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Jet privati, da Trump a Musk: la classifica dei ricchi che inquinano di più

Jet privati, da Trump a Musk: la classifica dei ricchi che inquinano di più

Nel nuovo elenco aggiornato di chi traccia le emissioni dei voli privati delle celebrities ci sono politici, cantanti, imprenditori. Gli esperti: "Tassiamo i jet per diminuire i divari e combattere la crisi del clima"

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Donald Trump, Travis Scott, P.Diddy, Kim Kardashian, Bill Gates, Kylie Jenner, Elon Musk, Lady Gaga e tanti altri possono avere idee politiche ben diverse, ma hanno un comune denominatore: sono tutti grandi inquinatori attraverso i jet privati. Prima di capire perché queste e altre celebrities sono finite in un sito dedicato all’uso e l’impatto dei jet - che ha appena aggiornato le sue stime - bisogna però fare un passo indietro. A inizio anno sono successe due cose. Il mondo ha sperimentato per l’ennesima volta, dall’Italia agli Usa fino all’Africa o l'Australia, gli impatti della crisi climatica sia sotto forma di tempeste più intense o di ondate di calore devastanti. Nel frattempo, nei primi dieci giorni di gennaio, i più abbienti al mondo, l’1% più ricco del Pianeta, ha esaurito il suo budget di emissioni di carbonio annuali. In sostanza in poco più di una settimana i super-ricchi hanno già emesso la quantità di CO2 che può essere tollerabile per un aumento della temperatura entro 1,5 gradi. Ciò avveniva mentre milioni di persone sperimentavano la portata e la devastazione del nuovo clima. Quest’ultimo dato, offerto da Oxfam, non fa dunque che ribadire un concetto: chi più ha e più inquina innesca ripercussioni che ricadono direttamente su chi meno ha.

La disuguaglianza climatica (e sociale) così si allarga di continuo e il simbolo di questo divario, per descriverlo, stanno diventando i jet privati. Diciamocelo subito: le emissioni dell’aviazione impattano “solo” per il 4% a livello globale, ma sarebbero pur sempre evitabili o, come ha deciso il governo scozzese a partire dal 2028, almeno tassabili quando si tratta di jet privati. Questo perché i mezzi privati, il cui uso è in costante crescita soprattutto dopo la pandemia da Covid19, impattano con quantità di emissioni anche 20-30 volte superiori a quelli commerciali. Volare per un'ora su un jet privato può inoltre rilasciare nell'atmosfera più anidride carbonica di quanta una persona media ne produca in un anno. Per questo la lotta alla crisi climatica è anche lotta di classe: gli ultra ricchi continuano a generare più emissioni in vario modo spesso difficile da tracciare, ma quando si parla di mezzi di trasporto più inquinanti al mondo, qualche idea di chi e quanto inquina possiamo farcela attraverso le tracce che i veicoli e i loro proprietari lasciano.

La classifica delle star che inquinano di più con i loro jet privati

Questo è il lavoro che fa per esempio il sito CelebrityPrivateJetTracker che ha come obiettivo quello di rendicontare l’uso dei jet da parte delle persone famose e per farlo utilizza varie fonti, come il sito a pagamento ADSBEexchange o i dati di Airplanes.live, in modo da documentare e verificare “il 95% dei voli” che traccia. Da questi e altri dati il sito elenca una classifica relativa ai proprietari di jet che può essere letta in base alle miglia percorse, al numero totale di voli o il carburante usato, ma anche per inquinamento totale di CO2 (in tonnellate metriche) emessa. La maggior parte delle cifre tracciate inizia dal 2023 ed è stata recentemente aggiornata con i dati del 2025.

Al primo posto di questa classifica dei grandi emettitori su jet privati c’è il negazionista del clima e presidente Usa Donald Trump, colui che ha definito il rriscaldamento globale una "truffa". Con 480 voli totali tracciati si stima che Trump abbia contribuito, su jet privati, a oltre 35mila tonnellate di CO2. Dietro di lui il rapper e cantante Travis Scott con quasi 15mila tonnellate. Al terzo posto l’ex Ceo di Google Eric Schmidt a quota 10mila. Seguono poi P.Diddy (7mila), Kim Kardashian (6.500), Bill Gates (6300 ma solo su uno dei suoi aerei privati), Kylie Jenner (5.800) e Elon Musk (anche lui su uno dei suoi veicoli con circa 5.700 tonnellate di CO2). Nello stesso lungo elenco che tiene traccia dell’uso dei jet appaiono poi diverse star o personaggi famosi che hanno consumato tra le 4000 e 1000 tonnellate. Per esempio Mark Zuckerberg, Jay Z, Matt Damon, Drake, Michael Bloomberg, George Lucas, Lady Gaga, Jim Carrey, Tom Cruise, il pilota Mark Verstappen, Taylor Swift (al centro di una polemica proprio relativa ai jet) e tanti altri.

La lista, spiegano i proprietari del sito, non vuole fungere da demonizzazione ma rimarcare un concetto: l’incoerenza con cui “celebrità ricche e privilegiate e membri dell'élite di Davos dicono alla gente comune di smettere di usare auto a combustibili fossili o iniziare a fare cose per l’ambiente per poi salire sui loro jet privati per tornare a casa, inquinando molto di più rispetto ai voli di linea”. Inoltre è anche una risposta a quando “Elon Musk ha bannato Jack Sweeney per aver tracciato il suo jet privato”. Al netto delle motivazioni, la classifica restituisce un'idea di quanto si inquini e quanto vengano usati questi mezzi anche per tratte percorribili facilmente con mezzi pubblici. Quando si parla di inquinamento di jet, ricorda infine Dan Rutherford che con l'International Council on Clean Transportation (ICCT) ha pubblicato uno studio sull’impatto dei mezzi, “è meglio analizzare la situazione da una prospettiva di equità: il danno climatico ricade maggiormente sui più poveri, soprattutto nel Sud del mondo, mentre l'aviazione privata è utilizzata per viaggi discrezionali dagli ultra-ricchi ed è in gran parte esente da tasse”, motivo per cui a suo dire andrebbero subito tassati i jet privati per raccogliere "entrate a sostegno della decarbonizzazione e dell'adattamento", quello di cui il resto del mondo avrebbe davvero bisogno.