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Nepal, dopo le sommosse i giovani tornano in piazza per ripulire le strade dai rifiuti

Nepal, dopo le sommosse i giovani tornano in piazza per ripulire le strade dai rifiuti
(reuters)

Un gesto che sembra un messaggio. Coordinandosi su quei social che il governo voleva bandire, ragazze e ragazzi nepalesi si sono armati di guanti e sacchetti per ripulire le strade della capitale dopo tensioni e coprifuoco

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Il primo "mattone" per costruire il nuovo Nepal, dopo scontri e sommosse, è un atto nei confronti dell'ambiente.Dopo le proteste, i vandalismi e gli edifici governativi a fuoco, i giovani nepalesi della Generazione Z sono infatti scesi nuovamente tra le strade di Kathmandu ma questa volta armati di guanti, sacchetti e palette per ripulire le strade da rifiuti e detriti. Prima dell'imposizione del coprifuoco e dopo la successiva revoca temporanea dell'esercito, ragazze e ragazzi si sono coordinati in squadre di volontari per raccogliere spazzatura e resti, per esempio lungo le strade di Kirtipur, sobborgo di Kathmandu, generati durante gli scontri e le proteste contro la corruzione e il blocco dei social media da parte del governo, manifestazioni che hanno portato a vittime e caos in tutto il Paese.

Nepal: dopo la rivolta dei social i giovani manifestanti ripuliscono strade e palazzi distrutti

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Per paradosso per organizzare e coordinare gli interventi di pulizia, che hanno incluso sia la raccolta rifiuti sia il tinteggiamento di alcune parti dei marciapiedi danneggiate, i volontari della Gen Z si sono dati appuntamento proprio utilizzando quelle piattaforme social, da Facebook a Youtube, che erano state prese di mira dal governo. Le proteste erano iniziate lunedì a Kathmandu e sono poi degenerate nel caos: oltre ad edifici governativi sono state prese di mira la abitazioni di leader politici e Il bilancio complessivo delle vittime delle violenze ha visto 30 persone uccise durante la repressione delle forze di sicurezza e almeno 1.033 feriti secondo i dati ufficiali. Il primo ministro KP Sharma Oli in seguito si è dimesso "per consentire passi avanti verso una soluzione politica" ed è stato poi imposto un coprifuoco ora revocato. Quando i giovani sono tornati in piazza, un po' come accadde in Bangladesh lo scorso anno, non l'hanno fatto per ulteriori proteste ma questa volta per ripulire. Hanno indossato mascherine e guanti e iniziato così a spazzare per le strade pulendole soprattutto dai tanti detriti e dalla cenere generata dagli stessi roghi che avevano appiccato nella capitale del Nepal. Le immagini delle pulizie sono state poi diffuse sui social dagli stessi volontari, dai giornalisti e dai membri di associazioni che sono intervenute per dare man forte ai ragazzi, come per esempio l'organizzazione green Eco Sathi.

I membri dell'associazione hanno poi confermato che, con il coprifuoco rientrato, saranno programmati nuovi eventi e campagne di pulizia per le strade nelle prossime ore, fa sapere anche il Kathmandu Post. Attualmente la situazione in Nepal, sia nella capitale sia nelle periferie, sta gradualmente tornando alla normalità anche se il Paese resta in uno stato di stallo dal punto di vista politico. Molti cittadini si sono recati all'aeroporto nel tentativo di lasciare il Nepal, altri invece si sono precipitati a fare scorta di generi alimentari vista l'insicurezza che regna. Allo stesso tempo, a unirsi parallelamente ai giovani della Generazione Z impegnati a ripulire le strade e le piazze dopo gli scontri, ci sono anche gli stessi dipendenti degli edifici incendiati o vandalizzati: oggi sono tornati per sistemare e raccogliere documenti e beni danneggiati. In attesa di capire le nuove disposizioni dell'Esercito nepalese e lo sviluppo della delicata situazione che sta vivendo il Paese, le immagini delle pulizie delle strade stanno diventando virali sui social. In molti sottolineano come per la Gen Z "il nemico sia il governo, non il Paese" e che la pulizia rappresenta il primo atto di "ricostruzione dello Stato".