Parlando ai generali convocati al Pentagono, Donald Trump ha minacciato Hamas che "espierà all'inferno" se respinge il suo piano per Gaza.
Secondo diverse fonti palestinesi, Hamas e altre fazioni armate di Gaza sono propense ad accettare il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra nella Striscia. Una fonte vicina a Hamas ha rivelato a Sky News Arabia che "il movimento è vicino ad accettare il piano di Trump". Ma un alto esponente di Hamas ha dichiarato alla Bbc che è probabile che l'organizzazione respinga il piano.
Hamas "ha richiesto una serie di chiarimenti al mediatore del Qatar sulle garanzie che la guerra non riprenderà dopo che Netanyahu avrà ricevuto gli ostaggi israeliani, sul calendario del ritiro dell'Idf, sulla portata del ritiro e sulle garanzie contro futuri attacchi ai leader del movimento all'estero".
Axios: “Qatar, Egitto e Turchia esortano Hamas all’ok al piano Trump”
Qatar, Egitto e Turchia stanno esortando Hamas a dare una risposta positiva al piano di pace di Trump. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza dei colloqui. Tutti e tre i paesi hanno svolto il ruolo di intermediari per Hamas nei negoziati e hanno una certa influenza sul gruppo militante
Il governo Netanyahu approva all’unanimità la nomina di David Zini a capo dello Shin Bet
Il governo israeliano guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu ha approvato all'unanimità la nomina di David Zini a prossimo capo dell'agenzia di sicurezza Shin Bet. L'Alta Corte di Giustizia israeliana riceverà probabilmente petizioni per bloccare la nomina; tuttavia, una fonte del ministero della Giustizia ha dichiarato ad Haaretz che, poiché il Comitato per le nomine degli alti funzionari civili ha approvato la nomina all'unanimità, le probabilità che tali petizioni abbiano successo sono basse
Media: “Almeno 59 palestinesi uccisi a Gaza oggi”
Almeno 59 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani oggi in tutta Gaza, 20 di loro erano in cerca di aiuti nelle zone meridionali e centrali dell'enclave assediata. Lo scrive Al Jazeera. Almeno sei persone sono state uccise in un attacco con un drone israeliano a Deir el-Balah, nella zona centrale di Gaza. Fonti dell'ospedale dei martiri di Al-Aqsa hanno riferito che tra le vittime ci sono un bambino e un giornalista
Ben Gvir: “Il piano di Trump è pericoloso per la sicurezza di Israele”
Il ministro della sicurezza nazionale israeliano e parlamentare di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha dichiarato, durante la riunione del gabinetto, che il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è "pericoloso per la sicurezza di Israele" e che intende discutere la questione con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riporta Haaretz
Il Papa sul piano Trump: “Proposta realista, spero che Hamas accetti”
Il piano Trump sembra una "proposta realista. Importante ci sia il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi. Ci sono elementi interessanti. Spero Hamas accetti nel tempo stabilito". Lo ha detto il Papa a Castel Gandolfo prima di rientrare in Vaticano
Netanyahu: “Fornirò i dettagli del piano Trump ai ministri”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, di ritorno dagli Stati Uniti, ha riferito al gabinetto di governo riunito che fornirà ulteriori dettagli del piano del presidente Usa Donald Trump con il quale ha concordato "un quadro per il rilascio di tutti gli ostaggi e il raggiungimento di tutti gli obiettivi di guerra prefissati". "Fornirò un rapporto più dettagliato sia ai membri del governo che ai membri del gabinetto", ha assicurato, aprendo la riunione
Netanyahu torna dagli Usa e riunisce subito il governo
"Sono appena tornato dagli Stati Uniti. All'Onu ho presentato la verità dello Stato di Israele, dei suoi cittadini e dei suoi soldati. A Washington ho raggiunto un'intesa con il Presidente Trump sul piano per il rilascio di tutti i nostri rapiti e il raggiungimento di tutti gli obiettivi della guerra che abbiamo fissato". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu aprendo la riunione di governo questa sera e anticipando che sarà subito nominato il generale David Zini come nuovo capo dello Shin Bet
Un migliaio manifestano a Tel Aviv per la fine della guerra Gaza
Un migliaio di israeliani stanno marciando a Tel Aviv, dal quartier generale delle forze armate alla sede del Likud, chiedendo al governo del premier Benjamin Netanyahu di firmare un cessate il fuoco e porre fine alla guerra a Gaza. A organizzare la protesta sono stati i familiari dei soldati che combattono nella Striscia. I manifestanti sono entrati negli uffici del partito del premier e hanno appeso uno striscione con la scritta "Mettete subito fine alla guerra, maledizione!". "Non abbiamo figli per una guerra politica" è uno degli slogan urlati. Nella vicina Piazza Habima è in corso una veglia silenziosa per i bambini di Gaza con circa 200 attivisti di sinistra che partecipano
Fonte di Hamas a Bbc: “Improbabile ok al piano Trump”
Un rifiuto del piano di Donald Trump per la Striscia di Gaza resta l'opzione più probabile: lo ha dichiarato alla Bbc una fonte anonima indicata dall'emittente britannica come interna alla leadership di Hamas. Secondo la fonte, il piano "è al servizio degli interessi d'Israele e ignora quelli del popolo palestinese", mentre Hamas difficilmente può accettare la condizione di un disarmo immediato. Inoltre, il dispiegamento di una cosiddetta "Forza internazionale di stabilizzazione", a tutela di un'autorità transitoria a guida occidentale, rappresenterebbe "una nuova forma di occupazione"
Il premier del Qatar: “Hamas ha promesso che studierà il piano”
"Durante il nostro incontro di ieri abbiamo spiegato ad Hamas che il nostro obiettivo primario è fermare la guerra. Hamas ha agito responsabilmente e ha promesso di studiare il piano". Così ad Al Jazeera il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al-Thani, ha auspicato che tutte le parti "considerino il piano in modo costruttivo e colgano l'opportunità di porre fine alla guerra". Ma, ha aggiunto, quello presentato ieri era un elenco di "principi", "i cui dettagli devono essere discussi" anche se il piano di Trump "raggiunge l'obiettivo primario di porre fine alla guerra"
Il premier del Qatar: “Finora da Hamas nessuna risposta sul piano Trump”
"Finora, non conosciamo la risposta di Hamas al piano del presidente Trump, che richiede un accordo con le altre fazioni palestinesi". Lo ha affermato il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammad Bin Abdel Rahman Al Thani, in una intervista ad Al Jazeera, in cui sottolinea che "abbiamo consegnato ieri il piano di Trump alla delegazione negoziale di Hamas e la discussione con loro ha riguardato questioni generali". Secondo il premier del Qatar, "il piano di Trump stabilisce un obiettivo principale, ovvero porre fine alla guerra", ma "ci sono questioni necessitano di chiarimenti e negoziati". Per il capo del governo di Doha, inoltre, "il piano è ancora nelle sue fasi iniziali e necessita di sviluppi. Stiamo cercando di creare un percorso che preservi i diritti dei palestinesi"
Appello di Tajan: “In Parlamento sosteniamo tutti l’azione di pace Usa”
"Vogliamo rassicurarvi. Vedete in tv immagini di guerra in Medio Oriente. Stiamo lavorando incessantemente per costruire la pace. Ecco perché, parlando con prima con Giorgia Meloni, abbiamo detto assolutamente che dobbiamo fare in modo che questa proposta di accordo di pace che gli Stati Uniti hanno fatto a israeliani e palestinesi possa essere accolta. E giovedì in Parlamento vorremmo che tutti quanti i partiti, lancio un appello a tutti, anche ai nostri avversari politici: tutti insieme sosteniamo questa azione di pace. Non dividiamoci quando si deve parlare di pace". Lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenendo all'evento elettorale con gli altri leader della coalizione a sostegno di Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra in Calabria, a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro
Reebok chiede la rimozione del logo dalle divise della nazionale di calcio israeliana
Reebok ha chiesto alla federazione calcistica israeliana di rimuovere il logo dell'azienda dalle divise di calcio della nazionale. Lo riportano i media israeliani, secondo cui l'azienda sportiva ha dato istruzioni al suo importatore israeliano, Msg, di rimuovere il logo dalle divise che fornisce in modo indipendente alla squadra, dopo che il movimento 'Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni' ne ha chiesto il boicottaggio a causa della sua partnership con la Federazione calcistica israeliana
Hamas: “Nelle ultime 24 ore a Gaza 42 morti e 190 feriti”
Nelle ultime 24 ore 42 palestinesi sono stati uccisi e 190 feriti dal fuoco israeliano a Gaza. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia gestito da Hamas, precisando che cinque dei morti e 56 dei feriti erano in attesa di aiuti umanitari. Dal 7 ottobre 2023, 66.097 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane nell'enclave
Guterres: “Tutte le parti accettino il piano Usa per Gaza”
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha invitato "tutte le parti" ad accettare e attuare il piano per Gaza presentato ieri dal presidente degli Stati Uniti: lo ha dichiarato il suo portavoce in una nota. "È ora fondamentale che tutte le parti si impegnino a rispettare questo accordo e a rispettarlo", ha detto, accogliendo con favore il piano del tycoon e "l'importante ruolo dei paesi arabi e musulmani" nel suo raggiungimento
Capo dell’Idf a Gaza: “Giorni difficili prima della fine della guerra”
L'Idf si sta preparando a “giorni difficili e pericolosi” nell'ultima fase della guerra a Gaza. Come ha fatto capire il capo di stato maggiore Eyal Zamir arrivato oggi nella Striscia a meno di 12 ore dalle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump e del primo ministro Benyamin Netanyahu alla Casa Bianca. I media israeliani sottolineano che dietro la visita alle truppe del capo dell'esercito c'è un'evidente preparazione in vista dell'intensificarsi dei combattimenti con Hamas che cercherà in ogni modo di ottenere risultati militari nell'ultima fase del conflitto e prima del ritiro dell'Idf, nel caso in cui l'accordo si concretizzi. Zamir ha sottolineato personalmente ai comandanti delle brigate e delle divisioni la criticità della vigilanza e della prontezza dei soldati nelle postazioni di difesa, l'importanza di comandanti presenti in prima linea e l'intenzione di Hamas di fare di tutto per raggiungere degli obiettivi. I piani d'attacco per i prossimi giorni sono stati già approvati.
Hamas a Sky Arabia: “Vicini ad accettare il piano Trump”
Secondo diverse fonti palestinesi, Hamas e altre fazioni armate di Gaza sono propense ad accettare il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra nella Striscia. Una fonte vicina a Hamas ha rivelato a Sky News Arabia che "il movimento è vicino ad accettare il piano di Trump". Hamas "ha richiesto una serie di chiarimenti al mediatore del Qatar sulle garanzie che la guerra non riprenderà dopo che Netanyahu avrà ricevuto gli ostaggi israeliani, sul calendario del ritiro dell'Idf, sulla portata del ritiro e sulle garanzie contro futuri attacchi ai leader del movimento all'estero"
Trump: “Non mi daranno mai il Nobel per la pace”
"Ho risolto otto guerra ma non mi daranno mai il Nobel per la pace". Lo ha detto Donald Trump parlando ai vertici militari a Quantico. "Lo daranno a qualcuno che non ha combinato nulla o ha scritto libro sulla mente di Donald Trump e su come si risolvono le guerre", ha aggiunto
Trump: “Se Hamas rifiuta il piano sperimenterà l’inferno”
Trump: “Se Hamas rifiuta il piano sperimenterà l’inferno”
Trump: “Ho risolto sette guerre e forse ieri quella a Gaza”
"In nove mesi alla Casa Bianca ho risolto sette guerre e forse ieri la più grande", quella a Gaza. Lo ha detto Donald Trump parlando ai vertici militari a Quantico, in Virginia. "Hamas deve accettare il piano", ha aggiunto
Cbs: “Hamas orientata ad accettare il piano Trump”
Hamas e le altre fazioni palestinesi starebbero valutando positivamente il piano di cessate il fuoco presentato dal presidente statunitense Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza, e sarebbero orientati ad accettare. Lo riporta Cbs News, citando una fonte vicina al negoziato, secondo la quale la risposta ufficiale del movimento palestinese sarà consegnata domani ai mediatori egiziani e qatarioti.
Fonte Hamas: oggi cominciamo a studiare il piano Trump
Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato ad Associated Press che il gruppo ha ricevuto la proposta dell'amministrazione Usa di Donald Trump per Gaza dai due mediatori, Egitto e Qatar, e che "inizierà a studiarla oggi" con altre fazioni. La fonte, coperta dall'anonimato, ha riferito che la leadership del gruppo terrà discussioni interne e colloqui con altre fazioni palestinesi prima di rispondere alla proposta di Trump. Non è stato indicato quando Hamas potrebbe dare la sua risposta al piano.
Il Qatar: “Questa sera riunione con Hamas e la Turchia”
Il Qatar, mediatore nel conflitto a Gaza, ha annunciato un nuovo incontro con Hamas e Turchia previsto per questa sera.
Il Cremlino: “Sosteniamo il piano Trump per Gaza”
La Russia "sostiene e accoglie con favore" il piano di Donald Trump per Gaza e spera che "venga realizzato" consentendo una soluzione "pacifica". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Tajani: il piano Trump ci piace, può essere la soluzione
"A noi quel piano piace perché può essere la soluzione per arrivare al cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi e mettere fine a una guerra che sta provocando decine e decine di migliaia di morti. Questo è veramente un cruccio che abbiamo e mi pare che anche la risposta di molti paesi arabi vada nella direzione positiva. Aspettiamo a vedere cosa farà Hamas, ma se segue questo piano si potrà intanto far ritirare l'esercizio di israeliano, si potrà poi arrivare a una riunificazione Gaza e Cisgiordania per dar vita poi a uno Stato palestinese e garantire la sicurezza di Israele". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con “L'aria che tira” parla del piano presentato da Donald Trump dopo l'incontro con Benjamin Netanyahu.
Almeno 30 morti dall’alba in attacchi di Israele a Gaza
Almeno 30 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall'alba. Lo hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Almeno 15 delle vittime erano persone che attendevano aiuti nei pressi di un punto di distribuzione nel centro di Gaza quando le forze israeliane hanno iniziato a sparare contro di loro.
Israele: documenti che erano strati trovati a Gaza “provano legami tra Hamas e Flotilla”
Il ministero degli Esteri israeliano ha fatto circolare – proprio mentre la Flotilla si avvicina a Gaza – un comunicato che parla di documenti che “dimostrano il coinvolgimento diretto di Hamas nel finanziamento e nell'organizzazione della flottiglia "Sumud" verso Gaza. Il comunicato indica che i “documenti di Hamas sono stati rinvenuti nella Striscia di Gaza”, ma non specifica la data di ritrovamento. Recita il comunicato: “Mentre Hamas nella Striscia di Gaza è responsabile di ciò che accade all'interno della Striscia, Hamas all'Estero è responsabile delle attività al di fuori della Striscia di Gaza, con particolare attenzione all'organizzazione PCPA, che è subordinata ad Hamas e funge da ala del movimento. La PCPA (Conferenza Palestinese per i Palestinesi all'Estero) è stata istituita nel 2018 e funge da organo di rappresentanza di Hamas all'estero, operando di fatto come ambasciate di Hamas. L'organizzazione opera sotto copertura civile ed è responsabile, per conto di Hamas, della mobilitazione contro Israele, tra cui manifestazioni violente, marce contro Israele e flottiglie di dimostrazioni e provocazioni”. Il primo documento citato nel comunicato èuna lettera del 2021 firmata dal capo dell'Ufficio Politico di Hamas, Ismail Haniyeh, “che invita direttamente ed esplicitamente il presidente del PCPA all'unità. Nella lettera, Haniyeh sostiene pubblicamente l'organizzazione del PCPA. Va notato che Israele ha designato il PCPA come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento “è un elenco di agenti del PCPA, alcuni dei quali sono noti agenti di Hamas di alto rango. Tra i nomi presenti nella lista figurano Zaher Birawi, capo del settore Hamas del PCPA nel Regno Unito e noto per aver guidato le flottiglie dimostrative nella Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni (numero 19 nel documento), e Saif Abu Kashk (numero 25 nel documento), un agente dell'organizzazione in Spagna”. “Oltre a essere un agente del PCPA affiliato ad Hamas, Abu Kashk è l'amministratore delegato di Cyber ??Neptune, una società di facciata in Spagna proprietaria di decine di navi che partecipano alla flottiglia ‘Sumud’. “Pertanto – conclude il comunicato israeliano – queste navi sono segretamente di proprietà di Hamas”.
Netanyahu: “Idf resterà in maggior parte Striscia Gaza”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che l'esercito israeliano rimarrà nella maggior parte della Striscia di Gaza, dopo aver dato il suo appoggio al piano di pace per il territorio palestinese presentato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Recupereremo tutti i nostri ostaggi, vivi e vegeti, mentre (l'esercito israeliano) rimarrà nella maggior parte della Striscia di Gaza", ha dichiarato Netanyahu in un video pubblicato sul suo canale Telegram.
Smotrich: “Il piano Trump è un clamoroso fallimento diplomatico. Finirà in lacrime”
"Un clamoroso fallimento diplomatico, un chiudere gli occhi e voltare le spalle a tutte le lezioni del 7 ottobre". Questo un altro dei commenti del ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich al piano Trump per la fine del conflitto a Gaza. In un lungo post su X ha scritto: "A mio avviso, finirà anche in lacrime. I nostri figli saranno costretti a combattere di nuovo a Gaza".
Von der Leyen: “Bene piano Trump, Ue pronta a contribuire”
"Accogliamo con favore l'impegno del presidente Donald Trump a porre fine alla guerra a Gaza. Incoraggiamo tutte le parti a cogliere questa opportunità. L'Ue è pronta a contribuire". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Le ostilità - aggiunge - dovrebbero cessare con la fornitura immediata di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza e con il rilascio immediato di tutti gli ostaggi. Una soluzione a due Stati rimane l'unica via percorribile per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, in cui il popolo israeliano e quello palestinese possano vivere fianco a fianco, in pace e sicurezza, liberi da violenza e terrorismo".
Witkoff, molto ottimista su raggiungimento accordo per Gaza
Pur riconoscendo che alcuni dettagli devono essere ancora definiti, l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha affermato di essere "molto ottimista" e "fiducioso" nel raggiungimento di un accordo di pace definitivo tra Israele e Gaza, dato il "diffuso sostegno" e l'"adesione" dei paesi arabi della costa del Golfo e dell'Europa. "Abbiamo un grande sostegno al piano, un'ampia adesione. Dobbiamo definire qualche dettaglio? Sì, ma conoscete il presidente Trump, con il suo spirito indomito, tutti saranno spronati da lui, e credo che arriveremo al traguardo", ha detto Witkoff a Fox News.