un avviso di evacuazione per i palestinesi residenti nelle vicinanze di un grattacielo nel quartiere Rimal. "Le IDF colpiranno presto l'edificio a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas al suo interno o nelle vicinanze", aveva affermato il portavoce in lingua araba delle IDF, il colonnello Avichay Adraee.

L’ex capo dell’Idf: “A Gaza finora 200 mila tra morti e feriti”

Il bilancio ufficiale delle vittime fornito dalle autorità di Gaza controllate da Hamas - 64.718 palestinesi uccisi e 163.859 feriti - che il governo israeliano ha sempre accusato di essere falsato, e che l’Onu invece considera sottostimato, trova inaspettate conferme. L’ex capo di stato maggiore dell’Idf, Halevi, ha ammesso durante un incontro nel sud di Israele che le vittime della guerra a Gaza, tra morti e feriti, sono «oltre 200.000». Questa, ha detto, «non è una guerra gentile. Ci siamo tolti i guanti fin dal primo minuto. Purtroppo non prima», intendendo prima del 7 ottobre.

Leggi l’articolo di Gabriella Colarusso

Famiglie ostaggi contro Netanyahu: “Ogni rinvio è un pericolo mortale”

Migliaia di persone, tra cui famiglie di ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas e ex ostaggi, sono scese in piazza a Tel Aviv come ogni sabato, stavolta per condannare l'attacco in Qatar e per sollecitare ancora una volta un accordo per riportare a casa i loro cari, sottolineando che "ogni giorno di ritardo è un mortale pericolo" e indicano nella persona del premier Benyamin Netanyahu "l'unico ostacolo al raggiungimento di un accordo". La folla si è radunata come di consueto in quella che è stata ribattezzata la piazza degli Ostaggi.

Medio: Rubio da Netanyahu per discutere annessione Cisgiordania

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio dovrebbe discutere, nel suo viaggio in Israele, della possibilità di un'annessione israeliana di parti della Cisgiordania occupata in risposta all'annunciato riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di numerosi Paesi occidentali entro la fine del mese, all'assemblea generale dell'Onu. Lo riferisce Axios citando funzionari israeliani e statunitensi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo un funzionario israeliano, vuole capire nel suo incontro con Rubio se Trump sosterrebbe l'annessione nonostante il rischio di un collasso degli Accordi di Abramo già minacciato dagli Emirati. Due funzionari israeliani hanno detto a Axios che Rubio, in riunioni private, ha fatto intendere di non opporsi alle annessioni in Cisgiordania e che l'amministrazione Trump non si metterebbe di traverso.

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