"Oggi il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza". Lo scrive Trump sul suo social Truth. In Cisgiordania, secondo Al Jazeera, la parte occidentale della città di Nablus, in Cisgiordania, sarebbe sotto assalto da parte dei coloni con la protezione dell’Idf. Intanto, riporta il Guardian, l’Arabia Saudita starebbe preparando una maxi-operazione militari contro i ribelli Houthi in Yemen. Sul fronte iraniano, secondo il Wall Street Journal, al presidente è stato presentato un piano per 10-14 giorni di intensi attacchi per ridurre le capacità missilistiche dei pasdaran. Intanto, il blocco americano di Hormuz resta.
Usa, finora 34 navi bloccate o deviate a Hormuz
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato che, nell'ambito del blocco navale dei porti iraniani, 30 navi mercantili sono state finora deviate dalla loro rotta nella zona dello Stretto di Hormuz. Altre due navi sono state rese inutilizzabili e le forze americane ne hanno abbordate altre due.
Cbs: “Usa e Israele si preparano ad attaccare le infrastrutture energetiche Iran”
Stati Uniti e Israele si preparano a bombardare obiettivi energetici in Iran: Israele è stato informato e sta coordinando gli attacchi con gli Usa. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali Donald Trump non ha ancora dato l'ordine definitivo per l'avvio delle operazioni. Stati Uniti e Israele puntano a concludere l'azione prima dell'apertura dei mercati lunedì, quindi degli attacchi potrebbero avvenire nel fine settimana. Nel mirino ci sarebbero le infrastrutture energetiche, centrali elettriche e raffinerie.
Qatar si congratula con Hamas, “ora premere su Israele”
Il Primo Ministro del Qatar, Mohammed al-Thani, si è congratulato con Khalil al-Hayya, capo dell'ufficio politico di Hamas, per la tabella di marcia di attuazione dell'accordo su Gaza pubblicata dal 'Board of Peace'. Secondo il Ministero degli Esteri del Qatar, durante una telefonata tra i due, al-Thani ha sottolineato che "la comunità internazionale deve ora esercitare pressioni su Israele".
Pentagono valuta ripristino dello staff tagliato per evitare vittime civili in guerra
Pete Hegseth potrebbe fare marcia indietro. Dopo aver drasticamente ridotto lo staff del Pentagono dedicato a evitare le vittime civili in guerra, ora sta valutando di ripristinare almeno la metà dei ruoli tagliati. Secondo quanto riporta The Atlantic, infatti, le valutazioni sono in corso in seguito alla guerra in Iran e alle 170 persone uccise, soprattutto bambini, nel secondo giorno del conflitto quando è stata colpita una scuola.
Centcom: “Hormuz aperto, Teheran non lo controlla”
Continua il botta e risposta tra gli Stati Uniti e l'Iran sullo Stretto di Hormuz. "Ancora una volta, il governo iraniano sostiene di aver chiuso lo Stretto di Hormuz. Questo è falso", afferma il Central Command Usa dopo che Teheran ha affermato che "a causa delle continue azioni aggressive delle forze militari degli Stati Uniti nella regione non è possibile il transito nello Stretto di Hormuz". Lo Stretto di Hormuz, sottolinea il Centcom, "rimane aperto al transito delle navi commerciali. L'Iran non lo controlla. Migliaia di navi hanno navigato attraverso la via d'acqua internazionale negli ultimi quattro mesi".
Trump: “Vogliamo solo vincere, non possono avere arma nucleare e non l’avranno”
"Vogliamo solo vincere". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso della riunione di gabinetto che si svolge a Camp David rispondendo ai giornalisti sul cessate il fuoco nel conflitto con l'Iran. "Stiamo cercando di essere gentili, il più gentile possibile, in una situazione del genere. Queste persone sono pazzi, quindi non possono avere un'arma nucleare e non l'avranno", sottolinea ancora Trump. Gli iraniani "stanno attraversando un momento difficile", sottolinea Trump: "La marina e l'aviazione iraniana sono stati annientati".
Guterres: “Bene accordo su disarmo di Hamas, unica buona notizia degli ultimi giorni”
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha accolto con favore l'accordo annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul disarmo di Hamas nella Striscia di Gaza, confermato anche dal movimento palestinese, definendolo "l'unica buona notizia" in una regione devastata dalla guerra. Dopo sei mesi di "escalation militare", "quello che era iniziato come un conflitto regionale sta diventando sempre più un fattore di instabilità globale", ha dichiarato Guterres alla stampa. In questo contesto, "l'unica buona notizia degli ultimi giorni è l'annuncio da parte del presidente americano di un accordo sul disarmo di Hamas e sul ritiro delle forze israeliane da Gaza", ha osservato, insistendo sulla necessità che i combattimenti cessino "su tutti i fronti" della regione.
Trump: “Board of Peace prenderà le armi di Hamas”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che "sarà il Board of Peace", l'organismo di pace creato da Trump assieme a decine di Paesi, a prendere in carico le armi che il gruppo paramilitare palestinese Hamas consegnerà in base agli accordi raggiunti secondo cui, dopo il disarmo, Israele lascerà la Striscia.
Trump: “Israele molto contento dell’accordo, ci ha aiutato”
"Israele è molto contento" dell'accordo con Hamas che prevede il disarmo del gruppo militante palestinese e il ritiro dell'Idf da Gaza, "ci ha aiutato". Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump, durante il gabinetto riunito a Camp David. "Nessuno pensava che sarebbe stato possibile disarmare Hamas", ha sottolineato il capo della Casa Bianca.
Trump: “L'Iran se la passa male, si sono comportati in modo disonesto”
"L'Iran se la passa molto male, sta attraversando un periodo difficile. Si sono comportati in modo molto disonesto e scorretto". Lo ha detto Donald Trump ammettendo che l'operazione militare in Iran sta durando più del previsto ma sono cinque mesi rispetto ai 20 anni in Vietnam. "Presto all'Iran non rimarrà più alcuna forza militare", ha messo in evidenza.
Elkin: “L’accordo è tra il Board of Peace e Hamas, che non lo rispetterà”
"L'accordo è un'intesa del Board of Peace con Hamas e non c'è nessuna chance che Hamas lo rispetti". Lo ha detto il ministro Zeev Elkin, membro del gabinetto di sicurezza in un'intervista a Channel 11, sull'annuncio di accordo per l'implementazione della seconda fase del Piano Trump per Gaza. "Israele non si ritirerà dalla Striscia di Gaza fino a quando Hamas non sarà veramente disarmato", ha affermato Elkin. "Abbiamo visto tante intese firmate ultimamente, anche dall'Iran e vediamo cosa succede. Hamas ha trascinato i negoziati per mesi, e ora, per timore di una nostra nuova offensiva, era sotto pressione per firmare. Nell'accordo c'è scritto che tutti i tunnel devono essere smantellati: qualcuno crede che Hamas smantellerà i propri tunnel?", ha detto Elkin. "Israele è pienamente coordinato con il presidente Trump, ma sa fare rispettare le proprie posizioni: anche in Libano abbiamo visto come è andata, si parlava di ritiro dell'Idf ed è finita che il governo libanese ha firmato con noi un memorandum in cui si impegna al disarmo di Hezbollah, mentre noi siamo ancora nel sud del Libano", ha aggiunto.
Hamas ha avuto garanzie da Trump sul rispetto dell’accordo da parte di Israele
Gli Stati Uniti si sono impegnati con Hamas, assicurando che il premier israeliano Benjamin Netanyahu rispetterà il ritiro da Gaza e l'attuazione dell'accordo in cambio del loro disarmo. Lo riferisce il canale saudita al-Hadath, citando fonti informate.
Kallas: “Se attuato, l’accordo per disarmo Hamas è passo costruttivo per la pace”
"Il piano per disarmare Hamas a Gaza, se pienamente attuato, sarebbe un passo costruttivo verso la pace. Accolgo con favore l'accordo mediato dagli Stati Uniti, con il supporto di Egitto, Qatar, Turchia e Mladenov. Ci sono molte cose che devono mettersi a posto perché questo funzioni. Il successo dipende dall'impegno totale di tutte le parti. Verificare il rispetto degli accordi da parte di Hamas sarà una sfida significativa. Israele dovrà eventualmente ritirarsi da Gaza". Lo scrive su X l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas. "Siamo pronti a supportare i prossimi passi, compreso l'ingresso del Comitato Nazionale e della Forza Internazionale di Stabilizzazione. Le nostre due missioni dell'Ue sul campo svolgono un ruolo importante nel supporto agli sforzi di costruzione dello Stato palestinese. L'Ue è il principale donatore umanitario di Gaza. A luglio, l'Ue ha promesso 900 milioni di euro in progetti di aiuto per aiutare Gaza a riprendersi dalla guerra", conclude.
Ben Gvir: “l’accordo con Hamas è inaccettabile”
"La bozza di accordo pubblicata dal Board of Peace non è accettabile per Israele". Così il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano e leader di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha commentato l’intesa annunciata da Donald Trump. L'accordo prevederebbe il disarmo di Hamas e la cessione della gestione dell'autorità civile e della sicurezza a Gaza in cambio del ritiro dell'Idf dalla Strscia, lo stop degli attacchi, il dispiegamento del governo tecnocratico e delle forze internazionali di stabilizzazione, insieme alla ricostruzione. "Dopo il massacro del 7 ottobre, ogni membro di Hamas è responsabile delle proprie azioni e, pertanto, impegnarsi a fermare l'uccisione degli assassini dell'organizzazione terroristica equivale a permettere ad Hamas di riorganizzarsi per il prossimo massacro", ha affermato il leader israeliano di Otzma Yehudit.
Trump: “in Iran sta andando bene, non resta che continuare a vincere”
La guerra in Iran sta "andando bene. Non resta che continuare a vincere: prima o poi succederà qualcosa. Li stiamo colpendo duramente, mandandoli completamente in tilt". Lo ha detto Donald Trump a Fox.
Autorità Hormuz, stretto chiuso fino a che non torna stabilità
L'Autorità iraniana di gestione dello stretto del Golfo Persico ha annunciato la chiusura di Hormuz. "A causa del perdurare delle azioni aggressive delle forze militari degli Stati Uniti nella regione, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non è attualmente possibile", si legge in una nota pubblicata dai media iraniani. "Non appena saranno ristabilite stabilità e tranquillità, tutte le richieste saranno esaminate secondo l'ordine e la tempistica previste, e le autorizzazioni saranno rilasciate gradualmente" si spiega.
Hamas: “Concessioni per il bene dei palestinesi, non ci ritiriamo dalla politica”
Hamas "ha fatto delle concessioni per il bene del popolo palestinese", accettando il disarmo in cambio del ritiro delle truppe israeliane da Gaza, la fine degli attacchi, il dispiegamento del governo tecnico e delle forze internazionali, insieme alla ricostruzione. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera uno dei negoziatori del gruppo militante palestinese, Ghazi Hamad, sottolineando che si tratta di un "pacchetto completo" che va oltre la questione delle armi. "Il nostro obiettivo primario è proteggere il nostro popolo nella Striscia di Gaza dalle continue misure ostili e dai piani criminali perseguiti dall'occupazione israeliana", ha affermato, assicurando che Hamas non si ritirerà dalla scena politica, ma "rimarrà parte integrante del tessuto nazionale palestinese". Il gruppo "continuerà ad assumersi le proprie responsabilità e i propri doveri nazionali nel perseguimento dei legittimi diritti del popolo palestinese", ha aggiunto Hamad.
Idf, ucciso a Gaza martedì il capo di Kataeb al-Mujahideen
"Martedì, l'Idf ha colpito nel sud della Striscia di Gaza ed eliminato il terrorista Ahmed Hussein Mohammed Kafina, comandante di 'Kataeb al-Mujahideen' nel centro della Striscia, che aveva partecipato al rapimento di Noa Argamani e Avinatan Or e aveva guidato il rapimento di Sudthisak Rinthalak durante il massacro del 7 ottobre". Lo comunica l'Idf in una nota.
Kuwait, abbattuti droni diretti verso siti militari
Il ministero della Difesa del Kuwait ha riferito di aver abbattuto dei droni iraniani che avevano preso di mira siti militari. Ci sono stati danni materiali a causa dei detriti caduti, ma nessuna vittima, ha aggiunto. In precedenza, le forze armate iraniane avevano rivendicato un attacco condotto con diversi droni contro "centri strategici" Usa in Kuwait, come rappresaglia per una precedente offensiva lanciata dagli Stati Uniti. Teheran aveva fatto sapere di aver preso di mira hangar per caccia, sistemi di comunicazione satellitare e depositi presso la base aerea di Ahmed Al-Jaber, nel Sud del Paese.
Kuwait: a Mangaf fiamme alte e fumo denso da un impianto petrolifero colpito dall'Iran
Riad: “Abbiamo attaccato una milizia terroristica, non il popolo o governo iracheno”
Un funzionario saudita ha dichiarato ad Al Arabiya English che il Regno rimane impegnato nelle sue relazioni con l'Iraq. Il Regno, si legge su X, sottolinea che l'attacco aereo non era diretto contro il governo o il popolo iracheno. L'attacco ha preso di mira le capacità di una milizia terroristica che minacciava la sicurezza saudita e aveva attaccato infrastrutture civili, economiche e petrolifere vitali nel Regno. Il funzionario ha affermato che l'operazione è stata una risposta precisa e limitata, circoscritta ai depositi di armi della milizia e condotta dopo che tutte le opzioni diplomatiche e politiche erano state esaurite. Il funzionario ha aggiunto che le milizie stanno danneggiando gli interessi dell'Iraq e le relazioni regionali.
Media, “Trump e Netanyahu hanno discusso di possibile blocco terrestre all'Iran”
Durante il loro incontro alla Casa Bianca martedì, il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbero discusso la possibilità di "imporre un blocco terrestre all'Iran". Lo riportano i media israeliani citando il quotidiano britannico Telegraph, secondo cui i due leader avrebbero discusso della possibilità di esercitare pressione sull'Iran "attraverso mezzi cinetici e non cinetici".
Uk e Germania si complimentano per l’accordo a Gaza
Il Regno Unito ha definito "estremamente positivi" i "progressi" nel disarmo di Hamas dopo l'annuncio di un accordo da parte del presidente americano Donald Trump. Lo ha dichiarato alla Bbc Louise Haigh, coordinatrice dell'ufficio di gabinetto e prima segretaria di Stato nel governo Burnham. "Ovviamente dovremo attendere la risposta del governo israeliano. La sofferenza a Gaza è stata troppo estrema per troppo tempo" ha aggiunto. Anche il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha annunciato di aver accolto con favore l'intesa definendola una "notizia che infonde speranza". Ora è fondamentale che si compia un reale progresso e che Hamas venga effettivamente disarmata, ha scritto il politico della Cdu sulla piattaforma X. Wadephul ha inoltre esortato Israele ad aprire ulteriori valichi di frontiera nella Striscia di Gaza.
Hamas: “Israele rispetti l’accordo o neppure noi lo faremo”
Hamas ha confermato di avere sottoscritto l'accordo che comprende il suo disarmo, ma ha avvertito che anche Israele ha degli obblighi da rispettare o salterà tutto. Intervistato su diversi media arabi, il negoziatore Ghazi Hamad ha ricordato che l'intesa include "l'obbligo per gli occupanti di ritirarsi dalla Striscia di Gaza, aprire i valichi di frontiera e cessare gli omicidi". Dunque "se Israele non rispettasse l'accordo, non lo rispetteremmo nemmeno noi", ha avvertito.
Pasdaran, colpite a Hormuz due navi scortate da Usa
I Pasdaran hanno annunciato di avere intercettato e costretto a fermarsi due petroliere americane che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz lungo una rotta non autorizzata. Altre quattro navi sono state obbligate a modificare il percorso, si legge in un comunicato dell'ufficio stampa dei Guardiani della Rivoluzione Islamica riportato dall'agenzia Tasnim. "Nelle prime ore di oggi sono state colpite e fermate due petroliere che, sotto l'influenza delle seduzioni del Centcom, pensavano di poter attraversare lo Stretto di Hormuz lungo una rotta non approvata, sotto la scorta aerea dell'esercito assassino di bambini e terrorista americano, senza prestare attenzione ai nostri avvertimenti, e muovendosi su una rotta insicura e illegale", si legge. "Altre quattro petroliere hanno rapidamente cambiato rotta e sono tornate alla loro posizione", si spiega ancora.
Egitto, indagini in corso su drone a Damietta: “Valuteremo risposta appropriata”
L'Egitto sta ancora indagando sulla provenienza del drone che ha colpito mercoledì scorso due navi nel porto di Damietta, "per determinare la fonte dell'attacco e valutare la risposta appropriata" e intanto fornisce nuovi dettagli sull'accaduto, sottolineando come il pronto intervento abbia scongiurato vittime e danni potenzialmente ingenti. "L'Egitto non si basa su speculazioni, ma su fatti verificati e valutazioni tecniche", ha detto il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly dopo il Consiglio dei ministri, parlando di "un'operazione di gestione delle crisi di prim'ordine".
Governo tecnocrati Gaza: "Pronti a servire la popolazione della Striscia”
"Il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag) accoglie con favore i progressi annunciati ieri in merito alla roadmap e all'apertura di un percorso verso l'inizio della sua attuazione". Lo afferma in una nota pubblicata su X il governo dei tecnocrati palestinesi (Ncag), guidato da Ali Shaath e ancora di stanza al Cairo, il cui ingresso nella Striscia di Gaza è previsto nell'ambito delle trattative in corso sull'implementazione della seconda fase del piano di Donald Trump per Gaza. "Questo sviluppo rappresenta un'importante pietra miliare per il nostro popolo nella Striscia di Gaza. Dopo anni di conflitto, distruzione e incertezza, la priorità odierna è tradurre questi progressi in passi concreti che abbiano un impatto tangibile sulla vita quotidiana dei cittadini", aggiunge la nota.
Al Cairo “presto” incontro su seconda fase piano Gaza
Il Cairo ospiterà "presto" un incontro tra i mediatori sulla seconda fase del piano per Gaza, secondo quanto riportato mattina dall'emittente statale Al-Qahera News. I mediatori includono Egitto, Stati Uniti, Qatar e Turchia. L'emittente ha parlato con una "fonte egiziana informata" che non ha specificato quando si terrà l'incontro, "per confermare l'impegno di tutte le parti interessate ad attuare i termini dell'accordo".
Media: “La firma accordo per cessate il fuoco Gaza la settimana prossima al Cairo”
L'emittente egiziana Al-Ghad riporta che la firma ufficiale sull'accordo sulla seconda fase dell'implementazione del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza dovrebbe verificarsi a metà della settimana prossima al Cairo".
Idf: “Evacuati tutti gli israeliani nell'area a ridosso di Nablus”
"Questa mattina civili israeliani sono entrati nella periferia della città di Nablus. I palestinesi presenti nella zona hanno lanciato pietre contro i civili israeliani e un civile israeliano ha sparato colpi di avvertimento in aria, che non ha causato feriti. Inoltre, è giunta una segnalazione riguardante alcuni civili israeliani che hanno vandalizzato un cimitero ed è stata aperta un'indagine". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, in merito agli scontri avvenuti in Cisgiordania questa mattina.
Gaza, funzionario Usa: “Abbiamo collaborato con Israele dall'inizio su questo piano”
"Abbiamo collaborato con Israele fin dall'inizio su questo piano". Lo ha affermato un alto funzionario Usa al quotidiano israeliano Walla! rispetto alla prospettiva di accordo sul piano del Board of Peace per Gaza.
Nonostante Israele abbia sempre espresso scetticismo sul fatto che Hamas si disarmerà, ha aggiunto la fonte, "Israele ha firmato, Hamas ha firmato: c'è un impegno", specificando che "il ritiro di Israele avverrà secondo una tempistica che verrà definita in seguito e che Israele non si ritirerà finché esisterà la minaccia di Hamas". Per quanto riguarda le tempistiche, il funzionario ha affermato che "faremo le cose per bene, il più rapidamente possibile, anche se è molto complesso. Nelle prossime settimane riassumeremo i dettagli e speriamo di vedere il processo portato a termine entro uno o due mesi".
Media: l'Arabia Saudita prepara grande offensiva contro gli Houthi
L'Arabia Saudita si sta preparando a una grande offensiva militare contro gli Houthi via mare e forse via terra nello Yemen centrale. Lo scrive il Guardian, che cita fonti yemenite. Le forze saudite sono state viste ritirarsi dalla parte orientale dello Yemen, in quella che potrebbe essere una preparazione per un'offensiva di terra, riporta il quotidiano che ricorda anche come al tempo stesso, Riad stia cercando di organizzare una coalizione navale per proteggere il traffico marittimo dagli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandab
Al Jazeera: assalto coloni a Nablus
Decine di coloni israeliani stanno prendendo d'assalto la parte occidentale della città di Nablus sotto la protezione dell'esercito israeliano, secondo quanto riferito da alcune fonti ad Al Jazeera
Negoziatore Hamas: “Disarmo legato al ritiro dell’Idf dalla Striscia di Gaza”
"Hamas rimane ferma sui suoi obiettivi nazionali, rappresentati dalla tutela dei diritti del popolo palestinese. La questione delle armi è legata ad altre questioni, come il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza e la ricostruzione. Non intraprenderemo alcuna azione se le forze di occupazione non rispetteranno gli obblighi previsti dall'accordo". Lo ha detto Ghazi Hamad, membro della delegazione negoziale di Hamas in un'intervista ad Al Jazeera
Trump: “La caduta dell'Iran è solo una questione di tempo, li stiamo massacrando”
Donald Trump, a dispetto della volontà dell'Iran di estendere il conflitto in Medio Oriente colpendo obiettivi in tutta la regione negli ultimi giorni, ha detto che è solo questione di tempo prima del caduta di Teheran. "Li stiamo massacrando", ha detto il tycoon in un'intervista al Financial Times.
Hamas all’Afp: “Comitato tecnico palestinese gestirà inventario e stoccaggio delle armi”
"Il Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza (Ncag) gestirà ed eseguirà l'inventario e lo stoccaggio delle armi secondo il calendario concordato". Lo ha affermato un alto funzionario di Hamas all'Afp. "Il Comitato Nazionale sarà l'unica entità autorizzata a possedere, immagazzinare o controllare armi a Gaza", ha aggiunto.
Afp: Hamas conferma l’accordo
Funzionari di Hamas hanno confermato venerdì che è stato raggiunto un accordo per la seconda fase della tregua con Israele, che prevede il disarmo del movimento islamista palestinese che governa la Striscia di Gaza. Due funzionari di Hamas, parlando a condizione di anonimato, hanno dichiarato all'Afp di aver raggiunto un accordo, confermando l'annuncio precedente del presidente Usa, Donald Trump, sul suo social Truth.
Media: al Cairo riunione sulla seconda fase della tregua a Gaza
Il Cairo dovrebbe ospitare "a breve" una riunione dei mediatori sulla seconda fase della tregua a Gaza, tra cui figurano Egitto, Stati Uniti, Qatar e Turchia. Lo ha riportato il canale Al-Qahera News, vicino al governo egiziano, senza specificare quando si terrà l'incontro.
Trump: “Accordo storico sul disarmo completo di Hamas, Israele uscirà da Gaza”
"Oggi il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature". Lo scrive Donald Trump su Truth. "Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza internazionale di stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini". L'accordo, scrive ancora Trump, "rappresenta un passaggio fondamentale affinché Gaza sia finalmente governata da un nuovo governo palestinese, che collaborerà strettamente con il Board of Peace per sostenere il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele otterrà la sicurezza che merita, dato che Gaza non sarà più utilizzata come base per attacchi terroristici".
Un anno fa, aggiunge, "eravamo nel pieno di una guerra violenta e devastante, di una crisi umanitaria e della detenzione di ostaggi in condizioni brutali. Abbiamo compiuto progressi storici, ma c'è ancora molto lavoro da fare". A tal proposito, "desidero ringraziare i mediatori - Egitto, Qatar e Turchia - per il loro importante impegno e, in particolare, il mio eccezionale team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. Non permetteremo che la minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre possa ricostituirsi! Grazie a questo accordo, Gaza sarà finalmente affidata a un nuovo governo palestinese al servizio del suo popolo". Infine, "congratulazioni a tutti per questo straordinario traguardo che tutti ritenevamo impossibile da raggiungere!", conclude il presidente Usa.