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Gaza, le news del 20 ottobre. Trump: “Se Hamas romperà la tregua sarà annientato”

Gaza, le news del 20 ottobre. Trump: “Se Hamas romperà la tregua sarà annientato”
La Croce Rossa consegna a Israele il corpo di un altro ostaggio. Netanyahu: “Ieri sganciate 153 tonnellate di bombe su Gaza”. L'inviato speciale Usa e il consigliere del presidente Usa vedono Netanyahu. Media, aperti valichi Kerem Shalom e Kissufim
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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato Hamas di aver "violato palesemente" la tregua con l'attacco mortale di ieri contro le truppe israeliane a Rafah, spiegando che in risposta Israele "ha colpito con 153 tonnellate di esplosivi decine di obiettivi, inclusi alti comandanti". "Il cessate il fuoco non è un permesso per Hamas di minacciarci. Ci sarà un prezzo molto pesante per ogni aggressione contro di noi", ha avvertito. L'inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente Steve Witkoff e il genero e consigliere del presidente americano Donald Trump Jared Kushner sono in Israele. Hanno incontrato Netanyahu in vista della visita del vice presidente americano J.D. Vance nella regione. Gli Usa vogliono confermarsi garanti dell'accordo di cessate il fuoco.

Il feretro dell’ostaggio all’istituto di medica legale di Israele

Il feretro contenente la salma di un ostaggio deceduto, consegnato da Hamas alla Croce Rossa, è arrivato dalla Striscia di Gaza all'Istituto Nazionale di Medicina Legale israeliano per "l'identificazione e l'indagine sulle circostanze e sulla causa della morte". A dichiararlo è stato il Ministero della Salute israeliano in un comunicato citato da Haaretz

Vance in partenza per Israele

Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è in partenza per Israele, accompagnato dalla moglie Usha. Lo riferisce il suo staff, secondo quanto riportato dai media Usa. Secondo fonti Usa, Vance visiterà il centro di comando dove sono di stanza 200 militari Usa incaricati di supervisionare l'applicazione dell'accordo di cessate il fuoco. Ynet riporta inoltre che Vance avrebbe cancellato la prevista tappa al Muro del Pianto in favore di una visita in una chiesa

La Croce Rossa consegna a Israele il corpo di un altro ostaggio

La Croce Rossa ha consegnato alle autorità israeliane il corpo di un altro ostaggio restituito da Hamas. Lo riferisce una nota del governo di Tel Aviv ripresa dai media israeliani. La salma è stata affidata a personale delle Idf e dello Shin Bet all'interno del territorio della Striscia di Gaza, da dove verrà trasferito in Israele

Netanyahu: “No alle elezioni anticipate, si voterà a ottobre 2026”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha escluso l'intenzione di convocare elezioni anticipate, confermando che il Paese andrà al voto "come previsto" a ottobre del prossimo anno. Parlando con i giornalisti alla Knesset, a margine della sessione che ha segnato la ripresa dei lavori del Parlamento dopo tre mesi di pausa, Netanyahu ha precisato che la priorità del governo resta l'approvazione della legge sulla leva obbligatoria per gli ultraortodossi. "L'intenzione è approvare la legge sul servizio militare e poi tenere le elezioni al momento stabilito", ha dichiarato

Idf: “La Croce Rossa recupera la salma di un ostaggio a Gaza”

Veicoli della Croce Rossa si stanno dirigendo verso un luogo di consegna nella Striscia di Gaza meridionale per recuperare il corpo di un ostaggio di Hamas. Lo dicono le IDF. Hamas non ha identificato l'ostaggio di cui dovrebbe consegnare il corpo, che sarebbe stato "recuperato" ieri

Onu: “Preoccupa la ripresa della violenza a Gaza”

"Preoccupa" la ripresa della violenza nella Striscia di Gaza. Lo dice il portavoce del Segretario generale dell'ONU, Stèphane Dujarric, esortando "tutte le parti a rispettare pienamente i propri impegni"

Lapid attacca Netanyahu: “Chi era premier il 7 ottobre?”

"Chi era primo ministro il 7 ottobre?". Così il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, intervenendo alla Knesset in apertura della sessione invernale, ha attaccato il primo ministro Benjamin Netanyahu che nel suo intervento aveva difeso la sua gestione della guerra a Gaza. "Abbiamo bombardato l'Iran - ha detto Lapid - ma chi era il primo ministro quando l'Iran ha accumulato il suo potere? Hezbollah ha 150.000 missili. Chi era il primo ministro quando Hezbollah ha accumulato 150.000 missili? Abbiamo vinto la guerra. Ma chi era il primo ministro il 7 ottobre?"

Trump: “Se Hamas romperà la tregua sarà annientato”

"Se Hamas romperà la tregua sarà annientato". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che non ci saranno "militari americani a Gaza"

Al Jazeera, attacco artiglieria Idf al centro di Gaza

L'esercito israeliano ha lanciato un attacco di artiglieria a Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riporta Al Jazeera Arabic.

Msf chiede 'rilascio immediato' del chirurgo detenuto da Israele

Medici Senza Frontiere (Msf) si è detta "profondamente contrariata che il dottore Mohammed Obeid, stimato chirurgo ortopedico e operatore di lunga data di Msf, non sia stato rilasciato come parte del recente accordo sul cessate il fuoco". Lo riporta in una nota Msf dove chiede il suo immediato e incondizionato rilascio. Obeid - si ricorda - è stato arrestato dalle forze israeliane il 26 ottobre 2024 durante un'operazione militare all'ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza. È stato arrestato insieme ad altre 57 persone e da allora è detenuto senza alcun contatto con la sua famiglia, da ormai quasi un anno. "Siamo estremamente preoccupati per la sua sicurezza e il suo stato di salute. Esprimiamo la nostra piena solidarietà a lui e alla sua famiglia e chiediamo che i suoi diritti, la sua dignità e la sua libertà siano ripristinati senza ulteriori ritardi" ha affermato la dottoressa Tejshri Shah, direttrice generale di Msf.
Il caso di Obeid non è isolato. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dall'ottobre 2023 oltre 300 operatori sanitari di Gaza sono stati arrestati dalle forze israeliane.
"In un momento in cui i bisogni medici a Gaza sono enormi, il ruolo del personale medico e paramedico è fondamentale" conclude Shah.

Tajani, da oggi missione italiana in Palestina e Giordania per Gaza


"Vogliamo trasformare il cessate il fuoco e la prima fase del Piano Trump in pace", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nell'ambito del Vertice Med9 in Slovenia, una delle sessioni di lavoro è stata dedicata al Medioriente, alla presenza del Re di Giordania Abdullah II - che Tajani ha ringraziato per la sua importante azione a favore della pace nella regione - , ricordando la prossima visita in Italia del Presidente palestinese Mahmoud Abbas (7 novembre) e il costante sostegno italiano per la Soluzione 'Due Popoli due Stati' quale orizzonte di lungo periodo per la stabilità in Medioriente. Il titolare della Farnesina ha ricordato l'impegno italiano lungo le tre direttrici della ricostruzione, della stabilizzazione e della formazione della futura classe dirigente palestinese. Sul primo fronte, Tajani ha ricordato la presenza oggi di una missione tecnica italiana, con tutte le articolazioni dello Stato, di ricognizione a Gerusalemme, Ramallah e poi in Giordania per verificare le aree prioritarie di intervento.

Netanyahu: “Hamas ha sentito spada sul collo, guerra non è finita”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Hamas "ha sentito la spada sul collo" ed è stato costretto ad accettare l'attuale accordo su ostaggi e cessate il fuoco solo perché l'esercito israeliano è entrato a Gaza City, "il suo ultimo grande bastione". "Hamas ha capito di essere prossimo all'annientamento - ha affermato Netanyahu, intervenendo alla Knesset tra le proteste dell'opposizione - Se avessi ascoltato chi mi chiedeva di fermare la guerra e arrendermi, oggi Hamas e tutto l'asse iraniano avrebbero riportato una vittoria schiacciante. Tutti gli israeliani sarebbero saliti in cielo in una nube nucleare". Netanyahu ha accusato Hamas di aver "violato palesemente" la tregua con l'attacco mortale di ieri contro le truppe israeliane a Rafah, spiegando che in risposta Israele "ha colpito con 153 tonnellate di esplosivi decine di obiettivi, inclusi alti comandanti". "Il cessate il fuoco non è un permesso per Hamas di minacciarci. Ci sarà un prezzo molto pesante per ogni aggressione contro di noi", ha avvertito. Il premier ha aggiunto che alla fine della seconda fase della tregua "l'apparato militare e di governo di Hamas sarà eliminato", ribadendo che Israele "ha rafforzato la propria deterrenza, ha raddrizzato la schiena e ha riportato a casa i suoi ostaggi". "La campagna non è finita - ha concluso - La pace si fa con i forti, non con i deboli, e oggi tutti sanno che Israele è un Paese più forte che mai".

Netanyahu: “Ieri sganciate 153 tonnellate di bombe su Gaza”

Le forze israeliane hanno lanciato ieri "153 tonnellate di bombe" sulla Striscia di Gaza. Lo ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu, intervenendo al plenum della Knesset. "Abbiamo sganciato 153 tonnellate di bombe ieri su diverse parti della Striscia di Gaza dopo che due dei nostri soldati sono stati uccisi da Hamas", ha detto Netanyahu.

Netanyahu, obiettivo eliminazione politica e militare Hamas

"Siamo determinati a raggiungere tutti gli obiettivi della guerra", tra cui la "eliminazione di Hamas come attore diplomatico e militare". Lo dice il primi ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo all'apertura della sessione della Knesset. Secondo quanto riportano i media israeliani, Netanyahu ha ribadito che la priorità del governo è "riportare a casa gli ostaggi uccisi, fino all'ultimo". "Non c'è bisogno che nessuno ci ricordi l'importanza della sacra missione di riportare indietro gli ostaggi uccisi", "stiamo lavorando senza sosta, anche durante l'incontro che ho tenuto poco prima di arrivare qui", ha detto riferendosi al suo incontro con i consiglieri della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Netanyahu ha parlato dell'"impegno esplicito, con un ampio consenso internazionale, che include i paesi arabi e quasi tutto il mondo musulmano, a smilitarizzare la Striscia e disarmare Hamas". "Siamo determinati a raggiungere tutti gli obiettivi della guerra", compreso "eliminare Hamas come attore diplomatico e militare".

Libano, Idf attaccano “obiettivi di Hezbollah nel sud”

Raid attribuiti a Israele sono stati segnalati nel sud del Libano, nella zona di Jezzin. A riferirne sono stati i media locali. Le forze israeliane (Idf) hanno poi confermato di aver attaccato obiettivi "dell'organizzazione terroristica Hezbollah nella zona di Nabatieh". Hezbollah, affermano le Idf, "continua a tentare di ricostruire infrastrutture terroristiche".

Hamas, consegna salma ostaggio stasera alle 19

La salma di un ostaggio israeliano sarà riconsegnata da Hamas questa sera alle 19 ora italiana. Lo annuncia l'ala militare dell'organizzazione islamista palestinese. "Le Brigate Ezzedine al-Qassam consegneranno il corpo di un prigioniero israeliano riesumato ieri nella Striscia di Gaza, alle 20" (le 19 in Italia n.d.r.), si in una dichiarazione. Si tratterebbe del corpo del 13esimo ostaggio dei 28 che il movimento islamista si è impegnato a restituire a Israele nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Ben Gvir, pena morte a terroristi o lasciamo il governo

Se la pena di morte per i terroristi non passerà la prima lettura al plenum della Knesset entro le prossime tre settimane, il partito di Ben Gvir non si considererà più obbligato a votare con la coalizione che sostiene Benjamyn Netanyahu. Lo annuncia lo stesso ministro della Sicurezza nazionale ed esponente dell'ultradestra. Rivolgendosi ai giornalisti nel giorno di apertura della sessione invernale della Knesset, Ben Gvir ha detto con il rilascio degli ultimi ostaggi vivi da Gaza non ci sono "più scuse" per non portare avanti la legge, che a suo dire scoraggerà il terrorismo. Ben Gvir ribadisce inoltre la sua richiesta al Primo Ministro Benjamin Netanyahu di continuare la guerra e di "smantellare Hamas". Se il governo non smantella Hamas, "smantellerò il governo", aggiunge.

Kallas, per missione Eubam Rafah manca ok Egitto e Israele

"Ciò che voglio sottolineare è che l'Eubam Rafa necessita dell'approvazione sia delle autorità egiziane che di quelle israeliane per poter funzionare. Quindi, siamo pronti a ripartire. E abbiamo bisogno anche dell'approvazione da parte loro". Lo ha dichiarato l'alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.

Kallas, senza cambio reale sanzioni a Israele su tavolo

"I ministri hanno affrontato l'argomento delle misure restrittive della Commissione europea relative a Israele. Il cessate il fuoco ha cambiato il contesto, e chiaro per tutti. Tuttavia, a meno che non si assista a un cambiamento reale e duraturo sul campo, compreso un aumento degli aiuti a Gaza, la minaccia di sanzioni rimane sul tavolo". Lo ha dichiarato l'alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. "Il cessate il fuoco a Gaza ha appena affrontato la sua prima grande prova. Gli attacchi di Hamas contro i civili palestinesi e il suo rifiuto di deporre le armi rendono il cessate il fuoco sempre più fragile", ha aggiunto.

Netanyahu incontra Witkoff e Kushner

Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato "l'inviato speciale Usa Steve Witkoff e il genero del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, per discutere degli sviluppi e degli aggiornamenti nella regione". Lo ha detto ai giornalisti Shosh Bedrosian, portavoce dell'ufficio di Netanyahu, confermando che il vice presidente Usa, JD Vance, sarà domani in visita in Israele "per alcuni giorni". Anche Vance vedrà Netanyahu, ha aggiunto.

Hamas, 45 palestinesi uccisi a Gaza dall'Idf in 24 ore

Il ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che 45 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore dal fuoco dell'Idf. Lo riporta Haaretz. Il ministero ha aggiunto che altri 12 corpi sono stati recuperati dalle macerie nella Striscia di Gaza. Il numero di palestinesi uccisi dal fuoco israeliano dall'inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, è ora di 68.216. Oltre 170.000
sono rimasti feriti. Secondo il ministero, dall'annuncio del cessate il fuoco, avvenuto l'11 ottobre, nella Striscia di Gaza sono stati uccisi 80 palestinesi.

Israele, 'Hamas continua a violare il cessate il fuoco'

Il ministero degli Esteri israeliano ha accusato Hamas di continuare "deliberatamente" a violare il cessate il fuoco a Gaza, accusando i presunti "terroristi di Hamas" di aver oltrepassato la linea gialla a est di Gaza City e di "rappresentare una minaccia" per le truppe israeliane. Stamattina l'Idf ha fatto sapere che le forze armate hanno aperto il fuoco sui due gruppi. Israele ha avvertito i palestinesi di non oltrepassare la linea che delimita la sua area di controllo a Gaza, ma l'area non è delimitata con dei marcatori visibili.

Delegazione Hamas vede mediatori Qatar e Egitto al Cairo

Una delegazione di Hamas incontrerà oggi al Cairo funzionari del Qatar e dell'Egitto per discutere della continuazione del fragile cessate il fuoco a Gaza. Lo ha riferito all'AFP una fonte vicina ai negoziati. Secondo la fonte, la delegazione, guidata dal funzionario di Hamas Khalil al-Hayya, dovrebbe discutere degli attacchi israeliani successivi al cessate il fuoco. La delegazione di Hamas incontrerà anche funzionari egiziani per discutere di un imminente dialogo intra-palestinese ospitato dall'Egitto e mirato a "unificare le fazioni palestinesi", ha dichiarato la fonte all'AFP.

Delegazione Hamas al Cairo per incontrare mediatori

Una delegazione di Hamas guidata da Khalil al-Hayya si trova al Cairo per discutere con mediatori e fazioni palestinesi dell'applicazione dell'accordo di cessate il fuoco. Lo riportano i media egiziani.

Media, Idf si preparano a ricevere salma ostaggio stasera

Secondo quanto appreso dal Times of Israel, le Idf si stanno preparando all'eventualità che Hamas restituisca la salma di un ostaggio stasera. Ieri Hamas ha dichiarato di aver localizzato il corpo di un ostaggio e che l'avrebbe restituito a Israele "se le condizioni sul campo saranno idonee". Hamas detiene ancora i corpi di 16 ostaggi.

Media, oggi vertice al Cairo con Hamas su fase 2 accordo

L'Egitto ospiterà al Cairo dei colloqui con Khalil Al-Hayya, capo di Hamas in esilio a Gaza, per discutere di come dare seguito all'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco, ha affermato il gruppo in una nota. Secondo un funzionario palestinese, riporta il Guardian, la delegazione di Hamas discuterà le modalità per promuovere la formazione di un organismo tecnico che gestisca Gaza senza la rappresentanza di Hamas.

Witkoff, per ricostruzione Gaza fino a 50 miliardi dollari

La ricostruzione di Gaza potrebbe costare fino a 37 miliardi di sterline, circa 50 miliardi di dollari. Lo ha stimato l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff, oggi in missione in Israele. "Le stime si aggirano sui 50 miliardi di dollari (37,2 miliardi di sterline)", ha dichiarato l'inviato alla CBS News. "Potrebbe essere un po’ meno; potrebbe essere un pò di più". Le Nazioni Unite stimano che siano necessari circa 70 miliardi di dollari per ricostruire Gaza dopo due anni di guerra israeliana.

Attivista della Flotilla denuncia Israele per tortura

Una nuova denuncia è stata presentata alla Procura di Roma da Antonio La Piccirella, appartenente alla Global Sumud Flotilla, in cui si ipotizza, tra gli altri, il reato di tortura da parte delle autorità israeliane dopo l'abbordaggio e il trasferimento degli attivisti nel porto di Ashold. Nell'incartamento, redatto dall'avvocato Flavio Rossi Albertini, si ricostruiscono le fasi successive al “fermo”. "Al porto si è perpetrata una completa violazione dei diritti umani - si legge- I militari, armati, hanno identificato gli attivisti, circa 300, poi li hanno privati di tutti gli effetti personali, dopodiché li hanno perquisiti imprimendo gratuita violenza fisica, motivo per cui ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio".

Tajani, pronti a inviare carabinieri a Rafah e Gerico

"Bisogna fare in modo che il filo della pace si rinforzi e che la tregua si trasformi in una vera pace. C'è molto lavoro e l'Italia è in prima linea". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando i cronisti al suo arrivo a Portorose dove è appena iniziato il vertice Med-9 dei Paesi Ue del Mediterraneo. "Stiamo lavorando molto con la Giordania ma anche con l'Egitto e parteciperemo alla Conferenza per la ricostruzione", ha proseguito il ministro annunciando la partecipazione italiana a una missione ad Hamman (Giordania), a breve, per partecipare anche alla formazione di personale sanitario per Gaza. "Siamo anche pronti, se serve, a rinforzare la nostra presenza con dei carabinieri al valico di Rafah e anche a Gerico. Ne ho parlato col ministro Crosetto stamane", ha affermato Tajani ribadendo che "l'Italia è pronta a fare la sua parte per costruire la pace". D'altra parte, ha spiegato il titolare della Farnesina, l'Italia continua ad accogliere pazienti e studenti dalla Striscia. In particolare, "giovedì arriveranno in Italia oltre 100 studenti universitari e sarà il ministro dell'Università della Ricerca ad accoglierli ed accompagnarli nel nostro Paese. Un "corridoio universitario - ha puntualizzato - per formare la futura classe dirigente della Palestina".

Aperti i valichi di Kerem Shalom e Kissufim

Israele ha aperto i valichi di frontiera di Kerem Shalom e Kissufim questa mattina. Lo riferisce il portale di Canale 12.

(reuters)

Pace in bilico, Erdogan vola nel Golfo

Il presidente turco Erdogan parte oggi per una tre giorni di visite ufficiali nel Golfo Persico. L'agenda di Erdogan prevede tappe in Kuwait domani, in Qatar il 22 e in Oman il 23 ottobre; una serie di incontri ufficiali in cui è la situazione a Gaza a costituire l'argomento principale. A renderlo noto è stato l'ufficio della presidenza turca. In Kuwait Erdogan vedrà l'emiro Meshal Al Ahmad Al Jaber Al Sabah. In agenda gli aiuti umanitari destinati alla Striscia di Gaza, il coordinamento del sostegno alla popolazione civile e le mosse da compiere a livello diplomatico per mantenere il fragile cessate il fuoco in corso. Sullo sfondo i rapporti bilaterali, investimenti, cooperazione in ambito energetico e nell'ambito della Difesa.

Idf, aperto il fuoco contro chi si avvicinava a truppe. Due morti

Nella Striscia di Gaza si registrano nuovi incidenti che ipotecano una cessate il fuoco già fragile anche per i raid aerei di ieri a Rafah, nel sud dell'enclave palestinese. L'Idf ha affermato di aver aperto il fuoco su diversi terroristi palestinesi che si sono avvicinati alle truppe nella parte orientale di Gaza City questa mattina. In un primo episodio, diversi terroristi sono stati identificati mentre attraversavano la Linea Gialla - oltre la quale l'esercito si è ritirato in base ai termini dell'attuale cessate il fuoco - nel quartiere di Shejaiya, e "rappresentavano una minaccia imminente" per le truppe, ha sottolineato l'Idf. "Le forze hanno aperto il fuoco sui terroristi che hanno attraversato la Linea Gialla per rimuovere la minaccia per le truppe", ha sottolineato l'esercito. Poco dopo, l'Idf ha dichiarato che un altro gruppo di terroristi ha attraversato la Linea Gialla a Shejaiya, rappresentando una minaccia per le truppe. I soldati hanno nuovamente aperto il fuoco contro gli agenti per "rimuovere la minaccia". Secondo i media palestinesi almeno due persone sono state uccise nella zona questa mattina.

Witkoff e Kushner arrivati in Israele

L'inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente Steve Witkoff e il genero e consigliere del presidente americano Donald Trump Jared Kushner sono arrivati in Israele. Lo riporta il Times of Israel e altri media israeliani. Previsto un loro incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu in vista di una prossima visita del vice presidente americano J.D. Vance nella regione. L'obiettivo è quello di confermare l'azione degli Stati Uniti a garante dell'accordo di cessate il fuoco.

Witkoff: “Condoglianze al leader di Hamas al-Hayya per la morte del figlio in un raid Idf”

Steve Witkoff ha raccontato, nel programma “60 Minutes” della Cbs, di aver espresso le sue condoglianze al negoziatore di Hamas Khalil al-Hayya per il figlio ucciso in un attacco aereo israeliano a Doha. "Gli abbiamo espresso le nostre condoglianze per la perdita di suo figlio, gli ho detto che anche io ho perso un figlio e che siamo entrambi membri dello stesso terribile club: genitori che hanno seppellito i propri figli", ha dichiarato Witkoff. All'incontro era presente anche il genero e consigliere del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner, che ha spiegato che la loro conversazione ha avuto un impatto sui negoziati. "Quando Steve e lui (al-Hayya, ndr) hanno parlato dei loro figli, si è passati dal negoziare con un'organizzazione terroristica al vedere due esseri umani che mostravano una sorta di vulnerabilità l'uno nei confronti dell'altro", ha spiegato.

Kushner: "Guerra finita, ora Israele aiuti i palestinesi"

“Israele deve iniziare a aiutare i palestinesi e a contribuire a migliorare la loro qualità di vita se vuole integrarsi pienamente in Medio Oriente”. Lo ha dichiarato Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Usa Donald Trump, in un'intervista al programma 60 Minutes della Cbs. Kushner partirà oggi per una visita in Israele con l'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff. Martedì saranno raggiunti dal vicepresidente JD Vance e avranno una serie di incontri con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahy e con alti funzionari, al fine di far avanzare ulteriormente il cessate il fuoco a Gaza. "Il messaggio più importante che abbiamo cercato di trasmettere alla leadership israeliana è che, ora che la guerra è finita, se si vuole integrare Israele nel Medio Oriente più ampio, bisogna trovare un modo per aiutare il popolo palestinese a prosperare e a migliorare", ha proseguito Kushner, seduto accanto a Witkoff. Ha precisato che i due stanno "appena iniziando" a trasmettere questo messaggio a Israele. Riguardo alla visione di Kushner per il popolo palestinese e a ciò che, a suo avviso, significa consentirgli di "prosperare", afferma che gli Stati Uniti sono "concentrati sulla creazione di una situazione di sicurezza comune e di opportunità economiche per israeliani e palestinesi, in modo che possano vivere fianco a fianco in modo duraturo". "Lasceremo che siano i palestinesi a decidere autonomamente come chiamarlo nel tempo", afferma, rispondendo a una domanda su un percorso verso uno Stato palestinese.

Trump: “Il cessate il fuoco a Gaza è ancora in vigore”

Per Donald Trump il cessate il fuoco a Gaza è "ancora in vigore". Parlando con i giornalisti a borda dell'Air Force One di ritorno da Mar-a-Lago il presidente americano ha anche lasciato intendere che la leadership di Hamas non fosse coinvolta in alcuna presunta violazione, incolpando invece "alcuni ribelli interni". "Ma in ogni caso, la situazione sarà gestita correttamente. Sarà gestita con durezza, ma correttamente", ha aggiunto.

Vance: “Mantenere cessate il fuoco a Gaza sarà complicato”

Il mantenimento della tregua a Gaza "sarà complicato". Lo ha detto il vice presidente americano JD Vance che dovrebbe andare in Israele domani, martedì 21 ottobre. "Ci saranno momenti in cui Hamas aprirà il fuoco su Israele. Israele dovrà rispondere, ovviamente", ha aggiunto. "Pensiamo, comunque, che siano le migliori possibilità di una pace sostenibile, ma ci saranno alti e bassi e dovremo monitorare la situazione", ha sottolineato.

Witkoff e Kushner in Israele oggi, Vance martedì

L'inviato speciale Usa Steve Witkoff e il collega consigliere di Donald Trump, Jared Kushner, arriveranno in Israele oggi, mentre il vicepresidente J.D. Vance atterrerà nel Paese martedì. Lo ha dichiarato un funzionario americano al Times of Israel. I tre incontreranno il primo ministro Benjamin Netanyahu e alti funzionari israeliani durante la loro visita, al fine di promuovere ulteriormente il cessate il fuoco di Washington a Gaza, ha aggiunto il funzionario.

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