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Il rapporto dell'Onu

Greenpeace: "Clima, l'Ipcc conferma che le soluzioni alla crisi esistono: è urgente adottarle"

Greenpeace: "Clima, l'Ipcc conferma che le soluzioni alla crisi esistono: è urgente adottarle"
(afp)
Martina Borghi, responsabile Campagna Foreste di Greenpeace Italia: "Smettiamo di investire denaro in questi combustibili per il profitto di pochi"
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"Esistono soluzioni per non superare il limite di riscaldamento globale stabilito dall'Accordo di Parigi in 1.5°C. Tuttavia non si concretizzeranno con le attuali politiche dei governi, che ci stanno portando al fallimento. Questi sono gli anni critici per dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 e impostare la rotta verso le emissioni zero. A dirlo oggi, nero su bianco, è il nuovo rapporto dell'Ipcc, il panel scientifico delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici". Così Greenpeace dopo la pubblicazione del nuovo rapporto Mitigation of Climate Change.


"I combustibili fossili sono la causa principale della crisi climatica, dei conflitti e della guerra, che provocano immense sofferenze alle persone di tutto il mondo. Semplicemente, non c'è più spazio per nuove attività di ricerca ed estrazione di fonti fossili: smettiamo di investire denaro in questi combustibili per il profitto di pochi. Sia le minacce sia le opportunità sono oggi più grandi che mai, così come il potere delle persone che si uniscono per il cambiamento", dice Martina Borghi, responsabile Campagna Foreste di Greenpeace Italia.

"Il rapporto dell'Ipcc indica che la protezione delle foreste e degli ecosistemi, insieme all'adozione di diete a prevalente base vegetale nelle società ad alto reddito, sono elementi essenziali per vincere questa sfida. Per far questo bisogna assicurare i diritti dei popoli indigeni e delle comunità locali, difendere la sovranità alimentare e i mezzi di sussistenza rurali", aggiunge l'ong.