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Il premio

Overtourism, il Premio Demetra per la letteratura ambientale a Cristina Nadotti

La consegna del Premio Demetra 2026 a Cristina Nadotti per il miglior saggio dell'anno "Il turismo che non paga" (Edizioni Ambiente, 2025)
La consegna del Premio Demetra 2026 a Cristina Nadotti per il miglior saggio dell'anno "Il turismo che non paga" (Edizioni Ambiente, 2025) 

“Il turismo che non paga” miglior saggio dell’anno per il premio Comieco. L’inchiesta è dedicata all’impatto del turismo su luoghi e comunità

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“Le nostre isole e le nostre città d’arte potrebbero vivere di solo turismo”. Tutti, almeno una volta, abbiamo sentito questa frase fatta. Ma è davvero così? Cosa accade quando una spiaggia diventa “instagrammabile”, un borgo “autentico” e una città “d’arte”? Il turismo, più che una risorsa, può trasformarsi in un fattore di pressione per territori e comunità. È questo il punto di partenza del libro-inchiesta Il turismo che non paga della giornalista Cristina Nadotti, pubblicato da Edizioni Ambiente, vincitore del Premio Demetra 2026 per la letteratura ambientale come miglior saggio.

Il turista non ha sempre ragione

Il turista non ha sempre ragione

A un anno dal suo arrivo in libreria, il volume ha attraversato l’Italia con presentazioni e incontri, contribuendo al dibattito sugli effetti del turismo di massa e sul suo impatto economico e sociale nei territori più esposti al fenomeno, spesso in termini critici.

Il premio nazionale ideato da Comieco (quest’anno organizzato in collaborazione con Salerno Letteratura Festival), rivolto ad autori ed editori indipendenti che mettono al centro delle loro opere le tematiche ambientali, riconosce all’inchiesta di Cristina Nadotti, – giornalista che si è occupata di affari esteri, cooperazione internazionale, ambiente e sostenibilità per Repubblica e Green&Blue– il premio come migliore opera di saggistica.

La vittoria è stata annunciata durante il Salerno Letteratura Festival. La giuria, composta da Ermete Realacci (Fondazione Symbola), Ilaria Catastini (editor), Duccio Bianchi (responsabile scientifico), Giorgio Rizzoni (Elba Book) e Paolo Barcucci (curatore di mostre), ha selezionato i vincitori tra le 82 opere candidate.

"Il turismo che non paga”

Viviamo in un Paese che attira milioni di visitatori ogni anno. Ma cosa significa tutto questo per chi quei luoghi li abita? Cristina Nadotti racconta con rigore giornalistico e voce empatica l’impatto reale del turismo intensivo su città d’arte, borghi, isole e aree naturali.

G&B Festival, Nadotti e Sasso: "Il turismo che cambia"

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Dai treni pieni su cui i pendolari non riescono più a salire, agli affitti impazziti che espellono studenti e residenti dal centro delle città, fino alla fragilità delle spiagge e preziosi angoli di natura trasformati in set per i social e location per “photo opportunity”. “Il turismo che non paga” è una fotografia potente, lucida e necessaria di un’Italia sotto pressione.

Il libro mette sotto la lente casi emblematici come Venezia, le Cinque Terre, la Sardegna, la Sicilia, le Dolomiti e molte altre mete iconiche, senza fermarsi alla denuncia.

Non si tratta di criminalizzare i turisti o chi lavora nel settore, ma di proporre una visione nuova: un turismo che non divori i territori, ma li rispetti. Accanto alle distorsioni del modello dominante, il libro presenta esperienze virtuose e modelli alternativi di turismo più giusto, lento e sostenibile, da cui attingere per un futuro diverso.

In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dall’urgenza di ripensare il nostro rapporto con i territori, “Il turismo che non paga” è un contributo prezioso per chi amministra, per chi vive nei luoghi turistici, per chi lavora nel settore e per chi viaggia. Un libro che parla al presente, con lo sguardo rivolto al futuro.

Il Premio Demetra per la letteratura ambientale

Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra, ideato da Comieco (il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), e che quest’anno vede la collaborazione di Salerno Letteratura Festival, è il riconoscimento nazionale dedicato ad autori ed editori indipendenti che trattano e approfondiscono nelle proprie opere temi legati a ecologia, ambiente, cambiamento climatico, ricerca scientifica, transizione ecologica e anche alla scoperta e all’impiego di nuove tecnologie per la sostenibilità.

Quattro le sezioni in concorso: Saggistica, Narrativa, Libri per ragazzi e Graphic novel. L’obiettivo è valorizzare le pubblicazioni diffuse in Italia che sensibilizzano sui temi più importanti per la salvaguardia del Pianeta. Per questo motivo, il Premio rappresenta anche un importante osservatorio della crescita del numero delle opere dedicate alle tematiche ambientali pubblicate nel nostro Paese, che fortunatamente aumenta di anno in anno.

Nella sezione narrativa si impone Calura di Saverio Gangemi (Rubbettino), che racconta la vita di un paese sconvolto da un caldo insopportabile, dove un misterioso albero diventa rifugio e simbolo di resistenza per la comunità. Nella categoria graphic novel vince Stardust - polvere di stelle di Hannah Arnesen (Orecchio Acerbo), un'opera che parla di ecologia in modo inedito, unendo scienza, arte e poesia. La sezione libri per ragazzi ha premiato Il quarto spirito di Roberto Grassilli e Francesco Faccia (Sabir), che affronta i temi ambientali con un linguaggio accessibile alle nuove generazioni. Visto il valore e il gran numero di opere quest'anno candidate (82), la giuria - presieduta da Ermete Realacci - ha assegnato anche alcuni premi speciali: a Clima ingiusto di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati dezza (Donzelli), dedicato alle disuguaglianze generate dalla crisi climatica, mentre il riconoscimento della giuria dei lettori è andato a I diari del lupo di Andrea Cassini (Nottetempo), nato dalle lunghe passeggiate sulle tracce di un animale che ha rischiato l'estinzione e poi conosciuto una rinnovata presenza.

L'edizione 2026 del Premio Demetra è stata realizzata con il supporto di: Seda International Packaging Group (main sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica s.P.A. e Banco di Lucca e del Tirreno Spa.