Trump: “Nuova chance all’Iran ma pronto ad azioni forti. Falso che ci manchino le armi”. Attesa per l'incontro di oggi alla Casa Bianca con Netanyahu. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dato istruzione all’Idf di "intensificare le attività offensive contro il terrorismo palestinese e prepararsi all'occupazione di un altro campo profughi.
Arabia Saudita: “Intercettati i droni lanciati dall’Iraq contro gli impianti petroliferi”
I sistemi di difesa aerea dell'Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto diversi droni lanciati dal territorio iracheno contro i suoi impianti petroliferi, nella parte orientale del Paese. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Riad. Gli attacchi sono stati nuovamente lanciati da milizie sostenute dall'Iran, ha affermato il ministero in una nota, sottolineando il diritto del Regno all'autodifesa e aggiungendo che si riserva il diritto di rispondere nel momento e nel luogo che riterrà opportuni.
Iran: “Non abbiamo intenzione di negoziare con gli Usa. Ma avanti con i colloqui con Oman”
Teheran "non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti", ma i colloqui con l'Oman stanno procedendo "passo dopo passo". Lo afferma il viceministro degli Esteri iraniano per gli affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi. "Non dobbiamo abituare l'America a combattere quando vuole e a sedersi al tavolo delle trattative quando vuole", ha affermato Gharibabadi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, scrive Al Jazeera, sostenendo che è stata Washington "a inviare messaggi implorando la fine del conflitto".
Gharibabadi ha ribadito che l'Iran non riconoscerà una rotta meridionale attraverso lo Stretto di Hormuz e ha affermato che le operazioni di sminamento sono di esclusiva competenza dell'Iran.
Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, tra le migliori conversazioni mai avute”
In un video pubblicato sul proprio account Instagram, il primo ministro d'Israele Benjamin Netanyahu ha definito "eccellente" l'incontro avuto oggi con il presidente Usa Donald Trump. Netanyahu parla di "una conversazione all'insegna della piena collaborazione, del sostegno reciproco e della consapevolezza dell'obiettivo comune di garantire che l'Iran non disponga di armi nucleari, oltre che di altri obiettivi. Una delle migliori conversazioni che abbia mai avuto con il presidente degli Stati Uniti, il nostro amico Donald Trump". Ha poi aggiunto che all'incontro era presente "l'intero gruppo dirigente" di Trump, così come "il nostro gruppo dirigente", e che è stata "un'occasione per scambiare idee e coordinare accordi importanti per la sicurezza e il futuro dello Stato di Israele".
Israele: “Impegno di Netanyahu e Trump per un Iran senza armi nucleari”
Il premier Benjamin Netanyahu e il presidente Donald Trump hanno avuto un incontro "estremamente positivo" e riaffermato l'impegno "incrollabile" per un Iran senza armi nucleari. Lo ha detto una fonte israeliana alla Afp.
Centcom Usa: “Abbiamo dirottato 18 imbarcazioni per il blocco navale”
Il Centcom ha finora dirottato 18 navi commerciali, ne ha disabilitate 2 e ne ha abbordate 2 per garantire la piena conformità del blocco navale imposto dagli Stati Uniti nei confronti dell'Iran. Lo ha dichiarato il Centcom su 'X' affermando che sono oltre 20 le navi che operano in Medio Oriente a supporto delle operazioni militari e dell'applicazione del blocco navale statunitense contro l'Iran.
Teheran: “Abbiamo proposto all’Oman un accordo temporaneo per la navigazione a Hormuz”
L'Iran ha proposto nei colloqui con l'Oman la realizzazione di una rotta marittima temporanea attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un'intervista trasmessa dalla televisione di stato. Secondo la proposta di Teheran, l'Iran controllerebbe completamente la rotta in entrata e parte di quella in uscita, mentre l'Oman gestirebbe il traffico nella direzione opposta. Gharibabadi ha aggiunto che l'Oman aveva proposto un accordo al 50%, ma Teheran lo ha respinto ritenendolo insufficiente a rispondere alle preoccupazioni dell'Iran.
Israele: “Con gli Usa allineati sull'Iran, sosteniamo qualsiasi strada Trump scelga”
"Siamo perfettamente allineati sull'Iran. Israele sostiene qualsiasi strada scelga Trump". Lo ha detto il portavoce di Benjamin Netanyahu, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Durante l'incontro alla Casa Bianca con Donald Trump non si è parlato degli F-35 alla Turchia, ha aggiunto.
Houthi: “Attacco a nave saudita con missili balistici”
I ribelli yemeniti filo-iraniani hanno annunciato di aver attaccato una nave saudita con missili balistici. Lo ha riferito la Reuters.
Teheran smentisce la distruzione delle capacità di difesa, la produzione di armi cresce
La produzione di armi in Iran sta crescendo e Teheran sta dando priorità alle capacità aeree e marittime. E' quanto sostiene un alto funzionario della difesa iraniana all'agenzia iraniana Tasnmi. Il ministro della Difesa e della logistica delle forze armate iraniane ad interim, il generale di brigata Majid Ebnolreza, infatti, ha sostenuto all'agenzia di stampa legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che "le linee di produzione dell'industria della difesa sono più attive che mai".
Un'affermazione questa che contrasta con quanto dichiarato a marzo dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, secondo il quale la base industriale della difesa iraniana era vicina alla "distruzione totale" e la sua capacità di produzione di missili balistici era stata "smantellata" e "distrutta".
Ebnolreza ha affermato che gli attacchi contro le strutture di difesa strategica non sono riusciti a bloccare la produzione di armi iraniana. Le affermazioni di Ebnolreza sull'attuale capacità produttiva dell'Iran né la portata effettiva dei danni causati dagli attacchi statunitensi e israeliani hanno potuto essere verificate in modo indipendente dalla Cnn. Nel mese di maggio la Cnn aveva riferito che l'Iran stava ricostruendo la propria base industriale militare danneggiata più rapidamente del previsto.
La settimana scorsa, Hegseth è stato interrogato durante un'audizione al Senato in merito alla sua precedente dichiarazione secondo cui l'esercito iraniano era stato "distrutto" e reso "incapace di combattere", ma si è rifiutato di confermare direttamente se tale valutazione fosse accurata.
Usa: “Incontro Trump-Netanyahu positivo e produttivo"
Si è concluso l'incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt su X, descrivendolo come "positivo e produttivo".
Incontro Trump-Netanyahu allargato ai vertici Usa
All'incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca partecipano anche il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth e il consigliere Steve Witkoff. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, facendo riferimento alle foto diffuse dall'ufficio del premier.
Netanyahu è accompagnato dal capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale Shmuel Ben Ezra, l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter, il capo di gabinetto Ido Norden, il segretario militare Guy Markizano, insieme al consigliere per la politica estera Ophir Falk e quella per gli affari internazionali Caroline Glick.
Netanyahu alla Casa Bianca, pro-Pal manifestano fuori
Decine di manifestanti pro-Palestina stanno manifestando fuori dalla Casa Bianca mentre è in corso l'incontro del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La manifestazione si limita a slogan contro Israele e allo sventolio di bandiere della Palestina.
Trump: “Prove di Bibi sul nucleare iraniano? Non ne ho bisogno, ma vuole che rimanga coinvolto”
"Non ho bisogno che Bibi mi dica queste cose. Bibi me le dice perché vuole che io rimanga coinvolto". Donald Trump risponde così, intervistato da Fox News, ad una domanda riguardo alle notizie seconde le quali Benjamin Netanyahu, nell'incontro oggi alla Casa Bianca, presenterà al presidente americano nuove informazioni di intelligence che provano che l'Iran sta ricostruendo il suo programma nucleare. E Trump non manca di mostrarsi infastidito da queste rivelazioni: "ho sentito Bibi che annunciava questo, e ho detto perché non lo dice solo a me, perché lo deve annunciare al mondo?". Gli Stati Uniti monitorano con attenzione gli sforzi di Teheran per il nucleare, aggiunge il presidente affermando di sapere esattamente "quello che sta succedendo nella montagna di Pickaxe", riferendosi all'area dove si ritiene ci sia un sito nucleare iraniano, definendo la questione "non un grande problema".
All'incontro fra Trump e Netanyahu anche Witkoff, Bessent e Rubio
All'incontro fra Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu partecipano anche l'inviato Steve Witkoff, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il segretario di Stato Marco Rubio.
Netanyahu è arrivato alla Casa Bianca
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato alla Casa Bianca, dove avrà un incontro a porte chiuse con il presidente americano Donald Trump. Lo riporta il Times of Israel. Si tratta del primo incontro tra Trump e Netanyahu dall'inizio della guerra contro l'Iran lo scorso 28 febbraio, l'ottavo dall'inizio del secondo mandato presidenziale del tycoon. Secondo quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca, i due leader discuteranno del conflitto in corso con l'Iran, della presenza di Israele nel Libano meridionale e degli sforzi per ampliare gli Accordi di Abramo.
Idf: “Ucciso ieri a Khan Yunis terrorista Jihad Islamica, partecipò a rapimenti civili”
"L'Idf ha effettuato un attacco nella zona di Khan Yunis, eliminando il terrorista Muhammad Khalil Muhammad Aslam, comandante di plotone della Jihad Islamica Palestinese, che aveva partecipato al massacro del 7 ottobre 2023, comandando una cellula che rapì civili israeliani". Lo riferisce il portavoce dell'Idf in una nota.
Media, “Niente incontro a Washington tra Netanyahu e Zelensky”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non si incontreranno questa settimana a Washington, secondo quanto riferito al Times of Israel da un funzionario informato sui fatti. Tuttavia, ieri si sono visti seduti vicini durante un evento a porte chiuse, ha aggiunto il funzionario. Il ministro degli Esteri iraniano Gideon Sa’ar ha parlato però con il suo omologo ucraino Andriy Sibiha: "L'ho invitato il ministro a visitare Israele in occasione del 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i nostri Paesi - scrive Sa’ar su X - Israele e Ucraina sono Paesi amici e auspico un ulteriore approfondimento della nostra cooperazione, anche attraverso la creazione di nuovi centri di formazione negli ospedali ucraini".
Katz: “L'Iran sta cercando di assassinare Netanyahu”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz afferma che il servizio di sicurezza Shin Bet ha confermato le informazioni secondo cui l'Iran sta cercando di assassinare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo scrive Al-Jazeera.
Polizia arresta minorenne israeliano accusato di maltrattamenti contro palestinesi in Cisgiordania
La polizia ha arrestato un ragazzo israeliano di 16 anni, latitante da due mesi, accusato di avere aggredito una donna e un bambino piccolo palestinesi e di aver maltrattato degli animali nella zona di Masafer Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania. Lo rende noto il portavoce della polizia israeliana. L'indagine è stata aperta il 27 maggio in seguito alla diffusione online di video che documentavano il crimine. Il sospetto è stato arrestato mentre si nascondeva in un campo nel deserto del Negev, nel sud d'Israele.
Iran, i Paesi che saranno risarciti coi nostri asset saranno bloccati a Hormuz
Dopo che Donald Trump ha annunciato che risarcirà le navi danneggiate durante la guerra con i beni congelati dell'Iran, il portavoce del Comando Centrale delle forze armate iraniane di Katham al Anbiya, Ebrahim Zolfaghari, citato dalla Fars, ha dichiarato: "Mentre avvertiamo il criminale presidente degli Stati Uniti delle conseguenze di questa azione illegale, annunciamo a tutte le aziende e i Paesi che accolgono con favore la proposta di Donald Trump e utilizzano i beni congelati dell'Iran a questo titolo, che d'ora in poi le forze armate iraniane non permetteranno a nessuna delle loro navi di attraversare lo Stretto di Hormuz".
Egitto e Giordania: “Preoccupati per l'escalation nei territori palestinesi occupati”
Proprio mentre una delegazione di Hamas arrivava al Cairo per proseguire i negoziati sulla seconda fase dell'accordo sul cessate il fuoco a Gaza, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto un colloquio con il suo omologo giordano, Ayman Safadi, esprimendo "profonda preoccupazione per i pericolosi sviluppi nei territori palestinesi occupati".
In particolare, hanno condannato "le continue violazioni israeliane in Cisgiordania, a Gaza e nella Gerusalemme Est occupata, nonché l'escalation di violenza in queste aree". Hanno poi auspicato il venire meno di "tutte le azioni che minano le prospettive di pace e di una soluzione a due Stati" e "la piena attuazione del piano di pace del Presidente degli Stati Uniti per Gaza, che contribuirebbe a consolidare il cessate il fuoco, garantire l'accesso umanitario e creare le condizioni necessarie per passare alle fasi successive".
Colloquio Teheran-Tokyo, focus sui blocchi navali negli Stretti
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo giapponese Toshimitsu Motegi hanno avuto un colloquio sulla stabilità regionale e sugli ultimi sviluppi dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Motegi, da parte sua, ha espresso profonda preoccupazione per l'aggravarsi dei danni, anche a danno dei paesi limitrofi, e ha invitato l'Iran a mostrare flessibilità per una rapida de-escalation della situazione. Ha sottolineato che la navigazione libera e sicura attraverso lo Stretto di Hormuz deve essere ripristinata al più presto senza costi aggiuntivi, esprimendo preoccupazione per il blocco navale imposto contro l'Arabia Saudita dagli Houthi, sostenuti dall'Iran, e per i loro attacchi contro navi mercantili a Bab el-Mandeb.
Ue: “Telefonata tra Kallas e Araghchi lo scorso weekend”
L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi hanno avuto una conversazione telefonica nel fine settimana. Lo ha confermato un portavoce della Commissione Ue non entrando nel dettaglio del colloquio ma spiegando che i due "hanno discusso della situazione nel Golfo e dell'aggressione militare russa contro l'Ucraina".
Trump: “Hormuz lo controlliamo noi. Netanyahu vuole che rimaniamo coinvolti in Iran”
Il premier israeliano Benjamin
Netanyahu vuole che gli Stati Uniti rimangano coinvolti nella guerra con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, dove ha aggiunto che 'Iran non controlla lo Stretto
di Hormuz, "noi lo controlliamo", sottolineando che l'Iran ha sostanzialmente accettato di non dotarsi di armi nucleari.
Trump minaccia la distruzione di Pickake Mountain, buon momento per un accordo
"Questo è un buon momento per l'Iran per fare un accordo". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, tornando a minacciare Pickaxe Mountain. "So esattamente cosa sta succedendo lì. La distruggeremo in caso di mancato accordo", ha messo in evidenza.
Trump: “Senza un accordo con l'Iran finiremo il lavoro”
L'Iran sa che non avrà mai un'arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox sottolineando che se non ci sarà un accordo con Teheran "finiremo il lavoro. In due ore non avranno più ponti e in 24 ore non avranno più centrali. Mi piacerebbe evitare di colpire ponti e centrali".
Katz: “Vogliamo colpire obiettivi energetici iraniani ma Usa non approvano”
"Desideriamo fortemente colpire gli obiettivi energetici dell'Iran. Gli Stati Uniti al momento non lo approvano per il timore che l'Iran possa attaccare i paesi vicini, causando una crisi petrolifera globale". È quanto ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz durante un'intervista al canale televisivo Channel 14. "Per quanto ci riguarda, siamo pronti a far regredire l'Iran di 40 anni", ha aggiunto Katz.
Katz: “I caccia Usa hanno usato nostre basi per i raid”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che aerei da guerra americani hanno utilizzato basi dello Stato ebraico durante i loro raid contro l'Iran, ribadendo che Tel Aviv è pronta a reagire in caso di attacco. "Il fatto è che, al momento - e questo potrebbe cambiare entro un'ora - gli iraniani stanno sparando contro tutto nella regione tranne che contro un Paese: lo Stato di Israele", ha detto Katz a Channel14. "Sanno che gli aerei americani decollano da qui per effettuare attacchi", ha aggiunto. "Questo non significa che sappiamo cosa accadrà domani; significa che sappiamo quale sarà la nostra risposta. L'ho annunciato io, l'ha annunciato il primo ministro e lo abbiamo chiarito in modo inequivocabile: se Israele verrà attaccato, risponderemo con tutta la nostra forza". Israele non ha preso parte all'ultima ondata di attacchi Usa contro l'Iran durati 13 giorni e sospesi da venerdì scorso.
Media, Katz ordina l'occupazione di un altro campo profughi in Cisgiordania
Il ministro della Difesa Israel Katz, durante una riunione con i vertici dell'Idf, ha dato istruzione di "intensificare le attività offensive contro il terrorismo palestinese e prepararsi all'occupazione di un altro campo profughi, seguendo il modello adottato con i campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur a-Shams". I tre campi profughi sono stati oggetto di devastanti operazioni dell'Idf dagli inizi del 2025. Lo riportano i media israeliani.
Colloquio tra Araghchi e gli omologhi di Oman e Arabia Saudita per riaprire Hormuz
l ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato al telefono dello Stretto di Hormuz, in due conversazioni distinte, con le controparti omanite e saudite, rispettivamente, Badr Al-Busaidi e Faisal bin Farhan. Nei colloqui, rende noto la televisione di stato iraniana, le parti "hanno sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione e portare avanti gli sforzi diplomatici congiunti per ripristinare la stabilità nella regione ed eliminare l'insicurezza imposta nello Stretto dalle azioni aggressive degli Stati Uniti". Oman e Iran stanno discutendo un accordo che consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, un passo che potrebbe essere completato in pochi giorni e che consentirebbe la ripresa dei negoziati fra Teheran e Washington per la fine della guerra, precisano fonti omanite citate da Bloomberg. Al Jazeera sottolinea che anche se mancano ancora i dettagli tecnici di un possibile accordo, l'Iran ha dimostrato "flessibilità".
Media, delegazione Hamas al Cairo per negoziati su Gaza
Hamas ha annunciato che una sua delegazione sarà oggi al Cairo per continuare i negoziati sull'attuazione della seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza. Lo ha riferito la televisione israeliana N12.
Media: “L’Oman propone all’Iran la gestione congiunta di Hormuz con tariffe volontarie”
L'Oman ha presentato all'Iran una proposta per un meccanismo regionale congiunto per la gestione dello Stretto di Hormuz con tariffe volontarie: lo scrive Reuters sul sito. In base alla proposta omanita, che gode di sostegno regionale, l'Iran non eserciterebbe il controllo esclusivo di questa vitale via navigabile. La proposta ricalca la gestione dello Stretto di Malacca, dove coloro che utilizzano lo stretto contribuiscono volontariamente al finanziamento della navigazione, della protezione ambientale e delle operazioni di ricerca e salvataggio
Axios: “Sanzioni Usa più dannose dei bombardamenti per Teheran”
Funzionari statunitensi ritengono che la pressione economica esercitata da Washington sull'Iran potrebbe danneggiare Teheran di più dei bombardamenti. E' quanto riporta il sito di notizie Axios che cita alti funzionari dell'amministrazione Trump. L'intelligence statunitense indica che la carenza di benzina, il rischio di corse agli sportelli bancari e le difficoltà nel pagare i combattenti, aggravate dalle sanzioni e dal blocco navale statunitense, stanno aumentando la pressione finanziaria su Teheran. Un funzionario ha affermato che l'Iran "teme più il dipartimento del Tesoro del dipartimento della Guerra", pur riconoscendo che la pressione economica potrebbe richiedere più tempo di una campagna militare su vasta scala per costringere l'Iran a un accordo. Il rapporto afferma che l'accesso ai beni congelati e l'allentamento delle sanzioni rimangono una priorità centrale per Teheran nei colloqui per il cessate il fuoco
L'esercito giordano intercetta un drone entrato nello spazio aereo del Paese
L'esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato un drone che questa mattina ha violato lo spazio aereo del regno. Il drone è stato abbattuto dalla Royal Jordanian Air Force nella parte orientale del Paese, secondo quanto riportato in un comunicato, citato da Al Jazeera, senza specificarne la provenienza. In precedenza, anche le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano annunciato l'abbattimento di un altro drone di provenienza sconosciuta al confine con la Giordania. Ieri, altri due droni sono stati intercettati dalle Idf al confine con la Giordania, mentre altri due sono stati abbattuti sul territorio giordano. L'origine di tutti questi droni rimane sconosciuta
Trump riceve alla Casa Bianca Netanyahu alle 17
Donald Trump riceverà alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle 15.30 ora italiana e il premier israeliano Benjamin Netanyahu alle 17.00.
Netanyhau è arrivato a Washington, attesa per l'incontro con Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato a Washington, dove nelle prossime ore parteciperà ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham e incontrerà Donald Trump alla Casa Bianca.
“Come uccidere Melania”, il video sui social: la first lady e Barron nel mirino Iran
"Dove uccidere Melania". È il titolo del video, che circola sui social e attribuito all'Iran, per incoraggiare i sostenitori del regime ad assassinare la First Lady. Nel mirino c'è anche Barron, il figlio 20enne di Donald Trump.
Nel filmato - riporta il New York Post - si vede l'auto con la scorta di Melania e si indicano alcuni dei negozi dove la First Lady fa shopping, notando come potrebbero essere dei luoghi per un'azione dei "global fighter per la libertà". Nel video si suggerisce anche un agente nervino per avvelenare gli abiti acquistati dalla First Lady. Alla fine del filmato è minacciato anche Barron: "Questo è solo l'inizio. Barron Trump aspettaci".
Media: 4 droni iraniani colpiscono aree vicine a Erbil
Almeno quattro droni iraniani hanno colpito alcune località nelle aree di Khalifan e Soran, nel nord dell'Iraq, a nord-est di Erbil. Lo riferiscono fonti della polizia ad Al Jazeera. Secondo le stesse fonti, oltre dieci aerei da guerra e droni statunitensi starebbero sorvolando Erbil in risposta al presunto attacco iraniano. Vasti incendi sono divampati nelle zone colpite e nelle aree circostanti. Due droni si sarebbero inoltre schiantati nei pressi degli obiettivi, riferisce la polizia.