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Alle Faroe è l’auto a decidere dove andare per evitare il caos del turismo di massa

Alle Faroe è l’auto a decidere dove andare per evitare il caos del turismo di massa

Le isole lanciano un nuovo sistema per alleggerire il traffico e far conoscere luoghi più autentici, lontano dalle folle: auto a guida autonoma con guide turistiche integrate. In Grecia invece aumentano le tariffe per sbarcare a Mykonos o Santorini

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Tutto ci porta sempre in una sola direzione, ecco perché c'è chi prova letteralmente a "guidarci" altrove. Le foto profilo, gli algoritmi, i social e persino le pubblicità dei giganti del Tech - come quelle della Apple girate nelle nostre Dolomiti - non fanno che alimentare l'over tourism: chi, se sta passando la vacanza in un determinato luogo, non vorrebbe scattarsi un selfie nel posto più iconico, quello che amano tutti? Le immagini delle lunghissime code sul monte Seceda, proprio nell'area in cui fu girata la presentazione dell'iPhone 15, tornano a ricordarci nuovamente la criticità di un turismo di massa che porta a radunarci sempre negli stessi luoghi, andando a impattare ulteriormente su territori e ambiente.

Alto Adige invaso dai turisti: centinaia di persone in fila sotto il sole per la funivia a Seceda

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Così, in questa estate dove dalla Spagna alle Filippine si escogitano tasse, chiusure o divieti per fermare l'ondata impattante del turismo, c'è chi ha deciso di percorrere letteralmente tutt'altra strada: quella che ti porta fuori dalle destinazioni di massa. Le Isole Faroe hanno appena lanciato infatti un nuovo stratagemma, raccontato benissimo in un video di presentazione: siccome sulle Isole tutti i turisti finivano sempre per radunarsi negli stessi punti, a scattare le stesse foto (come quelle di famose cascate) e a invadere gli stessi spazi, hanno deciso di proporre auto a noleggio a guida autonoma programmate per farti scoprire i percorsi più belli offrendo un'esperienza di viaggio sostenibile e lontano dal caos.

Col programma "The Self-Navigation Car Rental", realizzato in collaborazione con Google, i turisti possono ora noleggiare auto dotate di guide turistiche integrate che porteranno i visitatori verso destinazioni locali più autentiche e meno note, togliendo pressione ai luoghi più popolari. Allo stesso tempo il sistema mira a ridurre il traffico alle Faroe. "In tutto il mondo i turisti si radunano sempre attorno agli stessi punti iconici, spinti da algoritmi e social media che creano un ecosistema chiuso in cui le immagini di luoghi popolari attraggono ancora più persone proprio in quei luoghi. Il risultato è l’overtourism con esperienze prevedibili", ha spiegato Guðrið Højgaard, amministratore delegato di Visit Faroe Islands, aggiungendo come anche le lontane Isole Faroe hanno subito "una crescente pressione su siti selezionati e ora stiamo cercando di invertire il flusso, letteralmente".

Ecco perché da ora in poi grazie al servizio 62N Car Rental si potrà vivere qualcosa di diametralmente opposto: sarà l'auto a decidere dove portarvi e lo farà in nome di un turismo più lento e sostenibile. L'aspetto interessante è che tutte le varie auto noleggiate andranno, coordinandosi, in direzioni diverse. Trenta gli itinerari possibili, pensati sia per condurre via auto sia per accompagnare i turisti fino a un punto da dove poi dovranno proseguire a piedi, come nelle escursioni ai fiordi. Ogni itinerario autoguidato è progettato per durare dalle tre alle sei ore con almeno quattro tappe: tutti i percorsi sono accompagnati da consigli e storie registrate dai locali in modo da offrire un'esperienza più autentica.

"Ci siamo prefissati di esplorare come la tecnologia e la creatività potessero offrire ai viaggiatori un nuovo modo di scoprire le Isole Faroe, un modo che li conduca in luoghi che altrimenti non troverebbero mai da soli" ha spiegato Højgaard specificando come "con questa iniziativa speriamo di dare il buon esempio, dimostrando come le destinazioni possano abbracciare l'innovazione per diffondere il turismo in modo più responsabile e significativo". Infine, va detto che il nuovo sistema ha un prezzo di partenza di circa 88 euro: un costo che però include appunto il noleggio, gli spostamenti e la guida turistica virtuale.

Un'esperienza innovativa, quella proposta dalle Faroe, che nell'estate 2025 risulta essere l'ennesimo tentativo per provare ad arginare gli effetti sempre più pressanti, soprattutto sulle città e i luoghi simbolici, dell'overtourism. Nelle ultime ore infatti si è tornato, oltre al caso italiano di Seceda, a sottolineare anche la sofferenza di Montmartre a Parigi dove, come riporta Le Monde, associazioni di residenti e imprenditori hanno dato vita a una protesta, fatta di striscioni alle finestre di abitazioni e scuole, contro il sovraffollamento. Nel frattempo a Dubrovnik in Croazia sono scattate nuove regole per tentare di arginare il traffico, con autobus turistici che hanno l'obbligo di prenotare orari di arrivo e auto a noleggio che dovranno parcheggiare in aree apposite, così come meno taxi potranno transitare nella Città Vecchia. Infine in Grecia dal 21 luglio sono scattate le nuove tariffe per i passeggeri delle crociere e i traghetti che intendono visitare le isole greche: dovranno pagare un supplemento, la "tassa per il turismo sostenibile" voluta dal governo greco contro l'overtourism, con prezzi più salati soprattutto per chi intende visitare Mykonos o Santorini.