Senza sosta la battaglia su tutti i fronti coinvolti, mentre il regime di Teheran annuncia che la nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, terrà presto il suo primo discorso. La Turchia, Paese Nato, ha intercettato un missile iraniano entrato nel suo spazio aereo. Intanto da Cipro il presidente francese annuncia “una missione difensiva per riaprire Hormuz”, e avverte: “Un attacco a Cipro è un attacco a tutta l’Europa”. I vertici Ue: “Massimo sforzo per riaprire il dialogo”.
Trump: “Rinunceremo ad alcune sanzioni per le turbolenze sul petrolio”
Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l'Iran. "Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi", ha detto Trump in conferenza stampa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin. Trump ha parlato di quotazioni del greggio "gonfiate artificialmente" in scia alla condotta dell'Iran. Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che "rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà".
Trump sulla strage della scuola: “Sotto indagine, anche altri hanno i Tomahawk”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha voluto riconoscere la responsabilità americana nella strage alla scuola elementare iraniana in cui sono morte più di centosessanta bambine tra i 7 e i 12 anni. "C'è un'indagine in corso", ha detto, dopo aver negato nel fine settimana il coinvolgimento americano. Quando gli hanno fatto notare che nelle immagini si vede un missile a lungo raggio Tomahawk, di quelli in dotazione agli Stati Uniti, Trump ha risposto: "I Tomahawk sono usati anche da altri, numerose altre nazioni le hanno e le hanno comprate da noi". "In ogni caso qualsiasi cosa mostrerà il rapporto, sono disposto ad accettarlo", ha detto.
Trump: “Per la guida dell’Iran mi piacerebbe qualcuno interno, come in Venezuela”
"Sono deluso" dalla nomina della nuova guida suprema iraniana. Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva della sua idea per la guida del paese, il presidente ha risposto: "Mi piace l'idea di qualcuno all'interno, funziona bene. Lo abbiamo fatto in Venezuela: è una formula che funziona bene".
Trump all'Iran: “Colpiremo più duro con blocco delle forniture di petrolio”
Il presidente Donald Trump lancia un avvertimento all'Iran: "Colpiremo in maniera molto, molto più dura di fronte al blocco" delle forniture di greggio. In conferenza stampa, il tycoon ha ribadito che "se necessario" saranno scortate le navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Trump: “La guerra finirà presto ma non questa settimana”
"No". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se la guerra in Iran finirà questa settimana. Il presidente ha ribadito più volte che finirà presto
Trump: “Le telefonata con Putin è andata bene, vuole aiutare”
Trump: “Le telefonata con Putin è andata bene, vuole aiutare”
Usa: “Colpiti oltre 5.000 obiettivi iraniani”
Gli Stati Uniti hanno colpito più di 5.000 obiettivi durante i primi 10 giorni di guerra contro l'Iran. Tra gli obiettivi centrati figurano più di 50 navi iraniane, ha riferito il Comando Centrale militare Usa (Centcom), a capo delle forze americane nella regione. Tra gli altri target, ha spiegato una nota, ci sono sistemi di difesa aerea, siti di missili balistici, produzione di missili e droni, e comunicazioni militari
Trump all'Iran: “Colpiremo più duro con blocco delle forniture di petrolio”
Il presidente Donald Trump lancia un avvertimento all'Iran: "Colpiremo in maniera molto, molto più dura di fronte al blocco" delle forniture di greggio. In conferenza stampa, il tycoon ha ribadito che "se necessario" saranno scortate le navi attraverso lo Stretto di Hormuz
Trump: “Concentrati sul mantenimento del flusso del petrolio nel mondo”
Trump: “Concentrati sul mantenimento del flusso del petrolio nel mondo”
Trump: “Distrutta quasi ogni forza di Teheran, fatti grandi passi avanti”
Donald Trump annuncia che con l'operazione in Iran è stata distrutta quasi ogni forza di Teheran e sono stati fatti grandi passi avanti. "Procediamo a un ritmo impensabile, siamo avanti rispetto alla tabella di marcia", ha affermato da Miami
Israele annuncia un'ondata di raid “su larga scala” su Teheran
L'esercito israeliano ha annunciato lunedì sera di aver lanciato un'ondata di attacchi aerei "su larga scala" su Teheran, nel decimo giorno della guerra in Medio Oriente innescata da un'offensiva israelo-americana contro la Repubblica Islamica. "Per la seconda volta oggi (lunedì), l'esercito ha lanciato un'ondata di attacchi aerei su larga scala a Teheran", ha dichiarato l'esercito in una brevissima dichiarazione, specificando di aver preso di mira "obiettivi terroristici"
Potente esplosione a Teheran
Una potente esplosione è stata ascoltata questa sera a Teheran, la capitale iraniana, sorvolata da aerei militari. Lo riportano i giornalisti dell'Afp. Questa esplosione, sentita da diversi giornalisti mentre erano a diversi chilometri di distanza, era di una particolare portata, hanno constatato
Trump: “Abbiamo distrutto l'80% dei siti missilistici”
Gli Stati Uniti e Israele hanno distrutto "circa l'80%" dei siti di lancio missilistici dell'Iran. Lo ha detto Il presidente Trump parlando in Florida a un evento del Partito repubblicano
Teheran: “Cina, Russia e Francia ci hanno chiesto il cessate fuoco”
Il viceministro degli Esteri iraniano, Gharib Abadi, ha dichiarato in un'intervista a un canale televisivo di stato che "diversi paesi, tra cui Cina, Russia e Francia, hanno contattato Teheran per un cessate il fuoco". Ha aggiunto che "la prima condizione è la cessazione degli attacchi"
Dopo le dichiarazioni di Trump scendono i prezzi del petrolio
I prezzi del petrolio sono scesi questa sera, dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l'Iran finirà presto. Il petrolio greggio statunitense è sceso del 6,19% a 85,27 dollari al barile alle 20,37 ora italiana. Il benchmark globale Brent è sceso del 4,6% a 88,43 dollari al barile
Media: “Trump valuta l’allentamento delle sanzioni sul petrolio russo”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta valutando l'allentamento delle sanzioni sul petrolio russo per placare il forte aumento dei prezzi dell'energia. lo scrive l'agenzia Reuters, citando fonti informate
Wall Street chiude positiva, Dj a +0,50% e Nasdaq a +1,38%
Wall Street azzera le perdite iniziali e chiude positiva con la ridiscesa del petrolio sotto i 100 dollari: il Dow Jones sale dello 0,50%, a 4.7740,80 punti, mentre il Nasdaq segna un progresso dell'1,38%, a quota 22.695,95. Allunga anche l'S&P 500, a 6.795,99 punti
Media: “Israele ha respinto una proposta di tregua in Libano mediata da Francia”
Una fonte ha riferito al quotidiano Haaretz che Israele ha respinto una proposta francese di cessate il fuoco con Hezbollah. Secondo questa fonte, la Francia avrebbe offerto il suo aiuto all'esercito libanese per disarmare Hezbollah, un'offerta che i leader politici israeliani hanno rifiutato. "Israele è determinato a risolvere il problema da solo: disarmare Hezbollah, distruggerlo, eliminarlo", ha affermato la fonte, secondo cui Israele starebbe valutando la possibilità di "intervenire in Libano e risolvere questo problema una volta per tutte"
Trump: “In Iran sarà un'escursione a breve termine”
In Iran sarà una "escursione a breve termine". Lo ha detto Donald Trump parlando ai deputati repubblicani al Trump Doral di Miami. "Abbiamo fatto una piccola escursione perché sentivamo di doverla fare per sbarazzarci di qualche male. Penso che vedrete che sarà un'escursione a brevissimo termine", ha messo in evidenza Trump
Almeno 7 marinai uccisi nello Stretto di Hormuz
Il capo dell'Organizzazione Marittima Internazionale afferma che almeno 7 marinai sono stati uccisi in "recenti" attacchi a navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Arsenio Dominguez ha affermato che diversi altri marinai sono rimasti feriti, "alcuni dei quali gravemente". Non ha rivelato chi ci fosse dietro gli attacchi e ha esortato le compagnie di navigazione a usare "la massima cautela" nella regione. Ha aggiunto che tutte le parti devono rispettare la libertà di navigazione
Trump-Putin: telefonata “franca e costruttiva” su Iran e Ucraina
I presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, hanno avuto una conversazione telefonica di un'ora sulla situazione internazionale, a partire dall'Iran. Lo ha dichiarato il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov, che ha definito il colloquio "franco e costruttivo". Putin ha "posto l'accento sull'Iran e sui negoziati sull'Ucraina" e Trump ha "nuovamente espresso l'interesse per un cessate il fuoco rapido e una soluzione a lungo termine in Ucraina", ha spiegato Ushakov, secondo Tass. "I leader di Russia e Stati Uniti hanno discusso anche della questione venezuelana" e "hanno espresso la volontà di comunicare regolarmente", ha aggiunto il funzionario russo
Cbs: “Trump ha qualcuno in mente per sostituire Mojtaba”
Donald Trump ha detto a Cbs di aver qualcuno in mente per sostituire la guida suprema Mojtaba Khamenei ma non ha offerto dettagli. A chi gli chiedeva della nuova guida suprema, Trump ha risposto: "Non ho alcun messaggio per lui"
Trump: “La guerra in Iran è praticamente conclusa, finirà presto”
"Penso che la guerra con l'Iran sia praticamente conclusa. Finirà presto. Gli Stati Uniti sono molto più avanti rispetto al periodo di 4-5 settimane". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs."Non hanno navi, non hanno comunicazioni e non hanno l'aeronautica", ha messo in evidenza
Il Pentagono identifica la settima vittima Usa nella guerra
Il Pentagono ha identificato la settimana vittima americana nella guerra in Iran. E il sergente Benjamin N. Pennington, 26enne del Kentucky. E' morto domenica in seguito alle ferite riportate durante un attacco iraniano in Arabia Saudita. "Il suo ultimo sacrificio è stato per il Paese che ha amato. Questo lo rende un eroe e sarà sempre ricordato così", ha detto il generale Sean A Gainey
Pasdaran: “Aumenteremo il raggio degli attacchi missilistici”
L'Iran aumenterà il raggio e l'intensità dei propri attacchi missilistici nei prossimi giorni. Lo ha dichiarato il comandante della forza aerea dei Guardiani della Rivoluzione, Seyyed Majid Mousavi, secondo i media iraniani. "Da ora in poi, nessun missile con una testata inferiore alla tonnellata verrà lanciato", ha avvertito Mousavi, "la lunghezza d'onda dei lanci, l'intensità dell'ondata e il raggio diverranno più ampi"
Media: “Attaccata unità logistica Usa a Baghdad”
Una fonte della sicurezza irachena ha riferito ad 'Al Jazeera Arabic' che gli iraniani hanno preso di mira il campo di supporto logistico dell'ambasciata statunitense vicino all'aeroporto di Baghdad. I sistemi di difesa aerea nel campo logistico sono stati attivati
Wsj: “Trump valuta l’uccisione di Mojtaba Khamenei se non cede”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ai suoi consiglieri che sarebbe favorevole all'uccisione della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, se non cederà alle richieste Usa, a partire dalla chiusura del programma nucleare. Lo riportano fonti ben informate al Wall Street Journal
Idf: “Uccisi oltre 1.900 militari di Teheran”
Oltre 1.900 militari iraniani, tra soldati e ufficiali, sono stati uccisi dall'inizio dell'attacco di Usa e Israele. Lo ha dichiarato il portavoce delle Israel Defense Forces, Effie Defrin, in un comunicato stampa. I feriti sarebbero altre migliaia, ha aggiunto Defrin. "Abbiamo molti altri obiettivi, è uno sforzo in corso, e stiamo approfondendo i colpi a tutti i livelli del regime", ha aggiunto il portavoce
I caccia britannici hanno abbattuto droni diretti in Giordania e Bahrein
I caccia britannici Typhoon hanno abbattuto droni iraniani diretti in Giordania e Bahrein. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Londra. I jet hanno abbattuto un sistema aereo a pilotaggio remoto "a difesa della Giordania" e intercettato un drone diretto verso il Bahrein. Sono inoltre in corso "operazioni aeree difensive" a sostegno degli Emirati Arabi Uniti
Media: “Il Libano ha chiesto agli Usa di mediare colloqui di pace diretti con Israele”
"Il Libano ha chiesto all'amministrazione Trump di mediare colloqui di pace diretti con Israele per porre fine ai combattimenti". Lo ha detto il giornalista Barak Ravid in collegamento dagli Usa su Channel 12
Ankara convoca l’ambasciatore dell’Iran: protesta per il lancio del missile
Ankara ha convocato al Ministero degli Esteri l'ambasciatore iraniano in Turchia, esprimendogli la propria protesta per il missile balistico lanciato dall'Iran entrato nello spazio aereo turco. Lo riporta l'agenzia Anadolu
Missili di Hezbollah nel centro di Israele: 16 feriti
Sedici persone sono rimaste leggermente ferite nell'attacco missilistico di Hezbollah nel centro di Israele questo pomeriggio. Lo ha dichiarato il servizio di emergenza israeliano 'Magen David Adom'. A Ramle, il servizio di ambulanza afferma di aver curato 14 persone in buone condizioni dopo un impatto che ha causato anche danni a un asilo nido. Nella zona di Mateh Yehuda, altre due persone sono rimaste leggermente ferite, secondo quanto riferito dalla MDA, in un impatto che, secondo la polizia, ha causato danni alle infrastrutture
Trump: “Confische di petrolio come in Venezuela? Troppo presto per parlarne”
Il presidente americano Donald Trump ha detto che "è troppo presto per parlare" di possibili confische del petrolio iraniano come accaduto in Venezuela. "Certe persone ne hanno parlato - ha detto a Nbc News - Se si guarda al Venezuela...qualcuno ci ha pensato, ma è troppo presto per parlarne"
Trump: “Hanno commesso un errore con la guida suprema, non so se durerà”
Donald Trump ribadisce il suo disappunto per la scelta della nuova guida suprema iraniana, Motjaba Khamenei. "Penso che abbiano commesso un grosso errore. Non so se durerà", ha detto a Nbc
Trump terrà alle 22 e 30 la prima conferenza stampa dall’inizio dell’operazione
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social che terrà alle 22.30 italiane una conferenza stampa - la prima dall'inizio dell'operazione militare contro l'Iran - dalla sala da ballo del suo golf club Trump National Doral, a Miami
Macron sulla Charles de Gaulle: “La Francia non partecipa al conflitto in corso”
La Francia "non partecipa al conflitto in corso" in Medio Oriente e nel Golfo: lo ha ribadito il presidente francese Emmanuel Macron durante un suo intervento a bordo dalla portaerei Charles de Gaulle, di rientro da Cipro. Questo dispiegamento nel Mediterraneo orientale è stato deciso "per proteggere i nostri cittadini nella regione e gli oltre 400mila cittadini che vi risiedono. Era importante riportare risorse in caso di rimpatrio", ha sottolineato il presidente francese. "Inoltre, la vostra presenza mira a proteggere i nostri alleati e amici, coloro con cui abbiamo accordi di difesa. In particolare Cipro", ha proseguito il capo dello Stato. Infine, "la vostra missione sarà quella di coordinare un'operazione più ampia, pacifica e difensiva per preservare la libertà di navigazione. Questo è importante anche per gli interessi della Francia, per consentire il flusso di petrolio e gas", ha affermato Macron, secondo cui la guerra in Medio Oriente durerà "forse diverse settimane"
Sa’ar: “Mojtaba Khamenei falco antiamericano e antioccidentale”
La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, proseguirà le "politiche estremiste e folli" del padre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, interpellato dalla Cnn sulla nomina del successore di Ali Khamenei, ucciso in un attacco israeliano. Sa’ar ha definito Khamenei un "falco antiamericano e antioccidentale", aggiungendo che "è chiaro che gli estremisti continuano a dettare la linea a Teheran". Alla domanda se il nuovo leader supremo possa diventare un obiettivo per Israele, come minacciato in precedenza da Donald Trump, Sa’ar ha risposto: "Dovrete aspettare e vedere".
Iran: "Solo il dolore economico porrà fine alla guerra"
L'Iran è pronto a una lunga guerra con gli Stati Uniti e continuerà ad attaccare i paesi del Golfo nel tentativo di convincerli a spingere il presidente Donald Trump a farsi da parte nel conflitto. L'avvertimento è arrivato in un'intervista esclusiva della Cnn a Teheran con Kamal Kharazi, consigliere di politica estera dell'ufficio della Guida Suprema, che ha escluso per ora la diplomazia e ha avvertito che la guerra finirà solo per via delle difficoltà economiche, segnalando un irrigidimento della posizione del governo al decimo giorno di conflitto.
"Non vedo più spazio per la diplomazia. Perchè Donald Trump ha ingannato gli altri e non ha mantenuto le sue promesse, e lo abbiamo sperimentato in due occasioni di negoziati: mentre eravamo impegnati nelle trattative, ci hanno colpito", ha detto Kharazi alla Cnn.
"Non c'è spazio a meno che la pressione economica non venga aumentata al punto che altri Paesi intervengano per garantire la fine dell'aggressione di americani e israeliani contro l'Iran", ha detto Kharazi, suggerendo che i Paesi arabi del Golfo e non solo devono fare pressione su Washington affinché cessi le ostilità.
Idf: “Colpito un quartier generale dei droni dei pasdaran in Iran”
L'Idf rende noto che l'Aeronautica militare ha completato un'altra ondata di attacchi contro decine di infrastrutture del regime iraniano in diverse regioni dell'Iran. Il portavoce militare ha riferito che è stato colpito un quartier generale delle Guardie Rivoluzionarie, responsabile del lancio di droni. "Il regime terroristico iraniano ha lanciato droni dal quartier generale verso Israele e vi ha immagazzinato altri velivoli pronti per il lancio", ha detto.
Libano, il bilancio dei morti negli attacchi di Israele sale a 486 morti
Il bilancio degli attacchi israeliani al Libano è salito ad almeno 486 morti e 1.313 feriti dallo scorso 2 marzo. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut.
Guerra all'Iran, altri tre bombardieri B-52 Usa atterrati nella base britannica
Altri tre B-52 americani, mastodontici bombardieri simbolo della Guerra Fredda, sono atterrati oggi nella base britannica della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire. I media del Regno sottolineano come siano destinati a rafforzare il dispositivo aereo Usa nella guerra all'Iran e come ciascuno sia in grado di caricare 70.000 libbre d'esplosivo, incluse bombe e missili 'intelligenti'. Si tratta di mezzi chiaramente offensivi, a conferma del crescente coinvolgimento di Londra a sostegno del grande alleato al di là dell'ok dato dal premier Keir Starmer all'uso di basi britanniche per scopi sulla carta "difensivi".
Usa: “L’Iran potrebbe attivare cellule dormienti fuori dal Paese”
Gli Stati Uniti hanno intercettato alcune comunicazioni criptate che si ritiene arrivino dall'Iran e che potrebbero servire per "innescare asset dormienti" all'estero. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali un avviso americano trasmesso in diversi paesi dopo la morte di Ali Khamenei. La comunicazione intercettata sembra diretta a "destinatari clandestini" e sembra essere un tipo di messaggio per impartire istruzioni ad "agenti sotto copertura o risorse dormienti" fuori dall'Iran, mette in evidenza Abc.
Trump: “L’Australia concederà l’asilo alle calciatrici della Nazionale iraniana”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che il governo australiano si sta preoccupando della concessione dell'asilo alle calciatrici della nazionale iraniana che si erano rifiutate di cantare l'inno prima di una gara della Coppa d'Asia. In precedenza Trump aveva esortato il primo ministro di Canberra, Anthony Albanese, ad accogliere le giovani in quanto in patria avrebbero rischiato la vita. "Ho appena parlato con il primo ministro australiano Anthony Albanese a proposito della nazionale femminile di calcio iraniana", scrive Trump su Truth, "se ne sta occupando! Di cinque ci si e già presi cura e ora toccherà alle altre".
"Alcune, ad ogni modo, ritengono di dover ritornare perchè sono preoccupate della sicurezza dei loro familiari, che includono minacce ai loro parenti qualora non ritornino", aggiunge Trump, "in ogni caso, il primo ministro sta facendo un ottimo lavoro nel gestire questa situazione piuttosto delicata. Dio benedica l'Australia!".
Putin: “Hormuz chiuso, in vista nuovi prezzi degli idrocarburi favorevoli a Mosca”
"Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso", ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che "l'equilibrio tra domanda e offerta nel mercato degli idrocarburi sta cambiando a causa del conflitto in Medio Oriente". "Questo porterà a una nuova realtà dei prezzi, sostenibile (per Mosca, ndr)", ha aggiunto.
Putin: “Pronti a forniture energetiche a Paesi europei”
Il presidente russo Vladimir Putin afferma, ha assicurato che Mosca è pronta a fornire idrocarburi ai Paesi europei che ne faranno richiesta, sullo sfondo della crisi generata dalla guerra in Medio Oriente. "Se gli acquirenti europei di idrocarburi forniranno alla Russia contratti a lungo termine senza pressioni politiche, la Russia sarà pronta a collaborare con loro", ha dichiarato.
Erdogan mette in guardia Teheran da "provocazioni"
Dopo che i sistemi di difesa Nato hanno intercettato un missile dall'Iran nello spazio aereo turco, il leader di Ankara, Recep Tayyip Erdogan, ha messo in guardia Teheran da qualsiasi "azione provocatoria". "Alla luce dell'incidente di oggi, ricordo ancora una volta che non bisognerebbe insistere e perseverare in un errore", ha dichiarato Erdogan.
Teheran: “L’operazione Usa è diventata ‘Epic Mistake’”
Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, ha ribattezzato l'operazione statunitense contro l'Iran "Epic Fury" in "Epic Mistake" (Errore epico) per via degli effetti che sta avendo sull'economia globale. "Nove giorni dopo l'Operazione Epic Mistake, i prezzi del petrolio sono raddoppiati e i prezzi di tutti i beni di consumo sono alle stelle. Sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri impianti petroliferi e nucleari, sperando di contenere un massiccio shock inflazionistico. L'Iran è pienamente preparato", ha scritto Araghchi su X.
Trump: “Equipaggi delle petroliere mostrino coraggio e attraversino Hormuz”
Donald Trump esorta gli equipaggi delle petroliere a "mostrare un po’ di coraggio e ad attraversare lo Stretto di Hormuz. "Queste navi dovrebbero attraversare lo stretto e mostrare un po’ di coraggio, non c'è niente di aver paura, non hanno una Marina, abbiamo affondato tutte le loro navi", ha affermato Trump in una dichiarazione rilasciata al condutture di Fox &Friends, il programma del mattino di Fox News, secondo quanto riporta The Hill.
Il Regno Unito non invierà portaerei in Medio Oriente
La Gran Bretagna ha archiviato i piani per il possibile invio in Medio Oriente della portaerei Hms Prince of Wales. Lo riferiscono funzionari di Downing Street al Financial Times. Il presidente Usa, Donald Trump, aveva schernito il premier britannico, Keir Starmer, per essersi voluto unire a una guerra "già vinta" e aveva affermato di non avere più bisogno delle sue portaerei. Le fonti hanno precisato che l'atteggiamento di Trump non ha influenzato la scelta di Londra e che la telefonata di ieri tra i due leader è stata "costruttiva".
Libano, ucciso in un bombardamento il parroco di Qlayaa
Ucciso in un bombardamento il parroco maronita di Qlayaa, in Libano, padre Pierre El Raii, 50 anni. Lo ha fatto sapere ai media vaticani padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. C'era stato un primo attacco che aveva colpito una casa della sua zona, tra le montagne del sud del Paese, e padre Pierre era andato a soccorrere un parrocchiano ferito. In un successivo attacco anche il sacerdote è rimasto ferito, "ma non ce l'ha fatta", ha raccontato il frate.
Emirati: “Non parteciperemo ad alcun attacco a Teheran”
Gli Emirati Arabi Uniti "non parteciperanno ad alcun attacco" contro l'Iran dal proprio territorio. Lo ha affermato l'ambasciatore degli Emirati a Ginevra, Jamal Al-Musharakh, ribadendo la sua smentita sul fatto che il suo Paese sia servito da base per offensive contro Teheran. "Le nostre basi non vengono utilizzate per attaccare l'Iran. Come Emirati Arabi Uniti, non parteciperemo ad alcun attacco contro l'Iran dal nostro territorio e non saremo coinvolti", ha dichiarato il diplomatico ai giornalisti a Ginevra, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti sono stati oggetto di attacchi "completamente ingiustificati" negli ultimi giorni.
Trump: “Per nulla vicini a invio truppe Usa”
Il presidente americano Donald Trump ha nuovamente respinto l'ipotesi di invio di truppe di terra statunitensi in Iran. "Non abbiamo preso ancora alcuna decisione a riguardo. Ma non siamo per nulla vicini a ciò", ha detto al New York Post.
Trump: “Non contento della nomina di Mojtaba Khamenei. Ucciderlo? Non lo dico”
"Non sono contento". Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, Trump ha liquidato la questione: "Non ve lo dico. Non sono contento di lui".
Il premier libanese Aoun accusa Hezbollah: “Volete il crollo del Paese per conto dell'Iran”
Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Hezbollah di voler provocare "il crollo" del Libano per conto dell'Iran e ha invitato ad avviare negoziati "diretti" con Israele per mettere fine alla guerra.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una videoconferenza con i capi delle istituzioni europee. Citato dai media di Beirut, Aoun ha affermato che "coloro che hanno lanciato i missili" contro Israele avrebbero tentato di "provocare il collasso del Libano per conto dell'Iran". Un piano che, ha affermato Aoun, "abbiamo sventato".
Il presidente libanese ha ribadito la posizione del governo secondo cui "la decisione sulla guerra e sulla pace" deve restare prerogativa esclusiva dello Stato libanese, nel quadro degli sforzi per porre fine al conflitto.
Aoun ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere "l'apertura di negoziati diretti con Israele" per arrivare a una soluzione che ponga fine alle ostilità e ristabilisca la stabilità in Libano.
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: “Trame Usa contro siti petroliferi e nucleari, siamo preparati”
"A 9 giorni dall'inizio dell'Operazione Epic Mistake, i prezzi del petrolio sono raddoppiati, mentre tutte le materie prime sono alle stelle. Sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri siti petroliferi e nucleari nella speranza di contenere un enorme shock inflazionistico". E' quanto scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. "L'Iran è pienamente preparato. E anche noi abbiamo molte sorprese in serbo".
Spagna, la ministra Rego a Bruxelles: “No a la guerra, l’Europa sociale difenda pace e diritto internazionale”
Intervenendo al Consiglio Epsco (lavoro, politiche sociali, sanità e tutela dei consumatori )la ministra spagnola di gioventù e infanzia Sira Rego ha legato le politiche sociali al contesto internazionale, denunciando il ritorno di logiche in cui “la forza sostituisce il diritto e la potenza militare la diplomazia”. In questo quadro ha citato le guerre in corso e il “genocidio del popolo palestinese”, ribadendo la posizione della Spagna: “No alla guerra”. Secondo Rego, i conflitti non liberano i popoli ma devastano i servizi pubblici, danneggiano le finanze pubbliche e aggravano le disuguaglianze. Per questo, ha detto, difendere un’Europa sociale significa anche difendere il diritto internazionale, la diplomazia e un ordine globale basato su giustizia, pace e cooperazione, non sulla legge del più forte
Londra smentisce la partenza di una portaerei per la guerra contro l'Iran
Il Regno Unito ha smentito le indiscrezioni emerse sui media di un imminente dispiegamento della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo o in Medio Oriente, a fronte dell'escalation nel conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran. Il portavoce del premier Starmer ha dichiarato che "non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti", nonostante la portaerei mantenga "sempre un elevato livello di prontezza operativa". Londra aveva annunciato ufficialmente l'invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.
I vertici Ue: pronti a facilitare ritorno a negoziati
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno avuto uno scambio di opinioni con i leader di Giordania, Egitto, Bahrein, Libano, Siria, Turchia, Armenia, Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman sugli ultimi sviluppi della guerra in Iran, compresi gli inaccettabili attacchi contro i paesi della regione e l'impatto sulla sicurezza energetica. Ancora una volta, "hanno condannato gli attacchi indiscriminati dell'Iran e hanno espresso la loro piena solidarietà alla popolazione della regione". I presidenti hanno inoltre "ringraziato i leader della regione per l'assistenza e il supporto forniti nel rimpatrio di decine di migliaia di cittadini europei rimasti bloccati nei loro paesi allo scoppio della guerra". L'Unione europea è un "partner affidabile e di lunga data per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per contribuire a disinnescare la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati”.
Rubio: “Iran regime terrorista che tiene il mondo in ostaggio”
Marco Rubio accusa l'Iran di tentare di "tenere il mondo in ostaggio" con gli attacchi contro il Paesi del Golfo e il blocco dello stretto di Hormuz, avviati da Teheran in risposta all'operazione di Usa e Israele. "Io penso che tutti vediamo chiaramente la minaccia che questo regime integralista fa pesare sulla regione e sul mondo, stanno cercando di prendere il mondo in ostaggio", ha detto il segretario di Stato americano puntando il dito contro "il regime terrorista" iraniano durante un intervento oggi al dipartimento di Stato durante il quale ha affermato che gli Stati Uniti stanno realizzando gli obiettivi della guerra.
Tajani: è finita l'emergenza per i turisti nell'area del Golfo
E' finita l'emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall'area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell'area, sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. "Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione".
Macron: prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz
“Un attacco a Cipro è un attacco all’Europa intera. Prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz”: è quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in visita all’isola di Cipro, per portare la solidarietà del suo Paese dopo l’attacco dell’Iran con i droni. "Questa missione che deve essere preparata con Stati europei ed extraeuropei – ha aggiunto Macron – ha lo scopo di consentire, il prima possibile dopo la fase più intensa del conflitto, la scorta di navi portacontainer e petroliere per riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz, essenziale per il commercio internazionale, ma anche per il flusso di gas e petrolio che deve poter uscire nuovamente da questa regione"
Pentagono: “Prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari di casse pubbliche”
I funzionari del Pentagono hanno dichiarato al Congresso che la prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari di casse pubbliche. A riportare la notizia è stato il New York Times secondo cui le forze americane impegnate in Medio Oriente hanno superare le 50mila unità, tra cui due portaerei e una dozzina di navi da guerra, con decine di bombardieri e caccia da guerra in arrivo
Turchia: “Intercettato missile di Teheran entrato nel nostro spazio aereo”
Un missile balistico lanciato dall'Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime. Poi, l’avvertimento: “Non esiteremo ad agire se minacciati”
Mojtaba Khamenei farà oggi il suo prima discorsi
La neo Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei pronuncerà il suo primo discorso entro poche ore. Lo riporta Iran International citando i media iraniani.
Ue: “Mojtaba Khamenei no oggetto di sanzioni”
La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, non è oggetto di sanzioni a livello dell'Unione europea. Lo ha fatto sapere il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. Il portavoce ha anche ricordato che le sanzioni sono competenza del Consiglio e vengono "decise all'unanimità" tra i 27 Stati membri.
Riunione leader Ue con leader M.O.: chi ci sarà
All'incontro del presidente del Consiglio, Antònio Costa, e della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con i leader del Medio Oriente per discutere della guerra in Iran parteciperà anche l'Alto rappresentante per la Politica estera, Kaja Kallas. I leader mediorientali finora confermati sono: - Giordania: S.M.
il Re Abdullah II ibn Al Hussein - Egitto: S.E. Abdel Fattah El-Sisi - Bahrein: S.A.R. il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa, principe ereditario e primo ministro, attuale presidente del Consiglio di cooperazione del Golfo - Libano: S.E. Joseph Aoun - Siria: S.E. Ahmad AlSharaa - Turchia: S.E. Cevdet Ylmaz, vicepresidente - Armenia: il premier Nikol Pashinyan - Iraq: il premier Mohammed Shià AlSudani - Qatar: il primo ministro Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani - Kuwait: il primo ministro sceicco Ahmad Abdullah AlAhmad AlSabah - Emirati Arabi Uniti: S.A. il vice primo ministro e ministro dell'Interno, sceicco Saif bin Zayed Al Nahyan - Arabia Saudita: il ministro degli Esteri, principe Faisal bin Farhan Al Saud - Oman: il ministro degli Esteri, Sayyed Badr bin Hamad Al Busaidi.
Usa: “Via americani dal Sudest della Turchia”
Washington consiglia con forza ai cittadini americani di lasciare le regioni della Turchia sudorientale e ordina il ritiro del personale non essenziale dal consolato di Adana "causa di rischi per la sicurezza". Lo annuncia l'ambasciata Usa ad Ankara in un comunicato pubblicato anche su X. "Il giorno 9 marzo il dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai familiari dei dipendenti di lasciare il consolato generale di Adana a causa di rischi per la sicurezza" si legge nel messaggio in cui si fa riferimento ad un travel advisory che afferma che "gli americani che si trovano nella Turchia sud orientale sono vivamente incoraggiati a partire subito".
Esercito Israele: “Numero missili lanciati da Teheran è in calo”
Israele afferma che il numero di missili lanciati dall'Iran in ogni raffica sta diminuendo. "Nei primi giorni della guerra ci furono bombardamenti con decine di missili, ma il numero è sceso a meno di 10 o 20 missili lanciati contemporaneamente", ha affermato il portavoce militare israeliano, il tenente colonnello Nadav Shoshani. Shoshani ha osservato che l'Iran possiede ancora "una quantità significativa" di missili, poiché Israele si è concentrato sull'attacco ai lanciatori missilistici iraniani piuttosto che ai suoi arsenali. Israele ha affermato in precedenza di aver distrutto circa il 60% dei lanciatori iraniani e di aver preso di mira anche gli impianti di produzione missilistica.
“Gb ha due giorni di scorte di gas”, allarme media malgrado rassicurazioni governo
Non c'è "una minaccia immediata" alle forniture di energia del Regno Unito malgrado l'impennata dei prezzi globali del petrolio e l'allarme sul gas innescati dall'attacco di Usa e Israele all'Iran e dalla successiva reazione di Teheran. Lo ha sostenuto stamane in un'intervista televisiva Steve Reed, ministro delle Comunità Locali nel governo di Keir Starmer, incalzato sulla pubblicazione da parte del Times di oggi di stime di esperti in base alle quali le riserve extra di gas a disposizione dell'isola appaiono ormai ridotte ad appena "due giorni".
Colpita base milizie filoiraniane vicino Mosul, in Iraq
Un attacco ha preso di mira la base della milizia filoiraniana Hashed, vicino alla città irachena di Mosul. Lo riferiscono fonti della sicurezza di Baghdad.
Forti esplosioni a Teheran e in altre città dell'Iran
Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.
Berlino: “Mojtaba Khamenei? Continuità con regime, scelta spetta a popolo”
"Continuiamo a osservare attentamente l'evolversi degli eventi sul campo. Non possiamo fare previsioni sulle prossime evoluzioni. Tuttavia, con la nomina di Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader della rivoluzione, ci aspettiamo una certa continuità nella linea del regime. Abbiamo ripetutamente sottolineato che il popolo iraniano dovrebbe avere il diritto di decidere il proprio futuro e chi guida il paese. Questo in passato non è avvenuto e non avviene nemmeno ora". Lo ha detto un portavoce del ministero degli Esteri tedesco in conferenza stampa in merito alla nomina di Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, come nuovo Leader Supremo dell'Iran. Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha ribadito che "la posizione del governo tedesco è chiara: il popolo iraniano deve decidere il proprio futuro e chi guida il paese".
Macron ha avuto colloquio telefonico con Netanyahu
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Medio Oriente e in Libano. Lo rende noto l'Eliseo. Il presidente francese aveva già parlato con Netanyahu mercoledì scorso, per la prima volta dall'estate del 2025, mentre Israele continua i suoi attacchi contro l'Iran e Beirut, la cui parte meridionale è una roccaforte del gruppo filo-iraniano Hezbollah.
Oggi videoconferenza vertici Ue e leader mediorientali
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, terranno oggi una riunione in video conferenza con i leader mediorientali intorno all'ora di pranzo. "Possiamo affermare con una certa sicurezza che è importante che l'incontro si svolga e che sia importante fare il punto della situazione e dialogare con i leader della regione", afferma il portavoce della Commissione europea Olof Gill nel corso del briefing con la stampa. Il portavoce ha precisato che, in attesa dell'incontro online, non saranno forniti altri dettagli.
Sanchez sente presidente Emirati: “Condanniamo aggressioni”
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha riferito di aver chiamato il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed. "Il popolo emiratino e gli spagnoli che si trovano lì hanno tutto il nostro sostegno in questi momenti difficili. Condanniamo le aggressioni che hanno causato vittime e danni alle infrastrutture civili nel Paese", ha affermato il leader socialista su X. "La Spagna continua a lavorare senza sosta per difendere la stabilità regionale e il diritto internazionale", ha aggiunto.
Orban convoca riunione d'emergenza sui prezzi dell'energia
"Dobbiamo impedire che il prezzo del gas, del petrolio e della benzina in Ungheria raggiunga livelli insopportabili". Lo scrive si Facebook il premier ungherese, Viktor Orban. "Per raggiungere questo obiettivo - fa sapere - ho convocato una riunione straordinaria del governo, nel primo pomeriggio". "Esplosione dei prezzi del petrolio. Ãê questa la conseguenza del blocco petrolifero ucraino - dice ancora Orban - e della situazione in Medio Oriente. Per noi la sicurezza energetica dell'Ungheria è prioritaria".
Per rimpatrio 4100 cittadini europei, 42 voli Ue
Due voli di rimpatrio noleggiati direttamente dalla Commissione europea sono atterrati quest'oggi in Romania riportando a casa 356 cittadini europei rimasti bloccati in Medio Oriente, trasferendoli dall'Oman alla Romania. Oltre a questi voli rescEU, l'UE ha finora sostenuto 42 voli, riportando in sicurezza oltre 4.100 cittadini europei in Belgio, Bulgaria, Cechia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Romania, Slovacchia e Svezia.
Macron è arrivato a Cipro
Il presidente francese, Emmanuel Macron, è arrivato a Cipro per discutere della sicurezza regionale alla luce del nuovo conflitto in Medio Oriente.
Facile.it: “Rincari fino a 540 euro a famiglia su bollette e carburanti”
Fino a 540 euro in più a famiglia su bollette e carburante; è questo, secondo le stime di Facile.it, l'aggravio che gli italiani rischiano di dover sostenere nei prossimi 12 mesi per l'aumento del prezzo delle materie prime causato dal conflitto in Iran. Secondo gli analisti di Facile.it, con il perdurare del conflitto salgono vertiginosamente gli aumenti previsti per i prossimi 12 mesi: 304 euro per la bolletta del gas e 98 euro per quella dell'energia elettrica. E diventa sempre più difficile trovare sul mercato offerte a prezzo fisso. Il calcolo, effettuato considerando le stime di PUN e PSV per i prossimi 12 mesi, porta quindi il conto complessivo a 2.829 euro nell'anno, pari al 17% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l'energia elettrica e 1.400 smc per il gas) e le previsioni sull'andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto.
Libano, parlamento rinvia elezioni legislative di due anni per crisi Medioriente
Il parlamento libanese ha rinviato di due anni le elezioni legislative, inizialmente previste per maggio, secondo una dichiarazione del presidente del parlamento, a causa della guerra tra Israele e il gruppo Hezbollah sostenuto dall'Iran. I parlamentari si sono riuniti lunedì, tra cui Mohammed Raad, capo del blocco parlamentare di Hezbollah, mentre gli aerei da guerra israeliani sorvolavano la vicina periferia meridionale di Beirut, come riporta al Jazeera.
Governo libanese: “Pronti ai negoziati di pace con Israele”
Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace "solida, duratura ed efficace" fondata sulla formula "terra in cambio di pace". Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour.
Kallas: “Non esiste traiettoria su come finirà guerra”
"Non esiste una traiettoria chiara su come finirà questa guerra". Ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas. "Le notizie secondo cui Mosca e Teheran stanno lavorando insieme per prendere di mira le truppe statunitensi non dovrebbero sorprendere. L'Ucraina, invece, offre aiuto per difendere i nostri partner nel Golfo. Solo questo dovrebbe dirti chi sono i tuoi amici - ha aggiunto - Anche l'UE si sta attivando. Abbiamo attivato il nostro meccanismo di protezione civile. Proprio questa mattina, due voli interamente finanziati dall'UE, hanno evacuato cittadini dalla regione".
Idf: “Impianti petroliferi iraniani sono obiettivi, comunicazione con Usa coordinata”
"Gli impianti petroliferi sono obiettivi del regime. La comunicazione con l'esercito Usa è sempre eccellente e coordinata a ogni livello in tempo reale", ha dichiarato il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani, dopo che Axios ha riferito "la preoccupazione degli Usa" per i raid israeliani su 30 depositi di carburante in Iran sabato.
Teheran: “Non abbiamo attaccato Turchia, Cipro e Azerbaigian”
Teheran torna a negare il proprio coinvolgimento negli attacchi contro Turchia, Cipro ed Azerbaigian. In un briefing con i giornalisti, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che "nessuna offensiva è partita dal territorio iraniano" contro quei Paesi. "Abbiamo ripetutamente avvertito che il nemico potrebbe condurre alcuni attacchi per provocare una frattura tra noi e gli altri Paesi", ha aggiunto il portavoce.
Tv Iran conferma che Mojtaba Khamenei è rimasto ferito nella guerra
La televisione di stato iraniana ha definito Mojtaba Khamenei "Jaanbaz (veterano di guerra ferito) del Ramadan", apparentemente suggerendo che sia stato ferito durante la guerra in corso. Lo scrivono Iran International e i media israeliani, tra cui Times of Israel. Secondo quanto riferito, la tv statale ha inoltre affermato che Mojtaba parla fluentemente inglese, ha completato corsi di specializzazione in psicologia e psicoanalisi ed è esperto di tecnologie moderne, scienze militari e questioni di sicurezza, nonché di principi politici e requisiti esecutivi del Paese.
Teheran: “I paesi europei hanno creato condizioni favorevoli agli attacchi”
L'Iran accusa i Paesi europei di aver contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi americano-israeliani. Negli ultimi due o tre giorni i paesi europei "hanno intrapreso azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. "Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli Usa, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell'Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni", ha detto, secondo l'Irna.
Media Teheran si riferiscono a Mojtaba Khamenei come 'ayatollah'
Nel nominare Mojtaba Khamenei come nuova guida suprema, l'Assemblea degli Esperti e i media statali iraniani lo hanno definito "ayatollah", uno dei titoli più alti attribuiti ai religiosi dell'Islam sciita. Anche il padre di Khamenei, Ali, divenne ayatollah con la sua nomina a guida suprema nel 1989.
Idf: “Le bombe a grappolo lanciate dall'Iran le vediamo ogni giorno”
Le bombe a grappolo lanciate dall'Iran "le vediamo ogni giorno, già a partire dalla guerra dei 12 giorni di giugno. L'utilizzo in aree densamente popolate è un crimine di guerra". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani in un briefing con i giornalisti rispondendo a una domanda.
Kallas: “Saremo broker tra Kiev e Golfo per gli intercettori di droni”
"L'Iran è responsabile di decenni di violenza e meno opzioni ha per terrorizzare la regione, meglio è. Le sue capacità militari sono limitate e il regime è più debole di quanto lo sia stato per molti anni, ma non c'è una chiara traiettoria su come finirà questa guerra". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas parlando alla conferenza degli ambasciatori a Bruxelles. "In risposta alla necessità di intercettori di droni, stiamo preparando una nuova iniziativa per fungere da intermediario tra la produzione industriale dell'Ucraina e le esigenze militari dei paesi del Medio Oriente", ha aggiunto.
Idf: “Iran ha ancora una capacità di lancio missili significativa”
"L'Iran ha ancora una capacità di lancio di missili significativa. Abbiamo eliminato la maggioranza dei loro lanciatori. Stanno usando una politica di gestione delle loro risorse, lo vediamo dalla diminuzione di tiri. Il migliore tipo di difesa è l'attacco e uno dei nostri obiettivi è neutralizzare la loro capacità di lancio". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani in un briefing con i giornalisti.
Teheran: “Al momento non ha senso parlare di cessate il fuoco”
"Non ha senso" parlare di cessate il fuoco al momento. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaeiil, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. Lo riporta SkyNews. Finché non finiranno gli attacchi, "non avrà senso parlare di altro che di difesa e rappresaglia contro i nemici", ha aggiunto.
Media: “Raid Israele nel sud del Libano, almeno 11 morti”
Almeno 11 persone sono morte e decine sono rimaste ferite in raid aerei israeliani nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency (Nna). Secondo le autorità locali, bombardamenti hanno colpito la città di Jouaya, dove il mercato e diverse abitazioni sono stati distrutti. Il bilancio è di quattro morti e oltre 20 feriti, trasferiti negli ospedali della vicina Tiro. Altri attacchi hanno colpito anche la stessa Tiro, dove raid aerei hanno centrato la strada principale causando sette vittime e almeno 18 feriti, oltre a ingenti danni a edifici residenziali, negozi e alle reti elettriche e idriche. Le squadre di soccorso sono al lavoro tra le macerie alla ricerca di eventuali dispersi. Secondo Nna, aerei israeliani hanno effettuato raid anche in diverse località della regione, tra cui Bint Jbeil, Ainata e Khirbet Selm, mentre velivoli militari e di ricognizione continuano a sorvolare l'area. Nella città di Tiro la situazione resta tesa, con pattuglie dell'esercito libanese dispiegate nelle strade e la popolazione in stato di allerta dopo gli attacchi.
Ungheria: “L’Europa revochi divieto importazioni petrolio e gas russi”
"L'Ue dovrebbe revocare immediatamente il divieto sulle importazioni di petrolio e gas dalla Russia. Con l'escalation della guerra in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz, una quota importante dell'approvvigionamento energetico globale è ora a rischio". Lo afferma su X il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjßrtó. "L'Europa è particolarmente esposta perché l'Ue aveva già vietato le importazioni di energia dalla Russia. Ora il conflitto in Medio Oriente sta riducendo anche l'approvvigionamento globale. Quando l'offerta diminuisce, i prezzi aumentano. L'Europa si trova quindi ad affrontare il rischio di drastici aumenti dei prezzi. Se Bruxelles manterrà le sanzioni, causerà gravi danni ai cittadini europei e all'economia europea. L'attenzione dovrebbe essere rivolta alla tutela degli interessi degli europei, non all'ideologia", aggiunge.
Cremlino: “Putin si congratula con Mojtaba per nomina”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso le congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la nomina a Guida suprema dell'Iran. Lo rende noto il Cremlino. "Da parte mia, vorrei confermare il nostro sostegno saldo a Teheran e la nostra solidarietà con i nostri amici iraniani", ha detto il capo di Stato della Russia. "Sono sicuro che continuerà l'opera di suo padre con onore e unirà il popolo iraniano di fronte a dure prove", ha evidenziato Putin.
Servizi emergenza Israele: “Due feriti gravi dopo attacco Teheran”
I servizi di emergenza di Israele, Magen David Adom, hanno riferito che due persone sono rimaste gravemente ferite nel centro di Israele dopo l'ultimo lancio di missili balistici da parte dell'Iran. Lo riporta Times of Israel.
Russia prepara bozza risoluzione Onu per chiedere cessate il fuoco
La Russia intende chiedere il cessate il fuoco in medio oriente in una bozza di risoluzione in preparazione da sottoporre al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Lo riporta l'agenzia russa Tass che ha visionato il documento dove si esprime "profonda preoccupazione per l'escalation militare in corso in medio oriente". Nella bozza, si esortano "tutte le parti a cessare immediatamente le attività militari e ad astenersi da un'ulteriore escalation" e il consiglio di sicurezza "incoraggia vivamente tutte le parti interessate a tornare ai negoziati senza ulteriori ritardi e a fare pieno uso dei mezzi politici e diplomatici".
Teheran: “Pronti a difendere la nostra patria, Usa hanno affondato colloqui, vogliono dividere il Paese e impossessarsi del petrolio”
"Il popolo iraniano è pienamente pronto a difendere la propria patria". Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei in conferenza stampa, stando a quanto riporta Al Jazeera. Baghaei ha accusato gli Stati Uniti di aver "affondato" i colloqui diplomatici in corso: "Hanno scatenato una guerra mentre noi eravamo pienamente impegnati in un dialogo diplomatico". Il disegno degli Stati Uniti "è chiaro, la loro impresa è piuttosto ovvia: mirano a dividere il nostro Paese per impossessarsi illegalmente delle nostre ricchezze petrolifere. Il loro obiettivo è violare la nostra sovranità, sconfiggere il nostro popolo e minare la nostra umanità".
Media Libano: “Terzo raid israeliano su Beirut in poche ore”
Si è verificato poco fa il terzo raid aereo israeliano su Beirut nell'arco di poche ore, secondo quanto riferito dall'agenzia governativa libanese Nna. L'attacco ha preso di mira la sede della rete finanziaria di Hezbollah del rione di Haret Hreik, nella parte meridionale di Beirut.
Mosca: “600 russi nella centrale iraniana di Bushehr, priorità è la loro sicurezza”
L'amministratore delegato di Rosatom Alexey Likhachev ha dichiarato che la priorità per la società statale russa per l'energia atomica è garantire la sicurezza degli oltre 600 dipendenti russi, attualmente impegnati nella costruzione delle Unità 2 e 3 della centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico. "La nostra priorità nell'attuale situazione in Iran è garantire la sicurezza del personale russo impegnato nella costruzione delle Unità 2 e 3 della centrale nucleare di Bushehr. Si tratta di oltre 600 persone", ha dichiarato Likhachev alla rivista Strana Rosatom, precisando che il presidente Vladimir Putin è personalmente coinvolto nel garantire la sicurezza del personale in Iran.
Von der Leyen: “Popolo merita diritto decidere suo futuro”
"Molti iraniani, dentro e fuori il Paese, hanno celebrato la scomparsa dell'Ayatollah Khamenei. Così come molte altre persone nella regione. Sperano che questo momento possa aprire la strada a un Iran libero. Il popolo iraniano merita libertà, dignità e il diritto di decidere il proprio futuro - anche se sappiamo che questo comporterà pericoli e instabilità durante e dopo la guerra". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles.
Razzo cade a sud di Tel Aviv, due feriti
Almeno due persone sono rimaste ferite da un razzo caduto a Bat Yam, a sud di Tel Aviv. Lo riportano i media locali.
Ct Iraq chiede rinvio playoff Mondiali 2026
Il ct dell'Iraq, l'australiano Graham Arnold, ha rivolto un appello alla Fifa affinché rinvii i playoff per la qualificazione ai prossimi Mondiali che la nazionale del Golfo dovrà affrontare alla fine del mese. L'Iraq, infatti, andrebbe incontro a problemi logistici, dovendo affrontare il 31 marzo in Messico una tra Suriname e Bolivia. Con lo spazio aereo iracheno chiuso fino al 1° aprile a causa dell'escalation del conflitto, la squadra di Arnold, composta principalmente da giocatori del campionato nazionale, non è in grado di radunarsi in vista della partenza. I giocatori, poi, non hanno ancora ottenuto i visti a causa della chiusura delle ambasciate straniere, mentre Arnold è bloccato negli Emirati Arabi Uniti a causa del conflitto. "Aiutateci con questa partita, perché in questo momento stiamo lottando per far uscire i nostri giocatori dall'Iraq", ha detto Arnold all'Australian Associated Press. Arnold ha aggiunto che schierare una squadra composta solo da giocatori residenti all'estero non è un'opzione praticabile. "Non sarebbe la nostra squadra migliore e abbiamo bisogno della miglior rosa possibile per affrontare il match più importante degli ultimi 40 anni per il Paese". Arnold ha proposto un rinvio strategico del calendario dei playoff, suggerendo alla Fifa di consentire a Suriname e Bolivia di giocare la loro partita preliminare questo mese, ma di posticipare la finale dei playoff a una settimana prima dell'inizio della Coppa del Mondo. "A mio parere, se la Fifa dovesse rinviare la partita, ci darebbe il tempo di prepararci adeguatamente", ha sottolineato, "secondo me, dà anche più tempo alla Fifa per decidere cosa farà l'Iran. Se l'Iran si ritira, andiamo ai Mondiali e questo dà agli Emirati Arabi Uniti, che abbiamo battuto nelle qualificazioni, la possibilità di prepararsi per la Bolivia o il Suriname. Il presidente della nostra federazione, Adnan Dirjal, sta lavorando 24 ore su 24 per pianificare e preparare il terreno per realizzare il sogno di tutti in Iraq, quindi abbiamo bisogno che questa decisione venga presa rapidamente.”
Qatar, 313 arresti per diffusione informazioni fuorvianti
Le autorità del Qatar hanno arrestato oltre 300 persone accusate di aver condiviso immagini e diffuso quelle che il governo definisce "informazioni fuorvianti" durante i giorni degli attacchi lanciati dall'Iran, ha reso noto lunedì il ministero dell'Interno. Secondo un comunicato ufficiale, le persone fermate avrebbero filmato e diffuso video e pubblicato voci e notizie ingannevoli che avrebbero potuto "influenzare l'opinione pubblica". Gli arrestati, di diverse nazionalità, sono stati fermati dal dipartimento per il contrasto ai crimini economici e informatici della direzione generale delle indagini penali del ministero.
Emirati Arabi: “Nuovo attacco contro Abu Dhabi”
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un altro attacco missilistico nella capitale, Abu Dhabi, e hanno esortato la popolazione a rimanere in luoghi sicuri.
Teheran: “Bilancio di 1.255 morti e circa 12 mila feriti”
Il bilancio delle vittime in Iran nei primi nove giorni della guerra è di 1.255 morti e circa 12.000 feriti, secondo quanto dichiarato dal vice ministro della Sanità iraniano Ali Jafarian all'emittente Al Jazeera. Le vittime avevano un'età compresa tra gli otto mesi e gli 88 anni, ha precisato Jafarian. Tra i morti figurano circa 200 minorenni, tra cui 168 studentesse rimaste uccise nel bombardamento della loro scuola.
Witkoff e Kushner annullano il viaggio in Israele
Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno annullato il viaggio in Israele previsto per domani. Lo riportano i media israeliani.
Von der Leyen: “Non dovrebbero esserci lacrime per la morte di Khamenei”
"Sentirete opinioni diverse sul fatto che il conflitto in Iran sia una guerra di scelta o una guerra di necessità. Ma io credo che questo dibattito manchi in parte il punto. Perché l'Europa deve concentrarsi sulla realtà della situazione, per vedere il mondo com'è realmente oggi. Voglio essere chiara: non dovrebbero essere versate lacrime per il regime iraniano che ha inflitto morte e imposto repressione al proprio popolo", ha detto Ursula von der Leyen.
Von der Leyen agli ambasciatori Ue: “Il vecchio ordine mondiale non tornerà”
"L"Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n'è andato e non tornerà. Difenderemo sempre e sosterremo il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico modo per difendere i nostri interessi". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue. Tre le priorità individuate da von der Leyen: la nuova Strategia della Sicurezza europea, i rapporti commerciali con i Paesi terzi, una diplomazia che porti risultati agli europei.
Von der Leyen: “Nostri partner sotto attacco, espressa solidarietà e sostegno”
"I nostri partner sono sotto attacco - e sono stato in contatto con molti di loro in tutta la regione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro sostegno". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo all'EU Ambassadors' Conference 2026 a Bruxelles. "Stiamo assistendo a un conflitto regionale con conseguenze indesiderate. E le ricadute sono già una realtà oggi, che si tratti di energia e finanza, commercio e trasporti, o di sfollamento di persone. Basi militari britanniche sono state prese di mira a Cipro, a cui voglio riaffermare la nostra piena solidarietà. Le truppe NATO sono state chiamate ad abbattere un drone. I nostri cittadini sono presi nel fuoco incrociato".
Idf annuncia nuova ondata raid su periferia sud di Beirut
Le forze armate israeliane hanno avviato un'ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo riportano i media dello Stato ebraico. In precedenza, l'esercito aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali dell'associazione Al-Qard al-Hasan, notoriamente utilizzata da Hezbollah come una sorta di banca.
Udite nuove esplosioni a Teheran
Sono state udite nuove esplosioni a Teheran, la capitale iraniana, nel nono giorno di attacchi da parte della coalizione israelo-americana.
Mosca: “Situazione tesa a centrale nucleare Bushehr na nessun raid”
La situazione nei pressi della centrale nucleare iraniana di Bushehr rimane "tesa", ma non sono stati segnalati attacchi nell'area della centrale o negli insediamenti del personale. Lo a riferito il Ceo di Rosatom, l'agenzia nucleare russa, Alexei Likhachev. Lo riporta Interfax. Likhachev ha aggiunto che i preparativi per l'evacuazione dei familiari e di parte del personale in Russia sono stati completati. "Saranno presto trasportati in un luogo sicuro", ha dichiarato.
Il drone che ha attaccato la base Raf a Cipro aveva hardware russo
Il drone kamikaze che ha colpito la base aerea britannica a Cipro l'1 marzo scorso era equipaggiato con hardware militare russo. Lo scrive il Times. Il drone conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa, un componente hardware visto per la prima volta nei droni intercettati dalle difese aeree ucraine a dicembre.
L'intelligence militare britannica ha ora inviato i componenti recuperati a un laboratorio nel Regno Unito per ulteriori indagini. Si ritiene che l'attacco sia stato lanciato da militanti di Hezbollah in Libano. Si tratterebbe delle prime prove del sostegno del Cremlino all'Iran nell'attuale conflitto.
India conferma morte di due connazionali in area Golfo
Il ministro degli Esteri indiano afferma che due marinai indiani sono stati uccisi durante la guerra in corso fra Iran, Israele e Stati Uniti. Subrahmanyam Jaishankar ha confermato i decessi in un discorso al parlamento indiano, aggiungendo che le vittime lavoravano nel settore della navigazione commerciale vicino alla zona di conflitto. Un altro marinaio risulta ancora disperso, ha detto. Il ministro non ha fornito ulteriori dettagli sulle navi coinvolte. "Questo conflitto in corso è una questione di particolare preoccupazione per l'India," ha dichiarato Jaishankar, spiegando che quasi 10 milioni di indiani vivono e lavorano nei paesi del Golfo. La regione è anche centrale per la sicurezza energetica e commerciale dell'India, rappresentando quasi 200 miliardi di dollari all'anno in scambi commerciali, ha aggiunto. Jaishankar ha ribadito che l'India sostiene la pace nella regione e ha invitato a un ritorno al dialogo e alla diplomazia. "Promuoviamo la de-escalation, la moderazione e la protezione dei civili," ha concluso.
Metsola: “Attacchi al Golfo condannabili, devono cessare”
"Gli attacchi dell'Iran al Golfo, compresi lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman, sono condannabili, ingiustificabili e devono cessare immediatamente. Proprio come ogni Stato membro deve sapere con certezza che saremo uniti per affrontare qualsiasi minaccia. E a questo proposito, dobbiamo continuare a stare al fianco del popolo iraniano". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "I paesi del Golfo sono importanti partner strategici in questi sforzi. Quando ho visitato gli Emirati Arabi Uniti per l'incontro dei relatori del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) dell'UE l'anno scorso, abbiamo discusso tra noi proprio dei rischi che si stanno manifestando nella regione, ed è come se a sottolineare l'urgenza di quelle discussioni il regime iraniano abbia attaccato il Qatar proprio durante quella visita".
Premier Qatar: “Da Teheran pericoloso errore di calcolo, ha distrutto tutto”
L'Iran ha commesso "un pericoloso errore di calcolo attacchi i Paesi del Golfo" come rappresaglia, così "ha distrutto tutto". Lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, in un'intervista esclusiva a Sky News, la prima dal lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran. Si tratta di "un periodo molto difficile" e l'escalation, ha avvertito, rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d'urto nell'economia globale.
Cina: “No a attacchi a nuova Guida suprema”
La Cina dichiara di essere contraria a qualsiasi attacco alla nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khameneil. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun - riportano i media di Pechino - ha dichiarato che la Cina ha "preso atto" delle informazioni in merito è che si tratta "di una decisione presa dall'Iran in linea con la sua costituzione nazionale". La Cina - ha aggiunto - "si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri paesi" invitando a rispettare "la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran".
Teheran: “Offensiva Usa contro l'Iran è tutta questione di petrolio”
"È tutta una questione di petrolio". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei in merito a quella che sarebbe la vera motivazione dietro la posizione di Washington e la sua guerra in corso contro l'Iran. Nello specifico, le parole di Baghaei fanno riferimento ad alcune dichiarazioni del senatore statunitense Lindsey Graham, che parlando a Fox News ha detto che dopo le azioni militari statunitensi contro Venezuela e Iran, gli Stati Uniti avranno "partnership con il 31% delle riserve petrolifere mondiali", definendo Donald Trump "un uomo di pace e di affari".
Missili dall'Iran, sirene nel nord e nel sud di Israele
Le sirene d'allarme stanno suonando nel nord e nel sud di Israele per un lancio di missili dall'Iran.
Zelensky: “Inviati esperti di droni in Giordania per proteggere basi Usa”
L'Ucraina sta inviando droni intercettori e una squadra di esperti per contribuire a proteggere le basi statunitensi in Giordania. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al New York Times. Gli esperti, che dovrebbero arrivare in Giordania a breve, sono stati chiesti dagli Stati Uniti, secondo il Nyt. "Abbiamo risposto immediatamente" alla richiesta di Washington, ha detto Zelensky nell'intervista, notando che alcuni Paesi potrebbero anche mediare con la Russia per fermare gli attacchi.
Due feriti per i detriti ad Abu Dhabi dopo l'intercettazione di attacchi iraniani
Le autorità di Abu Dhabi hanno riferito che una persona ha riportato ferite lievi e un'altra ferite moderate, dopo la caduta di detriti a seguito dell'intercettazione di attacchi iraniani in arrivo sul Paese, secondo l'ufficio stampa dell'emirato. Lo riporta la Bbc. In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto a minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran.
Nuovo ordine Idf di evacuazione periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha emesso un nuovo avvertimento in Libano, invitando i residenti della periferia sud di Beirut a rispettare i precedenti ordini di evacuazione.
Avichay Adraee, portavoce delle Forze di difesa israeliane, ha pubblicato sui social media che le Idf agiranno "con la forza" contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan "nelle prossime ore". Al-Qard al-Hasan è un'organizzazione finanziaria sanzionata dagli Stati Uniti, accusata da Israele di finanziare Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Centinaia di migliaia di libanesi hanno intrattenuto rapporti con al-Qard al-Hasan, che è diventata popolare soprattutto nelle aree in cui opera Hezbollah a seguito della crisi bancaria del 2019, che ha visto le banche commerciali congelare i conti.
Borse: l’Europa apre in rosso, crolla Tokyo
Le principali Borse europee aprono la prima seduta della settimana in profondo rosso, mentre in Iran il conflitto va avanti senza sosta, su tutti i fronti coinvolti, e i future del petrolio toccano quota 107 dollari al barile. Nei primi minuti di scambi Francoforte cede il 2,27%, Parigi registra -2,35%, Londra segna -1,51% e Madrid -2,72%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo si segnala un tonfo del Nikkei 225, che termina le contrattazioni a -5,20% con i timori di un'escalation della guerra in Medio Oriente.
Inviato cinese a Riad: “Pronti a sforzi per pace e stabilità Golfo”
"In qualità di importante paese impegnato nell'equità e nella giustizia, e in qualità di buon amico e partner dell'Arabia Saudita, la Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo ed è pronta a collaborare con l'Arabia Saudita per coinvolgere tutte le parti e compiere sforzi incessanti per salvaguardare la pace e la stabilità nella regione del Golfo". Lo ha affermato l'inviato speciale cinese in Medioriente, Zhai Jun, dopo aver incontrato a Riad il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan. Lo riporta il Global Times.
Barrot: “Leadership Teheran deve fare concessioni”
Le autorità iraniane devono "fare importanti concessioni e devono avere un radicale cambio di atteggiamento". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, il giorno dopo l'annuncio della nomina della nuova Guida Suprema.
Tensione Usa-Israele sui raid
L’attacco ai depositi di carburante sta creando frizioni tra Israele e Stati Uniti: secondo il sito Axios, l’amministrazione americana teme l’aumento del prezzo del petrolio, e - sostiene una fonte anonima - sarebbe “sgomenta” per l’ultima ondata di raid israeliani. La nostra inviata Francesca Caferri
Turchia schiera sei F-16 a Cipro Nord
La Turchia schiererà sei caccia F-16 a Cipro nord dopo che un drone ha colpito la base della Raf di Akrotiri sull'isola. Lo riporta l'emittente Ntv dopo che altri droni lanciati verso Cipro sono stati intercettati.
Bombardato impianto petrolifero in Bahrein
Un bombardamento sull'impianto petrolifero di Al Màameer, in Bahrein, ha innescato un incendio e causato gravi danni. Quella colpita è l'unica raffineria del Paese e ha costretto la compagnia petrolifera statale a dichiara la forza maggiore per le sue spedizioni di petrolio. La dichiarazione di forza maggiore equivale a invocare un impedimento assoluto che rende impossibile rispettare un contratto o un obbligo: è un modo per sollevare dalla responsabilità per inadempimento o ritardo, esonerando dal pagamento di penali.
Media, truppe israeliane in est Libano, pesanti scontri
Uomini dell’esercito di Israele, giunti in elicottero, sono atterrati nell'est del Libano, verso il confine con la Siria, e stanno cercando di avanzare. Violenti scontri sono stati registrati nella zona di Al-Shaara, verso la periferia della città di Nabi Sheet. Lo riporta l'agenzia libanese Nna. I media di Hezbollah hanno annunciato in un comunicato che "i combattenti della Resistenza Islamica hanno rilevato l'infiltrazione di circa 15 elicotteri appartenenti all'esercito nemico israeliano provenienti dalla direzione siriana. Gli elicotteri nemici hanno sorvolato la catena montuosa orientale, in particolare nello spazio aereo dei villaggi di Janta, Yahfoufa, Nabi Sheet, Arsal e Ras Baalbek, dove alcuni di essi hanno fatto atterrare una forza di fanteria nella pianura di Serghaya, la cui avanzata verso il territorio libanese è stata osservata. I combattenti della Resistenza Islamica hanno affrontato gli elicotteri e la forza di infiltrazione con armi appropriate".
Iraq, droni contro base Usa a Erbil
Attacco con droni contro la base statunitense vicino all’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo annunciano fonti della sicurezza locali.
Attacco con drone in Bahrein, 32 feriti tra cui bambini
Un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e annunciato dalla Bahrain News Agency. "Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico", ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti ha due mesi.
Attacco Idf su infrastrutture Hezbollah di Beirut
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito l'area di Beirut lunedì mattina, prendendo di mira il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Le forze israeliane "hanno colpito infrastrutture appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut", ha dichiarato l'esercito in una breve dichiarazione.
Trump: “La decisione sulle fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu”
La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà "condivisa" con il premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Time of Israel, sottolineando che l'Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. "L'Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c'era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele", ha messo in evidenza.
Media, forti esplosioni a Doha
Forti esplosioni sono state udite a Doha, in Qatar. Secondo quanto riportato da un giornalista dell'Afp. La capitale del Qatar già sabato era stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall'Iran.
Media, combattimenti nel Libano orientale. Hezbollah: “Abbattuto un elicottero israeliano che sorvolava la zona”
Pesanti combattimenti nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all'Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.
Trump: “I prezzi petrolio caleranno rapidamente, rialzo è piccolo prezzo da pagare”
I prezzi del petrolio "caleranno rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare dell'Iran". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. Il rialzo è "un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e il mondo. Solo i pazzi la pensano diversamente", ha messo in evidenza Trump.